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News Italia e dal Mondo :Usa, donne soldato possono combattere in prima linea: Panetta toglie il veto

24 Gennaio 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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NEW YORK - Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti uscente, Leon Panetta, ha deciso di rimuovere il divieto per le donne soldato a combattere in prima linea. Lo riferiscono i media statunitensi. Secondo la Cnn l'annuncio ufficiale sarà dato domani. I media sottolineano che la decisione del numero uno del Pentagono, ribaltando una norma del 1994, dà il via libera a migliaia di donne, che potenzialmente potranno anche rivestire nuove posizioni di comando nelle forze armate Usa.

Fonte Il Mattino

24 GENNAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ruba i fili di rame delle lampade votive e provoca un black out nel cimitero

24 Gennaio 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Un pregiudicato di 45 anni è stato arrestato a Rocca Piemonte nel salernitano dai carabinieri di Castel San Giorgio con l'accusa di furto aggravato e continuato. All'indagato i militari hanno consegnato un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della locale Procura. Il pregiudicato è accusato di avere commesso una serie di furti all'interno del cimitero di Rocca Piemonte ta il 5 e il 9 ottobre dello scorso anno. In sostanza l'uomo avrebbe rubato fili di rame dall'impianto elettrico delle lampade votive provocando un black out nel cimitero. L'indagato è stato condotto nella propria abitazione agli arresti domiciliari.

Fonte :Il Mattino

24 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, ucciso boss 34enne: accoltellò la compagna incinta e il bimbo morì

24 Gennaio 2013, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Qualcuno – tra quegli uomini dello Stato che vestono una divisa spendendo ogni giorno energie per evitare il ritorno del Far west camorristico in città – lo aveva detto nemmeno un paio di giorni fa: «Qui non esiste solo Scampia. Attenzione a quello che sta succedendo nella zona orientale di Napoli, questo potrebbe essere il nuovo fronte aperto dalla camorra...». Parole profetiche le sue, visto che ieri pomeriggio i clan sono tornati ad armare la mano ai suoi sicari per compiere l’ennesimo omicidio in città. Questa volta è successo a Barra, nei pressi dell’isolato A2 del corso Mastellone: è qui che è stato ucciso un pregiudicato. Si chiamava Ciro Valda, aveva 34 anni ed era un personaggio noto alle forze dell’ordine. Un sicario gli ha scaricato addosso almeno sette colpi di pistola calibro nove, ammazzandolo mentre faceva rientro nella propria abitazione. Valda era riuscito a guadagnarsi la libertà soltanto poche settimane fa, avendo estinto una precedente pena inflittagli per vendita di stupefacenti. E, ancora una volta, à la droga il filo rosso che potrebbe svelare la trama nascosta dietro questo efferato delitto. Per i carabinieri che indagano – procede la compagnia di Poggioreale, capitano Gianmarco Pugliese) – la vittima era molto vicina ad un clan forte e potente a Barra: quello degli Aprea-Cuccaro. Ma, scavando nel passato e nei trascorsi giudiziari della vittima, emergono molti buchi neri. Il peggiore – tralasciando la condanna per droga, scontata in carcere, dal quale Valda era uscito solo nel gennaio scorso – è forse quello dell’accoltellamento della sua ex compagna; un fatto che risale al 9 gennaio di ben dieci anni fa, quando Ciro Valda – a culmine di un furioso litigio con la compagna che era incinta – la accoltellò, ferendola gravemente. In quella tragedia a pagare fu il povero bimbo che la giovane portava in grembo: non ci fu niente da fare per riuscire a salvargli la vita. Per questo gravissimo episodio Valda venne arrestato. Ma non è finita. Nel 2011, appena due anni fa, tornò a Poggioreale con un’altra grave accusa; il suo presunto coinvolgimento negli affari sporchi di droga che la camorra coltiva nell’area orientale del capoluogo campano. Pur non avendo condanne definitive che consentano di poterlo affermare, Ciro Valda era considerato uomo al soldo del clan camorristico Aprea-Cuccaro. E che si occupasse – per conto della stessa cosca – di una piazza dello spaccio di stupefacenti. Ci sarebbe, insomma, ancora e sempre la droga dietro la mattanza che ieri ha fatto segnare una nuova vittima a Napoli. Non si può escludere nemmeno che – ma siamo nella teoria investigativa – Valda, una volta scontati i propri conti con la legge e tornato in libertà a Barra dove viveva, avesse deciso di riaprire i canali con i rifornitori di cocaina, marijuana e crak che pure si vende liberamente in un paio di fiorenti piazze di spaccio della zona compresa tra San Giovanni a Teduccio e Barra, mettendosi contro i clan che ancora dominano la zona. Ma, come intuiva l’investigatore del quale parlavamo in apertura, ora è la situazione che pare essersi riaperta nel peggiore dei modi tra San Giovanni e Barra, con le cosche che si contendono il controllo (e gli introiti milionari) della vendita di cocaina a preoccupare di più gli analisti e i magistrati della Direzione distrettuale antimafia. Solo due settimane fa, proprio a San Giovanni a Teduccio, la camorra era tornata a far sentire la propria sinistra presenza massacrando un giovane: a cadere in quel caso sotto i colpi di due killer fu Ciro Varrello, assassinato in via dell'Alveo Artificiale. Varrello, 24enne incensurato, venne ucciso a pochi passi da casa sua. La pista? Il controllo delle piazze di spaccio.

Fonte :Il Mattino

24 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, morte del clochard davanti alla Galleria: inchiesta sul 118

24 Gennaio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Mentre i residenti di piazza San Pasquale che avevano «adottato» il clochard trovato senza vita davanti al Teatro San Carlo, stanno organizzando una colletta per offrire un «dignitoso funerale» al povero senza fissa dimora non appena la salma verrà restituita dall’autorità giudiziaria, un’ombra si addensa sull’operato dell’equipaggio del 118 intervenuto la mattina precedente al decesso. Secondo una circostanziata denuncia presentata alla magistratura inquirente, gli operatori del mezzo di soccorso anzichè dare assistenza all’homeless avrebbero invitato le persone che avevano sollecitato l’intervento a rivolgersi ai servizi sociali del Comune perchè, a loro dire, era necessaria la presenza di assistenti sociali e non di personale sanitario. Sostenendo, pertanto, che l’uomo stava bene in salute e non necessitava di cure ospedaliere. Sta di fatto che il clochard è deceduto. Su questo fronte indaga la magistratura. Il sostituto procuratore della Repubblica, Nicola Miraglia, ha dato infatti mandato alla polizia giudiziaria - vale a dire agli agenti del commissariato San Ferdinando diretto dal vicequestore Annunziata - di identificare gli operatori dell’ambulanza. E di ascoltare i testimoni. È chiaro che se dovesse emergere che l’equipaggio dell’ambulanza ha sottovalutato le condizioni del senza fissa dimora - si chiamava Franco I, aveva circa sessant’anni e, come abbiamo detto all’inizio trascorreva le sue giornate a piazza Vittoria, «accudito» da residenti che gli portavano cibo, abiti e gli davano un po’ di soldi - le responsabilità penali potrebbero sfociare addirittura in un’accusa di omesso soccorso o, addirittura di concorso in omicidio colposo. Franco I. era stato colto da crisi respiratoria la mattina di lunedì. Alcuni di quei residenti di piazza San Pasquale che da tempo si erano presi cura di lui avevano subito avvertito il 118 dopo avergli offerto un cappuccino caldo. Dice uno degli abitanti che ha presentato l’esposto: «Ma l’operatore dell’ambulanza quando ha visto il clochard dopo una rapida valutazione ha detto che non era dell’ambulanza che aveva bisogno, ma dell’unità mobile dei servizi sociali del Comune. Sta di fatto che il poveretto stava effettivamente male, se l’indomani è morto». Nella serata di lunedì il 118 era stato nuovamente chiamato proprio dai servizi sociali. Ma quando era arrivata l’ambulanza, il cui personale aveva manifestato la necessità di un ricovero, era stato lo stesso clochard a rifiutarsi di salire sul mezzo. Poi la morte. Dalla centrale operativa del 118 la difesa, decisa, degli operatori intervenuti in mattinata. «Abbiamo uno strumento che è la registrazione che non può essere manipolata e rimane nella memoria del sistema per sempre. Da questa registrazione si evince che l’equipaggio aveva effettuato tutte le indagini in base alle quali l’intervento era stato classificato come codice verde. Non c’era insomma, la necessità di un ricovero ospedaliero. I parametri vitali non facevano temere quello che poi è accaduto. Se c’è un’indagine ben che venga: accerterà sicuramente che non c’è nulla da imputare ai nostri operatori»

Fonte :Il Mattino

24 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Il truffatore gentile si aggira per Cagliari "Mio padre è medico", e domanda soldi

24 Gennaio 2013, 08:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

E' giovane, di bella presenza, gentile e garbato: è il ragazzo che da alcuni mesi si aggira a Cagliari e nell'hinterland per chiedere soldi a passanti e commercianti. Chiede soldi alla gente sempre con un po' di imbarazzo, e racconta sempre la stessa storia: "Sono figlio di un medico, dottor Picciau, che lavora all'ospedale Oncologico. Lui è partito con mia madre per un convegno e sono rimasto solo... Ho lasciato le chiavi dentro casa. Ci siamo trasferiti da poco e non so a chi chiedere aiuto. Mi presterebbe qualche decina di euro? Glieli restituisco nei prossimi giorni". Per risultare ancora più credibile, lascia nome e cognome e anche un numero di telefono. Ma quando qualcuno in seguito prova a chiamarlo il telefono squilla a vuoto.Fonte :

L Unione Sarda

24 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Sestu, vandali in azione nella notte Distrutte due fioriere in via Gorizia

24 Gennaio 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Fioriere distrutte a Sestu. I vandali entrano in azione durante la notte. Erano state appena piazzate dal Comune, le fioriere che sono state distrutte dai vandali in due raid qualche giorno fa. I grandi vasi erano stati sistemati dal comune di Sestu per abbellire i marciapiedi: quelle di via Gorizia sono state sfasciate dai teppisti che sono entrati in azione solo con il buio. In due distinti raid, i vasi sono stati rovinati e sono stati sradicati i tubi dell'impianto di irrigazione. Il Comune fa così il conto dei danni.

Fonte :L Unione Sarda

24 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :La Russa e le adozioni dei gay "Induce a crescere omosessuali"

24 Gennaio 2013, 08:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Crescere con due papà o due mamme "è prima di tutto un'induzione ingiustificata a crescere come gay". Lo afferma Ignazio La Russa, uno dei fondatori di Fratelli di Italia, La Russa spiega: "Si può fare, certo, ma deve essere una sua scelta. Secondo me il diritto naturale, oltre che la nostra Costituzione, ci porta a una coppia formata da un uomo e da una donna". "Il modello ipotizzato - prosegue La Russa - non va bene perché quello che va tutelato è il diritto di un bambino di poter scegliere dopo, in autonomia, e, se non può scegliere, come non possiamo scegliere noi che siamo nati con un padre e una madre, tutte le altre opzioni non possono essere imposte a un bimbo". "In linea di massima posso immaginare - abbiamo esempi soprattutto cinematografici e, per la verità, nella vita io non ne ho visti molti - una coppia gay che alleva benissimo un figlio o una figlia. Può capitare, non lo escludo, ma immaginare che possa essere un modello è sbagliato. E' anche una menomazione - conclude -, una limitazione del diritto dei bambini di poter godere dell'affetto di persone di sesso diverso, cosa che dà equilibrio".

Fonte :L Unione Sarda

24 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo:Messe nere a pochi passi da Bonaria In via Ravenna un rifugio per satanisti

24 Gennaio 2013, 08:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Dentro la " grotta" simboli esoterici e scritte che inneggiano al diavolo. Scavalchi la recinzione del terreno sportivo dell'istituto Alberti e ti ritrovi immerso nella roccia e nei cespugli. Via Ravenna, a pochi passi dalla Basilica di Bonaria, c'è una sorta di rifugio dove si ritrovano i satanisti. Una "grotta" che non lascia spazio all'immaginazione ma certifica con scritte ( "lasciate ogni speranza o voi che entrate") e simboli esoterici(croci rovesciate), il richiamo ai riti dei satanisti. Non solo i graffiti rimandano al sabba ma anche una sorta di arredamento naturale che si trova all'interno del rifugio: un blocco di cemento al centro che probabilmente serve come tavolo e altre cinque pietre attorno adibite ad accogliere gli adepti. Un vero e proprio luogo di culto dove si riuniscono i devoti dl diavolo. Secondo il rapporto dell'associazione "Antiplagio" l'occultismo nell'Isola è in continuo fermento: solo a Cagliari ci sarebbero un centinaio di maghi e stregoni.

Fonte :L Unione Sarda

24 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :S.Vito, scontro auto-camion: muore insegnante Aveva appena "vinto" una cattedra, lascia 2 figli

24 Gennaio 2013, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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E' un'insegnante di Arzana di 36 anni la vittima dell'incidente stradale che si è verificato ieri mattina vicino al bivio di San Vito, sulla nuova strada Statale 125. La donna, sposata, è madre di un bambino e una bambina. Lavorava alla scuola dell'infanzia di Villasimius. Susanna Figus, 36 anni, di Arzana viaggiava in direzione Cagliari. Era alla guida della sua Polo e doveva raggiungere il posto di lavoro. Dopo aver superato il bivio di San Vito, è andata a scontrarsi contro un furgone Fiat Daily che percorreva la corsia opposta. Su quel tratto non c'è lo spartitraffico. Il violento impatto è avvenuto sulla linea di mezzeria. Inutili i soccorsi: l'insegnante, che aveva appena vinto un concorso nella scuola di Villasimius, è morta sul colpo. Grave anche il conducente del mezzo pesante, Giuseppe Marini, 54 anni, di Cagliari: è in prognosi riservata all'ospedale Marino. Sul posto i carabinieri del Nucleo radiomobile di San Vito che svolgono i rilievi e che dovranno chiarire eventuali responsabilità. L'asfalto reso viscido dalla pioggia avrebbe giocato un ruolo determinante. La tragedia riporta d'attualità la scarsa sicurezza del tratto stradale della Nuova strada Statale125. La mancanza dello spartitraffico è stata spesso all'origine di incidenti mortali.

Fonte :L Unione Sarda

24 GENNAIO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS MILANO FARE SESSO CON IL PRESERVATIVO NON RIDUCE IL PIACERE"

23 Gennaio 2013, 18:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130123_preservativo.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Protetti e soddisfatti. Il sesso con il preservativo diverte e appaga esattamente come un rapporto senza condom. Il fattore profilattico, in altre parole, non sembra compromettere in alcun modo nè la performance di lui nè il piacere di entrambi. È il risultato di uno studio americano condotto da un team dell'Indiana University, che ha analizzato i dati raccolti attraverso un sondaggio online su uomini e donne dai 18 ai 59 anni. Un vero plebiscito per il sesso sicuro: la stragrande maggioranza dei partecipanti l'ha descritto come «molto eccitante e piacevole», lo stesso indice di gradimento attribuito al sesso senza protezione. Debby Herbenick della School of Public Health-Bloomington, a capo della ricerca, spiega che questo studio contribuirà a diffondere un messaggio positivo sull'importanza della sessualità responsabile per prevenire Hiv e altre infezioni sessualmente trasmesse, e per evitare gravidanze indesiderate. «Gli Stati Uniti continuano a registrare numeri alti», osserva. E per tamponare l'emergenza «abbiamo bisogno di capire su che base le persone scelgono i prodotti» per il sesso sicuro, «e come questi prodotti contribuiscono alla protezione e alla piacevolezza dell'esperienza sessuale». Secondo i Cdc di Atlanta, ogni anno negli States i casi di infezioni a trasmissione sessuale sono 19 milioni. Tra le più comuni c'è la Clamydia, con 1,3 milioni di casi l'anno negli Usa e un boom che non risparmia certo l'Europa: nel Regno Unito per esempio, sottolinea il quotidiano britannico 'Daily Mail', i casi tra i 18-24enni hanno sfiorato i 153 mila nel 2010. Irwin Goldstein, editor del 'The Journal of Sexual Medicinè, commenta che lo studio prosegue il lavoro pionieristico del sessuologo Alfred Kinsey, fondatore nel 1947 dell'Institute of Sex Research dell'Indiana University. «La raccolta di dati sull'uso del preservativo è molto importante - conferma - Capire l'utilizzo di questo strumento offre agli operatori sanitari l'opportunità di educare chi prova disagio nell'usarlo, esponendosi a un alto rischio di infezioni».

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

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