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TOSCANA NEWS Concordia, arrivati a Livorno i cassoni per raddrizzarla

22 Febbraio 2013, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Realizzati da Fincantieri, saranno trasportati con una chiatta all’Isola del Giglio Sono arrivati a Livorno i primi cassoni, in gergo tecnico “sponsons”, che serviranno per raddrizzare la Costa Concordia. Realizzati da Fincantieri ad Ancona, le attrezzature si sono trovano all’interno del terminal che Unicoop ha preso in affitto da Cagliata. I cinque cassoni non solo sono stati portati al terminal che Unicoop ha sul Canale Industriale: qui si stanno compiendo anche gli aggiustamenti finali da parte di ditte specializzate in carpenteria, prima di essere reimbarcati sulla chiatta della società Fagioli per essere trasportati al Giglio in vista del posizionamento ai due lati del relitto.

FONTE IL TIRRENO

22 FEBBRAIO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Bevono champagne e non pagano il conto Tornano e pestano il gestore: 5 arresti

22 Febbraio 2013, 14:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/22/arresti--180x140.jpg?v=20130222130719

 

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Spedizione punitiva in un pub con bastoni e spranghe, l'esercente aveva chiamato il 113 dopo il mancato pagamento PALERMO – Avevano pestato il gestore di un pub perché «pretendeva» pagassero il conto. Cinque giovani sono stati arrestati a Palermo dalla polizia con l'accusa di aver organizzato una spedizione punitiva contro l’esercente che aveva chiamato il 113 quando i 5 si erano rifiutati di pagare una bottiglia di champagne. L'aggressione risale al 9 marzo 2012. I bulli si erano allontanati prima dell'arrivo degli agenti, ma erano tornati armati di spranghe e bastoni e avevano picchiato brutalmente il titolare del pub. La vittima aveva riconosciuto tre dei picchiatori, che sono stati poi identificati assieme ai loro complici nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Cinque arresti per aggressione AGGRESSIONE - Il Gip Marina Petruzzella ha così emesso nei loro confronti un ordine di custodia. Giuseppe Farinella, 19 anni, Carmelo Acqua 21 anni, Emanuele Lo Nardo 19 anni, Gaetano Di Gregorio, 21 anni, dovranno rispondere di furto aggravato e aggressione aggravata dall'uso delle armi e dalla premeditazione, e sono stati condotti in carcere, mentre Francesco Paolo Raccuglia, 19 anni, accusato solo di furto è stato posto agli arresti domiciliari.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Colonna infame, un piano per salvarla Recinzione anti-vandali, poi le opere

22 Febbraio 2013, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/22/colonna12--180x140.JPG?v=20130222100544

 

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Il Comune si muove, previsto il consolidamento Dopo il servizio del Corriere sui danneggiamenti La recinzione dopo la segnalazione del Corriere BARI - I primi interventi sono cominciati già ieri pomeriggio: il Comune ha dato disposizione di recintare la Colonna infame, in piazza Mercantile, per una questione di sicurezza. In attesa dell’intervento della Sovrintendenza. «Abbiamo deciso - spiega il tecnico dell’amministrazione, Giuseppe Latartara - di inibire l’accesso a chiunque, anche perché è necessario mettere in sicurezza il monumento, più volte colpito dai vandali». Subito dopo il sopralluogo della Sovrintendenza, si procederà ad un intervento di consolidamento del monumento. Il Comune ha già contattato un’impresa che si occuperà dei lavori. Nel giro pochi giorni quindi la Colonna potrebbe essere rimessa a nuovo. Ma l’amministrazione sta già progettando il futuro del monumento. Vandali in azione L’assessore ai Lavori pubblici, Marco Lacarra, presenterà un progetto per la sistemazione, intorno alla Colonna, di un’aiuola con un piccolo recinto. «Del caso - spiega Lacarra - si era interessato anche il consigliere comunale Carlo Paolini che ci aveva presentato una sua idea. Noi stiamo valutando le carte e abbiamo intenzione di proteggere il monumento. Sicuramente così non si può andare avanti. Presenteremo il progetto alla Sovrintendenza». Anche i gestori dei locali del centro storico si erano fatti avanti per finanziare, almeno in parte, l’aiuola di protezione o per occuparsi dell’adozione dell’area, in maniera tale da proteggerla dai vandali. La Colonna infame, simbolo di piazza Mercantile e del centro storico, è stata costruita nel Cinquecento, secondo gli storici, per volontà del vicerè spagnolo Pietro di Toledo. Il manufatto è costituito da una colonna di marmo, sormontata da una sfera e da un leone di proporzioni naturali ai piedi. Sul petto del leone è incisa la scritta «Custode della giustizia»: secondo gli storici i condannati (debitori insolventi, bancarottieri e falliti) venivano messi a cavallo del leone con le mani incatenate alla colonna e sottoposti quindi al pubblico ludibrio. Il monumento negli ultimi anni è stato preso di mira dai vandali che lo hanno deturpato con scritte di diverso tipo. I residenti denunciano anche la presenza di ragazzini che ogni sera si mettono a cavallo del leone e prendono a calci la colonna. Non si esclude che le lesioni alla base siano state provocate proprio dagli atti di vandalismo: le continue sollecitazioni hanno pian piano indebolito la base del monumento. «Bisogna intervenire il prima possibile - proseguono dal Comune - per evitare ulteriori lesioni o cedimenti. Non sappiamo a quando risalgono queste crepe, certamente bisogna agire subito perché la colonna si sta inclinando». L’amministrazione si è messa in contatto con la Sovrintendenza: in un primo momento i tecnici avevano proposto di sistemare dei rinforzi sulla base, ma l’ente ha chiesto del tempo per un sopralluogo e per decidere quali azioni intraprendere per salvaguardare la Colonna.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, schedati i parcheggiatori abusivi E agli automobilisti multa da 300 euro

22 Febbraio 2013, 12:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/22/parcheggiatore_abusivo--180x140.jpg?v=20130222093613

 

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Sanzioni crescenti per i posteggiatori: si parte da 769 euro SALERNO - Un registro dei parcheggiatori abusivi. Non di merito, però. Perchè nella lotta al pizzo sul posto auto, il Comune di Salerno ha deciso di allestire un vero e proprio elenco dei posteggiatori non autorizzati. L'esperimento è già stato avviato, ma senza successo in verità, a Napoli. Per Salerno, invece, l'amministrazione comunale ha predisposto misure molto più drastiche contro gli abusivi. A cominciare dall'inasprimento delle sanzioni che crescono ad ogni multa da parte delle forze dell'ordine. Si parte da 769 più confisca dei soldi incassati, poi si cresce di volta in volta oltre, naturalmente, alla denuncia. VERBALI - Multe anche per gli automobilisti che lasceranno le auto agli abusivi. Per loro una sanzione da trecento euro. «È un fenomeno che ci vede in prima linea - ha dichiarato al Mattino Edoardo Bruscaglin, comandante dei vigili urbani di Salerno - ma la normativa non ci aiuta e per questo siamo costretti solo a multarli e a segnalarli alla Questura».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA RAPINA UNA BANCA: "AVEVO 40MILA EURO DI DEBITI". GIUDICE GLI DÀ SCONTO DI PENA

22 Febbraio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_danilo_cappelletto.jpg

 

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PADOVA - Una confessione disperata che ha portato il giudice a concedere uno sconto di pena a Danilo Cappelletto, 43enne di San Giorgio in Bosco (Padova) accusato di tentata rapina alla filiale del Banco Popolare di Vicenza a Castelfranco (Treviso). «Sono stato costretto a quel gesto, a rapinare insomma, avevo quasi quarantamila euro di debiti con le banche, senza lavoro da oltre un anno. Mi sono chiesto cosa potevo fare: una rapina. Pensavo fosse la soluzione per la mia vita». Ad incastrarlo le telecamere della banca, che lo immortalano con occhiali scuri e un sacchetto di carta in mano. Per la sua condotta, il gup di Treviso Elena Rossi lo ha condannato a un anno e sei mesi, salvo concedere uno sconto di pena, già diminuita di un terzo grazie al rito abbreviato. Invece degli arresti domiciliari sarà sottoposto al solo obbligo di firma. Il tentativo di rapina risale al settembre scorso, ma Cappelletto era già stato in carcere nel 2003, sempre per rapina. Era entrato in banca dicendo alla cassiera, incinta, che nella sua busta c'era una bomba. La donna rispose che la cassa funzionava a tempo, così Cappelletto abbandonò il suo intento e andò via, ma anche quella volta le telecamere lo immortalarano. Dopo poco l'arresto e la scoperta che nella busta c'erano solo dei bicchieri.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TORINO RAGAZZINA CADE DA SEGGIOVIA E MUORE A 13 ANNI. DRAMMA IN MONTAGNA IN VALSUSA

22 Febbraio 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_valsusa-ragazzina-inglese-morta.jpg

 

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TORINO - Una tredicenne inglese, in vacanza con una comitiva di connazionali a Claviere, in alta Valsusa, è morta questa mattina dopo essere caduta dalla seggiovia su cui si trovava. Immediati i soccorsi di polizia e sanitari del 118, che l'hanno rianimata a lungo sul posto. La ragazzina è morta durante il trasporto all'ospedale di Susa. L'incidente si è verificato intorno alle 9.30, sulla seggiovia che dai 1.760 metri di Claviere porta gli sciatori in quota. La giovane vittima era all'inizio della sua giornata sulle piste e aveva appena inforcato gli sci.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Droga via mare, anche in wc traghetto

22 Febbraio 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/2/10/746a1e18c4aee11d3af2525fc72e7aa5.jpg

 

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Ventitre' arresti tra Napoli e Ischia, sgominata banda NAPOLI, Hashish e cocaina viaggiavano via mare, da Napoli a Ischia, nascosti in luoghi sempre diversi: dalle ruote di scorta delle vetture imbarcate, alla cassetta di scarico del wc di un traghetto. Lo hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Napoli, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato oggi a sgominare, con 23 arresti, una banda dedita al traffico di droga verso l'isola.

FONTE ANSA

22 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI IL GIUDICE BOCCIA IL REDDITOMETRO: "LEDE LA VITA PRIVATA DELLE PERSONE"

22 Febbraio 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_redditometro-befera.jpg

 

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NAPOLI - Il redditometro non può sacrificare la sfera privata del singolo cittadino: lo sostiene una sentenza della sezione di Pozzuoli del tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di un pensionato residente nella cittadina flegrea, assistito dall'avvocato Roberto Buonanno. Il pensionato ha lamentato che attraverso il monitoraggio delle spese si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del singolo cittadino, includendo anche le spese per cure mediche. E il redditometro finirebbe per passare al setaccio anche le spese per soggetti diversi dal contribuente. Ragioni che il giudice Antonio Lepre - scrivono alcuni quotidiani - ha ritenute fondate costituendo così un precedente giurisprudenziale destinata a far discutere. Il giudice - ha confermato stamani l'avv. Buonanno - ha anche ordinato la cancellazione dei dati acquisiti. Lo stesso Buonanno ha evidenziato come «l'azione della pubblica amministrazione debba essere proporzionata ai fini dell'interesse pubblico che essa persegue». Il redditometro, scrive il giudice Lepre nel dispositivo «non fa alcuna differenziazione tra 'cluster' di 'contribuenti» bensì «del tutto autonomamente opera una differenziazione di tipologie familiari suddivise per cinque aree geografiche». Il cittadino verrebbe privato «del diritto ad avere una vita privata» e di essere «quindi libero nelle proprie determinazioni senza dover essere dover essere sottoposto all'invadenza del potere esecutivo e senza dover dare spiegazioni dell'utilizzo della propria autonomia e senza dover subire intrusioni anche su aspetti delicatissimi della vita privata». Per il giudice Lepre il redditometro finisce anche per accomunare «situazione territoriali differenti in quanto altro è la grande metropoli altro è il piccolo centro e altro ancora è vivere in questo o quel quartiere». Lepre osserva che all'interno «della medesima Regione e, anzi, della medesima Provincia vi sono fortissime oscillazioni del costo concreto della vita, così come altrettanto forti oscillazioni vi possono essere all'interno di un'area metropolitana». Così i «contribuenti delle zone più disagiate perderanno anche, per così dire, il vantaggio di poter usufruire di un costo della vita inferiore in quanto gli sarà imputato in ogni caso il valore medio Istat delle spese». Soddisfatto l'avvocato Buonanno, difensore del pensionato: «La visibilità totale delle attività e dei comportamenti di tutti i cittadini - osserva il legale - non è il simbolo di una società aperta e liberale».

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA BLINDATA PER L'ULTIMO ANGELUS DI BENEDETTO XVI: ATTESI 200 MILA FEDELI

22 Febbraio 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130222_ordinepubblico_sanpietro.jpg

 

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ROMA - Sono attese tra le 150 e le 200 mila persone domenica mattina a piazza San Pietro per l’ultimo Angelus di Papa Benedetto XVI. La macchina organizzativa per l’accoglienza e il deflusso dei fedeli è stata già testata durante la benedizione di domenica scorsa, ieri però la cabina di regia del Campidoglio che soprintende all’evento ha deciso di aumentare il servizio di assistenza dell’Ares 118. Ci saranno più ambulanze e barellieri e due tende da campo allestite attorno alla piazza. Aumentano anche i volontari della Protezione Civile in campo: 300 invece dei 200 di domenica scorsa. Resta invariato invece il numero degli agenti della Polizia Municipale, tra 110 e 120. In tutto, compresa le forze di polizia saranno mille gli uomini in campo. Domenica la Capitale è attesa da un nuovo grande sforzo in termini di organizzazione, l’ultimo Angelus di Joseph Ratzinger infatti cade in concomitanza con il primo giorno delle elezioni politiche e regionali. I seggi domenica apriranno alle 7 di mattina. Anche per questo la viabilità della zona rimarrà invariata, saranno chiuse solo via della Conciliazione e via Traspontina, lasciando aperto Lungotevere. Siamo ancora lontani dai numeri di un evento come la beatificazione di Giovanni Paolo ma si tratta di una sfida organizzativa notevole. La successiva sara' quella dell'udenza in aula Nervi di mercoledi' 27, il giorno prima dell'addio di Benedetto XVI al pontificato, per quell’occasione sono gia' arrivate oltre 30mila richieste per i biglietti di accesso alla sala. Imponente la macchina della sicurezza allestita dalla Questura di Roma, quasi una sorta di prova generale in vista dell’elezione del successore al soglio pontificio. Domenica verranno rafforzate le misure di sicurezza, con l’incremento dei portali di accesso a piazza San Pietro muniti di metal detector, oltre ai dispositivi di controllo utilizzati a mano. Oltre 600 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati. Scenderanno in campo artificieri, Polizia di stato e Carabinieri, impegnati già da sabato notte nell’attività di bonifica della zona del Vaticano, con controlli capillari in strada fino all’apertura di tombini e altri luoghi per scongiurare ogni potenziale rischio legato al terrorismo. Prevista anche la presenza di tiratori scelti. In caso di necessità sono già in preallarme agenti provenienti da altre regioni.

FONTE LEGGO.IT

22 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VENEZIA Uccise il padre: la madre si getta nel Naviglio per la disperazione e muore

22 Febbraio 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130222_dolo6.jpg

 

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La donna, 50 anni, lascia una lettera e annuncia all'avvocato l'intenzione di farla finita. Il ragazzo è in ospedale psichiatrico VENEZIA - Non ha più retto. L’hanno vista lanciarsi nel Naviglio dal ponte fra Dolo e Mira, quello vicino alla Ford, ieri pomeriggio attorno alle 16. Nel giro di pochissimi minuti nella zona, all’altezza dell’incrocio tra la strada statale che costeggia il canale e via Badoera, è arrivata una pattuglia dei carabinieri in servizio non molto lontano. Ma al "112" era arrivata anche la chiamata dell’avvocato della donna, alla quale aveva telefonato annunciando l'intenzione di togliersi la vita. Intenzione che è riuscita a portare a termine. La donna da un paio di anni viveva una situazione durissima. Il suo unico figlio si trova in un ospedale psichiatrico giudiziario dopo che nell’aprile del 2011 uccise il padre. Aveva solo 21 anni quando con un coltello da cucina infilzò il genitore fino ad ammazzarlo nel loro appartamento a Dolo. La donna, al momento del delittto, era già separata dal marito e padre di suo figlio. Il giovane è stato comunque dichiarato non imputabile in quanto incapace di mente al momento del fatto. Il processo penale si era chiuso così, ma per il ragazzo si sono aperte le porte dell’ospedale psichiatrico perché giudicato socialmente pericoloso. E sua mamma ieri ha deciso di farla finita buttandosi nelle acque del Naviglio. Malgrado carabinieri e vigili del fuoco, avvisati dall’avvocato, si siano subiti diretti verso l’abitazione della donna, cinquantenne residente a Cazzago di Pianiga, non sono riusciti a salvarla. Dopo aver sfondato la porta d'ingresso, avrebbero trovato una lettera in cui si anticipava il suicidio. I militari si sono messi a perlustrare la sponda e hanno visto la donna trascinata dalla corrente, con un bastone sono riusciti ad agganciarla e portarla fino a riva, mentre uno dei pompieri non ha avuto alcuna esitazione nel gettarsi in acqua per portare in salvo l’aspirante suicida che sembrava dare ancora segni di vita. Un atto generoso che tuttavia non servirà perchè il quadro clinico della poveretta era ormai già estremamente compromesso. Erano le 16.20. I sanitari del Suem, che nel frattempo erano giunti sul posto con un’ambulanza, hanno tentato per quasi un’ora di rianimarla, ma il cuore purtroppo non ha ripreso a battere. A causare il decesso per annegamento, molto probabilmente ha contribuito anche lo stato ipotermico dovuto alla bassa temperatura. Al momento in cui la cinquantenne aveva maturato il tragico gesto, aveva già cominciato a nevicare mentre sin dal mattino spirava una violenta bora gelida che ha contribuito ad abbassare notevolmente la colonnina di mercurio.

FONTE IL GAZZETTINO

22 FEBBRAIO 2013

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