Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CAMPANIA NEWS Campania violenta. Rapina in tabaccheria e inseguimento nel traffico. Presi in due

27 Febbraio 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130227_carabibacoli.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Fermati dai carabinieri dopo chilometri a tutta velocità fra le auto e i passanti. Forse si tratta di una banda di rapinatori seriali che imperversa nell'area flegrea NAPOLI - Rapinano una tabaccheria e fuggono inseguiti dai carabinieri seminando il panico fra gli automobilisti. E' accaduto nelle prime ore della mattinata dopo un colpo messo a segno ai danni di una tabaccheria della frazione Cappella, a Bacoli. L'arresto è avvenuto al termine di un lungo e spettacolare inseguimento, compiuto dapprima da una pattuglia dei carabinieri di Bacoli e poi dai loro colleghi puteolani. Dopo aver minacciato con una pistola il titolare della tabaccheria, i malviventi si sono fatti consegnare poco più di mille euro che era in quel momento in cassa e sono fuggiti. Allertati dal titolare della rivendita di tabacchi, i carabinieri coordinati dal maggiore Roberto Spinola hanno dato la caccia al furgone Fiat Doblò a bordo del quale viaggiavano i due presunti rapinatori, che hanno tentato la fuga a tutta velocità. Un inseguimento durato molti chilometri, sfrecciando su via Montenuovo Licola-Patria e Arco Felice, fino ad essere intercettati e bloccati nella centralissima piazza dell'Annunziata. Gli inquirenti sono ora al lavoro per verificare l'ipotesi che i due presunti rapinatori arrestati stamani, possano far parte di quella banda di rapina-tabaccherie che da settimane imperversa nell'intera zona flegrea, con colpi messi a segno a ripetizione tra Pozzuoli, Bacoli e Quarto che hanno già fruttato oltre 15mila euro complessivi.

FONTE IL MATTINO

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Cause fasulle contro Telecom per rimborsi Ai domiciliari tre avvocati casertani

27 Febbraio 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/27/telecom--180x140.jpg?v=20130227100939

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sotto esame 1.300 fascicoli: risarcimenti per 200mila euro Le pratiche intestate anche a clienti ignari o deceduti CASERTA - Cause civili «seriali» contro Telecom Italia da parte di utenti ignari o addirittura deceduti: era il meccanismo di una truffa condotta da tre avvocati che sono finiti ai domiciliari, al termine di una inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere. Oltre 1.300 i fascicoli sotto esame: i risarcimenti decisi dal giudice di pace e soprattutto il rimborso delle spese legali venivano intascati dagli avvocati. Si calcola che la truffa abbia fruttato circa 200mila euro. Secondo l'accusa i professionisti Bruno Amirante, 41 anni, Davide Corrado Calandra, 52, e Biagio Vallefuoco di 62 anni, avrebbero creato un'associazione a delinquere responsabile di aver attivato ricorsi per clienti quasi sempre ignari, spesso deceduti, presso il giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere per ottenere il rimborso delle irrisorie spese di spedizione delle bollette (0,31 euro) o il rimborso del canone di abbonamento: ciò che fruttava guadagni ai legali - tutti e tre nati a Napoli, residenti a Napoli, Caserta e Benevento - era però soprattutto il rimborso delle spese legali. Altre sei persone, soprattutto procacciatori di clienti, sono indagate. Le perizie grafologiche hanno confermato l'esistenza di firme fasulle sui mandati sottoscritti a favore dei legali da parte di persone in realtà del tutto inconsapevoli dell'accaduto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO Fido scoperto, telefonate della banca: ristoratore ed ex rugbista si spara in casa

27 Febbraio 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130227_mazzariol_ristorante.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gianfranco Mazzariol si è tolto la vita nel garage: la moglie era stata chiamata dal collega di lavoro che non lo aveva visto TREVISO - Era un tarlo che lo ossessionava. Un tormento che non lo faceva più vivere serenamente, anche se all’apparenza mostrava sorrisi e tranquillità. Ma dietro c’erano dolore e timori. E le continue telefonate dalla banca non lo lasciavano in pace. Il problema era sempre lo stesso: saldare un fido scoperto, coprire un conto in rosso. Per Gianfranco Mazzariol, 58 anni, commerciante conosciutissimo a Treviso, c’era anche la percezione di vivere questa situazione come una sorta di umiliazione. Così è arrivato alla conclusione più drammatica: una fucilata all'interno della sua abitazione a Paese. Il fucile era regolarmente denunciato, un colpo alla gola. Un’altra vittima di questo difficilissimo momento di complicazioni economiche, che già ha fatto troppi morti. Mazzariol era titolare, con il fratello Giancarlo, 67 anni, del ristorante "Al Mercato" di Treviso e del "Birrificio trevigiano" di Vascon di Carbonera. I Mazzariol vantano entrambi un passato glorioso nel mondo del rugby trevigiano degli anni ’70: avevano giocato nel Metalcrom. E Giancarlo aveva trasmesso la passione per la palla ovale anche al figlio Francesco, 37 anni, ex giocatore del Benetton e commentatore in tv per La7, prima di dedicarsi alla carriera di allenatore a Parma. Era stata una mattina come le altre. All’apparenza tutto normale. Nadia Vecchiato, la moglie, verso le 4 esce di casa e si reca al lavoro, al ristorante. Il marito, a quell’ora, sta dando da mangiare ai setter. Alle 9.40 al telefono di Nadia giunge la telefonata del socio che con Gianfranco gestisce il birrificio di Vascon: il marito non è arrivato al lavoro. Nadia si preoccupa. Telefona a casa, ma nessuno risponde. Chiama il cognato Giancarlo, che a sua volta contatta la figlia Federica, che vive a pochi passi dall'abitazione degli zii. Alle 12.20 la donna nota che l'auto di Gianfranco Mazzariol è posteggiata all'esterno dell'abitazione. Entra nel garage e fa la terribile scoperta. Il mondo del rugby trevigiano dunque è di nuovo sotto choc: il 25 ottobre 2012 era già stato colpito con la morte di Piero Dotto, stroncato da un infarto ad appena 42 anni.

FONTE IL GAZZETTINO

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TORINO, PROSTITUTE 'VENDUTE' ONLINE: OTTO ARRESTI. "USAVANO SITI DI INCONTRI"

27 Febbraio 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130227_prostituta-16-anni.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TORINO - L'organizzazione pubblicava di continuo annunci, talvolta appoggiandosi a bacheche online di incontri, allegando fotografie e numeri di cellulare delle ragazze che si prostituivano. È un'organizzazione 2.0 quella scoperta dai carabinieri di Torino che hanno arrestato otto persone. Tra gli indagati anche Salvatore F., 47 anni, residente a Torino che provvedeva per conto dell'organizzazione a preparare gli annunci sui siti specializzati e a predisporre il book fotografico delle ragazze romene scegliendo le foto da inserire negli annunci. Secondo quanto accertato le ragazze si prostituivano in casa e qualche volta in strada, soprattutto a Lombardore, in provincia di Torino. Un italiano aveva messo a disposizione il suo appartamento per consentire alle ragazze di lavorare. Quando arrivavano i clienti, l'uomo doveva uscire, ma spesso e volentieri preferiva aspettare sul balcone. Più clienti le ragazze portavano in casa e più soldi lui guadagnava. Ed è stato proprio l'uomo del balcone a dare una svolta alle indagini: un vicino ha chiamato i carabinieri per segnalare un uomo fermo sul balcone, sia di giorno sia di notte. I militari della Compagnia di Venaria, che già indagavano sull'organizzazione, hanno raccolto e sviluppato l'informazione e ricostruito l'organizzazione: i capi, Petru Alin Cirpaci, 29 anni e la moglie Claudia Zorita Cirpaci, 27 anni, controllavano le performance delle donne, anche tramite Carmelo Lampasi, 60 anni, di Torino (proprietario dell'appartamento), imponevano alle ragazze le modalità di svolgimento dell'attività, acquisivano il ricavato della prostituzione, nonchè pubblicizzavano il lavoro sui siti internet, impartendo ordini e direttive a Salvatore F., 47 anni, di Torino. Prima e dopo la prestazione sessuale le ragazze erano obbligate a telefonare ai coniugi Cirpaciu. Per tutti l'accusa è di sfruttamento della prostituzione. Salvatore F. è stato sottoposto all'obbligo di firma. Nel corso dell'indagine, iniziata lo scorso ottobre, i carabinieri hanno accertato che un altro membro del gruppo, Marian Varga Iulian, 22 anni, residente a Torino, in concorso con i coniugi Cirpaci, rubava le auto destinate al mercato torinese o all'esportazione all'estero. Le vetture venivano fatte prelevare in strada da una ditta di carro attrezzi, estranea ai fatti, e portate in un'officina. Nel corso dell'operazione sono stati anche arrestati alcuni affiliati romeni che tra i loro incarichi avevano anche quello di spaventare le ragazze per farle lavorare di più.

FONTE LEGGO.IT

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA SALERNO IN OSPEDALE PER UNA SETTIMANA SENZA PARTORIRE: IL BIMBO MUORE. NOVE INDAGATI

27 Febbraio 2013, 11:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130227_donna-incinta.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SALERNO - Ci sono nove medici indagati all'ospedale di Battipaglia (Salerno) per la morte di un bambino nel grembo materno, soffocato dal cordone ombelicale nella giornata di sabato. Le indagini intendono chiarirse se la morte del bimbo mai nato sia attribuibile a negligenza medica e se il neonato poteva essere salvato tramite un intervento quando la gestante è arrivata in ospedale, il lunedì precedente. L'ipotesi di reato per i medici dell'ospedale e il ginecologo che ha seguito la donna è interruzione colposa di gravidanza. C'è da fare chiarezza su tutta la settimana di degenza, da lunedì 18 febbraio, quando la donna è arrivata in ospedale al termine della 41esima settimana di gravidanza, fino al sabato fatale. I medici avrebbero atteso per evitare un parto cesareo in favore di quello naturale. Nell'ultimo tracciato, venerdì sera, il bambino era ancora vivo, poi la giovane mamma ha cominciato ad avvertire forti dolori a cominciare dal sabato mattina.

FONTE LEGGO.IT

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ROMA ULTIMO ABBRACCIO DEL PAPA AI FEDELI: "RINUNCIA FATTO GRAVE"

27 Febbraio 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130227_papa-piazza-san-pietro-ultima-udienza_best_top.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Ultima udienza pubblica del Papa prima del ritiro. E per l'ultimo abbraccio ai fedeli di Joseph Ratzinger, piazza San Pietro è stata "invasa" da almeno 250mila persone. Benedetto XVI è entrato a bordo della 'papamobile'in Piazza San Pietro per la sua ultima udienza generale. Accolto dall'ovazione dei fedeli, il Papa percorre la piazza salutando e benedicendo i presenti. Le persone si sono assiepate sotto al sagrato lasciando ampi spazi vuoti nella parte della piazza compresa tra le due estremità del colonnato. Oltre ai tantissimi fedeli provenienti dalle parrocchie romane, sono tantissimi, giovani e meno giovani, quanti provengono da varie città italiane e dall'estero. Molte persone hanno deciso di assieparsi in piazza Pio XII e di non entrare in piazza San Pietro. Tantissimi gli striscioni, quello del Movimento dei popolari, di Comunione e Liberazione, della Comunità neocatecumenale. Tantissime anche le bandiere di tutte le nazionalità

FONTE LEGGO.IT

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

CIOCIARIA NEWS Regione. In Ciociaria scattano 3 seggi ed un probabile quarto (M5S): i dati

27 Febbraio 2013, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/509950_regione%20lazio%20sede.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone – In provincia di Frosinone vince il centrodestra ed il Pdl anche alle elezioni regionali. Un dato che va in controtendenza con il dato regionale che ha decretato la vittoria del centrosinistra grazie ai risultati provenienti da Roma e provincia ma anche da Rieti e Viterbo. Secondo partito il Pd mentre a sorpresa il Movimento 5 Stelle si piazza al terzo posto. Tre o quasi sicuramente quattro i seggi scattati in Ciociaria con l'elezione di Mario Abbruzzese per il Pdl, Mauro Buschini per il Pd, il probabile ingresso di Ilaria Fontana per il M5S (ancora incerto) e l'elezione di Marino Fardelli della Lista Bongiorno (di cui parliamo in altro articolo). La coalizione a sostegno di Francesco Storace ha ottenuto 105.877 voti (40.5%), quella a sostegno di Nicola Zingaretti 94.041 preferenze (35,57%). Questi i dati ufficiali partito per partito: IL POPOLO DELLA LIBERTA' 73.104 (27,65) facendo scattare un seggio (Mario Abbruzzese), FRATELLI D'ITALIA 10.835 (4,09), LA DESTRA 8.677 (3,28) MCL MOVIMENTO CITTADINI E LAVORATORI 4.176 (1,57), LISTA STORACE 3.100 (1,17), FEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI 2.509 (0,94) FRONTE VERDE-TUTTI INSIEME PER L'ITALIA 2.021 (0,76), MIR - MODERATI IN RIVOLUZIONE 1.128 (0,42) RETE LIBERAL 327 (0,12). PARTITO DEMOCRATICO 65.527 (24,79%) e scatta il secondo seggio per la provincia di Frosinone (Mauro Buschini). PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 10.520 (3,98) SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 7.413 (2,80) LISTA ZINGARETTI 6.720 (2,54) CENTRO DEMOCRATICO 3.861 (1,46). BARILLARI DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 43.567 (15,05) MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 31.900 (12,06%) con il probabile (non ancora confermato) seggio ciociaro e l'ingresso di Ilaria Fontana. BONGIORNO GIULIA BONGIORNO PRESIDENTE 21.871 (7,55%) Lista BONGIORNO PRESIDENTE 21.081 7,97 e seggio ciociaro anche per la lista Bongiorno (Marino Fardelli). RUOTOLO ALESSANDRO DETTO SANDRO RIVOLUZIONE CIVILE 6.932 (2,39) RIVOLUZIONE CIVILE 6.059 (2,29). ROMAGNOLI LUCA FIAMMA TRICOLORE 1.951 (0,67) FIAMMA TRICOLORE 1.560 (0,59) - DI STEFANO SIMONE CASAPOUND ITALIA 1.338 (0,46) CASAPOUND ITALIA 998 (0,37) - SORGE LUIGI PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 1.036 (0,35) PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 693 (0,26) - BALDASSARI ALESSANDRA DETTA BALDASSARRI FARE PER FERMARE IL DECLINO 997 (0,34), FARE PER FERMARE IL DECLINO 689 (0,26) - FIORE ROBERTO FORZA NUOVA 961 (0,33) FORZA NUOVA 648 (0,24) - ROSSODIVITA GIUSEPPE LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA' 809 (0,27) LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA' 581 (0,21) - STRANO GIUSEPPE DETTO PINO RETE DEI CITTADINI 238 (0,08) RETE DEI CITTADINI 185 (0,06).

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Accoltellamento in piazza Cavallotti: un ferito grave

27 Febbraio 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6608168.1361959182!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È successo intorno alle 9.15. Alcuni cittadini hanno dato l'allarme al 118 che ha inviato sul posto un'ambulanza della Svs. Accoltellamento vicino piazza Cavallotti intorno alle 9.15, in pieno svolgimento del mercato. Un uomo, un livornese di 60 anni residente nella zona di via Sant'Andrea, è stato ferito gravemente ferito, un livornese di 60 anni, è stato portato in pronto soccorso in gravi condizioni per una profonda ferita all'addome. Un episodio su cui deve essere ancora fatta chiarezza. A dare l'allarme al 118 un cittadino. Sul posto è stata inviata un'ambulanza della Svs. Sono intervenuti anche i carabinieri, che ora stanno indagando: l'aggressore infatti è scappato facendo perdere le proprie tracce. Gran fermento al mercato dove non si parla d'altro. Restano da chiarire i motivi dell'aggressione.

FONTE IL TIRRENO

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Si torna alle urne per eleggere il rettore: l’economista Pignataro è il favorito

27 Febbraio 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/27/giacomo-pignataro-2--180x140.JPG?v=20130227104507

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Quasi certa la sua elezione dopo il passo indietro fatto da Vecchio, il secondo più votato al termine dello scrutinio del primo turno Giacomo Pignataro CATANIA - Domani si torna alle urne per eleggere il nuovo rettore dell’Università di Catania, per quella che appare tutta una pura formalità. Giacomo Pignataro, infatti, sembra essere destinano ad accomodarsi sulla poltrona nella quale appena qualche mesa fa sedeva Tony Recca. La strada verso Piazza Università per Pignataro dovrebbe essere tracciata a meno di clamorosi ribaltoni che sembrano improbabili. PASSO INDIETRO DI VECCHIO - Dopo il passo indietro fatto da Giuseppe Vecchio, che era risultato il secondo più votato al termine dello scrutinio del primo turno e che era stato appoggiato pubblicamente dal rettore uscente Recca, domani si svolgerà il secondo turno delle votazioni che indicheranno l'erede di Recca con Pignataro, economista ed esperto di gestione sanitaria che corre pochi rischi di non essere eletto. L’unico pericolo per il professore di economia è, forse, quello che non si raggiunga il quorum necessario per l’elezione. Per essere eletto il docente di scienze della finanza, dovrà ottenere domani 847 voti, cioè convogliare su di se la maggioranza assoluta dei votanti. PIGNATARO - Non pochi i voti fatti registrare al primo turno, con i votanti che hanno sfidato il nubifragio che si è abbattuto sulla città etnea la scorsa settimana, ma non sufficienti per la fumata bianca, lontana un centinaio di voti. Da qui l’appello dell’economista che ha chiesto attraverso una lettera agli elettori dell'ateneo: docenti, studenti e personale amministrativo di andare a votare. Un invito rivolto agli elettori affinché partecipino attivamente al voto di domani. I giochi, tuttavia, sembrano già fatti: a guidare l’Università di Catania dal 2013 al 2019 sarà Giacomo Pignataro che al primo turno è già risultato il più eletto con 745 voti. CLIMA UNITARIO - Vecchio, che di voti ne aveva ricevuto 661 e inizialmente era stato indicato da tutti come il grande favorito, ha scelto farsi da parte per garantire l’unità dell’Università. Nella sua lettera indirizzata al decano dell’Università dove annunciava la volontà di ritirarsi, l’ex preside di Scienze politiche ha voluto ringraziare chi ha creduto nel suo programma, ammettere la sconfitta che è avvenuta per poco più di quattro punti percentuale e invitare tutti i colleghi a mettere da parte l’individualismo per il bene dell’Università. E se è vero che anche Enrico Iachello, terzo al primo turno con 108 preferenze, sembra pronto ad appoggiare la canditura di Pignataro, facendo convogliare su di lui i suoi voti, pochi dubbi ancora restano sul nome del nuovo rettore. Giacomo Pignatato prossimo magnifico, apre una nuova pagina per l’Ateneo di Catania, con elementi di novità, ma anche di rottura con la gestione di chi lo ha preceduto. La volontà è quindi quella, dopo una campagna elettorale priva di affabilità, di costruire un clima unitario come ha sottolineato anche Pignataro nella sua lettera di invito al voto. Il professor Pignataro è nato a Caltagirone il 23 febbraio del 1963. Si è laureato in Economia e commercio, nel 1986 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia all’University of York. Dal 2002, è professore ordinario di Scienza delle finanze. Terzo e quarto turno, se il secondo non dovesse essere decisivo, sono già stati programmati per il 7 e il 14 marzo.

Fonte Italpress

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA BARI NEWS BARI Eletti, il dilemma: «Meglio Roma o Bari?» Intanto si corre a incassare l’assegno

27 Febbraio 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/27/censiglio_puglia--180x140.jpg?v=20130227103124

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sono 10 gli eletti, tra centrodestra e centrosinistra Palese ha percepito 136mila euro, Pelillo 77mila, Pellegrino 134mila, Loizzo 87mila, Introna 80mila BARI — Se ne vanno? Forse sì, forse no. Tra i parlamentari neo-eletti figurano dieci consiglieri regionali (tra loro anche due assessori) oltre che un assessore esterno (Nicola Fratoianni). Ma non è detto che lascino rapidamente il seggio di via Capruzzi per sistemarsi sugli scranni di Camera o Senato. La vita del prossimo parlamento appare piuttosto labile e non tutti sono disponibili ad un trasloco a cuor leggero. Sicché spuntano remore, resistenze, richieste di supplementi di riflessione. Beninteso, non c’e alcuna fretta per l’obbligatoria opzione tra un ruolo e l’altro (gli incarichi sono incompatibili); ma vista l’energia con cui si è svolta la corsa a prenotare un posto in lista, sarebbe parso naturale attendersi decisioni rapide. Sei degli eletti appartengono al Pdl, gli altri quattro e l’assessore esterno al centrosinistra. Partiamo da qui. Sulla via del Parlamento si trova il barese Antonio Decaro, capogruppo Pd. Gli subentra Michele Monno (che un assaggio di Consiglio ha avuto quando ha temporaneamente sostituito l’arrestato Gerardo Degennaro). Al Pd appartiene anche l’assessore al Bilancio, il tarantino Michele Pelillo: al suo posto Anna Rita Lemma. Il brindisino Toni Matarrelli (Sel) sarà sostituito da Leo Caroli. Al posto del leccese assessore all’Agricoltura Dario Stefàno (Puglia per Vendola) si sistemerà in Consiglio Antonio Galati. La pattuglia dei consiglieri del Pdl è guidata dal capogruppo Rocco Palese (salentino) eletto in via Capruzzi in quanto candidato presidente sconfitto. Il suo posto viene raccolto dal foggiano Giuseppe Pica, della lista «I Pugliesi» (ossia la formazione che, in base alla legge elettorale, ha ceduto il seggio a Palese per il suo ingresso in Consiglio). In parlamento anche il tarantino Gianfranco Chiarelli: gli subentra Giuseppe Cristella. Il salentino Roberto Marti sarà avvicendato da Aldo Aloisi (già vice presidente del Consiglio). Il foggiano Lucio Tarquinio da Roberto Ruocco (ex assessore della giunta Fitto). Il brindisino Pietro Iurlaro dovrebbe cedere il posto a Marcello Rollo (nel frattempo passato all’Udc). E il barese Massimo Cassano passare il testimone a Tommi Attanasio (accasatosi nel centrosinistra con Michele Emiliano). La prima riunione del Parlamento dovrebbe tenersi non più tardi del 15 marzo. Da quel momento decorrono i 60 giorni per optare. Tuttavia, trascorsi i due mesi, non succede nulla fino a quando la Camera di appartenenza non pone al voto la decadenza del parlamentare gravato dal doppio ruolo. Possono passare mesi. Nel frattempo si avanza qualche dubbio, da più parti. I democratici Decaro e Pelillo (ma anche il pdl Palese) esprimono l’identica valutazione: si erano candidati con l’idea che la Regione fosse prossima allo scioglimento. Il governatore Vendola non lancia segnali al riguardo (vedi l’articolo a pagina 4) e dunque sembra che il Consiglio regionale possa avere vita più duratura di quella prevista. Dunque, si aspetta una riflessione più approfondita prima di decidere. Nessuno lo dice apertamente, ma lasciare il posto da consigliere per trasferirsi in un Parlamento apparentemente destinato a sciogliersi in pochi mesi sembra un azzardo. Diverso è il caso della surroga Cassano/Attanasio e Iurlaro/Rollo. Qui il cambio di casacca dei subentranti indurrà gli eletti a resistere fino all’ultimo momento: per non cedere prerogative e competenze ad un partito avversario. Viceversa, i consiglieri sono parsi assai rapidi nel ritirare l’assegno di fine mandato: una sorta di superenalotto che si percepisce nel momento di congedarsi dalla carica. Negli ultimi giorni vi hanno provveduto lo stesso Palese (ha percepito 136mila euro, ultima tranche di una liquidazione da 458mila), Pelillo (77mila euro, ultima rata di un assegno totale da 328mila), il socialista Donato Pellegrino (tranche di 134mila euro su una liquidazione da 296mila), il pd Mario Loizzo (ultima rata di 87mila euro su un assegno complessivo di 328mila euro), il vendoliano Onofrio Introna (80mila, ultima parte di una liquidazione da 363mila). La corsa all’assegno è motivata dal fatto che dal primo gennaio è cambiata la norma: l’assegno di fine mandato è abolito, ma tutto quello che era stato maturato fino al 31 dicembre 2012 (2,5 mensilità per ogni anno in carica) può essere regolarmente ritirato.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti