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TOSCANA NEWS Con un coltello rapina una prostituta

24 Febbraio 2013, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6592185.1361699921!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’episodio nella zona Picchianti. L’uomo si è fatto consegnare 30 euro. È il secondo caso simile a distanza di pochi giorni Rapina ai danni di una prostituta durante la notte tra sabato e domenica. Intorno alla mezzanotte la donna, che si trovava in via Soffiatori del Vetro (zona Picchianti), è stata avvicinata da un uomo che, probabilmente dopo essersi finto un cliente, le ha puntato contro un coltello e ha chiesto di farsi consegnare i soldi. Il malvivente si è dovuto accontentare di un bottino di 30 euro. È stata la stessa donna a chiamare le forze dell'ordine e a denunciare l'accaduto. La vittima ha fornito un identikit del ladro: sarebbe alto circa 1 metro e 80, con capelli corti castani e occhi azzurri. Nella notte di giovedì scorso era andata in scena una rapina simile ai danni di una prostituta di origine romene all'incrocio tra via Firenze e via Enriques. Anche in quel caso il rapinatore aveva usato un coltello e si era fatto consegnare il portafogli. Gli ultimi due episodi si aggiungono a una lunga serie che coinvolge le prostitute della zona del Picchianti, già vittime di rapine e estorsioni nei mesi scorsi.

FONTE IL TIRRENO

24 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Lezioni di guida a luci rosse: ragazze portate in luoghi isolati e poi palpate

24 Febbraio 2013, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Walter Cunial e l'autoscuola per la quale lavorava
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

TREVISO - Lunedì mattina, davanti al giudice, racconterà la sua versione dei fatti. Ma intanto emergono nuovi dettagli piccanti sugli incontri di scuola guida a luci rosse che hanno portato all’arresto dell’istruttore Walter Cunial, 48 anni di Castelcucco (Treviso). 

Lezioni di pratica che sarebbero terminate in avance o anche in palpate, o addirittura in vere e proprie richieste di prestazioni sessuali, secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori. Diversi gli episodi che la Procura, sulle base di due denunce, contestano all'autista degli scuolabus del comune di Castelcucco. Al centro dell'indagine ci sono soprattutto due circostanze molto dettagliate: un bacio "rubato" e una richiesta esplicita di carezze nelle parti intime. Querele supportate dai racconti di altre 16 ragazze che, testimoniando davanti ai carabinieri di Castelfranco, hanno tracciato l’identikit di un istruttore di guida dai modi fin troppo socievoli. Qualcuna delle ragazze sentite dai militari del Nucleo operativo radiomobile, ha raccontato agli inquirenti che l'uomo teneva le mani sulle loro cosce durante le lezioni di guida. 

Altre hanno riferito di aver ricevuto messaggi sul cellulare con consigli su come vestirsi per le lezioni: «In perizoma e minigonna». Circostanze che hanno contribuito a delineare i contorni del comportamento certo non irreprensibile dell'istruttore che però controbatte con foga: «Erano loro che mi cercavano». E nel farlo cita anche il fatto che una volta si è perfino rivolto ai genitori di un’allieva che lo metteva continuamente in imbarazzo.

Nell'ordinanza firmata dal gip Elena Rossi è stata però evidenziata la necessità di intervenirecon la misura degli arresti domiciliari per porre fine ai suoi atteggiamenti. Con riferimento soprattutto ai due episodi contestati: il bacio "rubato" e la richiesta esplicita di un massaggio nelle parti intime che Cunial avrebbe rivolto a una delle allieve. Se per il primo episodio, che risale all'8 marzo 2012, festa della donna, ci sono testimoni che possono essere utili a ricostruire il contesto e quindi a circoscrivere il clima in cui si è arrivati al bacio, per quanto riguarda la seconda contestazione non ci sarebbero testimoni. 

Cunial, secondo la denuncia, avrebbe condotto l'allieva in una zona collinare e durante una manovra di parcheggio le avrebbe chiesto, forse obbligandola, un massaggio erotico. Fatto di per sè già grave, ma ancor più scabroso tenendo conto che la ragazza si trovava sola in auto con l'insegnante a chilometri di distanza dai centri abitati.

Intanto i carabinieri della Compagnia di Castelfranco, dopo aver ottenuto l'ordinanza di arresti domiciliari per l'uomo, provvederanno a sentire anche i vertici della scuola guida Montegrappa. Solo un genitore, secondo quanto raccontato dai vertici dell'autoscuola, si era lamentato dell'istruttore. Salvo poi chiedere di fissare per la figlia altre lezioni con lui. Troppo poco, forse, per spingere l'agenzia a verificare con maggiore perizia il comportamento del suo collaboratore. I carabinieri, guidati dal capitano Salvatore Gibilisco, nel frattempo acquisiranno anche i tabulati degli iscritti alla Montegrappa. L'obiettivo è verificare se altre ragazze possano aver ricevuto attenzioni sospette.

Domenica 24 Febbraio 2013 - 11:25  
Andrea Zambenedetti IL GAZZETTINO.IT

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Omicidio Raciti, rispunta l'ipotesi del «fuoco amico» per la morte dell'ispettore

24 Febbraio 2013, 12:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/23/raciti-e1352919213146--180x140.jpg?v=20130223152252

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il difensore di Speziale annuncia di aver fatto svolgere indagini e presenta una denuncia per falsa testimonianza CATANIA - Ripropone la tesi del fuoco amico la difesa di Antonino Speziale, uno dei due ultras del Catania condannati per omicidio preterintenzionale per la morte, il 2 febbraio 2007, dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti durante il derby col Palermo allo stadio Massimino. LA DENUNCIA - Una denuncia che ipotizza il reato di falsa testimonianza in processo penale è stata presentata al comando provinciale dei carabinieri dalla madre di Speziale, Rosa Lombardo, assistita dall'avvocato Giuseppe Lipera. Il legale chiede anche che l'inchiesta sia coordinata dal procuratore generale Giovanni Tinebra, sollecitando di «valutare l'opportunità di revisione del processo alla Corte d'appello di Messina». INDAGINI DIFENSIVE - Il penalista spiega che «sono state svolte indagini difensive». «Le nuove prove allegate alla denuncia - annuncia Lipera - saranno rese pubbliche nei prossimi giorni». La tesi del fuoco amico della difesa di Raciti è stata già valutata e bocciata da due Gip e in tutti i gradi di giudizio dei processi che si sono conclusi con la condanne, passate in giudicato, a 8 anni per Speziale e a 11 anni per l'altro ultras imputato in diverso procedimento, Daniele Micale. Secondo questa teoria, Raciti sarebbe stato ferito da un Discovery della polizia mentre faceva retromarcia davanti il piazzale dello stadio Massimino. Nelle motivazioni della sentenza di condanna i giudici definiscono «suggestiva e senza fondamento d'indizio» questa ipotesi, ma che «è rimasto accertato» che l'ispettore «non restò vittima, come vorrebbe la difesa, del fuoco amico»

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Camera di commercio, rubata la cassaforte

24 Febbraio 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/23/FOGGIA--180x140.JPG?v=20130223102038

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nel forziere c'erano 10mila euro e buoni pasto e benzina L'allarme non è scattato. Indagini dei carabinieri FOGGIA - Un colpo di quelli messi a segno con destrezza, la scorsa notte, all’interno della Camera di Commercio di Foggia dove i ladri hanno portato via la cassaforte, contenente diecimila euro e buoni pasto e benzina per un valore ancora da quantificare, senza ricorrere a particolari effrazioni per introdursi all’interno degli uffici. I malviventi hanno agito indisturbati e, soprattutto, sono entrati nell’edificio di via Dante, che ospita l’ente camerale, senza forzare alcuna porta. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del capoluogo dauno che stanno indagando sull’accaduto, i ladri sono entrati dall’ingresso riservato al pubblico senza manomettere o scassinare serrature. Una volta all’interno dell’edificio si sono diretti al terzo piano e, in particolare, all’ufficio del «servizio provveditorato» dove si trovava la cassaforte. Poi sono entrati nella stanza attraverso un foro nel muro, praticato da un locale attiguo: indisturbati hanno lavorato parecchio tempo con un lungo martello in ferro, simile a quello utilizzato nei lavori di edilizia. Stesso arnese adoperato per scardinare la cassaforte in ferro incassata nel muro dietro un quadro. Sono, quindi, fuggiti con il bottino utilizzando la stessa via dalla quale erano entrati. A dare l’allarme è stato un cittadino che, poco dopo l’una e trenta della notte si è insospettito dopo aver notato alcune persone uscire dalla sede di via Dante e dileguarsi in fretta. Ha chiamato i carabinieri che, una volta sul posto, hanno scoperto il furto. Nel corso dei controlli i militari hanno recuperato il martello e un paio di guanti. Da una prima analisi gli investigatori non hanno trovato alcun segno di effrazione sulla saracinesca dell’ufficio dell’ente camerale destinato al pubblico. Un colpo che, stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe stato studiato nei minimi dettagli. Chi ha agito sapeva dove si trovava il forziere con il denaro e anche che, per venirne in possesso, avrebbe dovuto abbattere un muro. Inoltre, sempre secondo indiscrezioni, sembra che l’allarme interno alla Camera di Commercio non sia scattato. Elemento questo aumenta gli interrogativi e colora maggiormente di giallo un colpo che presenta aspetti ancora poco chiari agli inquirenti. Non è escluso - ma anche questa è una ipotesi al momento tutta da confermare - che i ladri si aspettassero di trovare molto più denaro all’interno della cassaforte e non i diecimila euro e i buoni pasto e buoni benzina. Da ieri mattina i carabinieri stanno visionando i filmati delle telecamere del servizio di videosorveglianza, nella speranza di poter ricavare qualche indizio per riuscire ad identificare gli autori del furto. Un anno fa, il 23 febbraio del 2012, ignoti hanno portato via la cassa ticket della Asl di via Grecia, alla periferia di Foggia: quasi 24mila il bottino del colpo. I ladri, dopo aver forzato una porta laterale, si sono diretti nell’ufficio ticket dove si trovava la cassaforte. Sono riusciti ad aprire lo scrigno e portare via tutto il contenuto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'autopsia conferma sospetti: pinza di 22 cm nell'addome della donna morta a Salerno

24 Febbraio 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/23/pinze_medici--180x140.jpg?v=20130223133719

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nicoletta Ontano, 87 anni, era stata operata per una neoplasia nel luglio scorso: sette mesi di dolori lancinanti SALERNO - L'autopsia ha confermato i sospetti delle prime ore: Nicoletta Ontano, la donna di 87 anni di Montecorvino Rovella (Salerno), deceduta il 16 febbraio scorso nel reparto di chirurgia generale del «Ruggi d'Aragona» ha portato per sette mesi un ferro chirurgico nell'addome. Una pinza di 22 cm. DOLORI LANCINANTI - La donna era stata operata lo scorso 19 luglio, all'ospedale salernitano, per una neoplasia all'addome. Ma quello che le radiografie avevano riscontrato, negli ultimi mesi, non era una ricrescita della massa tumorale nello stomaco, bensì la presenza di un corpo estraneo. Per rimuoverlo, si era reso necessario un secondo intervento chirurgico. Ma l'anziana donna, ricoverata venerdì 15 febbraio, non è riuscita a entrare in sala operatoria: è morta il giorno dopo, in un calvario costellato di dolori lancinanti e difficoltà renali. L'AUTOPSIA - L'esame autoptico è stato svolto dal medico legale Giuseppe Vacchiano dell'università di Benevento. Ora saranno gli esami di laboratorio sui prelievi effettuati nel corso dell'autopsia a stabilire se il decesso dell'anziana sia stato provocato dalla presenza del corpo estraneo - una pinza chirurgica klemmer emostatica curva della lunghezza di 22 cm - estratto stamane dalla parte sinistra dell'addome, tra le anse intestinali, a pochi centimetri al di sopra dell'inguine. Il medico legale ora ha sessanta giorni di tempo per rispondere ai quesiti posti dal magistrato inquirente. SETTE INDAGATI - Alla luce della conferma che arriva dall'autopsia, si aggrava la posizione dei sette indagati dalla Procura della Repubblica di Salerno. Si tratta di cinque medici e due infermieri che componevano l'equipe chirurgica che il 19 luglio scorso intervenne sull'anziana. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi nei giorni scorsi dal pm Elena Cosentino. Tra gli indagati due medici che avevano preso in cura Nicoletta Ontano anche il 15 febbraio scorso, quando la donna giunse all'ospedale di località San Leonardo in uno stato di grave disidratazione, con sofferenze renali e forti dolori all'addome. Subito dopo il decesso, i vertici dell'azienda ospedaliera avevano nominato una commissione d'inchiesta interna, per esaminare le cartelle cliniche dei due ricoveri e le procedure di conteggio degli strumenti chirurgici nella seduta operatoria del 19 luglio del 2012.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24 FEBBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA WASHINGTON LA STORIA DI ANN, L'UNICA SOPRAVVISSUTA ALL'IMPATTO CON UN METEORITE

24 Febbraio 2013, 12:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130223_donna-meteorite.jpg

 

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WASHINGTON - Nelle settimane in cui le piogge di meteoriti sono nuovamente al centro dell'attenzione mediatica, il sito Gizmondo torna a parlare della storia dell'unica donna al mondo sopravvissuta all'impatto con un frammento piovuto dal cielo. Era il 1954 quando Ann Hodges, di Sylacaluga, in Alabama, venne colpita da una pietra grande quanto una palla da softball che aveva sfondato il tetto di casa sua per poi rimbalzare su una radio per finire il suo volo contro la gamba della donna, lasciando un grosso livido simile all'effetto di una bruciatura. All'epoca si diede persino la colpa dell'accaduto ai sovietici, ma analisi successive sulla roccia stabilirono la sua natura extraterrestre. Il frammento fu conservato in casa dalla Hodges fino alla sua morte, nel 1972.

FONTE LEGGO.IT

24 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO BOLOGNA MALTEMPO, BUFERA SULL'ITALIA: SALVATO DALLA NEVE UN CAPRIOLO NEL MODENESE

24 Febbraio 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130224_capriolo-salvato-neve.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BOLOGNA - Proseguono gli effetti dell'annunciata ondata di maltempo che come previsto sta interessando gran parte del Paese: anche nelle prossime ore la perturbazione in atto porter… nevicate al centro-nord mentre le piogge raggiungeranno anche le estreme regioni meridionali peninsulari. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte cui spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento centrale della Protezione Civile da Roma ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi che prevedevano già neve fino a quote di pianura su gran parte del nord, piogge e vento sulle regioni centro-meridionali. L'avviso prevede il persistere di precipitazioni nevose fino a quote di pianura in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Marche con apporti al suolo da deboli a moderati. Neve anche fino a fondovalle nella provincia autonoma di Trento, con apporti al suolo generalmente moderati, in diverse aree della Toscana. In Sardegna, precipitazioni a carattere nevoso fino ai 300-500 metri di altitudine. Al Sud, sono previste o in corso forti piogge e vento, anche a carattere di rovesci o temporali, su Basilicata e Calabria, per estendersi alla Puglia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensit… - informa la Protezione Civile - frequente attivit… elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione Civile continuer… a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. WEBCAM TORINO WEBCAM BOLOGNA WEBCAM VENEZIA WEBCAM MILANO WEBCAM NAPOLI WEBCAM ROMA PERICOLO SLAVINE IN TOSCANA Pericolo slavine in Toscana dopo le nevicate della notte scorsa e il successivo rialzo delle temperature anche grazie alla mattina soleggiata. Una slavina si è staccata in provincia di Lucca intorno alle 10.30 interrompendo la strada che collega Stazzema al paese di Arni. Sul posto vigili del fuoco e personale della Provincia. Al momento non risultano feriti ma solo danni materiali alla strada a causa del fango e della neve scesi dalla montagna. Inoltre un comunicato della protezione civile della Provincia di Firenze ribadisce lo stesso pericolo per l'area di competenza, in specie nelle montagne dell'Appennino dove ancora nevica, in particolare nel Mugello dove è ancora chiusa la provinciale dell'Alpe di Casaglia proprio «per possibili slavine». Sempre nella provincia di Lucca un'ambulanza del 118 diretta a soccorrere un'anziana con problemi respiratori si è fermata tra Camaiore e Sant'Anna perchè ostacolata dalla neve. I volontari e il medico hanno dovuto proseguire a piedi nella neve per un certo tratto finchè non è arrivato un fuoristrada della protezione civile che ha permesso di mettere a bordo la paziente e portarla all'ospedale Versilia. Nevicate anche sul litorale, a Pietrasanta, Viareggio e Forte dei Marmi. Proseguono i disagi nel Pistoiese, anche in pianura, a causa della nevicata della notte e dove nevica anche stamani. Da ieri sera ci sono ancora famiglie isolate, specie nei piccoli borghi sparsi di montagna: i vigili del fuoco hanno ricevuto diverse chiamate da famiglie le cui case non state raggiunte dagli spalaneve. Sempre i vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare un camion che trasportava bobine di carta uscito di strada a Pavana di Sambuca Pistoiese sulla Porrettana verso Bologna. L'intervento, cominciato alle 22 di ieri, si è concluso stamani alle 8, circa dieci ore dopo. SALVATO UN CAPRIOLO SFINITO DALLA TORMENTA Un capriolo sfinito dalla tormenta di neve che imperversava ieri sulla montagna Modenese è stato messo in salvo dai volontari del centro di recupero della fauna selvatica Il Pettirosso. L'animale, ferito e sfinito dal dover saltare nella neve alta, sarà curato nel centro per essere poi rimesso in libertà. In questo periodo, spiega il centro, i soccorsi operati dai volontari per le condizioni meteo difficili anche per la fauna selvatica sono due o tre al giorno, e anche di notte. CROLLA UN PONTE A MATERA A causa della pioggia intensa, che ha provocato una frana, la notte scorsa è crollato nel territorio di Craco (Matera) il ponte sulla strada provinciale che collega Craco-Peschiera a Pozzitello di Pisticci: non vi sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e personale dell'amministrazione provinciale, che hanno disposto la chiusura al traffico dell'arteria con deviazioni su percorsi alternativi. Il sindaco di Craco, Giuseppe Lacicerchia, in una nota, ha ricordato l'alta pericolosità dell'arteria «fondamentale per l'intera provincia», che collega le fondovalli dirette in Val d'Agri, del Sinni e del Sarmento, e per la viabilità comprensoriale tra Matera e Potenza e la Puglia. «La sottovalutazione - ha detto Lacicerchia - dello stato di pericolosità dell'arteria e l'andirivieni di cisterne di rifiuti petroliferi, insieme all'intenso traffico hanno reso ancora più dissestata e pericolosa la strada, lungo la quale si sono verificati molti incidenti mortali». FORTI NEVICATE A TORINO È fitta la nevicata che si sta abbattendo su tutto il Piemonte. In poche ore, in pianura, sono caduti 15 centimetri di neve sull'Alessandrino e sull'Astigiano, dieci sul Cuneese e cinque nel Torinese. In montagna, invece, il manto bianco ha raggiunto la quota massima a Limone Piemonte, sulle Alpi Marittime del Cuneese, dove sono già caduti 40 centimetri di neve. Le precipitazioni, secondo le previsioni dell'ARPA, proseguiranno a intermittenza fino a marted mattina. NEVE IN EMILIA Nevica intensamente questa mattina sul tratto appenninico toscoemiliano dell'A1 tra Pian del Voglio e Calenzano, più debolmente tra Bologna e Rioveggio. Nevischio invece tra Piacenza e Sasso Marconi, in A14 tra Bologna e Imola e sul Ramo Casalecchio, in A13 fra Bologna e Altedo. È il punto della situazione in Emilia-Romagna fatto attorno alle 7:30 da Autostrade per l'Italia. Continua la regolazione del traffico per i mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate a Casalecchio, in direzione dell'Appennino. Neve è segnalata anche sulla A15 Parma-La Spezia, nel tratto di valico tra Borgotaro e Aulla; nessuna precipitazione sul tratto emiliano dell'Autobrennero. Dopo la chiusura della pista di volo del 'Marconì, attivata dalle 17.30 di ieri alle 5.30 di oggi, l'aeroporto bolognese è nuovamente aperto ai voli in arrivo e partenza. La situazione sta tornando progressivamente alla normalità, ma la direzione rinnova l'invito ai passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di mettersi in viaggio. BOLOGNA, CHIUSO L'AEROPORTO La chiusura della pista di volo dell'aeroporto 'Marconì di Bologna, attivata dalle 17.30, è stata prorogata fino alle 5.30 di domani. I voli in arrivo sono stati dirottati su altri scali o cancellati, quelli in partenza ritardati. La 'squadra nevè, composta da circa 200 persone con oltre 100 mezzi, sta lavorando per poter ripristinare la normale operatività dello scalo. La direzione del 'Marconì invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di mettersi in viaggio. ACQUA ALTA A VENEZIA Si sta assestando attorno ai 101 centimetri la punta massima di marea sul medio mare stasera a Venezia, accompagnata dal tradizionale fenomeno dell'acqua alta che ha toccato solo le punte più basse della città lagunare, tra cui l'area di piazza San Marco. Sul piano statistico il fenomeno dell'acqua alta ha interessato circa il 4% del suolo cittadino. Per domani mattina è prevista una punta massima di marea di 85 centimetri, mentre in tarda serata le previsioni indicano una massima tra i 95 e i 100 centimetri sul medio mare.

FONTE LEGGO.IT

24 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, «Suor Maradona» nuovo fenomeno del web|Guarda il video

23 Febbraio 2013, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130223_maradonas.jpg

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Il filmato è stato caricato su YouTube pochi giorni fa e, c'è da scommetterci, nelle prossime ore rimbalzerà velocemente su pc e smartphone di mezzo Paese. Protagonista del video è una suora che, a Castellammare di Stabia, inizia a palleggiare con grande abilità. La religiosa, così, è stata subito ribattezzata "Suor Maradona". Questa la descrizione al video fornita dall'autore, l'utente "fra1585": «Avviene a Castellammare di Stabia, terra di campioni dello sport, che tutti ma proprio tutti si cimentino col pallone! E così, può capitare di vedere all'opera una suora che stoppa palleggia e tira bordate verso una porta dipinta sul muro del convento, dove un bimbetto inerme tenta la parata.. Suor Maradona si allena a Via Benedetto Brin nella piazza che ospita le cannelle dalle quali sgorga l'Acqua della Madonna e qualcuno parla già di miracolo.....» CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

FONTE IL MATTINO.IT

23 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO INTENSIFICATE LE UCCISIONI DI RANDAGI IN ROMANIA PER I GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI

23 Febbraio 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

images--7-.jpgINSERITO DA BARBARA COCCINELLA INTENSIFICATE LE UCCISIONI DI RANDAGI IN ROMANIA PER I GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI 

Nella regione di Brasov, in Romania, negli ultimi anni, sono stati uccisi oltre 30.000 cani randagi con il pretesto del pericolo per la popolazione, la rabbia, le lamentele dei cittadini e così via. 
La città di Brasov ospita in questi giorni i Giochi Olimpici Giovanili Europei che si concluderanno il 22 febbraio.Ancora una volta gli animali sono stati maltrattati ed uccisi per mostrare a turisti, atleti, mass media e personaggi famosi che le città romene sono “pulite e sicure”. In realtà, i cani vengono brutalmente catturati dalle strade e rinchiusi all’interno dei canili, noti come “killing station”, dove centinaia di cani si trovano in condizioni igieniche pessime, costretti a condividere spazi ristretti, senza alimentazione regolare, cure mediche nè registrazione. 

L’OIPA intende fare pressione sulle autorità locali romene, chiedendo loro di mettere in atto misure civili e rispettose per controllare la popolazione randagia, lanciando campagne di sterilizzazione, costruendo canili no-kill e promuovendo le adozioni.

Invia la lettera di protesta! http://www.oipa.org/italia/2013/appelli/brasov.htmlcentro1--190x130

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CAMPANIA NEWS Napoli, buche e pioggia: raffica di incidenti. Feriti sei centauri

23 Febbraio 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Strade disastro in tutta la città. L'acqua copre le voragini e i motociclisti sono tratti in inganno PER APPROFONDIRE: napoli, buche, stradali NAPOLI - Buche killer. Ancora. In tutta la città. Ieri mattina gli operatori della centrale operativa del 118 hanno dovuto inviare ben sei ambulanze in zone diverse di Napoli per soccorrere altrettanti motociclisti che si sono infortunati a causa del manto stradale sconnesso. L’ondata di incidenti è stata determinata essenzialmente dalla pioggia che ha riempito le buche «mimetizzandole» e traendo così in inganno i centauri i quali, evidentemente, pensando di attraversare una pozzanghera hanno perso l’equilibrio e sono caduti dal mezzo a due ruote. Per fortuna nessuno dei sei rischia la vita. Si è trattato di fratture, lacerazioni, traumi di vario genere. È successo a Fuorigrotta, a Soccavo, nel Centro storico. . Le telefonate al 118 sono arrivate a raffica. La centrale operativa, che in questi giorni è in superlavoro a causa delle centinaia di chiamate provenienti da anziani colti da malore per le complicanze dell’influenza, si è trovata a gestire, dunque, una nuova imprevedibile emergenza. Quella dei feriti a causa delle buche - talvolta vere e proprie voragini - che interessano quasi tutte le strade cittadine. A Fuorigrotta un giovane è caduto dallo scooter in via Caio Duilio. Una coppia ha fatto un capitombolo in via Cinthia. E poi nel Centro storico: altri incidenti in via Pignasecca, in Salita Tarsia, in Salita Trinità dei Monti, ai Quartieri Spagnoli. Insomma un bollettino di guerra. Ovviamente non sono soltanto sei i motociclisti caduti ieri a causa del mix buca-pioggia. Sei sono quelli che hanno dovuto far ricorso all’ambulanza e, presumibilmente, a un ricovero ospedaliero. Ma tanti altri si sono rialzati e, forse, al pronto soccorso ci sono andati con altri mezzi. Le buche, dunque, tornano a fare vittime. O, forse, non hanno mai smesso di farne. Circa un mese fa un centauro, in via Manzoni, si schiantò con la moto in una macchina dopo aver perso l’equilibrio su un avvallamento della strada. La polizia municipale si affrettò a dire che correva. E che la velocità era la causa dell’incidente. Sta di fatto che gli incidenti sulle buche cittadine sono una costante. Ieri, come detto, se ne sono contati sei. Per fortuna non c’è scappato il morto. Ma se le strade cittadine non verranno sistemate il rischio incomberà sempre. D’altra parte il conto di quanto costano al Comune gli infortuni provocati dal manto stradale dissestato lo abbiamo fatto proprio in occasione dell’incidente che ridusse in fin di vita il giovane motociclista a via Manzoni. Dall’ufficio legale di Palazzo San Giacomo si è appreso che le casse cittadine, lo scorso anno, sono state svuotate di quattro milioni e mezzo di euro per risarcire, appunto, dei danni provocati dalle buche sulle vie di Napoli. Con quattro milioni e mezzo di euro, sicuramente una buona parte delle ”strade-gruviera” potrebbe essere ripianata. Non solo. Si eviterebbero incidenti e costi alla sanità. Perchè ogni motociclista che cade e viene ricoverato in ospedale costa alla comunità settecento euro al giorno. A meno che non finisca in rianimazione. In quel caso il costo lievita a duemila euro al giorno.

FONTE IL MATTINO.IT

23 FEBBRAIO 2013

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