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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Processo Amato, Del Mese ottiene legittimo impedimento: rinvio al 10 aprile

12 Marzo 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/11/labonia_jpg--180x140.jpg?v=20130311125641

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Accolta la richiesta di patteggiamento per Labonia SALERNO - Nuovo rinvio per il processo Amato. Stavolta è toccato all'ex parlamentare dell'Udeur Paolo Del Mese presentare istanza di legittimo impedimento perchè ancora ricoverato all'ospedale di Sarno dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Il processo è stato rinviato al 10 aprile. È il secondo caso consecutivo di legittimo impedimento dopo quello presentato dai legali del cavaliere Giuseppe Amato alla prima udienza del 12 febbraio. PROPOSTA ACCOLTA - Intanto è stata accolta la richiesta di patteggiamento presentata dagli avvocati di Simone Labonia, uno degli imputati nel processo del crac Amato. Per lui si prospetta una pena di 2 anni e 10 mesi di carcere LE ACCUSE - Nell'inchiesta condotta della magistratura salernitana sul gruppo Amato csarebbe emersa una distrazione di beni di 47 milioni di euro e un crac di quasi cento milioni. Le accuse contestate dal pm Senatore vanno dalla bancarotta fraudolenta alla distrazione di beni. Giuseppe Amato. Per il crac del gruppo imprenditoriale più importante di Salerno, titolare di uno dei più grandi pastifici meridionali, sfileranno in aula 28 imputati. Tra questi nomi eccellenti come quello del cavaliere Giuseppe Amato e del presidente nazionale dell'Ordine dei commercialisti Claudio Siciliotti. Ed ancora, oltre a Del Mese e Labonia: Massimo Menna, Alfio Barbato, Antonio Anastasio, Enrico Esposito, Gilberto Belcore, Maurizio Pilone, Paola Bisogno, Luciano Vignes, Pasquale Attanasio, Roberto D'Imperio, Ignazio Amato, Maria Francesca Napoli, Giovanni Giudice, Leonardo De Filippo, Mirko Mannaro, Antonio Esposito, Michele Cicognini, Pietro Maria Vassena, Emanuele Troiero, Patrizia Beatrice, Francesco Franzesi, Maria Ciriello, Marcello Mascolo e Alfredo Delehaye.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIONO

12 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS Uomo ha 82 figli in 9 anni

11 Marzo 2013, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2012/07/300x225xEd-Houben_thumb7_thumb.jpg.pagespeed.ic.ERb-n-_uyw.webp

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’olandese Ed Houben racconta di avere perso la verginità a 34 anni, ma poi si è decisamente dato da fare per recuperare. Infatti, oggi l’uomo è il padre biologico di ben 82 figli. Houben si è infatti trovato un “hobby” piuttosto insolito. L’uomo infatti, ha deciso di aiutare le coppie che hanno difficoltà a concepire un bambino, ma il suo “lavoro” è un po’ diverso da quello dei classici donatori di sperma: infatti la sua attività prevede di fare sesso realmente con la donna. Il motivo per cui si rivolgono a lui è tipicamente economico: una banca del seme chiede, in Germania, tra i 3.000 e i 4.000 euro per inseminare la futura madre. Houben chiede molto meno. La richiesta non manca, tanto che se all’inizio era lui ad andare dalle “clienti”, ora sono le aspiranti madri ad andare da lui dato che non avrebbe altrimenti tempo di incontrarle tutte. Houben però rischia grosso, secondo alcuni legali: gli accordi che lo esonerano da ogni responsabilità verso le madri ed i figli sarebbero “carta straccia” in molti dei paesi dove ha “operato”, e corre il rischio di dover mantenere economicamente i figli qualora la madre cambiasse idea. Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/11/12/uomo-ha-82-figli-in-9-anni/#ixzz2NEqRueJm

11 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS Il padre più anziano del mondo diventa testimonial per la PETA

11 Marzo 2013, 14:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://static.delmondo.info/wp-content/uploads/2012/12/Ramajit-Raghav_thumb1_thumb.jpg

 

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Ramajit Raghav è diventato ad ottobre il padre più anziano del mondo, a 96 anni, con la nascita del suo secondogenito Ranjeet. L’uomo aveva già avuto un figlio a 92 anni, Bikramjeet, che oggi ha 4 anni. L’uomo, che vive in un villaggio nel Sonipat, in India, aveva dichiarato che la “tenuta” della sua virilità era dovuta alla sua dieta vegetariana, basata principalmente su grano noci, burro e latte. L’associazione animalista PETA ha deciso di sfruttare la notizia per lanciare una campagna per promuovere le diete vegetariane. Lo slogan sarà all’incirca “I vegetariani sono ancora in gamba a 96 anni” e i poster raffigureranno Ramajit con il suo ultimo nato. La campagna dovrebbe iniziare a circolare verso la fine dell’anno. Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/12/07/il-padre-pi-anziano-del-mondo-diventa-testimonial-per-la-peta/#ixzz2NEnkwXob

11 MARZO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO11 MARZO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

11 Marzo 2013, 13:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://immagini.ilmeteo.it/italy_p.png?12 http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_p.neve.png?12

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE             http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec1_n.neve.png?6

Lunedì 11: insistono correnti instabili occidentali con nubi e piogge diffuse sul Levante Ligure, sul Nord Toscana, sulle aree centro-meridionali dell'Emilia Romagna e diffuse sulla Sardegna centro-meridionale e occidentale. Addensamenti anche sulle regioni tirreniche e appenniniche con qualche pioggia; poi, al pomeriggio, peggiora un po' su tutto il Centro con piogge diffuse, soprattutto sul Lazio, piogge anche su Ovest Campania, Cosentino e ancora piogge anche forti sulla Sardegna e sparse al Nord. Nevicate sui rilievi a 1200/1400 m. Tempo migliore sul medio e basso Adriatico, al Nordest e sul resto del Sud. Nord: al mattino più nubi e rovesci sull'Emilia, Sud Romagna, nubi irregolari tra il Piemonte e le medie pianure ma scarsi fenomeni o deboli locali, più soleggiato altrove. Al pomeriggio e in serata nubi più diffuse un po' ovunque con piogge sparse, meglio su Ovest Piemonte e alto Adige. Locali fiocchi su Alpi, Prealpi e Nord Appennino a 1300/1400 m, in calo la sera fino a 1000 m. Temperature in calo con massime tra 12 e 15° in pianura. Centro: insiste una diffusa nuvolosità soprattutto sulle aree appenniniche laziali e Ovest abruzzesi con rovesci sin dal mattino; nubi via via più intense e piogge sparse tra Toscana, Lazio, Umbria anche localmente forti nelle ore centrali sul Lazio, Nord Toscana, Umbria; qualche pioggia localmente anche sulle Marche e nevicate sui rilievi a 1200/1400 m. Più asciutto e soleggiato tra Centroest Abruzzo e Molise. Temperature in lieve calo, specie a Ovest, con massime tra 13 e 16° in pianura. Venti moderati con rinforzi meridionali o sudoccidentali ovunque localmente forti sui bacini e settori tirrenici e sulle aree appenniniche. Sardegna: nubi diffuse con piogge e rovesci frequenti sulle aree centro-meridionali, cagliaritano anche con temporali e nevicate a 1300 m. Tempo più asciutto sui settori estremi settentrionali. Temperature in calo con massime comprese tra 8 e 14° in pianura. Venti moderati o forti sudoccidentali ovunque, specie sul Canale di Sardegna e sul Mare di Sardegna a largo e meridionale. Sud e Sicilia: più nubi e locali piogge al mattino sulla Sicilia centro-orientale poi via via migliora; addensamenti con rovesci progressivamente più intensi in giornata su Ovest Campania e su Nordovest Cosentino, tempo più asciutto e soleggiato sul resto dei settori. Temperature in lieve calo con massime tra 16 e 18 in pianura. Venti moderati o forti sudoccidentali sul Canale di Sicilia, sul Mar Tirreno largo, sulle aree appenniniche e sullo Ionio occidentale; deboli o moderati con locali rinforzi e sempre meridionali altrove.

11 MARZO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 11 MARZO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

11 Marzo 2013, 12:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/E/Sant_Eulogio_di_Cordoba_Sacerdote_e_martire/Sant_Eulogio_di_Cordoba.jpgIL SANTO DI OGGI Sant’Eulogio Sacerdote e martire

 

 

529998 3698742830828 1599119446 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,1-5. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

11 MARZO 2013

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PRIMO PIANO CAGLIARI UCCISO IL BIMBO NATO DALL'INCESTO TRA PADRE E FIGLIA: LA MADRE A PROCESSO

11 Marzo 2013, 12:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_nuxis.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CAGLIARI - E' iniziato oggi in Corte d'Assise il processo a porte chiuse nei confronti della madre del bambino nato da un incesto col padre e ucciso subito dopo in Sardegna. La donna è accusata di concorso in omicidio volontario del piccolo. Il padre, Stefano Casula, pensionato 71enne di Nuxis, è stato già condannato in primo grado a 20 anni di reclusione. Il collegio, presieduto dal giudice Claudio Gatti, a latere Ermengarda Ferrarese, ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica presentata dal difensore Fausto Argiolas. Conclusa la fase delle istanze preliminari, il presidente ha aperto il dibattimento, facendo sfilare i primi testimoni. Chiamati a rispondere alle domande del pm, Alessandro Pili, e della difesa, alcuni carabinieri della Compagnia di Iglesias che hanno ricostruito le prime fasi dell'inchiesta, arrivata ad una svolta dopo 14 anni dal delitto. La vicenda risale al febbraio 1996 quando il corpicino senza vita del neonato venne trovato sotto un cavalcavia a Siliqua. L'indagine arrivò ad una svolta, però, nel 2011 dopo le rivelazioni di un parente del padre-orco che raccontò del rapporto incestuoso fra padre e figlia. La comparazione dei dna dei due sospettati portò alla svolta, confermata dalla confessione della donna sugli abusi subiti in 30 anni. Secondo l'accusa il piccolo, frutto dell'incesto, sarebbe stato ucciso dopo essere stato partorito nel bagno dell'ospedale, dove la ragazza assisteva in quel momento la madre. Dopo un tentativo di soffocare il piccolo con la carta igienica, il neonato venne gettato dal cavalcavia. L'udienza è stata aggiornata a lunedì prossimo 18 marzo.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA RUBY, NUOVA VISITA FISCALE PER BERLUSCONI. I PM DI NAPOLI: "GIUDIZIO IMMEDIATO"

11 Marzo 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_berlusconi-uveite.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO -Nuova visita fiscale per Silvio Berlusconi. I giudici del tribunale di Milano, dove si sta celebrando il processo Ruby, hanno disposto la visita nei confronti di Berlusconi che ha chiesto il rinvio dell'udienza per legittimo impedimento per motivi di salute. Respinto la richiesta di impedimento dei due legali impegnati in una riunione del Pdl. NAPOLI, I PM: "GIUDIZIO IMMEDIATO" La Procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. Analoga richiesta è stata formulata per il sen. Sergio De Gregorio e l'ex direttore dell'Avanti, Valter Lavitola. Il reato ipotizzato è di corruzione. GALLIANI: «DOVEBBE USCIRE DOMANI» «Ho sentito Silvio Berlusconi ieri al telefono, un paio di volte, anche dopo i risultati del campionato. Purtroppo è al San Raffaele: uscirà forse domani, anzi domani probabilmente»: lo ha detto Adriano Galliani, ad del Milan, intervistato da Sky prima di imbarcarsi da Milano per Barcellona insieme con la squadra rossonera. «NECESSARIO ACCERTARE LE CONDIZIONI ATTUALI» I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano nel disporre la visita fiscale nei confronti di Silvio Berlusconi, che stando alla sua difesa è ancora ricoverato non solo per uveite ma anche per delle complicazioni, hanno ritenuto «necessario accertare quali siano le attuali condizioni di salute dell'imputato». Inoltre hanno rilevato che i difensori dell'ex premier non si sono opposti alla richiesta del pm Antonio Sangermano. Quindi sono stati nominati il prof. Marco Grandi dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università degli Studi di Milano e due specialisti, Cesare Fiorentini e Stefano Gambaro. Nel rigettare invece il legittimo impedimento avanzato da Niccolò Ghedini e Piero Longo in quanto impegnati nella riunione del Pdl in corso a Milano, tra i motivi addotti c'è il fatto che la difesa non ha specificato il perchè non si è potuta avvalere di sostituti processuali, che l'impegno è di «natura squisitamente politica» e che, oltre al fatto che la «presente udienza è stata indicata da parecchio tempo», c'è «l'esigenza della celere trattazione del processo» arrivato alle fasi finali con la requisitoria interrotta a metà. L'udienza a questo punto è sospesa in attesa degli esiti della visita fiscale disposta per il cavaliere. I TRE CERTIFICATI MEDICI Hanno depositato tre nuovi certificati medici i legali di Silvio Berlusconi per chiedere nel processo Ruby il legittimo impedimento per l'ex premier per motivi di salute. Tra questi c'è anche un certificato firmato da uno specialista che evidenzia complicazioni cardiologiche per il leader Pdl ricoverato da venerdì scorso al S.Raffaele per una uveite. Gli avvocati Ghedini e Longo, inoltre, hanno presentato un impedimento perchè devono partecipare alla riunione a Milano col segretario Pdl, Angelino Alfano. Davanti ai giudici della quarta sezione penale di Milano, all'inizio dell'udienza ha preso la parola l'avvocato Piero Longo per illustrare le tre nuove certificazioni mediche depositate per chiedere il legittimo impedimento. Tra queste c'è un certificato, come ha chiarito Longo, firmato da uno specialista in cardiologia che evidenzia complicazioni. Il legale «per ragioni di privacy» non ha letto il contenuto della certificazione e ha spiegato che gli altri due certificati sono firmati invece uno dal primario di Oculistica del San Raffaele, Francesco Bandello, e l'altro dal medico curante di Berlusconi, Alberto Zangrillo. Tutte e tre le certificazioni, secondo la difesa, testimoniano la «persistente inabilità» dell'ex premier a presenziare all'udienza. Il legittimo impedimento per motivi di salute era stato accolto venerdì scorso nel processo sul caso Ruby, mentre invece sabato nel caso Mediaset, dopo la visita fiscale, non era stato riconosciuto come assoluto e il processo era andato avanti. I difensori di Berlusconi, inoltre, hanno presentato un loro legittimo impedimento «di carattere politico» perchè hanno spiegato che devono partecipare alle ore 11 alla riunione con Angelino Alfano dei nuovi parlamentari del Pdl. L'oggetto della riunione, hanno chiarito i difensori, è «l'esame del voto, l'esame della situazione politica, la questione delle commissioni parlamentari e varie ed eventuali». L'avvocato Ghedini ha letto in aula l'sms da lui ricevuto ieri sera da parte di Alfano per convocare la riunione. Secondo il pm Antonio Sangermano l'impedimento dei difensori «non è ostativo perchè la riunione è stata fissata dopo la calendarizzazione dell'udienza». La procura dunque si è opposta sia all'impedimento per i difensori che a quello dell'ex premier. CURE CONTINUANO Continuano le cure per Silvio Berlusconi, ricoverato da venerdì all'ospedale San Raffaele di Milano, per una uveite. Sotto monitoraggio è la pressione sanguigna, che continua a restare alta. Se le condizioni dovessero rimanere queste, è probabile che trascorra un'altra notte in ospedale. Lo si apprende da fonti ospedaliere.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA ISTAT, VOTO '2' ALLA POLITICA: ITALIA IN CRISI. GIÙ IL POTERE D'ACQUISTO, BOOM DI DEBITI

11 Marzo 2013, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_bersani-grillo.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il peggior dato da marzo 2012 si riferisce alla politica, con la fiducia dei cittadini verso i partiti ai minimi storici: la media, in un'ipotetica pagella su una scala da 0 a 10, si ferma al 2,3. Voti bassi anche per la fiducia verso il Parlamento (3,6), le amministrazioni locali (4) e la giustizia (4,4).Lo rileva il rapporto Bes Istat-Cnel. Il rapporto fa notare come si tratti di una sfiducia verso le istituzioni più vicine alla politica, che attraversa tutti i segmenti della popolazione, le zone del Paese e le diverse classi sociali. Fanno eccezione i vigili del fuoco, che hanno il voto più alto (8,1) e le forze dell'ordine, con un giudizio più che sufficiente (6,5). Quindi, riassumendo, dopo i partiti i giudizi più negativi toccano il Parlamento, seguono le amministrazioni locali, con il governo delle Regioni, delle Province e dei Comuni. La sfiducia verso le istituzioni locali fa registrare un minimo nelle regioni del Sud, in particolare in Sicilia (voto 3). Ampiamente sotto la sufficienza anche il livello di fiducia nella giustizia, anche a causa, fa notare il Bes, della lunghezza dei procedimenti civili, che nel 2008 richiedevano in media 1.108 giorni per giungere a una sentenza. Nel confronto temporale, rispetto al 2011, si rileva una diminuzione della fiducia riposta dai cittadini nei partiti politici (da 2,6 a 2,3) e nel sistema giudiziario (da 4,6 a 4,4), mentre è in leggero aumento, pur mantenendosi su livelli bassi, la fiducia nel Parlamento (da 3,4 a 3,6). Nel 2012 il 67% della popolazione di 14 anni e più partecipa alla vita civile e politica, ovvero parla o si informa di politica almeno una volta a settimana o partecipa on line almeno una volta negli ultimi tre mesi. Il dato è stabile rispetto al 2011, ma, guardando nel dettaglio i diversi aspetti, si scopre come sia diminuita la quota di chi parla di politica (dal 42,5% al 40,1%) e di chi si informa di politica (63,5% al 61,5%), mentre è aumentata la partecipazione attraverso il web (dal 12% al 17,4%). CALA IL POTERE D'ACQUISTO In Italia il potere d'acquisto, cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, durante la crisi è crollato, scendendo del 5% tra il 2007 e il 2011. È quanto rileva il primo rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) messo appunto da Istat e Cnel. Il rapporto fa notare come la contrazione del potere d'acquisto si sia riflessa solo in parte sulla spesa per consumi finali delle famiglie, calata in termini reali dell'1,1%. Ecco che i cittadini hanno cercato di mantenere il proprio standard di vita attingendo ai risparmi accumulati o risparmiando meno. Infatti la propensione a mettere da parte le risorse è scesa dal 15,5% del 2007 al 12% del 2011, fino all'11,5% del secondo trimestre 2012, accelerando il calo iniziato nel 2006. Inoltre in Italia la crisi ha aggravato le disuguaglianze: nel 2011 il 20% più ricco della popolazione ha ricevuto un reddito di 5,6 volte superiore a quello del quinto più povero. Si tratta di un valore superiore alla media europea. Infatti, spiega il rapporto, dal 2004 la concentrazione della ricchezza è tornata a salire, pur restando inferiore a quella degli anni '90, e la quota di ricchezza totale posseduta dal 10% più benestante è aumentata nel 2010 al 45,9% (era al 44,3% nel 2008). 6,7 MILIONI IN DIFFICOLTÀ In Italia, tra il 2010 e il 2011, l'indicatore della 'grave deprivazione' sale dal 6,9% all'11,1%, ciò significa che 6,7 milioni di persone sono in difficoltà economiche, con un rialzo di 2,5 milioni in un anno. Si tratta di individui in famiglie con 4 o più sintomi di disagio in un set di 9. Lo rileva il rapporto Bes Istat-Cnel. Il rapporto spiega come la grave deprivazione materiale sia una misura associata agli indicatori di povertà monetaria, ma non a essi totalmente sovrapponibile. Secondo la metodologia Eurostat si presenta, appunto, quando si manifestano quattro o più sintomi di disagio economico su un elenco di nove. Nel 2011, dopo la sostanziale stabilità che aveva caratterizzato gli anni precedenti, l'indicatore è aumentato in modo «sensibile» (+4,2 punti percentuali). In particolare è cresciuta la quota di individui in famiglie che dichiarano di non poter sostenere spese impreviste (dal 33,3% al 38,5%), di non potersi permettere una settimana di ferie all'anno lontano da casa (dal 39,8% al 46,6%), un pasto adeguato ogni due giorni se lo volessero (dal 6,7% al 12,3%) e che riferiscono di non poter riscaldare adeguatamente l'abitazione (dall'11,2% al 17,9%). Il rapporto Bes indica anche come il rischio di povertà, stimato a partire dal reddito netto disponibile, risulti più elevato della media dell'Ue e abbia raggiunto nel 2010 il 19,6%. BOOM DI DEBITI Nei primi 9 mesi del 2012 la quota delle famiglie indebitate, sostanzialmente stabile tra il 2008 e il 2011, ha segnato un balzo, passando dal 2,3% al 6,5%. Lo rileva il rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) di Istat e Cnel, spiegando che il più frequente ricorso al debito, generato in molti casi da mere esigenze di spesa, riguarda importi mediamente più bassi. BES, MISURA DEL BENESSERE Dodici campi, dalla salute al lavoro, dall'ambiente alle relazioni sociali e 134 'termometrì per misurare il benessere equo e sostenibile (Bes), con l'obiettivo di monitorare lo stato di salute del Paese con indicatori che vadano «al di là del Pil». Un tema che negli ultimi anni ha registrato un vivace dibattito a livello internazionale e che ora vede l'Italia schierata in prima linea. È questo il lavoro portato avanti dal Cnel e dall'Istat sin dal dicembre del 2010 e oggi arriva a compimento con la presentazione del primo rapporto Bes davanti al capo dello Stato Giorgio Napolitano, al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini; con la partecipazione del Presidente del Cnel Antonio Marzano e del Presidente dell'Istat Enrico Giovannini. Il Cnel, organo a cui partecipano rappresentanti di associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e del terzo settore, e l'Istat, dove operano esperti della misurazione dei fenomeni economici e sociali, hanno unito le proprie forze per giungere ad un insieme condiviso di indicatori utili a definire lo stato e il progresso del Paese. È stato così costituito un comitato insieme all'associazionismo femminile, ecologista, dei consumatori, a cui si è affiancata una commissione scientifica. A riguardo Istat e Cnel fanno anche notare come la consultazione con i cittadini sia stata ampia. L'impegno è quello di arrivare a una sorta di 'costituzione statisticà, cioè un riferimento costante e condiviso dalla società italiana in grado di segnare la direzione del progresso. Uno strumento quindi utile anche per la messa a punto delle politiche necessarie al Paese. In particolare, si punta a sintetizzare gli indicatori in modo da elaborarne uno per ciascun dominio, quindi in tutto circa 12, anche per meglio capire miglioramenti e peggioramenti. Infatti, il Bes sarà aggiornato annualmente.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli| Effetto crisi, falliscono quattro farmacie

11 Marzo 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130311_farmacia.jpg.jpg

 

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Napoli - Quattro farmacie che abbassano definitivamente le saracinesche per fallimento. Da Poggioreale a Scampia, dall’Arenaccia al Vomero alto. La crisi in pochi mesi ha divorato quattro realtà imprenditoriali che, fine a qualche anno fa, sembravano come pilastri saldi dell’economia locale. Un segnale sinistro, dunque, della recessione che attanaglia la città e la categoria dei farmacisti, provata dalle lunghe attese dei rimborsi. Ne parla Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine, nonchè ordinario alla Federico II di Chimica farmaceutica e direttore della scuola di specializzazione in ”Farmacia Ospedaliera”. «Penso che dietro a un fallimento ci sia anche una non buona gestione dell’attività. Ovviamente i ritardi nei pagamenti hanno sicuramente influito sulla rovina delle quattro realtà. È chiaro che alla base del fallimento ci saranno anche state scelte sbagliate, per esempio il mancato adeguamento da parte dei titolari al nuovo modello di farmacia».

FONTE IL MATTINO

11 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli| Voragine a Chiaia, sì al dissequestro è giallo sugli Sos inascoltati

11 Marzo 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130311_chiaia2.jpg.jpg

 

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Napoli - Prima la messa in sicurezza, poi ricostruire il retroscena di un crollo, rileggere alla moviola un incidente per molti un fatto annunciato ormai da tempo. È la strategia della Procura di Napoli, che lavora su un doppio versante: quello tecnico-amministrativo, per consentire di avviare - già a partire da questa mattina - i lavori della falla sotterranea che ha provocato le infiltrazioni; e quello della caccia di eventuali omissioni o ritardi nella gestione dell’appalto sulla Linea 6, vedi alla voce allarmi inascoltati. Ma restiamo sulla cronaca di ieri mattina, sulla serie di sopralluoghi e referti osservati da centinaia di persone attorno allo scheletro dell’edificio crollato. Ieri mattina, dunque, sono stati i pm Giovanni Corona e Fabrizia Pavani a compiere un nuovo sopralluogo sulla zona del crollo, all’altezza del civico 72 della Riviera di Chiaia, per definire un’agenda in grado di restituire normalità a un intero quartiere. Un colloquio con i tecnici, c’è il via libera al dissequestro per consentire all’Ansaldo di procedere alla messa in sicurezza dei luoghi. Manca almeno per il momento un contatto con il Comune, ma i pm puntano a non perdere tempo, a cinturare le zone a rischio e soprattutto ad agire sulla probabile causa del crollo: bisogna arginare la falla nella vasca in cui era stata deviata parte della falda acquifera. È il punto critico che ha provocato infiltrazioni decisive nel crollo dell’edificio dell’Ottocento. Non è finita. Ci sono ancora segnali di pericolo, bisogna agire subito, hanno fatto capire i pm, che puntano a partire da questa mattina a chiudere i conti con l’emergenza. Altra storia, invece, il capitolo delle denunce inascoltate.

FONTE IL MATTINO

11 MARZO 2013

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