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SEZIONE SICILIA NEWS In Sicilia l’abolizione delle Province è legge: saranno sostituite da liberi consorzi

21 Marzo 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/21/crocetta_big--180x140.jpg?v=20130321104710

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Assemblea ha approvato con voto finale la norma che cancella le elezioni di primo grado e commissaria gli enti Crocetta incassa l'abolizione delle province PALERMO - È legge l'abolizione in Sicilia delle elezioni per le Province regionali. L'Assemblea ha approvato con voto finale la norma che cancella le elezioni di primo grado, commissaria gli enti e ne prevede la sostituzione con liberi consorzi fra comuni. A favore hanno votato 51 deputati, 22 i contrari e un astenuto. Il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, ha dato disposizione agli uffici di trasmettere ai cronisti parlamentari l'elenco dei deputati presenti in aula (erano 74 su 90) per rendere trasparente il voto.

LIBERI CONSORZI - La legge appena approvata prevede, inoltre, che entro il 31dicembre di quest'anno venga approvata la riforma complessiva per la definizione dei liberi consorzi di comuni, che sostituiranno le attuali Province, con i relativi compiti istituzionali. Il governatore Rosario Crocetta, presente in aula, ha annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro formato da professionisti, giuristi e docenti universitari perla stesura del disegno di legge di riforma. «Io governo per dare un sogno di cambiamento alla Sicilia, voi invece volete conservare la Regione dello sciupa-sciupa». Così il governatore Crocetta s'è rivolto ai banchi d'opposizione durante la seduta. Pdl, Pid-Cp e Pds-Mpa hanno votato contro la legge, proposta dalla maggioranza che sostiene il governo.

RIDUZIONE DEGLI STIPENDI - E durante l’intervento strappa anche gli applausi dei deputati 5 stelle: «Parlate di riduzione di costi? – ha detto infatti Crocetta - Bene. Cominciamo a ridurci i nostri stipendi». Il presidente della Regione ha parlato anche di «equiparare gli stipendi dei superburocrati dell'Assemblea a quelli della Regione siciliana». «Oppure siamo due regioni diverse?», ha aggiunto. E rivolgendosi agli scranni dei parlamentari ha incalzato: «Il richiamo alla riduzione dei costi si faccia con attenzione».

CORRIERE DEL MEZOGIORNO

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