CILENTO NEWS Discarica rifiuti a Serre, l'Esercito lancia l'allarme: perdita percolato, concreto rischio inquinamento
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una nota firmata dal generale Vinaccia a Regione e Provincia «Concreti rischi di inquinamento del sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti di Serre» con un mare di ecoballe da dover smaltire ancora ferme in vari siti della Campania, tra cui quello in provincia di Salerno. E’ questa la “radiografia” dell’emergenza rifiuti dichiarata finita in Campania. Si riaccendono i riflettori su quanto sta avvenendo nel sito di stoccaggio di ecoballe in località Persano, in provincia di Salerno, un’area compresa tra i fiumi Sele e Calore, confinante con l’oasi ecologica del Wwf, dove sono allocate circa 80mila tonnellate di ecoballe su 5 piattaforme. C’è massima attenzione non solo per le possibili conseguenze sul piano ambientale. In una nota a firma del Capo di Stato maggiore Generale Luigi Vinaccia, indirizzata alla Regione Campania, alla Provincia di Salerno, al Comune di Serre e al Consorzio di Bacino Sa2 si evidenziano, infatti, una serie di problematiche.
I RILIEVI .- A cominciare dal fatto che il 31 dicembre 2012 doveva terminare l’impegno delle forze armate nella vigilanza dei siti di rilevanza strategica individuati a seguito dell’emergenza rifiuti in Campania dal 2008: la cessazione di questa attività – come sottolinea lo stesso Generale – è stata procrastinata di qualche mese. Di fatto, scrive ancora l’ufficiale, resta tuttora irrisolta la problematica connessa al sito di Persano, nel comune di Serre, che doveva fungere da sito di stoccaggio delle ecoballe per la loro definitiva distruzione presso il termovalorizzatore di Acerra. Balle “ferme” ancora sulle cinque piazzole esistenti in zona. L’ufficiale dell’esercito nel documento rileva come «ulteriori elementi di informazione pervenuti l’8 marzo 2013 dall’Unità che ha prodotto sul sito le attività connesse all’Operazione Strade Pulite (Jft Garibaldi) hanno evidenziato che il percolato confluisce in un’ara dove sono presenti dei silos per la raccolta ed il successivo prelievo dello stesso da parte del Consorzio di Bacino». Ma i problemi a Serre non finiscono mai, infatti – leggendo sempre la nota - «la raccolta del percolato, avvenendo a cadenza settimanale per presunte ristrettezze economiche della ditta incaricata risulterebbe insufficiente» per tutto il liquido che produce l’impianto, e poi «nelle aree antistanti le piazzole contenenti le ecoballe sono state rilevati segni di presunta fuoriuscita di percolato, soprattutto in corrispondenza del posizionamento delle relative pompe di aspirazione»; infine individuata anche «l’esistenza di una perdita d’acqua dalla tubazione del sistema antincendio non ancora ripristinata» che potrebbe «favorire ulteriore dispersione del percolato». Pertanto il Generale sottolinea alla Regione e a tutti gli altri enti i «concreti rischi di inquinamento dell’area». Non si esclude infine l’interessamento dell’Autorità giudiziaria nel caso in cui l’esercito «non riceva in tempri brevi alcuna comunicazione in merito agli interventi che devono essere adottati» per scongiurare ogni eventuale danno. Mario Amelia
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
21 marzo 2013
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