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SEZ. POLITICA ROMA ISTAT, VOTO '2' ALLA POLITICA: ITALIA IN CRISI. GIÙ IL POTERE D'ACQUISTO, BOOM DI DEBITI

11 Marzo 2013, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_bersani-grillo.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il peggior dato da marzo 2012 si riferisce alla politica, con la fiducia dei cittadini verso i partiti ai minimi storici: la media, in un'ipotetica pagella su una scala da 0 a 10, si ferma al 2,3. Voti bassi anche per la fiducia verso il Parlamento (3,6), le amministrazioni locali (4) e la giustizia (4,4).Lo rileva il rapporto Bes Istat-Cnel. Il rapporto fa notare come si tratti di una sfiducia verso le istituzioni più vicine alla politica, che attraversa tutti i segmenti della popolazione, le zone del Paese e le diverse classi sociali. Fanno eccezione i vigili del fuoco, che hanno il voto più alto (8,1) e le forze dell'ordine, con un giudizio più che sufficiente (6,5). Quindi, riassumendo, dopo i partiti i giudizi più negativi toccano il Parlamento, seguono le amministrazioni locali, con il governo delle Regioni, delle Province e dei Comuni. La sfiducia verso le istituzioni locali fa registrare un minimo nelle regioni del Sud, in particolare in Sicilia (voto 3). Ampiamente sotto la sufficienza anche il livello di fiducia nella giustizia, anche a causa, fa notare il Bes, della lunghezza dei procedimenti civili, che nel 2008 richiedevano in media 1.108 giorni per giungere a una sentenza. Nel confronto temporale, rispetto al 2011, si rileva una diminuzione della fiducia riposta dai cittadini nei partiti politici (da 2,6 a 2,3) e nel sistema giudiziario (da 4,6 a 4,4), mentre è in leggero aumento, pur mantenendosi su livelli bassi, la fiducia nel Parlamento (da 3,4 a 3,6). Nel 2012 il 67% della popolazione di 14 anni e più partecipa alla vita civile e politica, ovvero parla o si informa di politica almeno una volta a settimana o partecipa on line almeno una volta negli ultimi tre mesi. Il dato è stabile rispetto al 2011, ma, guardando nel dettaglio i diversi aspetti, si scopre come sia diminuita la quota di chi parla di politica (dal 42,5% al 40,1%) e di chi si informa di politica (63,5% al 61,5%), mentre è aumentata la partecipazione attraverso il web (dal 12% al 17,4%). CALA IL POTERE D'ACQUISTO In Italia il potere d'acquisto, cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, durante la crisi è crollato, scendendo del 5% tra il 2007 e il 2011. È quanto rileva il primo rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) messo appunto da Istat e Cnel. Il rapporto fa notare come la contrazione del potere d'acquisto si sia riflessa solo in parte sulla spesa per consumi finali delle famiglie, calata in termini reali dell'1,1%. Ecco che i cittadini hanno cercato di mantenere il proprio standard di vita attingendo ai risparmi accumulati o risparmiando meno. Infatti la propensione a mettere da parte le risorse è scesa dal 15,5% del 2007 al 12% del 2011, fino all'11,5% del secondo trimestre 2012, accelerando il calo iniziato nel 2006. Inoltre in Italia la crisi ha aggravato le disuguaglianze: nel 2011 il 20% più ricco della popolazione ha ricevuto un reddito di 5,6 volte superiore a quello del quinto più povero. Si tratta di un valore superiore alla media europea. Infatti, spiega il rapporto, dal 2004 la concentrazione della ricchezza è tornata a salire, pur restando inferiore a quella degli anni '90, e la quota di ricchezza totale posseduta dal 10% più benestante è aumentata nel 2010 al 45,9% (era al 44,3% nel 2008). 6,7 MILIONI IN DIFFICOLTÀ In Italia, tra il 2010 e il 2011, l'indicatore della 'grave deprivazione' sale dal 6,9% all'11,1%, ciò significa che 6,7 milioni di persone sono in difficoltà economiche, con un rialzo di 2,5 milioni in un anno. Si tratta di individui in famiglie con 4 o più sintomi di disagio in un set di 9. Lo rileva il rapporto Bes Istat-Cnel. Il rapporto spiega come la grave deprivazione materiale sia una misura associata agli indicatori di povertà monetaria, ma non a essi totalmente sovrapponibile. Secondo la metodologia Eurostat si presenta, appunto, quando si manifestano quattro o più sintomi di disagio economico su un elenco di nove. Nel 2011, dopo la sostanziale stabilità che aveva caratterizzato gli anni precedenti, l'indicatore è aumentato in modo «sensibile» (+4,2 punti percentuali). In particolare è cresciuta la quota di individui in famiglie che dichiarano di non poter sostenere spese impreviste (dal 33,3% al 38,5%), di non potersi permettere una settimana di ferie all'anno lontano da casa (dal 39,8% al 46,6%), un pasto adeguato ogni due giorni se lo volessero (dal 6,7% al 12,3%) e che riferiscono di non poter riscaldare adeguatamente l'abitazione (dall'11,2% al 17,9%). Il rapporto Bes indica anche come il rischio di povertà, stimato a partire dal reddito netto disponibile, risulti più elevato della media dell'Ue e abbia raggiunto nel 2010 il 19,6%. BOOM DI DEBITI Nei primi 9 mesi del 2012 la quota delle famiglie indebitate, sostanzialmente stabile tra il 2008 e il 2011, ha segnato un balzo, passando dal 2,3% al 6,5%. Lo rileva il rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) di Istat e Cnel, spiegando che il più frequente ricorso al debito, generato in molti casi da mere esigenze di spesa, riguarda importi mediamente più bassi. BES, MISURA DEL BENESSERE Dodici campi, dalla salute al lavoro, dall'ambiente alle relazioni sociali e 134 'termometrì per misurare il benessere equo e sostenibile (Bes), con l'obiettivo di monitorare lo stato di salute del Paese con indicatori che vadano «al di là del Pil». Un tema che negli ultimi anni ha registrato un vivace dibattito a livello internazionale e che ora vede l'Italia schierata in prima linea. È questo il lavoro portato avanti dal Cnel e dall'Istat sin dal dicembre del 2010 e oggi arriva a compimento con la presentazione del primo rapporto Bes davanti al capo dello Stato Giorgio Napolitano, al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini; con la partecipazione del Presidente del Cnel Antonio Marzano e del Presidente dell'Istat Enrico Giovannini. Il Cnel, organo a cui partecipano rappresentanti di associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e del terzo settore, e l'Istat, dove operano esperti della misurazione dei fenomeni economici e sociali, hanno unito le proprie forze per giungere ad un insieme condiviso di indicatori utili a definire lo stato e il progresso del Paese. È stato così costituito un comitato insieme all'associazionismo femminile, ecologista, dei consumatori, a cui si è affiancata una commissione scientifica. A riguardo Istat e Cnel fanno anche notare come la consultazione con i cittadini sia stata ampia. L'impegno è quello di arrivare a una sorta di 'costituzione statisticà, cioè un riferimento costante e condiviso dalla società italiana in grado di segnare la direzione del progresso. Uno strumento quindi utile anche per la messa a punto delle politiche necessarie al Paese. In particolare, si punta a sintetizzare gli indicatori in modo da elaborarne uno per ciascun dominio, quindi in tutto circa 12, anche per meglio capire miglioramenti e peggioramenti. Infatti, il Bes sarà aggiornato annualmente.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli| Effetto crisi, falliscono quattro farmacie

11 Marzo 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Napoli - Quattro farmacie che abbassano definitivamente le saracinesche per fallimento. Da Poggioreale a Scampia, dall’Arenaccia al Vomero alto. La crisi in pochi mesi ha divorato quattro realtà imprenditoriali che, fine a qualche anno fa, sembravano come pilastri saldi dell’economia locale. Un segnale sinistro, dunque, della recessione che attanaglia la città e la categoria dei farmacisti, provata dalle lunghe attese dei rimborsi. Ne parla Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine, nonchè ordinario alla Federico II di Chimica farmaceutica e direttore della scuola di specializzazione in ”Farmacia Ospedaliera”. «Penso che dietro a un fallimento ci sia anche una non buona gestione dell’attività. Ovviamente i ritardi nei pagamenti hanno sicuramente influito sulla rovina delle quattro realtà. È chiaro che alla base del fallimento ci saranno anche state scelte sbagliate, per esempio il mancato adeguamento da parte dei titolari al nuovo modello di farmacia».

FONTE IL MATTINO

11 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli| Voragine a Chiaia, sì al dissequestro è giallo sugli Sos inascoltati

11 Marzo 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Napoli - Prima la messa in sicurezza, poi ricostruire il retroscena di un crollo, rileggere alla moviola un incidente per molti un fatto annunciato ormai da tempo. È la strategia della Procura di Napoli, che lavora su un doppio versante: quello tecnico-amministrativo, per consentire di avviare - già a partire da questa mattina - i lavori della falla sotterranea che ha provocato le infiltrazioni; e quello della caccia di eventuali omissioni o ritardi nella gestione dell’appalto sulla Linea 6, vedi alla voce allarmi inascoltati. Ma restiamo sulla cronaca di ieri mattina, sulla serie di sopralluoghi e referti osservati da centinaia di persone attorno allo scheletro dell’edificio crollato. Ieri mattina, dunque, sono stati i pm Giovanni Corona e Fabrizia Pavani a compiere un nuovo sopralluogo sulla zona del crollo, all’altezza del civico 72 della Riviera di Chiaia, per definire un’agenda in grado di restituire normalità a un intero quartiere. Un colloquio con i tecnici, c’è il via libera al dissequestro per consentire all’Ansaldo di procedere alla messa in sicurezza dei luoghi. Manca almeno per il momento un contatto con il Comune, ma i pm puntano a non perdere tempo, a cinturare le zone a rischio e soprattutto ad agire sulla probabile causa del crollo: bisogna arginare la falla nella vasca in cui era stata deviata parte della falda acquifera. È il punto critico che ha provocato infiltrazioni decisive nel crollo dell’edificio dell’Ottocento. Non è finita. Ci sono ancora segnali di pericolo, bisogna agire subito, hanno fatto capire i pm, che puntano a partire da questa mattina a chiudere i conti con l’emergenza. Altra storia, invece, il capitolo delle denunce inascoltate.

FONTE IL MATTINO

11 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CINA, CARCASSE DI 1200 MAIALI NEL FIUME: UCCISI DA UN VIRUS LETALE

11 Marzo 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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SHANGHAI - Un virus suino è stato riscontrato nell'acqua del fiume HangPu, a Shanghai, dove ieri sono stati recuperate circa 1.220 (altre fonti parlano di oltre 2.000) carcasse di maiali. Lo riferiscono le autorità di Shanghai. Test di laboratorio hanno riscontrato tracce di circovirus porcino in uno dei campioni d'acqua prelevati nel fiume che attraversa la capitale economica cinese. È questo virus che avrebbe ucciso i maiali gettati nel fiume HangPu, lo stesso corso d'acqua che è anche la fonte per l'acqua potabile di Shanghai. Secondo fonti della commissione municipale di agricoltura, il virus non si diffonde agli uomini. Tutti gli altri campioni di acqua testati non hanno, secondo quanto scrive la Xinhua, evidenziato risultati positivi per virus. Le autorità stanno ancora indagando da dove possano essere arrivate le carcasse dei maiali. Si sta indagando anche nelle province vicine, soprattutto Jiangsu e Zhejiang, da dove, secondo alcuni giornali locali, verrebbero i maiali. La notizia, riportata ieri dalla Bbc, aveva messo in allarme la popolazione della metropoli cinese e spinto le autorità ad aprire un'inchiesta per scoprire se gli animali erano stati gettati nel fiume o erano morti per un'epidemia. Nel frattempo sono state prese misure per monitorare la qualità dell'acqua del fiume, fonte di acqua potabile per gli abitanti di Shanghai.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, RAPINA UNA FARMACIA CON UN CACCIAVITE: ARRESTATO GRAZIE ALLA RICETTA

11 Marzo 2013, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_farmacia.jpg.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Aveva rapinato nel pomeriggio di ieri una farmacia di via Casilina. Dopo aver chiesto un medicinale, con tanto di ricetta medica, l'uomo aveva minacciato la farmacista con un oggetto appuntito, apparso in un primo momento alla vittima un taglierino, e si era impossessato di una banconota da 100 euro presente nella cassa. Subito dopo era fuggito a piedi, dileguandosi. Immediato l'intervento degli agenti del Commissariato Torpignattara, che dopo essersi accertati che nessuno fosse rimasto ferito nel corso della rapina, hanno appreso le descrizioni dell'uomo e recuperato la ricetta da lui presentata. Proprio nell'esaminare la ricetta, i poliziotti si sono accorti che la stessa era intestata alla madre di una persona e loro ben nota, trattandosi di un uomo abitante in zona, che annovera precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, violazione della legge sulle armi e di quella sugli stupefacenti. Immediate sono scattate le ricerche presso la sua abitazione. La madre, però, confermando di aver consegnato la ricetta nel pomeriggio al proprio figlio per comprare un medicinale, non ha potuto far altro che riferire ai poliziotti di non sapere dove fosse al momento il proprio figlio, che non era più rientrato a casa. Gli agenti, però, non hanno desistito e due pattuglie, una del Commissariato «Torpignattara» e l'altra del Commissariato «Porta Maggiore», si sono appostate in luoghi strategici, da dove era possibile controllare contemporaneamente alcune vie adiacenti l'abitazione dell'uomo. Alla fine il loro lavoro ha dato i suoi frutti. Dopo le quattro di notte, infatti, S.C., 48enne di origini calabresi, è stato avvistato mentre cercava di far rientro in casa, con ancora indosso gli abiti descritti dai testimoni nel corso della rapina. A nulla è valso l'estremo tentativo di fuggire nelle vie limitrofe. Bloccato, è stato condotto negli uffici del Commissariato dove, al termine degli accertamenti, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Dovrà rispondere di rapina aggravata. Lui stesso, nel corso della sua permanenza negli uffici della Polizia, di fronte alle precise contestazioni degli agenti, ha ammesso spontaneamente di aver commesso il reato, consegnando l'oggetto con il quale aveva minacciato la farmacista, che si è rivelato essere un cacciavite.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BARI In Vaticano tre porporati pugliesi tra i papabili c'è anche Filoni

11 Marzo 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/11/as--180x140.jpg?v=20130311095118

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il cardinale di Manduria accreditato da un magazine americano. Escluso De Giorgi perché ha più di 80 anni BARI - Tre cardinali pugliesi nel conclave che, da martedì, sceglierà il successore di Benedetto XVI. E uno di loro, Ferdinando Filoni di Manduria, 67 anni non ancora compiuti, sarebbe addirittura tra i «papabili», almeno secondo un prestigioso magazine americano. Con lui nel conclave ci saranno anche il barlettano Francesco Monterisi, 79 anni, ex arciprete della Basilica di San Paolo, e il molfettese Angelo Amato, 75 anni, accademico e prefetto della Congregazione per le cause dei Santi. L’unico cardinale pugliese a non far parte del conclave sarà Salvatore De Giorgi, salentino di Vernole, che ha superato il limite di 80 anni stabilito nel 1970 da papa Paolo VI per poter partecipare all’elezione del papa. Ma è sicuramente una figura di spicco della storia della Chiesa, avendo ricevuto nel giugno scorso l’incarico da Benedetto XVI di far parte della commissione di indagini su Vatileaks. Non sono da meno i suoi conterranei «elettori», tra i 115 componenti effettivi di questo conclave che è si ridotto di due unità dopo le rinunce dell’indonesiano Julius Riyadi Darmaatmadia (per motivi di salute) e dello scozzese Keith O’Brien (che ha ammesso comportamenti sessuali «inappropriati» dopo essere stato accusato da quattro sacerdoti). Filoni, il più giovane dei pugliesi in conclave, studioso di lingue e filosofia, è prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Il suo nome è tra i dieci favoriti (e unico italiano) secondo un editoriale di John Allen, per anni corrispondente da Roma per National Catholic Reporter. Ma in Italia si parla di lui, soprattutto, come futuro segretario di Stato. Già collaboratore della segreteria (in qualità sostituto per gli Affari generali è stato chiamato proprio da Benedetto XVI nel 2007), però, avrebbe il nuovo ruolo nel caso di elezione di un papa straniero. Perché, per una regola non scritta del Vaticano, se il papa non è italiano lo è, invece, il segretario. E Filoni avrebbe, per questo incarico, l’appoggio di importanti ex come il camerlengo Tarcisio Bertone e il decano Angelo Sodano. La sua nomina a cardinale risale, invece, a un anno fa, dopo un lungo percorso diplomatico in Sri Lanka, Iran, Brasile, Iraq, Filippine. E tra gli episodi più significativi della sua carriera, si ricorda il rifiuto a voler abbandonare nel 2003 Bagdad dilaniata dalle bombe. Il suo nome dunque farebbe concorrenza a quello dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, finora il più quotato perché avrebbe tanto l’appoggio sia dei «ratzingeriani» che dei progressisti e dell’Opus Dei. Ma troverebbe sostegno più all’estero che in patria. Nel conclave, comunque, ci sarà anche Francesco Monterisi, il primo porporato nativo di Barletta, elevato a tale ruolo nel novembre 2010 da Benedetto XVI. Nel 1993, nel pieno della violenta crisi che scuote la ex Jugoslavia, è diventato il primo nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina e ha contribuito all’organizzazione della storica visita di Giovanni Paolo II a Sarajevo nel 1997. Fino all’ottobre scorso è stato anche arciprete della basilica papale di San Paolo fuori le Mura. Infine parteciperà anche Angelo Amato, per dodici anni decano della facoltà di Teologia dell’Università pontificia salesiana, è stato nominato da Benedetto XVI prefetto della congregazione delle cause dei Santi nel 2008. In questa veste, Amato si sta occupando del processo di beatificazione di don Tonino Bello, l’amato vescovo di Molfetta originario di Alessano, scomparso quasi 20 anni fa.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 MARZO 2013

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PRIMO PIANO FIRENZE SOFIA, NIENTE PIÙ CELLULE STAMINALI: "ORA È IN CONDIZIONI GRAVISSIME"

11 Marzo 2013, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130310_sofia.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - Gina Lollobrigida, Adriano Celentano, Rosario Fiorello e Leonardo Pieraccioni lanciano un appello perché la piccola Sofia di Firenze, gravemente malata, che stava andando incontro ad un miglioramento grazie alle infusioni di cellule staminali. Nel servizio de Le Iene della scorsa settimana, i genitori di Sofia avevano raccontato la loro vicenda, e di come la cura fosse stata interrotta dal ministero della Salute, perché di fatto non riconosciuta legalmente, e somministrata solo in casi eccezionali. Il ministro Balduzzi ha quindi convocato la coppia per un abboccamento, dal quale sono però usciti senza certezze. Poi, la notizia che la cura sarebbe stata somministrata con un metodo diverso e le proteste della mamma di Sofia, che ha spiegato come la bambina sia ormai in condizioni così disperate da non potersi permettere nuovi esperimenti.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Meteo: piogge, grandinate e neve sui rilievi. Da giovedì arriva il freddo

11 Marzo 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone – I forti temporali di ieri sera, domenica 10 marzo, sono stati solo l’inizio di una serie di nuvolosità estesa e frequente che caratterizzerà questa settimana in provincia di Frosinone. La Protezione Civile di Frosinone conferma, infatti, il maltempo di questo inizio settimana con molta pioggia ed intervalli asciutti temporanei. Le piogge saranno abbondanti (in particolare nella giornata di mercoledì 13 marzo) e sono previste anche grandinate e neve sui rilievi appenninici ma in sensibile discesa fino a quote collinari (700-800metri) nella seconda parte di giovedì 14 marzo. Da venerdì, sempre secondo i dati della Protezione Civile, ci sarà qualche cambiamento con molte nubi al mattino e presenza di cumulonembi ed aperture in ordine sparso sulla provincia nel resto della giornata ma saranno sempre presenti rovesci di pioggia in pianura associati a locali grandinate ed intervalli asciutti ed anche neve o fiocchi misti a bassa quota fino a sfiorare i 300 metri nella prima parte del giorno. I temporali saranno isolati e, in alcune aree della provincia, proseguiranno le grandinate ma in attenuazione con il trascorrere delle ore fino a pause asciutte. Da giovedì 14 marzo le temperature si abbasseranno notevolmente con il sopraggiungere di masse d'aria polare. Il freddo durerà almeno fino a lunedì 18 marzo quando si avrà un nuovo rialzo termico per correnti di libeccio ed un probabile peggioramento delle condizioni meteorologiche.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Massacrato di botte in strada: è gravissimo

11 Marzo 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Misterioso episodio di violenza nella notte in via Garibaldi. Indagini in corso Massacrato di botte per strada e ridotto in fin di vita. Un episodio di violenza che s'è verificato all'1 all'inizio di in via Garibaldi, vicino piazza della Repubblica. Tutto è iniziato quando dalle finestre alcuni residenti hanno assistito a un'aggressione. Un uomo picchiava un altro in una spirale di botte così cruenta che alla fine la vittima s'è accasciata sul marciapiede. Quando i soccorritori della Svs, inviati dal 118, sono arrivati sul posto, l'uomo non era cosciente. Mentre l'aggressione era sparito. Ora la vittima - non aveva con sé documenti - è gravissima in ospedale. Dell'altro invece non ci sono tracce. Polizia e carabinieri gli stanno dando la caccia. E stanno lavorando per far luce sui fatto e capire i motivi dell'aggressione e cosa si cela dietro tanta violenza.

FONTE IL TIRRENO

11 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Forconi, parte la protesta: 90 sedie (vuote) all’ingresso dell’A19

11 Marzo 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/11/Immagine--180x140.JPG?v=20130311104108

 

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Ferro: “I deputati litigano per le poltrone. Vengano ad occupare queste e gli spieghiamo quali sono i veri problemi della gente” CATANIA - Novanta sedie messe all'ingresso del casello di San Gregorio dell'A19, l'autostrada Catania-Messina, «in attesa dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana» che «ascoltino i problemi reali della gente e la loro disperazione». È l'iniziativa dei Forconi che, per il momento, hanno rinunciato al blocco dei Tir che nel gennaio del 2012 mise l'economia dell'isola in ginocchio. 90 SEDIE - «Stiamo rispettando - spiega il leader del movimento - l'accordo con prefetture e questure, non creando problemi al traffico. Ma la sospensione della protesta è a “scadenza”. Chi è contrario allo sciopero non può ignorare all'infinito chi non guadagna e non ha cosa portare a casa. La nostra economia muore - aggiunge Ferro - e i deputati litigano per le sedie, eccole qua... Sono 90, una ciascuno per i deputati regionali,vengano a occupare queste e comincino a occuparsi dei problemi veri della gente».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 MARZO 2013

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