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PRIMO PIANO PADOVA È figlia di tunisini, niente gara di nuoto, il padre: «È stata una discriminazione»

27 Giugno 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una gara di sincronette

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA PADOVA - È una bimbetta tunisina di nove anni, talento del nuoto sincronizzato, a rilanciare con forza il dibattito sul diritto di cittadinanza e lo "ius soli". E' difficile spiegare alla piccola, nata e vissuta a Campodarsego (Padova) da genitori nordafricani, che le leggi le impediscono di tuffarsi e fare acrobazie in acqua assieme alle compagne, come ha fatto finora. Perché nel passaggio dalla categoria amatoriale all'agonismo è intervenuto lo stop della burocrazia: non è cittadina italiana. Questo - anche per la Federazione Nuoto - è un requisito necessario per iscriversi alle gare. Così la piccola campionessa del sincro, che ha subito quasi uno choc, è rimasta ferma a bordo vasca. 

«Mia figlia non può capire il perché di questa discriminazione» ha detto oggi il padre. La madre della piccola atleta lavora nel "settore" è una delle addette proprio della piscina padovana. I tecnici della stessa società nuoto "Il Gabbiano" di Campodarsego hanno spiegato a malincuore al genitore che non potranno neppure tesserarla la prossima stagione. La ragazzina compirà 10 anni a novembre. Il papà, un falegname che risiede in provincia di Padova da 11 anni, cinque mesi fa ha avviato l'iter per ottenere la propria cittadinanza italiana, che così potrà trasferire alla figlia. Ma serviranno mimino due anni. 

Intanto il tema ha infiammato il dibattito politico. «Sarà mia preoccupazione - ha detto il ministroCecilie Kyenge - sensibilizzare il più possibile il Parlamento perché giunga al più presto una riforma in tema di cittadinanza. Il caso della bimba in Veneto non è isolato ed è, tra l'altro, uno spreco di talento». Sul caso è intervenuto subito anche il governatore del Veneto, Luca Zaia (Lega). «Rimango contrario allo ius soli - ha detto - ma la vicenda della nuotatrice padovana offre la necessità di un dibattito sul diritto di cittadinanza. Parlare di questi bimbi e legarli al problema dello ius soli è cercare un alibi. Questa è una questione di giustizia verso chi, per età, scolarità, cultura, pratica sportiva, è di fatto già cittadino italiano in tutto e per tutto».

Proprio oggi, non a livello politico ma sportivo, si è aperto più di uno spiraglio. La Federnuoto ha fatto sapere che dalla prossima stagione anche gli atleti non italiani, ma residenti potranno partecipare alle gare. Quindi anche la giovane tunisina di Padova. «È già una bella notizia, ci dà speranza per vedere la soluzione con ottimismo» ha affermato, appresa la notizia, il papà della piccola nuotatrice tunisina. Il problema degli atleti comunitari non italiani ed extracomunitari residenti in Italia «era già stato recepito da tempo» spiega ancora la Fin. Prima si è provveduto alla modifica dello statuto federale, riformando la norma che limitava il tesseramento «di atleti non italiani», poi il consiglio ha deliberato le modifiche, e infine la palla è passata al Coni, che ora, proprio sulla scorta delle leggi comunitarie per la tutela dei vivai giovanili, dovrà varare il testo. La novità è questa: «In tutti i settori è prevista e garantita la libera adesione di tutti gli atleti residenti in Italia alle attività giovanili, nonché la modalità di partecipazione alla successiva attività assoluta».

IL GAZZERRINO.IT

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PRIMO PIANO VENEZIA Audi esce di strada in curva e si schianta contro un muro di cinta: muore ventenne

27 Giugno 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il muretto abbattuto e l'Audi dopo lo schianto

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA VENEZIA - Ha perso il controllo della sua auto all'imbocco della curva Ca’ Tron a Dolo (Venezia) e si è schiantato contro il muro di cinta di un’abitazione. Un impatto talmente violento che per Liviu Cristian Gheorghita non c'è stato scampo. Il giovane, che viveva con i genitori al civico 78 di via Molinella a Cazzago di Pianiga (Venezia), è morto durante il disperato trasporto all'ospedale. Avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 27 agosto. 

Il ragazzo si trovava alla guida della sua Audi A2 e stava percorrendo la ex SS11 in direzione di Padova. Erano circa le 12.45 di ieri. La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio dei carabinieri della tenenza di Dolo, intervenuti sul posto insieme agli agenti della Polizia locale di Dolo. Secondo i primi accertamenti, comunque, sembrerebbe trattarsi di un'uscita autonoma di strada.

Gheorghita avrebbe perso il controllo dell'auto nell'imboccare la curva, un tratto di strada piuttosto pericoloso e già teatro, in passato, di incidenti con esiti anche mortali. Ormai fuori controllo, l'Audi A2 si è andata a schiantare contro il muro di cinta della storica villa Tron, abbattendolo in parte. Ad assistere alla scena diversi automobilisti in transito, che hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto in pochi minuti sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Mira e un'ambulanza del Suem di Dolo. Le condizioni del giovane sono apparse fin da subito disperate, a causa dei gravissimi traumi riportati nello scontro. Gli stessi vigili del fuoco hanno dovuto faticare non poco per estrarlo dall'ammasso informe di lamiere in cui si era ridotta l'auto. 

I sanitari di Dolo hanno fatto l’impossibile per salvargli la vita cercando di stabilizzarlo sul posto per ripartire pochi minuti dopo a sirene spiegate verso il pronto soccorso rivierasco. Al suo arrivo, il cuore del giovane aveva già smesso di battere e a nulla sono servite le manovre rianimatorie messe in atto dai medici. L'auto del giovane è stata posta sotto sequestro e trasferita nell'officina Franco Bruno di Fiesso d’Artico.

DI GIANLUIGI DAL CORSO IL GAZZETTINO.IT

Giovedì 27 Giugno 2013 - 09:04  

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SEZIONE VARIE NEWS Il coniuge violento nei confronti dell’altro perde l’affidamento condiviso.

27 Giugno 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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228083 1047752848357 3575 nDI GIUSEPPE D'ALESSANDRO E' legittimo l'affidamento dei figli in via esclusiva ad uno solo dei coniugi, in deroga alla regola generale dell'affidamento condiviso, a causa della accertata inidoneità educativa e delle carenze nella capacità genitoriale del genitore non affidatario. 
In particolare, nel caso sottoposto all'attenzione del tribunale, venivano rilevate le reiterate condotte violente e aggressive poste in essere dal marito nei confronti dell'altro coniuge (e non anche dei figli), considerate tuttavia esse stesse idonee ad evidenziare una incapacità del medesimo a far fronte all'educazione dei figli. 

Così, Tribunale di Ancona sentenza n. 185/2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Università, magnifici sette senza quorum: si rivota

27 Giugno 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tutto da rifare a Fisciano. Il più votato è Tommasetti, affluenza record con il 91 per cento del personale docente e l'84 degli studenti SALERNO — Sette candidati sono proprio tanti: com'era prevedibile, quindi, in prima battuta nessuno ha conquistato la poltrona di rettore per i sei anni che vanno dal 2013 al 2019. L'ingegnere Raimondo Pasquino, insomma, non ha ancora trovato il suo successore. Poco male: bisognerà solo tornare al seggio elettronico fra pochi giorni. Le due giornate elettorali già archiviate, martedì e mercoledì, hanno consegnato a quasi tutti gli aspiranti magnifici l'unica soddisfazione di andare in tripla cifra. Chi ha preso più preferenze è Aurelio Tommasetti (243). Al secondo posto si è piazzato Annibale Elia (203). Al terzo, Antonio Piccolo (193). Gli altri risultano piuttosto distaccati: Maria Transirico (136), Mario Capunzo e Enzo Maria Marenghi (126), Alfredo Lambiase (99). Le schede bianche sono state pochissime, appena 31. I votanti, invece, parecchi: 1620 su 1820. Una precisazione forse utile: il numero dei votanti non corrisponde alla somma delle preferenze e delle schede bianche perché, come spiega l'ufficio stampa dell'università al Corriere del Mezzogiorno, i voti degli impiegati tecnico-amministrativi sono calcolati con un peso diverso, alleggerito: detto in soldoni, ce ne vogliono cinque per farne uno. Una particolarità, questa, che regola la nomina del rettore, scelto fra i professori di prima fascia a tempo pieno. Il corpo elettorale comprende anche una quota di studenti, segnatamente i membri dei consigli didattici. Proprio la componente giovanile è stata la più "pigra" nella prima tornata, ma ha fatto segnare comunque un ottimo 84,08% di affluenza (schede votate 132, aventi diritto 157). Il personale tecnico-amministrativo è salito all'87,22% (schede votate 594, aventi diritto 681). Il personale docente è arrivato al 91,04% (schede votate 894, aventi diritto 982). LA PARTECIPAZIONE - In complesso la partecipazione risulta senza dubbio imponente, di quelle che i politici attualmente si possono soltanto sognare. C'entra probabilmente l'orgoglio del campus, ma un ruolo trascinante l'ha giocato anche l'alto numero di candidati. Un elemento, questo, che però presenta la classica altra faccia della medaglia. Nessuno dei sette aspiranti alla poltrona si è neanche pallidamente avvicinato al quorum richiesto per l'elezione: infatti nella prima votazione il rettore è designato a maggioranza assoluta degli aventi diritto (1820). Nella seconda e terza votazione il quoziente si abbassa notevolmente: basta la maggioranza assoluta dei votanti. Già che ci troviamo a compulsare il regolamento, vale la pena di ricordare che, in caso di ulteriore mancata elezione si procede al ballottaggio fra i due candidati più votati nella terza votazione; se la parità perdura, risulta eletto il candidato con maggiore anzianità di ruolo o, in caso di ulteriore equilibrio, il candidato con maggiore anzianità anagrafica. La seconda votazione è già fissata in calendario per giovedì 4 e venerdì 5 luglio, la terza eventuale si terrà martedì 9 e mercoledì 10 luglio. Il processo elettorale si concluderà verso metà luglio. E chiuderà decisamente un'era. Pasquino infatti è rettore dell'ateneo salernitano dal 2001. È stato confermato due volte e rimarrà in carica fino al prossimo intero mese di ottobre. Dal 1986 al 1988 è stato sindaco di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Attualmente presiede il consiglio comunale di Napoli. Alfonso Schiavino

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.06.2013.

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SEZIONE VARIE NEWS Bonus Bebè 2013: dal 1 luglio via alle domande!

27 Giugno 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nDI GIUSEPPE D'ALESSANDRO Dal primo al dieci luglio sarà possibile fare domanda all'Inps per l'erogazione di contributi da utilizzare per le spese di baby sitter e asili nido, pubblici o privati.
Si tratta del cosiddetto “bonus bebé”, ossia l’agevolazione economica concessa alla lavoratrici madri come soluzione alternativa al congedo parentale. Per usufruire del bonus, la lavoratrice dovrà appunto inviare la richiesta esclusivamente in via telematica, a far tempo dalle ore 11:00 del 1 luglio 2013 fino alla data del 10 luglio 2013.
L'istanza va inviata attraverso il sito dell’Inps, facendo bene attenzione ad eseguire correttamente la scelta preferita tra il ricevere un contributo economico da utilizzare per pagare la retta per l’asilo nido oppure ottenere il riconoscimento dei voucher per remunerare i servizi di baby sitting.
E' chiaro che il riconoscimento del bonus sarà subordinato alla dimostrazione da parte del genitore dell’effettiva iscrizione del bambino ad un asilo nido comunale o privato oppure del reale affido temporaneo del piccolo ad una baby sitter. 
Il bonus può essere utilizzato nell’arco degli 11 mesi successivi al periodo di congedo obbligatorio, è pari a 300,00 euro mensil e sarà erogato per un periodo massimo di sei mesi, in alternativa appunto all’ utilizzo del congedo parentale.
Esso spetta alle madri biologiche, adottive o affidartarie purchè lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata; i figli dovranno essere nati dopo il primo gennaio 2013 e ad ogni modo la data prevista del parto (o l’ingresso in famiglia del bimbo, in caso di adozione o affido) dovrà essere fissata entro i 4 mesi successivi alla scadenza del bando.

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SEZIONE VARIE NEWS Trappole fai da te per vespe, calabroni, mosche e zanzare

27 Giugno 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Trappola-per-calabroni-e-vespe-95K
228083 1047752848357 3575 nDI GIUSEPPE D'ALESSANDRO La trappola ecologica che vi illustreremo, con varie immagini relative, è efficace e semplice da costruire ed è molto versatile poichè con la stessa sarà possibile attrarre svariati tipi di insetti nocivi: sarà suffficiente cambiare l’esca.
Con questo sistema si uccidono  purtroppo degli animaletti, ma non in modo indiscriminato o con effetti collaterali tipico dei pesticidi che si diffondono ad ampio raggio.

Come posizionare la trappola per insetti fai da te
La trappola fai da te va posizionata nei pressi della zona maggiormente invasa dagli insetti.
Esempio se siete in casa collocatela fuori di casa, e lontana dalle finestre. In modo che fermerete gli insetti prima che tentino di avvicinarsi in casa.
In giardino posizionatela sugli alberi a non meno di 3-4 metri da voi, ad un’altezza da 1 a 2,5 metri dal suolo, orientatele verso sud/sud-ovest rispetto l’albero.

L’occorrente per la trappola per insetti fai da te
I materiali che verranno utilizzati non sono ecologici ma nel riutilizzarli si da una mano comunque all’ecologia.
Dopo la spiegazione per il fai da te di questa trappola troverete un elenco di attrattivi efficaci di comune utilizzo per una dose di 200ml .
Recuperate due bottiglie con la forma qui sotto illustrata, il colore non è importate, io ho scelto questi colori per praticità illustrativa. Munirsi di un taglierino, un po’ di fil di ferro o spago di canapa, un punteruolo, pennarello, forbici.

Trappola-con-bottiglie-in-plastica-93K

Le istruzioni per la trappola fai da te
Prendete la bottiglia con la parte superiore a forma conica (verde) e disegnate con il pennarello due finestre come in figura A e seguendo le misure di figura B e ritagliatele con il taglierino (io consiglierei di incidere dapprima con il taglierino e poi proseguire con una forbice, così eviterete di farvi del male e sarete più pecisi nel seguire il disegno).

Trappola per calabroni e vespe - A
Poi prendete la bottiglia con la parte superiore rotonda ( in questo caso quella arancione) e tagliatela all’altezza indicata, preferibilmente al limite massimo del punto più stretto, potete farvi un’idea guardando la figura B.

Trappola-per-calabroni-e-vespe---B
Recuperate il tappo della bottiglia verde e foratelo al centro con il punteruolo per far passare il fil di ferro o lo spago di canapa che fungerà da appendino (figura C).
Dopo aver ritagliato le due finestre inserite capovolta e senza tappo la parte rotonda della bottiglia arancione, praticando una lieve pressione le due parti si bloccano grazie alla loro forma conica. Avvitate il tappo con l’apposito gancio e la vostra trappola è pronta per l’utilizzo.
Trappola-per-calabroni-e-vespe--C
Come noterete nella figura C, questa trappola può essere collocata anche all’esterno, perché avendo tagliato la bottiglia verde in questo modo, la parte superiore fungerà da tettuccio per la pioggia oltre che da supporto per l’appendino. Il fatto di aver semplicemente incastrato le due parti (verde e arancione) renderà più facile la rimozione degli insetti annegati e la pulizia.

Per la cattura di insetti più piccoli (mosche e zanzare), vi consiglio di reciclare anche il tappo arancione. Praticate un foro di circa 8-10 mm (da prima con il punteruolo e poi allargatelo con una forbice) e avvitatelo all’imbuto arancione. Questo stratagemma diminuirà ulteriormente le probalità di fuga degli insetti una volta intrappolati.

Le varie esche per la trappola per insetti fai da te
L’esca da mettere sul fondo della trappola varia a seconda degli insetti che si vogliono catturare:
Mosca dell’ulivo:
esca proteica o acqua e ammoniaca;

Mosca della frutta:
succhi di frutta;

Mosconi e mosca comune:
acqua con carne o pesce avariati;

Vespe, calabroni:
birra, acqua con zucchero e aceto (praticamente una miscela agro-dolce).

Zanzare:
200ml di acqua, 50g di zucchero grezzo, 1g di lievito
(Il lievito fermentando lentamente, produrrà anidride carbonica, la stessa che attraverso il nostro respito guida verso di noi le zanzare.)

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Attentato incendiario contro Abbanoa Nel deposito di Cagliari danneggiati due autospurgo e un'auto

27 Giugno 2013, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Attentato incendiario contro Abbanoa INSERITO DA PAOLA TRECCINE - CAGLIARI, 27 GIU - Attentato incendiario nella notte nel deposito Abbanoa, in via Is Cornalias a Cagliari, dove è stato distrutto un autospurgo e danneggiati altri 2 mezzi.

L'incendio è divampato all'1:30, orario in cui è scattato l'allarme anti intrusione. I Vigili del fuoco, intervenuti assieme agli agenti della Squadra Volante, hanno domato le fiamme. Sul luogo non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, anche se l'entrata in funzione del sistema d'allarme non lascia dubbi sulla matrice dolosa.
ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS "BreDay", rassegna sulla pecora sarda Chef Roberto Petza con Andy Luotto domani a Siddi

27 Giugno 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

"BreDay", rassegna sulla pecora sardaINSERITO DA PAOLA TRECCINE  CAGLIARI, 26 GIU - ''BreDay'': dibattiti, incontri tra operatori e soprattutto degustazioni per promuovere le potenzialita' della pecora sarda nella ristorazione di qualita'.

Domani a Siddi e' in programma la manifestazione organizzata dalla Fondazione Accademia Casa Puddu. A proporre la loro originale ricetta a base di questa carne saranno gli chef Roberto Petza e Andy Luotto, protagonista negli anni Ottanta di ''Quelli della Notte'', oggi chef del ristorante ''Il D'Angeli''.
ANSA

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TOSCANA NEWS Cadavere in ex caserma, due arresti Sarebbero assassini del 24enne albanese carbonizzato il 5 giugno

27 Giugno 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Cadavere in ex caserma, due arrestiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - FIRENZE, 27 GIU - Due cittadini albanesi di 19 e 20 anni sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di essere i responsabili dell'omicidio di un connazionale di 24 anni, il cui cadavere e' stato trovato, il 5 giugno scorso, carbonizzato nella caserma abbandonata dei 'Lupi di Toscana' a Firenze.

Omicidio aggravato da crudeltà e distruzione di cadavere i reati contestati ai due. Il giovane sarebbe stato ucciso durante una lite, per motivi di droga e personali, la notte tra il 27 e il 28 maggio scorso.
ANSA

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TOSCANA NEWS Prostituta si offre ad agenti,poi graffi A Prato, denunciata per resistenza e istigazione alla corruzione

27 Giugno 2013, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Prostituta si offre ad agenti,poi graffiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PRATO,  Durante un controllo ha pensato bene di tentare di corrompere gli agenti di una volante offrendo prestazioni sessuali, ovviamente gratis. Al rifiuto dei poliziotti ci ha quindi provato con spintoni e graffi, rimediando una denuncia. E' accaduto a Prato dove una lucciola cinese è incappata nel controllo della polizia. Le 'proposte' sono proseguite poi in questura, dove denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto indicazioni di identità personale ed istigazione alla corruzione.

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