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VANGELO E METEO METEO DEL 07.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA VIDEO

7 Luglio 2013, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2A CURA DI KSENIA KULIKOVA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-12.17-20. Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città. I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Domenica 07 Luglio 2013
S. ANTONINO Fantosati, Vescovo e martire in Cina

 


S. Antonino Fantosati

Vescovo e martire in Cina

 

A

ntonino, al secolo Antonio Sante Agostino, Fantosati nacque nella borgata di S. Maria in Valle nel Comune di Trevi (PG) il 16 ottobre 1842. I genitori Domenico e Maria Bompadre, una coppia serena e laboriosa, vivevano in campagna, in una rustica casetta, poveri di cose, ma ricchi di onestà. La loro prima preoccupazione fu che fosse rigenerata nell'acqua del battesimo la loro creatura e, il giorno stesso della nascita, venne battezzato, nella maestosa chiesa Collegiata di S. Emiliano, da Don Luigi Ubaldi.

Ancora ragazzo fu mandato a scuola dai Francescani, nel vicino Convento di S. Martino; la frequentazione di questa Comunità di religiosi fece nascere in lui la vocazione di far parte della Famiglia Francescana e così a 16 anni vestì l’abito religioso nel Convento della Spineta a Todi, cambiando il nome in fra Antonino.

 

Dopo l’anno del noviziato, Antonino fu mandato a compiere gli studi a Spoleto, dove fece la Professione Solenne il 28 luglio 1862; continuò gli studi a Roma ed infine fu ordinato sacerdote il 13 giugno 1865.

Un paio d’anni dopo, nel 1867, dopo un incontro con il Ministro Generale a Roma, decise di partire missionario per la Cina aggregandosi, a Marsiglia, ad altri otto francescani. Dopo 66 giorni di viaggio giunsero ad Uccian capitale del Hupè e residenza principale della Missione.

Riposati dal lungo viaggio e ristorati nello spirito, si abbigliarono alla cinese: accomodarono a pizzetto la barba già lunga per il viaggio, si legarono a codino i capelli, che di proposito non avevano visto da mesi le forbici e, deposto il grezzo saio francescano, indossarono la veste di seta del letterato che costituiva il passaporto per venire ascoltati dalle autorità locali. Con il nuovo look, al Fantosati venne imposto il nome nuovo di Fan-koae-te, ossia Fantosati il virtuoso.

 

Dopo un breve periodo di adattamento al clima, alla lingua e agli usi cinesi, il 6 gennaio 1868, insieme con fra Diego Lera, prese a salire verso l’Alto Hupè, meta del suo campo apostolico che gli era stato assegnato. Dopo un mese di barca sul fiume Han, grande affluente dell'Azzurro, e qualche chilometro a piedi, i due giunsero a Hoang-scia-ja-tze dove si fermò fra Diego.

Antonino doveva percorrere ancora quindici giorni di strada a piedi per arrivare alla missione di Scian-kin dove giunse verso la fine di marzo. La sua missione si trovava in una minuscola cittadina sospesa su burroni tenebrosi e serrata tra montagne rocciose che toglievano l'orizzonte e il respiro per quattrocento chilometri, senza vie di comunicazione con un centro di vita civile.

Trascorse sette anni di intensa attività apostolica, spostandosi nelle varie Comunità cattoliche tra Scian-kin e He-tan-kon, il periodo fu sereno e denso di conversioni; imparò speditamente la lingua cinese al punto che venne chiamato “maestro europeo”.

Poi gli venne assegnata un'altra zona ancor più remota, sin quando non venne trasferito nell'importante porto di Laoho-kow.

 

Nel 1888 dopo 20 anni di missione, esausto nelle forze, fece un ritorno in Italia durato otto mesi, visitando i luoghi francescani e la Terra Santa. Nel giugno 1889 ritornò in Cina. Nel 1892 ebbe da Roma la nomina a Vicario Apostolico dell’Hunan Meridionale.

Operò nell'Alto Hupé per venticinque anni e con la sua affabilità alzò il prestigio della Chiesa Cattolica nella regione per cui mandarini e letterati si sentivano onorati dell'amicizia del “maestro europeo”.

Ma i tempi si facevano sempre più duri: una disastrosa siccità uccise persone e animali, si diffusero epidemie; i cristiani furono oggetto delle più strane calunnie; i mandarini del Hu-nan furono invasi da un cieco parossismo antieuropeo e anticristiano.

E così si arrivò all’anno 1900; il 3 luglio i ‘boxers’, appoggiati dagli ordini imperiali che incitavano soldati e popolo a scacciare, uccidere e distruggere i missionari e le loro opere, distrussero prima la chiesa dei Protestanti di Hoang-scia-wan, città ove era la residenza del Vicariato Cattolico del Hunan; il 4 luglio la Casa episcopale del vescovo Fantosati, assente da due mesi, fu assalita e distrutta come pure l’Orfanotrofio e varie case di cristiani bruciate. Si ebbe anche la prima vittima, il ventisettenne sacerdote francescano Cesidio Giacomantonio bruciato ancora vivo.

Mons. Fantosati impegnato nella ricostruzione della chiesa di San-mu-tciao, distrutta l’anno prima dai pagani; fu informato di quanto stava accadendo e il giorno 6 luglio, insieme a padre Giuseppe M. Gambaro francescano e quattro cristiani, salì su una barca per tornare a Hoang-scia-wan, nonostante i tentativi di molti cristiani di trattenerlo.

 

Verso mezzogiorno del 7 luglio, la barca arrivò sul fiume nei pressi della città; riconosciuti da alcuni ragazzi e al grido “morte agli Europei”, la plebaglia dalla riva, prese le barche dei pescatori e circondarono quella dei missionari, i quali a stento riuscirono a scendere sulla riva dove, aggrediti dalla folla urlante, furono massacrati con sassi e colpi di bastone. Padre Gambaro morì dopo una ventina di minuti di percosse, mentre al vescovo Fantosati, agonizzante per le botte, ma ancora vivo, un pagano gl’infilò un palo di bambù con punta di ferro da dietro; negli spasmi il martire riuscì a sfilarlo, ma un altro pagano, preso lo stesso palo, lo conficcò in modo che uscì dall’altra parte.

Dopo due lunghe ore di martirio moriva così il vescovo Fantosati, dopo 33 anni di missione, a 58 anni di età.

 

Antonino Fantosati venne beatificato con altri 28 martiri,vittime nei primi giorni di luglio dell’anno 1900,  il 24 novembre 1946, da Pp Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958).

Il 1° ottobre 2000, il Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) canonizzò un numeroso gruppo di 120 martiri in Cina fra cui Antonino Fantosati e gli altri 28 martiri beatificati insieme a lui nel 1946.

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CAMPANIA NEWS Camorra, minacciavano bar per imporre marca di caffè: due arresti

7 Luglio 2013, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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INSERITO DA PAOLA TRECCINE Caserta,  - Si presentavano come esponenti del clan dei Casalesi e minacciavano i gestori di diversi esercizi pubblici dell'agro aversano costringendoli ad acquistare una determinata marca di caffè a condizioni economiche meno vantaggiose di quelle offerte dal precedente fornitore. Due arresti.

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ITALIA NEWS Esodo, la crisi cancella il 'bollino nero'. Qualche criticità solo il 3 agosto

7 Luglio 2013, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Roma, - Non ci saranno quest'anno le famigerate giornate da 'bollino nero', quelle segnalate come molto critiche per i flussi di traffico verso le località di vacanza, e che rimandano a immagini di interminabili code su strade e autostrade. Segno che l'esodo estivo degli italiani avverrà in modo diverso rispetto al passato, con una diversa organizzazione delle partenze, più diluite nell'intero periodo. Il piano messo a punto da Viabilità Italia, il Centro di coordinamento nazionale del Ministero dell'Interno per le emergenze viarie, che contiene una serie di misure informative e operative per garantire la sicurezza degli spostamenti, indica infatti nel calendario per i mesi di luglio e agosto, solo i fine settimana segnalati con il 'bollino rosso'. ''Si è preso in considerazione il cambiamento di abitudini degli italiani, che anziché concentrare le loro partenze in un unico week end le 'spalmano' lungo l'intero periodo estivo - spiega all'Adnkronos il commissario capo della Polizia stradale, Ambra Gentile - Potrebbe esserci anche un'incidenza della crisi economica, a causa della quale molti italiani non andranno in vacanza, ma per la stesura di questo calendario ci siamo sostanzialmente basati sull'esperienza dello scorso anno, e abbiamo deciso di adottare questa formula, di non utilizzarte il bollino nero ma bollini rossi per l'ultimo week end di luglio e per tutti quelli di agosto''. ''C'è una sola giornata, sabato 3 agosto, per la quale abbiamo indicato una situazione di possibile criticità per cui viene utilizzato un bollino rosso cosiddetto 'asteriscato', che indica un traffico molto intenso con punte di criticità che possono essere per orari o per aree di viabilità - sottolinea Gentile - Questa è l'indicazione previsionale, poi un vero e proprio bilancio si potrà fare solo dopo. In corso d'opera, comunque, tutti i notiziari radio e il sito della Polizia forniranno informazioni in tempo reale sulla situazione della circolazione eindicazioni e consigli per chi è in viaggio''. E proprio per il 3 agosto, il calendario prevede volumi di traffico molto sostenuti in alcune aree, quelle delle principali località di villeggiatura e ai valichi di frontiera, soprattutto nella fascia antimeridiana

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MONDO NEWS Caso Snowden, Venezuela, Nicaragua e Bolivia offrono asilo alla 'talpa'

7 Luglio 2013, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

(Xinhua)

DI PAOLA TRECCINE Washington,  - Venezuela, Nicaragua e Bolivia offrono asilo politico a Edward Snowden. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dato l'annuncio in occasione del Giorno dell'Indipendenza del suo Paese, spiegando di voler offrire alla 'talpa' del Datagate la possibilità di "sfuggire alla persecuzione dell'impero nordamericano". Il nicaraguense Daniel Ortega ha invece detto che il suo Paese offrirà asilo politico all'ex informatico della Nsa "se le circostanze lo consentiranno". Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha dichiarato oggi di essere pronto a concedere "asilo umanitario" all'americano Edward Snowden. L'annuncio è giunto durante un atto pubblico a Chipaya, una zona rurale del dipartimento andino di Oruro. Di ritorno da Mosca, Morales è stato costretto martedì sera ad atterrare a Vienna, dove è rimasto fino alla tarda mattina di mercoledì, perchè si sospettava che a bordo di trovasse proprio Snowden. L'americano si trova da due settimane nell'aeroporto della capitale russa.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Canada, treno carico di petrolio deraglia ed esplode. In fiamme un'intera città

7 Luglio 2013, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

(Xinhua)

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Toronto,  - Un migliaio di persone sono state evacuate nel Quebec dopo che un treno carico di petrolio è deragliato nella città di Lac-Megantic, provocando una serie di esplosioni e un incendio di gravi proporzioni. L'incidente, a quanto riferiscono i media canadesi, è avvenuto attorno all'una del mattino. Al momento non si registrano vittime, ma sono circa 60 le persone che risultano disperse. Dopo che il treno è deragliato, vi sono state almeno sei forti esplosioni. Poi le fiamme si sono estese a tutti e 73 i vagoni del convoglio e ad almeno una trentina di edifici di questa cittadina di 6mila abitanti, 250 chilometri a est di Montreal. Una grande quantità di petrolio si è intanto riversata nel fiume Chaudiere. Sul posto sono intervenuto più di 100 pompieri, ma di fronte all'entitù del disastro sono stati chiamati vigili del fuoco anche dagli Stati Uniti. "E' spaventoso. Non ho mai visto nulla di simile- ha detto un residente locale, Claude Bedard, citato dai media canadesi - i supermercati Metro e Dollarama, tutto quello che era lì è scomparso". Il treno, che era diretto verso il Maine, negli Stati Uniti, appartiene alla compagnia Montreal Maine & Atlantic. Al momento dell'esplosione molte persone erano riunite all'aperto in caffè e ristoranti. Yvan Rosa ha riferito all'emittente francofona pubblica Radio Canada che stava bevendo con alcuni amici quando ha sentito arrivare il treno ad un velocità ben superiore al normale. L'uomo ha capito subito che il convoglio non poteva affrontare la curva di Lac Megantic a quella velocità. "Ho visto il primo vagone che sbandava e prendeva fuoco -ha raccontato. Ho gridato ai miei amici di correre via. Ci siamo rifugiati dietro un edificio, ma il fuoco ci seguiva ovunque. Siamo corsi verso l'acqua del lago e le fiamme ci seguivano. E' stato un inferno". Yannick Gagne, proprietario del ristorante Musi-Cafe al centro dell'incendio, ha invece raccontato di aver lasciato il locale pochi minuti prima dell'incidente, quando vi erano ancora 30 persone all'interno. "Ho sentito le esplosioni e sono corso fuori casa per prestare aiuto - ha detto - a quel momento mi ha telefonato un mio dipendente dal ristorante. C'era una confusione totale. La gente piangeva, urlava che c'erano fiamme ovunque. Poi la linea è caduta". Il sindaco della cittadina di 6mila abitanti, Colette Roy-Laroche, è apparsa molto scossa. "Come sindaco, quando uno vede che la maggior parte del centro cittadino è distrutto, ti chiedi come potrai sopravvivere a tutto questo", ha detto il sindaco ai giornalisti, dopo aver assicurato che le autorità hanno impegnato ogni risorsa disponibile di fronte al disastro.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO San Francisco, Boeing 777 si schianta in atterraggio: due morti, 182 feriti

7 Luglio 2013, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI PAOLA TRECCINE Washington, 7 lug.  - Un Boeing 777 si è schiantato ieri al momento dell'atterraggio all'aeroporto di San Francisco. Due le vittime accertate, 182 i feriti di cui 50 gravi. L'aereo è un Boeing della compagnia Asiana Airlines proveniente da Seul. Asiana Airlines insieme alla being Korean Air è la maggiore compagnia della Corea del Sud. L'aereo si è schiantato, prendendo fuoco, mentre cercava di effettuare un atterraggio di emergenza. Video

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PRIMO PIANO Papa: ''Fa male vedere un prete con la macchina ultimo modello''

7 Luglio 2013, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Città del Vaticano,  - La gioia non nasce da ciò che si possiede. Partendo da questo presupposto, papa Francesco, incontrando i seminaristi e le novizie arrivati da ogni parte del mondo a Roma dice: "A me fa male quando vedo un prete o una suora con una macchina ultimo modello. Alfred - dice riferendosi al segretario mons. Xuereb - va con la bicicletta, è una cosa buona". Un monito che il Papa ribadisce più volte invitando a non seguire le mode del momento: "Penso alla ricerca dell'ultimo modello di smartphone ma la gioia non nasce da ciò che si ha. Pensate a quanti bambini muoiono di fame". Il discorso vale anche per i laici: "Penso al divertimento nei locali piu' in voga. Lo dico ai giovani non alle suore ovviamente - scherza Bergoglio -. Altri ancora passano da un ragazzo all'altro, ad un amore non sicuro. Questa pero' e' una gioia che resta in superficie, e' ebbrezza del momento che non rende felici. La vera goia nasce dall'incontro, dalla relazione con gli altri". Non dobbiamo avere paura di rinnovare le strutture della Chiesa, aveva detto in mattinata nella messa celebrata a Santa Marta, l'ultima alla presenza di gruppi prima della pausa estiva. "Nella vita cristiana, anche nella vita della Chiesa -sottolinea Bergoglio-, ci sono strutture antiche, strutture caduche: è necessario rinnovarle. E la Chiesa sempre è stata attenta a quello, col dialogo, con le culture. Sempre si lascia rinnovare secondo i luoghi, i tempi, le persone. Questo lavoro lo ha fatto sempre la Chiesa. Dal primo momento, ricordiamo la prima lotta teologica: per diventare cristiano e' necessario fare tutta la pratica giudaica o no? No! Hanno detto di no! I gentili possono entrare come sono: gentili. Entrare in chiesa e ricevere il battesimo". Il Papa ricorda che "la Chiesa e' andata sempre avanti cosi', lasciando allo Spirito Santo che rinnovi queste strutture, strutture di Chiesa, non avere paura di quello. Non avere paura della novità del Vangelo. Non avere paura del rinnovamento delle strutture". Nell'omelia di cui la Radio vaticana riporta ampi stralci, il Papa ha ribadito che "non si puo' essere cristiano a pezzi, part time. Il cristiano part time non va. Tutto, la totalita', a tempo pieno. Essere cristiano alla fine non significa fare cose, ma lasciarsi rinnovare dallo Spirito Santo è, per usare le parole di Gesu', diventare vino nuovo". Particolare e all'insegna della simpatia è stata l'udienza tra papa Francesco e il presidente di Trinidad e Tobago, Anthony Thomas Carmona, ricevuto oggi al Palazzo Apostolico. Da segnalare il momento dedicato allo scambio dei doni: Carmona ha regalato al Papa una specie di batteria, quindi ha invitato il Pontefice a "fare pratica" allungandogli le bacchette. Francesco ha subito accolto l'invito e ha iniziato a fare pratica, battendo le bacchette divertito sulla piccola batteria. Carmona poi ha donato al Papa uan ricetta locale per fare il cioccolato. A Lampedusa, intanto, fervono i preparativi per l'arrivo di lunedì del Pontefice. Questa mattina i tecnici e gli operai stanno allestendo il palco da cui celebrerà la messa, proprio davanti al campo sportivo dove ieri sono stati abbattuti i muri per poter accogliere le migliaia di fedeli attesi. Secondo quanto si apprende, il Papa prima della messa dovrebbe girare a bordo di un'auto bianca scoperta, lungo il campo per salutare i fedeli. Sono numerosi i turisti che si fermano nei pressi del campo per assistere ai preparativi. Decine i giornalisti e le troupe televisive pronti a seguire l'evento. Sarà un rito sobrio e una celebrazione all'insegna della penitenza. Il Pontefice, per l'occasione, come ragguaglia il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, e gli altri celebranti indosseranno una talare viola per sottolineare l'aspetto penitenziale e l'estrema sobrietà del rito. Per l'occasione, papa Francesco userà un pastorale messo a disposizione della parrocchia di Lampedusa. Si tratta di un pastorale a croce realizzato con i pezzi di legno ricavati dalle barche dei migranti approdati sull'isola. I colori sono proprio quelli della barca da cui sono stati tratti. Nel braccio orizzontale della croce sono incisi due pesci, mentre nel braccio verticale cinque pani per richiamare il brano evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci, recuperando così le parole di Gesù: 'date loro voi stessi da mangiare'. Il Papa userà un calice di legno, con coppa interna rivestita di materiale pregiato (argento) come richiesto dalle norme liturgiche e con un chiodo trasversale alla base del calice, richiamo alla Passione del Signore e dei tanti fratelli, anch'esso realizzato con legno ricavato dal legno delle imbarcazioni dei migranti. Il pastorale e il calice sono opera di un artigiano del luogo che si è adoperato nei giorni dell'emergenza verso i migranti. Da segnalare che l'intera giornata del Papa a Lampedusa sarà trasmessa in diretta Rai.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, stasera il palio di “San Andrea”

7 Luglio 2013, 08:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Questa sera, domenica 7 luglio alle 20 ci sarà una gara nelle acque amalfitane che prende il nome del Santo Patrono. Battaglia, dinanzi al proprio pubblico, fra i due galeoni azzurri a suon di "palate": il fortissino equipaggio di "Amalfi Centro" e l'equipaggio detentore del trofeo "Resto della Costiera" che per l'occasione sfodera anche alcuni "stranieri", cioè non amalfitani e di cui non è stata ancora rivelata nè la provenienza, nè la levatura tecnica.
All'equipaggio vincitore andrà come premio la statuina di Sant'Andrea.
L'arrivo della gara sarà nei pressi della darsena e sarà un'occasione, per turisti ed amalfitani, di incoraggiare i ragazzi sui galeoni. Per vedere l'emozionante finale da una visuale privilegiata ci si può posizionare sulla punta del Porto, sul molo Pennello, sulla Darsena o anche sulla Marina Grande.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/sport-15/amalfi-stasera-il-palio-di-san-andrea-15465.aspx

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RAVELLO SCALA NEWS Ravello, incendiata auto nella notte a Sambuco

7 Luglio 2013, 08:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P. FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Alla fine è stata data alle fiamme la Lancia Y presa di mira da ignoti balordi già nei mesi scorsi a Sambuco. I cristalli mandati in frantumi per ben tre volte sono stati il prologo di quello che è ormai l'epilogo. Almeno per quell'auto ridotta in brandelli.

Destinataria dei gesti di ritorsione, non è un mistero, è la moglie del proprietario dell'auto, 29enne originaria di Scala, madre di due bambini, con ogni probabilità a conoscenza di fatti pesanti che potrebbero compromettere la posizione di persone già note alle Forze dell'Ordine nell'ambito di un processo che avrà inizio a breve.

Intorno alle 23,30 di ieri sera l'auto parcheggiata al solito posto, sulla rotabile di Sambuco, in pochi attimi è stata avvolta dalle fiamme. Stando a quanto appreso nessuno, né vicini, né residenti della zona, avrebbe notato nulla, nonostante l'ora non proprio tarda. Prontamente intervenuti sul posto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Amalfi e i Vigili del Fuoco di Maiori che non hanno potuto far molto per contenere i danni visto che, al loro arrivo, il rogo stava già per estinguersi.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/ravello-incendiata-auto-nella-notte-a-sambuco-fo-15462.aspx

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Incendio Ristorante a Vico Equense

7 Luglio 2013, 08:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

FIAMME_RIST1

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura nella notte a Vico Equense dove un ristorante e’ andato a fuoco  sul posto
sono giunti, i Vigili del Fuoco di Castellamare, Piano di Sorrento e da
Napoli,aggiornamenti in corso.Servizio video a cura di Diego Ambruoso

 

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