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NEWS ITALIA E DAL MONDO NEW YORK Bus pieno di ragazzi si ribalta: 3 morti L'autista: «Hanno ceduto i freni»

28 Luglio 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE NEW YORK - Poteva essere una strage di ragazzini. E se alla fine il bilancio del gravissimo incidente avvenuto alle porte di Indianapolis, con un bus ribaltatosi all'ingresso della città, è di soli tre morti e 26 feriti, si può parlare di un vero e proprio miracolo, come raccontano i testimoni. Il pullman stava riportando a casa un gruppo di teenager di ritorno da un campo estivo in Michigan, al confine col Canada. Tutti ragazzi appartenenti ad una chiesa battista della capitale dell'Indiana, la Colonial Hill Baptist Church. Erano quasi arrivati, ma l'autista - stando al racconto degli automobilisti che hanno assistito al terribile incidente - avrebbe imboccato la curva che immette sulla rampa di uscita dalla Interstate 465 a velocità eccessiva.

Il mezzo ha quindi urtato contro lo spartitraffico e si è ribaltato. Ai primi soccorritori si è presentata una scena apocalittica, con molti dei superstiti che si tiravano fuori dal bus tutti insanguinati, e almeno cinque ragazzi rimasti intrappolati tra le lamiere, estratti solo all'arrivo dei vigili del fuoco.

Non c'è stato nulla da fare per due adulti, marito e moglie, che accompagnavano il gruppo. Erano seduti vicino all'autista che si è salvato, e che avrebbe raccontato alla polizia di un cedimento dei freni: «Non ho potuto fare nulla per loro», ha detto riferendosi alle due vittime che erano sedute vicino al posto di guida. La terza vittima - ma non c'è ancora la conferma ufficiale - dovrebbe uno dei ragazzi della comitiva. I feriti più gravi sono stati portati via con l'elicottero. La maggior parte di loro - riferisce la polizia - sono stati portati Riley Hospital for Children di Indianapolis. Uno - riferiscono fonti mediche all'Indianapolis Star - è in condizioni particolarmente critiche.

IL GAZZETTINO.IT

Domenica 28 Luglio 2013 - 07:41  

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il nuovo sballo è la vodka negli occhi

28 Luglio 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. La chiamano “eyeballing” ed è l’ultima, trasgressiva moda che si sta sviluppando tra i teenager di Napoli e provincia. Consiste nel versarsi la vodka direttamente negli occhi. 
L’allarme arriva dal mondo della scuola, ma viene confermato dai dati choc contenuti nell’ultimo rapporto del Servizio dipendenze patologiche dell’Asl Napoli 2 Nord, terza azienda sanitaria più grande d’Italia. L’eyeballing letteralmente significa “bere alcol attraverso gli occhi”: un modo per ubriacarsi e raggiungere velocemente il culmine dello sballo, con la vodka ghiacciata che viene immersa sotto la pupilla come fosse un innocuo collirio. 
Nata un paio di anni fa nelle banlieue alla periferia di Parigi e, poi, diffusa nei sobborghi di Manchester, la moda dell’ubriacatura degli occhi è arrivata ora tra gli studenti e gli adolescenti di Napoli e provincia. Si fa strada grazie al tam tam dei social network Facebook e Youtube.

SORRENTOPRESS

28.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA Uccide il figlio 21enne: «Continuava a chiedere soldi per l'auto e per la barca»

28 Luglio 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Alessandro e Guerrino Minto

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE VENEZIA - «Continuava a chiedere soldi, una volta per la macchina, una volta per la barca...». Richieste difficili da accettare per l’anziano padre. Lui settantenne ex-agricoltore abituato a spaccarsi la schiena sui campi, il figlio ventenne pieno di vita ed esuberanza. E tante passioni: la sua Alfa Romeo Gt che aveva acquistato da poco e la barca. Due mentalità divergenti, due età forse troppo distanti. E qualcosa venerdì è scattato. 

Una scintilla, qualche secondo di black-out e le incomprensioni si sono trasformate in morte. Quella di Alessandro Minto, 21 anni, ucciso con un unico fendente al petto inferto dal padre Guerrino. La lama da trenta centimetri del coltello del pane ha trafitto il cuore del giovane che è stramazzato a terra nella cucina della casa colonica del padre, al civico 37 di via 1. Maggio a Campagna Lupia. L’amore, che agli occhi di tutti sembrava unire i due, si è trasformato in follia omicida.

Durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero Francesca Crupi, venerdì subito dopo il delitto, nella locale caserma dei carabinieri l’anziano genitore parlava di denaro. Quello che in questo caso lui avrebbe chiesto al figlio, 200 euro, per iniziare a saldare un prestito di 500 euro. Non lo ha fatto per giustificare il suo insano gesto, ma solo per ricostruire davanti agli inquirenti quanto accaduto, assistito dall’avvocato d’ufficio Matilde Bonadei. Poi un pianto senza fine e il trasferimento nel carcere di Santa Maria Maggiore.

Domani mattina ci sarà l’interrogatorio davanti al giudice e la convalida dell’arresto di Guerrino Minto. Il pubblico ministero contesta al settantenne l’accusa di omicidio con l’aggravante dei futili motivi e del vincolo parentale. E sempre domani mattina sarà conferito l’incarico, al medico legale Silvano Zancaner, per fare l’autopsia sul corpo del giovane che sarà eseguita già nel pomeriggio. Un esame che avrà ben poco di nuovo da svelare, visto che la dinamica è chiara, ricostruita dallo stesso assassino.

Tutti da ricostruire sono invece i reali rapporti tra questo papà e il suo unico figlio. I carabinieri del Nucleo investigativo provinciale, che venerdì hanno fatto un sopralluogo sul luogo del delitto con il capitano Enrico Risottino e assieme ai colleghi della compagnia di Chioggia, nei prossimi giorni sentiranno i famigliari e gli amici dei due. Per scavare al di là delle apparenze.

Tra i primi ad essere sentiti ci sarà la mamma di Alessandro, Lucia Lacezara, bulgara di 50 anni, che lavora all’ospedale dell’Angelo e risiede a Mestre. Quella donna che si era separata da Guerrino Minto quando Alessandro era solo un bimbo e che ieri come una furia disperata si è recata in quella casa che ha definito «maledetta». Ieri la donna non era in grado di parlare. Disperata e chiusa in un dolore più grande di lei ha trascorso la notte dopo l’omicidio a casa di un’amica di Campagna Lupia e ieri, in tarda mattinata, è stata portata in ospedale. Impossibile per lei reagire alla morte del suo unico figlio. E verrà sentita anche la fidanzata, quella giovane di Lugo di Campagna Lupia che adorava il suo Alessandro e che ieri era circondata dall’amore dei genitori che la stanno proteggendo in un momento così doloroso.

DI RAFFAELLA IANUALE IL GAZZETTINO.IT

Domenica 28 Luglio 2013 - 10:51   

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PUGLIA E CALABRIA NEWS COSENZA Camion si schianta contro bus: muoiono un bambino e una donna Autista rischia il linciaggio: era ubriaco

28 Luglio 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE Dodici sono i feriti. Fermato il conducente del tir, positivo all'alcoltest. Sul pullman viaggiava un gruppo di emigranti calabresi partiti dalla Svizzera

COSENZA - Due persone, un donna ed un bambino, sono morte ed altre dodici sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106, nei pressi di Villapiana, nel Cosentino. Un camion, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con un autobus a bordo del quale viaggiavano i due morti ed i feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale. A bordo dell'autobus viaggiava un gruppo di emigranti calabresi provenienti dalla Svizzera e diretti a Mesoraca (Catanzaro) per trascorrere alcuni giorni di vacanza. L'autista del camion è stato fermato dalla polizia per accertamenti.

Si è barricato nella cabina del camion perchè temeva di essere linciato l'autista del camion, uno straniero bielorusso, che si è scontrato con un autobus sulla strada statale 106, nei pressi di Villapiana. Nell'incidente stradale sono morti un bambino di 12 anni ed una donna di 57 anni.

Subito dopo i soccorsi e dopo aver accertato che c'erano due persone decedute alcune delle persone che erano a bordo dell'autobus si sono dirette verso il camion ma l'autista, temendo di essere linciato si è chiuso a bordo del mezzo. Solamente quando sono arrivati gli agenti della polizia stradale ha deciso di scendere per fornire la sua versione sull'incidente. Undici persone rimaste ferite sono state trasferite negli ospedali di Rossano, Corigliano, Castrovillari e Trebisacce mentre una donna è stata portata con l'elisoccorso a Catanzaro perchè le sue condizioni sono gravi.

Gli agenti della polstrada di Trebisacce hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria l'autista del camion. Si tratta di Valiantisin Skramblavich, 33 anni, bielorusso, il quale è risultato positivo all'alcoltest. Nell'incidente stradale è morta Clelia Andali, di 57 anni, ed un bambino, Leonardo G., di 12 anni. Tra le dodici persone ferite destano particolare preoccupazione le condizioni di una donna, Lucia Castorino, di 57 anni, la quale è stata trasportata dall'elisoccorso nell'ospedale di Catanzaro dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Le indagini della polizia stradale sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Maria Sofia Cozza.

IL GAZZETTINO.IT
Domenica 28 Luglio 2013 - 08:15 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Insulti a Kyenge, il ministro su Twitter ringrazia per la solidarietà bipartisan «Sono fiera di essere italiana»

28 Luglio 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE BOLOGNA - «GRAZIE!». Twitta così, in maiuscolo, la ministra dell'Integrazione Cecile Kyenge, dopo un sabato passato tutto a ricevere messaggi di solidarietà dal mondo politico italiano, per l'insultante lancio di banane subito la sera prima alla festa del Pd di Cervia, iniziativa del suo partito, sulla costa della sua Emilia-Romagna che l'ha adottata. 
Lei, fiera di essere italiana come ha ribadito anche ieri, nonostante la madre degli aggressori continuasse a partorire, fino al consigliere ex An di Prato che su Facebook ha scritto che Cecile Kyenge si 'merità quelle banane. Sostenuta però lungo tutta la giornata da una miriade di messaggi, bipartisan, dai ministri del Governo Letta in cui siede anche lei fino al segretario della Lega nord all'opposizione, e soprattutto dal Pd.

Si è chiamata fuori dall'episodio di Cervia perfino l'estrema destra di Forza Nuova, che poche ore prima le aveva allestito un manichino imbrattato di vernice rosso sangue per protestare contro lo ius soli dei cittadini per nascita, non per sangue, bandiera del lavoro di Kyenge. Così fino a sera, quando la presidente della Camera Laura Boldrini l'ha abbracciata alla festa di Sel a Milano, dicendosi sicura che Cecile Kyenge «vincerà la sua battaglia culturale», perchè «non si piega all'odio, lo respinge al mittente». Con compostezza e ironia, le è stato riconosciuto, tanto da bollare subito come uno 'spreco di cibò quel lancio di banane in tempo di crisi.

IL GAZZETTINO.IT

Domenica 28 Luglio 2013 - 09:24

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POSITANO E PRAIANO NEWS PRAIANO E POSITANO DUE INCIDENTI A CICLOMOTORI. SOTTO ACCUSA I LAVORI SULLA STRADA

28 Luglio 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Luglio/new/newPositano_E_Praiano_Incidenti_Ai_Ciclomotori.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Incidente a Praiano in Costiera amalfitana nei pressi dell'albergo Hotel Tritone. Un ciclomotore 50 si è schiantato nel muro, pare che procedesse da Positano in direzione Amalfi, non si trova ancora il titolare del ciclomotore nè si conosce la dinamica La strada sul posto è stata soggetta a diversi lavori e quindi non possiamo escludere che sia stata la condizione del manto stradale a provocare o facilitare un'eventuale incidente, ma tuttora nei pressi del Tritone ci sono impalcature sulla strada statale amalfitana 163 che restringono la carreggiata e rendono pericoloso il transito Un'altro incidente alla Sponda, sempre ad un ciclomotore, a subirlo Ivan Mastro, per fortuna incolume , per colpa di un turista che faceva retromarcia. "niente di grave un incidente nella nostra caoticissima e mal gestita perla della costiera! Alla sponda ci sono dei lavori fatti a c..di cane scusami il termine e il tizio ke guidava una vettura rented invece di andare avanti e Proseguire per praiano ha messo una retromarcia improvvisa e mi e venuto addosso!!! Sono salvo per miracolo ma la forcella del mezzo e andata!!"

POSITANONEWS

28.07.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Nave sfiora la riva, l'assessore: «Macché inchino, è "struscio" molesto»/ Video

28 Luglio 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un colosso del mare a Venezia (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA www.mikivettica.net VENEZIA - Sono passati due giorni dall’incontro a Roma per decidere un’alternativa al passaggio delle grandi navi a San Marco e subito scoppia l’ennesimo caso a Venezia. A scatenarlo, due foto e un video realizzati con un cellulare. 

Verso le 11 di ieri mattina, una nave da crociera lunga poco meno di 300 metri e con 102mila tonnellate di stazza, ha compiuto una manovra che, durante l’evoluzione verso il porto, l’avrebbe portata a passare vicino a riva dei Sette Martiri. A denunciare il fatto è stato il giornalista e scrittore veneziano Roberto Ferrucci, il quale ha pubblicato sul suo blog foto e video del passaggio della Carnival Sunshine, nave varata nel 1996 dalla Fincantieri con il nome di Carnival Destiny e riammodernata lo scorso anno dallo stesso cantiere. 

 

 

 

Una nave, dunque, legata da sempre a Venezia, da cui nell’ottobre 1996 partì il viaggio inaugurale. Nel video si vede la nave che compie l’evoluzione per entrare in canale della Giudecca, sbandando visibilmente, mentre una foto mostra un vaporetto "stretto" dalla nave proprio vicino alla riva.

«È passata a non più di una ventina di metri da Riva dei Sette Martiri - denuncia l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin -. Secondo i testimoni, l’impressione è che si sia trattato di un errore di manovra, che tra l’altro ha stretto tra nave e riva un vaporetto pubblico e altre imbarcazioni. Vorremmo sapere da chi di dovere quale sia, dunque, la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che, più che un "inchino", assomiglia a uno "struscio" – molesto quanto rischioso». Per Bettin, insomma, è l’ennesima prova che il decreto Clini – Passera va applicato al più presto. 

Anche il Comitato "No grandi navi" ha preso la palla al balzo. «Le grandi navi vanno certo allontanate da San Marco - attacca il portavoce Silvio Testa - ma vanno estromesse anche dalla laguna perché eventi così possono avvenire dovunque».
Commenti avvenuti nell’immediatezza, ma alla fine non è accaduto nulla, malgrado si sia scatenato un tam-tam mediatico che parlava di "inchino" a piazza San Marco. Manovra pericolosissima, che però non è avvenuta.

Infatti, a freddo sono arrivate le smentite. A cominciare da chi ha il compito di controllare il traffico marittimo a Venezia: la Capitaneria di porto. «La navigazione - hanno detto in Capitaneria dopo aver verificato le rotte e aver sentito gli equipaggi - si è verificata come previsto dalle disposizioni in vigore, con l’ausilio di due rimorchiatori e con due piloti a bordo. Nessun problema si è verificato per quanto riguarda la sicurezza della navigazione».

Carnival e l’Autorità portuale parlano addirittura di notizia falsa e strumentale. «La nave è passata a 72 metri dalla riva, come verificato dal tracciato Gps». Il tracciato è peraltro pubblico e basta smanettare un poco in internet per trovarlo. Da quello si evince che la rotta seguita non sarebbe stata fuori dalla norma. Nessun problema è stato inoltre segnalato dal personale Actv alla sala operativa dell’azienda, per il vaporetto che sarebbe stato stretto dalla nave. «Non ho commenti da fare - dice il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, parlando di procurato allarme - se non che questa specie di psicosi non aiuta nessuno».


Il tracciato del Gps
Nave sfiora la riva a Venezia: impazza la polemica


Sulla stessa linea Andrea Locatello, segretario provinciale di Ugl mare, capitano di macchina di rimorchiatore e in servizio proprio ieri mattina. «La nave è stata ripresa nel momento in cui è obbligata a cambiare rotta per entrare in canale della Giudecca - commenta - altrimenti piomberebbe in canal Grande. Quella manovra è uguale per tutte le navi e viene fatta tutti i giorni. Capisco che le dimensioni facciano impressione - conclude - ma è una cosa normale. Quel vaporetto, invece, non doveva trovarsi lì perché è fatto obbligo a tutti di lasciare spazio a una nave in manovra».

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello, chiara liquefazione del Sangue di San Pantaleone

28 Luglio 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Si è verificato anche quest'anno l'atteso fenomeno del miracolo della liquefazione del sangue di San Pantaleone, patrono di Ravello.

Ieri, giorno che ne ricordava il martirio avvenuto nel 305 d.C. a Nicomedia, la reliquia si presentava con lo strato superficiale biancastro, tendente al giallognolo, mentre quello intermedio schiarito, a partire dalla parte laterale destra.

Il Sangue di San Pantaleone è custodito in un'ampolla in vetro dalla forma tonda e schiacciata, cinta da una doppia fasciatura in argento dorato, decorata con volute fogliacee e trafori esalobati, che si innesta su una piramide esagonale, probabilmente eseguita in una oreficeria napoletana durante il periodo aragonese. Nella parte superiore, invece, il lungo collo è sormontato da una statuina barocca raffigurante il santo medico con il vangelo ed un ramo di palma unito alla corona imperiale, simbolo del martirio e della gloria. Dal 1661 è posta sull'altare della cappella della navata destra del Duomo e da più di tre secoli non può essere toccata o sfiorata perché protetta da due grate di ferro.

Il plasma occupa circa la metà dell'ampolla sulla superficie esterna del reliquiario: scuro e ben demarcato risulta essere lo strato inferiore dov'è depositato sangue commisto a terriccio e/o sabbia (la leggenda vuole che dopo il martirio alcuni fedeli presenti raccolsero il sangue del Santo da terra e lo riposero in un'ampolla).

In superficie il Sangue si presenta con alcune crepe e la comparsa di epifenomeni che anticipano e continuano con la liquefazione, l'ebollizione e la fluttuazione. Non è da escludere che antro stasera il plasma possa assumere un colore rosso rubino e liquefarsi totalmente. E dire che Il Sangue di San Pantalone per la maggior parte dell'anno permane ad uno stato denso scuro ed opaco, quasi solidificato.

Un fenomeno, quello della liquefazione, in contraddizione con dati fisici chimici e biologici e che per secoli ha messo a confronto religiosi e scienziati. Secondo la scienza medica è impossibile conservare la fluidità del sangue al di fuori dell'organismo umano: ciò in contrasto con quanto sappiamo scientificamente (coagulazione, putrefazione, essiccamento). E per alcuni studiosi, tra i quali il cardiologo ravellese Salvatore Ulisse Di Pama, non vi sono relazioni tra il "miracolo" e la temperatura esterna. 
Ma il processo di mutamento dello stato del Sangue di San Pantalone pare si verificasse già a Costantinopoli, dove è documentato dal 1057.

La mancanza di altri documenti, però, non ci consente di stabilire con esattezza come la reliquia sia pervenuta a Ravello. La leggenda vuole che l'ampolla contenete il Sangue di San Pantaleone giunse nella città della musica tra l' XI ed il XIII secolo, quando i Ravellesi, con Amalfitani e Scalesi, intrattenevano relazioni commerciali straordinariamente intense con l'Oriente e particolarmente con Costantinopoli, capitale dell'Impero e, con Antiochia, capitale della Siria.

Ma a Ravello, del processo della liquefazione questo processo, si apprende solo nel 1577. "Il sangue miracolosamente si scioglie dai primi vespri della festa che si celebra solennemente ogni anno (27 luglio ndr) e rimane così per tutta l'ottava fino al tramonto di alcuni giorni dopo".

Così scriveva il Vescovo Paolo Fusco in una visita pastorale nel settembre di quello stesso anno. La costruzione della nuova cappella cominciò sotto l'episcopato di mons. Michele Bonsi (1617-1623), mentre la definitiva traslazione della reliquia, che in origine era custodita a sinistra dell'altare maggiore, avvenne il 16 maggio 1661 con una solenne cerimonia presiduta dal Visitatore Apostolico Onofrio De Ponte, vescovo di Lettere. Nel 1695, monsignor Luigi Capuano, patrizio napoletano di origini amalfitane, ordinò che fosse celebrata nella terza domenica di maggio la festa della traslazione con rito doppio. Il sangue, dopo essere stato esposto alla venerazione con le altre reliquie, fu portato in processione per la Città, col suono continuo delle campane, per poi essere riposto nel nuovo reliquiario, costruito appositamente ed ornato.

Il miracolo della liquefazione è avvenuto eccezionalmente anche in occasione della festa della traslazione nel 1718.

Nel 1759 il canonico Lorenzo Risi, tesoriere della cattedrale, avvicinò incautamente la verga con il cero provocando la frattura dell'ampolla. Allora, temendo che il sangue potesse fuoriuscire, il sacerdote fece voto della realizzazione a sue spese di una statua a devozione del santo, eseguita in quello stesso anno da Nicola Schisano, proveniente da una celebre famiglia napoletana di argentieri e intagliatori. Simulacro che ancora oggi viene portato in processione per le vie del centro storico.

Nelle ore pomeridiane del 21 maggio 1922 si verificò la liquefazione "a metà" del prezioso sangue, e il popolo colse in quel segno straordinario, una visibile approvazione data dal patrono, all'arrivo della luce elettrica presso la Basilica, inaugurata proprio in quel giorno.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/ravello-chiara-liquefazione-del-sangue-di-san-pan-15718.aspx

28.07.2013.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Amalfi: questa sera al Parco la Pineta "Costa d'Amalfi Puppets Festival"

28 Luglio 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Intrattenimento per i bambini di Amalfi questa sera, domenica 28 luglio, al Parco la Pineta: torna il Costa d'Amalfi Puppets Festival.

Appuntamento alle 19 con il Laboratorio di Arte Creativa e, a seguire, alle 21 con lo spettacolo"Piccolopiccolissimo, grandegrandissimo" inscenato dal Teatro dei Colori.
Il "Costa d'Amalfi Puppets Festival", alla prima edizione, vanta i Patrocini della Provincia di Salerno (Assessorato alla Cultura), la Camera di Commercio di Salerno, l'Ente Provinciale del Turismo di Salerno e della Sezione Italiana di UNIMA (Unione Internazionale della Marionetta) ed è organizzato in collaborazione con i Comuni di Ravello, Amalfi, Scala, Minori, Maiori, Positano, Praiano, Conca dei Marini, Furore e Tramonti. 
La kermesse si ispira a due eventi: Iscrizione della Costiera Amalfitana, nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997 e la Candidatura degli Archivi di UNIMA/Italia (Unione Internazionale delle Marionette), avvenuta ad opera del Professor Pugliesi nello scorso 20 Marzo a Maiori, al Registro UNESCO della Memoria del Mondo.
Il progetto propone un festival lungo tre mesi, da luglio a settembre, un percorso tra le tante perle della Costiera, tra spettacoli, mostre, e laboratori d'arte creativa, che precederanno tutti gli spettacoli. 
L'inizio è stao lo scorso 19 luglio all'Auditorium Oscar Miemeyer con lo spettacolo "Principessa Piccola e Mostro Gigante", presentato dalla compagnia romana Teatro Verde.
La Città della Musica ospiterà di nuovo, poi, dal 1 al 30 Agosto, sempre all'Auditorium Miemeyer la Mostra "Teatrini da Gioco, Teatrini da Sogno", a cura del costituendo Museo IPIEMME di Castellammare di Stabia e dell'Istituto per i Beni Popolari e Marionettistici del Piemonte di Grugliasco (TO). La Mostra presenta al pubblico una ricca collezione di Teatrini, Marionette e Burattini giocattolo dalla metà del milleottocento sino al 1970.

Domani, 29 luglio tutti a Furore, Paese Dipinto, dove i bambini e le bambine prepareranno un murales ispirato al magico mondo delle marionette guidati dalle Artiste Rachele Moris e Michela Esposito, che andrà ad arricchire la già prestigiosa, galleria d'Arte della cittadina.

Il 9 agosto, sempre nello straordinario Auditorium di Ravello, un omaggio al Principe Antonio de Curtis, con lo spettacolo "L'Immaginifico Totò", accanto al Totò in gommapiuma, Nino Taranto e Anna Magnani, in compagnia di decine di pupazzi. 
Il 10 Agosto per le viuzze di Vietri sul Mare sfileranno i pupazzi giganti della "Folk Puppets Parade", una sorprendente parata ispirata alla tradizione dei burattini campana. 
Domenica 11 Agosto ad Amalfi, sarà ancora possibile assistere allo spettacolo "L'Immaginifico Totò" e visitare la Mostra "La Marionetta Totò", vecchie locandine cinematografiche dei film di Totò.

Il 16 ed il 17 Agosto a Minori e Scala sarà di scena la raccolta differenziata dei rifiuti, tema sempre urgente con uno spettacolo di pupazzi animati ed attori"Riciclando...ndò"
Il 19 agosto a Maiori sarà di scena il Teatro dell'Aventino (Palena CH) con lo spettacolo "Il Galeone dei Pirati", ed il 23 agosto a Scala il Teatro Pirata di Jesi presenterà lo spettacolo "Arrivi e Partenze", mentre il 24 a Ravello "Cindarella Vampirella", una divertente storia horror.

Il 25 agosto ad Amalfi, ancora la magia della "Sea Parade" per le stradine del Centro Storico, ed il 27 a Positano un Evento pensato per i piccoli spettatori una giornata all'insegna di laboratori d'animazione, giochi e spettacoli. 
Il Festival 2013 si concluderà a Praiano il 15 settembre con l'Evento "Streghe e Stregoni", un percorso tra laboratorio di manualità, animazioni e spettacoli.

Il Festival si candida, già da quest'anno, a rappresentare un appuntamento teatrale interamente dedicato alle Famiglie, tassello che mancava nella programmazione della nostra Regione.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/eventi-spettacoli-13/amalfi-questa-sera-al-parco-la-pineta-costa-d-am-15715.aspx

28.07.2013.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Distretto sanitario Sassuolo, nuova sede

27 Luglio 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA E' stato completato il trasferimento dei servizi del distretto sanitario di Sassuolo nella nuova sede di via Cairoli, recentemente ristrutturata. In funzione gli ambulatori e tutti gli altri servizi. Solo gli sportelli Saub resteranno chiusi il 29 e 30 luglio, per riaprire il 31 nella nuova sede.

TRC TELEMODENA 

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