MONDO NEWS Juncker travolto dalla scandalo 007: dopo 18 anni si dimette il premier più "longevo" al mondo
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IL GAZZETTINO.IT |
| Giovedì 11 Luglio 2013 |
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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| Giovedì 11 Luglio 2013 |
INSERITO DA KSENIA KULIKOVA VICENZA - Incidente sul lavoro nel pomeriggio aChiuppano: tre persone, tra cui una donna, sono rimaste ferite, a causa dell' esplosione di una bombola all'interno della nota industria vicentina di abbigliamento Gas Jeans. L'incidente è avvenuto durante le operazioni di manutenzione dell'impianto antincendio. Durante questi lavori, per cause ancora da chiarire, una bombola di gas inerte che conteneva azoto e argon, del peso di circa 150 chili, è schizzata come un proiettile, colpendo i due dipendenti di una ditta della provincia di Milano, giunti sul posto in mattinata per i collaudi.
I due tecnici sono stati colpiti di striscio, mentre la bombola ha sfondato una parete in cartongesso, la cui caduta ha poi ferito una dipendente della Gas Jeans, che è stata medicata sul posto. I due uomini sono invece trasportati in ambulanza all'ospedale di Santorso (Vicenza): salvo complicazioni dovrebbero cavarsela in una decina di giorni. Sul posto anche i vigili del fuoco e i tecnici dello Spisal.
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INSERITO DA KSENIA KULIKOVA TREVISO - Agghiacciante schianto mortale ieri, poco dopo le 18, sulla provinciale all’altezza del distributore Biol in via Piana della Sernaglia, a Sernaglia della Battaglia. A perdere la vita è stato Renzo Coppe, 50 anni, operaio, di Segusino. Viaggiava in sella ad uno scooter Suzuki Burgam 400.
Per cause e responsabilità all’esame degli agenti della polstrada, si è schiantato contro una Peugeot 205che usciva dall’area di servizio. Al volante del veicolo M.M. 27enne, straniera.
Tremendo l’impatto. Il 50enne, dopo essere andato a sbattere contro la vettura, è rovinato sull’asfalto, perdendo subito conoscenza. È stata la stessa donna, insieme ad altri automobilisti di passaggio, a lanciare l’allarme al 118.
Sul posto, mentre all’uomo venivano prestati i primi soccorsi, sono giunte un’ambulanza del 118 e un’auto medica. Da Treviso si è anche alzata in volo l’eliambulanza. Le condizioni del 50enne sono apparse subito disperate.
All’arrivo dei medici e degli infermieri è stato praticato il massaggio cardiaco. E in particolare il medico Yadaan Rommel ha cercato con ogni tecnica di rianimazione di mantenere il ferito in vita. Dopo circa mezz’ora di terapie intensive, con le quali si era stabilizzato il quadro clinico del ferito, si era deciso di caricarlo sull’elicottero per trasportarlo all’ospedale di Treviso. Ma prima di accendere il motore del velivolo le condizioni dell’uomo sono irrimediabilmente peggiorate. È per lui non c’è stato più nulla da fare: ad ucciderlo un trauma cranico e un’emorragia addominale.
Il corpo è stato adagiato sull’asfalto e coperto con un lenzuolo, in attesa che il magistrato concedesse il nulla osta a spostare e a ricomporre pietosamente il cadavere. Poco dopo sul posto è arrivato anche il sindaco di Sernaglia, accompagnato da un assessore. Oltre al personale del 118 e Polstrada di Vittorio Veneto, è intervenuta la Polizia locale di Sernaglia. La Provinciale è stata chiusa al traffico per due ore. Il corpo dell’operaio è stato trasportato a bordo di un furgone nell’obitorio dell’ospedale di Vittorio Veneto, dove si trova a disposizione della Procura che potrebbe chiedere l’autopsia per stabilire le cause della morte.
di Diego Berti IL GAZZETTINO.IT
INSERITO DA KSENIA KULIKOVA Il bambino soffriva di una malformazione vascolare del collo: estratto parzialmente dalla pancia per consentire l'intervento. PADOVA - In sala operatoria chirurghi, neonatologi, otorinolaringoiatri, ginecologi, ostetrici, anestesisti, cardiologi, radiologi, infermieri: tutti pronti a intervenire non appena si è affacciato sul mondo. Taglio cesareo, estrazione parziale del neonato dalla pancia della mamma, il cordone ombelicale ancora attaccato per non interrompere l'ossigenazione, evitando così il distacco della placenta. Un bambino, figlio di una coppia di vicentini, è stato operato ieri in Azienda ospedaliera universitaria al "primo secondo" di vita. La tecnica, applicata in Italia dieci anni fa per la prima volta proprio a Padova, poi a Milano e Roma, si chiama Exit (Ex utero intrapartum therapy) e consente di intervenire in contemporanea al parto su patologie che rischiano di compromettere la respirazione alla nascita. Trentottesima settimana di gestazione, 2 chili e 100 grammi di peso, Tommaso - lo chiameremo così - soffriva di una malformazione vascolare del collo, scoperta con l'esame morfologico durante la gravidanza. La procedura adottata dall'équipe del professor Giovanni Franco Zanon, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia pediatrica, e dal professor Gianni Nardelli, a capo della Clinica ostetrico-ginecologica, in collaborazione con neonatologi, anestesisti, specialisti in otorinolaringoiatria, ostetriche e personale infermieristico, ha richiesto un'accurata preparazione: un complesso lavoro di squadra, studiato e approfondito prima dell'evento con ripetute riunioni multidisciplinari per garantire, al momento opportuno, la massima tempestività. "Exit" è indicato per un particolare gruppo di patologie fetali, che interessano le masse del collo, e a causa delle quali esiste un'elevata probabilità di ostruzione delle vie aeree superiori tale da comportare, al momento del parto, l'impossibilità del neonato di respirare spontaneamente. Il rischio è una severa riduzione dell'ossigenazione cerebrale con conseguenti danni permanenti, se non il decesso. Per ovviare a tutto questo, si è messo a disposizione di Tommaso un imponente staff multispecialistico composto da una ventina di professionisti: oltre a Zanon e Nardelli, i chirurghi pediatri Pier Giorgio Gamba e Paola Midrio, le neonatologhe Paola Lago e Sabrina Salvadori, l'otoiatra Enzo Emanuelli e tutti gli altri fondamentali protagonisti del grande puzzle assistenziale. Coinvolte due sale operatorie, una per la mamma, l'altra per il bebè che, dopo l'intervento, è stato staccato dal cordone ombelicale e nei prossimi giorni verrà sottoposto a nuova operazione, stavolta risolutiva. «Un grande lavoro d'équipe che ha messo in rete competenze diverse. Ogni specialista - spiega Zanon, nominato tra l'altro presidente eletto della Società italiana di chirurgia pediatrica per il biennio 2014/2016 - doveva essere pronto a intervenire qualora se ne fosse verificata la necessità». Tra i 2.400 interventi compiuti nell'ultimo anno dalla Chirurgia pediatrica di Padova, questo è uno dei più complessi e poche strutture a livello nazionale sono in grado di affrontare.
di Federica Cappellato IL GAZZETTINO.IT
INSERITO DA KSENIA KULIKOVA VENEZIA - Con ogni probabilità la stavano seguendo da tempo. Quel che è certo è che ad un certo punto unaturista giapponese si è accorta di essere stataborseggiata ed è scattato l’allarme. Il bottino, secondo una prima e ancora approssimativa stima, ammonterebbe ad una somma vicina ai cinque milioni di yen giapponesi, una cifra che supererebbe i 35mila euro.
L’episodio che torna a rimarcare la massiccia presenza di borseggiatori e di malintenzionati in centro storico, è accaduto ieri nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Santa Lucia.
Una turista giapponese ha percorso un tratto della fondamenta ed è entrata in un imbarcadero dell’Actv. Qualche minuto più tardi è salita all’interno di un battello diretto a Rialto-San Marco. Ed è stato proprio durante il viaggio che la donna si è accorta di aver subìto il furto. Data un’occhiata all’interno della sua borsetta ha notato che i soldi erano proprio spariti. Una volta scesa dal battello sul Canal Grande, ed arrivata in piazza San Marco, si è diretta al centro interforze ed ha formalizzato la denuncia.
Il problema dei borseggi non è certo nuovo a Venezia, soprattutto in estate. Solo qualche giorno fa due giovani bulgare erano state bloccate e quindi denunciate dopo che erano state sorprese a rubare sempre nella zona compresa tra il ponte della Costituzione e la stazione ferroviaria, una delle aree più trafficate e caratterizzate da un costante movimento di pendolari e turisti. (g.p.b.) IL GAZZETTINO.IT
A CURA DI KSENIA KULIKOVA
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A CURA DI KSENIA KULIKOVA Santo del giorno : S. BENEDETTO da Norcia, Abate, Patrono d'Europa (festa)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 19,27-29. Allora Pietro prendendo la parola disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.
San Benedetto da Norcia, Abate
Patrono d’Europa (festa)
Dalla Catechesi di Papa Benedetto XVI
(9 aprile 2008)
Cari fratelli e sorelle,
vorrei oggi parlare di S. Benedetto, Fondatore del monachesimo occidentale, e anche Patrono del mio pontificato. Comincio con una parola di S. Gregorio Magno, che scrive di san Benedetto: “L’uomo di Dio che brillò su questa terra con tanti miracoli non rifulse meno per l’eloquenza con cui seppe esporre la sua dottrina” (Dial. II, 36). Queste parole il grande Papa scrisse nell’anno 592; il santo monaco era morto appena 50 anni prima ed era ancora vivo nella memoria della gente e soprattutto nel fiorente Ordine religioso da lui fondato.
S. Benedetto da Norcia con la sua vita e la sua opera ha esercitato un influsso fondamentale sullo sviluppo della civiltà e della cultura europea. La fonte più importante sulla vita di lui è il secondo libro dei Dialoghi di S. Gregorio Magno. Non è una biografia nel senso classico. Secondo le idee del suo tempo, egli vuole illustrare mediante l’esempio di un uomo concreto – appunto di san Benedetto – l’ascesa alle vette della contemplazione, che può essere realizzata da chi si abbandona a Dio. Quindi ci dà un modello della vita umana come ascesa verso il vertice della perfezione. San Gregorio Magno racconta anche, in questo libro dei Dialoghi, di molti miracoli compiuti dal Santo, ed anche qui non vuole semplicemente raccontare qualche cosa di strano, ma dimostrare come Dio, ammonendo, aiutando e anche punendo, intervenga nelle concrete situazioni della vita dell’uomo. Vuole mostrare che Dio non è un’ipotesi lontana posta all’origine del mondo, ma è presente nella vita dell’uomo, di ogni uomo.
Questa prospettiva del “biografo” si spiega anche alla luce del contesto generale del suo tempo: a cavallo tra il V e il VI secolo il mondo era sconvolto da una tremenda crisi di valori e di istituzioni, causata dal crollo dell’Impero Romano, dall’invasione dei nuovi popoli e dalla decadenza dei costumi. Con la presentazione di san Benedetto come “astro luminoso”, Gregorio voleva indicare in questa situazione tremenda, proprio qui in questa città di Roma, la via d’uscita dalla “notte oscura della storia” (cfr Giovanni Paolo II, Insegnamenti, II/1, 1979, p. 1158). Di fatto, l’opera del Santo e, in modo particolare, la suaRegola si rivelarono apportatrici di un autentico fermento spirituale, che mutò nel corso dei secoli, ben al di là dei confini della sua Patria e del suo tempo, il volto dell’Europa, suscitando dopo la caduta dell’unità politica creata dall’impero romano una nuova unità spirituale e culturale, quella della fede cristiana condivisa dai popoli del continente. È nata proprio così la realtà che noi chiamiamo “Europa”.
La nascita di san Benedetto viene datata intorno all’anno 480. Proveniva, così dice san Gregorio, “ex provincia Nursiae” – dalla regione della Nursia. I suoi genitori benestanti lo mandarono per la sua formazione negli studi a Roma. Egli però non si fermò a lungo nella Città eterna. Come spiegazione pienamente credibile, Gregorio accenna al fatto che il giovane Benedetto era disgustato dallo stile di vita di molti suoi compagni di studi, che vivevano in modo dissoluto, e non voleva cadere negli stessi loro sbagli. Voleva piacere a Dio solo; “soli Deo placere desiderans” (II Dial., Prol 1). Così, ancora prima della conclusione dei suoi studi, Benedetto lasciò Roma e si ritirò nella solitudine dei monti ad est di Roma. Dopo un primo soggiorno nel villaggio di Effide (oggi: Affile), dove per un certo periodo si associò ad una “comunità religiosa” di monaci, si fece eremita nella non lontana Subiaco. Lì visse per tre anni completamente solo in una grotta che, a partire dall’Alto Medioevo, costituisce il “cuore” di un monastero benedettino chiamato “Sacro Speco”. [...]
Nell’anno 529 Benedetto lasciò Subiaco per stabilirsi a Montecassino...Secondo Gregorio Magno, l’esodo dalla remota valle dell’Anio verso il Monte Cassio - un’altura che, dominando la vasta pianura circostante, è visibile da lontano - riveste un carattere simbolico: la vita monastica nel nascondimento ha una sua ragion d’essere, ma un monastero ha anche una sua finalità pubblica nella vita della Chiesa e della società, deve dare visibilità alla fede come forza di vita. Di fatto, quando, il 21 marzo 547, Benedetto concluse la sua vita terrena, lasciò con la sua Regola e con la famiglia benedettina da lui fondata un patrimonio che ha portato nei secoli trascorsi e porta tuttora frutto in tutto il mondo.
Nell’intero secondo libro dei Dialoghi Gregorio ci illustra come la vita di san Benedetto fosse immersa in un’atmosfera di preghiera, fondamento portante della sua esistenza. Senza preghiera non c’è esperienza di Dio. Ma la spiritualità di Benedetto non era un’interiorità fuori dalla realtà. Nell’inquietudine e nella confusione del suo tempo, egli viveva sotto lo sguardo di Dio e proprio così non perse mai di vista i doveri della vita quotidiana e l’uomo con i suoi bisogni concreti. Vedendo Dio capì la realtà dell’uomo e la sua missione. [...]
Paolo VI, proclamando nel 24 ottobre 1964 S. Benedetto Patrono d’Europa, intese riconoscere l’opera meravigliosa svolta dal Santo mediante la Regola per la formazione della civiltà e della cultura europea. Oggi l’Europa - uscita appena da un secolo profondamente ferito da due guerre mondiali e dopo il crollo delle grandi ideologie rivelatesi come tragiche utopie - è alla ricerca della propria identità. Per creare un’unità nuova e duratura, sono certo importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente, altrimenti non si può ricostruire l’Europa. Senza questa linfa vitale, l’uomo resta esposto al pericolo di soccombere all’antica tentazione di volersi redimere da sé - utopia che, in modi diversi, nell’Europa del Novecento ha causato, come ha rilevato il Papa Giovanni Paolo II, “un regresso senza precedenti nella tormentata storia dell’umanità” (Insegnamenti, XIII/1, 1990, p. 58). Cercando il vero progresso, ascoltiamo anche oggi la Regola di san Benedetto come una luce per il nostro cammino. Il grande monaco rimane un vero maestro alla cui scuola possiamo imparare l’arte di vivere l’umanesimo vero.
Per & la Catechesi integrale è San Benedetto da Norcia
DA UTENTE DEL WEB
COMUNICATO STAMPA
La Buona Notte
"il modo più bello per fare del bene è divertirsi"
Cena e Show tra le Stelle
Tenuta D’Amore – San Mango Piemonte (SA)
Venerdì 12 Luglio 2013 - Ore 20.30
E’ stata presentata oggi, presso la Galleria Capitol a Salerno, la serata di gala, che si terrà Venerdì 12 Luglio, presso Tenuta D’Amore a San Mango Piemonte (SA), patrocinata dal Comune di Salerno, dal Comune di San Mango Piemonte, dalla Camera di Commercio di Salerno e dalla Confagricoltura di Salerno, alla presenza della Consigliera dell’Associazione OPEN, Chicca Greco De Donato e degli organizzatori della Vincenzo Onorato e Sabatino Senatore.
L’evento benefico è organizzato dall’Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma (OPEN), una ONLUS nata per volere di genitori, medici e ricercatori che da anni sono impegnati nella lotta ai tumori solidi che colpiscono i bambini, con lo scopo umanitario di dare a tanti piccoli pazienti la possibilità di ricevere cure ed assistenza adeguate nella propria città.
Il ricavato della serata, sarà devoluto dall’associazione OPEN all’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, per potenziare ed adeguare tecnologicamente il Servizio di Radioterapia Pediatrica, ed acquisire in tempi brevi un livello di eccellenza, riducendo così il fenomeno dei costosi “viaggi della speranza” di molte famiglie verso le regioni del Nord Italia.
Il Servizio di Radioterapia Pediatrica della A.U.O.R.N. di Salerno DEVE assumere il ruolo di centro di riferimento di Radioterapia Pediatrica anche per i bambini provenienti da altre regioni del Sud Italia.
L’OPEN è consapevole che per la realizzazione del progetto “SOLE BUONO” necessitano ingenti risorse economiche (il progetto complessivamente è di € 3.290.000,00) da raccogliere con attività programmate nel tempo, ma con questo evento si è pensato di focalizzare gli sforzi su obiettivi di più facile raggiungimento:
Sappiamo che tutto e subito non si può ottenere, per cui cercheremo di dare ogni anno vita a qualcosa che possa dare speranza a qualche bimbo meno fortunato e alla sua famiglia, aiutandoli a restare “a casa loro” senza uscire dalla Regione e sopportando le spese.
Per info e prenotazioni cena – Segreteria Organizzativa: 089 2550530 - 380 4963311 - 339 6824380
PROGRAMMA:
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Ore 20.30 Cena stellata con i piatti esclusivi preparati dagli star Chef _________________________
ANDREA BERTON Pisacco Restaurant & Bar di Milano
ANTONINO CANNAVACCIUOLO Ristorante Hotel Villa Crespi, Lago d’Orta Cucine da incubo – Sky
GENNARO ESPOSITO Ristorante Torre del Saracino di Vico Equense (NA) La notte degli chef - Canale 5
DAVIDE SCABIN Ristorante Combal.Zero di Rivoli (TO) La Terra dei Cuochi - Rai 1
FABIO PESTICCIO Ristorante il Papavero di Eboli (SA) |
Ore 21.15 Gran Buffet salato e dolce _______________________________ Pizze, calzoni, arancini, crocchè con friggitorie: La Masardona - Napoli Pizza a metro - Vico Equense Pizzeria La Figlia del Presidente di Maria Cacialli e Felice Messina - Napoli La Pasta: Chef Giovanni Bilotti - Ristorante San Francesco - Giffoni Valle Piana Chef Vincenzo Menichino - Ristorante La bettola del Massaro - Eboli Chef Gaetano Barba - Ristorante Terrantica - Baronissi Latticini: Perla del Mediterraneo – Capaccio Olive: Mediterranea Olive Parmigiano Reggiano e prosciutti: La Casa del Parmigiano - Salerno Squisitezze dolci create esclusivamente per voi dall’Accademia dei Pasticcieri: Pasticceria Pantaleone - Salerno Gelateria Bar Nettuno - Salerno Pasticceria La Torre - Torre del Greco Carmen Vecchione Dolciarte - Avellino Arienzo Golosità Senza Glutine - Salerno Rossano Brancaccio – Giffoni Valle Piana |
Ore 23.00
Show live e DJ Set
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FRANKYE & CANTHINA BAND
Le InCanto
SERENA ROSSi Live Performance
Antonino Spadaccino ed i ragazzi di AMICI
presentaALESSANDRO GRECO
Contatti stampa:
Lucia De Cesare
Cell. 3929434818
luciadecesare@gmail.com
DI MICHELE PAPPACODA Vettica di Amalfi Domenica 14 luglio come ogni anno nella seconda domenica di luglio si festeggia la Vrgo Potens. Il programma prevede:
ore 10.00 Rosario - Coroncina della Virgo Potens
Santa Messa celebrata dal Parroco Don Angelo Mansi
ore 17.00 il nuovo Concerto Bandistico Citta di Giffoni Sei Casali farà il giro per le vie principali del villaggio con scelti brani musicali.
ore 18.15 Rosario - Coroncina
S. Messa celebrata da Don Gennaro Giordano Processione con la venerata statua della Virgo Potens accompagnata dal concerto bandistico di Giffoni Sei Casali.
al rientro Preghiera di Consacrazione a Maria Ss.
Come sempre si ringrazia il comitato festa con a capo Matteo Bottone il parroco Don Angelo e la comunità parrocchiale di Vettica di Amalfi.
Poteva essere una tragedia quella di questa notte a Castellammare di Stabia. Una Fiat Punto di colore celeste, presumibilmente ad alta velocità, impatta una Ford Fiesta parcheggiata in sosta davanti al Tribunale Civile, al viale Europa, nel cuore della città. La Punto si ribalta mandando in frantumi tutti i vetri. Agli occhi dei Carabinieri della compagnia di Castellammare, frattanto allertati e giunti sul posto, si presenta una scena forte, con l’auto posta su di un fianco. Si teme il peggio per la conducente, una ragazza, la quale, trasportata presso il vicino nosocomio S. Leonardo, resta miracolosamente illesa. Solo qualche escoriazione al braccio sinistro e tanta paura. Nel frattempo sul luogo del sinistro arriva anche una pattuglia della Polizia di Stato per effettuare i rilievi e accertare la dinamica, la quale , a primo impatto, sembrerebbe addebitarsi alla perdita di controllo della Punto dovuta all’alta velocità o ad una distrazione della conducente.
Testo e foto di Giovanni Somma – Video e montaggio di Nicola Caroppo
http://www.reportweb.tv/incidente-a-castellammare-di-stabia-si-ribalta-unautovettura-foto-e-video/