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CIOCIARIA NEWS Ladri di autovelox a Cassino, i carabinieri li sorprendono a sradicare l’impianto di San Bartolomeo

7 Luglio 2013, 10:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ladri di autovelox a Cassino, i carabinieri li sorprendono a sradicare l’impianto di San Bartolomeo

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA La crisi economica e la difficoltà della gente spiegano tanti gesti, ma non quello compiuto questa notte a Cassino da alcuni persone, fermate dai carabinieri. Con due auto, in via San Bartolomeo, alcuni hanno sradicato gli impianti autovelox da poco installati con il tentativo di portarlo via. Qualcuno li ha visti e ha dato l’allarme. L’arrivo dei carabinieri, ha impedito il compimento del gesto e gli autori dell’inusuale tentato furto, sono stati fermati. Gli autovelox sono, da tempo, oggetto di danneggiamenti. Alcuni, come quello sulla superstrada ad Ausonia, é stato addirittura fatto saltare per aria dopo essere stato saturato di gas. Non si era ancora mai arrivati al furto. Difficile pensare che i ladri volessero installarlo nel loro giardino per mantenere sotto controllo la velocità dei nani di Biancaneve.

Er. Am. ARTICOLO E FOTO DE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2013/07/07/ladri-di-autovelox-a-cassino-i-carabinieri-li-sorprendono-a-sradica-limpianto-di-san-bartolomeo/

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Esposto disastro ambientale La Maddalena Lo firma figlia dipendente morto per esposizione amianto

7 Luglio 2013, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Esposto disastro ambientale La Maddalena317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA CAGLIARI,-Una denuncia-querela per disastro ambientale a La Maddalena e' stata presentata in Procura a Padova, la prima ad aver avviato inchieste contro la Marina militare, dalla figlia di un dipendente dell'Arsenale morto nel 1984 per un mesotelioma pleurico che i familiari attribuiscono all'esposizione all'amianto sul luogo di lavoro. "A oggi- scrive nell'esposto Giuseppina Bartolozzi - il sito non e' stato ancora bonificato:si accerti chi, volontariamente e scientemente, ha disposto di sfregiare l'isola".
ANSA

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TOSCANA NEWS Non mandano figli a scuola, 29 denunce Pisa, Carabinieri verificano anche se casi sfruttamento minori

7 Luglio 2013, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Non mandano figli a scuola, 29 denunce317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA - PISA, - I carabinieri di Pisa hanno denunciato 29 persone perché non hanno mai mandato i figli alla scuola dell'obbligo. Sono per lo più di famiglie rom. E' la seconda fase di un'indagine in corso già da settimane e che aveva già portato alla denuncia di altri 40 genitori. Circa 15 minorenni benché iscritti a scuola non avevano mai partecipato alle lezioni. I carabinieri stanno anche verificando se dietro al fenomeno vi siano anche casi di sfruttamento minorile per l'accattonaggio.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Muore folgorato mentre ruba cavi in rame Trovato esanime in cabina elettrica fabbrica dismessa a Caivano

7 Luglio 2013, 10:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Muore folgorato mentre ruba cavi in rame

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA - NAPOLI,  - Un uomo di 28 anni, Ciro Guarino, è morto folgorato mentre stava cercando di rubare i cavi di rame dalla cabina elettrica di una fabbrica dismessa nei pressi dello stadio sportivo di Caivano, in provincia di Napoli.

Guarino, che abitava a Melito, centro che dista pochi chilometri dal luogo della tragedia, era già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Uomo ucciso in agguato nel Salento Sul posto sono intervenuti i Carabinieri

7 Luglio 2013, 10:15am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Uomo ucciso in agguato nel Salento317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  - SAN CESARIO DI LECCE (LECCE) 7 LUG - Un uomo di 37 anni, Gianfranco Zuccaro, e' stato ucciso poco fa con colpi di arma da fuoco nella piazza di San Cesario di Lecce. Al momento non si conoscono altri particolari sulla dinamica dell'agguato.Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS GRAVINA DI PUGLIA BARI Lite davanti sala giochi, ucciso 28enne Accoltellato da persone non ancora identificate

7 Luglio 2013, 10:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Lite davanti sala giochi, ucciso 28enne317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  GRAVINA DI PUGLIA (BARI) 7 LUG - Un giovane di 28 anni - di cui non e' stato reso noto il nome - e' morto questa notte dopo essere stato accoltellato da persone non ancora identificate nel corso di un litigio avvenuto davanti a una sala giochi a Gravina di Puglia. A quanto si e' appreso, il 28enne, che aveva piccoli precedenti penali, e' morto sul colpo.

Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Trattore si ribalta, morto 38enne E' accaduto a Mileto. Mezzo agricolo e' finito in un dirupo

7 Luglio 2013, 10:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Trattore si ribalta, morto 38enne317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  - MILETO (VIBO VALENTIA), 6 LUG - Un uomo Michele Tavella, di 38 anni, e' morto sul colpo schiacciato dal trattore che stava guidando a Mileto. L'uomo aveva lavorato in un terreno agricolo e stava rientrando a casa quando, in una stradina nei pressi del parco archeologico della cittadina, il mezzo, per cause che sono in corso di accertamento, si e' ribaltato finendo in un dirupo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso e i carabinieri.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Esami facili: arrestato anche docente Ai domiciliari pure ex consigliere provinciale

7 Luglio 2013, 10:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Esami facili: arrestato anche docente317872 2368989073385 2053109801 n INSERITO DA KATIA PERROTTA MESSINA, Ci sono anche un ex consigliere provinciale, Santo 'Dino' Galati Rando, e un docente di Statistica e matematica, Marcello Caratozzolo, tra i destinatari di provvedimenti restrittivi nell'ambito dell'inchiesta della Dia su esami 'facili' all'universita' di Messina. Sono ai domiciliari. In carcere sono finiti Domenico Antonino Montagnese, e Salvatore D' Arrigo. Sono accusati di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso finalizzata alla corruzione e altri reati.
ANSA

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 07.06.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Luglio 2013, 09:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

cartina

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2A CURA DI MICHELE PAPPACODA Giungono infiltrazioni da nordest con venti in genere da nord sui mari. Nubi al mattino su Valpadana, poi instabile con temporali sulle Alpi e Prealpi, tra Lombardia ed Emilia e Veronese, Veneto occidentale, dall'ascolano alla Puglia con temporali verso gli Appennini e zone interne del centrosud, verso Lazio, Grossetano, Campania, Basilicata, Calabria, zone interne della Puglia e anche temporali sulla Sicilia centro-orientale, anche forti. In serata temporali residui in Piemonte.

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VANGELO E METEO METEO DEL 07.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA VIDEO

7 Luglio 2013, 09:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2A CURA DI KSENIA KULIKOVA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-12.17-20. Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città. I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Domenica 07 Luglio 2013
S. ANTONINO Fantosati, Vescovo e martire in Cina

 


S. Antonino Fantosati

Vescovo e martire in Cina

 

A

ntonino, al secolo Antonio Sante Agostino, Fantosati nacque nella borgata di S. Maria in Valle nel Comune di Trevi (PG) il 16 ottobre 1842. I genitori Domenico e Maria Bompadre, una coppia serena e laboriosa, vivevano in campagna, in una rustica casetta, poveri di cose, ma ricchi di onestà. La loro prima preoccupazione fu che fosse rigenerata nell'acqua del battesimo la loro creatura e, il giorno stesso della nascita, venne battezzato, nella maestosa chiesa Collegiata di S. Emiliano, da Don Luigi Ubaldi.

Ancora ragazzo fu mandato a scuola dai Francescani, nel vicino Convento di S. Martino; la frequentazione di questa Comunità di religiosi fece nascere in lui la vocazione di far parte della Famiglia Francescana e così a 16 anni vestì l’abito religioso nel Convento della Spineta a Todi, cambiando il nome in fra Antonino.

 

Dopo l’anno del noviziato, Antonino fu mandato a compiere gli studi a Spoleto, dove fece la Professione Solenne il 28 luglio 1862; continuò gli studi a Roma ed infine fu ordinato sacerdote il 13 giugno 1865.

Un paio d’anni dopo, nel 1867, dopo un incontro con il Ministro Generale a Roma, decise di partire missionario per la Cina aggregandosi, a Marsiglia, ad altri otto francescani. Dopo 66 giorni di viaggio giunsero ad Uccian capitale del Hupè e residenza principale della Missione.

Riposati dal lungo viaggio e ristorati nello spirito, si abbigliarono alla cinese: accomodarono a pizzetto la barba già lunga per il viaggio, si legarono a codino i capelli, che di proposito non avevano visto da mesi le forbici e, deposto il grezzo saio francescano, indossarono la veste di seta del letterato che costituiva il passaporto per venire ascoltati dalle autorità locali. Con il nuovo look, al Fantosati venne imposto il nome nuovo di Fan-koae-te, ossia Fantosati il virtuoso.

 

Dopo un breve periodo di adattamento al clima, alla lingua e agli usi cinesi, il 6 gennaio 1868, insieme con fra Diego Lera, prese a salire verso l’Alto Hupè, meta del suo campo apostolico che gli era stato assegnato. Dopo un mese di barca sul fiume Han, grande affluente dell'Azzurro, e qualche chilometro a piedi, i due giunsero a Hoang-scia-ja-tze dove si fermò fra Diego.

Antonino doveva percorrere ancora quindici giorni di strada a piedi per arrivare alla missione di Scian-kin dove giunse verso la fine di marzo. La sua missione si trovava in una minuscola cittadina sospesa su burroni tenebrosi e serrata tra montagne rocciose che toglievano l'orizzonte e il respiro per quattrocento chilometri, senza vie di comunicazione con un centro di vita civile.

Trascorse sette anni di intensa attività apostolica, spostandosi nelle varie Comunità cattoliche tra Scian-kin e He-tan-kon, il periodo fu sereno e denso di conversioni; imparò speditamente la lingua cinese al punto che venne chiamato “maestro europeo”.

Poi gli venne assegnata un'altra zona ancor più remota, sin quando non venne trasferito nell'importante porto di Laoho-kow.

 

Nel 1888 dopo 20 anni di missione, esausto nelle forze, fece un ritorno in Italia durato otto mesi, visitando i luoghi francescani e la Terra Santa. Nel giugno 1889 ritornò in Cina. Nel 1892 ebbe da Roma la nomina a Vicario Apostolico dell’Hunan Meridionale.

Operò nell'Alto Hupé per venticinque anni e con la sua affabilità alzò il prestigio della Chiesa Cattolica nella regione per cui mandarini e letterati si sentivano onorati dell'amicizia del “maestro europeo”.

Ma i tempi si facevano sempre più duri: una disastrosa siccità uccise persone e animali, si diffusero epidemie; i cristiani furono oggetto delle più strane calunnie; i mandarini del Hu-nan furono invasi da un cieco parossismo antieuropeo e anticristiano.

E così si arrivò all’anno 1900; il 3 luglio i ‘boxers’, appoggiati dagli ordini imperiali che incitavano soldati e popolo a scacciare, uccidere e distruggere i missionari e le loro opere, distrussero prima la chiesa dei Protestanti di Hoang-scia-wan, città ove era la residenza del Vicariato Cattolico del Hunan; il 4 luglio la Casa episcopale del vescovo Fantosati, assente da due mesi, fu assalita e distrutta come pure l’Orfanotrofio e varie case di cristiani bruciate. Si ebbe anche la prima vittima, il ventisettenne sacerdote francescano Cesidio Giacomantonio bruciato ancora vivo.

Mons. Fantosati impegnato nella ricostruzione della chiesa di San-mu-tciao, distrutta l’anno prima dai pagani; fu informato di quanto stava accadendo e il giorno 6 luglio, insieme a padre Giuseppe M. Gambaro francescano e quattro cristiani, salì su una barca per tornare a Hoang-scia-wan, nonostante i tentativi di molti cristiani di trattenerlo.

 

Verso mezzogiorno del 7 luglio, la barca arrivò sul fiume nei pressi della città; riconosciuti da alcuni ragazzi e al grido “morte agli Europei”, la plebaglia dalla riva, prese le barche dei pescatori e circondarono quella dei missionari, i quali a stento riuscirono a scendere sulla riva dove, aggrediti dalla folla urlante, furono massacrati con sassi e colpi di bastone. Padre Gambaro morì dopo una ventina di minuti di percosse, mentre al vescovo Fantosati, agonizzante per le botte, ma ancora vivo, un pagano gl’infilò un palo di bambù con punta di ferro da dietro; negli spasmi il martire riuscì a sfilarlo, ma un altro pagano, preso lo stesso palo, lo conficcò in modo che uscì dall’altra parte.

Dopo due lunghe ore di martirio moriva così il vescovo Fantosati, dopo 33 anni di missione, a 58 anni di età.

 

Antonino Fantosati venne beatificato con altri 28 martiri,vittime nei primi giorni di luglio dell’anno 1900,  il 24 novembre 1946, da Pp Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958).

Il 1° ottobre 2000, il Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) canonizzò un numeroso gruppo di 120 martiri in Cina fra cui Antonino Fantosati e gli altri 28 martiri beatificati insieme a lui nel 1946.

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