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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA LODI, UCCISE L'AMICO CHE VOLEVA IMPEDIRGLI DI SUICIDARSI: CONDANNATO A DUE ANNI

26 Settembre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

LODI, UCCISE L'AMICO CHE VOLEVA IMPEDIRGLI DI SUICIDARSI: CONDANNATO A DUE ANNIINSERITO DA www.mikivettica.net LODI - Sparò accidentalmente a un amico che era accorso a casa sua per impedirgli di suicidarsi, a Lodi, ed è stato condannato per omicidio colposo. Il giovane, Gianluca M., all'epoca dei fatti di 19 anni, ha patteggiato davanti al gip una pena di due anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo «con previsione dell'evento». La vittima era un suo compagno di scuola e si chiamava Luigi Villa, suo coetaneo, di Cavenago d'Adda (Lodi). Il dramma si era consumato il 16 novembre 2011 nell'abitazione della famiglia del ragazzo nella frazione Bottedo di Lodi. Dopo che la fidanzata di Gianluca gli aveva detto di voler troncare la relazione, lui l'aveva chiamata sul telefonino manifestando intenti suicidi. La ragazza, anche lei studentessa, aveva chiesto aiuto a due amici dell'ex fidanzato che erano accorsi di notte in motorino a casa sua. Al loro arrivo, Luigi Villa impugnava una pistola semiautomatica Gabilondo sottratta al padre. Per impedirgli di puntarsela alla testa, Luigi gli aveva afferrato un braccio ed era partito un colpo che lo ha colpito a bruciapelo, uccidendolo sul colpo. La pena è stata sospesa perché l'imputato è minore di 21 anni. Il padre risulta indagato per omessa custodia dell'arma.

LEGGO.IT

Giovedì 26 Settembre 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MAXI-INCIDENTE SUL GRANDE RACCORDO ANULARE A ROMA: AUTO SOTTO UN TIR, DUE MORTI. "CONDUCENTE DROGATO"

26 Settembre 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Incidente sul Gra a Roma, due morti

INSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Incidente mortale durante la notte sul Gra all'altezza dell'uscita per via Ardeatina, al km.48.200. Quattro i mezzi coinvolti, due autovetture, un mezzo pesante e un semirimorchio. Due morti. Un'auto con a bordo una coppia, dopo essere stata violentemente tamponata da un'altra vettura, è finita contro il camion: sono morti nell'impatto sia il conducente della vettura, un carabiniere di 37 anni, che la donna che viaggiava con lui. Ferito gravemente il conducente dell'auto che ha provocato l'incidente: si trova ora in ospedale piantonato dalle forze dell'ordine. L'uomo era sotto effetto di sostanze stupefacenti. L'uomo, arrestato dalla polizia stradale, ha perso il controllo dell'auto finendo contro la vettura e schiacciandola contro un camion. Le vittime. Il carabiniere deceduto è l'appuntato scelto Gianfranco Cenvinzo, di 37 anni. Era in servizio alla Centrale Operativa del Gruppo di Torre Annunziata (Napoli). La moglie si chiamava Lucia Caldarelli. La coppia lascia due figli, di otto e cinque anni.

LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA E INTERVISTE L'IRA DI BERLUSCONI: "HO PERSO 11 KG, STATO EVERSIVO". CONGELATE LE DIMISSIONI VIDEO

26 Settembre 2013, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Silvio Berlusconi (Ansa)

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO MILANO - Il cavaliere adirato e preoccupato per le sentenze giudiziarie rimette nel mirino Colle e Governo mentre il Pdl fa quadrato intorno al suo leader arrivando a ventilare «dimissioni di massa», salvo tirare in tarda serata il freno a mano, nel caso in cui la Giunta del Senato il 4 ottobre dovesse decretare la decadenza dell'ex premier da senatore. Una minaccia che viene bollata dal Pd come l'ennesimo gesto di irresponsabilità e che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Franceschini, bolla comme «pressioni a vuoto». «Dobbiamo denunciare che è in atto un colpo di Stato», aveva detto Silvio Berlusconi ai big del Pdl riuniti a pranzo in una sorta di caminetto di guerra, ribadendo che per lui la situazione è ormai insostenibile. E mettendo in chiaro qualche ora dopo ai parlamentari riuniti in assemblea l'intenzione di non volersi fare da parte: «Io non mollo, devo resistere a tutti i costi anche se ho contro tutti». Che il clima fosse pessimo lo si intuiva già ieri quando Alfano si era recato a palazzo Grazioli dopo l'incontro con il Capo dello Stato il cui esito non era quello sperato dall'ex premier. CONTROMOSSA Ecco dunque la decisione di passare al contrattacco con una 'mossa' decisa a tavolino con lo stato maggiore del partito: dimissioni di massa di tutti i parlamentati pidiellini dal 4 ottobre quando la Giunta per le Elezioni del Senato voterà la decadenza del Cavaliere dal senatore. Si tratta della seconda volta in cui il partito minaccia le dimissioni, la precedente risale al 2 agosto giorno successivo alla sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. Insomma, un nuovo ultimatum, mitigato in tarda serata dalle parole più concilianti di Renato Brunetta ma che nulla tolgono all'effetto dirompente dell'iniziativa: che ha come obiettivo quello di tentare il pressing finale prima della decadenza del Cavaliere. Berlusconi a metà ottobre dovrà anche scegliere come scontare la pena (nel frattempo la sua residenza è stata spostata da Milano a Roma). La decisione, che ha visto concordi falchi che colombe, è stata prospettata all'ex premier con una motivazione ben precisa: non possiamo fare finta di nulla - sarebbe stato il ragionamento - nel momento in cui il Pd vota per la tua decadenza. Loro sono abituati ad 'ucciderè i loro leader ma noi siamo stati eletti sotto il simbolo che reca il tuo nome. La decisione di bloccare i lavori del Parlamento a cui si unirebbe anche la Lega (oggi ci sarebbero stati contatti tra il Carroccio e i pidiellini) è ovviamente un messaggio che il Cavaliere manda al governo presieduto da Letta ma soprattutto a Giorgio Napolitano. È proprio con il Capo dello Stato che l'ex capo del governo ha innescato una vera e propria battaglia. Alla diffidenza ormai palese si aggiunge anche il fastidio, spiegano dal Pdl, per l'atteggiamento dal Colle: Ormai si comporta come se fosse il premier - avrebbe detto oggi nel corso del vertice a via del Plebiscito - decide lui qual'è il programma e come si devono comportare i partiti. E proprio di fronte al muro sollevato dal Quirinale che l'ex premier ha deciso di mostrare i muscoli e andare allo scontro rinunciando anche all'idea, su cui spingono i figli da tempo, di chiedere la grazia: non servirebbe a nulla. LE DIMISSIONI Pare che dietro la decisione di ipotizzare lo show down ci sia anche la preoccupazione di nuove indagini da parte delle procure. Ad impensierire il Cavaliere sarebbe in particolare il processo di Napoli dove Berlusconi è indagato per la compravendita di senatori. Un accusa che il Cavaliere rispedisce al mittente mettendo in chiaro davanti ai deputati e senatori del partito che nessuno nel Pdl ha mai dato soldi a De Gregorio «conoscete che tipo di personaggio sia. Ha avuto guai seri con la giustizia». Nell'incontro con i parlamentari in cui è stata proposta la decisione di dimettersi in massa una volta che l'ex premier sarà decaduto da senatore, il Cavaliere coglie l'occasione per ripercorrere le tappe dei suo processi e denunciare «l'operazione eversiva compiuta da Magistratura Democratica per sovvertire lo Stato di diritto». Ecco dunque la necessita di «proseguire la battaglia» rilanciano Forza Italia per «vincere le prossime elezioni».

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MADALINA, CASO RIAPERO A CHI L'HA VISTO. "NON È CADUTA, QUALCUNO L'HA SPINTA"

26 Settembre 2013, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Madalina Pavlov

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO REGGIO CALABRIA - Si riapre il caso di Madalina Pavlov, la 21enne rumena precipitata da un palazzo di Via Bruno Buozzi a Reggio Calabria, un anno fa. La mamma di Madalina non ha mai creduto all'ipotesi di suicidio, per diversi motivi. La ragazza, infatti, aveva appena ottenuto la patente di guida, era piena di entusiasmo e progettava di andare a vivere in Australia. Inoltre, pur essendo caduta di schiena, presentava delle lesioni al viso e uno dei suoi stivali era rimasto sul terrazzo da cui è caduta, come se qualcuno le avesse fatto perdere l'equilibrio picchiandola, e poi avesse tentato di afferrarla mentre precipitava. La mamma di Madalina, ospite a Chi l'ha visto, ha annunciato la riapertura del caso, per ora solo col sospetto di istigazione al suicidio, e ha svelato che dai nuovi rilevamenti sono state trovate tracce di sudore maschile sulle mutandine della ragazza.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TERREMOTO IN PAKISTAN, UNA SECONDA ISOLA EMERGE NEL MAR ARABICO FOTO

26 Settembre 2013, 08:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La prima isola emersa nel Mar Arabico

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Sono le isole che non c'erano. E che oggi ci sono. Un isolotto di fango e sassi emerso nel mare Arabico poco lontano dalle coste del Baluchistan, dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito ieri il Pakistan. Alto circa 20 metri e lungo una settantina, è apparso agli occhi increduli di pescatori e residenti di Gwadar, a 400 chilometri di distanza dall'epicentro del sisma. A distanza di ore, al largo della città di Ormara della provincia del Baluchistan, vicino al fiume Basil, ha fatto capolino una seconda massa solida dalle parvenze di un isolotto. A far emergere le piccole Atlantide - da una profondità di soli 6-7 metri - sarebbe stato «un effetto indiretto del terremoto», spiega il sismologo Gianluca Valensise dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: la scossa potrebbe avere generato pressioni elevate che avrebbero causato la liquefazione dei sedimenti sottomarini, emersi in superficie attraverso una frattura. La zona è ricca di gas, riferiscono esperti dell'Istituto nazionale di Oceanografica del Pakistan ai media locali. «Il nostro team ha trovato bolle che risalgono dalla superficie dell'isola e che hanno preso fuoco con un fiammifero. Si tratta di gas metano», ha detto a Geo tv Mohammad Danish, un biologo marino dell'Istituto. La prima isola emersa - subito battezzata dai locali «la montagna del sisma» - ha attirato molti curiosi che si sono avvicinati con le barche o addirittura sbarcati. I più anziani ricordano ancora il terremoto nella zona di Makran nel 1945, quando apparvero quattro nuovi isolotti, poi spariti nel giro di un anno. Il che lascia pensare che anche queste nuove isole non dureranno a lungo. Il fenomeno non è nuovo, neanche in Italia: nel giugno del 1831 un vulcano sottomarino, tra Sciacca e Pantelleria, eruttò emergendo dalle acque del Canale di Sicilia. L'Isola Ferdinandea ebbe però breve vita, scomparendo lentamente fino a inabissarsi per sempre nel gennaio 1832.

 

 

 

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE MADRE E FRATELLO DI 9 ANNI. "CORPI IN UN LAGO DI SANGUE"

26 Settembre 2013, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

UCCIDE MADRE E FRATELLO DI 9 ANNI. "CORPI IN UN LAGO DI SANGUE"

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA LAS VEGAS - I corpi della madre e del figlio, Elvira Canales-Gomez e Cesar Navarro, erano stati trovati venerdì in un lago di sangue nel bagno di un appartamento. Oggi la polizia di Henderson, in Nevada, ha arrestato a Las Vegas il 16enne Adrian Navarro-Canales, sospettato di avere accoltellato a morte la madre e il fratello, di appena nove anni. Il ragazzino, si legge in un comunicato della polizia, è stato trovato in un'area piena di punti di ristoro vicino alla Las Vegas Strip e lì è stato preso in custodia. Secondo le informazioni in possesso della polizia, Adrian voleva tornare in Messico. Inizialmente Adrian Navarro-Canales era stato dato per disperso e la polizia cercava il suo corpo come possibile vittima, ma lunedì il giovane è stato poi nominato come principale sospettato. La polizia di Henderson ritiene che gli omicidi siano stati compiuti il 17 settembre scorso nel giorno del compleanno del ragazzo. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO OMICIDIO MELANIA REA, IL PG ROMOLO COMO IN APPELLO CHIEDE L'ERGASTOLO PER SALVATORE PAROLISI

26 Settembre 2013, 07:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Il pg d'Appello, Romolo Como, ha chiesto la conferma dell'ergastolo, con tutte le aggravanti, per Salvatore Parolisi, condannato in primo grado per l'omicidio della moglie, Melania Rea. L'udienza in Corte d'Assise d'Appello a L'Aquila è stata quindi sospesa per riprendere nel pomeriggio con l'intervento delle parti civili.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FOTO DA BRIVIDO TORTURARE UN CANE!!!!

25 Settembre 2013, 16:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.nete DI MICHELE PAPPACODA ECCO QUESTA FOTO E DA BRIVIDO VEDETE QUESTO COME STA COMBINANDO QUESTO CANE E DIRE CHE IL CANE E IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO GUARDATE E RIFLETTETE!!!!!!!!!

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CIOCIARIA NEWS Frosinone. Polizia Locale: controllo capillare del territorio

25 Settembre 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/661569_polizia%20locale%20auto%20generica.jpg

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Il comandante della Polizia Locale di Frosinone, Colonnello Carlo Del Piano, in una nota evidenzia le attività portate avanti in questi ultimi tempi. “L’entrata in vigore del decreto legge numero 69, datato 21 giugno 2013, meglio conosciuto come “decreto del fare”, ha riscontrato un alto indice di gradimento da parte dei cittadini, che nel corso dell’ultimo mese hanno deciso di approfittare della grande possibilità di pagare le multe ”a saldo”. Ricordiamo infatti che l’introduzione della suddetta legge ha profondamente modificato ed integrato l’art 202 del Codice della strada, introducendo la possibilità di ridurre del 30% le sanzioni amministrative per molte violazioni del medesimo. La novità consiste dunque nella possibilità per le violazioni al codice della strada per le quali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, per il trasgressore o l’obbligato in solido, di pagare una somma pari al minimo fissata dalle singole norme ridotta del 30% , se il pagamento della sanzione è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale. Tale riduzione non si applica: - Alle violazioni della disciplina giuridica della circolazione stradale, cd. Complementare, non compresa nel Codice della strada, salvo che non vi sia in tali norme espresso rinvio alle disposizioni del Titolo VI del Codice della strada (es; D.Lvo nr 144, 4 agosto 2008, L.727 , 13 nov 1978; - A tutte le violazioni per le quali il pagamento in misura ridotta non è consentito( art 202, commi 3 e 3 bis Codice della strada); - Alle violazioni del Codice della strada per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi dell’art 210, comma 3 Codice della strada o la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Infine deve ritenersi ammesso al beneficio chiunque può ancora, utilmente, effettuare il pagamento in misura agevolata alla data di entrata in vigore della presente legge, non essendo trascorsi cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione, senza che a tale fine sia necessario effettuare una nuova notifica del verbale. Dall’entrata in vigore del presente decreto le entrate del Comune di Frosinone per pagamenti con riduzione del 30% sono aumentate di circa il 60%. Ovviamente gli importi sono ridotti ma i contravvenzionati sono propensi a chiudere velocemente il loro debito senza perdere tempo, spesso, in lunghi ed inutili contenziosi che costano sacrifici sia in termini di tempo che di cassa. La polizia locale ha inoltre avviato una serie di attività in ossequio al rispetto dell’Ordinanza comunale numero 419/2009 che ha per oggetto “raccolta differenziata di rifiuti derivanti dalle utenze domestiche e non domestiche”. I controlli attivati unitamente alla ditta Sangalli stanno già producendo notevoli risultati con decine di utenti, provenienti dai paesi confinanti, sorpresi a scaricare i loro rifiuti nei cassonetti del nostro Comune. La sanzione, per chi viene sorpreso a gettare rifiuti nei nostri cassonetti è di 50 euro ed un invito a conferire i rifiuti presso i loro Comuni. Le attività proseguiranno con l’intento di scoraggiare i malintenzionati ed incoraggiarli a rispettare le norme. Continuano infine serrati i controlli con l’utilizzo dell’autovelox, anche questi con scopi prettamente preventivi. I risultati sono soddisfacenti in quanto gli utenti sono incoraggiati a rallentare e noi speriamo anche a riflettere sull’importanza di rispettare i limiti di velocità su strade urbane che vengono, spesso, scambiate per vere e propri autodromi. Numerose altre infrazioni sono state rilevate e verbalizzate nel corso dei numerosi controlli, di utenti che girano con mezzi non assicurati e senza patente. Le operazioni di controllo proseguiranno senza sosta accanto ai numerosissimi altri impegni, a cominciare dalla vigilanza la mattina presso gli incroci e le scuole al fine di garantire a tutti le migliori condizioni per una viabilità sicura. Si ribadisce che l’educazione stradale è un valore fondamentale per chi decide di mettersi alla guida di un mezzo per evitare quegli episodi che siamo abituati, sempre più frequentemente, ad ascoltare nei telegiornali di persone che feriscono o uccidono innocenti che, poi, magari, non vengono neanche risarciti”.

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

25.09.2013.

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CIOCIARIA NEWS ANAGNI FIUGGI Ex edificio Omni: la denuncia di Casapound Italia Acuto

25 Settembre 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/661519_cpiac.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ex edificio Omni: la denuncia di Casapound Italia Acuto Acuto - "Basta degrado": così recita lo striscione affisso dai militanti di CasaPound Italia presso l’ex edificio OMNI di Acuto, teso a denunciare lo stato di abbandono in cui versa la struttura. "Un edificio che doveva essere il vanto di una città e che invece grazie all’incapacità delle varie amministrazioni comunali e provinciali che si sono succedute dal 1999, data dell’ultima ristrutturazione, si è trasformato nel simbolo del degrado di questa cittadina - spiega in una nota CasaPound Italia - fino ad oggi sono stati vani i vari tentativi della cittadinanza che avevano sollevato il problema per ridare lustro alla struttura, sollecitando l’intervento dell’autorità prima provinciale (infatti l’edificio è di proprietà della Provincia di Frosinone) e di quella comunale, per riconsegnare l'edificio alla popolazione e trasformarlo in un importante centro aggregativo. Le istituzioni provinciali e comunali sembrano aver pienamente dimenticato il problema e continuano ad ignorare le sollecitazioni della cittadinanza - continua Cpi - ad Acuto sono stati realizzati scempi architettonici non indifferenti spendendo soldi dei contribuenti che potevano invece andare a finire in un progetto di ristrutturazione valido per l’ex OMNI, al contrario di affidare progetti inutili ai vari amici delle varie amministrazioni comunali. Purtroppo, ad oggi, nel pieno centro di Acuto, c’è il simbolo del degrado di una città che vive una situazione drammatica dal punto di vista sociale, economico e culturale - conclude Cpi - e come sempre accade da anni le risposte e i fatti delle istituzioni provinciali e comunali sono assenti".

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

25.09.2013.

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