PRIMO PIANO ANTEPRIMA LONDRA BIMBA RAPITA, DONNA INGLESE CHIEDE IL TEST DEL DNA: "POTREBBE ESSERE LA FIGLIA DEL MIO FRATELLINO SCOMPARSO
INSERITO DA ANGELA CECERE
LONDRA - Il caso di Maria, la bambina bionda trovata in un campo rom in Grecia ha oltrepassato i confini. Moltissime famiglie europee hanno preso a cuore la storia della bimba troppo bionda per essere figlia della coppia di zingari che l'aveva rapita due anni fa. In Gran Bretagna aumentano le segnalazioni di genitori a cui è stata strappata la propria figlia e che pensano di averla ritrovata in Maria. La sorella di un bambino scomparso in Grecia più di 20 anni fa ha intenzione di chiedere il test del dna perché pensa che la piccola Maria sia in qualche modo legata al fratello scomparso. IL BAMBINO SCOMPARSO Ben Needham, il fratello della donna, aveva appena 21 mesi quando è scomparso durante una vacanza sull'isola greca di Kos, nel 1991. Sua sorella Leighanna Needham, 20 anni, non ha mai incontrato Ben, ma non ha mai smesso di cercarlo. "La storia di Maria ci ha dato grande speranza, - ha detto a Sky News - io e la mia famiglia abbiamo sempre pensato che Ben era stato rapito dagli zingari per il traffico di bambini o di adozioni illegali.di Silvia Natella
LEGGO.IT
20.10.2013.
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INSERITO DA ANGELA CECERE
FIRMIAMO!!! Al Sig. Sindaco del Comune di Amalfi Dott. Alfonso Del Pizzo e, p. c. Comando P. M. Comune di Amalfi Procura della Repubblica di Salerno Comando Stazione Carabinieri di Amalfi Azienda Sanitaria Locale – Salerno ARPAC – Napoli Ministero della Salute – Roma Assessorato alla Sanità della Regione Campania – Napoli Assessorato alla Sanità della Provincia di Salerno Alla Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana CODACONS – Salerno Società “Amalfi Mobilità” – Amalfi Oggetto: Amalfi, “Operazione aria pulita”. Gent.mo Sig. Sindaco, Premesso che: Con numero protocollo 5316 del 5 Luglio scorso del Comune di Amalfi i Sigg. Minutolo e Mangieri chiedevano alla S. V. di intervenire al fine di verificare il livello di tossicità dei gas di scarico dei bus della linea SITA che mai nessuno si è premurato di accertare; Centinaia di bus turistici ogni settimana transitano e sostano nel territorio del Comune di Amalfi senza che mai nessuno abbia testato la tossicità delle emissioni degli stessi; Il tratto della Strada Statale 163 “Amalfitana” viene percorsa oltre che dai bus, anche da altri mezzi pesanti quali camion, camper e mezzi d’opera, oltre che ai cabinati ed ai furgonati che si occupano di forniture e vettovagliamento; L’intero territorio del Comune di Amalfi, così come è conformato, prevede la “convivenza” tra mezzi di trasporto e pedoni: attraversamenti pedonali anche presso l’incrocio, lungomare pedonale adiacente alle aree di sosta e transito di bus, motorini ed automobili, fittissima densità di attraversamenti contemporanei e non del centro storico non solo da parte di pedoni ed auto, ma anche camion ed eventuali altri mezzi pesanti;
Alla vista ed all’olfatto la densità dei fumi emessi risulta notevole; E’ a nostra disposizione del materiale multimediale dal quale si evincono probabili situazioni di irregolarità che testimoniano possibili danni ambientali con i relativi rischi per la salute collettiva. Visto che: il Decreto Legislativo n. 155/2010 nel dare seguito all’attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa stabilisce precisi criteri e limiti; il Decreto Legislativo n. 152/2006 impone norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera. l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha fornito importanti linee guida e dice: “L'inquinamento dell'aria rappresenta un rischio ambientale maggiore per la salute. L'inquinamento atmosferico in ambiente urbano sarebbe responsabile di 1,3 milioni di decessi nel mondo ogni anno. Le linee guida indicano che riportando le concentrazioni di particelle (PM10) da 70 a 20 microgrammi per metro cubo si potrebbe far abbassare la mortalità legata alla qualità dell'aria del 15%. L'esposizione cronica contribuisce ad aumentare il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e respiratorie oltre a tumori ai polmoni. Nelle città in cui si osservano dei livelli di inquinamento elevati, la mortalità supera del 15-20% quella registrata in altre città dove l'aria è relativamente più sana. Anche nell'Unione Europea, l'esposizione alle PM2,5 prodotte dalle attività umane riduce in media la speranza di vita di 8,6 mesi.” Sempre la Oms, ha annunciato proprio in data 17 Ottobre 2013 la decisione di inserire gli inquinanti dell'aria nel gruppo numero 1, quello dei sicuri cancerogeni,

IL SANTO DEL GIORNO S. Paolo della Croce, Sac. e fondatore (mf)