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SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA GRILLO: "NAPOLITANO NON È SUPER PARTES. CHIEDERSI SE VUOLE SALVARE B. È LECITO

9 Ottobre 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Grillo: "Napolitano non è super partes. Chiedersi se vuole salvare B. è lecito"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Le lacrime napulitane versate per coloro che sono detenuti sono sospette da parte di chi è parte fondante di questa classe politica». Beppe Grillo dal suo blog attacca Napolitano e gli ricorda il piano carceri presentato a luglio dal M5S. «Nessuna risposta. C'erano le vacanze in Alto Adige, signor Presidente?». «Ieri il presidente dei partiti (in quanto eletto dai loro nominati) Giorgio Napolitano ha detto che il M5S ha un chiodo fisso e se ne frega dei problemi della gente» ricorda Grillo che allora chiede al Capo dello Stato: «Cosa ha fatto su questi punti, signor Presidente? Con quale urgenza si è mosso in questi anni? Si è svegliato ora con una soluzione che non risolve nulla perchè la maggior parte di chi verrà scarcerato in pochi mesi tornerà in galera, ruberà ancora, minaccerà ancora, si macchierà degli stessi reati». Per Grillo, in questo modo, «il richiamo per i delinquenti degli altri Paesi diventerà una sirena irresistibile». Oltre al piano carceri, ricorda Grillo, «il blog ha denunciato con filmati, inchieste, interviste le morti in carcere in questi anni. Lei dov'era, signor Presidente? Il blog ha prodotto un libro sugli orrori delle carceri italiane, lei lo ha letto, signor Presidente? Sa per caso chi è Niki Gatti, il ragazzo morto in carcere, signor Presidente? Il M5S ha chiesto più volte l'introduzione del reato di tortura non previsto nel codice penale, unico caso tra le nazioni occidentali, ne era a conoscenza, signor Presidente?». Insomma, «Lei sa meglio di chiunque che l'amnistia e l'indulto non risolvono il problema delle carceri e aggraveranno i conflitti sociali. Perchè lo fa allora, signor Presidente?». "LECITO CHIEDERSI SE E' UN FAVORE A BERLUSCONI" Sulla proposta di Napolitano per l'amnistia e l'indulto «il sospetto che l'appello avvenga per salvare Berlusconi e una miriade di colletti bianchi è lecito», scrive Beppe Grillo sul suo blog dove accusa anche il capo dello Stato di non essere super partes. «Lei dovrebbe esserlo e non lo è quando attacca il M5S, che rappresenta otto milioni e mezzo di italiani». Noi, continua, «abbiamo un chiodo fisso, l'onestà, e non lo baratteremo con nessuno. Noi non molleremo, si metta l'animo in pace. Ccà nisciuno è fesso». AGLI ATTIVISTI: "ATTENTI AL VILIPENDIO" Dopo la marea di commenti degli attivisti sul suo blog, Beppe Grillo torna a chiedere al 'popolò Cinque Stelle di esprimersi sul 'caso Napolitano'. E rinnova l'invito alla cautela. «Esprimete il vostro pensiero in maniera corretta. Evitate il vilipendio al capo dello Stato» avverte in un post scriptum al suo post.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE NAPOLI INTER, MAZZARRI VUOLE IL PUPILLO HAMSIK: 30 MILIONI AL NAPOLI, DE LAURENTIIS DICE NO

9 Ottobre 2013, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inter, Mazzarri vuole il pupillo Hamsik: 30 milioni al Napoli, De Laurentiis dice no

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Secondo il portale svizzero 4-4-2.com, l'Inter di Mazzarri avrebbe fatto un'offerta al napoli per Hamsik. Dopo Campagnaro e Rolando, dunque Walter Mazzarri vorrebbe portare a Milano un altro suo pupillo partenopeo. L'offerta arrivatra sulla scrivania di Aurelio De Laurentiis sarebbe stata di circa 30 milioni ma il massimo dirigente azzurro l'avrebbe immediatamente declinata. Marek Hamsik nel suo ruolo di trequartista con licenza di fare gol è assolutamente centrale nel progetto di Rafa Benitez, e lo stesso sito svizzero ammette che le possibilità di riuscita dell'operazione di mercato siano molto scarse anche se le ultime prestazione di "Marechiaro" sono state parecchoio sotto tono dopo l'inizio fulminante di stagione.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Uomo si suicida gettandosi sotto un treno in stazione

9 Ottobre 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un uomo alle 11,45 si è gettato improvvisamente sotto un treno alla stazione di Modena sul binario due della linea che collega con Milano. L’uomo è stato decapitato dal treno e non è ancora stato possibile identificarlo.È tornata regolare alle 13:50 la circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Bologna- Piacenza, rallentata dalle 11:30 per consentire i rilievi dell’autorità giudiziaria a seguito dell'investimento mortale avvenuto nella stazione di Modena. Dopo un’iniziale sospensione, dalle 11:55 alle 13:50 i treni hanno circolato utilizzando i rimanenti binari della stazione. Coinvolti due Fecciabianca, un Intercity e quattro Regionali, con ritardi compresi fra 10 e 15 minuti.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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SEZ. DISABILITA NEWS Formazione obbligatoria: un emendamento di FISH e FAND

9 Ottobre 2013, 12:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Alunno con disabilità e professore

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Preoccupate, infatti, dalla possibile soppressione di quell’articolo del cosiddetto “Decreto Legge Scuola”, che prevede il principio dell’obbligatorietà della formazione in servizio di tutti i docenti sull’inclusione, le due principali Federazioni di Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie hanno proposto un emendamento volto a coniugare tale esigenza con quella della rappresentatività sindacale Alunno con disabilità e professoreÈ approdato alle Camere ed è attualmente in discussione nelle diverse Commissioni il Decreto Legge 104/13 (Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca), provvedimento che era stato accolto con favore dalle Associazioni di persone con disabilità, in particolare per alcune misure che favorirebbero l’inclusione degli alunni e degli studenti con disabilità. «Purtroppo – si legge in una nota congiunta di Pietro Barbieri e Giovanni Pagano , presidenti rispettivamente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) – apprendiamo ora che l’articolo 16 [“Formazione del personale scolastico”, N.d.R.], il quale prevede il principio dell’obbligatorietà della formazione in servizio di tutti i docenti, verrebbe soppresso in quanto lesivo dell’autonomia negoziale dei Sindacati del comparto scuola». «La FISH e la FAND – prosegue la nota – raccolgono con preoccupazione questa soppressione, convinte della necessità che i docenti curricolari, e non solo quelli per il sostegno, debbano avere una formazione sulla didattica dell’inclusione scolastica. Al tempo stesso rispettano l’autonomia negoziale delle Organizzazioni Sindacali, consapevoli che tale cambio di passo non possa essere realizzato senza il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori». A tal proposito, quindi, le due Federazioni hanno elaborato uno specifico emendamento – di cui si veda in calce il testo integrale – volto a coniugare le due esigenze: la formazione dei docenti sulle didattiche inclusive e il giusto coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali. In particolare, in tale emendamento, si prevede da un lato che il Ministero sia tenuto a garantire la formazione dei docenti curricolari sulle didattiche inclusive degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali, dall’altro che tale attività sia oggetto di specifica contrattazione fra il Ministero stesso e le Organizzazioni Sindacali. (S.B.) L’emendamento all’articolo 16 del Decreto Legge 104/13, proposto da FISH e FAND: «Il comma 1 è sostituito dal seguente: “1. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è tenuto a garantire la formazione dei docenti curricolari sulle didattiche inclusive degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali, per una effettiva presa in carico del progetto personalizzato di integrazione scolastica, evitando la delega al solo insegnante per il sostegno. Al tal fine il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola concludono entro tre mesi dalla data di approvazione della legge di conversione del presente decreto apposita contrattazione collettiva”». Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishnolus.it.

SUPERANDO.IT

09.10.2013.

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CAMPANIA NEWS CASERTA A 30 anni dall'omicidio Imposimato Maddaloni ricorda una vittima innocente

9 Ottobre 2013, 12:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La macchina in cui morì Franco Imposimato

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Era il fratello del giudice del processo su Aldo Moro CASERTA - Trent'anni dalla morte di una vittima innocente della criminalità. Domani la provincia di Caserta e in particolare Maddaloni ricorda Francesco Imposimato. Era l'11 ottobre 1983 quando all'uscita da lavoro Franco fu vittima di un agguato mentre era assieme alla moglie Maria Luisa, che lavorava con lui. I due erano in macchina quando furono colpiti da una raffica di colpi. Per Franco non ci fu speranza, la moglie riuscì a sopravvivere ma portando con se il peso delle gravi ferite. Era la vendetta trasversale nei confronti del fratello Ferdinando, giudice di alcuni importanti processi tra cui anche quello sull'omicidio di Aldo Moro e la Banda della Magliana (anzi proprio in quel periodo sembra stesse scoprendo verità alquanto scomode). Qualche anno fa furono condannati, durante il processo Sparcatus, all'ergastolo Pippo Calò, Antonio Abbate, Vincenzo Lubrano e Raffaele Ligato, ma ciò non è bastato, fortunatamente a far dimenticare Imposimato, simbolo di tutte quelle vittime innocenti della camorra. GLI EVENTI - Così l'11 ottobre, venerdì saranno tanti gli eventi che ricorderanno Imposimato in quanto uomo innocente, lavoratore instancabile e attento ai diritti dei suoi colleghi e artista. Si inizierà alle 10 nella villa comunale di Maddaloni con la messa in suo ricordo (celebrata alla Chiesa dei Cappuccini in caso di pioggia). Ci si sposterà poi al museo civico per la mostra «Omaggio a Franco Imposimato» inaugurata da Giuseppe e Filiberto Imposimato. Alle 16,30 al «Giordano Bruno» saranno proclamati gli alunni vincitori del Premio Artistico –Letterario «Franco Imposimato« organizzato dall’associazione Libera contro le Mafie, mentre alle 17 sarà presentato il volume «Ricordare Franco Imposimato». La giornata si concluderà poi con la mostra «La mano amorevole e sensibile dell’artista, la mano brutale e violenta del terrorismo mafioso» durante la quale saranno esposti tutti quei ritratti della città di Maddaloni fatti da Imposimato il cui occhio sensibile era pari al suo spirito puro morto, forse perchè arrivare al fratello, il giudice Ferdinando era impossibile per le mani vigliacche della criminalità.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Anm e Circumvesuviana, caos trasporti In centinaia alle pensiline: esplode la rabbia

9 Ottobre 2013, 12:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tensione tra i viaggiatori e il personale. Il sindacato Orsa chiede al prefetto un presidio delle forze dell'ordine a porta Nolana NAPOLI - Come Mumbai dove i mezzi pubblici non hanno porte e la gente si aggrappa al volo perché i bus e i treni non si fermano tanto che sono troppo pieni. Napoli come Mumbai per i trasporti il cui collasso è ormai certificato dalla rabbia incontenibile degli utenti. Quasi trecento euro per un abbonamento annuale e circa quaranta per quello mensile per viaggiare stipati come in carri bestiame: i pendolari allo stremo protestano e in alcuni casi aggrediscono i conducenti. La sofferenza del servizio Anm, l'Azienda napoletana mobilità, riguarda soprattutto i mezzi del servizio che da piazza Garibaldi arriva al centro. Alle pensiline stamani centinaia di viaggiatori in attesa dei bus, su alcuni dei quali come l'1 che raggiunge piazza Municipio, l'R2 e il 202 era impossibile salire. Sui mezzi momenti tensione tra i pendolari che devono raggiungere il posto di lavoro e studenti diretti all'Università. COLLASSO CIRCUMVESUVIANA - Se l'Anm fa piangere, la Circumvesuviana non fa ridere. Anzi. La tensione per le corse che saltano ha portato all'aggressione dei ferrovieri da parte dei pendolari esasperati. Così il sindacato Orsa chiede, con una lettera al prefetto e al questore di Napoli che dispongano «il presenziamento delle forze dell'ordine dal pomeriggio fino alla serata di tutti i giorni a tutela dell'incolumità del personale che lavora nella stazione di Napoli Porta Nolana» della Circumvesuviana, linea di trasporti utilizzata ogni giorno da migliaia di viaggiatori. Nella lettera si legge che il personale aziendale «è soggetto quotidianamente alle invettive e aggressioni verbali che in alcuni casi sfociano in veri e propri litigi con un'utenza esasperata dai continui disservizi causati dalle numerose soppressioni di treni». SICUREZZA DEI TRENI A RISCHIO - Già da alcuni giorni, si sottolinea, «le soppressioni hanno avuto un incremento dovuto alla scarsità del materiale rotabile che giorno dopo giorno crea sempre più problemi di sicurezza al personale di bordo nello svolgimento dell'attività ferroviaria. I continui principi d'incendio che accadono sempre più di frequente sui treni della ex Circumvesuviana ne sono una prova». SEMPRE MENO CORSE - Dal pomeriggio di ieri, poi, «le soppressioni sono state così numerose che i viaggiatori si sono rivoltati contro l'inerme e incolpevole personale in servizio che fa salti mortali per cercare di garantire tutti i treni previsti dal programma di esercizio». Il problema «come già sta accadendo da vari mesi è che la mancanza di ricambi e i continui guasti ai treni non consentono di effettuare una regolare programmazione per cui molti treni vengono improvvisamente soppressi con la conseguenza che gli utenti inveiscono violentemente contro il personale». Nat. Fe.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, IMPRENDITORE UCCISO A CASAL PALOCCO: "GLI HANNO SPARATO IN FACCIA" VIDEO

9 Ottobre 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Roma, imprenditore ucciso a Casal Palocco

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Un imprenditore di 74 anni, Sesto Corvini, è stato ucciso a colpi di pistola a Casal Palocco, alla periferia sud di Roma, in via Nicanore di Alessandria: l'assassino gli ha sparato in faccia. Il sicario avrebbe chiesto all'imprenditore quale fosse il suo nome prima di esplodergli contro almeno 3 colpi di pistola. Sull'omicidio, avvenuto mentre la vittima viaggiava a bordo di un furgoncino cassonato, indagano i carabinieri di Ostia. L'uomo è stato freddato in una strada, in pieno centro a Casal Palocco, che in mattinata è molto frequentata dalle famiglie che portano bimbi a scuola. Attorno alle 8.15 i residenti delle villette che si affacciano sulla via hanno sentito dei colpi di pistola in rapida successione e hanno fatto scattare l'allarme. I carabinieri hanno trovato Corvini morto nell'abitacolo. Dal numero dei bossoli rinvenuti risulta che almeno tre i colpi sono stati i colpi con cui l'imprenditore è stato freddato a bruciapelo. Inoltre non sono stati trovati i vetri del mezzo in frantumi. La vittima. Corvini era un imprenditore molto conosciuto in zona: aveva infatti acquistato all'asta per 250 milioni di lire le proprietà residue della Società Generale Immobiliare (Sogene) di Casal Palocco. La Sogene - che con la Convenzione del 1960 aveva realizzato il complesso immobiliare tra Roma e Ostia - era entrata in crisi finanziaria e un curatore fallimentare aveva proceduto a mettere i beni all'asta. Nel corso degli anni si erano aperti diversi contenziosi con gli abitanti del quartiere. Tra le aree acquisite dall'imprenditore, infatti, ce ne erano alcune sulle quali insistevano delle proprietà private per le quali l'imprenditore, nel corso degli anni, aveva chiesto il riscatto. In particolare un contenzioso era stato aperto con il consorzio Casal Palocco per un'area destinata a discarica di potature: il tribunale aveva stabilito che all'interno di quell'area il Conosorzio aveva accumulato sostanze tossiche o nocive e aveva dunque riconosciuto a Corvini un risarcimento per la bonifica per circa 5 milioni di euro: una somma che all'imprenditore è stata corrisposta in quota parte da tutte le famiglie consorziate residente nel quartiere.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MALTEMPO, PENELOPE SULLE COSTE LAZIALI. DA DOMANI ANCORA TEMPORALI AL NORD

9 Ottobre 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maltempo, Penelope sulle coste laziali. Da domani ancora temporali al Nord

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - 'Penelope' ha mantenuto le promesse, provocando una duratura fase di maltempo. Otto trombe d'aria si sono susseguite sulle coste Laziali, mentre nubifragi hanno duramente colpito il Lazio, la Toscana e il Salento, piogge battenti il Nord. «Per la prima volta in Europa - spiega una nota del portale www.ilmeteo.it - è stato possibile prevedere con accuratezza con 7 giorni di anticipo la probabilità di tornado sulle coste romane grazie ad un nuovo modello matematico in uso presso il centro di Ricerche che fornisce i dati al portale www.ilmeteo.it». Antonio Sanò, direttore del portale www.ilmeteo.it sottolinea che sin da martedì scorso Ilmeteo.it «annunciò in anteprima e con molti giorni di anticipo il rischio di trombe d'aria. Tale successo è stato reso possibile dopo due anni di lavoro scientifico combinando ben 5 parametri collegati all'instabilità atmosferica, tra cui l'energia disponibile proprio all'interno della nube temporalesca». DA DOMANI NUOVO PEGGIORAMENTO Il direttore del portale www.ilmeteo.it avverte che il quadro meteorologico rimarrà compromesso con piogge al nordest, tempo instabile con rovesci e temporali al Centro e Campania, ancora forti sul frusinate, Latina e Casertano, rovesci continueranno sul resto del Sud. Dopo la tregua di stasera, già da domani si assisterà a un nuovo peggioramento: dal nord Europa giungerà una fresca perturbazione che innescherà temporali sulle Alpi, poi Piemonte, Lombardia e Venezie e resto del Nord, e con la neve che da quota 2000 metri scenderà rapidamente fino a 1000 metri in serata sulle Alpi centrali e sulla Lombardia.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA CASERTA UMBY, NON PUÒ CAMMINARE NÉ PARLARE: "IO ABBANDONATO". LA DENUNCIA SU FB

9 Ottobre 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Umby Carfora

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CASERTA - «Ciao, mi chiamo Umby e ho 20 anni. Non cammino, soffro di epilessia e non riesco a parlare...ma voglio farmi sentire. È giusto essere abbandonato dalle istituzioni che dovrebbero proteggermi?» Sono queste le parole choc scritte sull'immagine di copertina del profilo facebook di Umby Carfora. Il giovane è malatto di epilessia ed è affetto da un ritardo psicomotorio sin dalla nascita ed è stato abbandonato dalle istituzioni che non aiutano economicamente la famiglia. Umberto avrebbe bisogno di una nuova carrozzina e un'assistenza che permetta ai genitori di poter lavorare, ma non viene fornito nulla di tutto questo. La madre non lavora da quando è nato per poter stare dietro al figlio e il padre ha perso da pochissimo il lavoro nella cava in cui lavorava. I tagli alla sanità sono stati fatali per Umby che non riceve alcun sussidio e che ha visto andar via la signora che aiutava la madre nel prendersi cura di lui per poche ore a settimana. Lui ha bisogo di aiuto e lo chiede alle istituzioni su Facebook per poter mantenere la dignità che spetta a ogni essere umano.

LEGGO.IT

09.10.2013.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Maltempo: trovato corpo seconda vittima A Ginosa, aveva 25 anni. Ancora dispersi il marito e un giovane

9 Ottobre 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Maltempo: trovato corpo seconda vittima INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GINOSA (TARANTO), 9 OTT - E' stato trovato dai vigili del fuoco in località Pantano a Ginosa il corpo della seconda vittima del nubifragio che l'altro ieri si è abbattuto sul tarantino. Si tratta di Chiara Moramarco di 25 anni. Il marito della donna Giuseppe Bari, di 35 anni, è ancora disperso così come una quarta persona, un giovane infermiere.
(ANSA) -

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