SARDEGNA E CORSICA NEWS IL CASO Depositi cauzionali, Abbanoa tratterà con il vescovo di Nuoro
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monsignor Marcia porta il documento dei parroci all’attenzione della conferenza episcopale sarda. I vertici della società aprono al confronto, ma ricordano: «Nella diocesi insoluti per 120mila euro».

NUORO. Dai parroci della diocesi di Nuoro alla Conferenza episcopale sarda: il caso Abbanoa passa direttamente nelle mani dei vescovi. «La Chiesa sarda non lancia inviti ad una disobbedienza civile, ma in attesa di valutare la reale portata della volontà di Abbanoa di classificare come utenze di pubblica utilità le onlus e le associazioni, è intenzionata a studiare tutte le azioni necessarie per tutelare anche le comunità religiose».
Il vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcia, sintetizza così la volontà della Chiesa isolana sulla “tassa dell’acqua”. «Ho portato martedì scorso, 9 novembre, alla Conferenza episcopale sarda – racconta nel sito www.diocesidinuoro.it –, le preoccupazioni e le proposte espresse in un documento dai parroci della diocesi di Nuoro sui depositi cauzionali pretesi da Abbanoa. Preoccupazione condivise da me e dalla Chiesa sarda, fondate soprattutto sulla volontà di ascoltare e rilanciare il grido delle famiglie, già provate da una crisi economica e sociale gravissima».
I vertici della società aprono al confronto, ma ricordano: «Nella diocesi insoluti per 120mila euro»
di Luciano Piras LA NUOVA SARDEGNA
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