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NEWS ITALIA E DAL MONDO LANCIANO Assunta come infermiera, telegramma mai recapitato: perde il lavoro a causa delle Poste

20 Dicembre 2014, 09:33am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA LANCIANO Doveva prendere servizio come infermiera alla Asl di Fermo il 1° agosto del 2000 e solo 20 mesi dopo, il 5 gennaio 2002, seppe dalla stessa Asl che le era stato spedito il telegramma di assunzione, mai consegnato in quanto archiviato nell'ufficio postale di Paglieta «perché illeggibile». Perciò il postino non suonò alla sua porta e nessuno si attivò a risolvere il caso tramite il codice dell'ufficio emittente. Il sogno di una vita infranto da un disguido che l’ha penalizzata e le ha condizionato la vita lavorativa. Per quel grave disservizio C.I, allora 29 anni, ha citato Poste Italiane. Il giudice del tribunale civile di Lanciano, Giovanni Nappi, ha ora condannato le Poste al risarcimento dei danni patrimoniali (e non a quelli biologici e psichici), pari a 127.312 euro a favore dell'infermiera, patrocinata dall'avvocato Rinaldo Berghella, che di danni ne chiese 400 mila euro, patrimoniali e non. Era scaduta pure la graduatoria biennale.IL MATTINO.IT

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SEZ. POLITICA La corsa al Quirinale rischia di trasformarsi in un campo minato per Renzi

20 Dicembre 2014, 09:30am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA

Il premier deve fare i conti col suo partito, i mugugni di Fi e l’inaffidabilità di Grillo

candidatura Quirinale, Quirinale, Bruno Vespa, Giorgio Napolitano, Matteo Renzi, Sicilia, Opinioni

Quando si avvicinano le elezioni per il presidente della Repubblica, il segretario del partito di maggioranza rischia la pelle. Deve svolgere infatti l’ingrato compito di artificiere e capita che possa saltare in aria. Nella storia italiana è accaduto due volte. Nel ’92 quando segretario della Dc era Forlani e fu colpito dai cecchini di Andreotti, abbattuto a sua volta dalle bombe di Capaci. E nel 2013 quando dopo la caduta di Franco Marini, Bersani non riuscì a portare al Quirinale con una maggioranza diversa Romano Prodi.

Senza conseguenze così devastanti, dal ’48 a oggi tutti i candidati ufficiali sono stati sconfitti con l’eccezione di Cossiga (1985), Ciampi (1999) e solo in parte Segni (1962) che fu eletto per il rotto della cuffia con i voti determinanti del Msi e una memorabile spaccatura nella Dc. Lo stesso Ciampi, frutto di un patto tra Veltroni e Berlusconi/Fini, bruciò solo all’ultimo istante Rosetta Jervolino, Nicola Mancino (il vero candidato popolare), Franco Marini e Massimo D’Alema.
Pur essendo giovane, Renzi queste cose le conosce benissimo e vorrebbe che il suo partito approvasse per tempo il candidato (o la rosa di candidati) da proporre alle altre forze politiche. Ma sa che questo non lo garantisce. Prodi non fu acclamato e pugnalato con una successione così rapida da ricordare il Cesare delle Idi e Marzo?

DI BRUNO VESPA IL GIORNALE DI SICILIA

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SEZ. POLITICA Legge di stabilità, nella notte arriva la fiducia in Senato: proteste delle opposizioni

20 Dicembre 2014, 09:25am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sicilia, Economia

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA ROMA. Il governo incassa la fiducia al termine di una lunga maratona notturna: il maxiemendamento alla legge di stabilità ottiene poco prima delle cinque di mattina il via libera del Senato con 162 sì e 37 no. Proteste accese dalle opposizioni, che accusano il governo di aver presentato un testo pieno di errori: M5S chiede il rinvio in commissione del provvedimento e alla fine non partecipa al voto ("ci chiedete di votare Topolino", attacca Giuseppe Vaccaro) mentre Forza Italia abbandona i lavori dell'Aula di Palazzo Madama.

"Non possiamo partecipare - dice il capogruppo azzurro intervenendo in Assemblea - ad una delle pagine peggiori della vita parlamentare italiana". Poi però i senatori azzurri rientrano nell'emiciclo annunciando voto contrario. Imprecisioni, discrasie, refusi vengono riconosciuti dallo stesso viceministro all'Economia Enrico Morando: "Il governo accetta e si scusa per gli errori commessi anche nella relazione tecnica ma abbiamo cercato di rendere più leggibile il testo".

Sotto accusa infatti finisce il dossier che correda la manovra ma anche lo stesso testo del maxiemendamento che, almeno in parte, viene rivisto durante i lavori dell'Assemblea come spiega il presidente del Senato Pietro Grasso: "si tratta - è la tesi - di drafting e la presidenza si assume dunque la responsabilità di fare correzioni". Polemiche che fanno slittare di qualche ora il via libera finale al testo (che arriva all'alba).

La manovra torna così alla Camera: la giornata di domani sarà dedicata a riordinare le misure e solo nel tardo pomeriggio, alle 19, ci sarà un ufficio di presidenza della commissione Bilancio di Montecitorio che deciderà l'ordine dei lavori. Quello alla Camera, che sarà il terzo e l'ultimo passaggio, si annuncia comunque come un esame lampo: già lunedì è atteso l'ok finale ai documenti di bilancio.IL GIORNALE DI SICILIA

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SEZ.SICILIA NEWS Prepensionamenti ed esodi concordati La ricetta dei dirigenti per risparmiare

20 Dicembre 2014, 09:21am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DIRIGENTI, prepensionamenti, regione, Sicilia, Cronaca, Sicilia e Nostra Regione

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA  PALERMO. Due proposte per riformare il settore evitando lo scontro. I dirigenti regionali lanciano la sfida: «Crocetta mostra odio nei nostri confronti e punta a cancellare il contratto. Noi invece chiediamo un confronto. Ma se il governo non fermerà i progetti annunciati, sarà scontro». Il Dirsi, la sigla autonoma più rappresentativa dei quasi 1.800 dirigenti, punta a risparmiare attraverso due mosse. La prima sono i prepensionamenti da portare avanti fra il 2015 e il 2018 applicando i requisiti in vigore prima della riforma Fornero. Così potrebbero lasciare gli uffici 540 dirigenti e 2 mila funzionari. La seconda richiesta è quella di applicare anche in Sicilia l’esonero dal servizio con decurtazione dello stipendio. È una possibilità che si offrirebbe a chi è distante 5 anni dalla pensione: può andar via rinunciando al 30% del salario. Ma il Dirsi invoca pure una riorganizzazione della dirigenza e una definizione delle piante organiche: «Non è vero che i dirigenti sono troppi, le dotazioni organiche previste dalla legge sono superiori agli effettivi impiegati. Si parta da uno studio delle funzioni che deve svolgere l’amministrazione». Il sindacato contesta il piano del governo che punta al taglio di 800 postazioni dirigenziali e delle relative indennità e alla cancellazione delle clausole che garantiscono lo stipendio invariato anche quando si perde un incarico. Infine, la giunta vorrebbe ridurre premi e straordinari. E ieri anche Michele Palazzotto della Cgil, Gigi Caracausi della Cisl ed Enzo Tango della Uil hanno annunciato «azioni di lotta fino allo sciopero fino se non sarà aperto un tavolo di confronto sulle questioni che attanagliano il funzionamento dell'amministrazione».

di Giacinto Pipitone

IL GIORNALE DI SICILIA

 

20 Dicembre 2014

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Catanzaro, gli ruba l'auto: lo investe e lo trascina per 500 metri

20 Dicembre 2014, 09:18am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA Ha rischiato la vita, trascinato per oltre cinquecento metri a tutta velocità attaccato allo sportello, con le auto che sfrecciavano nell'altra corsia. E' successo a Catanzaro, dove la polizia ha arrestato un uomo, con diversi precedenti penali. Il ladro, approfittando di un attimo di distrazione della vittima, sì è introdotto nella sua auto, ha messo in moto e ha cercato di fuggire. Quando si è reso conto che il proprietario della macchina si era aggrappato alla vettura, l'uomo ha accelerato, costringendo la vittima a mollare la presa.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS

20 Dicembre 2014, 09:16am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Catanzaro, gli ruba l'auto: lo investe e lo trascina per 500 metri
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PUGLIA E CALABRIA NEWS Ponte asse nord-sud, sarà hi-tech. Decaro: "Illuminato con led bianchi e rossi"

20 Dicembre 2014, 09:10am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA „Il sindaco presenta in Comune il progetto in collaborazione con iGuzzini e Acmei, a costo zero per Palazzo di Città: "Risparmio sulla manutenzione e minor consumo energetico. Sarà il primo in Italia con l'innovativo sistema. „ Migliaia di luci a led bianche e rosse, a rendere ancor più scenografica e, se possibile, 'barese', un'opera di importanza strategica per città: il ponte sull'Asse Nord-Sud, il cui completamento è previsto tra 12 mesi, avrà un'illuminazione speciale, presentata questa mattina in Comune. Il sindaco Antonio Decaro ha illustrato l'interessante proposta firmata iGuzzini, in collaborazione con Acmei: "Si tratta di due aziende - spiega il primo cittadino - che si sono messe insieme e hanno deciso di investire su Bari. La proposta prevede un sistema a Led dai colori bianco rossi Grazie a questo progetto, l'asse nord-sud, può diventare il primo asse viario interamente illuminato a Led, che comporterà un forte risparmio sia sulla manutenzione che per quanto riguarda il consumo energetico". "Per noi - ha proseguito il sindaco - è un grande onore avere due importanti aziende italiane che decidono di investire sulla città di Bari. Vista l’importanza economica dell’intervento richiesto alle aziende, sarà necessario nelle prossime settimane avviare una procedura di selezione pubblica aperta a tutte le aziende del settore presenti sul mercato, che potranno presentare la loro proposta secondo le modalità previste del regolamento delle sponsorizzazioni, già attivo nel Comune di Bari". Il progetto si svilupperà inizialmente con l’illuminazione delle due rotatorie agli estremi dell’asse stradale su cui ricade il ponte attraverso 14 proiettori led montati su pali curvi alti 8 metri, e quindi delle carreggiate stradali con 84 proiettori led analoghi a quelli delle rotatorie, delle barriere antirumore in plexiglass rosso con 2,5 chilometri di strisce luminose a led, dei piloni di sostegno della carreggiata con 80 proiettori a led (illuminazione dall’alto verso il basso), delle facciate del ponte con 140 apparecchi linealuce led (illuminazione dall’alto verso il basso), del pinnacolo centrale di sostegno degli stralli con altre 88 luci che potranno cambiare colore e l'installazione del relativo sistema di gestione. La nuova soluzione illuminotecnica proposta si completa, rispetto a quella originaria in appalto, che prevedeva solo l’illuminazione stradale e il faro sul pinnacolo, con l’illuminazione della barriera antirumore in plexiglass, i piloni e le facciate del ponte" ha affermato l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso "e non produrrà alcun condizionamento sulla durata dei lavori che, come ben evidente, stanno procedendo speditamente con un ulteriore varo di travi nei giorni scorsi". L'opera, per un investimento complessivo di 750mila euro, sarà a costo zero per le case di Palazzo di Città. In questi giorni, l'infrastruttura che terminerà in via Nazariantz, sta prendendo forma, con l'assemblaggio dei primi pezzi a comporre la futura carreggiata del ponte.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS GIALLO A ORGOSOLO Giovane ucciso e abbandonato nel bosco

20 Dicembre 2014, 09:06am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

ORGOSOLO. Una ferita profonda attorno al collo, più altre all’addome. Ferite da arma da taglio che non gli hanno dato scampo. È morto così, in una pozza di sangue, un giovane di 28 anni della Repubblica Ceca trovato cadavere ieri sera nelle campagne del paese, nei pressi della chiesetta di Sant’Anania, in località Montes.

A dare l’allarme, intorno alle 18, un uomo del posto, genero del proprietario del terreno, dove si era recato per tagliare legna. Aveva giù iniziato ad accatastare delle frasche quando ha deciso di addentrarsi tra gli alberi. Nel sottobosco, in mezzo a dei rovi, ha notato una sagoma, immobile. Solo quando si è avvicinato ha potuto rendersi conto. Davanti a sé una scena raccapricciante: il cadavere di un uomo, supino, il cui volto era quasi irriconoscibile. Ha dato subito l’allarme chiamando il commissariato di polizia diretto dal commissario capo Giampiero Putzu che con i suoi uomini ha fatto scattare le indagini. Sul posto i colleghi della squadra mobile di Nuoro, coordinati dal vice questore aggiunto Fabrizio Mustaro, il procuratore Andrea Garau e il sostituto Laura Taddei. Il medico legale Vindice Mingioni ha effettuato il sopralluogo e da una prima ricognizione ha potuto solo stabilire che la morte poteva risalire a qualche giorno fa.

 

Gli inquirenti, che lavorano nel più stretto riserbo, nonostante abbiano recuperato tutti gli effetti personali della vittima, preferiscono non darne le generalità per questioni diplomatiche. Nonostante ancora non sia stato escluso il suicidio, al momento è l’omicidio la pista privilegiata dagli agenti di polizia.

di Kety Sanna LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS COLPO ALLA VILLA Sequestrate e rapinate da quattro incappucciati

20 Dicembre 2014, 09:00am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il quartiere dove si trova...

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIDO. Erano in quattro, a volto coperto. Sono entrati brandendo una pistola e minacciando la 72enne padrona di casa e la sua badante. «Se state buone facciamo presto», hanno detto in un italiano stentato, ordinandogli di mettersi sedute sul divano. Mentre uno teneva sotto tiro le due donne, gli altri tre frugavano l’abitazione. Nascosta dietro un quadro hanno trovato una piccola cassaforte. A quel punto hanno tirato fuori un enorme martello da muratori e l’hanno sfondata a mazzate. Hanno preso quel che c’era dentro e se ne sono andati. In tutto, sono entrati ed usciti, in meno di mezz’ora. Una mezz’ora di ordinario terrore quella vissuta giovedì 18, intorno alle 18,30, a Lido di Camaiore dalla famiglia di Romano Redini, 81 anni, ex dentista in pensione (aveva uno studio al Secco), noto anche per la sua attività politica all’interno della lista civica Alternativa per Camaiore. A raccontarci l’accaduto è lo stesso Redini, che abita in una villetta nella zona del mercato ortofrutticolo, insieme alla moglie malata di 72 anni e alla badante rumena di 28. «Io non ero in casa – racconta Redini – Sono tornato alle 18,37 e li ho scansati per cinque minuti. Quando sono entrato ho trovato tutto sottosopra, con mia moglie e la badante paralizzate dallo choc. Ho capito che era successo qualcosa di brutto». Le due donne hanno raccontato l’accaduto a Redini e subito dopo hanno chiamato le forze dell’ordine: sul posto sono arrivati prima gli uomini della polizia, poi i carabinieri. «Da dove siano entrati i ladri non l’ho capito – racconta Redini – Non ci sono segni di scasso a porte e finestre: probabilmente hanno scavalcato il cancellino del giardino e poi hanno forzato una porticina laterale del retro cucina. Non è stata una bella esperienza: la più choccata è stata la badante che all’improvviso si è trovata quattro incappucciati in casa. Mi ha raccontato che indossavano dei passamontagna neri e parlavano un italiano stentato, con un accento straniero, forse dell’Est. Come refurtiva non è che abbiamo portato via granché, il problema è il trauma che hanno subito mia moglie e la sua badante». «Quattro persone, con accento straniero. Forse con un complice ad aspettarli all’esterno». Facendo due più due, probabilmente a qualcuno verrebbe da pensare che sia la stessa banda di rumeni arrestata ieri, dopo un furto a Massarosa (per altro sono già tutti liberi). Ma dalle forze dell’ordine per il momento non arriva nessuna conferma. I Redini, tra l’altro, non hanno notato macchine simili a quella su cui viaggiava la banda (una Citroen C5 con targa francese). Fatto sta che negli ultimi giorni episodi di questo tipo si sono verificati con una certa frequenza. Stavolta i ladri hanno addirittura preso in ostaggio una signora malata e la sua badante. In casi analoghi a volte ci scappa anche il morto: ricordiamo ad esempio, la tragica fine di Luana Mariani, la 77enne uccisa in casa da una banda di rapinatori lo scorso aprile, nel centro di Forte dei Marmi. «Per fortuna qui non si è fatto male nessuno – racconta Redini – Però certe cose è bene raccontarle: almeno chi di dovere interviene». di Gianni Parrini IL TIRRENO

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LOMBARDIA NEWS VIGEVANO Vendeva droga alla stazione denunciato uno studente 14enne

20 Dicembre 2014, 08:52am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIGEVANO. Uno spacciatore 14enne sorpreso dai vigili a vendere marijuana a un cliente 16enne, davanti alla stazione. Una 17enne trovata con una dose in tasca, nel cortile della biblioteca civica. Altre quindici dosi di hashish e marjiuana, recuperate nel parco di via da Vinci (palazzina ex gas). Gli agenti coordinati dal comandante Pietro di Troia sono stato impegnati negli ultimi giorni in pattuglie anti-spaccio. Un 14enne residente a Mortara, studente in una scuola di Vigevano, è stato appunto denunciato al tribunale dei Minori di Milano, perché ha venduto una dose di marijuana per 10 euro. Controllato l’altro pomeriggio verso le 14 in piazza IV Novembre, ne aveva altre tre dosi già sigillate e pronte per la vendita. Gli agenti hanno anche controllato, con il nucleo cinofili, il parco di via Leonardo da Vinci. Dove due 18enni residenti a Vigevano fumavano uno spinello, all'interno dell'area riservata alle passeggiate dei cani. Sono stati segnalati alla prefettura di Pavia come consumatori. Sempre l’altro pomeriggio, gli equipaggi del comando di via San Giacomo impegnati nel servizio antidroga hanno controllato il cortile della biblioteca civica. Sono stati identificati 17 ragazzi fra i 16 ed i 19 anni, di cui solo tre maggiorenni: una 17enne è stata segnalata alla prefettura come consumatrice perché aveva mezzo grammo di marijuana. Grazie all’olfatto dei cani addestrati, è stata trovata della droga dietro le siepi del parco, nascosta sotto le foglie, sostanza hashish e marijuana, una quindicina di dosi), nonché due sigarette alla cannabis e diversi "grinder", attrezzi che vengono utilizzati per la sminuzzare la droga. Ieri mattina poco dopo le 7.30, i controlli della polizia locale sono proseguiti in via Rocca Vecchia, strada del centro storico. Sono stati fermati e segnalati alla prefettura di Pavia come consumatori quattro ragazzi, fra cui un minorenne, trovati in possesso ciascuno di hashish o marijuana. Hanno detto ai vigili che avevano intenzione di portarla a scuola per fumarla prima di entrare in aula. Sono passati pochi giorni dall’ultimo controllo anti spaccio dei vigili in città nel giardino di via Della Costa. l due 17ennne sono stato trovati in possesso di hashish e marjuana nascosti negli slip. Anche in quel caso sono stati segnalato come consumatori.

ANNA MAGIAROTTI LA PROVINCIA PAVESE

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