CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: fuga di gas, esplode magazzino di un ristorante
INSERITO DA BARBARA PAPPACODAAl ristorante Capannina. Il titolare Benito Preziosi: «Ho acceso la luce ed è saltato tutto». Ustionato nel rogo un dipendente di 50 anni.
«Siamo entrati nel magazzino distaccato rispetto al nostro ristorante, La Capannina, io con un gruppo di collaboratori e abbiamo sentito un forte odore di gas. Subito, quindi, abbiamo aperto le finestre perché il gas uscisse, poi abbiamo acceso la luce ed è partita una fiammata che ha provocato l’esplosione che ha distrutto il magazzino».
Avrebbe potuto finire in tragedia l’esplosione che ieri sera, poco dopo le 18.30 ha trasformato in macerie l’interno del magazzino del ristorante La Capannina, di via Magnaghi, a Cittanova. Il titolare, Benito Preziosi, è arrivato sul posto intorno alle 18 per aprire il locale, quando, sentendo l’odore di gas ha acceso la luce e si è sprigionata una fiammata che ha ridotto il magazzino in cumuli di macerie.
Le fiamme seguite immediatamente all’esplosione hanno investito una persone presente sul posto, probabilmente uno dei collaboratori del locale. Si tratta di un cinquantenne di origini moldave.. L’ustione ha interessato una parte del volto dell’uomo, che è stato trasportato a Baggiovara per le medicazioni del caso. Qui i medici dopo averlo esaminato e aver prestato le prime cure hanno deciso di trasferirlo in via precauzionale al centro grandi ustionati di Parma. L’uomo non è in pericolo di vita.
E il rogo, naturalmente, ha provocato danni ingenti al locale. «Procederemo alla conta di quanto è andato perduto con l’esplosione - prosegue Preziosi - ma si tratta chiaramente di danni importanti. Nel magazzino, infatti, tenevamo diverse cose che certamente saranno andate distrutte. Ad esempio, lì teniamo le celle dove viene refrigerata la carne, e ci sono i laboratori dove prepariamo la pasta. Probabilmente la fuga di gas era in corso già dal pomeriggio, da prima che arrivassimo».
Anche il pizzaiolo de La Capannina, era presente al momento dell’accensione della luce. «Pensavamo che aprendo le finestre il gas fosse diminuito all’interno, invece è divampata la fiammata - aggiunge il pizzaiolo - che ha provocato il ferimento di una persona rimasta ustionata in volto».
Sul posto è intervenuta la Polizia insieme ai vigili del fuoco che sono rimasti impegnati per ore nelle operazioni di spegnimento dell’incendio. Ieri sera, il ristorante ha riaperto, dopo l’intervento di un tecnico, arrivato sul posto a ripristinare le funzionalità degli impianti.
Il boato seguito all’esplosione è stato avvertito nella zona ed ha creato comprensibile apprensione tra i residenti.
di Serena Arbizzi LA GAZZETTA DI MODENA
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A CURA DI ANGELA CECERE 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bergamo. Una mamma di 29 anni che partorisce dopo un incidente stradale. Il suo bimbo, Yousef, che muore 15 ore dopo. E adesso quei 750 euro che impediscono alla donna, disoccupata, di dare una sepoltura al piccolino. Come anticipato dal quotidiano L’Eco di Bergamo, la giovane, marocchina residente a Cologne, nel Bresciano, incinta di 24 settimane, si era presentata all’ospedale di Calcinate con le contrazioni il 7 novembre scorso. Il giorno precedente era rimasta vittima di un incidente in un parcheggio. Sembrava niente di grave, tanto che tutto si era risolto con una constatazione amichevole e la donna era stata subito dimessa dallo stesso ospedale. A distanza di 24 ore, però, ha dato alla luce il bambino, che è stato poi trasferito in condizioni disperate al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è deceduto e dove da quasi un mese il suo corpicino è chiuso in una cella frigorifera. Servono 750 euro. Lei ha chiesto aiuto al Comune di Cologne, ma per i parametri Isee l’amministrazione non potrebbe erogarle più di 250 euro. Sulla morte di Yousef, intanto, la Procura di Bergamo ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo con 30 indagati tra medici e infermieri. (Corriere della Sera) 
