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SEZ.SICILIA NEWS Falsi incidenti: 20 ordinanze a Messina Indagati accusati di associazione per delinquere e simulazione

12 Dicembre 2014, 10:56am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA MESSINA,  I carabinieri, insieme al personale della sezione infortunistica della polizia municipale di Messina, stanno eseguendo 20 misure cautelari a carico di altrettante persone indagate a vario titolo con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla simulazione di falsi incidenti stradali. Per una persona è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per undici i domiciliari e per otto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Loris Stival, madre piange davanti al Gip, non sono stata io Veronica Panarello ascoltata per oltre tre ore

12 Dicembre 2014, 10:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Loris Stival © ANSA

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Signor giudice mi creda, non sono stata io". In lacrime, dopo quattro ore d'interrogatorio nel carcere di Catania, la mamma del piccolo Loris ribadisce per l'ennesima volta la sua versione. "Ho accompagnato mio figlio a scuola" è il mantra di Veronica Panarello davanti al gip Claudio Maggioni, che deciderà entro domani sera se confermare il fermo emesso dalla procura di Ragusa per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e occultamento di cadavere. Anche oggi dunque, per la terza volta in meno di una settimana, Veronica non si è spostata di un millimetro dalle sue posizioni. E a nulla è servito metterla davanti al fatto compiuto, mostrandole un vero e proprio 'film' realizzato la mattina di sabato 29 novembre grazie alle telecamere di Santa Croce Camerina, in cui la sua auto è ovunque tranne che dove dice la donna.

Magistrati e investigatori speravano che, davanti a quelle immagini che la smentiscono, la mamma di Loris potesse cambiare atteggiamento. E invece nulla. Al gip, in una saletta riservata del carcere di piazza Lanza, Veronica ha continuato a ripetere sempre la stessa cosa, mantenendo lo stesso atteggiamento tenuto anche in procura nella notte di lunedì e il giorno dopo in questura. Sguardo perso nel vuoto, voce bassa, parole sempre uguali. "Ha risposto a tutte le domande - ha detto il suo avvocato, Francesco Villardita - riconfermando integralmente la stessa versione dei fatti data in questi giorni agli inquirenti, non si è assolutamente contraddetta".

La video-ricostruzione realizzata dagli investigatori dura circa 30-40 minuti - ma per vederla in carcere c'è voluto oltre un'ora e mezza - ed è stata fatta mettendo assieme tutte le immagini delle telecamere che inquadrano la mattina di sabato 29 novembre l'auto di Veronica. Ce ne sono almeno una ventina definite "ottime" da chi indaga, con una risoluzione che consente una visione chiara e dettagliata. Partendo dai tracciati di Google Earth, polizia e carabinieri hanno sostituito le immagini provenienti dal satellite con quelle delle telecamere di Santa Croce Camerina: un lavoro che ha richiesto giorni ma che, una volta completato, ha consentito a chi indaga di avere chiaro il film di quella mattina. Veronica viene infatti 'pedinata' dalle telecamere per quasi un'ora e mezza, da poco dopo le 8.30 a pochi minuti prima delle 10. L'arco di tempo in cui Veronica dice, secondo gli investigatori, un sacco di bugie.

L'avvocato Villardita ha già annunciato che chiederà un incidente probatorio sulle telecamere, mentre non ha ancora deciso quale strategia adottare in merito ad una eventuale perizia psichiatrica. Nel corso dell'interrogatorio Veronica ha anche smentito di avere un secondo telefonino, di cui parla la sorella in un verbale. "Ho un solo cellulare e l'ho consegnato spontaneamente agli investigatori prima ancora di essere fermata". Ma soprattutto Veronica è tornata anche sulla questione delle fascette, dicendo di averle date alle maestre "per dare un contributo all'accertamento della verità". Un contributo assai curioso dato che il fatto che Loris fosse stato ucciso con delle fascette compatibili con quelle consegnate da Veronica, si è saputo soltanto tre giorni dopo la visita delle maestre.

Dunque, perché Veronica pensava di poter accertare la verità consegnando proprio quelle fascette quando nessuno, neanche i medici legali, sapevano che un oggetto come quello era proprio 'l'arma' del delitto? In attesa del pronunciamento del Gip, che potrebbe anche decidere di non convalidare il fermo per la mancanza del pericolo di fuga ed applicare contestualmente la custodia cautelare in carcere chiesta dalla procura (come ad esempio nel caso di Yara), gli investigatori proseguono nella ricerca di ulteriori riscontri agli elementi già raccolti.Delle risposte interessanti potrebbero arrivare dagli esami sull'auto di Veronica: tracce ematiche o di urina nel portabagagli, ad esempio, sarebbero difficili da spiegare se non con la presenza di Loris. Ma anche l'eventuale presenza sul fondo della Polo nera di residui del terriccio di contrada Mulino Vecchio obbligherebbe la donna a spiegare il perché di quella presenza, visto che ha sempre detto di non esser mai andata lì. Un altro elemento interessante sarebbe invece emerso dall'analisi dei tabulati e delle celle telefoniche: il cellulare di Veronica risulterebbe senza campo per una decina di minuti tra le 8.49 e le 9.25, vale a dire in quei 36 minuti in cui, secondo la ricostruzione della procura, viene ucciso Loris. L'ipotesi investigativa è che quei dieci minuti siano quelli trascorsi nel garage, per mettere il piccolo nell'auto e uscire senza esser vista da nessuno.

Di Veronica parla la sorella, Antonella: "Della morte di Loris mi ha colpito molto la frase che mia sorella mi ha detto: 'ora lo portano a casa', senza dire altro" e poi ha anche accusato nostra madre di "averlo preso lei il bambino". 'E' evidente che non c'è con la testa". "In un momento così difficile - ricorda - lei pensava a mandare via me e nostra madre e non al dramma che tutti in quel momento stavamo vivendo". Secondo Antonella sua sorella è stata "sempre la figlia prediletta dei genitori" e quando, nel 2004, si sono separati Veronica "è andata a vivere con Davide Stival" e da quel momento "non ha più voluto avere rapporti con mia madre" accusandola di "averla abbandonata"; invece, sostiene la sorella, "è stata lei a lasciare sola nostra mamma". Ma lei era "una madre affettuosa e presente con i suoi figli". Antonella Panarello ha confermato che la sua famiglia, quindi anche Veronica, in passato andava a rifornirsi di acqua dalla fonte non lontana dal Mulino Vecchio dove è stato trovato il corpo del bambino.

 

 

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Mafia capitale:arresti,patto 'ndrangheta Appalto pulizie mercato Roma in cambio di protezione in Calabria

12 Dicembre 2014, 10:41am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Altri due arresti da parte dei carabinieri del Ros nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. In manette Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero per associazione di tipo mafioso. Sono accusati di aver assicurato il collegamento tra cooperative gestite dalla 'cupola romana' e la 'ndrangheta. Secondo l'accusa, l'accordo prevedeva l'appalto per la pulizia del mercato Esquilino, a Roma, in cambio della protezione in Calabria alle cooperative della 'cupola' che si occupano di assistenza ai migranti. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Truffe,arrestata impiegata Poste Taranto Vittime anziani coniugi, donna avrebbe sottratto 123mila euro

12 Dicembre 2014, 10:39am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALAGIANELLO (TARANTO), Una donna di 50 anni, incensurata, dipendente dell'Ufficio Postale di Palagianello (Taranto), è stata arrestata dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per truffa aggravata continuata, falsità in scrittura privata aggravata e falsità in atto privato. Secondo l'accusa, l'impiegata si sarebbe impossessata di 123mila euro truffando due anziani correntisti del luogo e trasferendo il denaro su un libretto intestato alla figlia. ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS IL CASO Depositi cauzionali, Abbanoa tratterà con il vescovo di Nuoro

12 Dicembre 2014, 10:30am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monsignor Marcia porta il documento dei parroci all’attenzione della conferenza episcopale sarda. I vertici della società aprono al confronto, ma ricordano: «Nella diocesi insoluti per 120mila euro».

Una celebrazione della conferenza...

NUORO. Dai parroci della diocesi di Nuoro alla Conferenza episcopale sarda: il caso Abbanoa passa direttamente nelle mani dei vescovi. «La Chiesa sarda non lancia inviti ad una disobbedienza civile, ma in attesa di valutare la reale portata della volontà di Abbanoa di classificare come utenze di pubblica utilità le onlus e le associazioni, è intenzionata a studiare tutte le azioni necessarie per tutelare anche le comunità religiose».

Il vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcia, sintetizza così la volontà della Chiesa isolana sulla “tassa dell’acqua”. «Ho portato martedì scorso, 9 novembre, alla Conferenza episcopale sarda – racconta nel sito www.diocesidinuoro.it –, le preoccupazioni e le proposte espresse in un documento dai parroci della diocesi di Nuoro sui depositi cauzionali pretesi da Abbanoa. Preoccupazione condivise da me e dalla Chiesa sarda, fondate soprattutto sulla volontà di ascoltare e rilanciare il grido delle famiglie, già provate da una crisi economica e sociale gravissima».

I vertici della società aprono al confronto, ma ricordano: «Nella diocesi insoluti per 120mila euro»

di Luciano Piras LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS POMPU Assassinato e bruciato dai suoi tre “amici”

12 Dicembre 2014, 10:27am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestati i presunti autori dell’omicidio dell’ambulante carbonizzato nel suo furgone. Due sono compaesani, l’altro è di Ruinas.

POMPU. Erano amici da diversi anni e si frequentavano quasi tutti i giorni. Eppure non hanno esitato ad uccidere il commerciante ambulante Antonio Murranca, 59 anni, per motivi però ancora sconosciuti agli inquirenti. Le diverse prove raccolte dai carabinieri, in meno di due mesi di indagini, li hanno portati dritti in carcere.

 

È stato il gip del tribunale di Oristano, Silvia Palmas, ad emettere i provvedimenti di arresto nei confronti di Graziano Congiu, operaio, 30 anni, residente a Ruinas, di Stefano Murru, 39 anni, e Lorenzo Contu, 51 anni, entrambi allevatori residenti a Pompu e compaesani della vittima. Tutti dovranno rispondere di omicidio volontario e di distruzione di cadavere.

di Elia Sanna LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS SGOMINATA BANDA DI TRAFFICANTI DI DROGA IN TOSCANA, QUATTRO ARRESTI

12 Dicembre 2014, 10:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA Arresti e perquisizioni da parte della Squadra mobile di Firenze nei confronti dei componenti di un gruppo criminale con base a Santa Croce sull'Arno, nel Fiorentino e specializzato nel traffico di hashish e cocaina tra Marocco, Italia, Olanda e Spagna. Quattro le persone raggiunte al momento da misura di custodia cautelare in carcere. Quindici le persone indagate nell'ambito delle indagini, condotte dalla procura di Firenze.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CONTINUA A MIGLIORARE IL MEDICO ITALIANO MALATO DI EBOLA

12 Dicembre 2014, 10:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA Le condizioni cliniche del medico di Emergency colpito dal virus Ebola e ricoverato allo Spallanzani di Roma "sono ulteriormente migliorate rispetto a ieri. Il paziente non è febbrile, respira spontaneamente ed è libero da supporti ventilatori. Interagisce positivamente con gli operatori e risponde alle domande". A comunicarlo sono i virologi dello Spallanzani nel 18esimo bollettino sullo stato di salute del medico. La prognosi continua a rimanere riservata.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, MORTO DOPO DUE MESI DI AGONIA IL 30ENNE AGGREDITO SULLA LITORANEA INSIEME ALLA FIDANZATA

12 Dicembre 2014, 10:11am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA 12/12/2014 Non ce l'ha fatta Natalino Migliaro. Dopo due mesi di agonia ha cessato di battere il cuore del giovane che rimase vittima di una violenta aggressione il 5 ottobre scorso in litoranea mentre era in compagnia della sua fidanzata. E' deceduto al centro riabilitativo di Campolongo (Eboli) a causa di un arresto cardiaco. Era stato trasferito nella struttura dopo il ricovero all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Era la notte fra il 4 e il 5 ottobre quando il giovane, 30 anni, di Battipaglia, venne aggredito e malmenato, mentre era in compagnia della ragazza. Le inagini finora non hanno portato a identificare i responsabili. Si parlò allora di due uomini dal forte accento dell'est.

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SEZ.SICILIA NEWS RAPINE A POSTE E ANZIANIA SIRACUSA, 4 ARRESTI

12 Dicembre 2014, 10:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA 12/12/2014La polizia di Siracusa sta eseguendo quattro arresti nei confronti di un clan specializzato in rapine, avvenute negli ultimi mesi in tutta la Sicilia orientale ai danni di anziani, dopo che gli stessi avevano appena ritirato la pensione presso gli istituti postali. Gli arrestati sono: Francesco Milici, 53 anni, Giuseppe Giardina, di 51, Michele Sergio Liotta, di 55, tutti con precedenti penali, e Orazio Monaco, di 23.

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