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COSTIERA AMALFITANA INCENDIO A VETTICA DI AMALFI Foto e Video

18 Settembre 2015, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA INCENDIO A VETTICA DI AMALFI Foto e Video
COSTIERA AMALFITANA INCENDIO A VETTICA DI AMALFI Foto e VideoCOSTIERA AMALFITANA INCENDIO A VETTICA DI AMALFI Foto e Video

Di Maria Pappacoda Ieri in serata un incendio di notevoli dimensioni si proptratto per tutta la notte a ridosso della montagne che sovra l'albergo Doria ex Petite Inconnue. Sul posto squadre dei vigili del fuoco della forestale tutt'ora all'opera per lo spegnimento totale dei focolai tutt'ora attivi. L'incendio e di matrice dolosa.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GENNY, UCCISO A 17 ANNI A NAPOLI: ECCO L'INCREDIBILE SVOLTA SUL CASO

17 Settembre 2015, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GENNY, UCCISO A 17 ANNI A NAPOLI: ECCO L'INCREDIBILE SVOLTA SUL CASO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GENNY, UCCISO A 17 ANNI A NAPOLI: ECCO L'INCREDIBILE SVOLTA SUL CASO

INSERITO DA ANGELA CECERE Tanti dubbi e una sola certezza. Non si diradano le nebbie intorno all'alba tragica del sei settembre, quando un commando di giovanissimi killer scatenò l'inferno nel cuore della Sanità. Le indagini ripartono da zero, come sempre succede quando la collaborazione di chi pure è stato testimone è pari allo zero e non si può contare sul fondamentale supporto degli occhi indiscreti delle telecamere di videosorveglianza. Ripartire dunque dall'inizio per gli investigatori significa tentare di riannodare i fili nascosti che muovono la mattanza della faida che insanguina il centro storico della città alla luce di un'attività complessa e delicata. Al lavoro, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Enrica Parascandolo, ci sono gli uomini della Squadra mobile diretta da Fausto Lamparelli. I quali danno per scontato una sola certezza: gli assassini di Gennaro Cesarano sono partiti da una delle tante basi operative sparse tra la zona dei Tribunali e di Forcella. E dunque si tratta, con ogni probabilità, di una delle “paranze di fuoco” dell'ormai sfilacciato clan Giuliano-Sibillo che ancora resistono alla controffensiva lanciata sia dagli uomini rimasti fedeli alla cosca dei Mazzarella, sia a quella di chi - e non sono pochi - stanno cercando di approfittare del momento di caos totale, incuneandosi tra le pieghe del conflitto che punta al predominio delle piazze dello spaccio di droga. Esaurita la certezza, restano i molti dubbi da sciogliere. Due, fondamentalmente, gli interrogativi ancora senza risposta. Il primo: chi era il vero obiettivo del gruppo di almeno sei persone che hanno sparato all'impazzata davanti la chiesa di San Vincenzo alla Sanità?

LEGGO.IT

17.09.2015 15.57

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento Ospedale inchiesta su morte Elena Migliozzi , da autopsia milza operata non presentava lesioni.

17 Settembre 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento Ospedale inchiesta su morte Elena Migliozzi , da autopsia milza operata non presentava lesioni.
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento Ospedale inchiesta su morte Elena Migliozzi , da autopsia milza operata non presentava lesioni.

INSERITO DA ANGELA CECERE Sorrento. La milza di Elena Migliozzi, morta domenica scorsa nell’ospedale di Sorrento dopo un intervento chirurgico, non presentava lesioni. È quanto emerge, secondo le prime indiscrezioni, dall’autopsia eseguita ieri pomeriggio sul corpo della settantasettenne. Oggi alle 15.30, nella chiesa del Corpus Domini di Gragnano, saranno celebrati i funerali della donna. Intanto, per la vicenda risultano indagati quattro medici: Pietro Gnarra e Lucio Vitale, primari rispettivamente dei reparti di chirurgia e di radiologia dell’ospedale di Sorrento, e i loro assistenti Loris Tango e Chiara D’Errico. L’ipotesi di reato formulata a loro carico dalla Procura di Torre Annunziata è di omicidio colposo. Ieri pomeriggio, ricevuto l’incarico dal sostituto procuratore Mariangela Magariello, il medico legale Antonio Lombardi ha effettuato l’autopsia sul corpo della Migliozzi nell’obitorio di Castellammare. Stando a quanto trapela, l’esame ha escluso che la milza della Migliozzi fosse lesionata. Confermate, invece, le aderenze che l’equipe chirurgica dell’ospedale di Sorrento ha rilevato durante l’operazione. In particolare, il medico legale e i consulenti di parte hanno trovato i polmoni praticamente «attaccati» al torace, così come il fegato all’addome. Allo stato attuale, inoltre, trova riscontro la tesi per la quale Elena Migliozzi è morta a causa di un arresto cardiocircolatorio. Resta da capire il nesso tra il decesso e l’intervento alla milza cui la donna, già affetta da diversi problemi di salute, è stata sottoposta. Per centrare questo obiettivo saranno effettuati esami istologici sui principali organi vitali della settantasettenne. In più, saranno passate al setaccio la cartella clinica e i referti degli esami strumentali e di laboratorio effettuati prima e durante il ricovero negli ospedali «De Luca e Rossano» di Vico Equense e «Santa Maria della Misericordia di Sorrento». Non a caso il medico legale ha chiesto alla Procura di essere affiancato da un radiologo e da un anatomopatologo. I risultati dell’autopsia saranno depositati nel giro di 90 giorni. Sulla base di questi elementi sarà vagliata la posizione dei quattro indagati. A farlo sarà Antonella Lauri, sostituto procuratore di Torre Annunziata, specialista dei casi di colpa medica e di responsabilità professionale. Conclusa l’autopsia, il pm ha disposto la liberazione della salma di Elena Migliozzi. E i familiari hanno potuto fissare le esequie. Sul caso si sono accesi i riflettori anche dell’Asl Napoli 3 Sud. L’azienda ha istituito una commissione medica interna chiamata ad accertare eventuali responsabilità dei medici coinvolti. Massima attenzione anche da parte di Pasquale Schiano, figlio della Migliozzi, e dell’avvocato Gennaro Somma, disposti a tutto pur di conoscere la verità sulla morte dell’anziana Ciriaco M. Viggiano ,

IL MATTINO

17.09.2015 15.07

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SITA ORARI INVERNALI ANCORA LA VERGOGNA DELLA MANCANZA DI CORSE SERALI AMALFI - SORRENTO

17 Settembre 2015, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS SITA ORARI INVERNALI ANCORA LA VERGOGNA DELLA MANCANZA DI CORSE SERALI AMALFI - SORRENTO
COSTIERA AMALFITANA NEWS SITA ORARI INVERNALI ANCORA LA VERGOGNA DELLA MANCANZA DI CORSE SERALI AMALFI - SORRENTO

DI ANGELA CECERE Riguardo agli orari Invernali (già dal 14 settembre!) in particolare della linea Sorrento Positano si ribadisce l'ennesima volta ingiustissima incongruenza della vostra organizzazione, visto che da Amalfi per Sorrento l'ultimo è alle 21:00 e invece da Sorrento per Amalfi e alle 20:00...davvero scandaloso

17.09.2015 14.47

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Agerola scoperta piantagione di cannabis, i Monti Lattari "Giamaica" italiana

17 Settembre 2015, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Agerola scoperta piantagione di cannabis, i Monti Lattari "Giamaica" italiana
MONTI LATTARI CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Agerola scoperta piantagione di cannabis, i Monti Lattari "Giamaica" italiana

DI ANGELA CECERE Sembrava un terreno incolto, invece si trattava di una piantagione di cannabis indica. A scoprirla sono stati i carabinieri di Agerola, al termine di un controllo in contrada Campi. Il terreno, non recintato, è di proprietà di una persona completamente estranea alla coltivazione. Dopo la campionatura, le 16 piante sono state distrutte.Piante di marijuana coltivate su un terreno da tempo incolto e non recintato di proprietà di un ignaro anziano. È quanto hanno scoperto nelle ultime ore i carabinieri ad Agerola nell’ambito di un servizio di controllo del territorio e di una più ampia attività contro i narcotrafficanti dei Monti Lattari, scrive fr.fer. su Il Mattino. Si tratta del secondo caso del genere registrato nel corso dell’estate, quando il monitoraggio delle forze dell’ordine sul business della marijuana diventa asfissiante per le organizzazioni criminali impegnate nella «raccolta» e nella «lavorazione» della cannabis. A fine luglio, infatti, a guardia di finanza ha scoperto e distrutto a Lettere una coltivazione di oltre cinquecento piante su un terreno privato il cui proprietario si è dichiarato all’oscuro di tutto. Si tratta di un’importante novità per le autorità che da tempo indagano sui traffici di droga proveniente dai Lattari (Gragnano, Lettere, Sant’Antonio Abate, Agerola): solitamente, infatti, le piantagioni sorgono su terreno demaniale e ciò rende difficoltoso risalire ai responsabili. Il sequestro di ieri ha proporzioni più ridotte rispetto a quanto avvenuto a Lettere, ma il fenomeno sembrerebbe il medesimo. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri della stazione di Agerola, agli ordini del maresciallo Luigi Mascolo, che hanno scovato la piantagione di cannabis indica in contrada «Campi». I militari hanno rinvenuto sedici esemplari di piante in stato di crescita avanzata (oltre due metri di altezza) e pronte per essere lavorate. Il proprietario del terreno si sarebbe dimostrato estraneo ai fatti. Stando ad indiscrezioni, al momento non confermate dalle forze dell’ordine, proprietari di vasti appezzamenti di terra o concessionari di aree demaniali destinate alla coltivazione di frutta e verdura si sarebbero rivolti alle autorità e alle istituzioni. Il timore è che i terreni a loro riconducibili finiscano tra quelli utilizzati dalla criminalità per le piantagioni di marijuana. Un po’ come accaduto ieri, quando i carabinieri hanno sequestrato sedici piante coltivate su un terreno privato: il proprietario si è dichiarato all’oscuro di tutto. Discorso ancor più particolare quello riguardante i concessionari, da sempre coltivatori e rivenditori diretti di frutta e ortaggi: sarebbero già in molti ad aver rinunciato alla «terra» per evitare di imbattersi nei narcos. Si tratta di sfaccettature che potrebbero entrare a far parte dei diversi filoni d’inchiesta di forze dell’ordine e magistratura riguardanti la coltivazione e la manodopera, l’immissione della droga nelle piazze di spaccio e i clan camorristici coinvolti nel business milionario della cosiddetta «Giamaica italiana». Solamente quest’anno, compreso il sequestro operato ieri dai carabinieri, sono state rinvenute e distrutte oltre tremila piante di canapa pronte per essere lavorate. Si stima che in totale le forze dell’ordine abbiano sottratto alle casse del narcos circa tre milioni di euro. Un business monitorato anche dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli dopo che nell’agosto del 2013 tre presunti coltivatori furono feriti nell’esplosione di un’autobomba in via Creta a Lettere. Si temette lo scoppio di una vera e propria guerra tra clan camorristici per il predominio dei traffici di droga, e da allora l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio di Lettere, Sant’Antonio Abate e Gragnano è altissima e costante. Quegli equilibri criminali, che tengono sotto scacco intere aree boschive e terreni fertili, sono ancora in bilico.

17.09.2015 14.27

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Vietri sul mare crepe a scuola , tensione con i genitori

17 Settembre 2015, 13:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Vietri sul mare crepe a scuola , tensione con i genitori
CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Vietri sul mare crepe a scuola , tensione con i genitori

INSERITO DA ANGELA CECERE Vietri Sul Mare Attimi di tensione ieri mattina nella scuola dell’infanzia di Benincasa, dove alcuni genitori hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per la presenza di alcune crepe nel muro di ingresso. I genitori dei piccoli alunni erano già piuttosto inviperiti perché al primo piano dell’edificio sono ancora in corso i lavori di manutenzione della struttura. «Possibile che la scuola sia iniziata e i lavori non sono terminati dopo tanti mesi a disposizione? I nostri figli devono stare in ambienti polverosi con i lavori ancora in corso?» sottolineano i genitori. Ma ciò che li ha messi in allarme, è stata la presenza di alcune crepe che mamme e papà hanno rinvenuto sulla facciata dell’edificio, proprio in corrispondenza della porta di ingresso. Così questa mattina hanno allertato i vigili del fuoco di Salerno che hanno effettuato un sopralluogo, esaminando da cima a fondo la struttura. Sul posto sono intervenuti anche i responsabili dell’ufficio tecnico comunale per avere contezza precisa delle condizioni dell’edificio. «Non c’è alcun pericolo per i bambini» rassicura il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Antonella Raimondi. «I vigili del fuoco hanno provveduto a spicconare la facciata, facendo precipitare alcuni intonaci, ma non sussiste alcun pericolo di crollo». E aggiunge: «l’ufficio tecnico ha spiegato che la crepa evidenziata dai genitori, in realtà si è aperta nella linea di congiunzione tra due edifici per cui non c'è alcun problema sulla staticità e i bambini possono regolarmente svolgere attività didattica, entrando dall’ingresso laterale». Per quanto riguarda i lavori ancora in corso, l’assessore Raimondi sottolinea che sono in dirittura d’arrivo ( Mariella Sportiello,

IL MATTINO

17.09.2015 14.04

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MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana sbarca in Brianza con poche risorse e mille ostacoli

17 Settembre 2015, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS  Pedemontana sbarca in Brianza con poche risorse e mille ostacoli
MONZA E PROVINCIA NEWS  Pedemontana sbarca in Brianza con poche risorse e mille ostacoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Monza, 16 settembre 2015 - Tutto è pronto. Tra poche settimane Pedemontana aprirà la tratta B1 (Lomazzo-Lentate sul Seveso) sulla Milano-Meda, scaricando il suo peso e quello della tratta A sulla Brianza.

È questa l’unica certezza. Cosa accadrà nell’area della Brianza ovest interessata dall’arrivo del nuovo traffico su un’arteria già oggi al collasso nelle ore di punta, come proseguiranno i lavori, e soprattutto proseguiranno, viste le incertezze finanziarie all’orizzonte del progetto?

Il dibattito è aperto. A luglio la Provincia di Monza e Brianza ha presentato alla Regione una proposta alternativa, un piano B che prevede solo la parte “utile” del progetto, sfrondando costi e interventi. Un’ipotesi che ha trovato un’apertura di credito in Regione, dove l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Sorte si è impegnato a studiare il caso. Martedì 22 settembre il dibattito si sposterà dalle sedi istituzionali alla redazione monzese de Il Giorno, che ospiterà un forum su quello che oggi è considerato il problema dei problemi, per le sue conseguenze economiche, viabilistiche, ambientali e urbanistiche sulla vita dei brianzoli. In redazione a discutere con noi arriveranno il presidente della Provincia Gigi Ponti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, l’assessore regionale ad Expo, ex sindaco di Misinto ed ex vicepresidente della Provincia Fabrizio Sala, il sindaco di Lentate sul Seveso Rosella Rivolta, l’ex direttore generale di Pedemontana ed esperto di viabilità Umberto Regalia, e Dario Balotta, responsabile delle Infrastrutture e trasporti di Legambiente Lombardia.

Pochi i soldi e tante le nubi all’orizzonte del colossale cantiere. Il progetto prevede uno sviluppo complessivo di circa 157 chilometri, di cui 67 di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità locale per collegare l’area a nord di Milano, da Varese a Bergamo.

Sulla carta, circa 50 chilometri di asfalto attraversano la Brianza: un piccolo pezzo della tratta B1, dall’interconnessione con la A9 alla Milano-Meda; la tratta B2 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno (9,5 chilometri); la tratta C da Cesano all’interconnessione con la Tangenziale Est/A51 (16, 5 chilometri); e la tratta D dalla Tangenziale Est/A51 all’autostrada A4 (18,5 chilometri).

I conti però hanno cominciato a non tornare e l’opera, un investimento di 4 miliardi e 118 milioni, marcia a fatica. La prima difficoltà riguarda infatti le risorse: finora si è consumato oltre l’80 per cento del contributo pubblico per completare solo il 30 per cento dei lavori. Tutto ciò per un volume di traffico previsto che è drasticamente calato in pochi anni. Siamo passati dalle previsioni del 2009 di 66mila veicoli l’ora (66.658 sul 2025 e 78.767 sul 2035) ai 57mila previsti nel 2013 (57.032 il dato sul 2025 e 62.813 la proiezione sul 2035), con un meno 14 per cento nelle note al Pef del 2013, scese a un meno 42 per cento nel 2015.

Per quanto riguarda la Brianza, l’appaltatore delle tratte B, C e D ha presentato richieste aggiuntive per oltre 2 miliardi di euro e la società ha presentato nel 2013 una proposta di un nuovo piano finanziario che mette in dubbio la tratta D. Intanto i ritardi si sommano: la tratta B1 doveva essere completata per gennaio 2014, abbondantemente in anticipo per Expo, ma l’esposizione è quasi finita e i lavori si stanno concludendo solo ora.

Di qui i timori di Provincia e sindaci della zona: e se il cantiere non dovesse terminare? Chi resterà col cerino in mano? Cosa succederà del traffico in arrivo quando sbarcherà in Brianza?

Ma il problema più grosso resta legato a traffico e pedaggi. "Chi userà davvero la nuova autostrada? - si chiede Umberto Regalia, esperto di viabilità ed ex direttore generale di Pedemontana -. Da un lato il traffico è sovrastimato e l’opera può essere ridimensionata, dall’altro sarà difficilissimo ottenere i finanziamenti, e se anche l’opera fosse realizzata ci troveremmo da qui a qualche anno a pagarne i debiti".

Gli studi sul traffico si basano sul valore economico che l’automobilista dà al proprio tempo. È in base a questo valore che chi guida sceglie quale strada utilizzare: gratis o meno costosa ma più lenta, oppure più costosa ma più scorrevole. Il nuovo studio di Pedemontana fissa questo valore a 15 euro l’ora per le auto e 25 euro l’ora per i camion. "Limitandosi alle auto, che valgono oltre l’80 per cento del traffico di Pedemontana, significa che 15 minuti valgono circa 4 euro e che quindi se il valore del tempo fosse corretto a nessuno verrebbe in mente di farsi 30 minuti di auto in più (valore da manuale 7,5 euro) uscendo a Carugate o Sesto San Giovanni dalla tangenziale est, a Cavaria dalla A8 o a Fino Mornasco dalla A9 per risparmiare una media di 2 euro (corrispondenti a 7,5 minuti di ritardo) o meno (per A8 e A9) come invece avviene massivamente ogni giorno - spiega l’esperto -. Significherebbe anche che nessuno vorrebbe patire il supplizio quotidiano della tangenziale est quando l’adiacente TEM per meno di 6 euro fa risparmiare ben più di mezz’ora".

Gli automobilisti i conti li sanno fare. "Se la tratta media percorsa su Pedemontana è di 18,5 chilometri (il 99 per cento degli utenti di Pedemontana non la percorre interamente) e se il 65 per cento degli utenti la utilizza oltre 20 volte al mese, due terzi percorrono in media 37 chilometri al giorno per cinque giorni la settimana, che corrispondono ad oltre 150 euro al mese di costo della sola tariffa autostradale, pari al 10 per cento di una retribuzione media netta", spiega l’esperto.

La conclusione: "È un costo insostenibile per la generalità dei pendolari, che dispongono di alternative più lente ma gratuite, che sicuramente non rispettano il criterio del valore del tempo utilizzato nello studio, ma che altrettanto sicuramente saranno preferite, a danno della remuneratività di Pedemontana, esattamente come si verifica per TEM e BreBeMi".

di Monica Guzzi

IL GIORNO

17.09.2015 13.57

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CAPRI NEWS L' ulivo "Oro di Capri" Nasce associazione per rilancio tradizione

17 Settembre 2015, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS  L' ulivo "Oro di Capri" Nasce associazione per rilancio tradizione
CAPRI NEWS  L' ulivo "Oro di Capri" Nasce associazione per rilancio tradizione

INSERITO DA ANGELA CECERE Il rilancio della tradizione della coltivazione dell' ulivo è l' obbiettivo di "L'Oro di Capri", neonata associazione per la tutela dell' ulivo sull' isola azzurra. Tra i soci fondatori figura, con la carica di Presidente onorario, l' imprenditore Gianfranco D'Amato. Presidente è Pierluigi Della Femina, di Anacapri. Gli associati saranno assistiti nella coltivazione, produzione e trasformazione dell'olio. La raccolta inizierà martedì 22 settembre all'alba.

ANSA

17.09.2015 12.00

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CILENTO NEWS CAMPAGNA,TRAGEDIA NEL FUOCO,ANTONIO GESUALDO RIMANE INTRAPPOLATO E MUORE

17 Settembre 2015, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS  CAMPAGNA,TRAGEDIA NEL FUOCO,ANTONIO GESUALDO RIMANE INTRAPPOLATO E MUORE
CILENTO NEWS  CAMPAGNA,TRAGEDIA NEL FUOCO,ANTONIO GESUALDO RIMANE INTRAPPOLATO E MUORE

INSERITO DA ANGELA CECERE CAMPAGNA. Voleva spegnere l’incendio sviluppatosi vicino alla sua proprietà ed è finito carbonizzato. Antonio Gesualdo, 78 anni, stordito dal fumo, ha perso conoscenza ed è caduto. Le fiamme hanno avvolto il suo corpo, trasformandolo in una torcia umana. Lo hanno trovato i soccorritori, nel tardo pomeriggio di oggi (16 settembre), in località Puglietta, nell’agro di Campagna, quando non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieridella locale stazione, diretta dal luogotenente Pessolano, coordinati dal comando compagnia di Eboli, guidato dal capitano Cisternino. La salma è stata trasferita all’ospedale di Eboli. Dopo l’esame esterno è stata liberata e consegnata ai familiari per l’organizzazione dei funerali.La notizia ha destato molto scalpore in tutto il comune di Campagna.

AGROPOLI NEWS

17.09.2015 11.47

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Prof scambia orologio digitale fai da te per una bomba, 14enne arrestato. Obama e Zuckerberg lo invitano

17 Settembre 2015, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Prof scambia orologio digitale fai da te per una bomba, 14enne arrestato. Obama e Zuckerberg lo invitano
NEWS ITALIA E DAL MONDO  Prof scambia orologio digitale fai da te per una bomba, 14enne arrestato. Obama e Zuckerberg lo invitano

DI ANGELA CECERE Quando Ahmed Mohamed è arrivato a scuola era felice di poter mostrare agli insegnanti la sua creazione, un orologio digitale fai da te: invece di guadagnarsi i complimenti dei professori, però, il quattordicenne è finito in manette. Ahmed, che da grande sogna di diventare ingegnere, è stato arrestato dalla polizia della cittadina di Irving e poi rilasciato perché l'orologio che aveva fabbricato è stato scambiato per una bomba da uno dei docenti.

17.09.2015 11.37

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