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AVELLINO NEWS Sperone, dvd e vestiti contraffatti nel borsone: scacco a un pregiudicato

23 Settembre 2015, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Sperone, dvd e vestiti contraffatti nel borsone: scacco a un pregiudicato

INSERITO DA ANGELA CECERE I Carabinieri della Compagnia di Baiano, nell’ambito di predisposti servizi finalizzati al contrasto dei reati inerenti alla vendita di merce contraffatta, hanno denunciato in stato di libertà un pregiudicato napoletano, 48enne. In particolare i Carabinieri della Stazione di Avella, hanno sorpreso il pregiudicato che, con fare sospetto, si aggirava tra i vicoli del centro storico di Sperone cercando di carpire l’attenzione degli abitanti della zona. Fermato per un controllo sulla propria identità, anche alla luce dei pregiudizi penali riscontrati a suo carico, è stato sottoposto a perquisizione personale. Nel suo borsone sono stati trovati un centinaio di dvd e cd, tutti masterizzati e con il sigillo Siae falsificato, riposti singolarmente all’interno di custodie aventi locandine a colori riferite a album musicali, videogiochi e film, alcuni anche recentissimi e ancora in proiezione nelle sale cinematografiche. Inoltre, sono stati rinvenuti nel borsone anche diversi capi di abbigliamento intimo per uomo, aventi tutti il logo contraffatto di note griffe di alta moda. La merce contraffatta, per un valore di circa 1000 euro, è stata sottoposta a sequestro dal personale operante che, nel medesimo contesto, ha provveduto anche a proporre il pregiudicato per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal comune di Sperone.

IL MATTINO

23.09.2015 14.37

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Circum, rubate anche le porte delle stazioni: ecco la terra di nessuno

23 Settembre 2015, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Circum, rubate anche le porte delle stazioni: ecco la terra di nessuno

INSERITO DA ANGELA CECERE Pomigliano. Spariscono anche le porte dalle stazioni Circum, dove l’allarme per gli atti delinquenziali ha raggiunto ormai livelli elevatissimi. L’Eav, la società che oltre alla Circum ingloba Sepsa e Metrocampania, sta correndo ai ripari avviando un piano sicurezza che nel prossimo futuro dovrebbe portare a risultati concreti, con l’impiego di maggior personale delle forze dell’ordine e controlli più intensi.

Nel frattempo, però, si susseguono i furti, soprattutto sulle stazioni «impresenziate», cioè quelle prive di bigliettai e gestori. Gli ultimi episodi riguardano le stazioni di Pratola Ponte, Alfa Lancia 2 e Alfa Lancia 4 (le due fermate create appositamente per gli operai dell’Alfa di Pomigliano), sulla linea Nola–Baiano e su quella di Acerra. Qualcuno ha infatti, fatto sparire le porte e i cancelli dalla tre stazioni. Nel caso di Pratola Ponte si tratta addirittura del cancello principale, quello che introduce all’intero impianto, mentre per le due fermate Lancia si tratta delle porte che stanno davanti alle pensiline, quelle che introducono ai binari. Il furto a Pratola Ponte è avvenuto qualche giorno fa, quello alle stazioni dell’Alfa è più recente: in entrambi i casi i malviventi hanno agito probabilmente di notte, ma non è affatto escluso che il raid sia avvenuto alla luce del sole.

Si tratta, infatti, di stazioni senza personale. in Circumvesuviana sono 42, distribuite su tutte le linee, da Torre Annunziata a Nola, passando per la Ottaviano - Sarno. Senza personale, sono diventate terra di nessuno: aggredite da teppisti, depredate dai ladri ma abbandonate dalla stessa azienda, se è vero che nessuno ripara i danni e mette fine allo scempio. Ogni giorno i viaggiatori devono farsi spazio tra la spazzatura, salire scale alle quali mancano i gradini, sperare di non incontrare il tossico di turno. Il principio della stazioni impresenziate è scattato in Circum qualche anno fa per una sorta di spending review: l’esigenza di risparmiare sul personale ha spinto l’azienda a tagliare.

Ma il risultato è che, oggi, lo spreco è ancora più evidente e i raid sono all’ordine del giorno. A quelli sulle stazioni, poi, si aggiungono i furti lungo le tratte. Il più evidente è il trafugamento delle batterie che servono ad assicurare il funzionamento della segnaletica lungo le linee durante la corsa dei treni. Le batterie vengono messe in funzione quando la corrente elettrica ha cali di tensione: hanno, dunque, uno scopo indispensabile per garantire una corsa senza intoppi.

Qualche giorno fa sono state trafugate quelle posizionate tra Pomigliano e Vittorio Veneto: il personale Circum è dovuto tornare alla segnaletica manuale. «Aver tolto i dipendenti dalle stazioni per risparmiare è stata una scelta miope, perché alla lunga lo spreco è stato addirittura maggiore. Oggi facciamo i conti con teppisti e delinquenti che imperversano, c’è bisogno di una inversione di tendenza e maggiore attenzione alla qualità del servizio», denuncia Luca Del Prete dell’Orsa. Peraltro, le batterie costano quasi ventimila euro: un danno ingente, dunque, per le già asfittiche casse dell’Eav, dove è attivo da tempo anche un sistema di videosorveglianza piuttosto imponente: 24 stazioni, tra cui 3 impresenziati, sono attrezzate con citofoni di emergenza che mettono l’utilizzatore in contatto diretto con il centro operativo sicurezza. 68 stazioni, invece, sono dotate di telecamere, che ci sono anche su quasi tutti i treni.

Ma è la microdelinquenza a preoccupare di più: gesti di teppismo che spesso sfuggono all’occhio elettronico della telecamere. Restano un pericolo anche i borseggiatori: l’avviso registrato «be ware pickpockets” (attenzione ai borseggiatori) viene ripetuto in continuazione nella stazione di piazza Garibaldi e in quelle dei luoghi turistici come in costiera sorrentina.FRANCESCO GRAVETTI

IL MATTINO

23.09.2015 14.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Trent'anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani

23 Settembre 2015, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Trent'anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Trent'anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani

DI ANGELA CECERE Era la sera del 23 settembre del 1985, quando il 26enne cronista de Il Mattino Giancarlo Siani venne freddato con 10 colpi di pistola alla testa mentre era bordo della sua Citroën Méhari verde. L'agguato camorristico avvenne alle 20.50 circa, a pochi metri dalla sua abitazione, nel quartiere napoletano del Vomero. Napoli trent'anni fa era una città in fermento. Culturale, artistico, musicale, ma era anche la Napoli della 'guerra' dove si affrontavano a colpi di omicidi i clan della Nuova Famiglia, il cartello avversario della Nuova Camorra Organizzata di Cutolo. Una guerra su cui aveva iniziato a indagare e a scavare il giovane giornalista del Mattino. A trent'anni dalla sua morte, Rai Storia lo ricorda nel documentario "L'estate sta finendo", di Alessandro Chiappetta e diretto da Graziano Conversano. Andrà in onda sul canale tematico Rai proprio stasera, mercoledì 23 settembre, alle 21.30, a trent'anni esatti dalla sua morte. A introdurlo, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti. Il documentario La vicenda di Giancarlo Siani viene rivisitata dalla nipote Ludovica, anche lei giornalista, e rivive attraverso le testimonianze del fratello Paolo, dell'amica Chiara Grattoni, oltre alle ricostruzioni di Roberto Saviano, Maurizio De Giovanni, Luigi Necco, Sandro Ruotolo, Alessandro Barbano, direttore del Mattino, e molti altri. Di fronte all'omicidio - spiega Saviano - la città resta stordita. E' una ferita che porta a indagini affrettate e all'oblio. Fino al 1997, alle prime condanne. All'inizio Napoli rifiuta Siani - aggiunge - i giornalisti dicono: ma come mi occupo molto di più di camorra, che uccidono te che ‘n sì nisciun? Volevano che questo non fosse un omicidio di camorra, per sentirsi sollevati da responsabilità personali, da responsabilità lavorative, da responsabilità civili". I familiari ricostruiscono la vicenda di Giancarlo attraverso i suoi articoli, le sue passioni raccontate, la sua visione del mondo, della vita e della sua Napoli in quell'estate del 1985. Siani era entrato nel mirino dei clan per un articolo che raccontava l'arresto del boss di Torre Annunziata, Valentino Gionta. La sera in cui fu ucciso, il giornalista stava cercando i biglietti per il concerto di Vasco Rossi. Era a bordo della sua Mehari verde. Le sue inchieste Le denunce di Giancarlo, le sue inchieste, il suo modo serio di fare il giornalista, lo portarono alla regolazione contrattuale di corrispondente per il Mattino nell'arco di un anno. In suo articolo accusò il clan Nuvoletta, alleato dei Corleonesi di Totò Riina, e il clan Bardellino, esponenti della Nuova Famiglia, di voler spodestare e vendere alla polizia il boss Valentino Gionta, divenuto scomodo, per porre fine alla guerra tra famiglie.

Ma le rivelazioni, ottenute da Giancarlo grazie a un amico carabiniere e pubblicate il 10 giugno 1985, furono la goccia che fece traboccare il vaso. Da quel momento la camorra decise che era giunto il momento di farlo fuori. Il giornalista era diventato troppo scomodo. In quell'articolo Siani scrisse che l'arresto di Gionta era avvenuto grazie a una soffiata di alcuni esponenti del clan Nuvoletta ai carabinieri. Il boss fu arrestato poco dopo aver lasciato la tenuta del boss Lorenzo Nuvoletta a Marano di Napoli. Successivamente i collaboratori di giustizia affermarono che l'arresto di Gionta fu il prezzo che i Nuvoletta pagarono al boss Antonio Bardellino per ottenerne un patto di non belligeranza. Ma la pubblicazione di quell'articolo suscitò le ire dei fratelli Nuvoletta che, agli occhi degli altri boss napoletani e di Cosa Nostra, facevano la figura degli "infami"che intrattenevano rapporti con le forze dell'ordine. L'assassinio e i processi Il 23 settembre 1985 appena giunto sotto casa sua, nel quartierte napoletano del Vomero, a bordo della sua Citroën Méhari con capote a tela, Giancarlo Siani venne ucciso. Almeno due uomini gli spararono 10 volte in testa da due pistole Beretta 7.65 mm. Siani, trasferito dalla redazione di Castellammare di Stabia a quella centrale de Il Mattino, all'epoca diretto da Pasquale Nonno, il 23 settembre 1985, prima del suo omicidio, chiamò il suo ex-direttore dell'Osservatorio sulla Camorra, Amato Lamberti, chiedendogli un incontro per dirgli cose che era "meglio dire a voce". Non si è mai saputo il contenuto del loro colloquio perchè Lamberti ha sempre fornito versioni diverse che non hanno mai fatto luce sull'episodio. Il 15 aprile del 1997 la seconda sezione della Corte d'Assise di Napoli condannò all'ergastolo i mandanti dell'omicidio di Giancarlo - i fratelli Lorenzo e Angelo Nuvoletta, e Luigi Baccante - e i suoi esecutori materiali, Ciro Cappuccio e Armando Del Core. In quella stessa condanna appare, come mandante, anche il boss Valentino Gionta. La sentenza è stata confermata dalla Cassazione, che però decise il rinvio ad altra Corte d'Assise d'Appello per Valentino Gionta. Il 29 settembre 2003, a seguito del secondo processo di appello, Gionta venne di nuovo condannato all'ergastolo, mentre il giudizio definitivo della Cassazione lo ha definitivamente scagionato per non aver commesso il fatto. In un libro inchiesta del 2014, il giornalista napoletano Roberto Paolo sollevò seri dubbi sugli esecutori dell'omicidio. Menzionò i nomi di altri mandanti ed esecutori. In base a quelle rivelazioni, l'allora coordinatore della Direzione antimafia della Procura di Napoli, Giovanni Melillo, decise di riaprire le indagini sull'omicidio Siani e il fascicolo fu affidato ai sostituti procuratori Enrica Parascandolo e Henry John Woodcock

23.09.2015 14.17

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CIOCIARIA NEWS PAURA SULLA CASSINO-SORA, TIR IN FIAMME

23 Settembre 2015, 13:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS PAURA SULLA CASSINO-SORA, TIR IN FIAMME

M.P. Paura ieri pomeriggio sulla superstrada Cassino-Sora nel tratto compreso tra Alvito e Posta Fibreno. Un mezzo pesante è stato completamente distrutto da un incendio. Le cause del rogo sono al vaglio dei Carabinieri, intervenuti poco dopo sul posto per i rilievi di rito. Non si segnalano feriti a causa dell’incidente.

FONTE SORA24

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CILENTO NEWS SESSA CILENTO,80ENNE MORSA DALLA VIPERA CARBONARA HA RISCHIATO DI MORIRE LA SALVA IL MARITO

23 Settembre 2015, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS SESSA CILENTO,80ENNE MORSA DALLA VIPERA CARBONARA HA RISCHIATO DI MORIRE LA SALVA IL MARITO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha rischiato di morire per un morso di una “vipera carbonara” molto diffusa nel Cilento una anziana della frazione Santa Lucia di Sessa Cilento. La donna era in compagnia del marito dopo essere stata nei campi a raccogliere ortaggi. Una volta a casa mentre svuotava la cesta in cui aveva riposto zucchine e fiori di zucca è stata morsa da una vipera. Immediatamente il marito della donna ha afferrato l’animale rinchiudendolo in un recipiente e portandolo con loro in ospedale. Un gesto provvidenziale perché i medici dell’ospedale una volta individuato il tipo di vipera hanno trovato immediatamente l’antidoto al veleno.

AGROPOLINEWS

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Agerola: 92enne investe due persone, gli avevano appena rinnovato patente.

23 Settembre 2015, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Agerola: 92enne investe due persone, gli avevano appena rinnovato patente.
MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Agerola: 92enne investe due persone, gli avevano appena rinnovato patente.

DI ANGELA CECERE Poteva finire davvero male per i due anziani investiti ieri a Pimonte luogo la provinciale Agerolina, non lontano dal distributore di carburante vicino piazza Roma. A causare l'incidente un uomo di Agerola alla guida di una Ford Fiesta diretto verso la stazione di servizio. Dopo aver azionato la freccia direzionale, ha perso inspiegabilmente il controllo dell'auto ed investito i due pensionati, un uomo e una donna, rispettivamente di 68 e 69 anni. A darne notizia il quotidiano Il Mattino secondo cui alla guida dell'auto un uomo di 92enne di Agerola a cui da poco avevano rinnovato la patente. I soccorsi immediati, attivati da alcuni passanti, hanno evitato il peggio. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia Municipale di Pimonte agli ordini del Comandante Francesco Manzi. Con molta probabilità l'anziano alla guida superava i limiti di velocità e si cerca di capire se 'errata manovra sia stata causata da un malore o una disattenzione.

Entrambi gli anziani investiti sono ora ricoverati nell'ospedale San Leonardo di Castallammare con diverse fratture, più grave la donna il cui femore potrebbe non aver retto l'impatto. La notizia ha suscitato l'inevitabile clamore ed è immediatamente uscita fuori dai confini di Agerola, comune di residenza dell'anziano guidatore. Può un vecchietto, seppur arzillo ed in piena forma, a 92 anni vedersi rinnovata la patente? La forza fisica ed i riflessi non sono più quelli di una volta, per non parlare della percezione dello spazio. Per quanto si possa pensare di essere autosufficienti per alcune attività sarebbe molto meglio farsi accompagnare o, se fossero adeguati, utilizzare i mezzi pubblici

23.09.2015 12.37

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, costruzione abusiva nascosta tra la vegetazione scoperta dai Vigili

23 Settembre 2015, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, costruzione abusiva nascosta tra la vegetazione scoperta dai Vigili
COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, costruzione abusiva nascosta tra la vegetazione scoperta dai Vigili

INSERITO DA ANGELA CECERE Nell'ambito delle attività di controllo e di perlustrazione del territorio, gli agenti della Polizia Locale di Ravello, coordinati dal comandante Biagio Cipolletta, hanno sequestrato in località Carramone un cantiere edile abusivo. L'intervento è avvenuto all'interno di una zona boschiva, di difficile raggiungimento, dove è stata scoperta la realizzazione di un manufatto, privo di qualsivoglia titolo autorizzativo, di circa 50 metri quadrati. La struttura si presentava allo stato grezzo, con perimetro in pietra, aggrappata a una parete rocciosa con copertura in calcestruzzo.

L'abuso ricade all'interno del perimetro del Parco regionale dei Monti Lattari, zona riconosciuta patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Il proprietario del terreno, un cittadino ravellese, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre alle violazioni in materia urbanistica e paesaggistica

IL VESCOVADO DI RAVELLO

23.09.2015 12.27

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Settembre 2015, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì, 23 Settembre 2015 S. PIO DA PIETRELCINA ----------------------------

Settimana n. 39 Giorni dall'inizio dell'anno: 266/99

A Roma il sole sorge alle 05:59 e tramonta alle 18:06 (ora solare) A Milano il sole sorge alle 06:12 e tramonta alle 18:19 (ora solare) Luna: 0.20 (tram.) 14.57 (lev.) Equinozio di autunno alle ore 9.18.

Proverbio del giorno: Brache, tela e meloni,di settembre non son più buoni.

Aforisma del giorno: Gl'individui muoiono; ma quel tanto di vero che essi hanno pensato, quel tanto di buono ch'essi hanno operato non va perduto con essi: l'Umanità lo raccoglie e gli uomini che passeggiano sulla loro sepoltura ne fanno lor pro. (G. Mazzini)

11.57

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Settembre 2015, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
  • A CURA DI ANGELA CECERE Bassa pressione al Centro-Nord. Temporali tra alto Piemonte, alta Lombardia, poi Trentino, Nord Veneto e Friuli in giornata. Fenomeni anche violenti su queste aree. Neve a 1500 m. Piogge anche sul Levante Ligure, Toscana, sparse sul resto del Nord. Temporali verso Umbria, Marche, Lazio e Centrosud Sardegna. Maltempo la sera sul Lazio con nubifragi, verso la Campania e il Foggiano. Buono altrove.

    NORD

    Condizioni di intenso maltempo con temporali diffusi dapprima su Novarese, Biellese, Varesotto, Comasco, Lecchese, Nord Milanese,Nord Bergamasco, anche violenti e con allagamenti lampo. Fenomeni forti in trasferimento verso il Trentino AA, il Friuli VG e l'alto Veneto. Neve che torna a cadere sopra i 1500 metri. Piogge e rovesci sparsi sul resto del Nord, meglio su Ovest Piemonte e Ponente ligure. CENTRO

    Il tempo è previsto in peggioramento a partire dalla Toscana, verso il Lazio, l'Umbria e le Marche con rovesci e temporali in intensificazione in giornata. In serata/nottata peggiora ulteriormente sul Centrosud Lazio con nubifragi, in cammino verso l'Abruzzo e il Molise. Inizialmente piogge anche in Sardegna, ma migliora già nel pomeriggio. Neve sopra i 2300 metri. Non più di 25° di giorno. SUD

    Bel tempo e sole prevalente al mattino e anche in giornata, salvo poche nubi sparse sulle aree tirreniche e una tendenza a qualche addensamento pomeridiano sul Ovest Campania con primi rovesci. In serata e poi nel corso della notte giungono nubifragi su Campania e Gargano, piogge su Lucania settentrionale, localmente su Palermitano e Nord Calabria, Cosentino. Temperature massime tra 21 e 29°.

    11.47

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Settembre 2015, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.09.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Pio da Pietrelcina, sacerdote O.F.M. Cap. (1887-1968), B. Émilie Tavernier Gamelin, vedova e fondatrice (1800-1851)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,1-6. In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino. Quanto a coloro che non vi accolgono, nell'uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi». Allora essi partirono e giravano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.

11.37

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