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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 11.10.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Ottobre 2015, 07:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CRA DI MICHELE PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Il ciclone si sposta verso Est, richiamando venti settentrionali. Più sole su gran parte del Nord, Sardegna e regioni tirreniche centrali. Nubi al Nordest con piovaschi sul Friuli Venezia Giulia e piogge su coste emiliano-romagnole. Ancora instabile con maltempo sulle regioni adriatiche, temporali in Campania, Puglia, Calabria tirrenica e piogge sul Messinese, sparse sul resto del Sud.  

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CAMPANIA NEWS Regioni, ne spariscono otto: la Campania arriva a Fiuggi

10 Ottobre 2015, 13:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Regioni, ne spariscono otto: la Campania arriva a Fiuggi
CAMPANIA NEWS Regioni, ne spariscono otto: la Campania arriva a Fiuggi

INSERITO DA MORENA MOTTA Gaeta e Cassino torneranno campane? Lo erano fino al 1927 e potrebbero recuperare il legame storico se proseguirà spedita l'iniziativa avviata al Senato l'8 ottobre e che prevede la riduzione delle Regioni italiane. Anzi, secondo la cartina messa a punto dall'ideatore della riforma, le nuove regioni saranno dodici e la Campania dovrebbe proseguire fino a Sabaudia sul mare e a Fiuggi nell'entroterra, assorbendo le intere province di Frosinone e Latina, che valgono un milione di abitanti. Il senatore che ha proposto di ridisegnare la cartina d'Italia è Raffaele Ranucci, imprenditore romano, da due legislature parlamentare del Partito democratico. Alcuni, anche nel suo partito, hanno criticato l'iniziativa bollandola come estemporanea. E un niet è arrivato da Debora Serracchiati, affezionata ai poteri speciali del suo Friuli Venezia Giulia.

Tuttavia il Senato ha discusso e il governo ha accolto l'ordine del giorno, impegnandosi quindi ad scrivere la riforma vera e propria. «Sono venute crescendo, soprattutto al livello delle istituzioni regionali - si legge nel documento approvato - forme di dispersione della pubblica amministrazione con sprechi di denaro pubblico e con forme di inquinamento non controllabili

FONTE di Marco Esposito IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Avellino, il consigliere regionale Iannace rischia una condanna a sette anni. Il difensore: interventi chirurgici legittimi

10 Ottobre 2015, 13:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Avellino, il consigliere regionale Iannace rischia una condanna a sette anni. Il difensore: interventi chirurgici legittimi
CAMPANIA NEWS Avellino, il consigliere regionale Iannace rischia una condanna a sette anni. Il difensore: interventi chirurgici legittimi

INSERITO DA MORENA MOTTA AVELLINO - "Tutti gli interventi chirurgici eseguiti dal dottore Carlo Iannace erano legittimi. Assurde le accuse di falso che gli vengono contestate". E' questa, in estrema sintesi, la prima parte dell’arringa fiume dell’avvocato Quirino Iorio, difensore del chirurrgo del "Moscati" eletto consigliere regionale con la lista di De Luca. L'avvocato ha contestato punto per punto l’impianto accusatorio della procura secondo il quale Iannace (qui imputato insieme al professore Caracciolo e ad altri medici e infermieri dell’ospedale Moscati di Avellino) avrebbe sistematicamente falsificato le cartelle cliniche di decine e decine di pazienti, operati tra il 2004 e il 2008, allo scopo di ottenere più rimborsi dal servizio sanitario nazionale per il Moscati e più premi di produzione per sè e per l’equipe. Cartelle cliniche di pazienti che apparentemente dichiaravano patologie gravi e che in realtà alla fine si sottoponevano ad interventi di «pura chirurgia estetica». In alcuni casi, dice anche l’accusa, questi interventi di chirurgia plastica venivano dichiarati e giustificati da falsi certificati psichiatrici attestanti la depressione nevrotica in cui il paziente era caduto a causa delle malformazioni fisiche di cui soffriva. Il difensore di Iannace ha contestato innanzitutto la presunta illegittimità di quegli interventi, visto che, al contrario, la chirurgia plastica viene ampiamente prevista sia dalla legge nazionale sia dalle norme stabilite dalla Regione Campania, sia nelle strutture pubbliche che in regime di intramoenia.

FONTE di Gianluca Rocca IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, si torna a sparare a Ponticelli: uccisa la sorella dei boss D'Amico

10 Ottobre 2015, 13:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, si torna a sparare a Ponticelli: uccisa la sorella dei boss D'Amico
CAMPANIA NEWS Napoli, si torna a sparare a Ponticelli: uccisa la sorella dei boss D'Amico

INSERITO DA MORENA MOTTA Napoli. Si torna a sparare in strada a Napoli. Una sparatoria è infatti avvenuta al parco Conocal di Ponticelli: ferita Nunzia D'Amico, la sorella dei boss Giuseppe e Antonio D'Amico. La donna è stata trasportata a Villa Betania dove è morta dopo qualche minuto. Il clan D'Amico, che per anni è stato vincente nella zona del rione Conocal, è stato decimato nello scorso mese di marzo da un'ondata di più di 60 arresti. In manette anche quattro giovani che portavano il tatuaggio "Frauella" (fragolina), il soprannome destinato a distinguere il gruppo dei D'Amico: si trattava di un omaggio al boss Giuseppe D'Amico, attualmente detenuto e soprannominato appunnto ‘Fraulella'. Gli inquirenti allegarono agli atti dell'ibnchiesta anche video che mostrava in azione i malviventi: raid, omicidi, intimidazioni.
Poi ad agosto i carabinieri smantellarono un sistema di videocamere utilizzato dal clan per tenere sotto controllo il rione. La cosca si batte da mesi contro quella emergente dei De Micco. L'ultimo omicidio in zona poco più di un mese fa: il sei settembre fu ammazzato Antonio Simonetti, 30 anni. In questo momento sul luogho del delitto in via Flauto Magico gli uomini della Mobile guidati dal primo dirigente Fausto Lamparelli e quelli del locale commissariato al comando del vicequestore Antonella Andria.

FONTE di Daniela De Crescenzo IL MATTINO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Controlli nelle pescherie dell'hinterland, multe e sequestri

10 Ottobre 2015, 13:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Controlli nelle pescherie dell'hinterland, multe e sequestri
MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Controlli nelle pescherie dell'hinterland, multe e sequestri

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell’ambito delle attività di controllo sul territorio di giurisdizione in materia di Pesca, Ambiente e Demanio Marittimo, così disposte e coordinate dal Comandante CF (CP) Guglielmo Cassone, la Polizia Giudiziaria – Nucleo Polizia Marittima e Difesa Costiera del Comando in intestazione, dava seguito ad attività che portavano ad eseguire accertamenti e controlli in tutto il Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia e precisamente nei Comuni di Poggiomarino, Sant’Antonio Abate, Vico Equense e Massa Lubrense, nonché controlli finalizzati alla repressione della pesca di frodo del Dattero di Mare e di prodotti ittici sottomisura del quale lo stock ittico risulta essere in un piano pluriennale di ripopolamento della specie, in particolare il “Tonno Rosso ed il Pesce Spada”.

L’attività info-investigativa ha portato i militari operanti nel Comune di Poggiomarino, presso una pescheria, esercizio commerciale di riferimento per i consumatori dell’intero hinterland vesuviano, proprio per la varietà delle specie di prodotti ittici da questa commercializzati.

All’atto del controllo, effettuato congiuntamente al personale medico – veterinario dell’ASL. NA 3 Sud, i militari rinvenivano esposti alla vendita frutti di mare di varie specie (vongole, lupini, casolari, tartufi, telline e cozze), contenuti in bacinelle ed immersi in acqua di dubbia provenienza, di contro a quanto previsto alle vigenti normative in materia di igiene e profilassi, in sacchetti non sigillati e privi di etichettatura. Il prodotto, previo esame visivo da parte del personale veterinario dell’ASL, veniva catalogato non edibile e quindi non adatto al consumano umano diretto, atteso il venir meno delle qualità organolettiche e destinato al macero a mezzo ditta autorizzata.

Ispezionando le celle frigo emergeva che la titolare deteneva prodotto ittico fresco in cattivo stato di congelazione evidenziando un cattivo stato di conservazione, constatando altresì che i “Calamari” posti in vendita per prodotto fresco di fatto non lo erano in quanto decongelati, concretizzando il presupposto della frode in commercio, ciò a discapito del consumatore finale e della salute pubblica.

All’interno della pescheria veniva accertato altresì la vendita del “Pesce Ghiaccio”, che di contro era invece etichettato come “Bianchetto” (Novellame di Alici), ciò traendo in inganno il consumatore, dove il “Pesce Ghiaccio” in sostanza risulta essere un pesce di acqua dolce proveniente dai paesi orientali con prezzo di mercato nettamente inferiore al “Bianchetto”, attesa la sua bassa qualità.

All’esito dell’ispezione, venivano sequestrati circa 100 Kg. di prodotto ittico di varie specie.

Inoltre la polizia giudiziaria poteva scoprire un locale sottoposto alla pescheria, dove la titolare aveva allestito artigianalmente un vero e proprio Centro di Stabulazione, locale al quale si accedeva attraverso una botola posizionata sul marciapiede dinanzi la pescheria; all’interno del locale

veniva rinvenuto l’impianto di stabulazione composto da vasche, pompe, ossigenatori e quant’altro necessario per il suo funzionamento, con all’interno frutti di mare di varie specie in fase di stabulazione, immersi in acqua di dubbia provenienza che si presentava di colore giallastro.

Il locale non soddisfava i previsti requisiti igienico – sanitari, oltre che l’esercizio era sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione, ciò comportando il sequestro dello stesso e dell’impianto di stabulazione, realizzato abusivamente.; alla titolare venivano elevate sanzioni amministrative per circa 15000,00 euro oltre che la stessa deferita a piede libero all’Autorità Giudiziaria per le violazioni di carattere penale in materia di pesca, commercializzazione, igienicità dei luoghi di lavoro e quant’altro accertato dai militari.

Il Nucleo di Polizia Marittima – Difesa Costiera nel corso della notte e alle prime luci dell’alba odierne, poneva in essere una complessa attività di polizia giudiziaria con mezzi navali e terrestri, attività finalizzata alla repressione della pesca di frodo del Dattero di Mare e di prodotti ittici sottomisura.

Venivano sorpresi a pescare e fermati nello specchio acqueo del Comune di Vico Equense tre soggetti, pregiudicati e già noti all’ufficio, con precedenti specifici per quanto riguarda la pesca di frodo del Dattero di Mare; i soggetti venivano identificati e verbalizzati per un ammontare di 2000.00 euro, in quanto pescavano con attrezzi ausiliari di respirazione; veniva così posto in essere d’ufficio il sequestro amministrativo dell’attrezzatura, sottraendo così agli stessi attrezzature e materiale per la pesca di frodo del Dattero di Mare.

Ulteriori controlli venivano eseguiti ad imbarcazioni da pesca nello specchio acqueo dinanzi il Porto di Marina della Lobra in Massa Lubrense, nel corso dei quali il personale militare del Comando in intestazione veniva aggredito da pescatori del posto che si opponevano ai controlli per la verifica ispettiva per la detenzione di attrezzi non consentiti e di specie ittiche protette/sottomisura.

Tale situazione degenerava tanto che un componente del Nucleo di Polizia Marittima, veniva aggredito con pugni e schiaffi e per tale ragione ospedalizzato presso il Pronto Soccorso del nosocomio di Sorrento, dove gli venivano prestate le cure del caso ed eseguiti approfonditi accertamenti clinico – medici. Tutt’ora il militare è ricoverato presso il nosocomio sorrentino.

Il Comandante Guglielmo Cassone dichiara tolleranza “zero” ed il prosieguo ed intensificarsi dei controlli finalizzati alla repressione degli illeciti in materia di pesca ed ambiente, condannando il gesto inappropriato del pescatore che si rendeva responsabile della predetta aggressione, di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, fattispecie per la quale la polizia giudiziaria relazionava il PM di Turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, oltre disporsi indagini ed accertamenti del caso ed il deferimento a piede libero di tale Ercolano Carmine.

FONTE STABIA CHANNEL (comunicato stampa)

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano a Rassegna d' autore "Una Vita fa" di Vincenzo Russo

10 Ottobre 2015, 13:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano a Rassegna d' autore "Una Vita fa" di Vincenzo Russo
POSITANO E PRAIANO NEWS Positano a Rassegna d' autore "Una Vita fa" di Vincenzo Russo

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua l'interessante iniziativa culturale dell'associazione Posidonia con media partner Positanonews . Sabato 10 Ottobre ore 18.30 presso la Biblioteca Comunale di Positano per Serate d'autore incontro con l'autore Vincenzo Russo, scrittore impegnato nel sociale con al suo attivo vari rinosimenti, che abbiamo già avuto ospite con "Come è bello lavorare", un libro sul mobbing, e l'ultimo suo romanzo "Una vita fa" relatrice della serata Pamela Cuomo presenta e modera Maria Rosaria Manzini. Ingresso libero

FONTE POSITANO NEWS

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Videopoker illegali a Nocera: finisce nei guai il titolare di un bar

10 Ottobre 2015, 13:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Videopoker illegali a Nocera: finisce nei guai il titolare di un bar
CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Videopoker illegali a Nocera: finisce nei guai il titolare di un bar

INSERITO DA MORENA MOTTA Blitz della Guardia di Finanza a Scafati: in un bar del centro di Nocera Inferiore, le fiamme gialle hanno sequestrato quattro “videopoker” e denaro contante. In particolare, in un’area soppalcata dell’attività commerciale, appositamente adibita al gioco per mezzo di tali congegni, i finanzieri hanno trovato quattro “videopoker”, oramai dichiarati illegali dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sin dall’anno 2003, le cui vincite erano gestite attraverso un software che riduce al minimo le possibilità di successo da parte dei giocatori ignari. Tutti i congegni all’interno del bar sono stati sottoposti a sequestro penale ed amministrativo, come, peraltro, la somma di denaro rinvenuta al loro interno, quale frutto dell’illecita attività.

A finire nei guai, il titolare dell’attività commerciale, un cittadino italiano di circa sessant’anni che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore e segnalato, inoltre, per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie, stabilite dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, quantificate in circa 28.000 euro.

FONTE SALERNO TODAY

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CAPRI NEWS Comitato Salviamo il Liceo di Capri, sos ai sindaci: "Assicurare all'isola il futuro di una scuola così importante"

10 Ottobre 2015, 13:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Comitato Salviamo il Liceo di Capri, sos ai sindaci: "Assicurare all'isola il futuro di una scuola così importante"
CAPRI NEWS Comitato Salviamo il Liceo di Capri, sos ai sindaci: "Assicurare all'isola il futuro di una scuola così importante"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Comitato Salviamo il Liceo di Capri ha inviato una nota ai sindaci di Capri ed Anacapri in merito alla nota problematica che investe il liceo dell'isola. Ecco il testo integrale.

Egregi Signori Sindaci,
Alla data odierna il Liceo I.I.S.S Axel Munthe dell’isola di Capri non ha una collocazione, essendo inagibile, per i noti problemi strutturali, la storica sede della Certosa di San Giacomo.
Pur confortati dal fatto che il regolare svolgimento delle lezioni e’ in questo momento assicurato dalla disponibilita’ di aule ( in due sedi distinte e separate ) fornite dalle scuole medie ed elementari del Comune di Capri, riteniamo che tale soluzione debba essere considerata assolutamente transitoria e inaccettabile se si vuole assicurare l’esistenza futura della scuola; peraltro, numerose criticita’ organizzative stanno emergendo rapidamente dall’esperienza dei primi giorni di lezione tenuti in tali sedi.
Da quanto emerso negli ultimi incontri della commissione congiunta istituita dal consiglio comunale di Capri sul “problema liceo”, e cosi’ come riferito da organi di informazione locali, e’ stato esperito un tentativo dell’amministrazione di Capri per addivenire ad una soluzione che prevedesse una collocazione unitaria del liceo all’interno dei locali della scuola media Ippolito Nievo (pur con lavori di separazioni necessari per legge), ma l’esito e’ stato negativo per il dissenso espresso dal consiglio di istituto delle scuole medie-elementari al realizzarsi di tale soluzione.
A questo punto riteniamo che ogni passo, e rapidamente, debba essere mosso al fine di accelerare i processi amministrativi complessi necessari all’individuazione e attuazione di una soluzione che assicuri l’unitarieta’ della scuola (ora scissa in due tronconi) .
A tale fine, visto il coinvolgimento di molteplici enti pubblici e amministrazioni nella vicenda, ed essendo tale diritto assicurato dalla legge, Vi chiediamo, ove non ancora fatto, di indire con urgenza, una Conferenza dei Servizi che veda coinvolti tutte le amministrazioni e gli enti interessati dalla questione, per discutere e coordinare risolutive azioni comuni.
Confidando nella sensibilita’ sin qui dimostrata di fronte ad un problema pur di non diretta competenza e sicuri della Vostra disponibilità e attenzione nel prodigarsi per assicurare all’isola il futuro di una scuola cosi’ importante per la formazione culturale e intellettuale della comunita’, cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri distinti saluti.
Comitato Salviamo il Liceo di Capri

FONTE CAPRI NEWS

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CIOCIARIA NEWS Parla il papà del bimbo superallergico «Michele allergico anche agli odori»

10 Ottobre 2015, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Parla il papà del bimbo superallergico  «Michele allergico anche agli odori»
CIOCIARIA NEWS Parla il papà del bimbo superallergico  «Michele allergico anche agli odori»

VINSERITO DA MORENA MOTTA «Michele ha dimostrato una forza incredibile, lui rassicurava noi, è un bambino davvero forte, siamo molto orgogliosi di lui».

La storia del bambino di sette anni, salvato da una grave allergia alimentare, ha fatto il giro dei tg nazionali. E ieri, papà Andrea Cerotti, ha raccontato come ora sono cambiate le loro vite. Lo hanno curato all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma grazie a un metodo rivoluzionario, con un macchinario capace di lavare il sangue in modo selettivo, che ha eliminato gli anticorpi dell’allergia.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

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MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la stangata viaggia sull’autostrada. In Brianza i pedaggi più cari d’Italia

10 Ottobre 2015, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la stangata viaggia sull’autostrada. In Brianza i pedaggi più cari d’Italia
MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la stangata viaggia sull’autostrada. In Brianza i pedaggi più cari d’Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA Rincari fino al 44 per cento. Pedemontana annuncia i pedaggi autostradali che entreranno in vigore dal 1° novembre ed esplode la polemica. Stando ai calcoli, sono i più cari d’Italia.

Da un capo all’altro della tratta B1 per esempio, da Lentate sul Seveso fino a Lomazzo (7,30 chilometri di lunghezza autostradale ma 9,78 chilometri di lunghezza tariffata, che comprende anche una parte degli svincoli, secondo un metodo di tariffazione previsto fin dal 2009) auto e moto pagheranno 1,64 euro. Andrà peggio ai tanti furgoncini che rappresentano il cuore dell’economia brianzola, che pagheranno il doppio, esattamente 3,07 euro per meno di una decina di chilometri. Una cifra che in un mese lavorativo sale a oltre 120 euro, ammesso che il tragitto di andata e ritorno si compia una sola volta.

Da Lazzate a Lentate o viceversa a nessuno verrà poi in mente di prendere l’autostrada, a meno che non si vogliano pagare dalle 0,66 all’1,23 euro per fare quattro passi. Ogni tratta di Pedemontana avrà una tariffa diversa dalle altre e in Brianza si pagherà più che altrove. L’11 per cento in più rispetto alla tratta A nella tratta B1 fino a Lentate, vale a dire 20 centesimi al chilometro per auto e moto contro i 15 centesimi della tratta A, mentre si sale del 12 per cento in più nella tratta B2 e del 30 per cento in più nelle restanti tratte, per ora sulla carta, la C e la D. Al contrario, le tangenziali di Varese e Como costeranno il 5 per cento al chilometro in meno della tratta A e il 35 per cento in meno rispetto alle C e D.

Gli automobilisti inoltre dovranno pagare 20,41 chilometri per la tratta A, che in realtà ne misura 15,07 di lunghezza autostradale. Quando passeranno sulla tratta B1 pagheranno per 9,78 chilometri a fronte di 7,30 chilometri di autostrada percorsi e lo stesso vale per le ipotetiche tariffe successive: 20,83 chilometri per percorrerne 16,60 di lunghezza reale e 23,72 chilometri rispetto ai 18,90 previsti per la tratta D.

Un salasso anche in assenza di caselli, contrariamente a quanto annunciato le scorse settimane dall’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, che aveva ottimisticamente previsto la possibilità di intervenire per migliorare i dazi.

La spesa si potrà calcolare in anticipo dalla home page del sito ufficiale di Pedemontana, mentre i caselli saranno sostituiti dal sistema free flow che prevede la registrazione delle targhe attraverso telecamere che addebitano il passaggio all’intestatario. Si potrà pagare con Telepass e attraverso app, nonché con i sistemi tradizionali negli appositi punti assistenza.

Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia, protesta, mentre il Pd in Regione annuncia la mobilitazione sul territorio. "La caduta di Pedemontana è sempre più veloce: solo settimana scorsa ha incassato dalle banche un “grazie non ci interessa finanziare l’opera” e già ieri ha peggiorato la situazione pubblicando le tariffe che si dovranno pagare da novembre sulle poche tratte realizzate - contesta Balotta -. Tariffe più alte di quelle già salate previste nei mesi scorsi. E questo nonostante la Regione, che controlla Pedemontana, avesse appena dichiarato che si sarebbe pagato di meno. La tariffa di Pedemontana è più cara delle peggiori aspettative, peggio della BreBeMi che già è vuota e oltre il doppio delle già care A8 e A9. Addirittura per percorrere poco più di 20 chilometri da Cassano Magnago a Lentate sul Seveso si pagheranno oltre 4 euro; 8 al giorno per l’andata e ritorno, oltre 150 euro al mese per il pendolare, che per meno di mezz’ora di tempo in più può percorrere gratis la forcella A8/A9 e la novedratese". A questo punto, si chiede Balotta, "Cosa credete che sceglierà il pendolare? Pedemontana è destinata a peggiorare la performance già fallimentare di BreBeMi, con la differenza che è ferma al 30 per cento dopo avere speso un miliardo di soldi pubblici e con queste uscite non proseguirà mai, anche perché visto il crollo di traffico possiamo scommettere che difficilmente il 16 novembre le banche faranno la fila per finanziarla Pedemontana. È ora - è la conclusione - di rivedere il progetto prima che il destino di Pedemontana lo decidano le banche o i tribunali".

FONTE di Monica Guzzi IL GIORNO

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