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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS L’Annunziata in rivolta: «Via i Vocazionisti dalla parrocchia»

13 Ottobre 2015, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS L’Annunziata in rivolta: «Via i Vocazionisti dalla parrocchia»
CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS L’Annunziata in rivolta: «Via i Vocazionisti dalla parrocchia»

INSERITO DA MORENA MOTTA «Via i Vocazionisti dalla nostra parrocchia»: questo il grido della comunità. 15 anni di discontinuità nella gestione della chiesa. 15 anni di “benvenuti” ed “arrivederci” (ai tanti nuovi parroci ed a quegli stessi, pochi mesi dopo, in procinto di andare via) che hanno determinato un impoverimento nella struttura e nel morale della parrocchia della frazione Annunziata. Inutili le raccolte firme, le petizioni, le lettere destinate all’attenzione dell’Arcivescovo di Amalfì-Cava, Mons. Orazio Soricelli, che è rimasto sordo alle richieste di quanti hanno provato a far sentire la propria voce affinché si trovasse finalmente una stabilità.

Ma i fedeli della frazione non gettano la spugna. E se nemmeno stavolta si prenderanno provvedimenti, vorrà dire che bisognerà mettere in campo azioni più incisive. Dito puntato contro la congrega dei Padri Vocazionisti che hanno in gestione la parrocchia: la comunità ne chiede l’allontanamento. «Siamo stati costretti in questi anni a subire un’avvilente e continua alternanza tra le diverse figure che hanno provato a rivestire il ruolo del sacerdote del nostro paese», raccontano gli appartenenti alla comunità in una lunga lettera indirizzata a Soricelli.

È, infatti, consuetudine dell’ordine dei Vocazionisti alternare, a cadenza più o meno periodica, nuovi sacerdoti che si susseguono in una stessa parrocchia. Un uso, però, che ha avuto le sue problematiche conseguenze: da un lato la chiesa e l’oratorio versano in condizioni non proprio idonee e necessiterebbero di lavori di ristrutturazione che comportano un’ovvia continuità nella gestione; dall’altro la comunità stessa ha bisogno di fare affidamento ad una guida duratura.

«Questa alternanza - continua la lettera - altro non è che la conseguenza della lunga serie di tentativi e fallimenti operati dalla congregazione che gestisce la parrocchia». Parole chiare e decise, che però non hanno trovato alcun riscontro e per questo motivo i cittadini dell’Annunziata sono passati alla raccolta di firme. «Ormai, in seguito all’ennesimo cambiamento, ci sentiamo orfani nella nostra parrocchia. L’ultima parentesi era stata proficua e propositiva, stavamo costruendo qualcosa. Per bambini, giovani ed anziani la parrocchia stava finalmente diventando un centro di aggregazione. Ora dobbiamo ricominciare tutto daccapo».

La petizione ha avuto un ottimo riscontro (oltre 700 firme su una popolazione di quasi 1000 abitanti) ed è stata inviata anche ai vertici romani dei Vocazionisti. «Chiediamo di impedire ai Vocazionisti di proseguire nel loro modus operandi. Consentire il perpetrarsi di tali atteggiamenti significa spianare il cammino ad una deprecabile gestione della Chiesa e della nostra Parrocchia».

Tre anni fa la protesta all’Avvocatella

II legame tra fedeli e pastore è un bisogno radicato soprattutto nelle piccole comunità di religiosi. La vicenda dell’Annunziata non è nuova in città. Tre anni fa un episodio simile aveva animato i fedeli del Santuario dell’Avvocatella, che nel novembre del 2012, con una petizione di oltre mille firme, avevano provato a scongiurare il trasferimento di Don Gennaro Costabile Lo Schiavo, che dal 1979 aveva portato avanti una straordinaria opera materiale e spirituale presso il Santuario, meta di migliaia di pellegrini provenienti da tutt’Italia.

FONTE di Giuseppe Ferrara IL PORTICO

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MONZA E PROVINCIA NEWS La droga nelle carrozzine dei bambini: 24 arresti della Finanza, la “base” a Barlassina

13 Ottobre 2015, 13:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS La droga nelle carrozzine dei bambini: 24 arresti della Finanza, la “base” a Barlassina
MONZA E PROVINCIA NEWS La droga nelle carrozzine dei bambini: 24 arresti della Finanza, la “base” a Barlassina

INSERITO DA MORENA MOTTA La droga nascosta nelle carrozzine e nei passeggini dei bambini. E gli stessi piccoli usati come “schermatura” per il traffico di stupefacenti. 94 i chili di cocaina sequestrati dagli uomini delle fiamme gialle di Lecco coordinati dalla procura di Monza (pm Luisa Zanetti) e con l’ausilio della Dcsa (Direzione centrale servizi antidroga) di Roma.

Un’operazione (July 2014) che ha visto impegnati 150 militari in tre regioni, Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna e in particolare le province di Milano, Torino, Modena, Monza Brianza, Como e Lecco. Ventiquattro le ordinanze di custodia eseguite lunedì dall’alba anche con l’utilizzo di unità cinofile. Lo spaccio avveniva soprattutto in Brianza: la base operativa della banda era in un bar di fronte ad una scuola di Barlassina.

In azione in gruppo albanese-italiano con legami con la ’ndrangheta il quale, secondo le indagini, effettuate con tecniche molto sofisticate, avrebbe trafficato stupefacenti provenienti da Spagna e Olanda poi spacciati al dettaglio nelle tre regioni coinvolte. La droga sequestrata è stata recuperata in vari nascondigli: soprattutto garage e doppi fondi ricavati in automobili. In un caso la cocaina era stata addirittura inserita nel telaio di una vettura tanto che per recuperarla è stato necessario tagliarlo.

La droga all’ingrosso costava 40mila euro al chilo e i proventi venivano reinvestiti in attività intestate spesso a prestanome nullatenenti. I legami tra gli affiliati avvenivano anche attraverso matrimoni. Sequestrati anche armi, automobili, 122mila euro in contanti, beni immobili e sei attività attinenti alla ristorazione .

FONTE di Roberto Magnani IL CITTADINO MB

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CIOCIARIA NEWS 39enne minaccia l'amica con un coltello: denunciato

13 Ottobre 2015, 13:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS 39enne minaccia l'amica con un coltello: denunciato
CIOCIARIA NEWS 39enne minaccia l'amica con un coltello: denunciato

DI MORENA MOTTA Ha aggredito l’amica e minacciandola con un coltello. A chiamare il 113 un’automobilista di passaggio che segnalava un’aggressione dentro un mezzo in sosta. Sul posto sono arrivate due pattuglie delle Volanti. Ma la vittima, una 29 di Frosinone, era riuscita a svincolarsi mentre il 39enne era ripartito a tutta velocità.

Le ricerche sono partite subito e una volta rintracciato è stato denunciato. L’uomo – secondo il racconto della testimone – aveva minacciato la donna all’interno di quell’auto con un coltello dopo averle bloccato il collo con un braccio.

Denunciato dalla Polizia per minaccia aggravata e porto abusivo di arma da taglio.

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CILENTO NEWS 44enne suicida ad Eboli

13 Ottobre 2015, 13:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS 44enne suicida ad Eboli
CILENTO NEWS 44enne suicida ad Eboli

DI MORENA MOTTA Ieri a Eboli un uomo di 44 anni, dipendente di un’azienda ortofrutticola, padre di due figli e affetto da una depressione dovuta da una crisi sentimentale si è tolto la vita. L’uomo si è impiccato nel portone di casa. I medici del 118 non hanno potuto far altro che dichiarare la morte dell’uomo. I carabinieri hanno eseguito le dovute indagini.

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CAMPANIA NEWS Qualiano. Caditoie in centro ostruite, strade a rischio per le 'bombe d'acqua'

13 Ottobre 2015, 13:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Qualiano. Caditoie in centro ostruite, strade a rischio per le 'bombe d'acqua'
CAMPANIA NEWS Qualiano. Caditoie in centro ostruite, strade a rischio per le 'bombe d'acqua'

INSERITO DA MORENA MOTTA QUALIANO. In seguito alle piogge di queste settimane torna ciclicamente il problema, relativo ai tombini di scolo delle principali strade cittadine. Nello specifico in via Salomone, la strada di collegamento tra via Campana e l'incrocio tra via Rosselli e via Di Vittorio, le caditoie per il reflusso delle acque piovane sono otturate da tempo. A segnalare il problema il consigliere Giulio Cacciapuoti, che nell'ultima istanza, presentata il 24 luglio scorso, chiedeva che si operasse la pulizia delle griglie per non arrivare nel periodo delle piogge in situazione critica. «E' più di un anno che faccio richieste formali all'Ufficio Tecnico del Comune - afferma l'esponente di Forza Italia - ma non ho ricevuto nemmeno una risposta via mail o per telefono dal dirigente interessato. E' inconcepibile, dal punto di vista istituzionale, non dare riscontro ad un consigliere». L'ostruzione dei tombini nella strada in questione, essendo in discesa, provoca un effetto cascata particolarmente pericoloso per chi dovesse trovarsi lì in un momento di forte pioggia.

«La responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria è a carico della Acquedotti S.c.P.A - continua l'avvocato Cacciapuoti - ma è compito dell'amministrazione sollecitare la risoluzione di tali problematiche». Il timore che si possano essere incidenti legati alle bombe d'acqua, frequenti in questo periodo dell'anno, fa sbottare il consigliere: «Qualora si verificasse qualcosa del genere, i primi ad essere denunciati, per omissione delle proprie funzioni, sarebbero i dirigenti comunali».

FONTE di Vincenzo Cerchia INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS A Napoli trascritto l'atto di nascita di Ruben, figlio di due mamme

13 Ottobre 2015, 13:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS A Napoli trascritto l'atto di nascita di Ruben, figlio di due mamme
CAMPANIA NEWS A Napoli trascritto l'atto di nascita di Ruben, figlio di due mamme

DI MORENA MOTTA Ruben è nato il 3 agosto e la trascrizione è stata effettuata il 30 settembre 2015 su richiesta del Consolato generale d’Italia a Barcellona. Il maschietto in Spagna è considerato figlio nato dal matrimonio e porta il doppio cognome ma non ha potuto ottenere la cittadinanza perché le mamme, Marta Loi e Daniela Conte, non hanno il passaporto spagnolo. Da qui l'appello alle autorità e l'Ufficio Anagrafe del Comune di Napoli ha provveduto alla trascrizione dell'atto di nascita.

“Questa notizia – dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli - dimostra che Napoli, per quel che concerne i diritti delle persone LGBT è oggi una città all'avanguardia in Italia, dotata di un tessuto amministrativo e sociale profondamente inclusivo e lungimirante. E questo conferma sia una tradizione di inclusività della città, sia il grande lavoro svolto negli ultimi anni dalle associazioni, dal Sindaco Luigi de Magistris e dall'amministrazione comunale”.

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CAMPANIA NEWS Campania. Vizio di notifica: scarcerato e riarrestato lo stalker assassino di Enza Avino

13 Ottobre 2015, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Campania. Vizio di notifica: scarcerato e riarrestato lo stalker assassino di Enza Avino
CAMPANIA NEWS Campania. Vizio di notifica: scarcerato e riarrestato lo stalker assassino di Enza Avino

INSERITO DA MORENA MOTTA Terzigno. Un difetto di notifica ha messo in libertà per pochi secondi Nunzio Annunziata, l'assassino reo confesso di Vincenza Avino, la 35enne di Terzigno uccisa lo scorso 14 settembre con diversi colpi d'arma da fuoco mentre era nella sua auto.

A bloccare la sua scarcerazione è arrivato un nuovo decreto di fermo emesso dal pm Maurizio De Marchis della Procura di Nola, che ha di fatto congelato il ritorno in libertà dell'uomo che ha confessato l'omicidio dell'ex compagna. Per pochi istanti, un assassino che ha confessato il suo delitto è stato liberato per una banale, ma pericolosa, dimenticanza: in carcere, però, sono arrivati in contemporanea i due provvedimenti, che hanno lasciato in cella Annunziata. Ieri mattina, infatti, dinnanzi al Tribunale del Riesame di Napoli è stata fissato l'udienza per discutere della richiesta di annullamento dell'ordinanza presentata dai legali di Annunziata, gli avvocati Giovanni Tortora e Gaetano Rapacciuolo. Un passaggio «normale», che quasi tutti i legali tentano per ottenere quantomeno il beneficio degli arresti domiciliari per il proprio assistito e che, appena tre mesi fa, aveva già spinto il tribunale della libertà a scarcerare l'uomo – arrestato per stalking ai danni della donna il 10 luglio scorso e scarcerato 13 giorni dopo proprio dal Riesame – che, poi, riuscì ad organizzare l'omicidio della sua ex compagna. Stavolta, però, l'inghippo è di natura tecnica. In pratica, gli uffici giudiziari napoletani hanno prima commesso un errore di notifica e poi sbagliato il calcolo dei giorni per la fissazione dell'udienza.

La legge prevede un massimo di 10 giorni – domenica compresa – per fissare l'udienza. E in questo caso, il decimo giorno scadeva proprio di domenica, un giorno festivo in cui non si può celebrare alcun processo. L'errata fissazione al primo giorno feriale – il lunedì – ha di fatto portato all'annullamento «automatico» dell'ordinanza e alla conseguente scarcerazione dell'indagato.

FONTE di Dario Sautto IL MATTINO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista

13 Ottobre 2015, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista

INSERITO DA MORENA MOTTA Esercitava la professione di dentista privo dei requisiti professionali e dei titoli accademici necessari. È quanto hanno scoperto i finanzieri della tenenza di Sassuolo all’esito di un’attività d’indagine, coordinata dalla procura di Modena, condotta nei confronti di uno studio dentistico, con sede in città, in cui operava abusivamente un odontotecnico che, da anni, si dedicava, senza averne i titoli, all’esercizio della professione di medico odontoiatra. L’indagine ha preso il via dopo le iniziali dichiarazioni acquisite dai pazienti presenti nella sala d’attesa di un laboratorio e studio odontoiatrico gestito da due professionisti. Nei confronti di questi ultimi era stata avviata una verifica fiscale, conclusa con l’individuazione di compensi sottratti a tassazione per oltre 60mila euro. In particolare, durante l’accesso nei locali dello studio, ai finanzieri numerosi pazienti hanno confermato di essere in cura dall’odontotecnico.

Gli sviluppi investigativi e i riscontri tecnici condotti dai militari hanno consentito di far emergere che l’attività svolta dal professionista, avvalendosi di strumentazione medica, non si limitava a quella di odontotecnico, ma si estendeva al rapporto di visita e diretto intervento sui pazienti. Secondo quanto la Finanza, l’uomo esercitava un’attività di stretta e diretta competenza del medico odontoiatra, come, ad esempio, la rilevazione di impronte dentali direttamente sui singoli clienti, la prescrizione di cure e radiografie, l’ispezione del cavo orale e l’installazione, rimozione e cura delle protesi.

È stato, quindi, accertato dai finanzieri che l’odontotecnico ha esercitato abusivamente, e con continuità nel corso degli anni, la professione di medico odontoiatra, con un’attività caratterizzata da una certa «disponibilità, esposizione e una (seppur indebita) ufficialità verso i potenziali clienti, ignari del fatto che a curarli non fosse un vero medico». Inoltre, è stata segnalata all’autorità giudiziaria anche la posizione dell’altro professionista, operante all’interno dello studio dentistico, per aver consentito e agevolato, di fatto, l’odontotecnico, fornendogli piena disponibilità delle attrezzature e degli strumenti medici necessari all’esercizio abusivo della professione medica.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO

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Sport News e Sport locale Diritti tv e bilanci: "Indagati Preziosi, Paparesta e Lotito

13 Ottobre 2015, 13:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Diritti tv e bilanci: "Indagati Preziosi, Paparesta e Lotito
Sport News e Sport locale Diritti tv e bilanci: "Indagati Preziosi, Paparesta e Lotito

INSERITO DA MORENA MOTTA Solo il tempo potrà dare una risposta alla domanda più in voga nei vari bar sport: l’arresto del fiscalista Andrea Baroni con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio può portare a un effetto domino devastante sul calcio come era accaduto per le manette a Mario Chiesa all’alba di Tangentopoli? Al momento accostare il Pio Albergo Trivulzio alla società di Lugano Tax & Finance di Lugano (Baroni è un senior partner) sta come il cavolo a merenda. Tutto è da dimostrare. Quelle dei magistrati della Procura di Milano che si occupano del caso (i pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi su disposizione del procuratore aggiunto Giulia Perrotti) sono delle ipotesi. Però... Ci sono diversi però: l’attacco ai poteri forti che ruotano intorno al pallone, potrebbe avere basi concrete. Giusto per chiarire le idee al tifoso, seguiamo anche noi le strade imboccate dagli inquirenti. Si parte dalla Svizzera per arrivare a Milano, negli uffici della Lega Serie A, dove venerdì la Finanza ha effettuato una perquisizione. La stessa cosa è accaduta nelle sedi di Genoa e Bari, in quelle di Mediaset e Infront Italy (advisor della Lega Serie A) e a casa di alcuni indagati. Tra loro i dirigenti di Mediaset Giorgio Giovetti e Marco Giordani; Marco Bogarelli, Andrea Locatelli e Giuseppe Ciocchetti (presidente e consiglieri di amministrazione di Infront Italy), Riccardo Silva (presidente di MP&Silva, che commercializza i diritti tv esteri della A). Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, e il presidente del Bari, Gianluca Paparesta sarebbero indagati per l’ipotesi di "ostacolo all’attività di vigilanza" (si ipotizzano due operazioni di "doping finanziario" per abbellire i bilanci) mentre Claudio Lotito, presidente della Lazio, sarebbe finito sotto inchiesta per "ostacolo all’attività di vigilanza" di Covisoc.

L’ASTA TURBATA — Il primo filone d’inchiesta va al cuore della A: perché i reati di turbativa d’asta e turbata libertà degli incanti riferita ai diritti tv assegnati nel giugno 2014 per il triennio 2015-18 permette letteralmente alla maggioranza dei club di restare in vita. I soldi avuti (943 milioni di euro a stagione) sono la benzina che consente di pagare gli stipendi, acquistare giocatori e così via. Proprio per avere il portafogli sempre più pieno, le società si sono rivolte alla Infront di Bogarelli che da anni spopola sul mercato dei diritti sportivi. In che modo? Illegale secondo la Procura di Milano, almeno per la parte che riguarda l’asta degli ultimi diritti tv. Per i magistrati, Infront avrebbe pilotato il bando in favore di Mediaset, condizionando modalità e tempistiche. Una questione che s’incastra con un’altra iniziativa, l’istruttoria aperta lo scorso maggio dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per verificare "la sussistenza di condotte potenzialmente restrittive della concorrenza poste in essere dagli operatori Sky, Rti (Mediaset, ndr) e Lega Calcio, nonché dell’advisor Infront Italy che cura gli aspetti relativi all’assegnazione dei diritti audiovisivi". In pratica il sospetto è un accordo sotto banco tra i due colossi concorrenti per spartirsi gare e fette di mercato. L’istruttoria è ancora in corso: dovrà arrivare a una conclusione entro il 30 aprile 2016.

FINANZIAMENTI CLANDESTINI — La Procura indaga pure su un altro possibile reato: ostacolo all’attività degli organi di vigilanza. In particolare nei confronti della Covisoc che ha il compito per la Figc di dare l’ok (dopo aver visionato i bilanci) all’iscrizione dei club ai campionati. Al momento al vaglio degli inquirenti sono finiti presunti ritocchi ai bilanci di alcune società proprio per evitare il no della Covisoc. Nel mirino Genoa e Bari per possibili finanziamenti occulti. Fatti da parte di Infront? E’ il sospetto dei pm. Anche per questo sempre venerdì la Finanza si è presentata nelle sedi di Genoa e Bari richiedendo l’esibizione dei documenti relativi ai soldi avuti da queste operazioni. Nel primo caso si tratta di circa 15 milioni di euro versati in tre anni da Enrico Preziosi, come azionista di maggioranza del club. Da dove arriva il denaro? Preziosi si è dichiarato "tranquillissimo" e ha fatto sapere che si tratta di un prestito personale avuto su un conto svizzero alla luce del sole. Insomma, nulla di illegale. E se per caso la società elvetica che gli ha prestato i soldi avesse come soci Bogarelli e Silva? Sarebbe una coincidenza? Lo verificheranno i magistrati. Quanto al Bari la questione è ancora più "semplice": Infront ha dato 460 mila euro per la sponsorizzazione della seconda maglia. Si può fare? È eticamente accettabile che l’advisor della Lega di A faccia una simile operazione con un club di B? C’è conflitto d’interessi?

L’ARRESTATO — E torniamo ad Andrea Baroni. Ieri il fiscalista, rinchiuso a San Vittore e difeso dall’avvocato Roberta Guaineri, non ha risposto alle domande del Gip Giuseppe Gennari. L’accusa di riciclaggio di denaro frutto di evasione fiscale da parte dei clienti italiani (c’è anche Ugo Colombini, che però non è indagato, uno dei manager del tennista Andy Murray) attraverso la T&F (società con uffici in tutto il mondo) a prima vista non c’azzecca nulla con il calcio. A prima vista... Perché per la Procura di Milano tra i clienti di Baroni ci sarebbero anche Bogarelli e Silva (e pure mr Bee che sta trattando l’acquisto del 48% del Milan...). Semplice coincidenza? Forse, certo è almeno singolare che il giorno dell’arresto di Baroni sia coinciso con le perquisizioni della Finanza a casa del duo Infront e MP più quelle effettuate nelle abitazioni dei dirigenti Mediaset e nella sede di Rti. Sequestrati documenti, ma anche tutte le conversazioni effettuate su smartphone e tablet attraverso whatsapp e skype. Baroni resta in carcere, mentre continua l’assedio dei magistrati ai poteri forti del calcio italiano.

FONTE di Francesco Ceniti LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Penisola Sorrentina Vico Equense news A Sorrento già si lavora agli eventi natalizi

13 Ottobre 2015, 12:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 Penisola Sorrentina Vico Equense news A Sorrento già si lavora agli eventi natalizi
 Penisola Sorrentina Vico Equense news A Sorrento già si lavora agli eventi natalizi

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. L’estate, dal punto di vista del calendario, ci ha lasciato da quasi un mese. Se, invece, consideriamo l’aspetto puramente climatico, allora si può dire che la stagione balneare si è appena conclusa, anche se gli irriducibili della tintarella sperano di poter godere ancora di qualche giorno di mare. Intanto, però, c’è già chi pensa al Natale. L’amministrazione comunale di Sorrento, ad esempio, ha già predisposto un programma di massima degli eventi che ci accompagneranno fino ai primi giorni del 2016.

Tra questi uno dei primi appuntamenti già previsti è quello relativo al rituale dell’accensione delle luminarie natalizie. La data fissata per l’evento è quella a cavallo dei giorni 21 e 22 novembre prossimi.

Per l’occasione si prevede di realizzare anche qualcosa che somigli molto ad una “notte bianca”. L’iniziativa è denominata “Shopping sotto l’albero” e le varie associazioni di categoria sono già state contattate dall’assessore al Commercio ed al Marketing territoriale, Massimo Coppola, per predisporre le campagne promozionali per la clientela da attuare in occasione dell’evento.

FONTE di Francesca Vanacore SORRENTO PRESS

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