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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma partorisce la prima figlia e muore

15 Febbraio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma partorisce la prima figlia e muore
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma partorisce la prima figlia e muore

DI ANGELA CECERE Ti auguro amore mio di vivere ogni momento al meglio possibile!”, così scriveva Davide Riccobono, marito di Simona Casciano lo scorso 10 febbraio, giorno della nascita della loro bambina. Simona è infatti morta alla vigilia di San Valentino nel reparto di rianimazione dell’ Ospedale Civile Antonio e Biagio e C. Arrigo.

15.02.2016 14.17

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAMMA SPARA AL FIGLIO CON IL FUCILE E SI UCCIDE

15 Febbraio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAMMA SPARA AL FIGLIO CON IL FUCILE E SI UCCIDE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAMMA SPARA AL FIGLIO CON IL FUCILE E SI UCCIDE

DI ANGELA CECERE RECANATI - I carabinieri di Civitanova Marche hanno sequestrato nell'appartamento in cui Laura Paoletti ha ucciso il figlio Giosuè, 7 anni non ancora compiuti, alcuni fogli di un improvvisato diario che la donna teneva negli ultimi giorni.

15.02.2016 14.07

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

15 Febbraio 2016, 14:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 15 Febbraio 2016
S. FAUSTINO
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Settimana n. 07
Giorni dall'inizio dell'anno: 46/320

A Roma il sole sorge alle 07:06 e tramonta alle 17:42 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:25 e tramonta alle 17:49 (ora solare)
Luna: 0.43 (tram.) 11.22 (lev.)
Luna: primo quarto alle ore 08.48.

Proverbio del giorno:
Se febbraio non isferra, marzo mal pensa.

Aforisma del giorno:
Insegnare è imparare due volte (Joseph Joubert)

14.00

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

15 Febbraio 2016, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia piene di sole e con clima mite. Le piogge e temporali dalla Sardegna, Lazio, Umbria, Toscana e Marche si portano verso gran parte del Nord entro sera, con precipitazioni forti sul Veneto e in nottata su basso Piemonte, Lombardia ed Emilia. Neve sulle Alpi a 800 m, in calo la notte fino a 400/500 m.

NORD

Da condizioni di cielo parzialmente nuvoloso con qualche nebbia mattutina ad aumento delle nuvolosità dal tardo pomeriggio e sera con piogge in arrivo dall'Emilia Romagna verso tutto il Nord. Precipitazioni forti su Veneto, Piemonte e Lombardia meridionali ed Emilia. Neve dagli 800 metri fino a 500 metri in nottata.

Temperature

In leggera diminuzione.

CENTRO e SARDEGNA

Piogge o anche temporali su Sardegna, Lazio, Toscana, Umbria e Marche. Precipitazioni anche intense. In nottata migliora. Neve in Appennino a 1000/1300 metri.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Qualche temporale in Campania, piogge sparse in Puglia ma migliora. Tempo più soleggiato altrove.

Temperature

In leggero aumento.

12.37

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

15 Febbraio 2016, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO 15.02.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Claude La Colombière, sacerdote S.J. (1641-1682)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,1-12a.
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

12.27

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SEZ RICETTE Fusilli con salmone e broccoli

15 Febbraio 2016, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Fusilli con salmone e broccoli
SEZ RICETTE Fusilli con salmone e broccoli

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 320 gr di fusilli
  • 300 gr di salmone fresco pulito
  • 300 gr di broccoli
  • 1 scalogno
  • 1 limone
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione: 15 minuti
  • Tempo Cottura: 20 minuti circa
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facile

Procedimento

Tagliate il salmone a dadini e marinateli con il succo di mezzo limone, un cucchiaio di olio, un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe.

Tritate lo scalogno e stufatelo in poco olio e sale.

Unite allo scalogno stufato il broccolo ridotto a cimette, rosolate a fuoco medio per 2 minuti, coprite con un bicchiere di acqua calda e lasciare cuocere per 15 minuti a fuoco dolce.

Nel frattempo portate ad ebolizione l’acqua e cuocete la pasta.

Quando il composto di broccoli è cotto unite il salmone sgocciolato, mescolate e lasciate cuocere brevemente, regolando di sapore con sale e pepe.

Saltare la pasta cotta al dente con la salsa preparata per amalgamare i sapori, irrorate con poco olio e servite nei piatti.

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Sport News e Sport locale Napoli. La promessa di Hamsik: «Lotteremo fino alla fine, vogliamo subito tornare a vincere»

15 Febbraio 2016, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Napoli. La promessa di Hamsik: «Lotteremo fino alla fine, vogliamo subito tornare a vincere»
Sport News e Sport locale Napoli. La promessa di Hamsik: «Lotteremo fino alla fine, vogliamo subito tornare a vincere»

INSERITO DA MORENA MOTTA «Abbiamo perso, ma dobbiamo guardare avanti. Ci sono ancora tredici incontri e ci batteremo come facciamo sempre con tutti. Già dalla prossima sfida vogliamo tornare a vincere», il messaggio di Hamsik. Il capitano rialza la cresta e dal suo sito lancia un messaggio forte. Notte amara quella dello Juventus Stadium anche per lo slovacco, meno brillante di altre sfide e non decisivo. «Siamo tristi, eravamo a un passo da conservare il primato, peccato. Siamo andati a Torino per fare la nostra partita, ce la siamo giocata alla pari con la Juventus ed è stato un duello equilibrato, poi però loro hanno trovato il gol così...», ha detto il capitano azzurro.Ripartire subito, con convinzione e senza paura: la spinta è arrivata subito dai tifosi, erano in tremila a Capodichino domenica notte, applausi e cori nonostante la sconfitta. «Non ci aspettavamo questo: abbiamo perso e i tifosi ci hanno accolto come vincitori. Sono grandi, meravigliosi i tifosi del Napoli, ancora una volta hanno dimostrato che sono fantastici», ha commentato Marek.

Una tremenda delusione quella dello Juventus Stadium, una sconfitta da metabolizzare in fretta: nessun dramma ha fatto Sarri nell'immediato dopo partita e nessun dramma verrà fatto oggi alla ripresa, la solita analisi degli aspetti positivi e negativi e poi lo sguardo già rivolto al prossimo appuntamento, l'Europa League contro il Villarreal. In Spagna potrebbe riposare, gli impegni si susseguono lunedì sera al San Paolo c'è il posticipo contro il Milan: tredici partite alla fine, comincia la lunga volata scudetto e ora il Napoli ha un punto da recuperare ai rivali bianconeri. Hamsik pronto a ritornare a guidare il gruppo dopo la parentesi negativa di Torino, la sconfitta con la Juve che ha cancellato le otto vittorie consecutive. Il Napoli ha fatto la partita ma è arrivata al tiro in porta molto meno del solito, difficoltà degli attaccanti a scardinare l'attenta difesa juventina e per lo stesso Hamsik negli inserimenti alle spalle delle punte: un unico tiro, il sinistro fuori di poco, poi nessun altro pericolo per Buffon. Tutta la squadra ha tirato poco, solo una volta è stato centrato lo specchio della porta, il record negativo della stagione: l'attenzione difensiva della Juve ha frenato l'enorme potenziale d'attacco del Napoli.Mai aveva giocato una partita così importante in nove anni di Napoli, mai aveva giocato con gli azzurri lo scontro diretto in testa alla classifica con la Juve ad inseguire due punti più sotto.

Una grande attesa e poi l'amarezza enorme per il ko immeritato di Torino contro la Juventus, la beffa targata Zaza quando mancavano solo due minuti alla fine. «Siamo tristi, eravamo vicini a mantenere il nostro vantaggio al primo posto, ma non è andata così. Siamo andati a Torino per fare la nostra partita e dopo 88 minuti eravamo vicini all'obiettivo», dice con amarezza Hamsik.Ripartire subito forte, dopo l'intermezzo dell'Europa League subito una verifica molto indicativa contro il Milan, squadra travolta dagli azzurri all'andata ma che adesso è notevolmente cambiata, sta facendo risultati, e spera di poter rientrare nella lotta per la Champions League. Il calendario in questa fase propone subito due partite insidiose, dopo quella con i rossoneri di Mihajlovic, la trasferta con la Fiorentina, altre due sfide che chiudono il trittico di fuoco cominciato domenica contro la Juventus.Hamsik, finora tra gli uomini decisivi, rilanciato dal gioco di Sarri, di nuovo al centro del progetto e a suo agio da centrocampista: ha sofferto contro la Juventus la marcatura stretta di Kedira ma è pronto a ripartire e a diventare di nuovo il trascinatore del Napoli nella lotta scudetto. La corsa è già ripresa.

FONTE di Roberto Ventre IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Carlo Conti pensa già al 2017. Eurovision, Michielin al posto degli Stadio

15 Febbraio 2016, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Carlo Conti pensa già al 2017. Eurovision, Michielin al posto degli Stadio
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Carlo Conti pensa già al 2017. Eurovision, Michielin al posto degli Stadio

INSERITO DA MORENA MOTTA Dovendo scegliere un aggettivo, quello giusto sarebbe positivo. Calato il sipario, il 66mo Festival della Canzone Italiana passa ai raggi X. E dati positivi arrivano un po’ ovunque. E’ stato un successo, insomma. In primis dai social network: i tweet della serata di sabato sono stati 596mila con 68mila utenti coinvolti, per dare solo un dato. Una crescita del 39% rispetto allo scorso anno. Pensare che un appuntamento come la partitissima JuventusNapoli ne ha avuti 100mila. Più visibilità, più share portano anche il segno più in bilancio: «Sul fronte economico il bilancio è molto positivo», ha dichiarato il direttore generale di Rai Uno, Giancarlo Leone. Ricavi pubblicitari, incassi: il saldo positivo per questa edizione è stato di 6,5 milioni di euro. E se tutto va bene il merito è ovviamente anche del conduttore e della sua squadra. Così, Leone ha chiesto a Carlo Conti di accettare il ruolo per l’edizione del prossimo anno. «Non c’è due senza tre», ha risposto in conferenza stampa Conti, confermando così di essere il conduttore anche della 67ma edizione. E informando il pubblico dal palco dell’Ariston di avere uno show in programma, il 5 settembre all’arena di Verona con i fratelli Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. Il trio ha registrato il picco di ascolti della serata (“partecipazione gratuita” ha sottolineato Conti riferendosi ai due amici).

Gli inattesi vincitori, gli Stadio, non potranno però partecipazione, come di diritto, all’#Eurovision di Stoccolma: concorso europeo per la canzone. «Abbiamo in concomitanza impegni probabilmente con il nostro tour» ha spiegato il leader Gaetano Curreri. A partecipare - la riserva è stata sciolta poche ore dopo - sarà invece Francesca Michielin, la cantante veneta, seconda al Festival: «Non ci posso credere, arrivare sul podio era già una vittoria enorme; andare all’Eurovision è un sogno che diventa realtà» ha detto la cantante. Aneddoti post Festival. Gabriel Garko dice che questo Festival l’ha liberato. «Sono stato bene. Ora non mi nascondo più». Rivelazioni: Carlo Conti avrebbe voluto Pippo Baudo per il Dopo Festival. «All’inzio era un sì, ma poi ci ha ripensato». Facce felici, insomma. E un festival che ha riportato piacere per la musica. Appuntamento tra un anno.

FONTE di Massimiliano Leva LEGGO.IT

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SEZ.POLITICA Pensioni di reversibilità, la polemica sui tagli: nasce un fronte del no

15 Febbraio 2016, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Pensioni di reversibilità, la polemica sui tagli: nasce un fronte del no
SEZ.POLITICA Pensioni di reversibilità, la polemica sui tagli: nasce un fronte del no

INSERITO DA MORENA MOTTA «Palazzo Chigi vuole tagliare le pensioni di reversibilità. Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo». Sono 140 caratteri sparati ad alzo zero quelli che ieri il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto partire via twitter all’indirizzo della presidenza del Consiglio. Materia del contendere: le pensioni di reversibilità.

Pur con toni diversi, ieri anche Cesare Damiano ha posto il suo altolà: «La delega del governo sul sostegno alla povertà prevede la possibilità di tagliare le reversibilità – ha rimarcato il presidente della commissione Lavoro della Camera –. Non è accettabile. La previdenza non può essere una mucca da mungere». A completare la trasversalità dell’allerta Paola Binetti, Area Popolare: «La proposta di legare all’Isee le pensioni di reversibilità va approfondita».

Nella serata di ieri palazzo Chigi ha precisato che «se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, e riguarderanno solo le prestazioni future, non quelle in essere». Ma facciamo un passo indietro. A far scattare l’«allerta reversibilità» è stato l’arrivo in commissione Lavoro della Camera della delega del governo sul sostegno alla povertà. Il testo prevede di riformare i criteri (di reddito e/o patrimonio) che permettono l’accesso a determinate misure, tra cui anche l’integrazione al minimo oltre alla reversibilità. Una delle ipotesi è quella di legare la reversibilità alla parte dell’Isee che valuta il reddito (eventualmente inserendo anche soglie patrimoniali elevate).

«Sia chiaro, tutto questo non ha l’obiettivo di risparmiare risorse ma di rendere più giusta l’assegnazione dei fondi», sottolinea Stefano Sacchi, commissario dell’Isfol oltre che ex consigliere del ministero del Lavoro su questa partita. E ancora: «Primo: le pensioni già in essere non sono materia di intervento. Secondo: se in futuro ci fosse qualche risparmio con questa misura sarebbe reinvestito nella lotta alla povertà».

Resta il fatto che i criteri per l’assegnazione della reversibilità in futuro cambieranno. Chi con le regole di oggi aveva il diritto potrebbe perderlo o vederlo ridimensionato. Chi non lo aveva potrebbe acquisirlo. A spezzare una lancia a favore di una razionalizzazione attenta è l’esperto di previdenza Alberto Brambilla: «I casi soprattutto di donne che sposano uomini molto più anziani sono più frequenti. Alcune restano vedove giovani, magari senza figli. È giusto pagare loro la reversibilità da subito? O andrebbe valutata la possibilità di versare l’assegno, come in molti Paesi, quando si raggiunge l’età pensionabile?». Da notare: a oggi il 67% di pensionati di reversibilità gode già di un’altra pensione. Una certezza c’è: la questione continuerà a far discutere.

FONTE di Rita Querzé CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.ECONOMIA Tokyo chiude in rialzo del 7% e trascina le Borse europee

15 Febbraio 2016, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Tokyo chiude in rialzo del 7% e trascina le Borse europee
SEZ.ECONOMIA Tokyo chiude in rialzo del 7% e trascina le Borse europee

INSERITO DA MORENA MOTTA Ore 9:30. L'incognita sulla riapertura delle Piazze cinesi si risolve con un leggero ribasso, ma a indossare i panni della protagonista nell'avvio della settimana dei mercati è la Borsa di Tokyo, che chiude con un risultato record (+7,16%) e numerose grandi azioni, da Nomura a Panasonic, in rialzo in doppia cifra. Un buon viatico per i mercati europei, che trattano positivi: Milano sale del 3,25% con le banche protagoniste e si riporta sopra 17mila punti. Londra cresce dell'1,6%, Parigi del 2,25% e Francoforte del 2,15%. Shanghai, chiusa durante la scorsa ottava per il Capodanno cinese, limita le perdite allo 0,63%, Shenzhen tiene la pari e Hong Kong risale del 3%.

Si restringe, dopo le recenti fiammate, lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento tra i decennali italiani e i pari durata tedeschi apre la seduta a 133 punti base, dai 138 della chiusura di venerdì. Flette anche il rendimento che passa dall'1,65%. L'euro tratta in leggero ribasso a 1,1207 dollari, dopo i forti rialzi della settimana scorsa. I deludenti dati sul Pil nipponico pesano sul super yen, che arretra a quota 113,82 sul biglietto verde e a 127,54 sulla moneta comune.

A sottolineare la fase di estrema volatilità dei mercati, capaci di pesanti ribassi e successivi rimbalzi, c'è il fatto che le notizie dal fronte macroeconomico del Sol Levante non sono state certo positive. Quello di Borsa è stato dunque un movimento speculativo e tecnico, dopo la peggior settimana degli ultimi sette anni, chiusa a -11%. Come accennato, i dati sul Pil del Giappone hanno registrato una nuova fase di contrazione per l'economia, in calo dello 0,4% nel periodo da ottobre a dicembre, con consumi deboli malgrado la politica espansiva messa in atto dal governo nipponico negli ultimi tre anni. Nell'intero 2015, la crescita del Pil si è limitata allo 0,4%. Le rilevazioni dell'ultimo trimestre hanno mostrato una flessione annua dell'1,4%, più marcata rispetto alle previsioni degli analisti interpellati dall'agenzia Bloomberg, di un meno 0,8%. La diminuzione dei consumi dello 0,8%, che da soli contribuiscono al 60% del Pil, e la crescita fiacca dei salari non consentono alle riforme del premier Shinzo Abe il raggiungimento dell'obiettivo di una ripresa dell'inflazione al 2% e l'uscita definitiva dalla spirale deflattiva che attanaglia la terza economia mondiale da quasi vent'anni. In questo senso si sono indirizzate le attenzioni della Banca centrale del Giappone, che ha sorpreso tutti muovendo recentemente i tassi sui depositi in negativo; probabile, a questo punto, che salti di nuovo il programmato aumento dell'Iva (dall'aprile 2017) dall'8 al 10%. In calo anche le esportazioni (-0,9%) su una debole domanda tanto dagli Usa quanto dalla Cina.

Proprio l'economia di Pechino ha registrato nuovi segnali di contrazione del commercio, sul quale pesa la debolezza della domanda sia esterna che interna. A gennaio le esportazioni cinesi sono scese dell'11,2% rispetto allo stesso mese del 2015, per un valore di 177,5 miliardi di dollari. Le importazioni sono invece calate del 18,8% tendenziale a 114,2 miliardi di dollari. La bilancia commerciale cinese è risultata così in attivo di 63,30 miliardi di dollari.

L'agenda macroeconomica occidentale prevede la relazione di Mario Draghi, il governatore Bce, alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. Da Bankitalia si attendono i dati sul debito pubblico, mentre Wall Street e l'attività Usa sono fermate dalla festività del Presidents Day. La Borsa Usa è reduce dalla seconda settimana consecutiva di cali, ma la seduta di venerdì era stata positiva con il Dow Jones in rialzo del 2%.

A spiegare quel rally c'era anche il recupero del petrolio, che oggi si muove in lieve flessione sui mercati asiatici, mentre l'Iran si prepara a effettuare le prime consegne ai clienti europei dopo la rimozione delle sanzioni.

Il light crude Wti di New York perde 19 cent a 29,25 dollari al barile, il Brent di Londra cede 10 cent a 33,26 dollari al barile. L'oro è in ribasso a 1.214,68 dollari dopo aver toccato l'11 febbraio scorso i 1.263,48 dollari l'oncia, ai massimi da un anno.

FONTE di Raffaele Ricciardi LA REPUBBLICA

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