SALERNO E PROVINCIA NEWS Delitto di Fornelle, prima dell'omicidio una colluttazione
INSERITO DA ANGELA CECERE NEugenio Tura De Marco e Luca Gentile hanno avuto una colluttazione dopo la lite di venerdì scorso avvenuta all’interno dell’appartamento del carrozziere alle Fornelle. È stato proprio durante il litigio che il 21enne, probabilmente per difendersi, ha ferito il suocero carrozziere con il coltello. Ad accertare la dinamica è stato il medico legale Adamo Maiese nel corso dell’autopsia di ieri alla quale ha partecipato anche il perito di parte, Luigi Mastrangelo, incaricato dall’avvocato Enrico Lizza, difensore del giovane omicida. Sono stati nove, e non cinque come in un primo momento supposto, i colpi inferti dal ragazzo alla vittima. Cinque di questi, poco più che graffi, sono stati ritrovati sul volto e sulla testa del sessantenne. Colpi irregolari, sferrati probabilmente proprio per impaurire Eugenio Tura De Marco che, secondo la testimonianza resa dal 21enne, lo stava aggredendo. Altri due, quello al fianco e quello mortale al cuore, sono più profondi. Secondo quanto accertato dal medico legale che ha svolto l’esame autoptico, la vittima è deceduta in quindici minuti. Per una casualità, molto probabilmente, perché la coltellata è stata data di striscio ma il fendente ha colpito il miocardio lacerandolo e causando il decesso in pochi minuti. Secondo il perito, incaricato dell’esame dal sostituto procuratore Elena Guarino, Eugenio è stato ucciso con un coltello da cucina, dello spessore di meno di tre millimetri e una lunghezza di almeno quindici centimetri. Insomma, così come raccontato anche da Luca Gentile.
IL MATTINO
24.02.2016 14.30
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