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COSTIERA AMALFITANA NEWS Accade oggi - 1 maggio. Tanti auguri di Buon Onomastico a Sigismondo Nastri, giornalista e poeta.

1 Maggio 2016, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Accade oggi - 1 maggio. Tanti auguri di Buon Onomastico a Sigismondo Nastri, giornalista e poeta.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Costiera Amalfitana - Tramite queste pagine voglio formulare oggi 1 maggio gli auguri di buon onomastico all’amico Sigismondo Nastri. Approfittando dell’occasione, caro Sigismondo desidero nondimeno scusarmi per la mia imperdonabile dimenticanza della ricorrenza della tua nascita. Ma eventi fastidiosi mi hanno distratto dalla data così è scivolato via il tuo compleanno e senza che me ne rendessi conto, mi sono trovato il 18 u.s. ad accorgermi che il 17 era passato. Semplicemente. Non posso tornare a ieri ma con piacere mi stringo a te oggi con affetto sincero e con un caloroso abbraccio. Semplicemente a Sigismondo. Nascevi ottantuno anni fa, vecchio ragazzo. Un uomo particolare, mite, originale, sincero. Giornalista acuto e brillante – razza nobile in via d’estinzione – da non confondere con gli spocchiosi televisivi e non, cui solo l’età ha attenuato un po’ l’umor grintoso. I tuoi scritti di cronaca e di pensieri pubblicati sul tuo Blog sono apprezzati dai progressisti in realtà conservatori, dagli ottimisti di destra e sinistra, per le loro idee antimoderne e perciò molto attuali. Affascinato dalla bellezza della Costa d’Amalfi e curioso dell’animo umano, attraverso le tue poesie hai saputo rappresentare con immediatezza gli angoli suggestivi di una delle Coste forse più romantiche del mondo, e restituito con bozzetti un ritratto intenso dell’animo umano, dando spazio a ogni sua situazione, a ogni suo angolo gioioso o silenzioso, fatto di dolore, di riflessione sul cammino della vita ordinario e straordinario, visibile e invisibile passando dal giorno alla notte. Ebbene, semplicemente Auguri !. – Antonio Amato

FONTE POSITANONEWS

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS AGEROLA. INAUGURATO PALAZZETTO DELLO SPORT "ALFONSO CRISCUOLO" CON LA BOSCHI - VIDEO

1 Maggio 2016, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS AGEROLA. INAUGURATO PALAZZETTO DELLO SPORT "ALFONSO CRISCUOLO" CON LA BOSCHI - VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Festa grande ad Agerola questo pomeriggio con  Il ministro delle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi che  ha partecipato  all’inaugurazione del nuovo palazzetto dello sport di Agerola. Migliaia le persone presenti alla cerimonia. Insieme al ministro Boschi c’erano il sindaco di Agerola Luca Mascolo, il segretario regionale del Partito Democratico Assunta Tartaglione, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, l’onorevole Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Mario Casillo. “Agerola è una terra meravigliosa. Anche io sono nata in un piccolo paese, di sole 1200 anime – ha affermato il ministro – e so bene dunque cosa significa per Agerola e per gli agerolesi festeggiare quest’evento. La nostra presenza in Campania testimonia il grande livello di attenzione che il governo presta a questa regione”. Il palazzetto dello sport è intitolato all’ex sindaco Alfonso Criscuolo che fu promotore della progettazione e della prima realizzazione della struttura polifunzionale. “Complimenti a tutti noi senza alcun colore politico – ha detto il sindaco Mascolo – Ringraziamo tutte le amministrazioni che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata speciale. Un grazie particolare va al sindaco Criscuolo”. La giornata è iniziata  con l'Istituto Nastro Azzurro per ricordare i servitori dell'Italia decorati al valore ed in particolare il concittadino Capitano Paolo Capasso, medaglia d'oro al valor militare, caduto sul Carso nel 1916. Il loro sacrificio è la linfa vitale della nostro impegno quotidiano. Con il sottosegretario on. Gioacchino Alfano , i rappresentanti delle Forze dell'ordine e le Associazioni insieme agli alunni dell'Istituto comprensivo "Di Giacomo-De Nicola " per testimoniare che l'impegno per il bene comune non è inutile. Qui sotto il videoAll’interno della struttura, ubicata alla frazione “Campora”, verranno ospitate squadre di calcio a 5, basket, pallavolo e ci sarà spazio anche per il tennis e per una piscina regolamentare.Si completano i lavori del Palazzetto dello Sport di Agerola, che dopo anni di abbandono ed incuria, sono proseguiti a ritmo serrato durante il quinquennio dell’Amministrazione Mascolo. "Avevamo detto che tra le grandi opere che avremmo reso al nostro territorio ci sarebbe stato anche il Palazzetto dello Sport – commenta il Sindaco, Luca Mascolo - . Lo abbiamo fortemente voluto e oggi Agerola tutta è orgogliosa di condividere questo sogno e questa gioia con le più alte cariche istituzionali, a cui siamo davvero grati per aver mostrato questo tipo di attenzione al nostro territorio. Oggi possiamo gioire con i nostri concittadini, a cui rivolgiamo ogni giorno il senso dei nostri sforzi amministrativi. Finalmente ci riappropriamo di un polo sportivo e di aggregazione che, ne sono certo, migliorerà la qualità di vita del nostro paese". La struttura è stata appunto intitolata ad Alfonso Criscuolo, promotore della progettazione e realizzazione del Palazzetto dello Sport e dell’annessa piscina comunale, che nel 1978, anno in cui terminavano i lavori, era Sindaco di Agerola. “Al Sindaco Criscuolo - continua Mascolo – dedichiamo il luogo nel quale si sono realizzati, da uomo delle istituzioni e uomo dello sport, i massimi risultati del suo mandato amministrativo resi a favore delle generazioni future”. Tanti gli appuntamenti in calendario per la cerimonia inaugurale. Eventi ed esibizioni sportive curate dalle varie associazioni sportive del territorio, con la straordinaria partecipazione di tre campionesse dello sport: Valentina Tirozzi e Martina Ferrara neo campionesse europee di pallavolo, Sveva Schiazzano, che nei giorni scorsi ha conquistato il pass per gli Europei Juniores di nuoto. Degustazioni gastronomiche curate dall’Istituto Alberghiero “R. Viviani” e concerti della Banda Musicale e del Gruppo Folk “Città di Agerola”.

FONTE POSITANONEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Proteste a Stoccarda: i manifestanti vogliono i profughi

1 Maggio 2016, 09:21am

Pubblicato da Alessia Chianese

NEWS ITALIA E DAL MONDO Proteste a Stoccarda: i manifestanti vogliono i profughi
NEWS ITALIA E DAL MONDO Proteste a Stoccarda: i manifestanti vogliono i profughi

DI ALESSIA CHIANESE Vertice del partito di ultradestra, proteste in Germania:400 arresti Fuori dal palazzo dei congressi di Stoccarda i manifestanti gridavano slogan come "i profughi possono restare, i nazisti se ne devono andare" La polizia di Stoccarda ha arrestato circa 400 militanti di sinistra che protestavano contro il congresso nazionale del partito della destra Alternative fuer Deustchland (Afd), xenofobo ed anti-Islam. Secondo l'agenzia tedesca Dpa, i manifestanti gridavano slogan come "i profughi possono restare, i nazisti se ne devono andare". Mentre circa 2000 delegati arrivavano al centro congressi, i dimostranti hanno bloccato una vicina autostrada. La polizia, presente con mille agenti, ha evitato contatti tra dimostranti a membri della Afd. I manifestanti hanno dato fuoco ad alcuni copertoni, i poliziotti hanno in alcuni casi fatto uso di spray urticante. Il congresso è iniziato con un'ora di ritardo, la situazione all'esterno si è normalizzata.

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CAMPANIA NEWS Caivano, lʼarrestato al gip: "Io non ho ucciso Fortuna Loffredo, mai commesso atti di pedofilia"

1 Maggio 2016, 09:16am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NEWS Caivano, lʼarrestato al gip: "Io non ho ucciso Fortuna Loffredo, mai commesso atti di pedofilia"

DI ALESSIA CHIANESE Fra le persone indagate vi è la donna che gli investigatori ritengono abbia raccolto la scarpa persa da Fortuna al momento della morte.

Il padre di Fortuna: "Chi l'ha uccisa è una bestia" - "E' una bestia che forse non ha neanche capito quello che ha fatto, in un altro Paese lo avrebbero condannato a morte". Questo lo sfogo del padre di Fortuna, Pietro Loffredo, nei confronti del presunto assassino di sua figlia, Raimondo Caputo. La nonna alla nipotina: "Di' che non sai niente" - I depistaggi sulla morte di Fortuna Loffredo sono iniziati subito dopo la sua caduta dall'ottavo piano del palazzo dove abitava. Nel corso di una conversazione intercettata dagli investigatori, la nonna dell'amichetta di Fortuna, rivolgendosi alla nipotina, dice: "Io non so niente, così devi dire (...) non imbrogliarti con la bocca". La piccola di lì a poco viene ascoltata nuovamente dagli inquirenti. "Quando è morto mio nipote (Antonio Giglio, deceduto nell'aprile 2013 nello stesso modo di Fortuna) non ho accusato nessuno, ho detto che nessuno stava a casa mia", ha dichiarato la donna.

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LOMBARDIA NEWS Milano: muore una donna in gravidanza all'ospedale Mangiagalli

1 Maggio 2016, 09:14am

Pubblicato da Alessia Chianese

LOMBARDIA NEWS Milano: muore una donna in gravidanza all'ospedale Mangiagalli

DI ALESSIA CHIANESE L'autopsia verrà effettuata probabilmente la prossima settimana. Prima, infatti, gli inquirenti dovranno acquisire tutte le cartelle cliniche dei due ospedali e anche di quello di Busto Arsizio (Varese), dove la donna è stata visitata, e probabilmente poi anche come atto dovuto a garanzia procederanno alle iscrizioni dei medici che si sono occupati del caso nel registro degli indagati. "Siamo ancora in una fase preliminare delle indagini", ha precisato il procuratore Pietro Forno. Il ricovero, le dimissioni e la nuova corsa in ospedale.La donna, originaria della Valtellina, era stata ricoverata dal 13 al 21 aprile al San Raffaele per complicazioni anche perché si trattava di una gravidanza definita "a rischio" e quattro giorni dopo era tornata al Pronto soccorso della stessa struttura sanitaria per dolori addominali, le era stata prescritta una terapia ed era tornata a casa. Due giorni fa, poi, si è recata alla clinica Mangiagalli, che è dotata di strutture specializzate e dove esiste anche un reparto di terapia intensiva neonatale, con incubatrici capaci di far sopravvivere anche bambini molto prematuri. Nel corso di questo periodo di complicazioni legate alla gravidanza, tra l'altro, era passata anche per il Pronto soccorso dell'ospedale di Busto Arsizio (Varese). Ed è morta poi alla Mangiagalli giovedì per un'emorragia gastrica, stando ai primi accertamenti. I medici della clinica milanese hanno anche cercato di praticare un cesareo d'urgenza che non è riuscito. Il ministro Lorenzin invia gli ispettori a Milano e a LuccaIl Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di inviare gli ispettori della task force istituita presso il Ministero per verificare quanto accaduto negli Ospedali di Lucca e di Milano. Gli ispettori della task force si recheranno a Milano, dove Claudia Bordoni è deceduta giovedì, e presso l'Ospedale San Luca di Lucca, dove ad un uomo di 56 anni sarebbe stato asportato per errore un rene sano. La task force composta dagli ispettori del Ministero, professionisti nominati da Agenas, Carabinieri del Nas, e dal rappresentante delle Regioni, dovrà accertare se a determinare il decesso di Claudia Bordoni abbiano contribuito difetti organizzativi della struttura sanitaria e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure. Analoga verifica di procedure a Lucca, dove si dovranno accertare le cause che hanno provocato l'errore nel caso dell'asportazione dell'organo sano al paziente.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo attentato a Baghdad, in Iraq

1 Maggio 2016, 09:10am

Pubblicato da Alessia Chianese

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo attentato a Baghdad, in Iraq
NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo attentato a Baghdad, in Iraq

DI ALESSIA CHIANESE Sono almeno 21 le vittime dell'attentato a Baghdad quando un'autobomba è esplosa nel sudest della capitale irachena. I feriti sono 42. Secondo fonti della polizia locale, l'attentato aveva come obiettivo i pellegrini sciiti che stavano per recarsi nel tempio di Kadhimiyah per la commemorazione annuale dell'imam Musa Kadhim, mentre altri funzionari iracheni sostengono che l'attacco fosse mirato a colpire un mercato nelle vicinanze.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Iraq: protesta a Baghdad

1 Maggio 2016, 09:07am

Pubblicato da Alessia Chianese

NEWS ITALIA E DAL MONDO Iraq: protesta a Baghdad
NEWS ITALIA E DAL MONDO Iraq: protesta a Baghdad

DI ALESSIA CHIANESE Caos a Baghdad, in Iraq. Centinaia di dimostranti sostenitori del leader sciita Moqtada al Sadr sono penetrati nella "zona verde" della città, facendo irruzione in Parlamento. La protesta era diretta contro il rinvio del voto sulle nomine dei nuovi ministri proposti dal premier Haidar al Abadi, nell'ambito di un rimpasto di governo. Dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza, al Abadi ha dichiarato che "la situazione è tornata sotto controllo".


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PENISOLA SORRENTINA NEWS META DI SORRENTO RUBA GRATTA E VINCI AL BAR LAURA RIPRESO DALLE TELECAMERE

30 Aprile 2016, 14:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Meta Sorrento furto al bar Laura
 

 

 

 

 

 

 

 

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE  Meta di Sorrento ruba gratta e vinci al bar Laura ripreso dalle telecamere  . Il fatto è avvenuto il  23 marzo 2013 16.51, il malintenzionato ha approfittato di un momento di distrazione dei gestori e di un altro cliente per trafugare diversi "Gratta e Vinci", pensando evidentemente che i cartelli che avvisavano della videosorveglianza non fossero fondati, se li è imboscati sotto la giacca e poi, dopo aver pagato il caffè come se nulla fosse, si è defilato. Le ricerche si stanno effettuando in tutta la penisola sorrentina. Positanonews ha fatto il fermo immagine per individuare meglio il ladro , è quello con la giacca verde chiamate il 113 o i carabinieri nel caso ne abbiate traccia.

FONTE POSITANONEWS

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS BREVE STORIA DI AGEROLA

30 Aprile 2016, 12:45pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS BREVE STORIA DI AGEROLA

DI MICHELE PAPPACODA Se la storia geologica di Agerola (ovvero, dei suoi monti) comincia circa 200 milioni di anni fa, le più antiche tracce di presenza umana risalgono all’Età del Bronzo. Occasionali ritrovamenti archeologici attestano, poi, che in epoca romana imperiale vi erano diverse “ville rustiche” (fattorie forse legate al pagusdi Stabia) che coltivavano la parte pianeggiante della conca agerolese. Una probabile eredità di quella fase è il toponimo Memoranum (oggi Bomerano) che poteva indicare le terre e la fattoria di un tale Memor.

L’eruzione vesuviana del 79 d.C. coprì l’area con circa un metro e mezzo di pomici, segnando una fase di crisi. Ma la ripresa agro-pastorale fu relativamente rapida, tant’è che circa cento anni dopo Galeno, uno dei padri della medicina, elogiava le proprietà benefiche del latte prodotto sui Monti Lattari (De metodo medendi, V, 12).

Con la profonda crisi che seguì al crollo dell’Impero Romano, molte famiglie lasciarono i centri urbani costieri (troppo esposti a scorrerie, prima barbariche e poi “saracene”) per rifugiarsi sui Monti Lattari e vivere di una agricoltura di sussistenza. Nacquero così i primi villaggi, ad Agerola, come a Scala e a Tramonti. Fu in quei secoli che si formò anche il nome del luogo, probabilmente nato dalla voce tardo-latina gerŭla (= gerla) alludente alla forma tondeggiante della vallata. Ben presto l’articolo fu agglutinato al nome e Gerula (o Jerola, come scrive il Boccaccio nel Decamerone) divenne via via Agerola.

Una fase di crescita e di benessere Agerola la conobbe nei secoli dal IX al XII, quando fece parte del Ducato indipendente di Amalfi; filo-bizantino e portatore sia di stabilità sociale che di proventi dovuti ai suoi commerci internazionali. Alle case sparse si aggiunsero allora dei nuclei più densi, generando i casali diCampulo (oggi Campora), Planellum (Pianillo) e Memoranum (Bomerano). Nel trecento si addensa anche il casale di S. Lazzaro (ex loco Capud de Pendola) e poco dopo prende a chiamarsi A lo Pontequella parte del paese che gravita intorno allo scavalcamento del Rio Penise con la strada Pianillo – S. Lazzaro.

Molte terre e selve divennero proprietà di ricche e nobili famiglie amalfitane (Caugella, Capuano, Comite Urso, d’Afflitto, de Giudice, Maurone), come pure di alcuni monasteri dei dintorni (S. Cataldo e S. Giuliano al Cervigliano di Scala; S. Lorenzo del Piano e S. Maria Dominarum di Amalfi; S. Maria di Positano) e di istituzioni religiose di Agerola stessa (convento di S. Salvatore di Cospida e le tante chiese e cappelle che sorsero in paese in quei secoli[1]). Con speciali contratti di fitto (pastinato) i grandi proprietari terrieri incentivarono l’impianto di nuove vigne e castagneti da frutto (le sapide zenzalis) e il terrazzamento e la messa a coltura dei pendii. Spesso il compenso ai contadini era la cessione di parti dei fondi di cui avevano per anni e anni curato la trasformazione. Superata questa fase, i fitti si davano ad medietatem (sorta di mezzadria) oppure a quarta parte del raccolto, a seconda che si trattava di castagneti, terre e vigne, oppure di selve per il legnatico.

Tra le produzioni locali che fiorirono in quei secoli si ricordano: legname in travi e lavorato, formaggi, carni salate e salumi, pane biscottato per i naviganti ed il profumo Acqua di Rosa. Come attestano antichi documenti, tutto ciò veniva commerciato sia verso la vicina Napoli che, con le galee amalfitane, in molti porti d’Italia e del Mediterraneo.

Dopo la conquista normanna, Agerola rimase nel Demanio Regio insieme alla metà meridionale dell’ex Ducato; mentre Gragnano e Lettere venivano infeudate. Sotto Federico II il paese fu amministrato da un capitano e un giutiziere di nomina regia, cui si univano un sindaco e degli eletti (Univeritas) che si riunivano a Pianillo (ancora oggi sede del Municipio) dentro quella chiesa di S. Pietro che da secoli ospita S. Antonio Abate, patrono di tutta Agerola.

In epoca angioina, a partire dal 1284, Agerola fu infeudata per circa un cinquantennio, ma non più tardi del 1343 fu riunita a quella parte meridionale del Ducato che era rimasta di proprietà regia. Parte meridionale che poi conobbe anch’essa un lungo periodo di infeudazione (1398-1583), prima ai Sanseverino, poi ai Colonna ed infine (dal 1461) ai Piccolomini di Siena. Sotto questi ultimi Agerola fu sede di una Corte Bajulare, con propri Capitano e Governatore, competente anche su Praiano. Nel 1583 il Ducato era andato in fisco e, per evitare una nuova infeudazione, le locali Università lo ricattarono a caro prezzo presso la corte di Napoli. Ciò nonostante, nel 1638 Filippo IV tentò di ridarlo ai Piccolomini, ma questi non furono in grado di rimborsare ai comuni quanto da essi pagato decenni prima, per cui il Ducato (Agerola compresa) tornò definitivamente demaniale nel 1656.

Già nel periodo normanno-svevo, ma ancor di più durante la fase feudale, i traffici marittimi del Ducato subirono un progressivo ridimensionamento. Alla conseguente crisi economica Agerola seppe rispondere smerciando sempre di più i suoi prodotti verso Napoli, dove si trasferirono parecchi nostri possidenti e mercanti che, dal ‘500 in poi, tratteranno anche la seta che si produceva e tesseva in paese. Nella capitale ebbero illustre carriere anche alcuni agerolesi dotti e diverse volte dei nostri “emigrati” ricoprirono la carica di Eletto del Popolo. Grazie a queste relazioni con la capitale, la rivoluzione che portò alla breve Repubblica Partenopea (1799) vide Agerola come primo paese provinciale ad aderirvi. Notevole e bi-partigiana fu anche la partecipazione alle vicende dell’Unità d’Italia: durante i moti preparatori, ad Agerola nacque una sezione della Carboneria e dopo l’arrivo dei Savoia, alcuni agerolesi entrarono nel brigantaggio (mentre i più ne subirono le angherie).

Tra gli agerolesi illustri del passato si ricordano: Bernardo de Sarriano, milite e consigliere di Carlo II e di Roberto d’Angiò; Romeo de Sarriano, vicario di re Roberto a Ferrara; Marino Scatola, notaio della Regia cancelleria sotto Carlo II; Marino Scatola, milite, consigliere e familiare di re Roberto, che lo nominò portolano e procuratore in Calabria; Lisolo Lantaro, ricchissimo mercante in Napoli e feudatario a Parete nel XIV secolo; Alessio Cavaliere, reggente della Curia della Vicaria sotto Carlo V (XVI sec); Francesco Porpora, giureconsulto a Napoli, vescovo di Montemarano e tra i primi a scrivere una storia di Amalfi, poi persa (XVII sec); Biagio Avitabile, avvocato, poeta e biografo di molti autori dell’Arcadia (XVIII sec); Paolo Capasso, eroe e Medaglia d’Oro della I Guerra Mondiale. Con un piccolo passo indietro, ricordiamo infine il Generale Paolo C. M. Avitabile (1791-1850) che iniziò la carriera militare nell’esercito murattiano e la proseguì mettendosi al soldo prima dello Scià di Persia e poi del sovrano dei Sikh Rangit Singh, che lo nominò governatore della provincia afgana più difficile da controllare. Tornato in patria danababbo (il termine nasceva proprio allora per chi si era arricchito nelle Indie) l’Avitabile risedette prima a Napoli, poi a Castellammare (nel palazzo che sarà poi Villa Weiss) e, infine, ad Agerola, dove morì -in circostanze mai del tutto chiarite del tutto- nel bel palazzo che stava ultimando a S. Lazzaro (poi abbattuto durante il Fascismo per farvi la Colonia).

Short English version

The ancientmost traces of human settlement in Agerola date back to the Bronze Age. During the Roman period there were sparse farms belonging to the “pagus” of Stabiae. The thick pumice cover produced by Vesuvius eruption in AD 79 interrupted the development of the area, but one century later cattle breeding was again diffuse and the local milk was celebrated by the famous Roman doctor Galeno. After the fall of the Roman Empire, people escaping from the unsafe coastal towns of the surrounding come to increase the local population. It was in the early Middle Age that the name Agerola appeared (from the late latin “gerula”, i.e. basket, applied to the rounded shape of the valley). As part of the Amalfi Duchy, Agerola grew further up in the centuries from IX to XII, when the Amalfitan ships dealed its produce (wood, chases, coold meat, hard bread, cestnuts, wine and rose parfume) all over Italy and abroad. In that period new and new spaces were taken to the woodland to be terraced and cultivated. Moreover, the houses thickened around new churches, originating the hamlets of Campulo (nowaday Campora), Planellum (Pianillo), Memoranum (Bomerano) and San Lazzaro. When the Amalfi duchy lost its indipendence, Agerola entered a phase of alternating feudal conditions (1286 to 1340, 1461 to 1583; 1642 t0 1656) and inclusion among the state properties. Starting from the XII century, the trades of Amalfi sailors decreased both in weight and range; consequently Agerola’s produce were redirected toward Naples. There was also some emigration from Agerola to the capital city, including rich landowners, merchants and learned persons who had a brilliant carrier over there. One of the last cases is that of General Paolo Avitabile who became artillery lieutenant when Naples was ruled by G. Murat and became then a “nabab” by serving first the Persian Shah and then by governing the Punjab for the king Rangit Singh (1827-1845).

Tra le tappe importanti della storia recente di Agerola ricordiamo il passaggio dalla provincia di Salerno a quella di Napoli (1844), l’inaugurazione della rotabile per Castellammare (1884) e di quella per Amalfi (1933). Già nel tardo ottocento Agerola diventa una ambita meta di villeggiatura estiva, presentandosi ai borghesi ed agli intellettuali napoletani come una Zermatt a portata di mano. Nel 1876 nasce il primo albergo (il Risorgimento) di questa “Piccola Svizzera Napoletana”, il cui potere di attrarre villeggianti andrà crescendo fino agli anni settanta del novecento. Tra gli ospiti illustri si ricordano Salvatore di Giacomo, Francesco Cilea, Gabriele d’Annunzio, Guido Piovene, Roberto Bracco.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare ­ Fincantieri, altri due indesiderati messi alla porta

30 Aprile 2016, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare ­ Fincantieri, altri due indesiderati messi alla porta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si allunga la lista degli operai "indesiderati" a Fincantieri. Nei giorni scorsi, infatti, altri due dipendenti dell'indotto sono stati allontanati dallo stabilimento di via Duilio e segnalate alle rispettive ditte come personale non più ben accetto all'interno del cantiere stabiese. Secondo indiscrezioni, sarebbero stati trovati in possesso di marijuana per uso personale. Si tratta di una donna ed un uomo. Continua, dunque, l'"operazione pulizia" che Fincantieri ha avviato da alcuni mesi all'interno del cantiere di Castellammare di Stabia volta a riportare ordine e disciplina all'interno dello stabilimento. E' di inizio settembre scorso l'ultima notizia di 4 dipendenti dell'indotto Fincantieri inseriti nella lista degli indesiderati. Parallelamente, poi, vi è l'indagine della Procura sulle "forzature" fatte ad alcuni titolari delle ditte dell'indotto affinchè assumessero persone segnalate. di Simone Rocco StabiaChannel.it

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