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PENISOLA SORRENTINA NEWS Biglietto integrato per le spiagge: Intesa dell`estate tra Tito e Eav

17 Maggio 2016, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA NEWS Biglietto integrato per le spiagge: Intesa dell`estate tra Tito e Eav

INSERITO DA ELSA COPPA «Aumenteremo le corse dei bus così da ridurre il numero dei bagnanti che intralcia le strade» Meta - Anche quest'anno il Comune corre ai ripari in anticipo rispetto al periodo di maggiore criticità dovuto al gronde flusso di turisti e visitatori provenienti dal vesuviano. Il primo cittadino Giuseppe Tito ha come obiettivo di limitare le difficoltà e i problemi che annualmente si creano a causa della presenza del gran numero di bagnanti che si riversano nei mesi estivi sugli arenili del più piccolo paese della Penisola Sorrentina creando spesso traffico paralizzato ed in alcuni casi disagi ai residenti. Per questo motivo il sindaco metese ha chiesto al presidente dell'Eav Bus, Umberto De Gregorio, di realizzare un biglietto "integrato" treno - bus acquistabile a costi ridotti e, soprattutto, di aumentare il numero di corse da e per le spiagge di Meta. «In tal modo - ha dichiarato il sindaco di Meta Giuseppe Tito - potremmo ridurre il numero di persone che per raggiungere le spiagge percorre la strada a piedi intralciando la circolazione, creando disagio agli abitanti che risiedono lungo le strade di percorrenza. Farò sempre tutto quello che è nelle mie possibilità e nei miei poteri per risolvere anche questo problema che annualmente affanna i miei concittadini - conclude il primo cittadino dem - Con forza chiederò per il mio paese un numero maggiore di corse ad un costo ridotto».

(Fonte: Le Cronache)

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Maltrattò bambino per due anni, babysitter ucraina a processo

17 Maggio 2016, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Maltrattò bambino per due anni, babysitter ucraina a processo
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Maltrattò bambino per due anni, babysitter ucraina a processo

INSERITO DA ELSA COPPA Avrebbe dovuto accudirlo mentre i genitori non c’erano: invece si sarebbe ubriacata e lo avrebbe fatto piangere continuamente, non dandogli da mangiare, schiaffeggiandolo e strattonandolo. Lei, una babysitter ucraina di 45 anni, è finita in un’aula di tribunale con la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia. Il piccolo, parte civile nel procedimento attraverso i suoi genitori, entrambi noti professori universitari, aveva solo due anni e, quel calvario, si sarebbe protratto fino all’età di quattro anni.
I maltrattamenti, consumatisi in un elegante appartamento di via Arce, nel cuore della città, non avrebbero risparmiato i fratelli maggiori del bambino che di anni ne avevano rispettivamente 8 ed 11, continuamente umiliati dalla domestica. Il processo, davanti alla dottoressa Dezio del tribunale di Salerno, è alle battute finali: ieri sono stati ascoltati gli ultimi testi dell’accusa e quelli della difesa rappresentati dall’avvocato Mario Valiante. L’udienza è stata rinviata al prossimo 13giugno quando, dopo l’esame dell’imputata, la parola passerà al pm per la sua requisitoria. Quindi, dopo la camera di consiglio, arriverà il verdetto. La vicenda, oggetto del procedimento giudiziario, risale al periodo compreso tra il 2009 e il 2011, quando la donna sarebbe entrata in quell’appartamento per sostituire la precedente domestica. È in quel lasso di tempo che si sarebbero consumati i maltrattamenti: il bimbo, in particolare, sarebbe stato sottoposto a continue angherie da parte della governante che, lungi dall’accudirlo amorevolmente, lo avrebbe tormentato arrivando, persino, a negargli la pappa. Sarebbero stati i fratelli maggiori a raccontare ai genitori quello che accadeva in loro assenza: così sarebbero venuti fuori angherie e umiliazioni.
Se al piccolo era riservato il trattamento peggiore con schiaffi e strattoni, contro gli altri due bambini ci sarebbero state le offese. Immediata la denuncia dei genitori, due noti professori dell’ateneo di Fisciano, che ha messo in moto la macchina della Procura. La donna si è sempre dichiarata innocente. Nel corso del processo si sono alternate le testimonianze: il prossimo mese a raccontare la sua verità sarà proprio l’imputata. Quindi arriverà la sentenza che chiuderà la vicenda giudiziaria.

di Viviana De Vita IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Prostituta uccisa, il Dna per stanare il killer

17 Maggio 2016, 08:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Prostituta uccisa, il Dna per stanare il killer
SALERNO E PROVINCIA NEWS Prostituta uccisa, il Dna per stanare il killer

INSERITO DA ELSA COPPA Prelevato il Dna della prostituta il cui cadavere è stato ritrovato, domenica pomeriggio, in un campo incolto tra via San Leonardo e via Dei Carrari. Il Dna servirà per avere la prova scientifica che si tratti di Mariana Tudor Szekeres ma soprattutto per capire se, sotto le unghie della donna, ci siano altre tracce genetiche. Magari il Dna del suo assassino. Tali accertamenti sono stati effettuati, ieri pomeriggio, dal medico legale Adamo Maiese su disposizione dei sostituti procuratori Maria Chiara Minerva e Claudia D’Alitto che coordinano le indagini sul delitto.

L’esame autoptico è previsto nei prossimi giorni: al momento, un primo esame del corpo non è stato sufficiente a capire la presenza di ferite. La testa ed il collo erano completamente ossificati, non c’erano quindi tessuti molli: gli agenti atmosferici e la presenza di animali hanno fatto quasi staccare la testa dal resto del corpo che è in avanzato stato di decomposizione in quanto si ipotizza che il cadavere sia rimasto alle intemperie per due settimane. Non è stato possibile, quindi, neanche procedere ad una sommaria ripulitura che avrebbe potuto evidenziare la presenza di ferite.

La giovane donna romena era arrivata a Salerno, insieme al marito, tre mesi fa. Mariana Tudor Szekeres, che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo ottobre, era scomparsa ad inizio mese ma a denuciarlo non era stato il coniuge bensì due amiche. È stato il marito, invece, a riconoscere la moglie Mariana nel cadavere ritrovato domenica pomeriggio nel campo abbandonato a cui si accede, attraverso dei sottopassaggi, sia da via San Leonardo sia da via Dei Carrari. Un anello, a forma di fiore, è stato determinante per risalire all’identità della donna (poi con l’esame del Dna si avrà anche la prova scientifica).

Subito dopo il marito, un connazionale che non è indagato, è stato sentito dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno (agli ordini del vicequestore Tommaso Niglio e della vice Lorena Cicciotti) come persona informata sui fatti anche se non sarà stato semplice spiegare ai poliziotti come mai la moglie si prostituisse. E che l’uomo fosse a conoscenza del mestiere svolto dalla consorte. La coppia abitava, insieme ad altre due donne (amiche di Mariana), in un appartamento in via Mobilio a Salerno: è da qui che probabilmente gli investigatori sono partiti per capire se, la sera della scomparsa (il 30 aprile), la donna sia andata via da sola oppure in compagnia. Vicino al cadavere non sono stati trovati effetti personali. Documenti, borsa, portafogli, telefonino, agenda: niente. Elementi che avrebbero potuto dare qualche indizio agli investigatori almeno sulle conoscenze e le frequentazioni di Mariana.

Il corpo senza vita della prostituta è stato ritrovato con i pantaloncini e gli slip abbassati ed il seno coperto solo da un reggiseno mentre ai piedi portava ancora le scarpe: è possibile che, prima di essere uccisa, abbia avuto un rapporto sessuale o sia stata addirittura violentata. Anche questi particolari potranno essere chiariti solo dagli esami istologici ed autoptici. Intanto è stato disposto un secondo sopralluogo nel posto in cui è stato rinvenuto il cadavere e che, da domenica pomeriggio è delimitato con il nastro bianco e rosso così come è stato sbarrato l’accesso ai sottopassi. Lì tra terra e vegetazione (con la pioggia la zona si è trasformata in un vero e proprio pantano) gli esperti della scientifica potrebbero trovare ulteriori elementi che possano fornire indizi alle indagini. Allo stato la pista del «killer delle prostitute» non sembra appassionare gli investigatori. Non viene presa molto in considerazione in base ad alcuni elementi: primo tra tutti l’assenza di collaborazione da parte di altre prostitute che, a quanto pare, non si sentono per nulla minacciate dalla presenza di un eventuale killer.

di ​Angela Trocini IL MATTINO

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CASERTA NEWS Lusciano. Scuolabus rubato, i bimbi in lacrime: dovevano recarsi in gita in un'azienda che ricicla plastica

17 Maggio 2016, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Lusciano. Scuolabus rubato, i bimbi in lacrime: dovevano recarsi in gita in un'azienda che ricicla plastica

INSERITO DA CARMELA MANICA LUSCIANO. Rubato nella notte tra domenica e lunedì lo scuolabus comunale: salta il servizio di trasporto bambini della scuola dell’Infanzia. Strano, ma vero. Lo scuolabus in dotazione al Comune di Lusciano è stato rubato durante la notte e, da ieri, il servizio per gli alunni è stato sospeso. La scoperta è stata fatta ieri mattina intorno alle ore 8, quando l’autista ha visto che il veicolo mancava e dopo qualche rapido controllo e qualche telefonata, si è reso conto che era avvenuto un furto. I ladri si erano introdotti nel cortile della scuola forzando il cancello laterale, dove c’erano parcheggiate anche gli automezzi della Protezione civile, ma stranamente hanno portato via proprio lo scuolabus. Un grave disagio per quei piccoli allievi che abitano nella periferia sud della città e, soprattutto, per le mamme lavoratrice e non, che sono quelle più arrabbiate. I bambini della scuola primaria dovevano recarsi domani al Monkey Planet di Teverola per aver raccolto tappi nell'ambito del progetto: Il riciclo salva la terra. «Che squallore - dice una mamma - un servizio valido che da sostegno a tante famiglie che abitano in zone periferiche, un aiuto per tanti. Questa è gente che non ha cuore nè amore per il prossimo».

di Paolo Ventriglia IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, i vigili sfondano la porta e trovano donna morta sul pavimento

17 Maggio 2016, 08:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento, i vigili sfondano la porta e trovano donna morta sul pavimento

INSERITO DA ELSA COPPA La porta sbarrata e l'apprensione dei familiari. Sono dovuti intervenire carabinieri e vigili del fuoco per la macabra scoperta a San Giorgio del Sannio. Infatti una vedova 60enne è stata trovata morta nella sua abitazione, un appartamento di un condominio di via Tommaso Rossi, in pieno centro cittadino, dove viveva da sola. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Dalle prime informazioni sembra che la donna fosse riversa sul pavimento e la casa chiusa regolarmente. Sembra, altresì, che la donna sia morta per cause naturali. A dare l'allarme una cugina che l'aveva cercata telefonicamente nella giornata di ieri. Non avendo risposta, i familiari hanno allertato il locale Comando dell'Arma. La salma è stata trasferita all'Ospedale Rummo di Benevento per l'ispeziona cadaverica. Una formalità in quanto sul decesso per cause naturali non ci sarebbero dubbi. Evidentemente il malore che l'ha stroncata non le ha dato tempo di chiedere aiuto. IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Frana sulla strada, Montevergine isolato

17 Maggio 2016, 08:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Frana sulla strada, Montevergine isolato

INSERITO DA ELSA COPPA Montevergine isolato, un afrana ad un chilometro dal santuario impedisce di raggiungere il santuario da venerdì scorso. Da domani - maltempo permetendo - rocciatori proveranno a mettere in sicurezza il masso che minaccia la strada di accesso, Si mobilitano le comunità irpine del Partenio in seguito alla chiusura della strada che, da Mercogliano, conduce al santuario mariano di Montevergine. Da cinque giorni, in seguito all'ordinanza emessa dalla Provincia, la strada è interdetta al traffico anche pedonale a causa del pericolo di alcuni costoni rocciosi ed anche dopo un movimento franoso su un'area di proprietà dei monaci benedettini. Domani mattina sit in davanti alla Prefettura di Avellino per sollecitare interventi immediati funzionali alla riapertura dell'arteria.In pochi giorni, infatti, e nel mese consacrato al culto mariano, i danni alle attività turistiche e commerciali sono già stati rilevanti: solo nella giornata di ieri, circa un migliaio di pellegrini, in visita al santuario fondato nel 1200 da san Guglielmo da Vercelli, sono stati bloccati a bordo di auto e bus a Mercogliano. Disagi anche per i monaci benedettini Virginiani, custodi del Santuario. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli. La paranza dei bambini, 20 arresti in città: affari del clan gestiti dalle donne

17 Maggio 2016, 08:24am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NEWS Napoli. La paranza dei bambini, 20 arresti in città: affari del clan gestiti dalle donne
CAMPANIA NEWS Napoli. La paranza dei bambini, 20 arresti in città: affari del clan gestiti dalle donne

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE La Squadra Mobile di Napoli, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Direzione Centrale per i Sevizi Antidroga, collaborata dai Commissariati cittadini San Carlo Arena, Decumani e San Paolo, sta eseguendo 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettante persone, ritenute contigue alla consorteria camorristica facente capo alle famiglie Sibillo/Giuliano/Brunetti/Amirante, operative a Napoli nell’area di Forcella-Duchesca e Maddalena, definita “La paranza dei bimbi”. Dopo l’arresto dei capi dell’organizzazione camorristica in questione, dell’ala militare e dei latitanti, ricostruita e smantellata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, titolare delle indagini, e dalla Squadra Mobile la rete dedita allo spaccio al dettaglio di ingenti quantitativi di stupefacente con l’individuazione dei fornitori, degli addetti alla “piazza di spaccio”, e degli spacciatori. Interrotta la principale fonte di sostentamento economico del clan (lo spaccio al dettaglio di stupefacente tipo cocaina e marijuana) ed il canale di fornitura di armi da guerra utili a sostenere il conflitto con i clan avversari. Accertato il ruolo di primo piano nelle attività illecite monitorate delle donne del clan.

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SEZ. VARIE NEWS TROPPO DIFFICILE PARLARE COL SERVIZIO CLIENTI": DALL'AGCOM MAXIMULTA A TELECOM ITALIA

17 Maggio 2016, 08:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS TROPPO DIFFICILE PARLARE COL SERVIZIO CLIENTI": DALL'AGCOM MAXIMULTA A TELECOM ITALIA

DI LUCIA GIOFFRE Una multa da 360mila euro a Telecom Italia per «non aver predisposto un albero di navigazione Ivr (Interactive voice response, vale a dire il sistema attraverso il quale si arriva all'opzione desiderata digitando i diversi tasti sul telefono, ndr) associato al servizio di assistenza clienti 119 chiaro e trasparente al fine di poter parlare in tempo reale con un addetto, segnalare il furto/smarrimento di una SIM Card e presentare reclami telefonicamente». A comminarla è l'Autorità per le garanzie delle tlc, che ha preso spunto dalla segnalazione di un singolo utente verificando che «gli utenti, in assenza di un servizio di assistenza realmente fruibile per la proposizione di un reclamo telefonico mediante contatto diretto con un operatore, sono costretti ad effettuare numerosi tentativi per comprendere quale sia, in concreto, l'opzione che assicuri il raggiungimento dello scopo, con conseguenti ricadute in termini di prolungati tempi di attesa durante la navigazione dell'albero Ivr».

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, morto che parla: un defunto firma 1.600 revisioni di auto

17 Maggio 2016, 08:20am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, morto che parla: un defunto firma 1.600 revisioni di auto

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE NAPOLI - Morto da nove mesi, risultava firmatario e responsabile di ben 1.600 revisioni di automobili: è la vicenda di un tecnico di 51 anni scoperta dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli durante una vasta operazione di controlli per la sicurezza stradale e la verifica dell'affidabilità dei veicoli. Il nome del tecnico deceduto - hanno accertato i Carabinieri - era utilizzato dal responsabile di un centro di revisione dove la documentazione veniva rilasciata senza rispettare tutte le norme del Codice della strada. Nell'operazione sono state verificate oltre 20.000 revisioni rilasciate a Napoli e in alcune aree della provincia. In particolare è stato scoperto un software che consentiva il rilascio della documentazione di revisione senza neanche la presenza dell'auto sui rulli di prova dei veicoli. In questo modo - hanno accertato i Carabinieri - si riusciva a fare le revisioni senza neanche portare l'auto in officina.

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SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

17 Maggio 2016, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA ROMA - Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Italia e artefice del grande successo della Casa giapponese nel nostro Paese, è scomparso improvvisamente questa notte a Roma. Aveva 47 anni e lascia la moglie Barbara e due splendide figlie. Nato a Roma l'11 dicembre 1968, Fiaschetti ha lavorato per Mazda sin dal 2001 ricoprendo incarichi di crescente responsabilità sino ad arrivare al ruolo di Amministratore Delegato nel 2013. Lo scorso 6 aprile era stato nominato membro del consiglio direttivo dell' UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. LEGGO.IT

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