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LOMBARDIA NEWS Auto si ribalta e finisce fuori strada, due feriti a Santa Cristina

26 Maggio 2016, 08:49am

Pubblicato da UTENTE DEL WEB

LOMBARDIA NEWS Auto si ribalta e finisce fuori strada, due feriti a Santa Cristina

INSERITO DA UTENTE DEL WEB SANTA CRISTINA. Un'auto è uscita di strada la mattina di giovedì 26 maggio, verso le 7.45, sulla strada provinciale che collega Santa Cristina e Bissone a Villanterio. Le due persone che erano sulla vettura (una Volkswagen Polo) una donna di 35 anni e un uomo di 69 anni sono rimaste ferite.

Sul posto sono arrivate due ambulanze inviate dal 118 di Pavia, per trasportare i due feriti (uno dei due, in base a una prima ricostruzione, sarebbe in condizioni piuttosto gravi) al policlinico San Matteo di Pavia. Sulla dinamica

e le cause dell'incidente sono in corso gl accertamenti di carabinieri e polizia locale. L'uscita di strada, a quanto sembra, sarebbe stata autonoma, nessun altro veicolo risulta infatti coinvolto nell'incidente.

LA PROVINCIA PAVESE

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «Modena, chiese protette ma con criterio»

26 Maggio 2016, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. I soldi ci sono e li ha messi a disposizione la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Novantamila euro per rendere impenetrabili, con sistemi di sicurezza, una settantina di chiese dell'Arcidiocesi Modena-Nonantola, partendo con un progetto per 20 edifici sacri: due a Modena, 11 in montagna, tre nella pedemontana e quattro in pianura. Un'operazione necessaria, dopo il furto del grande dipinto “Madonna con Bambino e Santi” del Guercino, il 13 agosto 2014, nella centralissima chiesa di San Vincenzo, in corso Canalgrande. Un audace ed eclatante colpo, cui si aggiungono altri soprattutto nelle chiese di montagna. E' cosa buona e giusta che si intervenga, ma sulle modalità “l'allarme” viene dall'ingegnere Adalberto Biasiotti, esperto Unesco per la protezione dei beni culturali, che di recente ha provveduto al progetto di sicurezza del sito archeologico di Cirene, in Libia.

Quali le indicazioni, dettate dalla sua lunga esperienza nel mondo?

«L'acquisizione degli impianti deve avvenire su un’analisi di rischio per singolo insediamento, e nel quadro di una procedura competitiva di aggiudicazione che permetta alle aziende del settore di presentare offerte ottimatizzate, in perfetta sintonia con le ripetute indicazioni dell'autorità anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone».

Perché l'analisi di rischio sia perfetta...

«Occorre che l'analisi sia condotta per ogni edificio religioso, perché ognuno di essi ha problemi specifici: se si trova in una zona isolata, se ha abitazioni nelle vicinanze oppure una canonica occupata e adiacente. Allora si può decidere la tipologia di impianto da installare: di tipo antintrusione o di videosorveglianza. Ma sempre secondo le norme europee. A questo protocollo si è attenuto l'Unesco che ha aggiudicato la fornitura di 50 impianti antintrusione per siti culturali in Libia».

Il Comando Tutela Patrimonio Artistico dei carabinieri può dare un contributo per risolvere il problema?

«Certo, un contributo prezioso nello sviluppare l'analisi di rischio, ma non ha i poteri per determinare gli aspetti tecnici della gara d'appalto. E' necessario buonsenso per aggiudicare la gara. Offerta vantaggiosa non vuol dire al prezzo più basso ma risultato, da parte di una commissione di esperti, di una valutazione sia tecnica che economica"»

Ma lei non è stato coinvolto per una consulenza, lo scorso anno, dall'Arcidiocesi?

«In giugno 2015 ho consegnato all'Arcidiocesi due progetti di analisi di rischio e strategia di difesa per una chiesa del Frignano e un'altra della Bassa che hanno problemi diversi. Un lavoro fatto, senza compensi, su loro invito, di cui non mi è stato detto più nulla...».

Sarebbe ancora disponibile a dare il suo aiuto?

«L'ho già fatto e continuerò, se me lo chiedono, a farlo, da buon cristiano. Un'attività volontaria per la mia città, come da decenni sono impegnato con l'Avis».

Quali sono le sue preoccupazioni?

«È necessario che gli impianti siano a regola d'arte e soddisfino non le esigenze di profitto dell'installatore, ma quelle di vera protezione dei beni culturali che avviene anche lanciando l'allarme ad un ente: non alle forze dell'ordine oberate di

lavoro, ma ad un istituto di vigilanza. Sconsigliabile che le immagini dell’impianto di videosorveglianza arrivino sullo smartphone del parroco, perché possa, con gravi rischi, intervenire. Pieno di saggezza il messaggio del nostro arcivescovo: “non basta fare il bene, bisogna farlo bene”».

di Michele Fuoco LA GAZZETTA DI MODENA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 'Spiagge e Fondali Puliti', sabato 28 a Erchie iniziativa di Legambiente

26 Maggio 2016, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS 'Spiagge e Fondali Puliti', sabato 28 a Erchie iniziativa di Legambiente
COSTIERA AMALFITANA NEWS 'Spiagge e Fondali Puliti', sabato 28 a Erchie iniziativa di Legambiente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche Maiori aderisce all'iniziativa di Legambiente "Spiagge e Fondali Puliti" in programma sabato 28 maggio dalle 9 e 30 nel meraviglioso borgo di Erchie.

«Erchie e le sue bellezze, non sempre valorizzate in tutte le loro potenzialità di sviluppo, ritornano obiettivo centrale di questa amministrazione» afferma l'assessore al Demanio Raffaele Cipresso a cui segue l'invito alla partecipazione, da parte dei cittadini, del consigliere con delega all'Ambiente Marco Cestaro: «La valorizzazione del territorio resta il principale obiettivo della nostra Amministrazione, in quest'ottica si colloca l'iniziativa Spiagge e Fondali Puliti organizzato da Legambiente a cui abbiamo aderito. Spero in un congruo numero di partecipanti alla manifestazione».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Marò, la Corte suprema indiana «Immediato rientro di Girone»

26 Maggio 2016, 07:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Marò, la Corte suprema indiana «Immediato rientro di Girone»
NEWS ITALIA E DAL MONDO Marò, la Corte suprema indiana «Immediato rientro di Girone»

INSERITO DA CARMELA MANICA NEW DELHI - La Corte Suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l'ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell'Aja di far rientrare in Italia il fuciliere di Marina Salvatore Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale. Lo ha deciso una 'sezione feriale' della Corte di New Delhi riunitasi oggi. La Farnesina accoglie con soddisfazione la decisione odierna della Corte Suprema indiana che ha dato urgente attuazione a quanto stabilito dal Tribunale arbitrale de L'Aja il 29 aprile scorso, come richiesto nei giorni scorsi dall'Italia.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Marò, la Corte suprema indiana «Immediato rientro di Girone»

26 Maggio 2016, 07:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Marò, la Corte suprema indiana «Immediato rientro di Girone»
NEWS ITALIA E DAL MONDO Marò, la Corte suprema indiana «Immediato rientro di Girone»

INSERITO DA CARMELA MANICA NEW DELHI - La Corte Suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l'ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell'Aja di far rientrare in Italia il fuciliere di Marina Salvatore Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale. Lo ha deciso una 'sezione feriale' della Corte di New Delhi riunitasi oggi. La Farnesina accoglie con soddisfazione la decisione odierna della Corte Suprema indiana che ha dato urgente attuazione a quanto stabilito dal Tribunale arbitrale de L'Aja il 29 aprile scorso, come richiesto nei giorni scorsi dall'Italia.

IL MATTINO

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SARDEGNA NEWS Studente di Orune ammazzato per vendetta

25 Maggio 2016, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SARDEGNA NEWS Studente di Orune ammazzato per vendetta

INSERITO DA MORENA MOTTA NUORO - E' stato ucciso per vendicare un'offesa lo studente di Orune Gianluca Monni, freddato a colpi di fucile mentre attendeva il pullman per recarsi a scuola a Nuoro la mattina dell'8 maggio di un anno fa. Questo il movente che ha spinto Paolo Enrico Pinna, di Nule, minorenne all'epoca dei fatti, ad uccidere. Il ragazzo - secondo la ricostruzione della complicata vicenda da parte degli inquirenti - era stato picchiato e umiliato, e privato della sua pistola da parte di Monni e dei suoi amici durante una festa di paese la notte tra il 13 e il 14 dicembre 2014. In quella circostanza Pinna avrebbe infastidito la fidanzatina dello studente di Orune, che ha reagito picchiando il minorenne. E quando Pinna ha puntato una pistola sullo studente, gli amici di Monni lo hanno disarmato e pestato violentemente.

FONTE ANSA

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TOSCANA NEWS Inseguimento nella notte: due in manette, feriti quattro carabinieri

25 Maggio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

TOSCANA NEWS Inseguimento nella notte: due in manette, feriti quattro carabinieri

INSERITO DA MORENA MOTTA Pistoia - Due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale, furto e ricettazione nel corso di un’operazione nella quale sono rimasti feriti quattro carabinieri. Si è conclusa alle due di questa notte nella frazione della Ferruccia di Agliana la folle fuga di due giovani di origine albanese residenti a Pistoia sorpresi a bordo di una Ford Fusion rubata il 17 maggio scorso in via di Loreto a Pistoia ad una 50enne di Ponte Buggianese.

Poco prima l’auto era sfuggita ad un posto di controllo effettuato dai militari della stazione in via Ceccarelli a Quarrata. Gli occupanti della Ford non avevano ottemperato all’alt intimato e dopo avere speronato uno dei due mezzi di servizio si erano dati alla fuga a forte velocità in direzione di Agliana.

Nella frazione della Ferruccia, in via Carlo Marx i due mezzi militari, un’auto civetta ed una con i colori istituzionali, dopo avere raggiunto i fuggitivi sono stati deliberatamente e violentemente urtati dalla Ford nel vano tentativo di sfuggire ancora una volta alla cattura.

La manovra provocava l’uscita di strada sia della Ford che dei mezzi di servizio che dopo uno balzo di un paio di metri nella scarpatella adiacente andavano a schiantarsi in un campo incolto. Dalla Ford cappottata i due occupanti tentavano di fuggire a piedi ma venivano inseguiti e bloccati dopo una breve colluttazione dagli stessi militari coinvolti nell’incidente, quattro dei quali nel frattempo erano rimasti feriti. Nel portabagagli della Ford c'era una moto zappatrice verosimilmente sottratta ad uno dei numerosi vivai della zona.

Da circa un mese i militari del Norm di Pistoia e della piana pistoiese sono impegnati in una serie di servizi effettuati prevalentemente nell’arco notturno finalizzati a contrastare il fenomeno dei furti nelle aziende vivaistiche della zona. Il 17 maggio scorso, la stessa notte nella quale la Ford Fusion era stata rubata, una pattuglia del Norm di Pistoia, nell’ambito di uno di questi servizi, l’aveva notata parcheggiata in una zona appartata di via Ceccarelli a Quarrata mentre due sconosciuti stavano salendo a bordo. Intimato l’alt i due avevano bloccato le portiere dall’interno e sebbene uno dei militari dopo avere infranto il finestrino del lato guida fosse riuscito ad afferrare il conducente, questi era riuscito a mettere in moto ed accelerando bruscamente lo aveva costretto a mollare la presa per evitare di essere trascinato.

L’immediato inseguimento da parte della pattuglia si era però concluso dopo poche centinaia di metri per l’imprevedibile foratura di uno dei pneumatici dell’auto di servizio, e nonostante le immediate ricerche effettuate nella zona, protrattesi per tutta la notte, i due fuggitivi, verosimilmente coinvolti in un tentativo di furto in un’azienda vivaistica non concretizzatosi per l’attivazione di un allarme perimetrico, erano riusciti ad eclissarsi.

L’episodio ha fatto ulteriormente incrementare i servizi ed i controlli in zona fino all’epilogo di ieri. I due arrestati, A.P., 36enne con alcune denunce a suo carico e J.J., 24enne operaio vivaista, sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza del comando provinciale di viale Italia a Pistoia, in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per identificare eventuali complici dei due.

I militari feriti, tutti in servizio a Quarrata, sono stati trasportati al San Jacopo. I due più gravi, a causa di fratture ad un piede ed ad una costola e vari altri traumi, hanno avuto una prognosi di 25 e 20 giorni. Gli altri due, per traumi minori se la caveranno con una decina di giorni di prognosi.

FONTE LA NAZIONE

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SEZ.SICILIA NEWS Schiaffi e minacce, maestre incastrate dai filmati: sospese da una scuola messinese

25 Maggio 2016, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS Schiaffi e minacce, maestre incastrate dai filmati: sospese da una scuola messinese

INSERITO DA MORENA MOTTA MESSINA. Insulti, urla, schiaffi e poi le minacce: "Quello che succede in classe non si deve riferire a casa e quello che succede a scuola deve rimanere a scuola”. E' un quadro di terrore quello che emerge dalle indagini della polizia in un piccolo comune sui Nebrodi. Indagini che hanno portato alla sospensione di tre donne, maestre in una scuola elementare, ritenute responsabili di vessazioni e soprusi ai danni dei piccoli studenti.

Ad incastrarle ci sarebbero non solo le testimonianze dei genitori, preoccupati per i racconti dei loro figli al ritorno da scuola, ma anche le intercettazioni ambientali - riprese video e audio - dalle quali sembra emergere una realtà ancora più grave da quella descritta dalle piccole vittime.

I provvedimenti, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, sono destinati a tre insegnanti: la prima, 57 anni, la più anziana, sospesa dall'insegnamento per la massima estensione temporale prevista, ovvero un anno, le altre due, 47 e 40 anni, per sei mesi.

Secondo quanto ricostruito, all'inizio i bambini - tutti intorno all'età di 7 anni - apparivano "cambiati", spesso "nervosissimi". Rifiutavano di andare a scuola, persino la recita scolastica sembrava terrorizzarli. Poi i primi racconti, le prime confessioni. Racconti sempre più insistenti e sempre più corali che disegnavano una realtà scolastica quotidiana fatta di insulti continui, urla immotivate, schiaffi.

Un bambino arriva a raccontare di un compagno colpito sulla nuca perché si era addormentato sul banco. Colpito così forte da procurarsi un bernoccolo in fronte. Un altro preso a schiaffi perché aveva detto di voler cambiare maestra.

Scattano quindi le prime intercettazioni ambientali. La protagonista è sempre la stessa insegnante, la 57enne sospesa ad un anno. Le immagini sono chiare ed inequivocabili: in un frame l’insegnante afferra con violenza dalla giacca della tuta il piccolo e lo trascina fuori strattonandolo e urlando; in un altro, uno dei bimbi porta alla cattedra della maestra il proprio compito e viene colpito con uno schiaffo in pieno volto; il bambino indietreggia ma la maestra lo afferra, lo blocca alla sedia e lo colpisce con un altro schiaffo. Ancora botte, calci e schiaffi in altre registrazioni. In una si vede chiaramente un alunno che, dopo aver ricevuto un violento pizzicotto sulla guancia, cerca disperatamente di nascondersi sotto il banco.

“Vastasi, pezzenti, babbo, sei una capra, cretino, sei schifoso, cammina tu e tua madre pure, un porco sei, sei un ritardato mentale, siete cosa di stare per la strada e di andarvene veramente nel carcere minorile, non siete cosa di stare con le persone perbene, appena tu non scrivi ti vengo a prendere e ti passo con i piedi sulla pancia, vi lascio il segno addosso per tutta la vita”. Questi sono solo alcuni degli epiteti e delle frasi utilizzati e spesso urlati a pochi centimetri dal volto dei piccoli.

Il regime del terrore messo in atto a scuola prevedeva inoltre una regola ben precisa: nulla doveva essere raccontato al di fuori della classe, né all’interno della scuola, né tantomeno a casa. “Quello che succede in classe non si deve riferire a casa e quello che succede a scuola deve rimanere a scuola”.

Le altre due insegnanti appaiono spesso, imperturbabili, partecipando con impassibile ed ingiustificata indifferenza, senza alcuna disapprovazione ai sistematici abusi e alle violenze fisiche e verbali. Possibile uso della violenza da parte di una delle due potrebbe essere confermato dalle indagini in ulteriori episodi. Entrambe, più volte interrogate su quanto accaduto, hanno apertamente negato quanto accaduto. Il contegno omertoso di entrambe è perdurato anche quando sono state informate delle riprese video e audio.

FONTE di Federica Cortegiani GIORNALE DI SICILIA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Tragico schianto con la moto contro un camion: muore centauro

25 Maggio 2016, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS Tragico schianto con la moto contro un camion: muore centauro

INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di Racale (Lecce) è morto in un pauroso scontro avvenuto nel primo pomeriggio di oggi sulla Racale-Ugento. L'uomo si è schiantato con la propria moto contro un camion. Inutili i soccorsi. La vittima si chiamava William De Vitis, aveva 46 anni. Lavorava presso la cooperativa sociale "Thelos" di Ugento e si stava proprio recando al lavoro quando si è scontato con il camion dell'impresa "De Marco". L'incidente si è verificato in prossimità della zona industriale di Ugento. Sul posto i carabinieri per le indagini sulla dinamica, le cause dell'accaduto e le eventuali responsabilità.

FONTE QUOTIDIANO DI PUGLIA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Cade in un pozzo, morto un pensionato

25 Maggio 2016, 14:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS Cade in un pozzo, morto un pensionato

INSERITO DA MORENA MOTTA SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA) - Un pensionato, Bruno Carè, di 68 anni, è morto a Serra San Bruno dopo essere caduto in un pozzo. A dare l'allarme sono stati i familiari della vittima dopo avere constatato la prolungata assenza del pensionato da casa. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia di Stato. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo in mattinata avrebbe deciso di effettuare delle operazioni di pulizia su un fondo agricolo di sua proprietà. Al momento non si conoscono le cause che hanno provocato la caduta del pensionato nel pozzo, ma i carabinieri non escludono la possibilità che il pensionato sia stato colto da malore. La vittima, tra l'altro, era il padre di un carabiniere in servizio proprio nella Compagnia di Serra San Bruno.

FONTE ANSA

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