CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava, il casale “Senatore” rinuncia alla Disfida dei Trombonieri
“La manifestazione versa da tempo in uno stato di inerzia involutiva», queste le motivazioni dichiarate dal Casale Senatore che quest’anno decide di non partecipare alla tradizionale disfida dei trombonieri e contestualmente di lasciare l’Associazione trombonieri sbandieratori e cavalieri (Atsc). Una decisione sofferta – si legge nella lunga nota diffusa dal gruppo – presa per il rispetto e la coerenza della tradizione del nostro casale. «Da anni la Disfida appare priva di un’effettiva prospettiva futura perchè non viene attuata una stretta connessione istituzionale a salvaguardia del patrimonio storico/culturale della città». In particolare i Senatore mettono l’accento sul fatto che col tempo ciascun gruppo (dai trombonieri agli sbandieratori ai cavalieri) ha perso la loro naturale collocazione di figuranti e «attori protagonisti» dovendo sobbarcarsi anche il ruolo di registi, produttori, critici e spettatori. Da qui ai motivi che impedirebbero alla manifestazione – che pure conta oltre 1000 partecipanti – di valicare i confini cittadini.
E si legge ancora: «Non viene conferito il giusto valore alle esibizioni dei gruppi di Sbandieratori con un ormai antistorico “numero chiuso” dei partecipanti, contrastante con le stesse finalità di apertura proprie dell’associazionismo. Lo stesso vale per i Trombonieri che pure esportano eccellenti spettacoli in tutta Italia, ma sono inspiegabilmente limitati, per precisa scelta da regolamento di gara, nella propria città d’origine». In ultimo, per la rievocazione della battaglia di Sarno e la competizione di spari (la Disfida) che ogni anno vede gli otto casali cittadini contendersi la Pergamena Bianca, i Senatore lamentano un regolamento poco chiaro, tale da sfociare come visto nella scorsa edizione, in litigi e pubbliche accuse tra i partecipanti.
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