PAVIA. Un violento nubifragio ha colpito la provincia tra Pavia e Vigevano, in particolare, in Lomellina (Vigevano, Gambolò, Robbio e Cilavegna) e la zona di Bereguardo, Marcignago, Trivolzio e Zerbolò nel pomeriggio di lunedì 30 maggio. Il cielo si è oscurato all'improvviso, come accade ormai spesso in questo periodo, e ha rovesciato acqua e grandine su un'ampia fetta di territorio.
Tantissime le chiamate e le richieste di intervento arrivate ai centralini del comando provinciale dei vigili del fuoco e dei vari distaccamenti della provincia di Pavia. Solo nella zona di Bereguardo e Marcignago sono state almeno venti le telefonate per altrettanti scantinati allagati.
A Gambolò, da tempo, una famiglia residente in via Sforzesca protesta per l'allagamento della strada, dell'abitazione e del giardino: "L'acqua piovana non viene assorbita - spiegano - e spesso ci ritroviamo con i rigurgiti della fognatura. Questa volta, almeno, la casa non si è allagata. ma la strada sì, e siamo stati costretti a richiedere l'intervento dei vigili del fuoco".
Problemi sono stati segnalati anche a Cilavegna in via Campana, dove già domenica 29 maggio la strada si è allagata dopo una breve precipitazione. "La nostra via - protestano alcuni residenti - è sempre stata oggetto di allagamento, soprattutto in presenza di grossi temporali. Ultimamente, la situazione è peggiorata, e malgrado le rassicurazioni del Comune, questa volta si è otturato il percorso di scarico anche della zona vicina al cimitero, che sino ad allora si era salvata. L'altro problema sono le auto che si "buttano" in via Campana quando vedono via Roma chiusa, provocando onde che entrano nelle case (anche la nostra). Abbiamo provveduto a transennare l'ingresso all'altezza di via Vecchiarino come da accordi verbali con l'amministrazione: diverse auto hanno scavalcato sul marciapiede. Pare che alla fine dello scarico ci siano delle pompe, che l'anno scorso erano spente ma che era stato garantito che sarebbero state messe in funzione, ma che evidentemente o sono troppo piccole o non funzionavano".
Grandine anche a Vigevano, dove però non sono stati segnalati al momento danni particolari e dieci minuti di pioggia violenta alternata a chicchi di grandine a Robbio, poco prima delle 15. Anche a Robbio non si registrano danni particolari agli edifici, ma per alcuni minuti le vie della città si sono trasformate in veri e propri ruscelli. Preoccupazione per gli agricoltori della zona per i possibili danni alle colture: è la seconda grandinata in due settimane che si abbatte su questa fetta di Lomellina.
A poca distanza da Vigevano e Pavia, traffico difficoltoso e decine di interventi per allagamenti dei vigili del fuoco a Milano, nella mattina di martedì 30 maggio, per il violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Durante la bomba d'acqua decine gli interventi di vigili del fuoco. Attorno alle 13, in alcune vie del capoluogo lombardo il Lambro ha raggiunto il limite dei tombini, da cui l'acqua ha cominciato a sgorgare. La segnalazione giunge da diversi cittadini che hanno chiamato i centralini dei vigili del fuoco e della polizia locale. Chiuso un sottopasso, in via Lombroso, e due vie, Camaldoli e Corelli. In particolare l'astanteria del Policlinico è stata evacuata per allagamento, e i cittadini fatti attendere in un'altra sala.
Il nubifragio a Milano è stato da "record": è infatti caduta in sole tre ore la pioggia che dovrebbe accumularsi nell'intero mese di maggio, pari a circa 90 litri al metro quadro. Lo rilevano i meteorologi il Centro Epson Meteo. «A favorire il nubifragio - precisano - è stato anche il maggior calore trattenuto dalla città rispetto alle aree circostanti (isola di calore)».
Analizzando il fenomeno, i meteorologi osservano che «le correnti atlantiche giunte oggi e responsabili del peggioramento del tempo delle ultime ore sono associate a un vasto e intenso vortice ciclonico che insisterà per molti giorni sull'Europa Centrale influenzando il tempo anche sul nostro Paese: sarà dunque una settimana all'insegna della variabilità con occasioni per la formazione di numerosi rovesci o temporali, soprattutto nelle regioni settentrionali e specie nelle ore centrali del giorno».
LA PROVINCIA PAVESE