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SEZ.SICILIA NEWS Frontale sulla 115, grave bimbo agrigentino di 8 mesi

31 Maggio 2016, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS Frontale sulla 115, grave bimbo agrigentino di 8 mesi

INSERITO DA ELSA COPPA RAGUSA. È di quattro feriti, tra cui un bimbo di otto mesi in prognosi riservata, il bilancio di un incidente stradale che si è registrato ieri sulla Statale 115 nel tratto Vittoria-Gela, all'ingresso di Acate. A scontrarsi sono state due autovetture: una Fiat Panda ed una Opel Astra.

La prima viaggiava da Gela in direzione Vittoria; la seconda, con a bordo una famiglia di Agrigento, in quello opposto che conduce in territorio nisseno. Come detto la peggio è toccata al neonato che, probabilmente, a causa dell impatto tra i due veicoli, è andato a sbattere violentemente all'interno dell' abitacolo.

A rimanere feriti anche i due conducenti e la mamma del piccolo. A condurre la Panda un uomo di 38 anni di Vittoria, G.S. che ha rimediato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Stessa prognosi anche per l' altro conducente, C.F. 38 anni, residente a Agrigento. Il bambino è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale «Guzzardi» di Vittoria.

di Salvo Martorana IL GIORNALE DI SICILIA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Atti sessuali con un'alunna minorenne", arrestato insegnante di religione a Palermo

31 Maggio 2016, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Atti sessuali con un'alunna minorenne", arrestato insegnante di religione a Palermo
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Atti sessuali con un'alunna minorenne", arrestato insegnante di religione a Palermo

INSERITO DA ANGELA CECERE PALERMO. La polizia di Stato, alle prime luci dell’alba, ha proceduto all’esecuzione di una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, disposta dal Gip di Palermo, nei confronti di un quarantasettenne palermitano, professore di religione presso un istituto superiore della città.

L’uomo avrebbe compiuto atti sessuali con una sua ex alunna minorenne. I gravi indizi raccolti dagli agenti della squadra mobile di Palermo, diretta da Rodolfo Ruperti, sezione reati sessuali ed in danno di minori, nel corso dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno condotto al provvedimento.

di Luigi Ansaloni IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Precipita durante un'escursione, morto un italiano in Turchia

31 Maggio 2016, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Precipita durante un'escursione, morto un italiano in Turchia
NEWS ITALIA E DAL MONDO Precipita durante un'escursione, morto un italiano in Turchia

INSERITO DA ANGELA CECERE ISTANBUL. Un cittadino italiano è morto ieri pomeriggio in Turchia in un incidente avvenuto durante un'escursione nel distretto di Karasu della provincia di Sakarya, a 200 km da Istanbul. Lo confermano all'Ansa fonti consolari.

La vittima è Alessandro Angelucci di 34 anni, di Pescara. Insegnava storia bizantina all'Università di Chieti-Pescara, e si trovava in Turchia con un gruppo di studenti, nell'ambito di un progetto di scambio Erasmus Plus. Angelucci è precipitato da un burrone da un'altezza di circa 15 metri, dopo aver perso l'equilibrio. L'incidente è avvenuto nella zona naturalistica di Kocaali. Prima di essere riportato in Italia, il corpo di Angelucci è stato trasferito ad Istanbul per l'autopsia disposta dal magistrato per confermare la dinamica della morte.

FONTE IL GIORNALE DI SICILIA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Violento nubifragio in provincia di Pavia

30 Maggio 2016, 18:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Violenta grandinata a Robbio e nubifragio in gran parte della provincia di Pavia

Violenta grandinata a Robbio e nubifragio in gran parte della provincia di Pavia

PAVIA. Un violento nubifragio ha colpito la provincia tra Pavia e Vigevano, in particolare, in Lomellina (Vigevano, Gambolò, Robbio e Cilavegna) e la zona di Bereguardo, Marcignago, Trivolzio e Zerbolò nel pomeriggio di lunedì 30 maggio. Il cielo si è oscurato all'improvviso, come accade ormai spesso in questo periodo, e ha rovesciato acqua e grandine su un'ampia fetta di territorio.

Tantissime le chiamate e le richieste di intervento arrivate ai centralini del comando provinciale dei vigili del fuoco e dei vari distaccamenti della provincia di Pavia. Solo nella zona di Bereguardo e Marcignago sono state almeno venti le telefonate per altrettanti scantinati allagati.

A Gambolò, da tempo, una famiglia residente in via Sforzesca protesta per l'allagamento della strada, dell'abitazione e del giardino: "L'acqua piovana non viene assorbita - spiegano - e spesso ci ritroviamo con i rigurgiti della fognatura. Questa volta, almeno, la casa non si è allagata. ma la strada sì, e siamo stati costretti a richiedere l'intervento dei vigili del fuoco".

Problemi sono stati segnalati anche a Cilavegna in via Campana, dove già domenica 29 maggio la strada si è allagata dopo una breve precipitazione. "La nostra via - protestano alcuni residenti - è sempre stata oggetto di allagamento, soprattutto in presenza di grossi temporali. Ultimamente, la situazione è peggiorata, e malgrado le rassicurazioni del Comune, questa volta si è otturato il percorso di scarico anche della zona vicina al cimitero, che sino ad allora si era salvata. L'altro problema sono le auto che si "buttano" in via Campana quando vedono via Roma chiusa, provocando onde che entrano nelle case (anche la nostra). Abbiamo provveduto a transennare l'ingresso all'altezza di via Vecchiarino come da accordi verbali con l'amministrazione: diverse auto hanno scavalcato sul marciapiede. Pare che alla fine dello scarico ci siano delle pompe, che l'anno scorso erano spente ma che era stato garantito che sarebbero state messe in funzione, ma che evidentemente o sono troppo piccole o non funzionavano".

Grandine anche a Vigevano, dove però non sono stati segnalati al momento danni particolari e dieci minuti di pioggia violenta alternata a chicchi di grandine a Robbio, poco prima delle 15. Anche a Robbio non si registrano danni particolari agli edifici, ma per alcuni minuti le vie della città si sono trasformate in veri e propri ruscelli. Preoccupazione per gli agricoltori della zona per i possibili danni alle colture: è la seconda grandinata in due settimane che si abbatte su questa fetta di Lomellina.

A poca distanza da Vigevano e Pavia, traffico difficoltoso e decine di interventi per allagamenti dei vigili del fuoco a Milano, nella mattina di martedì 30 maggio, per il violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Durante la bomba d'acqua decine gli interventi di vigili del fuoco. Attorno alle 13, in alcune vie del capoluogo lombardo il Lambro ha raggiunto il limite dei tombini, da cui l'acqua ha cominciato a sgorgare. La segnalazione giunge da diversi cittadini che hanno chiamato i centralini dei vigili del fuoco e della polizia locale. Chiuso un sottopasso, in via Lombroso, e due vie, Camaldoli e Corelli. In particolare l'astanteria del Policlinico è stata evacuata per allagamento, e i cittadini fatti attendere in un'altra sala.

Il nubifragio a Milano è stato da "record": è infatti caduta in sole tre ore la pioggia che dovrebbe accumularsi nell'intero mese di maggio, pari a circa 90 litri al metro quadro. Lo rilevano i meteorologi il Centro Epson Meteo. «A favorire il nubifragio - precisano - è stato anche il maggior calore trattenuto dalla città rispetto alle aree circostanti (isola di calore)».

Analizzando il fenomeno, i meteorologi osservano che «le correnti atlantiche giunte oggi e responsabili del peggioramento del tempo delle ultime ore sono associate a un vasto e intenso vortice ciclonico che insisterà per molti giorni sull'Europa Centrale influenzando il tempo anche sul nostro Paese: sarà dunque una settimana all'insegna della variabilità con occasioni per la formazione di numerosi rovesci o temporali, soprattutto nelle regioni settentrionali e specie nelle ore centrali del giorno».

LA PROVINCIA PAVESE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa accade quando un ragazzo disabile diventa maggiorenne?

30 Maggio 2016, 16:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa accade quando un ragazzo disabile diventa maggiorenne?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa accade quando un ragazzo disabile diventa maggiorenne?

INSERITO DA MORENA MOTTA Notevoli semplificazioni introdotte con l'approvazione della Legge 114 del 11 agosto 2014

Prima dell'11 agosto 2014 un minore titolare di indennità di accompagnamento per una grave disabilità, anche se stabilizzata e ingravescente, doveva, al compimento dei 18 anni, sottostare ad una nuova valutazione dell’invalidità altrimenti veniva revocata l’indennità e non veniva concessa la pensione che gli spetterebbe come maggiorenne.

Con l'approvazione della Legge 114 - in particolare l'art. 25 "Semplificazione per i soggetti con invalidità" -però, per fortuna, qualcosa è cambiato. L'art. 25 comma 5 sancisce, infatti, che "ai minori già titolari di indennità di frequenza, che abbiano provveduto a presentare la domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, sono riconosciute in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni. Rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l'accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore".

L'art. 25 comma 6 sancisce, inoltre, che "ai minori titolari dell'indennità di accompagnamento per invalidi civili di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, ovvero dell'indennità di accompagnamento per ciechi civili di cui alla legge 28 marzo 1968, n. 406, e alla legge 27 maggio 1970, n. 382, ovvero dell'indennità di comunicazione di cui all'art. 4 della legge 21 novembre 1988, n. 508, nonché ai soggetti riconosciuti dalle Commissioni mediche, individuate dall'art. 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, affetti dalle patologie di cui all'art. 42-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono attribuite al compimento della maggiore età le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore". Al raggiungimento della maggiore età, dunque, è prevista la sola necessità dell'accertamento dei requisiti socio-reddituali (modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari.

Al di là della semplificazione nel riconoscimento delle indennità al disabile una volta diventato maggiorenne, esistono alcune difficoltà che il genitore deve sempre affrontare per poter continuare a tutelare l'interesse del proprio figlio. Se infatti, finché il figlio è minorenne, il genitore ne è tutore e può quindi assisterlo o sostituirlo, in caso di incapacità totale, nell'esecuzione dei propri interessi e di atti amministrativi ordinari o straordinari (es. compravendita di un immobile), al compimento della maggiore età questo "automatismo" decade. Per la legge italiana, infatti, ogni cittadino maggiorenne è considerato capace di agire, ovvero capace di compiere atti giuridici validi; per poter agire in nome e per conto del proprio disabile il genitore, o altro tutore, dovranno richiedere una sentenza del Tribunale che dovrà sancire l'interdizione o l'inabilitazione dell'adulto portatore di handicap all'esercizio dei propri diritti civili. Nel primo caso il tutore diviene il rappresentante legale dell'interdetto esattamente come se quest'ultimo fosse minorenne, nel secondo caso l'inabilitato può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione da solo, mentre deve essere affiancato dal curatore per gli atti di straordinaria amministrazione e necessita sempre per questi ultimi, della autorizzazione del giudice tutelare.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Vigili parcheggiati su posto per disabili”: li insultano su Facebook, loro querelano

30 Maggio 2016, 16:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Vigili parcheggiati su posto per disabili”: li insultano su Facebook, loro querelano
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Vigili parcheggiati su posto per disabili”: li insultano su Facebook, loro querelano

INSERITO DA MORENA MOTTA Qualche tempo fa una foto di un furgone dei vigili urbani parcheggiato su un posto riservato ai disabili a Treviso aveva scatenato molte polemiche sui social network. Lo scatto era stato pubblicato sulla pagina Facebook “Fotografa l’impostore” e tanti utenti avevano usato parole decisamente dure nei confronti degli agenti della polizia locale. La foto delle polemiche era stata scattata da un passante secondo il quale gli agenti avevano parcheggiato nel posto riservato ai disabili forse per andare a prendere un caffè nella vicina pasticceria. E gli agenti adesso, stando a quanto scrive Il Gazzettino, hanno firmato una querela per ingiurie e diffamazione contro gli autori dei commenti offensivi nei loro confronti.

Il posto riservato ai disabili non era stato autorizzato – Come ricostruisce il quotidiano, a quanto pare la realtà non era proprio quella “fotografata” dal passante. Quel posto disabili, infatti, non sarebbe stato autorizzato da nessuno e inoltre gli agenti stavano intervenendo per smistare il traffico dovuto a un piccolo incidente e avevano parcheggiato il mezzo per pochi minuti nell'unico punto in cui non creava ulteriore intralcio. Per queste ragioni circa 45 vigili hanno salvato i commenti più pesanti nei loro confronti, hanno annotato l’identità degli autori e si sono rivolti a un avvocato per sporgere querela.

FONTE di S.P. FANPAGE.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il primo fumetto italiano con supereroi disabili

30 Maggio 2016, 16:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il primo fumetto italiano con supereroi disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il primo fumetto italiano con supereroi disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Esce in Italia il primo fumetto i cui protagonisti sono supereroi disabili. Realizzato dai ragazzi dell’Accademia L’arte nel cuore, primo progetto mondiale di formazione artistica integrata per disabili e normodotati, il comic strip Four Energy Heroes narra delle avventure 4 amici. Milko, che ha problemi di sordità, Pietro, costretto su una sedia a rotelle, Teresina, con la Sindrome di Down e Marietta, l’unica normodotata, che ha il dono di leggere nel pensiero. Un quartetto che fa dell’amicizia e della loro spiccata sensibilità i superpoteri coi quali aiutare gli altri nelle loro difficoltà. Dopo il numero zero, scaricabile gratuitamente dal sito, le altre edizioni sono previste in uscita ogni due mesi.

FONTE di Annalisa Lista WEST-INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maristella, pazienti disabili di nuovo sballottati da una parte all'altra

30 Maggio 2016, 16:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maristella, pazienti disabili di nuovo sballottati da una parte all'altra
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maristella, pazienti disabili di nuovo sballottati da una parte all'altra

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua l’odissea dei pazienti disabili psico-fisici dell’ex Maristella, trattati ancora una volta come pacchi postali. Dopo il trasferimento dalla struttura di via dei Frentani a Chieti a Palena, contro il quale era stato avviato un ricorso al Tar, dodici pazienti, ormai ben integrati nel comune montano, oggi subiscono l’ennesimo sopruso: lo spostamento all’ospedale di Guardiagrele. A denunciarlo è il dottor Giuseppe Spadavecchia, presidente di Radix Unica, associazione onlus per i diritti degli ultimi.

“E’ scandaloso rilevare ancora una volta come la nostra classe politica non abbia una programmazione socio-sanitaria almeno per i disabili e tampona di volta in volta le emergenze che si presentano – tuona Spadavecchia - Ci chiediamo come è possibile prima emanare ben quattro decreti commissariali e precisamente i decreti 52 e 67 del 2012, cosiddetti decreti programmatori e n. 43 e 51 del 2013 dell’allora presidente della regione Chiodi, in qualità di commissario ad acta, per consentire il trasferimento dei disabili da Villa Pini in Chieti al Medical Center di proprietà del gruppo CISE in Palena e dopo appena due anni la struttura, benché autorizzata, dimette i disabili per beghe con la Asl di Chieti”.

Da qui l’urgenza di trovare un’alternativa e, dopo sballottamenti vari tra Casoli e Guardiagrele, si è deciso per quest’ultimo. Ma per l’ex Maristella l'ospedale di Guardiagrele non sarebbe a norma secondo la legge 32 e non avrebbe a disposizione personale specializzato per i disabili. Per chiedere delucidazioni sulla faccenda la onlus Radix riferisce di aver inviato a marzo due lettere al presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso, all’assessore alla Sanità Paolucci, all’assessore alle politiche sociali Sclocco e al direttore generale della Asl di Chieti chiedendo informazioni sulla spinosa faccenda che si andava delineando all’orizzonte: ad oggi fa sapere che nessuno ha risposto.

“Sono anni che combattiamo per questi ragazzi - ricorda Giuseppe Spadavecchia - e ci sembra giusto a questo punto pretendere come minimo la messa a norma, nel più breve tempo possibile, sia della struttura che del personale. Come associazione non abbiamo intenzione di tacere ma continueremo a denunciare tutti i soprusi e la inadeguatezza di questa classe politica e della Asl che sono deputati a programmare, legiferare e controllare perché qui ci và di mezzo la vita, gli affetti e i diritti di chi non ha voce”.

E conclude: “Due settimane fa, gli stessi politici con altri assessori e persone di cultura erano presenti ad un interessante convegno proprio sui ‘diritti negati’ a Pescara, solo che in quella riunione i diritti negati riguardavano persone ‘votanti’ mentre i ragazzi istituzionalizzati non votano e quindi non degni di attenzione”.

FONTE CHIETI TODAY

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I disabili del centro neurologico minacciano lo sciopero della fame

30 Maggio 2016, 16:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I disabili del centro neurologico minacciano lo sciopero della fame
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I disabili del centro neurologico minacciano lo sciopero della fame

INSERITO DA MORENA MOTTA Dal Centro di Recupero Neurologico di Locri -l'unica struttura pubblica residenziale che esiste nel sud e che dovrebbe essere gestita bene dall'ASP di Reggio Calabria – ci è pervenuta una accorata e motivata lettera a firma della loro rappresentante Cinzia Maurini. A buona ragione Cinzia e tutti gli altri suoi compagni -e non solo- sono preoccupati che con l'imminente scadenza degli incarichi dei 13 OSS (Operatori Socio Sanitari) assunti faticosamente dopo tre lunghi mesi di sostanziale totale assenza di personale (ottobre 2015 fino a metà gennaio 2016, in tale periodo hanno collaborato i volontari dell'Unitalsi di Locri) rimarranno ancora una volta senza assistenza: “restiamo di nuovo orfani come prima”. Per questo motivo sollecitano chi di competenza di provvedere per tempo non solo per gli OSS ma anche per gli infermieri che non sono mai arrivati malgrado le disposizioni del Commissario Governativo Scura “altrimenti iniziamo di nuovo lo sciopero della fame”. Ed ecco il testo integrale: “Caro Vincenzo, scrivi che nel mese di giugno scadono i primi contratti degli operatori OSS della graduatoria dell'ASP di Catanzaro che operano nella nostra struttura. Quindi bisogna fare qualche cosa perché li rinnovino presto. Se no restiamo di nuovo orfani come prima. Tu sai a chi la devi mandare la nostra lettera (anche al Vescovo), altrimenti lo sai che iniziamo di nuovo lo sciopero della fame. Un caro saluto da tutti noi del centro neurologico. P.S. Importante la riparazione del pulmino e l'incarico al personale infermieristico e tecnico” La portavoce Cinzia Maurini” Nel centro sono ospitati permanentemente 17 disabili gravi (da quasi quaranta anni vivono insieme, ma a Locri si sono trasferiti solo da un paio di anni).

Quello attuale è un nuovo e bellissimo fabbricato, ben articolato con stanze molto accoglienti e complete, costruito in un'area ricca di aria, luce e spazi verdi (che però sono da attrezzare per essere veramente godute). Si trova a ridosso della strada che porta a Gerace a qualche centinaio di metri dall'Ospedale Civile di Locri. Purtroppo, pur potendo essere una struttura “fiore all'occhiello” della pubblica Amministrazione Calabrese -quindi orgoglio non solo della Locride ma anche del Presidente Oliverio- continua a patire i disagi che secondo l'opinione corrente sono dovuti sopratutto alla disattenzione ed all'incuria dell'ASP di Reggio Calabria. Fatto sta che dopo l'assorbimento dell'ASL di Locri, l'ASP di Reggio Calabria non è riuscita a mantenere gli standard quali-quantitativi dei servizi, anzi li ha peggiorati e fatti degradare. Prova ne è che per oltre tre mesi (ottobre 2015 -metà gennaio 2016) ha lasciato irresponsabilmente e disumanamente la struttura priva di operatori socio sanitari per l'assistenza di base, poi ha provveduto parzialmente (invece di 18 sono arrivati 13) con incarico part-time a tempo determinato, con OSS tutti provenienti dalla graduatoria del Mater-Domini di Catanzaro (che non c'entrava proprio niente) invece che attingere alla graduatoria di Reggio Calabria; per gli infermieri addirittura l'ASP di Reggio Calabria ha disatteso le disposizioni del Commissario Governativo Scura, infatti i Dirigenti ed i Commissari di Reggio non hanno mai mandato al Centro i quattro infermieri che Scura aveva autorizzato ad assumere. Francamente si pensava pure che nel frattempo l'ASP di Reggio avrebbe redatto la graduatoria delle domande presentate dai candidati della provincia in esito al bando che la stessa ASP aveva appositamente emanato nel luglio del 2015 (è passato quasi un anno), pratica inspiegabilmente ferma negli uffici di Reggio. E non parliamo delle competenze spettante al povero personale per il 2014 e 2015 che si è fatto in quattro per supplire alle carenze. Ma c'è da dire pure che i politici che “si sono interessati” al caso e avevano assicurato il loro impegno “non sono riusciti nemmeno loro” -che detengono il potere di decidere per la parte di competenza- a risolvere i problemi che sono stati fatti presenti continuamente sia da chi di competenza della struttura che da noi associazioni, ma sopratutto dagli stessi disabili in persona. Ma come si fa, quale coscienza c'è ! Il peccato mortale è proprio questo: aver deluso e preso in giro non tanto noi ma le persone deboli e indifese come sono i nostri cari amici disabili del centro neurologico di Locri: la prova provata di questa ulteriore gravissima ed imperdonabile incuria ed “apparente amorevole interessamento” è che da gennaio ad oggi non è cambiato niente (malgrado gli insistenti solleciti motivati), e di ciò che era stato detto nulla è stato fatto !

A questo punto ci vengono in mente le parole che pronunciò, proprio per questi indifesi disabili, il Vescovo Oliva nell'omelia di Natale nella Cattedrale di Gerace “Un giorno dovremo rendere conto a Dio !” Ora la palla torna all'Ing. Massimo Scura che deve decidere il da farsi. Deve garantire l'assistenza di base con un numero adeguato di OSS (il numero attuale non è sufficiente perché part time); deve obbligare l'ASP di Reggio Calabria a mandare gli infermieri. Deve autorizzare almeno un altro fisioterapista per il recupero maggiore possibile di quei disabili che possono essere migliorati e comunque a garanzia di un “non peggioramento” delle condizioni attuali. Dovrebbe pensare a qualche amministrativo, a servizi specialistici di assistenza ai disabili di tanto in tanto (dentista, oculista ecc.), di creare i presupposti tramite animatori-educatori per fare fare una vita “normale” ai disabili che purtroppo sono costretti a passare le giornate chiusi in quel luogo senza possibilità di uscite (il pulmino va riparato ed occorre l'autista che al momento sta facendo altro), di fare attività interna, di avere contatti con al gente, con volontari, con altre associazioni e così via. Ma -se c'è una visione più evoluta ed illuminante- il Commissario potrebbe decidere anche ulteriori miglioramenti aggiungendo per esempio anche nuovi servizi che potrebbero tornare utili per altre famiglie di persone disabili esterne, tra l'altro con un ritorno economico molto importante a copertura delle spese di gestione. Una richiesta di aiuto anche al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese, che ha dimostrato continuamente molto attaccamento a questi ragazzi, ora gli chiediamo un ulteriore passettino concreto: una insegna stradale che indica la localizzazione del centro; la sistemazione della strada che è strapiena di buche-trappola, l'eliminazione delle sterpaglie che stanno ostruendo il passaggio dei mezzi, la collocazione di qualche organo illuminante. Noi glielo abbiamo segnalato tramite FB, ora i ragazzi telefonicamente ce lo hanno ricordato, chiedendo il suo intervento. Comunicato a cura Consulta delle Associazioni di Gioiosa Jonica, UNITALSI Locri, Commatre, ADDA, Coordinamento Giovanile Locride, UNICEF Gioiosa Jonica

FONTE LA RIVIERA ONLINE

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SEZ.RICETTE Fesa di tacchino arrotolata con pancetta e pecorino

30 Maggio 2016, 16:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE Fesa di tacchino arrotolata con pancetta e pecorino

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti per 2 persone:

2 fette di fesa di tacchino,

80 gr. di pancetta arrotolata tagliata fine,

2 pezzi di pecorino romano,

2 ramettini di rosmarino,

1 scalogno tagliato a rondelle,

mezzo bicchiere di vino bianco secco,

sale q.b.,

3 cucchiai di olio extravergine di oliva,

stuzzicadenti

 

Preparazione:

Stendi una fetta di fesa di tacchino sul piano di lavoro e foderala con fette di pancetta.

Quindi unisci un pezzo di pecorino ed un ramettino di rosmarino.

Arrotola la fetta su se stessa e ferma i lembi laterali e quello centrale con gli stuzzicadenti: il rotolino è pronto!

Fai la stessa cosa anche con l’altra fetta di fesa.

Metti sul fuoco una casseruola e versaci l’olio extravergine di oliva.

Unisci lo scalogno a rondelle e fallo appassire leggermente.

Quindi sistema i rotolini di fesa e falli rosolare da entrambi i lati.

Versaci sopra il vino bianco, condisci con il sale e lasciali cuocere a pentola coperta e a fiamma bassa girandoli spesso.

Dopo mezz’ora di cottura scopri la pentola e, sempre a fiamma bassa, lascia consumare, per una decina di minuti, il sugo in modo che i rotolini si arrostiscano girandoli spesso.

A questo punto puoi impiattare.

Disponi i rotolini sui piatti e cospargili con il fondo di cottura rimasto.

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