SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 07.04.2017 A CURA DI MORENA MOTTA
A CURA DI MORENA MOTTA Santo(i) del giorno : S. Jean-Baptiste de La Salle, sac. e fond. (1651-1719), B. Maria Assunta Pallotta, suora F.M.M. (1878-1905)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,31-42.
In quel tempo, i Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò.
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
E in quel luogo molti credettero in lui.
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INSERITO DA MORENA MOTTA "Con il Barcellona, come con Bayern e Real, sono partite da finale Champions, molto difficili, belle e impegnative. Ma noi vogliamo prenderci la rivincita di Berlino". Così John Elkann, presidente di Exor, holding della famiglia Agnelli proprietaria della Juventus, in vista dei quarti di finale contro gli spagnoli. "C'è un numero incredibile di persone che vuole venire a vedere la partita a Torino -dice nell'ambito dell'iniziativa Panorama D'Italia.



INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un incidente pazzesco. Non ci sono altri aggettivi che possano descrivere meglio quanto successo nella notte tra sabato 1 e domenica 2 aprile all’altezza di piazzale Panceri a Varedo. LA DINAMICA. Sono circa le 4.30 di domenica. Il sole non è ancora sorto sulla città e il manto stradale è reso scivoloso da una patina d’acqua a causa della recente pioggia caduta. A un tratto, la Volkswagen Beetle guidata da S.F.A., quarantaduenne di Paderno Dugnano, dopo un sorpasso avventato, imbocca a forte velocità l’ingresso della rotonda di piazzale Panceri. Le ruote perdono aderenza, i freni non riescono a fermare il veicolo che, incredibilmente, rampa addosso al cordolo della rotatoria spiccando il volo. Il salto terminerà solo qualche decina di metri dopo. Ma prima che l’auto atterri rovinosamente sull’asfalto, succederà di tutto. Durante il volo, infatti, l’automobile sventrerà un palo della segnaletica; poi distruggerà una centralina semaforica; infine andrà ad impattare sul lampione posizionato al centro della rotonda, piegandolo e mandando in frantumi le lampade dell’impianto di illuminazione e le videocamere di sicurezza posizionate proprio sul palo della luce. Ma non è tutto. Durante il volo, infatti, l’impatto con il lampione provocherà l’improvvisa apertura della porta anteriore destra dell’auto e la passeggera seduta a fianco del conducente, non assicurata dalla cintura di sicurezza, sarà sbalzata fuori dal veicolo con violenza. Incredibile ma vero, né l’uomo alla guida né la donna al suo fianco riporteranno ferite gravi. Per i due solo un grande shock. Immediatamente accorse sul posto la radiomobile dei Carabinieri di Desio e l’ambulanza, la quale ha subito trasportato i protagonisti del brutto incidente in Pronto Soccorso. Cospicua la conta dei danni che ammonterebbero a circa 5mila euro che, ovviamente, saranno coperti dall’assicurazione dell’automobilista. Per quest’ultimo è infine arrivata una sanzione per mancato controllo del veicolo.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Per due volte senza revisione lo incastra il targa system. Ieri, 5 aprile, la Polizia Locale di Monza durante un servizio di pattuglia con l’iper tecnologico strumento che permette 
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Da sabato 8 aprile, in caso di sosta extra time sulle strisce blu non sarà più possibile ricorrere al ravvedimento operoso introdotto dal Comune di Modena nell’ottobre del 2015, che consentiva di evitare la multa con il pagamento di una cifra a titolo di rimborso, ma si tornerà alla sanzione ai sensi del Codice della strada. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli con una comunicazione al Consiglio comunale nella seduta di giovedì 6 aprile ha annunciato l’interruzione del sistema di ravvedimento operoso facendo riferimento agli effetti di una sentenza della Corte di Cassazione dell’agosto 2016 che chiarisce come “la sosta del veicolo con ticket esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale, trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di una evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico”. Muzzarelli ha precisato che “l’autorevolezza della Cassazione, supremo giudice nell’interpretazione della legge, la comunicazione del Ministero degli internialle varie Prefetture, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Dipartimento di Pubblica sicurezza di tener conto di quanto espresso nella sentenza, e il significativo silenzio del Ministero dei Trasporti, impongono una riconsiderazione delle scelte legittimamente effettuate in passato. Anche a seguito del parere dell’avvocatura civica
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Era arrivato da Bologna, dove abita, per razziare qualche abitazione di Carpi. Case signorili, dove sapeva che avrebbe trovato un bottino di qualità, tale da garantirgli una trasferta redditizia. Ma dietro di sé, in almeno un caso, ha lasciato tracce interessanti, che ha permesso ai carabinieri della Compagnia di Carpi di risalire alla sua identità e a denunciarlo per furto. Nella rete dei militari è finito un uomo di 60 anni, specialista in azioni del genere. Ad inchiodarlo sono state le impronte digitali che aveva sparso un po’ in tutta la casa assaltata e in cui aveva fatto giornata. La vittima, una donna venezuelana di 47 anni, aveva infatti scoperto il furto rientrando nella sua abitazione. Aveva chiamato i carabinieri e con loro aveva annotato la sparizione di un prezioso diamante, montanto su un monile, da 10 carati. Un bottino dal valore di migliaia di euro, sparito nel raid avvenuto il 4 novembre dello scorso anno.La pattuglia dei militari, riscontrando l’anomalia del furto rispetto a quelli che avvengono nelle abitazioni dell’intera provincia modenese, aveva avvisato la squadra Scientifica con il chiaro intento di verificare se il ladro avesse fatto qualche passo falso. Una modalità, quella delle verifiche scientifiche, che da qualche mese la Compagnia di Carpi ha introdotto con costanza, ogni qualvolta vi sia la sensazione che i banditi abbiano commesso un errore. L’Arma, quindi, non interviene più soltanto sulle auto abbandonate dai banditi o sui luoghi d’interesse pubblico svaligiati o rapinati, ma ha ampliato il proprio raggio di competenza, anche per dimostrare ai cittadini la chiara volontà di non lasciare nulla al caso. E in effetti nell’ultimo periodo sono diverse le indagini chiuse grazie a tecniche scientifiche, capaci di individuare i ladri, già inseriti nel database.Era avvenuto tra Concordia e Mirandola e ora anche il furto a casa della donna venezuelana ha un responsabile. Che non è stato possibile arrestare, essendo svaniti i termini della flagranza di reato, ma quantomeno denunciare, affinché resti sotto osservazione ogni volta venga intercettato dalle forze dell’ordine. Il brillante non è però stato recuperato, probabilmente ricettato sul mercato nero subito dopo il furto di novembre.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Nuove disposizioni in materia di viabilità nei pressi di due istituti scolastici di Agropoli, il Liceo Scientifico “Gatto” di via Alighieri e le scuole elementari “Landolfi”. In particolare, il comandante della polizia municipale ha disposto di invertire la segnaletica esistente, posta in prossimità dei due varchi del parcheggio del Liceo «in modo da consentire l’ingresso al parcheggio dal lato più lontano alla strada e, viceversa, l’uscita dal lato più vicino a via Scarpa». È stato inoltre istituito il limite di velocità a 10 km l’ora. A breve verranno predisposti sistemi di rallentamento ad effetto acustico, con l’irruvidimento della pavimentazione stradale e l’applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza. Stessi accorgimenti saranno 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FISCIANO. Indagine epidemiologica disposta dall’Asl presso il campus di Fisciano. Una studentessa del terzo anno del corso di laurea in Beni culturali e discipline delle arti e dello spettacolo è stata ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli per sospetta meningite meningococcica. La studentessa ha frequentato le aule del campus dal 27 marzo al 5 aprile per seguire i corsi nelle aule 16,11 e 20 del Dipartimento di scienze dei beni culturali. Il 3 aprile ha frequentato l’aula informatica della biblioteca umanistica e il 31 marzo un corso con i compagni di diversi plessi museali di Salerno.Il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Domenico Della Porta, ha comunicato che la situazione è sotto controllo e i locali sono stati aerati ed è stata avviata la profilassi. Il direttore del Dipartimento di Epidemiologia dell’Asl, Maria Grazia Panico, ha invece disposto che tutti coloro che