NEWS ITALIA E DAL MONDO SI INNAMORA DELLA VICINA, ENTRA IN CASA DI NASCOSTO E LE SCRIVE "TI AMO" SULLE LENZUOLA
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Furto, danneggiamento e stalking. Era il terrore dei condomini di un comprensorio di via Casilina: N.D., romano di 34 anni, è stato arrestato dalla polizia dopo che nell’ultimo mese gli abitanti di un intero comprensorio erano stati vittime di reati da parte dell’uomo. Impauriti, alcuni condomini si erano fatti addirittura ospitare dai parenti, mentre altri avevano pensato di vendere l’appartamento pur di sottrarsi alle continue vessazioni.N.D. era, in particolare, infatuato di una ragazza del condominio. Le azioni persecutorie erano iniziate quando aveva saputo che Maria (nome di fantasia), si era fidanzata. Da quel momento era diventato ostile nei suoi confronti e la guardava con aria minacciosa. Inoltre era entrato più volte a casa sua, sottraendo indumenti del suo fidanzato e oggetti personali, in una delle escursioni aveva anche scritto con il pennarello sulle lenzuola "Maria ti amo".Martedì scorso la donna, per cercare un po’ di pace, era andata fuori Roma: un vicino l'ha avvisata che N.D. si stava nuovamente introducendo nel suo appartamento. Rientrata nella capitale, mentre stava sporgendo denuncia, un altro condomino l'ha informata il malvivente stava nuovamente forzando la porta di casa per entrare. Sono intervenute le volanti della Polizia di Stato presso l’abitazione dello stalker e lo hanno trovato in evidente stato di alterazione, presumibilmente dovuto all’assunzione di droghe. Durante la perquisizione , gli agenti hanno rinvenuto la stessa scritta, "MARIA TI AMO", ripetuta sui muri in maniera ossessiva.Lo stalker, era già stato denunciato alle forze dell'ordine da altri condomini. Uno di essi lo aveva querelato perché minacciato di morte dal malvivente, in quanto lo aveva visto mentre dava fuoco al motorino di una ragazza che abita nello stesso comprensorio. Anche la proprietaria del motorino dopo averlo denunciato è stata a sua volta terrorizzata con la minaccia di dare fuoco anche all’appartamento in cui vive con la famiglia. Questi atti persecutori, hanno generato nella figlia minore uno stato di terrore tanto da dover ricorrere a sedute terapeutiche. Da accertamenti, N.D. è risultato essere destinatario di un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di dimora, ma visti gli eventi, l'autorità giudiziaria ha emesso un ordine restrittivo in carcere nei suoi confronti.
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INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA In vista del ponte dell'1 maggio si rinnova l'invito alla prudenza su strade e autostrade. La Polizia di Stato rende pubbliche le tratte dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità. Un modo - si legge su 


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ucciso sotto casa in un agguato. Un albanese di 43 anni, 
INSERITO DA MORENA MOTTA Vimercate ha staccato la spina. Il Consiglio comunale nella seduta di stasera, giovedì, ha votato a favore dell’atto di recesso dall’Unione dei Tre Parchi che comprende anche Carnate e Ornago.

del dott. Michele Pappacoda Una romena di 32 anni è stata denunciata dai carabinieri per abbandono minori. A quanto ricostruito, martedì mattina ha parcheggiato l'auto nei pressi di un bar di Villanova di Guidonia, vicino Roma, dove ci sono le slot machine lasciando figlia di 7 anni chiusa all'interno. Quando il titolare ha visto la bimba piangere in auto la donna è scappata via con la macchina. E' stata però rintracciata ieri dai carabinieri della stazione di Vicovaro e denunciata. Per raggiungere il bar la 32enne avrebbe preso l'auto della donna per cui lavora come badante.
del dott. MICHELE PAPPACODA La procura generale di Firenze ha chiesto l'ergastolo per Totò Riina come mandate della strage del Rapido 904 del 23 dicembre 1984 che causò 16 morti e oltre 260 feriti sul treno Napoli-Milano, affollato in quei giorni di Natale. La richiesta stamani al processo davanti alla corte d'assise d'appello, presidente Salvatore Giardina, dopo che Riina era stato assolto in primo grado dall'accusa di essere il mandante e di aver concorso alla "strage di Natale". Riina non è in aula ma segue il processo in videoconferenza dal carcere dove si trova anche il suo difensore Luca Cianferoni, il quale ha segnalato ai giudici l'esigenza di non proseguire l'udienza per l'intera giornata a causa delle precarie condizioni di salute del suo assistito.
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