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CASERTA NEWS “Al Pronto soccorso mi hanno chiesto di aspettare 4 ore per un medico” L’odissea vissuta da una donna nella notte: “Non mi hanno neanche visitata”

23 Gennaio 2022, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si reca al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta per un fortissimo dolore all’orecchio, causato da una forte otite, ma le viene chiesto di attendere almeno 4 ore per l’arrivo del medico che non era presente. E’ l’odissea vissuta nella notte da una donna che ha voluto raccontarla a Casertanews. “Venerdì mi viene diagnosticata una fortissima otite all'orecchio, ma stanotte, con fortissimo dolore, alle ore 4 mi reco al Pronto soccorso di Caserta e trovo un deserto di medici. Un ospedale senza nessuno al Triage, nessun cartello. Dalle porte scorrevoli, quello per l'ingresso delle barelle, dagli oblò, vedo 2 medici con il camice bianco e facendo notare il mio bisogno d'aiuto "agito le braccia" e dico che ho bisogno di aiuto. Fuori dalla porta scorrevole è stampato in grassetto di "Non bussare"; busso e finalmente la guardia giurata mi viene incontro: spiego il problema e mi dice che non c'è un otorino prima delle ore 8.30. Chiede ai medici nella stanza che confermano l'assenza del medico, e loro, senza neanche avvicinarsi per sapere il problema, riferiscono alla guardia giurata, fortunatamente gentile, che non è presente l'otorino e di aspettare in sala d'aspetto fino alle 8.30 o tornare a casa. Erano circa le 4.20”. A quel punto la paziente, “senza neanche essere visitata”, decide di andar via. “E se avessi avuto una perforazione del timpano dovuta all’infezione” si domanda. Ma la notte non è finita. Perché decide di recarsi alla Guardia medica, dove, “sempre senza visitarmi, mi viene prescritto un antidolorifico a punture, ma il medico precisa che loro non fanno le punture e dovevo provvedere da sola. A quel punto sono andata in farmacia ed ho chiesto alla farmacista se potessi assumere la fiala per via orale. Ringrazio chi mi ha aiutato, ma non posso ringraziare il nostro tanto rinomato pronto soccorso dove si abbandonano i pazienti con superficialità e menefreghismo”.GIUSEPPE PERROTTA  CASERTANEWS

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AVELLINO NEWS Autovettura in sosta avvolta dalle fiamme, intervengono i Vigili del Fuoco Si sono registrati danni anche alla facciata di un palazzo

23 Gennaio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Vigili del Fuoco di Avellino, nella tarda serata di ieri 22 gennaio, sono intervenuti nel comune di Pago Del Vallo Di Lauro in via Masseria, per un incendio che ha interessato un'autovettura in sosta. Le fiamme che hanno avvolto il veicolo sono state spente e messo in sicurezza l'area. Si sono registrati lievi danni alla facciata di un edificio limitrofo. AVELLINOTODAY

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BENEVENTO NEWS Viale dei Rettori, auto sbanda e finisce su un’altra vettura

23 Gennaio 2022, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente stradale questa sera in viale dei Rettori, nel centro storico di Benevento. Una Toyota ha perso il controllo e ha arrestato la corsa su un’altra vettura, una Renault Clio, che era in sosta lungo la carreggiata, a pochi metri dal Terminal degli autobus extraurbani. L’auto è rimasta in bilico su due ruote mentre gli altri due pneumatici sono finiti sulla carrozzeria della Renault. www.ntr24.tv/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Abbattere i muri, costruire ponti: la sfida più grande. Più grande di ogni distanza.

23 Gennaio 2022, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone, persone in piedi e oceanoDI MARIA PAPPACODA Abbattere i muri, costruire ponti: la sfida più grande. Più grande di ogni distanza. Più grande di qualunque fatica. Più grande di qualsiasi impresa: equiparazione degli accadimenti nella vita - invalidità civile - con gli infortuni sul lavoro. #perildirittoagoderedellascienza Per continuare a nuotare oltre le barriere. Per continuare a guardare al di là dell’orizzonte. Dove il mare incontra il cielo.

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NAPOLI NEWS E' morto Gianni Di Marzio, il figlio Gianluca: "Ora vai da Diego (Maradona) così potrai finalmente allenarlo"

23 Gennaio 2022, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MARIA PAPPACODA L'ex allenatore del Napoli portò nel '77 il Napoli di Ferlaino alla finale di Coppa Italia morto all'età di 82 anni Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli, Catanzaro e Catania. Nel 1977 portò gli azzurri alla finale di Coppa Italia. Nella sua lunga carriera legata al calcio è stato anche un grande scopritore di talenti (tra i primi a segnalare a Ferlaino Maradona dopo un viaggio in Argentina), dirigente e un apprezzato opinionista televisivo. Gianluca, figlio di Gianni e giornalista di Sky e del sito Gianlucadimarzio.com ha voluto ricordare così il padre con un post sui social: "Allenatore del popolo, papà unico, marito passionale e nonno dolcissimo. Non ti dimenticherò mai, non ti dimenticheranno mai. E adesso vai da Diego così potrai finalmente allenarlo".di marzio-2

Il cordoglio di De Laurentiis

"Il Presidente De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al dolore della famiglia Di Marzio per la scomparsa del caro Gianni, storico e indimenticabile allenatore della squadra azzurra". E' il messaggio di cordoglio del Napoli sui propri canali social per la scomparsa di Gianni Di Marzio.

NICOLA CLEMENTE NAPOLITODAY

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Montefibre, 172 ex operai nel limbo: giovani per la pensione, vecchi per trovare lavoro

23 Gennaio 2022, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono in 172, e hanno non meno di 50 anni. Gli ex operai dello stabilimento Montefibre di Acerra si trovano in un limbo: non possono andare in pensione ma nel frattempo sono al di fuori del mercato del lavoro. La cassa integrazione per loro scattò nel 2004. Erano 450 quando cominciò la dismissione dell’impianto chimico. Soltanto dopo undici anni la società dichiarò fallimento e i dipendenti - i 172 rimasti - finirono in lista mobilità con un'indennità mensile di 550 euro. L’europarlamentare Andrea Cozzolino, insieme alla deputata Teresa Manzo e al vescovo di Acerra Antonio Di Donna, hanno fatto appello al ministro del Lavoro Andrea Orlando perché si occupi della vicenda. Gli ex dipendenti lo scorso anno indirizzarono una lettera aperta alle istituzioni, dicendosi "sempre in attesa del rientro al lavoro promesso da tutti". Da allora (marzo 2021) così come dal 2015, nulla è cambiato per loro. NAPOLITODAY

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CAMPANIA NEWS Tornano i clochard nella Galleria Umberto, Maurino: "Disumano sospendere i pasti. Non c'è decoro senza accoglienza"

23 Gennaio 2022, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Dopo lo sgombero nessuna proposta dignitosa è stata fatta ai senza tetto", spiega il Movimento Rosso Ambientalista on c'è decoro senza accoglienza. Rosso Ambientalista esprime solidarietà e vicinanza a tutti i volontari, che da anni sono impegnati nell'accoglienza e nel supporto fisico e morale dei più bisognosi e dei senza fissa dimora. L'appello dell'assessore alle politichesociali del Comune di Napoli, rivolto alle associazioni, con la richiesta di sospendere la distribuzione pasti ai senza tetto sotto la Galleria Umberto I è irricevibile, oltre ad essere fuori luogo e disumano. Considerando, inoltre, che siamo in pieno inverno, e all'operazione di sgombero svolta non è seguita alcuna soluzione dignitosa", spiega a NapoliToday Arnaldo Maurino del Movimento rosso ambientalista sul ritorno dei senza tetto in Galleria. Con l'intervento in Galleria Umberto di giovedì scorso si era provveduto allo sgombero dei clochard presenti in Galleria, senza dare loro immediate soluzioni alternative. "I clochard che attualmente occupano la struttura saranno dislocati in altre strutture entro tre settimane - ha spiegato Borrelli - questo è la prima fase delle orazioni il cui scopo è restituire dignità e decoro ad un luogo simbolo della città. L’emergenza clochard è stata finora gestita in maniera errata permettendo che si creassero dei veri e propri accampamenti che hanno portato degrado e condizioni di vita poco consone a delle persone. È stata recuperata e smaltita una gran quantità di rifiuti, accumulati per gran parte soprattutto proprio dai senzatetto. Ora finalmente si comincia a cambiare direzione". FONTE NAPOLITODY

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Addio a zona gialla, arancione e rossa? Le Regioni: «Rivedere sistema a colori». Il piano di governo e Cts

23 Gennaio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora tanti morti (333) e contagiati (171.263), ma i dati delle ultime 24 ore indicano un allentamento della pressione sugli ospedali con il calo di terapie intensive (-31) e ricoveri ordinari (-43). Numeri che potrebbero mostrare l'uscita dalla fase acuta determinata anche dall'aumento dei contatti registrato nelle festività di fine anno. E le Regioni sono pronte a tornare alla carica con la richiesta al Governo di rivedere il sistema dei colori ed eliminare gli asintomatici dal conteggio dei positivi. Ancora tanti morti (333) e contagiati (171.263), ma i dati delle ultime 24 ore indicano un allentamento della pressione sugli ospedali con il calo di terapie intensive (-31) e ricoveri ordinari (-43). Numeri che potrebbero mostrare l'uscita dalla fase acuta determinata anche dall'aumento dei contatti registrato nelle festività di fine anno. E le Regioni sono pronte a tornare alla carica con la richiesta al Governo di rivedere il sistema dei colori ed eliminare gli asintomatici dal conteggio dei positivi. Un ulteriore problema è stato messo sul piatto da Maurizio Fugatti (Trentino), quello degli stranieri provenienti da Paesi come Polonia o Repubblica ceca, dove il green pass dura 9 mesi e non sei e dunque non si vedrebbero riconosciuta la certificazione in Italia causando un «danno ingente per il turismo invernale». In agenda c'è inoltre il tema della semplificazione per le norme scolastiche: si ragiona in particolare sulla riduzione della quarantena per la fascia 12-19 anni, quella dove è più alta la quota di vaccinati, nonchè sulla cancellazione dell'obbligo di tampone per il ritorno in classe degli studenti asintomatici dopo i dieci giorni di Dad. La road map di governo e Cts Tanta la carne al fuoco, quindi, in un momento in cui il Governo è però 'distrattò dall'elezione del presidente della Repubblica. La scorsa settimana si è riunito un tavolo tecnico cui hanno partecipato esperti delle Regioni, insieme al direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, e il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli. Nell'occasione è stata abbozzata una road map, con l'apertura ad una modifica del sistema delle fasce a colori e l'esclusione dal conteggio dei positivi ricoverati di chi è entrato in ospedale per altre patologie. La Liguria, ad esempio, fa presente che i pazienti attualmente ricoverati nelle sue strutture sanitarie per patologia non correlata al Covid ammontano a circa il 30% del totale degli ospedalizzati positivi per il Coronavirus. Se passa il principio sarà molto più difficile per le Regioni raggiungere le soglie di occupazione ospedaliere che determinerebbero il cambio di colore. Il bollettino quotidiano rileva intanto una continua discesa dei contagi dopo il picco di 228mila toccato martedì scorso. E, nelle ultime ore, anche una frenata della corsa di terapie intensive e ricoveri ordinari che sembravano destinati a sfondare le quote, rispettivamente, di 2mila e 20mila, ma ora restano sotto quelle soglie (1.676 e 19.442). Sul fronte dei vaccini, il grosso delle somministrazioni quotidiane continua ad essere rappresentato dal booster: ieri 470mila sulle 565mila iniezioni totali. Le prime dosi, dopo il balzo registrato nella prima settimana dell'obbligo per gli over 50, si sono attestate negli ultimi giorni a medie più basse, di poco superiori alle 50mila quotidiane. Ormai vicine al milione le dosi per la fascia pediatrica (5-11 anni). lLEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nel bresciano scontro tra un bus e un'auto: morti cinque ragazzi ​tra i 17 e i 23 anni. Tragedia nella notte

23 Gennaio 2022, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Morena Motta Il frontale è avvenuto sulla strada provinciale 45. Illeso il conducente del pullman. Le vittime sono morte sul colpo Cinque ragazzi ​tra i 17 e i 23 anni sono morti in seguito ad un'incidente che ha coinvolto un'autovettura e un pullman. Strage in strada sabato sera poco prima di mezzanotte sulla strada provinciale 45 nel comune di Rezzato, in provincia di Brescia. Le vittime sono Dennis Guerra, 20 anni di Sabbio Chiese , El Harram Imad, anche lui ventenne, di Preseglie; Natiq Imad, 20 anni, di Pertica Bassa; Natiq Salà, 22enne di Vestone e Irene Sala, 17 anni. I cinque giovanissimi viaggiavano a bordo di un'auto che si è scontrata frontalmente con un pullman che proveniva dal senso di marcia opposto. I cinque giovani sono morti sul colpo. Illeso il conducente del pullman che ha detto di essersi trovato davanti l'auto e di non essere riuscito ad evitare l'auto che ha invaso la corsia opposta. I ragazzi, alcuni di origine straniera, sono residenti nella zona della Valsabbia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giorni della Merla al gelo, quest'anno ci sono novità esplosive per fine gennaio

23 Gennaio 2022, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Possibile freddo nei giorni della Merla

inserito da Morena Motta La tradizione vuole che il 29-30-31 di gennaio, ovvero gli ultimi tre giorni del primo mese dell'anno, vengano ricordati come i "giorni della Merla", ad indicare uno tra i periodi più freddi dell'inverno. Quest’anno ci sono novità interessanti per quei tre giorni, e per alcuni potrebbero essere esplosive. Secondo la leggenda i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio.Ipotesi ondata di gelo proprio in concomitanza dei giorni della merla (fine gennaio) Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve. Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l'inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! Tutta questa allegria, tuttavia, fece letteralmente infuriare l'Inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che la ghiacciò, insieme ai germogli. Perfino i nidi dei merli furono spazzati via dal vento e dalla tormenta. I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere a quelle gelide giornate. Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. La fuliggine dei camini, tuttavia, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi. Ma quest'anno, la tradizione verrà rispettata? Ebbene, gli ultimi aggiornamenti hanno portato con sé delle novità. A conferma di una stagione invernale che è stata piuttosto altalenante, con periodi freddi intervallati da lunghe pause anticicloniche e tutt'altro che gelide, il vero inverno potrebbe tornare prepotentemente alla ribalta proprio sul tramonto del mese di gennaio. Un evento in particolare sta attirando la nostra attenzione e potrebbe mandare tilt tutta l'atmosfera. Esso sta avvenendo ben lontano da noi, nella zona appena sopra al Polo Nord e in termine tecnico prende il nome di Stratwarming. Le conseguenze potrebbero riguardare tuttavia non solo l'Europa centro-settentrionale, ma anche il bacino del Mediterraneo e dunque l'Italia: verso la fine del mese, secondo i dati attualmente a nostra disposizione, non è da escludere l'ipotesi di gelo e neve fino in pianura. IPOTESI - Mancano ancora diversi giorni, ma le grandi manovre a scala emisferica sono già iniziate e potrebbero gettare le basi per una parte finale di gennaio, proprio in concomitanza con i giorni della merla, molto interessante. La nostra attenzione si concentra in particolare su due figure chiave: l'anticiclone russo siberiano da una parte e la possibile interazione con le correnti atlantiche dall'altra. La prima figura è prevista in gran spolvero con valori fin sotto i -25°C tra Penisola Scandinava e le sconfinate steppe russe. Ebbene, complice la rottura del vortice polare, una parte di questo lago gelido potrebbe fluire verso l'Europa occidentale investendo poi anche l'Italia. Da valutare poi la formazione di vortici ciclonici in un mix potenzialmente esplosivo entro l'inizio di febbraio. Per i dettagli occorre ancora attendere un pochino...avremo sicuramente modo di riparlarne. Concludiamo dunque col proverbio: Giorni della Merla, se sono freddi la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà tardi….tratto da il Meteo.it

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