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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Giravano con farmaci e anabolizzanti, maxi sequestro tra Cava e Nocera Superiore: due denunce

22 Gennaio 2022, 16:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 INSERITO DA MORENA MOTTA L'indagine mira a ricostruire la possibile filiera di vendita di quella merce, dal valore di diverse migliaia di euro. Il sospetto, così come già avvenuto in passato e dimostrato da altre inchieste, è che quei prodotti fossero destinati alla vendita presso palestre dell'Agro nocerino sarnese oltre che a persone che praticano sport Il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli ha sequestrato circa 30 mila farmaci dopanti, provenienti dall'est Europa e sprovvisti di autorizzazione all'immissione in commercio in Italia, in quanto contenenti sostanze steroidee anabolizzanti vietate e pericolose per la salute. Due culturisti sono stati denunciati. Il blitz Le operazioni sono state condotte dai finanzieri del gruppo di Frattamaggiore i quali hanno notato e seguito fino a Nocera Superiore una donna, una 37enne di Roccapiemonte, che caricava pacchi nella sua auto. La successiva perquisizione dell'abitazione ha permesso di scoprire numerose confezioni di medicinali con effetti ipertrofici sulla muscolatura dell'assuntore, inseriti nella lista della World Anti-Doping Agency (Wada), in quanto steroidi androgeni anabolizzanti, quindi vietati per legge. Gli stessi avrebbero fruttato sul ''mercato'' guadagni per circa 150 mila euro. Nel corso delle operazioni è stato identificato un secondo presunto responsabile, un 39enne di Cava dei Tirreni, che tra l'altro aveva lanciato in un cortile adiacente all'abitazione diversi pacchi di medicinali, nel vano tentativo di liberarsene. I due sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per ricettazione e detenzione di medicinali dopanti. L'indagine mira a ricostruire la possibile filiera di vendita di quella merce, dal valore di diverse migliaia di euro. Il sospetto, così come già avvenuto in passato e dimostrato da altre inchieste, è che quei prodotti fossero destinati alla vendita presso palestre dell'Agro nocerino sarnese oltre che a persone che praticano sport SALERNO TODAY

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno piange Umberto Abate detto "Lulella": gestiva uno stand sul Corso

22 Gennaio 2022, 16:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Salerno piange Umberto Abate, detto Lulella, 43 anni. Era uno dei figli dei vicoli del centro storico, molto conosciuto e benvoluto da tutti, soprattutto nel centro cittadino perché, insieme al padre Pasquale, gestiva uno stand su Corso Vittorio Emanuele, di fronte alla Galleria Capitol. Un ragazzo educato, socievole, dal cuore d'oro. Le esequie Purtroppo, dopo aver combattuto per due anni contro un brutto male, il suo cuore ha smesso di battere. I funerali saranno celebrati domani (domenica 23 gennaio), alle 12.30, presso la chiesa di Santa Lucia. Dolore. SALERNOTODY

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

22 Gennaio 2022, 16:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vasilij Kandinskij, "Composizione VIII"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Disabilità, autonomia individuale e libertà personale. Aspirazioni e condizioni”: è questo il titolo di un recente dossier monografico, pubblicato dalla rivista del Mulino «Materiali per una storia della cultura giuridica», di cui riprendiamo qui, per gentile concessione, l’Introduzione di Ciro Tarantino e Maria Giulia Bernardini, curatori anche dell’intera pubblicazione, che scrivono tra l’altro: «Questo esercizio del pensiero è stato concepito con la pretesa o, almeno, la speranza di contribuire a corrodere i margini angusti della libertà»

Vasilij Kandinskij, "Composizione VIII"

Vasilij Kandinskij, “Composizione VIII”

Il tema
La disabilità occupa storicamente un posto defilato e laterale nel discorso giuridico italiano: è oggetto di qualche commento, di alcune note giurisprudenziali, di pochi articoli, di testi rari, di convegni radi. Dopotutto, le sue anomalie, tanto familiari e così quotidiane, non hanno mai suscitato la fascinazione delle grandi aberrazioni e attorno alle sue istituzioni, per quanto complete e austere, non si è mai prodotta l’aura che ammanta gli altri sistemi d’internamento. Le manca, insomma, il clamore in cui fermenta il discorso della modernità.
D’altronde, anche il diritto positivo non offre molte occasioni di fibrillazione. Per lo più, si limita a interventi di manutenzione o di restauro conservativo; con una certa insistenza, rimodula soglie, ridetermina gradi, ridefinisce percentuali. Istiga modesti piaceri contabili dell’apparato previdenziale e assistenziale che si esauriscono in un fremito tutto interno al corpo burocratico, in ossequio a un antico retaggio. In effetti, da tempo, la regolazione della disabilità è ampiamente delegata alla ragione amministrativa e alla polizia tributaria delle anime e dei corpi.
La ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’ordinamento italiano, nel 2009 [Legge 18/09, N.d.R.], avrebbe potuto trasformare lo statuto epistemologico della disabilità e ricollocarla nella tavola dei saperi giuridici: riassegnarla a un nuovo ordine della gerarchia e sollecitarne la fuoriuscita dallo stato di minorità. Invece, due procedure di controllo del discorso ne hanno prontamente calmierato e rarefatto gli effetti.
Negli anni successivi all’adozione della Convenzione, infatti, il discorso giuridico nazionale si è polarizzato: da un lato, si sono moltiplicati studi settoriali tesi a rendere la Convenzione innocua e sostanzialmente compatibile con la conservazione placida dell’ordine giuridico consolidato, di norma per degradazione a petitio principii; dall’altro, si è assistito alla ripetizione metodica e alla disseminazione minuta dell’annuncio rituale su di un salto di paradigma operato dalla Convenzione: mantra performativo e rassicurante, con l’ingenua pretesa di dispiegare effetti con la sola pronuncia, in un armonioso e costante accordo fra formula linguistica e regola giuridica. Così, magnificata e declassata a un tempo, la Convenzione è entrata in stallo.

Questo dossier [dossier monografico della rivista «Materiali per una storia della cultura giuridica», edita da il Mulino, dedicato al tema “Disabilità, autonomia individuale e libertà personale. Aspirazioni e condizioni”, N..d.R.] si compone su di un diverso approccio. Riteniamo quell’insieme eteroclito, a cui da un certo tempo diamo il nome di “disabilità”, una figura rivelatrice dei codici fondamentali di una cultura, del suo ordine sociale e del correlativo ordine giuridico.
Pensiamo che l’indagine sulla disabilità interroghi i cardini delle forme sociali di coesistenza e convivenza. Per questo, assegniamo la riflessione sulla disabilità, prioritariamente, al campo degli studi della filosofia e della sociologia del diritto. In questa chiave, il dossier si propone di cartografare le principali tensioni e controtensioni diagonali che attraversano lo spazio della disabilità, secondo una formula di cui siamo debitori a un diagramma delle forze di Kandinskij. Le abbiamo rintracciate nel pulsare di punti e nel groviglio di linee che si articolano intorno al nesso tra status civitatis e status libertatis. Per ognuna, ci siamo ripromessi di restituire la dialettica costituente fra aspirazioni soggettive e condizioni oggettive.

Il percorso
Tutti gli articoli [del dossier citato] si distribuiscono lungo una curva di problematizzazione della coppia concettuale autonomia-libertà; in un modo o nell’altro, interrogano l’ambivalenza di queste nozioni che oscillano fra arti di governo e tecniche di emancipazione. La disabilità è solo uno dei piani di attualizzazione di questa dialettica trasversale che la comprende necessariamente, sia che la menzioni sia che resti innominata.

La serie degli studi si apre con il saggio di Emilio Santoro che indaga l’attualità del modello antropologico gerarchico-dualistico di matrice liberale nel sistema della razionalità politica e giuridica contemporanea. Questa concezione antropologica, pur nelle sue variazioni, si fonda sull’identificazione della libertà con il dominio delle passioni e istituisce un rapporto di proporzionalità diretta fra gradazioni della capacità di disciplinamento di sé e tassi di completezza della soggettività. Ma in un sistema in cui dominio di sé e libertà si confondono, paradossalmente l’autonomia individuale assume i connotati della conformità a un modello di pertinenza morale e civica dell’umano.
La disabilità è uno dei maggiori campi di applicazione di questa forma di governo in cui il “si può” si dissolve nel “si deve”.

Orsetta Giolo riflette sul paradigma moderno del confinamento dei corpi, che ritiene caratterizzato dalla risignificazione dello spazio privato, dalla chiusura dello spazio pubblico e da differenziali di soggettività.
La pandemia da Covid-19 ha intensificato e accelerato il processo in atto di chiusura degli spazi, incidendo sulla gestione delle libertà individuali e dando luogo a ripercussioni significative sulla tutela dei diritti fondamentali delle persone. In tale ottica, Giolo ritiene di portata strategica la garanzia della libertà di movimento intesa come forma specifica del nesso tra libertà e persona.

Il saggio di Ciro Tarantino delinea la serie storica di configurazioni sociali della disabilità che sono emerse in Europa tra la fine del XIX e l’inizio del XXI secolo, e hanno impresso la propria impronta sulla cultura giuridica. L’ipotesi ricostruttiva è che per circa un secolo la questione sociale della disabilità si sia articolata intorno a una problematica dell’essere; nell’arco di un calendario poco più che centenario, che non si è ancora esaurito, sono state ripetutamente messe in questione le possibilità di esistenza della disabilità.
Vengono così estratte quattro configurazioni della disabilità, imperniate sull’essere, il non essere, il diritto all’essere e il diritto all’esserci.

Daniele Piccione muove dai diversi profili di intersezione tra i diritti sociali e le libertà costituzionali per esaminare le teorie che ne hanno amplificato la strutturale contrapposizione e quelle che ne hanno predicato la progressiva convergenza, nonché la possibile integrazione.
Nel campo della disabilità, in particolare, si evidenzia il valore paradigmatico di un sistema di valorizzazione dell’autonomia individuale e di accesso diretto alle prestazioni sociali, rivelando come l’effettività delle libertà costituzionali e la garanzia dei diritti di prestazione siano entrambe funzionali al massimo rispetto della persona umana, secondo le disposizioni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Nel suo contributo, Paolo Addis riflette sulla faccia oscura della libertà, ossia sul complesso rapporto che sussiste tra paternalismo e disabilità. Anche attraverso l’attenzione al formante giurisprudenziale, mette in discussione il binomio – spesso ritenuto indissolubile – tra condizione disabile e incapacità, che storicamente ha legittimato un approccio paternalistico “forte”. Addis propone, invece, l’adozione di un modello di antipaternalismo moderato, che correla ai princìpi e ai valori della Costituzione italiana del 1948, oltre che a quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Il focus si chiude con l’analisi di alcune dinamiche concrete e paradigmatiche, ove aspirazioni di autonomia e libertà si scontrano con persistenti dispositivi di incapacitazione delle persone con disabilità, emanazione del trattamento culturale e giuridico riservato a tutte quelle forme sociali che possono essere qualificate come “soggettività improprie”. Vi compaiono corpi sessuati, corpi decrepiti e corpi relegati.

Laura Scudieri si sofferma sulla sterilizzazione imposta alle donne con disabilità, interpretando questa pratica con finalità antiprocreative dirette come discendente dall’adesione a un paradigma culturale incapacitante in cui le donne coinvolte sono ritenute a priori madri difettose e incompetenti, che non possono disporre pienamente dei propri corpi e delle proprie libertà.

La prospettiva intersezionale costituisce il punto di partenza anche delle riflessioni di Maria Giulia Bernardini che concentra la propria attenzione sui corpi delle persone anziane non autosufficienti.
Come già per Giolo, anche per Bernardini la pandemia ha amplificato la tendenza al confinamento di tali soggettività, che è in atto già da tempo; l’Autrice si sofferma, in particolare, sulla condizione di coloro che si trovano all’interno delle strutture residenziali e socioassistenziali, al fine di fare emergere i nodi problematici relativi all’intreccio tra incapacità, libertà e autonomia, nonché le resistenze in atto, dirette al superamento del “paradigma della segregazione”.

Quest’ultimo paradigma è al centro anche del saggio conclusivo del dossier, di Gilda Losito e Ciro Pizzo, che ricostruisce l’inserzione dell’area della disabilità fra gli ambiti di competenza del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Il campo della disabilità si configura, allora, come spazio operativo privilegiato per monitorare il rischio sempre incombente di istituzionalizzazione e per sviluppare strumenti di tutela effettiva dei diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e dalle convenzioni internazionali.

Infine, un cenno al processo dell’intenzione. In consonanza con una formulazione che si rinviene in un passo del Libro secondo dell’Etica Nicomachea, «la presente trattazione non mira alla contemplazione». Questo esercizio del pensiero è stato concepito, infatti, con la pretesa o, almeno, la speranza di contribuire a corrodere i margini angusti della libertà. di Ciro Tarantino e Maria Giulia Bernardini* SUPERANDO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Benevento cade sotto i colpi dell'Alessandria Prestazione negativa dei giallorossi. In rete Lunetta e Chiarello

22 Gennaio 2022, 16:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

il benevento cade sotto i colpi dell alessandria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Alessandria - Benevento 2-0 Alessandria (3-4-2-1): Pisseri; Parodi, Prestia, Mantovani; Pierozzi (20'st Mustacchio), Casarini, Ba, Lunetta (25'st Beghetto); Milanese (20'st Marconi), Chiarello; Corazza (35'st Palombi). A disp.: Crisanto, Dyzeni, Coccolo, Arrighini, Benedetti, Bruccini, Palazzi, Kolaj. All.: Longo Benevento (4-3-3): Paleari; Letizia, Vogliacco, Barba (46'st Glik), Masciangelo; Ionita, Calò (31'st Petriccione), Acampora (13'st Brignola); Insigne (13'st Sau), Moncini (1'st Forte), Tello. A disp.: Muraca, Manfredini, Gyamfi, Umile, Talia, Pastina. All.: Caserta Arbitro: Rapuano di Rimini. Assistenti: Imperiale e Della Croca. IV ufficiale: Mastrodomenico. VAR e AVAR: Abbattista e Tolfo Marcatori: 38'pt Lunetta, 9'st Chiarello SECONDO TEMPO 97' Termina la partita. Alessandria - Benevento 2-0 96' L'Alessandria chiude in attacco 91' Entra Glik al posto di Barba che non riesce a proseguire per via di un problema fisico 90' Sette minuti di recupero 80' C'è l'ingresso di Palombi al posto di Corazza 79' Cross di Ionita per Forte: palla alta 76' C'è l'esordio di Petriccione che entra al posto di Calò 75' Destro a giro di Marconi che si spegne sul fondo 73 Ammonito Forte 72' Forte! Bella palla di Tello per Forte che colpisce pienamente il palo 70' Entra Beghetto al posto di Lunetta 67' Palla per Chiariello che anticipa i difensori giallorossi, ma la sua conclusione è debole: para Paleari 65' Entrano Mustacchio e Marconi al posto di Pierozzi e Milanese 62' Occasionissima Benevento: angolo di Calò, ginocchio di Tello a botta sicura ma Pisseri para con un grande intervento 60' Ammonito Ba 58' Entrano Brignola e Sau al posto di Acampora e Insigne 57' Ammonito Pierozzi 54' Raddoppio dell'Alessandria: nuovo disimpegno sbagliato di Vogliacco che porta alla conclusione al volo di Chiarello, palla in rete alle spalle di Paleari 52' Ancora Benevento con Insigne che serve Forte da ottima posizione, ma Pisseri anticipa tutti 51' Punizione di Calò all'altezza del calcio d'angolo, testa di Tello deviata da un difensore locale a pochi passi dalla porta 45' Comincia la ripresa 45' Primo cambio per il Benevento: entra Forte al posto di Moncini PRIMO TEMPO 47' Termina il primo tempo. Alessandria - Benevento 1-0 47' Palla di Letizia per Moncini che ci ha provato in scivolata, ma Pisseri gli ha chiuso lo specchio della porta 45' Due minuti di recupero 41' Ammonito Milanese per fallo su Acampora 38' Alessandria in vantaggio: cross di Parodi, Vogliacco devia la palla sui piedi di Lunetta che insacca alle spalle di Paleari 35' Punizione di Calò che si spegne di poco sul fondo 32' Ammonito Barba 30' Palla dalla sinistra per Pierozzi che calcia al volo: palla deviata in angolo da Masciangelo 20' La gara prosegue senza emozioni: il Benevento non è molto fluido nella manovra, con i padroni di casa che chiudono bene gli spazi 14' Testa di Pierozzi per Ba che ci prova al volo: palla fuori 10' Il Benevento comincia a macinare gioco, con la squadra che crea e cerca con costanza Moncini 3' Colpo di testa di Pierozzi che si spegne di poco sul fondo 2' Inizio aggressivo da parte dell'Alessandria che prova a rendersi pericolosa sugli sviluppi di un angolo 0' Comincia la partita PRE PARTITA Comincia il girone di ritorno di serie B con il Benevento che è di scena sul campo dell'Alessandria. Caserta conferma l'undici delle ultime uscite, con Moncini in attacco. Cambia soltanto in difesa: c'è il rientro di Barba dal primo minuto al fianco di Vogliacco, con Glik che si accomoda in panchina dove ci sono anche gli ultimi arrivati Petriccione, Gyamfi e Forte. DI IVAN CALABRESE OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Frati "sfrattati" da San Francesco a Folloni, la nota di Montella in Azione In seguito alla decisione di Asl e Comune di adibire il Covid Residence

22 Gennaio 2022, 16:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

frati sfrattati da san francesco a folloni la nota di montella in azione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Montella. Riceviamo e pubblichiamo un documento del gruppo consiliare "Montella in Azione" che interviene in seguito alla decisione dell'Asl di Avellino di adibire il Convento di San Francesco a Folloni a Covid residence, trasferendo i frati in altre sedi. «Quanto accaduto alla famiglia dei Frati di San Francesco a Folloni è uno schiaffo all’intera comunità montellese ed uno sgarbo istituzionale senza pari compiuto dal sindaco Rizieri Buonopane nei confronti di un ente che da decenni assicura un servizio di assistenza ed accoglienza materiale e spirituale a tantissimi cittadini. A noi non interessa il dato giuridico della vicenda, che troverà soluzione nelle competenti sedi, ma quello sociale e politico. Amministrare significa servire una comunità e non servirsi di essa; significa compiere atti che si fondino sul rispetto dell’altro e non solo sulla forza del diritto, usato come clava a seconda delle convenienze e delle comodità del momento. Da Buonopane ci saremmo aspettati un’attività amministrativa preoccupata di risolvere i problemi, avendo a cuore soprattutto le conseguenze delle proprie scelte ed assicurando soluzioni in grado di garantire tutti i soggetti coinvolti. Di contro Montella, che da sempre ha nel suo dna l’essere una comunità fondata sul rispetto ed il dialogo, si trova costretta a dover affrontare una scelta amministrativa cervellotica, che lacera il paese. Ci saremmo aspettati che l’amministrazione comunale, prima di agire avesse ricordato che quello di essere uomini di pace e di riconciliazione è certo uno dei valori evangelici che San Francesco ha voluto trasmettere a tutti, anche con l’opera della famiglia conventuale di San Francesco a Folloni. L’amministrazione comunale, invece, sembra ricordarsi di questo solo quando occorre rivolgersi ai frati per assicurare servizi di assistenza ed accoglienza che il pubblico non è in grado di assicurare ai più bisognosi. Eppure, anziché lasciarli all’addiaccio e costringere altre istituzioni caritatevoli a trovare una sistemazione alternativa, se Buonopane si fosse preoccupato di agire con le regole ordinarie del buon padre di famiglia, siamo certi che i frati si sarebbero resi disponibili ad ogni soluzione. Cambiare le serrature in modo improvviso e nel pieno della stagione invernale è atto di una volgarità istituzionale senza precedenti, che qualifica solamente chi lo compie. I cittadini di Montella hanno eletto un Sindaco, non un padre padrone che ha fatto ripiombare all’età della pietra la nobile storia amministrativa di questa terra. Ci chiediamo, infatti e per mero esempio, se la vicenda avesse riguardato istituzioni di altre confessioni religiose, associazioni caritatevoli, cooperative, enti di servizio o sedi di partito, il sindaco avrebbe usato lo usato lo stesso metodo? Compito di un’amministrazione è quello di non mostrarsi forte con i deboli e debole con i forti, ma di improntare l’agire amministrativo ai criteri di opportunità e rispetto istituzionale. A chi agita i segni del potere come il vessillo di una nuova crociata a perdere, Montella in Azione opporrà sempre il potere dei segni di accoglienza e correttezza nell’agire amministrativo". di Paola Iandolo OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Parcheggia l'auto in un condominio e se ne infischia di spostarla Una donna di Montesarchio assolta dall'accusa di violenza privata

22 Gennaio 2022, 16:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

parcheggia l auto in un condominio e se ne infischia di spostarla

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. E' uno dei più frequenti motivi di contrasto tra condomini: il parcheggio delle auto. Argomento spesso al centro di zuffe che esplodono all'improvviso, come conseguenza di una conflittualità sedimentata nel tempo e, soprattutto, della maleducazione Storie che spesso approdano in un'aula di giustizia, come nel caso di una 60enne di Montesarchio, accusata di violenza privata ed assolta dal giudice Daniela Fallarino perchè il fatto non costituisce reato. Difesa dall'avvocato Mario Tomasiello, l'imputata era stata chiamata in causa per un episodio al centro di una indagine dei carabinieri, del quale avrebbe fatto le spese una 53enne, parte civile con l'avvocato Vittorio Fucci. Tutto sarebbe accaduto nel giugno del 2017, quando l'allora 56enne avrebbe lasciato in sosta la sua Fiat Panda nella corte privata adiacente un condominio e non l'avrebbe spostata, costringendo la proprietaria ad interrompere i lavori di manutenzione che stava eseguendo. E' il primo di due processi legati alla stessa vicenda: l'altro è in programma ad aprile ed è riservato alla condotte che la 60enne avrebbe assunto nel gennaio 2018: oltre a non rispettare un provvedimento con il quale il giudice civile le aveva ordinato di non parcheggiare più la macchina in quel punto, avrebbe minacciato la malcapitata. “Ti ammazzo... Quando muori.... Ti devo fare una rotta d'ossa...”., le avrebbe urlato. A Montesarchio, ma potrebbe essere ovunque. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Minacce e insulti da parte dei no vax al vescovo Cirulli: indaga la digos Il prelato ha proibito la distribuzione della comunione da parte dei sacerdoti non vaccinati

22 Gennaio 2022, 16:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

minacce e insulti da parte dei no vax al vescovo cirulli indaga la digos

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si indaga Caserta. Gli agenti della Digos della questura di Caserta stanno indagando su una serie di minacce e insulti da parte di no vax arrivate sulla pagina facebook della diocesi di Teano-Calvi-Alise-Caiazzo, indirizzate in particolare al vescovo Giacomo Cirulli. Il prelato aveva di fatto proibito la distribuzione della comunione da parte dei sacerdoti non vaccinati. Un decreto rivolto a sacerdoti, religiosi e laici che tra l'altro, stabilisce che le ostie conservate nei vasi sacri devono essere coperte. E fino a nuova comunicazione è sospesa ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza. Una vicenda che la polizia sta seguendo con particolare attenzione, tant'è che non si escludono possibili e imminenti sviluppi dall'attività di indagine.

OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Bomba carta esplosa all’ingresso di un ristorante: danni alla struttura e a due vetture

22 Gennaio 2022, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI – Una bomba carta è esplosa la scorsa notte a Napoli davanti al ristorante ‘Delicato 1977’, in via Caio Duilio, nella zona di Fuorigrotta. L’esplosione ha prodotto danni agli arredi posti all’esterno del locale, una pedana in legno, tavoli e sedie. Danneggiate anche due vetrate e il portone del palazzo adiacente, oltre a due vetture parcheggiate nei paraggi. Interrogato dalle forze dell’ordine, il titolare ha riferito di non aver mai ricevuto minacce dal racket. Non ci sono feriti Sull’episodio indaga la polizia: al vaglio le immagini delle telecamere presenti in zona. (ANSA).

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola: PNRR finanziati 5 progetti del comune per 8milioni di euro per le scuole cittadine

22 Gennaio 2022, 15:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Afragola - Wikipedia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 5 i progetti del comune di Afragola finanziati, per oltre 8 milioni di euro complessivi dal Ministero dell’Interno, nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Questi gli interventi ammessi al finanziamento: Riqualificazione, adeguamento funzionale e sismico del castello e spazi di pertinenza – contributo assegnato € 2.800,000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna A. Moro in via Ugo La Malfa – contributo assegnato € 1.250.000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna Ten. G. Castaldo in Piazza Ciampa – contributo assegnato € 1.200.000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici:Afragola - Wikipedia Scuola elementare e materna G. Marconi in Piazza Marconi – contributo assegnato € 2.500.000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna San Marco in via P. Laudiero – contributo assegnato € 500.000,00. “L’ Amministrazione Comunale, con tali interventi – ha dichiarato il Sindaco prof. Antonio Pannone – intende effettuare un intervento di rigenerazione urbana, volto alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Gli interventi sono tesi – ha aggiunto il Primo Cittadino – a realizzare una rete di strutture sul territorio in grado, per la loro collocazione, di servire gran parte della popolazione residente.Comune di Afragola — P.A.Advice S.p.A. A tal fine sono stati individuati alcuni edifici di proprietà comunale che, per posizione sul territorio, caratteristiche tipologiche e destinazioni ed uso, sono integrati nel tessuto sociale e rappresentano – ha concluso il Sindaco- un polo di aggregazione e di identità per il quartiere ove sono ubicati, non solo per l’attività istituzionale cui sono destinati (scuola), ma anche per le attività extrascolastiche in essere o che potenzialmente possono esservi svolte.FONTE NANOTV

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS AGGIORNAMENTO COVID-19 A CONCORDIA AL 21 GENNAIO 2022

22 Gennaio 2022, 15:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "COVID-19 A CONCORDIA La situazione al 21 gennaio 2022 我現具民與與點 POSITIVI IN ISOLAMENTO DOMICILIARE POSITIVI RICOVERATI IN OSPEDALE 233 TOTALE POSITIV A CONCORDIA 5 DECESSI 238 GUARITI 11 COME COMPORTARSI 876 Utilizzare sempre la mascherina Mantenere il distanziamento interpersonale Igienizzare spesso le mani www.comune.concordia.mo.it"

DI MIKI PAPPACODA Rispetto al bollettino del 19 gennaio, si registrano 238 persone positive al Covid-19 (-21), di cui 233 in isolamento domiciliare (-21) e 5 ricoverate in ospedale (stazionario). I guariti salgono a 876 e i decessi restano stabili a 11. Invitiamo come sempre tutti i cittadini a rispettare le norme di igiene, ad evitare assembramento e a proteggersi completando il ciclo vaccinale ed effettuando la dose booster.

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