Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lungo la strada statale 163 “Amalfitana”, Anas ha avviato, già a partire da questo pomeriggio, anche il terzo fronte della cantierizzazione relativa al ripristino del corpo stradale in corrispondenza della tratta di SS163 “Amalfitana” al km 29,750, distrutto dall’evento franoso occorso nel febbraio scorso dal sovrastante versante.
Il cantiere verrà attivato in un’area che non interferisce con la zona attualmente interessata dal completamento dell’intervento, da parte del Comune di Amalfi, per la messa in sicurezza del versante franato; a seguito della ultimazione di tali lavori, prevista, secondo quanto noto ad Anas, per la prossima settimana, anche questa terza cantierizzazione sarà completamente operativa.
Già lo scorso 24 febbraio, dopo aver inviato ad Enti ed Istituzioni competenti il progetto di ricostruzione del corpo stradale, Anas aveva immediatamente attivato due cantierizzazioni ovvero nella galleria limitrofa al costone in frana e per gli interventi di sistemazione delle due preesistenti arcate lato Positano, adiacenti all’arco crollato. Proprio in merito alle autorizzazioni richieste, nella giornata di ieri, Anas ha ricevuto i necessari pareri favorevoli in merito al progetto.
Inoltre, contestualmente alle attività in corso, che procedono regolarmente, le maestranze al lavoro hanno già provveduto alla pulizia dell’area ed alla rimozione del materiale anche sul lungomare Cavalieri per l’installazione dei ponteggi di cantiere (che arriveranno a raggiungere un’altezza di oltre 10 metri).
Come precedentemente comunicato, l’intervento – del valore complessivo di circa 1,1 milioni di euro, già finanziati con risorse Anas – prevede la realizzazione di una rete di micropali, sulla quale verrà costruito un muro fondante, con un sistema di tiranti. Tale muro verrà realizzato attraverso cinque fasi di cantiere fino al raggiungimento della quota strada, ove verrà costruita una soletta in cemento armato con parapetto e successivamente ripristinata la pavimentazione.
Con l’esecuzione di tali lavori sarà quindi possibile ripristinare la circolazione; successivamente – anche per garantire la conservazione del sistema paesaggistico-ambientale – Anas realizzerà, non interferendo con la viabilità, opere complementari che consisteranno in attività di manutenzione della galleria adiacente e nel ripristino del sistema di archi preesistente.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A circa un mese dall’attivazione del Centro del Riuso, promosso dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento e da Penisolaverde, il bilancio è più che positivo, con decine di oggetti donati. centro-riuso-sorrento-2 “Con soddisfazione abbiamo verificato che sono stati consegnati e già ritirati da tanti cittadini divani, sedie, tavoli e giochi per bambini – commenta il consigliere comunale Imma Savarese, promotrice dell’iniziativa –. Visto l’interesse riscontrato è intenzione
dell’amministrazione comunale implementare per il futuro l’iniziativa. È importante sottolineare che i protagonisti restano i cittadini, che decidono di consegnare oggetti in buono stato per consentirne il riutilizzo ed il riuso”. Coloro che hanno intenzione di destinare oggetti al Centro del Riuso possono portarli al centro di raccolta di via San Renato, il martedì e il giovedì dalle ore 8 alle 12, oppure mandare una email a centrodelriusosorrento@gmail.com allegando foto degli oggetti e venire ricontattato per concordare l’eventuale ritiro a domicilio. FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS
INSERITO DA MORENA MOTTA militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Como, hanno sequestrato otto quintali di carne in cattivo stato di conservazione, oltre 10.000 prodotti cosiddetti M.O.C.A. (materiali e oggetti a contatto con gli alimenti) e due quintali di prodotti alimentari, privi delle dovute indicazioni di origine e provenienza.
Le Fiamme Gialle, nel controllo a un commerciante all'ingrosso, hanno sequestrato oltre 10.000 prodotti M.O.C.A., privi delle informazioni obbligatorie relative alle condizioni di produzione e confezionamento. Il responsabile è stato segnalato all'A.T.S.
per le sanzioni amministrative che oscillano da un minimo di 5.000 a un massimo di 40.000 euro.
Nel corso di un secondo controllo a un venditore di alimenti etnici, i "Baschi verdi" hanno rilevato numerose irregolarità riguardo il deposito di carni, accatastate su superfici non idonee (pareti e pavimenti sporchi) i e confezionate all'interno di normali buste in plastica, prive dei requisiti igienico-sanitari.
Erano inoltre presenti carni non confezionate di diverso tipo a diretto contatto tra loro. Trovati anche due quintali di prodotti alimentari (spezie e frutta secca) e bevande analcoliche, prive delle informazioni obbligatorie.
Il titolare è stato denunciato per vendita e distribuzione per il consumo di alimenti in cattivo stato di conservazione e segnalato sia all'I.C.Q.R.F. Lombardia (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-Alimentari), per le previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 24.000 euro.
L'uomo è stato segnalato anche alla Camera di Commercio di Como - Lecco per l'applicazione delle ulteriori sanzioni amministrative.
INSERITO DA MORENA MOTTA "Stiamo per attivare il gigante dell'ospedale in Fiera" a Bari "che ha 150 posti letto ma spero non serviranno tutti": lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in diretta nella trasmissione Start di Sky Tg24.
"Le procedure per l'accreditamento - ha spiegato - sono state lunghe, è stato più facile realizzarlo che superare gli step per l'accreditamento".
Emiliano ha aggiunto che l'ospedale in Fiera, realizzato in 45 giorni a cavallo tra dicembre 2020 e gennaio 2021, costato circa 17 milioni di euro e consegnato dalle aziende lo scorso 16 gennaio, "verrà riempito gradualmente".
INSERITO DA MORENA MOTTA I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno eseguito un'operazione coordinata e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro per l'esecuzione di 10 ordinanze cautelari e il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro nei confronti di alcuni imprenditori catanzaresi e dei loro prestanome. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori aggravata dall'avere agevolato la 'ndrangheta.
In particolare, secondo quanto si è appreso, uno degli indagati, l'imprenditore Giuseppe Lobello, di 50 anni, sarebbe stato legato alla cosca di 'ndrangheta degli Arena di Isola capo Rizzuto, per conto della quale avrebbe fatto da intermediario con alcuni imprenditori sottoposti ad estorsione per lavori svolti nel catanzarese, raccogliendo anche il denaro dalle vittime per consegnarlo, in date stabilite, ai vertici del clan.
Complessivamente sono 16 gli indagati. Lobello è stato condotto in carcere, mentre ai domiciliari sono stati posti Antonio Lobello (71), Daniele Lobello (46), Francesco Iiritano (30), Domenico Rotella (42), Anna Rita Vigliarolo (43) e Vincenzo Pasquino (59). Sono stati sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo a esercitare la professione di ragionieri/consulenti/commercialisti per un anno Pasquale Torchia (43), Pasquale Vespertini (38) e Vitaliano Maria Fulciniti (43).
INSERITO DA ANGELA CECERE È stato uno degli eroi del leggendario Foggia di Zeman e, successivamente, della Fiorentina con cui ha vinto coppa Italia e Supercoppa italiana. Ha segnato ovunque, anche in Inghilterra al Derby County, e fatto godere generazioni di tifosi. Piccolo di statura, rapido di testa e con un innato fiuto del gol. Francesco “Ciccio” Baiano, oggi 53enne, è un allenatore atipico. Di quelli che non amano parlare di sistemi di gioco, ma di interpreti. E la sua visione del calcio, soprattutto tricolore, non è per niente banale. La vittoria contro l’Atalanta lancia definitivamente l’Inter verso il titolo? «È stato un segnale forte, ma era comunque importante non perdere. La squadra di Conte ha maturato una consapevolezza importante che la fa essere una serissima candidata alla vittoria finale. L’eliminazione dalla Champions, addizionato alla mancata retrocessione in Europa League, paradossalmente, ha permesso ai nerazzurri di risparmiare energie psicofisiche che, poi, hanno potuto sfruttare in Campionato». E il Milan del suo amico Pioli? «Da un anno sta facendo cose straordinarie e l’arrivo di Ibrahimovic ha aggiunto forza e coraggio all’intero gruppo. La vera fortuna di un allenatore è entrare in simbiosi con la squadra: lui l’ha fatto. Sia in campo, sia fuori». Chi saranno le 4 squadre ad andare in Champions? «Difficilissimo dirlo in questo momento. Inter, Juventus e Milan, se non succedono catastrofi, non credo avranno problemi. Come quarta, vedo favorita l’Atalanta. Ma Roma e Napoli se la giocheranno fino all’ultimo». Guardiamo verso il basso, che cosa succede alla Fiorentina «Hanno voluto far passare Iachini come incapace, ma non era così. E i fatti lo dimostrano. Nel confronto tra lui, Montella e Prandelli è ancora quello con la migliore media punti: 1,45 a gara. Inoltre, bisogna guardare alla campagna acquisti: a gennaio dovevano arrivare 2 giocatori già pronti e invece si è puntato su Malcuit, che non giocava da diverso tempo, e su Kokorin, un oggetto misterioso. Se a Vlahovic viene un raffreddore, non c’è una reale alternativa». A proposito di Dusan Vlahovic: potrebbe essere il futuro numero 9 della Roma? «Lì davanti, la Roma è abituata bene. Il serbo è un giovane piuttosto interessante, tuttavia deve crescere ancora parecchio. In futuro, però, sono convinto possa essere un buon centravanti per i giallorossi». Le piace il calcio che sta portando avanti Paulo Fonseca? «Sì, molto. I giallorossi, nonostante non abbiano mai vinto contro le big, stanno facendo un buon campionato. Il portoghese ha a disposizione una rosa decisamente importante e riesce a far giocare bene la squadra. Posso, però, chiarire un aspetto?» Prego.«I giocatori fanno la differenza. Loro scendono in campo, non gli allenatori». Ultimamente se ne parla molto: è d’accordo sulla costruzione dal basso? «Sono combattuto perché noi allenatori seguiamo troppo le mode. Neppure il tempo di adottare questa idea di gioco da Guardiola, che lui era già avanti. Per fare costruzione dal basso bisogna avere dei difensori con ottimi piedi, se mancano è meglio un ritorno al passato: palla in aria e si parte da metà campo». Parliamo di coppe europee. Quanto rumore fa l’eliminazione della Juventus? «È stata una grande delusione. Anche perché quando è uscito l’abbinamento col Porto, rispetto ad altre possibili avversarie, a Torino avevano festeggiato». L’Atalanta può ribaltare il risultato dell’andata col Real Madrid? «Me lo auguro. In questo momento di pandemia, dove il calcio senza tifosi è deprimente, la squadra di Gasperini ti fa venire voglia di guardare una partita. Hanno corsa e un gioco sempre propositivo: se in Spagna dovessero andare in vantaggio diventerebbe complicato per il Real starle dietro». Passiamo all’Europa League. Il sorteggio degli ottavi non è stato fortunato per Roma e Milan. Chi ha più chance di passare il turno? «I giallorossi hanno un 50% di possibilità di passare il turno con lo Shakhtar, mentre per il Milan dico 40% contro lo United».
INSERITO DA ANGELA CECERE Paolo Bonolis torna dall'8 marzo con una nuova edizione di Avanti un altro, che quest'anno spegne 10 candeline. Un'edizione particolare non solo per il compleanno, ma perché avviene in questo periodo di pandemia da Covid. È proprio la misura anti Covid adottata dal programma ad aver conquistato il web. La fila di concorrenti che cercherà di giocarsi il tutto per tutto per portare a casa il montepremi finale infatti continuerà ad esserci, così come la valletta. Ecco come hanno rispettato le misure.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nell’ultima settimana sono stati registrati non meno di 339 nuovi casi positivi nel dipartimento, che pone il tasso di incidenza a 185 casi ogni 100.000 abitanti.
Secondo i dati resi pubblici venerdì dalla prefettura dell’Alta Corsica, da dicembre il tasso di incidenza è stato moltiplicato per 8. Si tratta di un livello che è stato raggiunto solo durante la seconda ondata di ottobre 2020 e che supera quello registrato in molti dipartimenti urbani.
Il sistema ospedaliero in tensione
Di conseguenza, il sistema ospedaliero dell’Alta Corsica si trova ad affrontare una tensione persistente ad alto livello: il 4 marzo, 39 persone sono state ricoverate per una patologia COVID nel reparto, di cui 7 in terapia intensiva. Questi indicatori attestano una graduale convergenza della situazione sanitaria del dipartimento con la terraferma nonostante il sistema di test RT-PCR obbligatorio per l’ingresso in Corsica.
Prolungamento dell’uso di una mascherina
È in questo quadro che il prefetto, sentito gli eletti interessati, ha oggi esteso le misure relative all’uso delle maschere nel dipartimento, che rimane obbligatorio in tutti i comuni di Bastia e Corte e nei paesi delle scuole, luoghi di culto e per qualsiasi raduno su strade pubbliche (eventi, mercati alimentari, mercatini, ecc.).
Violazione delle regole
La prefettura riferisce che dal 1 febbraio 2021 le forze di sicurezza hanno controllato 17.912 individui, provocando 426 verbalizzazioni (mascherine e coprifuoco).
Sono stati ispezionati 1.022 attività aperte al pubblico, 10 soggetti sono stati segnalati e 6 soggetti a chiusura amministrativa. Le chiusure amministrative comportano sistematicamente la perdita del fondo di solidarietà per un periodo di un mese, come annunciato dal ministro dell’Economia e della ripresa.
Anche gli incontri privati devono essere tenuti in conformità con le misure sanitarie con, come ha ricordato ieri il Presidente del Consiglio, al massimo di sei persone.
Ci sono ancora troppi fallimenti nell’applicazione di queste misure, quello questo è quando si indossa una maschera, nel rispetto del coprifuoco, negli edifici pubblici, alcuni dei quali
ricevere il pubblico nonostante i divieti o negli incontri all’aperto.
Controlli rinforzati
Nei porti e negli aeroporti, tutti i passeggeri che arrivano nelle zone di maggior traffico del virus vengono sottoposti a screening all’arrivo. Questi controlli saranno ulteriormente rafforzati.
La prefettura ricorda le regole
“Nonostante queste misure, la situazione sanitaria continua a peggiorare, a scapito del
salute degli abitanti dell’Alta Corsica, e in particolare dei più fragili “. informa la prefettura, che ricorda che” è con la responsabilità collettiva che eviteremo un inasprimento locale delle misure e la saturazione del sistema sanitario “.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Volkswagen Golf GTI dal 1976 ad oggi ha fatto la storia del brand tedesco e delle sportive compatte. Una leggenda, ripercorriamo la storia e le caratteristiche delle otto generazioni. LaVolkswagenrecentemente ha presentato l’ottava generazione dellaGolf GTI, un modello storico presente sul mercato da oltre 40 anni. Laprima GTIintatti è nata ufficialmente nel1976per iniziativa di unristretto gruppodi impiegati della Volkswagen, certo inconsapevoli delle dimensioni che il fenomeno avrebbe raggiunto.
Il via libera per la produzione di una vettura così fuori dagli schemi per l’epoca arrivò per una quantità di soli5.000 esemplari. A oggi, nel mondo, ne sono statevendute oltre due milioni di unità, di cui più di 200.000 in Italia.
Volkswagen Golf GTI, com’è nato il progetto
Il progetto della Volkswagen Golf GTI fu avviato concretamente daAnton Konrad, l’allora Responsabile Ufficio Stampa e P.R. della Volkswagen. Alcuni ingegneri di Wolfsburg all’epoca avevano pensato a unaGolf sportivasin dalla nascita del modello, ma l’atmosfera generale consigliava di procedere con cautela. In quegli anni, infatti, alla Volkswagen gli investimenti erano tutti concentrati sulla nascita della Golf “classica”, inoltrel’idea di un modello sportivo non era molto ben vista, perché si temeva potesse incoraggiare comportamenti pericolosi al volante.
Anton Konrad, colui che ha avviato ufficialmente il progetto della Volkswagen Golf GTI
Visti i presupposti l’idea originaria fu quella di costruire 5.000 esemplari di unaVolkswagen sportiva ma sobria, che andasse bene per fare la spesa e allo stesso tempo fosse a suo agio in pista. AlloraKonradinvitò quattro esperti della Volkswagen a casa sua che, davanti a birra e tartine, iniziarono a collaborare al progettofuori dall’orario d’ufficioe nei weekend: erano l’allora Responsabile del Progetto GolfHermann Hablitzl, l’esperto di TelaiHerbert Horntrich, l’ingegnere dello SviluppoAlfons LöwenbergeHorst-Dieter Schwittlinskydel Marketing.
A questi si aggiunsero lo specialista d’InterniJürgen Adler, Gunther Kühldel Motorsport edHerbert Schuster, nominato intanto Responsabile per lo Sviluppo. Dopo alcuni prototipi basati sulla piattaforma dellacoupé Sciroccoe giudicati troppo estremi, questo “gruppetto” riuscì a raggiungere la sintesi perfetta con unaGolf sportiva costituita da componenti di serie.
Il gruppo di progettisti che hanno lavorato alla prima Volkswagen Golf GTI nel 1976
Battezzata GTI, ottenne un netto benestare per la produzione da parte del Consiglio d’Amministrazione, impressionato dalle prestazioni e persuaso anche grazie all’utilizzo dipezzi comuni e affidabili. Il mese di giugno del 1976 vide l’avvio della produzione in serie della prima Golf GTI. Quantità prevista della prima edizione limitata:5.000 GTI.
Le cose, poi, andarono diversamente. Prima del debutto mondiale all’IAA di Francoforte nel 1975, la divisione Vendite aveva fatto una previsione cupa:“Non riuscirete a venderne 500, di queste GTI”. Avevano ragione: la Volkswagen non vendette 500 Golf GTI; da allora, invece, ne ha venduteoltre due milioni.
Volkswagen Golf GTI del 1983 VIDEO
Volkswagen Golf GTI prima serie 1976
La Volkswagen Golf GTI prima serie del 1976 era un’autocompatta e leggera, con unmotore potentee unassetto sportivo. Quando venne lanciata sul mercato nel 1976, nessuno poteva prevedere che la Golf con le tre magiche lettere GTI sarebbe diventata unoggetto di culto.
La prima GTI era spinta da un brillante1.6 110 CVa iniezione elettronica di benzina (1.8 dal 1982), che spingeva l’autoda 0 a 100 km/h in appena 9,2 secondie fino a182 km/h di velocità massima.
Volkswagen Golf GTI prima serie 1976
Nel 1983 è arrivata anche l’edizione specialePirelliequipaggiata con il1.8 da 112 CVe resa celebre dai suoi cerchi in lega con i caratteristici fori a forma di P che montavano appunto pneumatici Pirelli. Il modello speciale, fu prodotto e venduto in10.500 esemplari in appena sei mesi. Come le prestazioni, anche l’interno era di forte impatto:tessuto tartan a quadriper la fascia centrale dei sedili sportivi neri, cielo dell’abitacolo nero epomello del cambio a forma di pallina da golf. Questi dettagli si devono aGunhild Liljequist,la prima donna a lavorare nel Design Volkswagen sin dal 1964.
La linea caratteristicacolor Rosso Martesulla calandra, lo spoiler anteriore di dimensioni maggiori, le modanature in plastica sui passaruota e la cornice nera opaca del lunotto posteriore furono invece idee dell’allora Capo DesignerHerbert Schäfer.
Volkswagen Golf GTI I serie Pirelli 1983
Volkswagen Golf GTI seconda serie 1984
Nel 1984 è arrivata la seconda generazione dell Volkswagen Golf GTI. Montava il 1.8 da 112 CV, che aveva equipaggiato gli ultimi esemplari della prima generazione, poi con diversi motori di potenza compresa tra 107 e 160 CV. Nel 1986, fu la volta della nuova unità 16V a quattro valvole per cilindro, che grazie ai suoi 139 CV spingeva la Golf GTI fino a 208 km/h.
L’assetto della GTI seconda serie era 10 mm più basso delle altre versioni, mentre l’abitacolo era caratterizzato dai sedili sportivi, dal cielo nero e dal volante a quattro razze con i quattro pulsanti rotondi del clacson. Nel 1990, arrivò la GTI G60. Grazie alla sovralimentazione tramite compressore G-Lader, il suo 1.8 erogava 160 CV e la spingeva fino a 219 km/h di velocità massima. In totale, furono prodotte circa 628.000 Golf GTI seconda serie.
Volkswagen Golf GTI II G60 1990
Volkswagen Golf GTI terza serie 1991
Nel 1991 è arrivata la terza generazione della Volkswagen Golf GTI, in produzione fino al 1997. Il 2.0 benzina a due valvole per cilindro da 115 CV disponibile al lancio, venne sostituito dopo circa un anno con un 16V che erogava 150 CV. La Golf GTI III scattava da 0 a 100 km/h in 8,7 e raggiungeva una velocità massima di 215 km/h.
Nel 1996, a vent’anni dalla nascita della GTI originale, venne presentato il modello celebrativo GTI Edition 20, caratterizzato dai cerchi in lega BBS e disponibile in tre motorizzazioni: 2.0 115 CV, 2.0 16V 150 CV e, per la prima volta, un 1.9 TDI da 110 CV capace di far accelerare la Golf GTI da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi e di raggiungere i 193 km/h di velocità massima. In totale, furono prodotte circa 327.000 Golf GTI terza serie.
Volkswagen Golf GTI III Edition 20 1996
Volkswagen Golf GTI quarta serie 1998
La quarta generazione GTI è stata introdotta nel 1998 ed è rimasta in produzione fino al 2003. Tra gli elementi più caratteristici di questa serie, gli inimitabili cerchi in lega BBS, i fari posteriori bruniti e, all’interno, i sedili sportivi anatomici della Recaro. Questa fu la generazione che, più di tutte, offrì un’ampia scelta di motori agli appassionati.
La gamma andava dai 110 CV dell’efficiente TDI d’accesso, ai 170 CV del potente benzina 2.3 a cinque cilindri VR5.
Volkswagen Golf GTI IV 1997
La GTI era dotata del 1.8 turbo a benzina, un quattro cilindri in linea con cinque valvole per cilindro che erogava 150 CV, capaci di spingere la quarta serie della Golf GTI da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e fino a una velocità massima di 216 km/h. Prestazioni pressoché identiche venivano raggiunte dal TDI diesel più potente, che nell’evoluzione finale raggiunse anch’esso 150 CV di potenza. Per l’anniversario dei 25 anni, venne realizzata la serie speciale GTI Edition 25, con produzione limitata a 3.000 esemplari.
Oltre alle appendici aerodinamiche dedicate, in tinta con il colore carrozzeria, questa Golf GTI speciale montava il 1.8 turbo portato a 180 CV di potenza massima, che spingevano la GTI Edition 25 da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e fino a una velocità massima di 222 km/h. In totale, furono prodotte 164.859 Golf GTI quarta serie.
Volkswagen Golf GTI IV serie Edition 25
Volkswagen Golf GTI quinta serie 2004
Nel 2004 ha debutto la quinta generazione della Volkswagen la Golf GTI, in produzione fino al 2008. Il design era molto più caratterizzato e richiamava in modo deciso gli elementi tipici della prima GTI, come il profilo rosso attorno alla calandra anteriore e il rivestimento dei sedili a quadri. Il motore era dedicato esclusivamente alla GTI: un 2.0 TFSI turbo a benzina, capace di erogare 200 CV.
Equipaggiata per la prima volta con il nuovo cambio a doppia frizione DSG a sei rapporti, la Golf GTI accelerava da 0 a 100 km/h in appena 6,9 secondi e toccava i 233 km/h. Per il compleanno dei trent’anni, nel 2006 arrivò la GTI Edition 30, con il 2.0 TFSI portato a 230 CV. Stessa potenza massima per un’altra serie speciale, la Golf GTI Pirelli del 2007: un omaggio all’omonima della prima generazione. In totale, furono prodotte circa 181.800 Golf GTI quinta serie.
Volkswagen Golf GTI sesta serie 2009
Nel 2009 è arrivata la sesta generazione della Golf GTI, in produzione fino al 2012. Questo modello era equipaggiata con ildifferenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDSdi serie. Nel 2012 addirittura ha debuttato laprima Golf GTI Cabriolet, dotata di capote elettrica in tessuto, che copriva lo0-100 km/h in 7,3 secondie raggiungeva i237 km/h(235 km/h con il cambio DSG).
Volkswagen Golf GTI VI Cabriolet 2012
Il motore era un nuovo2.0 TSI da 210 CV e 280 Nm, lo stesso che permetteva alla variante “chiusa” di accelerareda 0 a 100 km/h in 6,9 secondie di raggiungere i240 km/hdi velocità massima (238 km/h con cambio DSG).
Anche per questa sesta incarnazione del mito non mancarono le serie speciali. LaGTI Edition 35aveva un 2.0 TSI portato a 235 CV, capace di toccare i247 km/hdi velocità massima. In totale, furono prodotte199.903 Golf GTIsesta serie.
Volkswagen Golf GTI VI Edition 35
Volkswagen Golf GTI settima serie 2012
Nel 2012 è stata lanciata la settima generazione GTI in due diverse potenze, fino a quest’anno. La versione di accesso sviluppa220 CV, laGolf GTI Performance 230 CVdi potenza. La vettura era inoltre dotata di un nuovobloccaggio del differenzialedell’asse anteriore. Realizzata sulla base di questa versione, all’inizio del2016è arrivata laGolf GTI Clubsportcon fino a290 CVdi potenza momentaneamente disponibile grazie allafunzione boost.
Volkswagen Golf GTI Clubsport S record al Nürburgring
Nel 2017, con l’aggiornamento della settima Golf la GTI è stata venduta con potenze rispettivamente di230 CVper la standard e245 CV per la Performance.
Prova su strada ed in pista della Volkswagen Golf GTI Performance VIDEO
La serie speciale che ha chiusi la storia di questa generazione è stata laGolf GTI TCR, con il suo2.0 TSI da 290 CV e 380 Nmdi coppia massima, che le permettono di coprire lo0-100 km/h in 5,6 secondie di spingersi fino a260 km/hdi velocità massima, grazie alla rimozione del limitatore di velocità.
Volkswagen Golf GTI TCR
Volkswagen Golf GTI ottava serie 2020
All’inizio di marzo è stata presentata l’ottava generazione dellaGolf GTI, spinta dal2.0 TSI da 245 CVe370 Nm. Le novità di questa Golf 8 GTI sono dentro, fuori e sottopelle: nuovo è il design anteriore, che per la prima volta sfoggia unlistello della calandra illuminatoe fari fendinebbia a LED disposti a X.
Nuovo anche l’interno, con iltasto start/stopdell’avviamento che pulsa di luce rossa, il volante sportivo con comandi touch e laleva shift-by-wire del cambio DSGdotato di curve caratteristiche. Nuova l’interfaccia totalmente digitaleDigital Cockpit, così come i serviziWe Connectche introducono a bordo streaming, web radio e ulteriori funzionalità online.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un terzo delle famiglie in Italia non dispone di un accesso ad internet da casa e di almeno un computer. Il Rapporto dell'Istat sul benessere equo e sostenibile rileva un +1,6% del dato rispetto al 2019, dovuto esclusivamente all'incremento delle famiglie con un accesso ad internet (che passano dal 76,1% al 79,6%) mentre non si osservano variazioni significative per quanto riguarda la disponibilità di un pc. Il rapporto descrive come "notevolmente migliorata" la situazione della transizione digitale dell'Italia nell'ultimo decennio: la percentuale di famiglie con accesso alla banda larga è passata dal 10% del 2011 all'88,9% del 2019. "Nonostante i progressi - spiega il rapporto -, l'Italia si trova però ancora leggermente al di sotto della media europea. L'infrastruttura per la banda larga non è più sufficiente a coprire le esigenze di connessione attuali, cosicché si è ritenuto necessario investire su una connessione più veloce, cioè la banda ultralarga".