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CARPI NEWS Uscirono di casa con autocertificazione falsa. Il giudice: “Non è reato. Il Dpcm è illegittimo”

13 Marzo 2021, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La donna aveva riferito di essersi dovuta recare in ospedale a Correggio per delle analisi e che l'altra l'aveva accompagnata. Una verifica aveva però appurato che non c'era stato alcun accesso alla struttura sanitaria e per le due era scattata la denuncia. Il giudice De Luca le ha assolte entrambe dichiarando "il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato". Per il Tribunale di Reggio Emilia, un atto amministrativo non può limitare la libertà personale di movimento, è contrario alla Costituzione un obbligo generalizzato a restare nella propria abitazione Il giudice di Reggio Emilia Dario De Luca ha annullato le sanzioni comminate a due persone che erano uscite con false autocertificazioni, necessarie nel periodo del lockdown come predisposto dal Dpcm dell’8 marzo 2020. Per il giudice, in forza ai Dpcm emessi dal governo, «ciascun imputato è stato costretto a sottoscrivere un’autocerticazione incompatibile con lo stato di diritto del nostro Paese e dunque illegittima». Era il 13 marzo dell’anno scorso quando, nel pieno della prima ondata del Covid, le due imputate della provincia di Reggio erano state sorprese fuori casa dalle forze dell’ordine a cui avevano fornito un’autocertificazione non veritiera. La donna aveva riferito di essersi dovuta recare in ospedale a Correggio per delle analisi e che l’altra l’aveva accompagnata. Una verifica aveva però appurato che non c’era stato alcun accesso alla struttura sanitaria e per le due era scattata la denuncia. Il giudice De Luca le ha assolte entrambe dichiarando “il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato”. Nella motivazione si sottolinea in premessa che il Dpcm “stabilendo un divieto generale e assoluto di spostamento al di fuori della propria abitazione, con limitate e specifiche eccezioni, configura un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare”. Tuttavia, prosegue la sentenza, “nel nostro ordinamento giuridico, l’obbligo di permanenza domiciliare consiste in una sanzione penale restrittiva della libertà personale che viene irrogata dal giudice penale per alcuni reati all’esito del giudizio (o in via cautelare, in una misura di custodia cautelare disposta dal giudice, nella ricorrenza di rigidi presupposti di legge) e in ogni caso nel rispetto del diritto di difesa” IL TEMPO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Carate, il ristorante dei matrimoni: Ci stiamo spegnendo

13 Marzo 2021, 08:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carate, il ristorante dei matrimoni: Ci stiamo spegnendo

INSERITO DA MICHLE PAPPACODA L'appello di Lorella Damiani, titolare del Camp di Cent Pertigh, per la campagna #savetheweddingindustry: "Il nostro settore sta morendo... Anche il ristorante Camp di Cent Pertigh di Carate Brianza si unisce al grido nazionale del settore del Wedding Industry Italiano, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sugli effetti devastanti per il mondo del wedding causati dall’emergenza Coronavirus, che ha portato alla totale chiusura di tutte le attività del settore. 

Il ristorante Camp di Cent Pertigh
Il ristorante Camp di Cent Pertigh

Il grido del Camp di Cent Pertigh di Carate Brianza

“Ci stiamo spegnendo” è l’iniziativa promossa da tutti coloro che lavorano nel settore del mondo dei matrimonio e non solo, con l’hashtag #savetheweddingindustry che fino a domenica 14 marzo coinvolge gli operatori in una campagna via social.

Fra loro anche Lorella Damiani, lissonese e titolare del noto ristorante Camp di Cent Pertigh a Carate Brianza, nella splendida cascina ristrutturata in località Contravaglio, inaugurato nell’aprile del 1998 e diventato nel tempo punto di riferimento e location per la celebrazione delle nozze.

Stiamo perdendo la voglia di fare gli imprenditori

 

Con un video messaggio la padrona di casa del ristorante caratese ha lanciato il suo appello:

“Cari amici sposi, da oggi, e per tutto il week-end è partita una campagna di sensibilizzazione a sostegno del nostro settore. Organizzo matrimoni da oltre vent’anni e quest’ultimo anno così difficile per la pandemia ha fermato il mondo del mondo del wedding. Ha tenuto sospese a un filo tantissime coppie di sposi, e ci sta togliendo la passione di essere e fare gli imprenditori e di creare sogni, la cosa più bella che c’è. Troppa superficialità e mancanza di pianificazione. Aspettavamo risposte, direttive precise per un nuovo protocollo da adottare per il 2021. Perderemo anche quest’anno? Vogliamo risposte a lungo termine, perché un matrimonio non si organizza o si disdice il venerdì per il sabato. Chiediamo allora rispetto per il nostro lavoro e per chi vuole celebrare la vita. Facciamo sentire la nostra voce. Ragazzi e amici, il nostro è un grido di aiuto”.

Settore in crisi

Dallo scoppio della pandemia da coronavirus i wedding planner e operatori del settore sono stati fermi per un anno: hanno dovuto rinviare in blocco i matrimoni programmati per il 2020 al 2021, ma ora rischiano di perdere anche questa stagione.

Tanti hanno aderito alla campagna. Fra questi anche Enzo Miccio, noto wedding planner e volto noto della tv: “Questo periodo difficile – il suo messaggio sul web – ha messo in ginocchio tanti settori compreso quello degli eventi, comparto a cui appartengo da oltre vent’anni. Siamo fermi ormai dallo scorso marzo e ad oggi non abbiamo ancora chiara la situazione, nessuna risposta è arrivata e mi sento impotente di fronte ad uno sguardo speranzoso delle mie spose. Mi sento in dovere di fare queste dichiarazioni perché sono stanco. Abbiamo atteso che il Governo ci desse delle risposte, non solo per noi e le aziende di questo settore ma anche per tutti gli sposi che hanno il diritto di sapere qualcosa in più del loro futuro.

PRIMAMONZA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Barriere, ci pensano i ragazzi. Gli studenti del Vanoni si occuperanno di rendere accessibile la città

12 Marzo 2021, 18:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bambini multimediali - Minori.it

INSERITO DA MORENA MOTTA VICEDIRETTRICE VIMERCATE. «Il mio paese è handicappato». E allora gli studenti del Vanoni si sono messi al lavoro per eliminare le barriere architettoniche. Cominciano dal medievale Palazzo Trotti, sede del municipio. Il progetto, supportato dalla onlus Peba, sarà realizzato attraverso le ore di alternanza scuola-lavoro. L'istituto scolastico Vanoni schiera le sue migliori risorse,: gli alunni di Costruzione, ambiente e territorio (ex Geometri). «È un'opportunità unica per i nostri studenti - dice la preside Elena Centemero - che potranno confrontarsi con le difficoltà che i disabili affrontano quotidianamente. Un'occasione per fornire il proprio contributo a livello sociale, questa esperienza li aiuterà a comprendere il vero valore di scuola e studio». Le classi terze, quarte e quinte si confronteranno col Comune su come rendere a misura di tutti il Palazzo Trotti. «Saranno fatti sul posto rilievi utili alla realizzazione di un progetto di abbattimento delle barriere che in futuro potrebbe essere finanziato da parte del Comune», spiega Marcello Maltese, prof e tutor. Previsti incontri con esperti e attività di laboratorio con l'utilizzo di Autocad. «Gli alunni avranno la possibilità di misurarsi sul campo, acquisendo nuove competenze e mettendosi a disposizione anche per una causa sociale», aggiunge la professoressa Maria Cristina Gatto. Lunedì 8 e martedì 16 i primi appuntamenti con i rappresentanti di associazione Peba e Comune con il sindaco, Francesco Sartini, la sua vice Valeria Calloni e la geometra dell'Ufficio tecnico Samanta Verderio. Per l'onlus Peba ci sarà il presidente, l'architetto Andrea Ferretti. di Antonio Caccamo IL GIORNO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sperlonga, il Tribunale condanna il Comune per le barriere architettoniche. Vittoria per l'associazione Coscioni

12 Marzo 2021, 18:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sperlonga, il Tribunale condanna il Comune per le barriere architettoniche. Vittoria  per l'associazione Coscioni | www.linchiestaquotidiano.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Con ordinanza resa pubblica lo scorso 5 marzo, il Tribunale di Latina, prima sezione civile, Giudice dott. Roberto Galasso, ha condannato il Comune di Sperlonga per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa della presenza delle barriere architettoniche che impediscono alle persone con ridotta o impedita capacità motoria di accedere a Piazza Fontana e al Belvedere Circeo. SPERLONGA. La vicenda giudiziaria - promossa da Edward von Freymann e Giuseppe Di Lelio con il patrocinio e l'assistenza legale offerti dall'Associazione Luca Coscioni - trae spunto dalla impossibilità per tutti coloro che si spostano con l'ausilio della sedia a ruote di accedere in alcuni dei luoghi più belli e suggestivi del territorio sperlongano. Il Tribunale di Latina ha accertato infatti che all'interno del Comune di Sperlonga alle persone con disabilità non viene garantita la totale accessibilità e visitabilità di Piazza Fontana e del Belvedere Circeo. Una situazione che per il Giudice Roberto Galasso è fonte di grave discriminazione nei confronti delle persone con ridotta o impedita capacità motoria. Il Comune di Sperlonga è stato dunque condannato a compiere entro sei mesi tutta una serie di opere al fine di rimuovere le barriere architettoniche. In particolare l'amministrazione comunale dovrà installare un ascensore, rimuovere i dissuasori, rifare la pavimentazione, eliminare due marciapiedi, creare un passaggio largo almeno un metro e mezzo, creare nuovi posti auto per persone con disabilità e rifare completamente la segnaletica. In pratica questa ordinanza impone al Comune di ridisegnare completamente lo spazio pubblico nei pressi e all'interno di Piazza Fontana e del Belvedere Circeo. A causa della mancata rimozione delle barriere architettoniche, il Comune di Sperlonga è stato inoltre condannato a pubblicare il testo dell'ordinanza di condanna a sue spese sul quotidiano "Il Corriere della Sera". "E' la seconda condanna per condotta discriminatoria emessa nei confronti del Comune di Sperlonga ottenuta grazie all'impegno e alla tenacia di Edward von Freymann, Giuseppe Di Lelio e dell'Associazione Luca Coscioni. Ci appelliamo al Sindaco affinché le opere indicate dal Tribunale di Latina vengano realizzate nei tempi prefissati, ossia entro sei mesi - dichiara l'avv. Alessandro Gerardi, Consigliere Generale dell'Associazione Luca Coscioni -. Se l'amministrazione comunale non si impegnerà fin da subito a rimuovere tutte le barriere architettoniche presenti su Piazza Fontana e sul Belvedere Circeo, ci rivolgeremo agli organi competenti affinché venga nominato un commissario ad acta". “La nostra azione nei tribunali a tutela del diritto alla salute e dunque contro le condotte discriminatorie relative alle persone con disabilità prosegue contro tutti gli enti pubblici, esercenti di servizi aperti al pubblico, che hanno violato i diritti previsti dalle leggi in vigore. In linea con quanto previsto nelle Convenzioni ONU esigiamo la rimozione delle singole barriere fisiche, percettive e sensoriali che ancora oggi impediscono alle persone con disabilità di esercitare i loro diritti fondamentali” aggiunge Rocco Berardo, avvocato e coordinatore delle iniziative sulla disabilità dell’Associazione Luca Coscioni - .Per proseguire con sempre maggiore efficacia è necessario il contributo di tutti, cui chiediamo di segnalare sull’ App, “No Barriere”, le barriere architettoniche e sensoriali ancora non rimosse dalla pubblica amministrazione. Le amministrazioni, infatti, a partire dai comuni, sono obbligate dal 1986 a dotarsi di Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche e sensoriali (PEBA), tuttavia non solo la legge non viene attuata, ma - peggio - sono solo poche centinaia i comuni di cui si stima almeno una qualche programmazione del piano previsto dalla legge. L’associazione si è attivata presentando proposte alle singole amministrazioni a partire da registri regionali e, quando inerti, diffide e denunce nei confronti dei Comuni e degli enti pubblici che non abbiano provveduto a rendere i luoghi pubblici accessibili. Linkiesta

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CIOCIARIA NEWS Ci ha lasciato Antonio De Marco

12 Marzo 2021, 18:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è spento presso l'Hospice "Casa delle Farfalle, a Isola del Liri. I funerali si sono svolti ieri ai Passionisti. Il giorno 9 Marzo 2021, amorevolmente assistito dai propri cari, è venuto a mancare, all’età di 81 anni, Antonio De Marco. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio a Sora, nella Chiesa S. Maria degli Angeli, presso il Convento dei Padri Passionisti. Alla moglie, il figlio, la figlia, il genero, i nipoti e i parenti tutti, le condoglianze FONTE SORA24

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CILENTO NEWS Maltempo ad Alfano: chiesto lo stato di calamità naturale Chiesti fondi per ripristinare i danni registrati sull'intero territorio comunale.

12 Marzo 2021, 17:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Alfano, con a capo il sindaco Elena Anna Gerardo, ha deciso richiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale, rivolgendosi al Presidente della Regione Campania affinché venga riconosciuta l’eccezionalità dell’ondata di maltempo che si è verificata nei giorni dal 24 al 31 gennaio 2021, sul territorio del Comune di Alfano. L’ondata di maltempo, in particolare di violenti piogge, ha causato gravi danni alle infrastrutture, pubbliche e private; in molte parti del territorio comunale si sono verificati, difatti, cadute di piante, caduta di massi e pietrame lungo le strade, straripamenti di torrenti e rigagnoli con conseguenti allagamenti di terreni e danneggiamenti delle strade rurali, nonché danni alle colture ed agli animali. L’appello alle istituzioni è allo stanziamento di fondi per ripristinare i danni registrati sull’intero territorio comunale. ANTONIO PAGANO INFOCILENTO

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CILENTO NEWS Vallo: “in ospedale mancano coperte, mia madre lasciata sola e al freddo”

12 Marzo 2021, 17:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La denuncia del comandante della Polizia Municipale di Agropoli Sergio Cauceglia VALLO DELLA LUCANIA. «In ospedale mancano le coperte, mia madre lasciata al freddo in pronto soccorso». A denunciare il caso è Sergio Cauceglia, comandante della Polizia Municipale di Agropoli che questa mattina, con altri familiari, si è recato presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania dove la madre, 91 anni, è stata trasportata d’urgenza da un’ambulanza dal 118. La donna, con problemi di disabilità, già infartuata e con un impianto pacemaker, è giunta presso il pronto soccorso intorno alle 11.40. I familiari, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza covid, hanno dovuto attendere all’esterno. Come da prassi, prima della visita, la 91enne è stata sottoposta a tampone per il cui esito sono trascorse oltre due ore. «Durante questo tempo nessuno ci ha fatto sapere niente delle sue condizioni – denuncia il comandante Cauceglia – soltanto dopo circa tre ore è uscita dal pronto soccorso per entrare nel reparto Utic e nel vederci urlando ci ha chiesto di essere portata via perché lasciata sola e al freddo». Vedere una madre già fragile in quelle condizioni che invoca aiuto, rappresenta una scena straziante per i figli, ma soprattutto un episodio che non dovrebbe accadere all’interno di una struttura sanitaria. Il caso è stato segnalato all’ufficio relazioni con il pubblico. Pare che la donna non fosse l’unica ad avere avuto quel tipo di problema. «Ho voluto denunciare pubblicamente la vicenda – spiega Cauceglia – perché non voglio che accada ad altri. Il mio è un atto di denuncia anche per quelle persone che non hanno un familiare accanto che possa assisterli». Il comandante della Polizia Municipale di Agropoli non esclude di rivolgersi anche alla Procura affinché faccia luce sull’accaduto. FONTE INFOCILENTO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Gragnano sotto choc: Vincenzo muore per Covid a 24 anni

12 Marzo 2021, 15:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gragnano sotto choc: Vincenzo muore per Covid a 24 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gragnano sotto choc: Vincenzo Ferraro muore per Covid a 24 anni. Vincenzo era ricoverato da circa un mese a Napoli in terapia intensiva dopo aver contratto il Covid nella sua città. Le condizioni da subito sono sembrate gravi ma sono peggiorate nelle ultime ore fino a condurlo alla morte. La comunità gragnanese è stravolta: Vincenzo era conosciuto e amato da tutti. «Non ci sono parole per descrivere l’amore che provo per Te, sei una persona eccezionale, sei un fratello che tutti vorrebbero, sei la mia spalla forte, sei il mio sangue ,sei il mio ossigeno ,sei la mia anima ,sei un dono prezioso che mamma e papà mi hanno donato ,sei un giocherellone ,sei un ragazzo con il cuore d’oro , non riesco più a stare senza di te devi combattere perché qua non ha più senso la mia vita ,tu sei forte me lo dicesti tu .TI AMO SANGUE MIO, ti sto aspettando», aveva scritto qualche giorno fa la sorella sui social. POSITANONWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Faito/7. L845 replica al sindaco di Castellammare: «Da cittadini del Comune di Vico Equense ci sentiamo offesi, questo non è il modo di comunicare»

12 Marzo 2021, 14:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Il

passaggio del Monte Faito al Comune di Vico Equense potrebbe finire davanti ai giudici. La denuncia è del sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che dopo le polemiche sulle trattative in corso, ieri con un post, ha ribadito che «su questa storia c'è da andare fino in fondo. Sono certo che la Procura di Torre Annunziata potrebbe essere interessata alla vicenda. E chissà, forse anche l'Antimafia. Giù le mani dal monte Faito». «Tutto giusto, il sindaco di Castellammare fa la sua parte» il commento di Rossella Staiano e Ciro Maffucci del movimento civico L845. «Ma è possibile che una valutazione da parte di Città Metropolitana, di un'alienazione, agiti lo spettro della Procura?» si domandano i due consiglieri comunali di opposizione, che non hanno gradito le dichiarazioni fatte dal sindaco stabiese che lasciano sottintendere che ci sia altro dietro le trattative in corso. «Da cittadini del Comune di Vico Equense ci sentiamo offesi, questo non è il modo di comunicare. Esistono le sedi opportune per far valere le proprie ragioni, di certo non lo sono i social». Infine, i due consiglieri comunali, invitano la fascia tricolore ad abbassare i toni del confronto: «Si parli poco e si facciano più fatti».

VICOEQUENSEONLINE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera Amalfitana, vaccino AstraZeneca: sospese le vaccinazioni programmate per il 12 e 13 marzo

12 Marzo 2021, 14:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Sospese le vaccinazioni per quanto concerne il personale scolastico in Costiera Amalfitana. La decisione arriva dall’ASL di Salerno ed è legata a quanto sta accadendo per quanto concerne il vaccino AstraZeneca. A darne notizia, attraverso una nota, il delegato alla sanità della Conferenza dei Sindaci Costa d’Amalfi Andrea Reale. “Come noto l’AIFA ha sospeso l’utilizzo di alcune partite del vaccino AstraZeneca per presunti casi di nocività dello stesso nell’immediatezza dell’inoculazione, per quanto al momento del tutto indimostrata. Pertanto, onde effettuate i necessari approfondimenti in merito, l’ASL di Salerno comunica che i turni di vaccinazione già programmati a Maiori nei giorni 12 e 13 marzo 2021 per il personale scolastico sono temporaneamente sospesi. Gli interessati verranno ricontattati per al comunicazione delle nuove date”. AMALFI NOTIZIE

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