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CILENTO NEWS Agropoli, proposta di intitolazione di una strada a Gianni Agnelli

16 Marzo 2021, 10:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una strada, una piazza o altro luogo pubblico, della città di Agropoli, intitolato all’avvocato Gianni Agnelli nel centenario della nascita. La proposta a sindaco e amministrazione comunale è del consigliere comunale Mario Pasca. La richiesta trova giustificazione nella vita del patron della FIAT, senatore a vita, rappresentante di spicco dell’economia italiana. Agnelli, spiega Pasca faceva spesso approdo con il suo yacht ad Agropoli. Iniziò questa frequentazione per rendere visita al suo precettore, il prof. Franco Antonicelli, che è stato un saggista, poeta e antifascista torinese. Uno dei maggiori esponenti dell’intellettualità piemontese di quel tempo. Franco Antonicelli venne inviato, negli anni trenta, in esilio proprio ad Agropoli. Città, che egli continuò a frequentare per il resto della sua vita. A ricordare l’origine delle frequentazioni, con la città, fu lo stesso Gianni Agnelli quando, nel 1990, attraccò con la sua nave nel porto e disse: “Ho sentito parlare di questi posti grazie ai racconti che mi faceva Franco Antonicelli, il mio istitutore”. Gianni Agnelli, ad Agropoli, si sentiva sereno e tranquillo perché considerava gli agropolesi suoi amici. “Credo, quindi, che la città di Agropoli, – conclude il consigliere Pasca – nel compimento del centesimo anno, dalla nascita sua nascita, debba ricordare questo illustre suo amico, dedicandogli una strada, una piazza, un luogo, possibilmente, dove lo stesso si è incontrato con i nostri concittadini”. PINO D'ELIA RADIO ALFA

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CASERTA NEWS Covid: altri due morti nel casertano Situazione sempre drammatica

16 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Covid: altri due morti nel casertano Situazione sempre drammatica

INSERITO DA ANGELA CECERE Qui Caserta Caserta. Altri due morti nel casertano, gli ultimi decessi a Caiazzo e Calvi Risorta. 255 sono invece i nuovi casi positivi su 1399 tamponi processati. Salgono intanto a 6623 i pazienti attualmente monitorati dall'Asl. All'elenco dei guariti invece se ne aggiungono altri 111. Aversa, Capodrise, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Orta di Atella, San Marcellino, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta, i comuni dove si sono registrati più contagi. 

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CILENTO NEWS AGROPOLI,L’ANNUNCIO DEL SINDACO 6 CASI E 11 GUARIGIONI

16 Marzo 2021, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA ‘Asl – Dipartimento di Prevenzione in data odierna ci ha informati di aver riscontrato 6 nuovi casi di positività al Covid-19 nella nostra Città. Nel contempo ci sono state anche 11 guarigioni. 📝Il dato dei positivi attuali scende quindi a 59 mentre sale a 231 il numero di guariti totali, dall’inizio della seconda fase della pandemia.😷🧼↔️Continuiamo a rispettare le prescrizioni anti-Covid19

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GEOGRAFIA ECONOMIA DEL PIEMONTE

16 Marzo 2021, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Piemonte: caratteristiche, storia, economia e risorse

DI MICHELE PAPPACODA L'AGRICOLTURA

L'agricoltura, anche se nell'economia del Piemonte occupa una posizione secondaria rispetto all'industria, è molto importante e sviluppata. La sua caratteristica fondamentale è il notevole grado di specializzazione raggiunto nelle diverse coltivazioni, che pone l'attività agricola della regione fra le più produttive d'Italia. Gli aspetti che favoriscono la produzione agricola sono molteplici: prima di tutto la fertilità della pianura piemontese che può contare su di un ottimo sistema di irrigazione, costituito da canali e condotti, realizzati per convogliare le acque dei fiumi e delle risorgive nei campi. Alcuni di questi canali sono navigabili e servono anche per trasportare persone e merci. Inoltre, il lavoro agricolo è attuato con tecniche e mezzi produttivi di alto livello, capaci di far fruttare al meglio i diversi terreni. Fra i prodotti più diffusi ci sono frumento, ortaggi, legumi e frutta. l'uva dei vigneti piemontesi, anche se non molto abbondante, produce vini di ottima qualità come il Barbera, il Nebiolo, il Grignolino, il Dolcetto e il Barolo. Sono, inoltre, numerose le risaie, specie nella zona fra Vercelli e Novara, da cui proviene oltre la metà della produzione nazionale di riso. Questo territorio, infatti, grazie alla presenza delle risorgi ve è particolarmente ideale per una pianta come il riso che cresce nell'acqua. Un prodotto caratteristico del Piemonte è il tartufo, un fungo molto pregiato per il sapore, che nasce sottoterra ed è presente in abbondanza nei boschi della regione. 

LE INDUSTRIE

L'economia piemontese è soprattutto industriale. Infatti, in Piemonte si trovano aziende di piccole, medie, grandi e anche grandissime dimensioni, dove lavora circa la metà della popolazione attiva residente nella regione. Quasi tutte le aziende, oltre ad essere molto attive e produrre una gran varietà di merci, sfruttano le tecniche più avanzate che permettono loro di essere competitive a livello internazionale. Il settore con più stabilimenti è senza dubbio quello meccanico, di cui fanno parte fabbriche automobilistiche come la FIAT di Torino, attorno alla quale ruota una miriade di altre aziende di dimensioni minori. Oltre alle auto, il settore meccanico produce macchinari per ufficio, motori, macchine agricole, utensili, materiali elettronici e strumenti di precisione. Inoltre, sono attivi anche i settori edilizio, dolciario, chimico- farmaceutico ed estrattivo. Anche le produzioni artigianali sono di ottima qualità, come la lavorazione dell'oro, dell'argento e delle pietre a Valenza, una città a pochi chilometri da Alessandria. Il Piemonte è una meta importante anche per il turismo d'arte e per quello sportivo; sono infatti numerose le città che conservano famose opere d'arte, mentre nella zona alpina si trovano moderni centri attrezzati per gli sport invernali. 

L'ALLEVAMENTO E LA PESCA

Per quanto riguarda l'allevamento, è particolarmente sviluppato quello del bestiame che sfrutta la grande disponibilità di foraggio e di pascoli alpini. La pesca, invece, dal momento che il Piemonte non si affaccia sul mare si limita ad alcuni pesci d'acqua dolce.

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BENEVENTO NEWS Comune, accordo con Andreani per rinviare avvisi accertamento La riscossione coattiva sarà bloccata per ulteriori altri due mesi

16 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Comune, accordo con Andreani per rinviare avvisi accertamento La riscossione coattiva sarà bloccata per ulteriori altri due mesi

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Si è svolta in videoconferenza una riunione tra il comune e il concessionario Andreani Tributi per fare il punto sulle questioni riguardanti le attività del concessionario soprattutto a seguito del perdurare della pandemia che crea non pochi problemi economici a una gran parte di cittadini e imprese. Erano presenti per il comune oltre il sindaco, Clemente Mastella e l’assessore Serluca anche il dirigente alle finanze Ambrosio e le funzionarie Lombardi e Moretti. Per l’Andreani tributi, Nazareno Andreani e Dolciami. Le questioni poste hanno riguardato la necessità di concordare il procrastinare l’invio di avvisi di accertamento (salvo i casi di prescrizione) al fine di evitare l’aggravio ulteriore a carico dei cittadini fino al termine dello stato di emergenza, presumibilmente fino a fine anno.Considerando che la riscossione coattiva sarà bloccata per ulteriori altri due mesi che si aggiungono a quelli già stabiliti fin dall’inizio della pandemia. Questa perdurante situazione di riduzione degli incassi da parte del concessionario determina la necessità di rivedere l’utilizzo dei dipendenti della concessionaria. Il sindaco ha chiesto di poter trovare la soluzione che contemperi le necessità della cittadinanza di interfacciarsi con gli uffici di Andreani, le richieste dei dipendenti e l’equilibrio economico della concessionaria. 'L’ulteriore questione posta riguarda la proroga del contratto, prevista dalle norme in seguito alla pandemia, di un ulteriore anno, su cui gli uffici faranno le opportune valutazioni.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Quando il viaggio affonda nella burocrazia L’odissea dei disabili alle prese con Gigetto

16 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Modena. Quando il viaggio affonda nella burocrazia L'odissea dei disabili  alle prese con Gigetto - Gazzetta di Modena Modena

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Roberta, invalida in scooter, ha tentato di prendere l’accompagnatore ma è finita in un labirinto di mail e telefonate a vuoto. MODENA. «Siccome non ho bisogno di assistenza e siccome la Stazione Piccola non ha barriere architettoniche, la mia domanda è: se non ho bisogno di un accompagnatore, perché devo fare una procedura burocratica pazzesca per prenotare 72 ore prima i viaggi di andata e ritorno su Gigetto?». Roberta, 58 anni, invalida al 100 per cento, girando sul suo scooter a motore elettrico ha scoperto che Gigetto è utile per andare da casa sua, zona Sant’Agnese, all’ospedale di Baggiovara. Purtroppo è però incappata in una ragnatela burocratica da capogiro di telefonate e mail a vuoto per avere un accompagnatore che non le serve. La sua scoperta risale al 26 gennaio. «Ero andata a Baggiovara per accordarmi su un ciclo di visite ospedaliere e passando alla stazione di Gigetto ho notato che era tutto predisposto per chi come me è disabile, ma autonomo. Niente male. Ho fatto una verifica da un punto di partenza vicino a casa e sono andata alla Stazione Piccola. In piazza Manzoni, nonostante l’accantieramento, si entra bene in scooter, c’è una rampa di accesso per disabili funzionante, la banchina del primo binario - verso Baggiovara - in ordine. E quando da Baggiovara si arriva al secondo binario, una volta scesi, bisogna purtroppo attraversare i binari, non esistendo un sottopassaggio. Un problema che comunque interessa anche i normodotati». Roberta scopre anche che i nuovi treni di Gigetto, quando si apre la porta, hanno un predellino esteso verso il grandino che permette l’ingresso al suo scooter. Dentro, il treno è dotato di tecnologie avanzate. Come ci ha indicato un capotreno, in una visita veloce durante la sosta, in fondo al vagone, vicino alla porta, c’è uno spazio attrezzato per disabili. Ci sono comodi pulsanti per segnalare un’emergenza e per l’apertura porte. Insomma, il treno nuovo è a misura di disabile. Dunque, alla Stazione Piccola un disabile autonomo può gestire i viaggi da solo. «Purtroppo non è così semplice - racconta Roberta - un capotreno mi ha infatti detto di salire accompagnata. Quando gli ho chiesto cosa dovevo fare, mi ha detto che dovevo prenotare il servizio presso Sala Blu». Inizia la sua odissea burocratica di contatti: «Chiamo Sala Blu al numero verde su internet. Risponde la sede nazionale di Milano, mi dice che è delle Ferrovie dello Stato, e che Gigetto non è competenza sua, ma di Tper a Bologna. Chiamo il numero verde a Bologna e mi dicono di chiamare Fer. La chiamata a Fer è a vuoto. Trovo una mail per la segnalazione. Ne trovo un’altra. Mando il messaggio in copia per il contatto. Ed entrambe mi tornano indietro: servizio non attivo. Si legge: “La ringraziamo e terremo conto della segnalazione per accedere a questo sito”. Torno a Tper.it e trovo un numero di telefono per “Assistenza alle persone con disabilità o mobilità ridotte”. Mi rimanda di nuovo a Sala Blu. Chiamo, mi ridanno il numero verde di Tper, telefono, “Restate in attesa dell’operatore”, cade sempre la linea. Non so quanti tentativi a vuoto: capisco che il numero è disattivato. Torno sul sito e alla voce “accessibilità” trovo un numero verde di Fer. Lo chiamo, mi rimanda alla mail, trovo un indirizzo e mando segnalazione anche in copia. Alla fine, riesco a parlare con un’operatrice del call center. Mi ascolta. Si consulta coi colleghi e mi richiama. Mi dice che devo comunicare 72 ore prima i miei spostamenti per ogni salita e la discesa dal treno. Ce l’ho fatta. Anche se 72 ore prima è davvero tanto. E il giorno dopo un suo collega mi dice che c’è un equivoco… non avevo bisogno di un accompagnatore, ma volevo rispettare queste regole fatte da loro. Ora so che è impossibile. Nel frattempo, mi è capitato di prendere Gigetto e un capotreno gentile mi ha aiutato ad attraversare i binari». di Carlo Gregori LA GAZZETTA DI MODENA

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AVELLINO NEWS Angelo Frieri colpito da arresto cardiaco: è in rianimazione In gravissime condizioni al Moscati il direttore sanitario del Frangipane e Criscuoli

16 Marzo 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Angelo Frieri colpito da arresto cardiaco: è in rianimazione In gravissime condizioni al Moscati il direttore sanitario del Frangipane e Criscuoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Apprensione per le sorti del direttore sanitario Angelo Frieri Avellino. E' ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell'ospedale Moscati di Avellino Angelo Frieri, direttore sanitario dei due ospedali Frangipane e Criscuoli di Ariano Irpino e Sant'Angelo dei Lombardi. E' stato colpito da un improvviso arresto cardiaco nella sua abitazione. Immediato l'intervento da parte dei sanitari del 118 e la corsa disperata in ambulanza verso il pronto soccorso dell'ospedale di Avellino. E' attualmente intubato. Le sue condizioni vengono giudicate gravissime. Sempre garbato, disponibile e dai modi gentili. Medico in trincea sin dalla fase più critica dell'emergenza Covid-19, tra non poche difficoltà, dopo essere subentrato alla guida del Frangipane a seguito delle dimissioni di Gennaro Bellizzi. Un lavoro non facile e da vero e proprio tour de force, diviso tra le due presidi di Ariano Irpino e Sant'Angelo dei Lombardi per assicurare al meglio il funzionamento della sanità nelle aree interne. Al direttore Frieri, la solidarietà di tutto il personale sanitario e parasanitario delle due strutture da egli dirette con grande impegno, serietà e abnegazione e della direzione dell'Asl di Avellino diretta da Maria Morgante. 

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 1.823 i nuovi positivi Processati 12.652 tamponi

16 Marzo 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 1.823 i nuovi positivi Processati 12.652 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.823 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 112 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 12.652 tamponi analizzati (di cui 1.255 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 35 morti (sono 4.719 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 203.680.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Auto elettriche e portatori disabilità, carica problematica

16 Marzo 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Auto elettrica, il problema non è la colonnina: 9 su 10 ricaricano a casa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo guidatori di vetture adattate per portatori di handicap, ma anche guidatori di età avanzata e persone che soffrono di artrite, malattie muscolari o che hanno un controllo motorio compromesso. Per tutte queste categorie il passaggio alla mobilità elettrica - che sembra ormai avere scadenze temporali ben definite - potrebbe essere un grave problema, proprio per la scarsa (o addirittura nulla) accessibilità delle colonnine pubbliche di ricarica. Uno studio pubblicato in Gran Bretagna dal Research Institute for Disabled Consumers (RIDC) rivela le preoccupazioni dei conducenti disabili circa il problema della ricarica dei veicoli 100% a batteria. La maggior parte dei conducenti disabili - secondo l'indagine - è desiderosa di acquistare auto elettriche, ma lo farà solo se le colonnine e i sistemi di collegamento fra auto e rete saranno resi più accessibili. Il rapporto del RIDC evidenizia che due terzi delle persone disabili temono di trovare la ricarica delle auto elettriche "difficile o molto difficile da effettuare" nella sua forma attuale. Vari aspetti del normale processo di ricarica sono stati identificati come potenzialmente problematici per i conducenti con disabilità fisica, in particolare la rimozione del cavo di ricarica dall'auto, l'inserimento dello spinotto e gli spostamenti tra l'auto e la colonnina di ricarica. Circa il 54% degli intervistati al sondaggio - che è stato commissionato Urban Foresight, fornitore di colonnine urbane pop-up che fuoriescono dalla sede stradale al momento dell'uso - ha affermato che sollevare il cavo di ricarica dal bagagliaio e poi collegarlo può essere 'difficile' o 'molto difficile' da fare. Un ulteriore 41% teme di dover faticare troppo per portare il cavo al caricabatterie, a cui si aggiungono due terzi (66%) che esprimono preoccupazioni sui pericoli di inciampo e sulle barriere attorno la colonnina. Altre questioni sollevate includono la preoccupazione per il collegamento di cavi pesanti e punti di connessione di ricarica fuori portata e quindi inutilizzabili per gli utenti di sedie a rotelle. La maggior parte (61%) delle persone anziane e disabili - comprese le persone che soffrono di artrite, malattie muscolari o controllo motorio compromesso, o che si stanno riprendendo da un ictus - esprimono il desiderio di possedere un veicolo elettrico, ma sono scoraggiate dalla prospettiva di difficoltà di ricarica. Mike Jones, un utilizzatore di sedia a rotelle di 52 anni e proprietario di un'auto elettrica, ha dichiarato: "Volevo un modello a batteria poiché sono ansioso di fare la mia parte per proteggere l'ambiente, e mi va bene, dato che faccio principalmente piccoli viaggi. Sono rimasto deluso, tuttavia, dalla mancanza di punti di ricarica pubblici vicino a dove vivo e dal fatto che le strutture di ricarica non sono progettate per gli utenti su sedia a rotelle, in quanto di solito non c'è molto spazio per manovrare". ANSA

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NAPOLI NEWS Donna ricoverata in gravi condizioni dopo il vaccino I familiari scrivono al consigliere regionale Borrelli

16 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Donna ricoverata in gravi condizioni dopo il vaccino I familiari scrivono al consigliere regionale Borrelli

INSERITO DA ANGELA CECERE Borrelli: "Ho chiesto alla Asl se sia stata attivata la sorveglianza sanitaria per tutti i vaccinati Astra Zeneca" Napoli. "Ho inviato una nota alla Asl Napoli 1 - dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli - per informarla che mi ha contattato iMario Conte figlio della signora Sonia Battaglia ricoverata presso il reparto di rianimazione dell'Ospedale del Mare. La signora in data 1.03.2021 è stata sottoposta a vaccino Astra Zeneca e a quanto afferma il figlio era in buone condizioni di salute ma dopo 2 giorni dalla somministrazione del vaccino ha cominciato ad accusare febbre e con l'aggravarsi dei sintomi il 13 marzo è stata ricoverata proprio presso l'Ospedale del Mare. Il lotto del vaccino in questione è lo stesso riguardante il docente in Piemonte deceduto. Per questo ho chiesto al Direttore della Asl ,in attesa di conoscere le decisioni circa la sospensione del vaccino Astra Zeneca, di sapere se il quadro clinico della signora è compatibile con le reazioni al vaccino, se sono stati riscontrati altri casi di reazione al vaccino appartenenti al medesimo lotto o in generale al vaccino Astra Zeneca e nel caso se ritiene necessaria o se sia già stata attivata la sorveglianza sanitaria per i vaccinati di tale lotto e in generale tutti quelli che sono stati trattati con Astra Zeneca". Borrelli ha deciso di chiedere la verifica della sorveglianza sanitaria a tutte le Asl della regione Campania. 

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