Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I medici di terapia intensiva in Germania chiedono di tornare subito al lockdown. "Alla luce dei dati del contagio, che mostrano un aumento delle infezioni da Covid e la diffusione della variante britannica, noi peroriamo con forza la causa di un ritorno al lockdown per evitare una terza ondata forte della pandemia", affermano. L'aumento dei casi ha mostrato che la Germania si trova ormai in piena terza ondata e gli ospedali sono tornati a vivere una situazione critica. A lanciare l'appello è stato Christian Karagiannidis, direttore scientifico dell’Associazione dei medici di terapia intensiva, in un'intervista in una radio locale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cosa succede ora con chi deve ricevere la seconda dose del vaccino AstraZeneca? «Confidiamo che chi ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino AstraZeneca riceverà la seconda nei tempi previsti», ha dichiarato ieri il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. In Italia sono 2.196.000 le dosi del farmaco di Oxford consegnate e 1.093.800 milioni quelle già inoculate ai cittadini. Saranno quindi oltre un milione quelle che resteranno in frigo in attesa che giovedì si pronuncia l'Ema per un nuovo via libera. La sospensione imposta ieri ha già portato alle prime conseguenze al piano vaccini del neo commissario Figliuolo: a Roma ha momentaneamente chiuso l'hub aperto pochi giorni fa alla stazione Termini, a Milano stop al primo presidio italiano di vaccinazioni anti-covid direttamente in auto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pugnala la suocera davanti ai suoi figli prima di farla uccidere dal suo cane. McCauley Caldeira, 25 anni, ha prima accoltellato la suocera davanti agli occhi terrorizzati dei suoi figli per poi lasciare che il cane domestico la uccidesse. Tutto sarebbe nato da uno scatto d'ira del 25enne che di fronte a tutta la famiglia ha improvvisamente attaccato la suocera. L'uomo ha iniziato a gridare dicendo di amare la natura, poi si è avventato sulla donna e l'ha prima morsa e poi l'ha accoltellata. Alcuni familiari hanno provato a fermarlo ma lui ha cercato di colpire alche loro così si sono messi a riparo in casa mentre il 25enne lasciava che il suo cane uccidesse la suocera. Secondo quanto riporta il Sun, l'uomo faceva uso abituale di droghe e la sua compagna, la figlia della vittima ne era consapevole. La coppia stava insieme da 7 anni ma il loro rapporto è sempre stato piuttosto turbolento, così i due si erano separati per qualche giorno fino a quando Caldeira non l'ha raggiunta a casa aggredendo la suocera. Quando la polizia è giunta sul posto ha arrestato l'uomo, che ha opposto resistenza agli agenti. Ora è stato condannato a 6 anni di carcere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha ucciso la moglie e la suocera, al culmine di una furiosa lite. Poi ha chiamato la polizia confessando l'accaduto e minacciando il suicidio, per poi fuggire in auto. Un uomo di 61 anni, Antonio Granata, è ora ricercato in tutta la zona intorno a Massafra (Taranto), dove è avvenuto il duplice omicidio. Le due donne, la 66enne Carolina Bruno e la 92enne Lorenza Addolorata Carano, sono state trovate in stanze diverse dell'appartamento e sarebbero state accoltellate o colpite con un oggetto appuntito, un grosso coltello o un arnese da lavoro. A dare l'allarme sarebbe stato proprio il marito e genero delle due vittime, che poi - secondo alcune testimonianze - avrebbe tentato di compiere gesti autolesionistici prima di allontanarsi. Sul posto sono intervenuti il pm di turno della Procura di Taranto, Marco Colascilla Narducci, e il comandante provinciale dei carabinieri Luca Steffensen. A quanto si apprende il ricercato si occupa di potature di alberi e piante e non ha precedenti penali. I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche stanno compiendo i rilievi e cercando di ricostruire la dinamica del duplice omicidio. Il sindaco di Massafra, Antonio Quarto, che ha appreso la notizia dagli agenti della Polizia Locale, parla di «immane tragedia che ha colpito la comunità».
INSERITO DA ANGELA CECERE È giallo a Palermo sulla morte di un ragazzo di 18 anni, trovato senza vita in un appartamento in zona Oreto durante un party con degli amici. A chiamare la polizia che indaga sulla vicenda sono stati i sanitari del 118 intervenuti nella notte tra sabato e domenica nell'abitazione, dove insieme al 18enne c'erano altri quattro coetanei. Inutili i tentativi di rianimare il ragazzo. A chiarire le cause della morte sarà l'autopsia disposta dal magistrato e che sarà eseguita nei prossimi giorni. Tra le ipotesi potreppe esserci un mix di alcol e droga che dovrà comunque essere confermato dagli esami sul corpo del giovane. Su La Sicilia viene riportato un commento di un amico della vittima: «Non si può morire così», dice il ragazzo che invita a raccontare «di questa tragedia per informare i giovani sui rischi legati a certi comportamenti».
A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 16 Marzo 2021
S. ERIBERTO VESCOVO
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Settimana n. 11
Giorni dall'inizio dell'anno: 75/290
A Roma il sole sorge alle 06:19 e tramonta alle 18:18 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:32 e tramonta alle 18:30 (ora solare)
Luna: 7.57 (lev.) 21.22 (tram.)
Proverbio del giorno:
Mezzo gennaio, il sole nel pagginaio; mezzo ferriere, morto è chi non rinviene; mezzo marzo, chi non rinviene è morto affatto.
Aforisma del giorno:
Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle. (O. Wilde)
A CURA DI ANGELA CECERE Venti settentrionali più freddi. Subito maltempo su palermitano, messinese e coste tirreniche calabresi, poi tempo via via più instabile sul Centro-Sud adriatico, in Campania, Basilicata, ancora in Calabria e sulla Sicilia settentrionale e pure su Abruzzo, Molise e basso Lazio. Nevicate sugli Appennini anche sotto i 1000 metri. Neve sui confini alpini a zero metri. Sul resto delle regioni sole.
NORD
A parte qualche nevicata sui confini alpini fino a zero metri, per il resto la giornata si presenterà ampiamente soleggiata con cielo prevalentemente sereno. Venti settentrionali, a tratti moderati.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10 di Bolzano e i 15 di Bologna e Torino
CENTRO e SARDEGNA
Una parziale instabilità interesserà la Sardegna con qualche precipitazione improvvisa, per il resto il bel tempo sarà prevalente con cielo sereno salvo la possibilità di un breve temporale sul Molise e qualche pioggia sul basso Lazio. Venti forti settentrionali.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 9 di l'Aquila e i 16-17 di Cagliari e Firenze
SUD e SICILIA
Subito maltempo su palermitano, messinese e coste tirreniche calabresi. Nel pomeriggio peggiorerà anche sul resto delle regioni con precipitazioni a tratti temporalesche e nevose anche sotto i 1000 metri.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 96 di Potenza e i 15 di Palermo e Napoli
A CURA DI ANGELA CECERE S. Eriberto di Colonia Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,1-16. Era un giorno di festa per i Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me».
Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: «E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina».
Gli chiesero allora: «Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?».
Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attualmente il sacerdote si trova in isolamento presso la propria abitazione di Bernate con sintomi, fortunatamente, estremamente lievi. Arcore, don Renato Vertemara positivo al Covid-19. A comunicarlo sono stati i sacerdoti della comunità pastorale Sant’Apollinare di Arcore attraverso la pagina Facebook dell’oratorio Sacro Cuore. Momenti di apprensione per i fedeli della comunità pastorale Sant’Apollinare di Arcore e in particolare per la parrocchia Maria Nascente di Bernate, dove il sacerdote svolge il suo ministero sacerdotale in qualità di vicario parrocchiale. La comunicazione ai fedeli arcoresi “Don Renato Vertemara è risultato positivo al covid-19 – si legge nella comunicazione su Facebook – Attualmente si trova in isolamento presso la propria abitazione (che si trova all’interno dell’oratorio di Bernate), con sintomi estremamente lievi. La chiesa di Bernate, così come le altre chiese della Comunità Pastorale, vengono igienizzate regolarmente. Al momento tutte le messe e le celebrazioni, in tutta la Comunità Pastorale, proseguono regolarmente”. I positivi ad Arcore Oggi, lunedì 15 marzo 2021, gli arcoresi positivi al Covid-19 sono ben 118. Una impennata che fa preoccupare se si pensa che solamente giovedì scorso 11 marzo il numero si attestava sui 93 cittadini positivi. PRIMA MONZA
DI MICHELE PAPPACODA Il Piemonte è una delle più vaste regioni italiane: per esattezza la seconda, subito dopo la Sicilia. Ha una figura piuttosto compatta, si assottiglia verso nord. Non si affaccia al mare, pur giungendovi vicino. Confina con la Valle d'Aosta, la Lombardia, la Liguria e, per breve tratto, anche con l'Emilia-Romagna.
Confina inoltre con due paesi stranieri: la Francia e la Svizzera. Gli appartiene il punto più occidentale del territorio della Repubblica Italiana.
Il territorio si divide in tre parti: montagna, pianura e collina. La montagna spetta essenzialmente alla Alpi e solo in piccola misura all'Appennino. Il limite fra i due sistemi montuosi è segnato dal Colle di Cadibona, alle spalle del porto Ligure di Savona. Le Alpi Piemontesi descrivono intorno alla pianura un ampio semicerchio, in cui si susseguono, a partire dall'Appennino Ligure, le Alpi Marittime, Cozie, Graie, Pennine e, in parte, Lepontine. I passi che collegano il Piemonte alle regioni transalpine sono intorno ai 2000 m d'altitudine. Perciò le strade che li attraversano devono vincere forti pendenze, senza contare l'inconveniente del manto nevosi che per vari mesi dell'anno rende difficile il traffico o addirittura lo interrompe. L'Appennino è molto più basso delle Alpi, ma ostacola ugualmente le comunicazioni fra il Piemonte e la Riviera ligure. La pianura, che sale fino a 500 m sul livello del mare, rappresenta la parte più interna della pianura padana, ossia del Po, un antichissimo golfo del Mare Adriatico, poi riempito dai depositi dei fiumi. Nella sua zona alta il terreno è povero, ciottoloso, inciso da profondi letti fluviali; in quella bassa, verso la Lombardia, il terreno è fertile e livellato. La collina caratterizza la parte sud-orientale della Regione. Comprende: le Colline del Po che culminano presso Torino; le dolci colline del Monferrato; le colline delle Langhe, più mosse e più elevate, alle quali succede la stretta zona di bassa montagna dell'Appennino. Il clima del Piemonte è di tipo continentale, cioè con estati ed inverni accentuati. In montagna, naturalmente, l'estate è fresca, ma l'inverno diventa più rigido e nevoso. Il Piemonte è ben fornito di acque, soprattutto grazie alle Alpi, dotate di numerosi ghiacciai e coperte di nevi per buona parte dell'anno. Per questa loro funzione le Alpi sono state soprannominate il castello d'acque d'Europa: una inesausta fonte che dona questo bene, sempre più prezioso, a tutti i paesi circostanti.
Trai i fiumi primeggia il Po che nasce dal Monviso, nelle Alpi Cozie, e si getta nel Mar Adriatico. Tra i laghi il più vasto è il Lago Maggiore di cui è piemontese la sola sponda occidentale, lombarda quella orientale e svizzera la punta settentrionale. Tutto piemontese è invece il vicino Lago d'Orta. Numerosi laghetti si trovano poi in alta montagna e ai piedi delle Alpi, cioè nella zona subalpina tra le piccole colline formate dai depositi degli scomparsi ghiacciai e dei fiumi.