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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CIOCIARIA NEWS SORA – Commemorazione defunti: la cerimonia di stamani

2 Novembre 2020, 18:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SORA – Commemorazione defunti: la cerimonia di stamani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presenti il Sindaco, Roberto De Donatis, il Vescovo, Mons. Gerardo Antonazzo, ed il Comandante della Polizia Locale, Dott. Paolo Rossi. Stamani, presso il Cimitero Comunale, si è svolta la Commemorazione dei Defunti e dei Militari caduti nell’esercizio del loro dovere, promossa dal Sindaco Roberto De Donatis. Nel rispetto delle misure previste per il contenimento del Covid-19, le cerimonie si sono tenute in forma ristretta. Oltre al Primo Cittadino, erano presenti il Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo Mons. Gerardo Antonazzo ed il Comandante della Polizia Locale Dott. Paolo Rossi. Alle ore 11.30 il Sindaco Roberto De Donatis ha raggiunto i principali monumenti funebri dove ha deposto le corone, raccogliendosi in silenzio. A chiudere questa prima parte delle cerimonie la deposizione dei cuscini floreali sulla tomba monumentale del Maresciallo Capo Luca Polsinelli, l’alpino sorano vittima di un attentato terroristico in Afghanistan. Alle ore 12.00, il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato la Santa Messa, presso la Cappella Madre, in suffragio di tutti i militari caduti nello svolgimento del loro dovere. SORA24

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, l’ex sindaco Del Pizzo positivo al Covid

2 Novembre 2020, 17:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA  NEWS Amalfi, l’ex sindaco Del Pizzo positivo al Covid

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi: anche l’ex sindaco Alfonso Del Pizzo è risultato positivo al Covid-19. L’ex primo cittadino, a capo dell’opposizione ad Amalfi, si è sottoposto allo screening che si è tenuto a Cetara. Anche la moglie risulta contagiata. POSITANONEWS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Elia, giovane con sindrome di Down, che ha trovato lavoro nonostante la crisi

2 Novembre 2020, 16:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Elia, giovane con sindrome di Down, che ha trovato lavoro nonostante la crisi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scorsa settimana Elia ha firmato il suo primo contratto a tempo indeterminato, con l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna. Giusto la sera prima era arrivato il Decreto del Presidente del Consiglio che aveva colpito duramente proprio il settore dello sport, eppure il contratto si è firmato lo stesso ed Elia lavora, ogni giorno, grazie al coraggio di chi ha scelto di scommettere su di lui, anche quando la crisi colpisce forte. Elia ha 24 anni e la sindrome di Down e a raccontare la sua storia sono i genitori Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi. Elia va al lavoro ogni mattina. La scorsa settimana ha firmato il suo primo contratto a tempo indeterminato, con l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna. Giusto la sera prima era arrivato il Decreto del Presidente del Consiglio che aveva colpito duramente proprio il settore dello sport, eppure il contratto si è firmato lo stesso ed Elia lavora, ogni giorno, grazie al coraggio di chi ha scelto di scommettere su di lui, anche quando la crisi colpisce forte. Elia ha 24 anni e la sindrome di Down e questa è la sua storia, raccontata dai genitori, Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi, rispettivamente presidente nazionale dell’AIPD e presidente dell’AIPD di Ravenna. (Ufficio Stampa AIPD) Luglio 2015, Liceo Artistico Nervi di Ravenna. Elia, ragazzo di 19 anni con la sindrome di Down, si diploma con un PEI differenziato [Piano Educativo Individualizzato, N.d.R.], dopo avere sostenuto una bella prova d’esame e chiuso un percorso scolastico che, pur con qualche spina, era ormai parte della quotidianità di tutti noi e con esperienze di crescita e di apprendimento straordinarie. «Cosa farà ora?», ci chiediamo, dopo diciotto anni nel mondo della scuola si percepisce chiaro un certo smarrimento. A Ravenna da qualche anno è in essere il “Programma Sperimentale Centrato sul Destinatario per Persone con Disabilità Intellettiva”, che è rappresentato dalla sinergia di tutte le Istituzioni del territorio: per la Sanità il Dipartimento di Salute Mentale, per gli Enti Locali i Servizi Sociali del Comune, per la Provincia l’Assessorato al Lavoro. Coinvolge anche il privato sociale, per la realizzazione dei singoli Progetti di Vita delle persone appena maggiorenni reclutate nella sperimentazione. I tirocini lavorativi supportati per persone con disabilità intellettiva medio-lieve costituiscono uno dei primi aspetti di innovazione di questa progettualità. I referenti riconoscono per Elia l’opportunità dell’attivazione di un tirocinio presso l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna, con mansioni di manutenzione dei campi sportivi e degli spazi verdi. Elia viene abilitato all’uso del trasporto pubblico in autonomia, così pure alle varie mansioni che corrispondono a bisogni reali del contesto, concertate con l’educatrice job coach e il tutor aziendale. Anche per tutto lo staff dell’azienda il tirocinio di Elia costituisce la prima esperienza di accoglienza veramente inclusiva di una persona con sindrome di Down con un ruolo lavorativo “alla pari”. A questo punto cominciamo a crederci veramente, in questo progetto, e nell’azione dell’educatrice e del tutor. Elia mostra di essere sereno, segue bene il programma di lavoro che varia di giorno in giorno, acquistando sempre più autonomia e sicurezza. Il tutor aziendale diventa una figura centrale per il suo percorso di crescita, sia lavorativo che umano; lo stesso vale per la presenza costante dell’educatrice job coach, che riduce man mano il tempo dedicato: entrambi mantengono in equilibrio l’impegno di Elia, con una mediazione sempre vigile, professionale e umanamente molto ricca. Alla prima scadenza del tirocinio, valutati gli esiti, Elia viene riconfermato dall’azienda, che si propone di pagare il compenso del tirocinio, fino a quel momento corrisposto dagli Enti Locali, riconoscendo che le mansioni svolte sono di reale utilità all’azienda stessa. Siamo orgogliosi e grati per questa esperienza di lavoro e di vita di nostro figlio, che lo arricchisce quotidianamente e lo fa maturare anche nei momenti di fatica pur ben riconoscibili. Si profilano anche delle altre offerte di lavoro sul territorio ed Elia sarebbe forse tentato, vista la possibilità di un vero contratto, ma poi sceglie di rimanere ad Aquae e così decide, e con lui decidiamo anche noi, perché l’accoglienza e il rispetto trovati in quell’àmbito aziendale sono valori che sono stati coltivati da tutti e da noi molto apprezzati. Tanti sono i ricordi in questi cinque anni: la prima divisa ricevuta e subito indossata con orgoglio è stata un vero regalo, una gioia espressa con tutta l’emozione del suo sorriso spontaneo e contagioso, immortalato da una foto della educatrice in quel momento. Elia ha dato valore a tutto: alle mansioni da svolgere, anche le più semplici, a tutti i rapporti umani. Ha sempre sperato, con discrezione e umiltà, di essere assunto, di vedere una conclusione che lo premiasse per il suo impegno, per la sua fedeltà e per il senso di appartenenza. Ha vissuto il lockdown con pazienza e serietà, è tornato al lavoro alla prima chiamata alla riapertura del Centro ai primi di giugno. L’educatrice e il tutor aziendale lo hanno aiutato nella comprensione dei cambiamenti del suo comportamento e del contesto dovuti al Covid-19. Eravamo in realtà un po’ preoccupati, ma fiduciosi e convinti che fosse giusto per lui riprendere come tutti gli altri lavoratori la sua quotidianità nel lavoro e nelle relazioni personali ad esso collegate. Nonostante la recrudescenza della pandemia di questo ultimo mese, constatiamo che Elia ha compreso il rispetto delle regole, ha buone pratiche di protezione, il suo lavoro spesso si svolge all’aperto e da solo, e questo facilita il distanziamento sociale e gli permette di stare in sicurezza. Quando è arrivata la notizia dell’assunzione da parte del datore di lavoro, siamo stati veramente felici, per lui principalmente e per noi che ci abbiamo creduto. Consapevoli della criticità economica del momento vissuta dalle aziende, questa assunzione va doppiamente valorizzata, in quanto anche frutto della costanza con cui l’azienda ha cercato di ottenere le condizioni fiscali che la consentissero. Elia è consapevole del cambiamento e non trattiene l’emozione: ne parla continuamente, fa progetti per il futuro. La settimana scorsa ha firmato il suo contratto, part-time a tempo indeterminato: su un foglio due firme parallele, quella di un uomo e imprenditore, che ha offerto una grande e bella opportunità di lavoro e di inclusione a nostro figlio, nonostante il momento storico; e quella di Elia che si è vestito come per una Grande Occasione e che, incontrando persone che hanno creduto in lui, gli hanno permesso di viverla realmente. Grazie a Gianluca Lanigra, presidente di Aquae Sport Center, a Valeria Garcea, educatrice, a Romina Maresi, presidente della COOP San Vitale, ad Andrea, Angelo e Alessandro, tutor aziendali, nonché a tutti i dipendenti di Aquae Sport. E grazie anche al Comune di Ravenna, al Centro Salute Mentale di Ravenna e al Programma Disabilità Intellettiva Autismo adulti dell’Azienda USL della Romagna. Grazie infine all’AIPD, per avere promosso, fin da tempi pioneristici, il concetto e la cultura dell’identità lavorativa e del diritto alla cittadinanza attiva per le persone con sindrome di Down. di Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi*

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Non è più tollerabile, a Roma, la situazione dei trasporti

2 Novembre 2020, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Non è più tollerabile, a Roma, la situazione dei trasporti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA. «I rappresentanti di Famiglie, Associazioni e Consulte Romane componenti dell’Osservatorio capitolino sul Trasporto per le persone con disabilità denunciano gravi disservizi nel trasporto del Comune di Roma, giunto ormai a una situazione non più tollerabile»: è quanto si legge in una nota diffusa congiuntamente da FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), FAND Roma (Federazione tra le Associazioni Nazionale delle Persone con Disabilità) e UICI Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla Consulta Cittadina di Roma per i problemi delle persone con disabilità, alla Consulta H del Municipio XII e alla Consulta Permanente della Disabilità del Municipio XV. «Sono ormai quotidiane – scrivono le varie organizzazioni – le difficoltà per le persone con disabilità della Capitale che devono recarsi al lavoro, che studiano o che devono sottoporsi a cure e terapie. L’entrata in vigore del Nuovo Regolamento aveva avuto un plauso dalle varie rappresentanze delle persone con disabilità, in quanto andava incontro all’esercizio del diritto di scelta e, per la prima volta, si rivolgeva a tutti i tipi di disabilità, ma da subito si è compreso che il numero esiguo di vettori aderenti all’Albo e con un numero limitato di vetture attrezzate, avrebbe potuto rendere inadeguato il servizio. Ad oggi, dunque, sono emerse con forza tutte le criticità per i beneficiari con diverse disabilità, che continuano ad avere difficoltà di prenotazione e orari con tempistiche non adeguate ai propri impegni di lavoro, fisioterapia o altro». «Paradossalmente – prosegue la nota – la situazione più critica è quella delle persone in carrozzina, in quanto i vettori autorizzati hanno pochi automezzi adattati per il trasporto delle persone in sedie a ruote. Un servizio, nei confronti di costoro, completamente inadeguato. Come può dunque una città come Roma permettersi simili comportamenti? Non esiste, infatti, un piano di trasporti individuali per le persone più fragili, ciò che soprattutto in periodi di pandemia rappresenta una vera e propria discriminazione, soprattutto se fondata su ragioni tecnico amministrative». «In sostanza – si conclude – non si trovano vetture disponibili, non è possibile prenotare le corse ricorrenti e il sistema che doveva consentire il controllo delle corse è inaffidabile e causa di continui errori. Sin da subito, per altro, avevamo denunciato la gravità della situazione e sollecitato interventi volti a risolverla, ma qualsiasi nostra proposta è stata ignorata se non osteggiata». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Via le barriere tra casa e scuola Percorso protetto per un bimbo

2 Novembre 2020, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Via le barriere tra casa e scuola Percorso protetto per un bimbo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Sarà reso percorribile per i disabili e gli ipovedenti il percorso che collega le vie Galante e Carbona a Ligugnana; ciò consentirà anche a un bambino ipovedente di andare a scuola a piedi. Il Comune di San Vito al Tagliamento si è dotato del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), strumento che individua gli ostacoli presenti nel territorio e consente all'amministrazione di programmare modalità e tempi per la loro eliminazione. Nel rispetto di quanto contenuto nel piano, è stato redatto il progetto esecutivo destinato a migliorare i percorsi pedonali a Ligugnana. L'esigenza è quella di una famiglia con un bambino ipovedente che attualmente va a scuola a piedi, incontrando ostacoli. A questa esigenza e a quella di tutti i soggetti fragili con disabilità, il Comune ha deciso di rispondere con un percorso che possa consentire una mobilità pedonale sicura e accessibile. I progettisti (la Global Project di San Vito), hanno individuato un tracciato che, rispetto alla sede stradale, si sviluppa lungo il lato ritenuto più idoneo a essere mantenuto o migliorato. Sono stati, quindi, individuati i principali interventi; riguarderanno il miglioramento degli attraversamenti pedonali e la realizzazione di alcuni tratti di marciapiedi o percorsi protetti ove non ancora presenti, in modo da creare un unico circuito in sicurezza, eliminando le barriere architettoniche, fisiche e sensoriali, laddove presenti. Prevista lungo tutto il percorso una segnaletica tattilo-plantare per persone cieche o ipovedenti, in particolar modo nei tratti piuttosto lunghi privi di guida naturale. Si interverrà in via Galante, in prossimità dell'ingresso della primaria Guglielmo Marconi, nei punti di raccordo del camminamento in via Monte Sei Busi, lungo tutto l'asse principale di attraversamento della frazione di Ligugnana, ovvero via Vittorio Veneto, sino all'incrocio con via Carbona, dove sarà realizzato ex novo un camminamento protetto. «Il progetto prevede una spesa di 130 mila euro, fondi comunali - sottolinea il sindaco Antonio Di Bisceglie - . E' stato deliberato dalla giunta, a sottolineare una doverosa corrispondenza a necessità segnalati». Il prossimo passo sarà l'affidamento dei lavori (la procedura sarà espletata nelle prossime settimane), dopodiché si avvierà il cantiere. Il tempo previsto è di 60 giorni, al netto di avverse condizioni meteo e nuovi decreti del presidente del consiglio dei ministri. «È un particolare segnale di attenzione a una necessità reale di cui siamo soddisfatti - commenta l'assessore sanvitese alle politiche sociali, Susi Centis - . Si risponde a una esigenza della comunità e, al contempo, di una giovane famiglia per la sicurezza di tutti».

di Donatella Schettini Messaggero Veneto

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Attivato in penisola sorrentina il drive through mentre i risultati dei tamponi arrivano online

2 Novembre 2020, 16:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS  Attivato in penisola sorrentina il drive through mentre i risultati dei tamponi arrivano online

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tempi più rapidi per il prelievo e le analisi dei tamponi in penisola sorrentina, mentre l’Asl Napoli 3-Sud da domani lancia il sistema per la comunicazione online dei risultati dei test. Le novità sono state anticipate durante un incontro tra i sindaci di Meta e Piano di Sorrento, Giuseppe Tito e Vincenzo Iaccarino, con il consigliere per la sanità della Regione Campania, Enrico Coscioni, il direttore dell’Asl, Gennaro Sosto ed alcuni componenti lo staff del governatore De Luca. Il vertice è stato sollecitato dagli amministratori della Costiera sorrentina i quali lamentano eccessivi ritardi tra la prescrizione del medico di base del tampone, il prelievo dei campioni e la consegna del referto ai possibili contagiati. Sono in tanti, infatti, coloro che, manifestando sintomi che potrebbero portare a pensare al Covid-19, oppure avendo avuto contatti con soggetti già contagiati, sono costretti ad interminabili e snervanti attese prima di conoscere l’esito del test. Poi, a rendere la situazione ancora più complicata, il consistente aumento nel numero dei casi che si registra negli ultimi giorni. Solo tra lunedì e ieri si contano 23 nuovi positivi che portano il totale dell’area tra Vico Equense e Massa Lubrense a 54 ai quali si aggiunge l’ultimo caso di Piano di Sorrento di questa mattina. Una situazione difficile che ha spinto i sindaci a chiedere il summit con i responsabili della sanità a livello regionale e locale. “Sarà attivato – spiega il sindaco di Meta, Giuseppe Tito – anche presso l’ex clinica San Michele di Piano di Sorrento che ospita l’Unità speciale di continuità assistenziale il drive through, una sorta di drive-in per i test”. In pratica, come già avviene in altre zone, i soggetti che non manifestano sintomi evidenti del contagio, possono raggiungere autonomamente lo spazio antistante la struttura e sottoporsi al tampone direttamente nell’abitacolo della propria auto. Gli utenti, pertanto, dopo essere stati contattati dal Servizio di Prevenzione previa richiesta del medico curante, potranno recarsi presso il drive through e il personale sanitario presente, ovviamente con tutte le protezioni previste, preleverà il campione nasofaringeo del paziente senza che questi debba uscire dalla vettura. I pazienti interessati dovranno recarsi al drive through seguendo il percorso più breve e diretto possibile, e viceversa anche per tornare a casa. Tempi più veloci, poi, anche per ricevere i risultati. “Una criticità che abbiamo affrontato è quella della prescrizione del tampone e della comunicazione dei risultati, che ha necessitato la revisione dei software per la gestione dei referti e per le comunicazioni dell’esito dei test del tampone – precisa Iaccarino -. Allo stato la soluzione scelta è stata quella di far convergere direttamente dal software del laboratorio di analisi i risultati sulla nuova piattaforma Smart Lea, a cui afferiranno online anche le richieste di tampone generate informaticamente, piattaforma nata dalla collaborazione con Vodafone, che genererà in tempo reale l’informazione sul risultato all’utente, ai Comuni ed alle forze dell’ordine”. Tale modalità di comunicazione sarà operativa da domani e permetterà di tracciare tutto il sistema aziendale di richiesta, esecuzione e comunicazione del test del tampone, rendendo più trasparente i processi, monitorandolo i diversi stadi e soprattutto comunicare il risultato appena ottenuto. Il Numero Verde aziendale per l’emergenza Covid, 800 936 630, già attivo dal mese di marzo ore 8 – 20, al quale risponde una psicologa per problematiche sociali e supporto psicologico, sarà esteso anche alla gestione della richiesta e dei risultati del tampone. Risponderà una centrale operativa, che, attraverso la piattaforma Smart Lea, ha accesso a tutti i dati e gestirà lo smistamento delle informazioni. I cittadini potranno contattare tale Numero Verde in caso di particolari problematiche e gli operatori della centrale operativa, oltre alle informazioni possedute, potranno collegarsi con le strutture aziendali interessate per il supporto alla risoluzione delle criticità rilevate. Naturalmente continuerà ad essere attivo e sarà potenziato il sistema di Telemonitoraggio a distanza per pazienti Covid positivi sintomatici a domicilio, affidato ad un medico specialista che misura febbre, frequenza cardiaca, ECG, frequenza ventilatoria e saturazione di ossigeno nel sangue, quotidianamente. Attualmente sono stati presi in carico 216 pazienti Covid positivi e 71 pazienti fragili non positivi, per un totale di 287 pazientiin tutto il territorio dell’Asl Napoli 3-Sud. Nel corso dell’incontro, come rende noto ancora Iaccarino, è stato deciso anche “il potenziamento della strumentazione per processare i tamponi con un apparecchio destinato alla penisola sorrentina. Intanto continua presso l’Usca lo screening obbligatorio per i docenti delle scuole. Sono stati eseguiti ad oggi 1.600 test rapidi e 9 tamponi di conferma. La struttura sarà anche punto di riferimento per eventuali emergenze scolastiche e per questo motivo sarà potenziata in risorse umane e strumentali”. Max Sorrentopress

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Fuga di gas dalle condotte del metano nel centro di Sorrento

2 Novembre 2020, 16:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Fuga di gas dalle condotte del metano nel centro di Sorrento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Poteva avere conseguenze inimmaginabili la fuga di gas che ha interessato le condotte del metano posizionate tra via degli Aranci e largo Parsano Vecchio, nel cuore di Sorrento. Negli ultimi giorni alcuni residenti avvertivano un odore acre nella zona. Ma non si capiva cosa fosse. Si ipotizzava anche qualche problema alla linea fognaria. Poi ieri mattina sono stati allertati i vigili del fuoco e si è così scoperto che si trattava di una fuga di gas. Immediatamente sul posto si sono portati gli operai ed i tecnici della Italgas che hanno eseguito uno scavo per individuare la perdita (foto in alto). Il cantiere è aperto dalle 11 di ieri mattina, ma il problema ancora non risulta risolto. MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS È morto l’ex sindaco di Piano di Sorrento Geppino Russo

2 Novembre 2020, 15:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS È morto l’ex sindaco di Piano di Sorrento Geppino Russo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “È venuto a mancare il capitano Geppino Russo, già sindaco di Piano di Sorrento dal 1993 al 1997, e ininterrotamente impegnato nell’amministrazione comunale a partire dagli anni ’60 fino al 2002”. Lo ha annunciato il sindaco Vincenzo Iaccarino nell’esprimere il cordoglio della città ai familiari. “Con lui – spiega Iaccarino – ho condiviso le prime esperienze amministrative e ne ho potuto apprezzare il pragmatismo nell’affrontare e risolvere i problemi del paese cui è sempre stato legatissimo e per il quale si è speso con totale abnegazione nei lunghi anni che l’hanno visto al servizio della nostra città. Il suo nome è anche legato all’attività di ristoratore con la “Tombola” il locale che era conosciuto, oltre che per la qualità della gastronomia, per l’opportunità offerta ai clienti di non pagare il conto se avessero estratto dal cestino del noto gioco partenopeo il numeretto prescelto. Geppino è stato anche il primo presidente della Pro Loco di Piano di Sorrento con cui ha organizzato eventi e manifestazioni che hanno fatto la storia del paese. Fondatore e animatore del giornale “Il Carottese”, col quale ha scritto pagine memorabili della storia politica locale, ha avuto con largo anticipo sui tempi l’intuizione del ruolo determinante che la comunicazione avrebbe avuto nell’attività politica. A nome personale e dell’amministrazione comunale di Piano di Sorrento esprimo le condoglianze alla moglie Caterina, ai figli Maria e Nello e ai familiari tutti per il lutto che li ha colpiti e penso di poter esprimere anche il cordoglio della nostra Città per la sua scomparsa”. MAX SORRENTOPRESS

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SEZ. POLITICA Covid: ipotesi coprifuoco dalle 21. Si cerca accordo, slitta Dpcm

2 Novembre 2020, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Covid: ipotesi coprifuoco dalle 21. Si cerca accordo, slitta Dpcm

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il dpcm prevederà, a quanto si apprende, un coprifuoco nazionale alle 21. E' quanto sarebbe stato deciso stamattina nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capidelegazione. Braccio di ferro governo-Regioni sulle misure del nuovo Dpcm anti-Covid. I governatori chiedono regole nazionali, mentre Conte punta a stabilire 'zone rosse' in base alla diffusione territoriale del virus indicata dall'indice Rt. Coprifuoco in tutta Italia dalle 21. Sarebbe l'ipotesi di compromesso tra la richiesta di una chiusura nazionale dalle 18 fatta da alcune Regioni e l'indicazioni del governo per restrizioni limitate alle aree in cui l'indice di contagio è più alto. Il confronto sul nuovo Dpcm andrà avanti nella notte. Chiuderanno i musei, dopo cinema e teatri. Nelle aree a maggior contagio, si pensa a bar e ristoranti chiusi anche a pranzo; Dad anche in seconda media e obbligo di mascherina per le lezioni in presenza di elementari e prima media. Per sciogliere i nodi, è possibile che slitti a martedì il nuovo Dpcm. Conte è impegnato domani, 2 novembre, in comunicazioni alla Camera e al Senato, Il premier, quindi, illustrerà al Parlamento l'orientamento che intende dare al nuovo Dpcm su cui il governo sta lavorando in questi giorni. Ma - a quanto si apprende da fonti della maggioranza - la firma vera e propria del testo potrebbe non arrivare lunedì sera ma martedì. Questo per consentire di risolvere i nodi che ancora sono aperti con le Regioni. Diversificare le misure tra zone rosse e resto del Paese. E' questa l'impostazione a cui sta lavorando il governo per mettere a punto il nuovo dpcm. Tra i punti su cui si sta discutendo in una serie di riunioni che con ogni probabilità andranno avanti per tutta la notte c'è anche quella di arrivare ad un compromesso sul coprifuoco: non più alle 18 nelle cosiddette 'zone rosse' ma l'idea, su cui si ragiona, è quella di estenderlo alle 21 per tutta Italia. Anche se il Cts, a quanto si apprende da fonti della maggioranza, non sarebbe d'accordo preferendo invece le 18 per tutto il Paese. Conte sarebbe d'accordo con le Regioni sulla richiesta di misure più restrittive ma, in base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, a differenza di quanto vogliono i governatori, sarebbe orientato a modularle in base alla diffusione territoriale del Covid, più che a varare provvedimenti di carattere nazionale. Fra le restrizioni sul tavolo della riunione in corso a palazzo Chigi tra il premier e le forze che sostengono il governo c' è l'interruzione della mobilità interregionale, fatto salvo ragioni di lavoro, la chiusura dei centri commerciali nei weekend. Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo nelle regioni con tasso di contagi a rischio. Le zone critiche sono Lombardia, Piemonte e Calabria. Poi coprifuoco alle 18, con chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, salvo farmacie, parafarmacie e alimentari. In base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, sono alcune delle misure allo studio del governo. Sempre nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working nella Pubblica amministrazione, salvo i servizi pubblici essenziali. Nelle aree più a rischio, individuate sulla base dell'indice dei contagi si starebbe pensando a estendere la didattica a distanza anche alla seconda e terza media, con obbligo di mascherina sempre per le lezioni in presenza, cioè alle elementari e in prima media. E' quanto si apprende da fonti di maggioranza. Il Dpcm annunciato "andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro", ha affermato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e a Che tempo che fa su Rai Tre. "La scuola e l'eventuale attivazione di periodo di Dad non è un totem intangibile. In situazioni di alcune realtà territoriali in cui si vuole ottenere una flessione della curva, può essere una misura da considerare", ha aggiunto Locatelli. Proseguirà, intanto, in mattinata alle 9 il confronto tra governo e Regioni, Comuni e Province sulle misure del prossimo Dpcm-anti Covid. Le Regioni, in particolare, avrebbero chiesto misure uniformi per tutta Italia. "In queste 48 ore - avrebbe detto durante la riunione il ministro Speranza - costruiamo insieme il Dpcm su due orizzonti: misure nazionali e misure territoriali. Sul primo punto è vigente l'ultimo Dpcm, possiamo anche alzare l'asticella nazionale su alcuni punti condivisi e su alcuni territori alziamo i livelli di intervento". "La curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà". Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio con il Corriere della Sera. "Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore", evidenzia Speranza, secondo il quale c'è ancora troppa gente in giro. Il ministro poi rassicura sulla tenuta delle terapie intensive, e sulla scuola spiega che va difesa il più possibile, ma in un contesto di epidemia "non è intangibile". Il lockdown generalizzato non è sostenibile e non serve, in Veneto la maggior parte sono asintomatici e la sanità è assolutamente sotto controllo: lo avrebbe detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso dell'incontro tra Regioni e Governo. Zaia si sarebbe detto favorevole a misure nazionali, "decidiamole insieme e chi ritiene può aggiungere misure territoriali restrittive. Dobbiamo fare squadra ed essere uniti tra noi e il governo", ma avrebbe sottolineato che l' RT non sempre è paragonabile tra Regioni perché il numero dei tamponi e del contact tracing sono diversi; vanno irrobustite le cure domiciliari. "Il lockdown è l'unica misura che si è dimostrata efficace: se possiamo andare avanti con altre misure non determinanti, procediamo. Ma se i tecnici ci dicono che l'unica alternativa è il lockdown, facciamolo a livello nazionale": è questa, secondo quanto si apprende, la posizione espressa dal governatore della Lombardia Attilio Fontana nel corso dell'incontro Regioni-Governo sul dpcm. Fontana ha ribadito che "è necessario che i provvedimenti vengano presi a livello nazionale" e quindi si è detto contrario a un lockdown territoriale, perchè "se fermiamo Milano, si ferma la Lombardia" e "il virus oggi è diffuso su tutto il territorio nazionale, non è come a marzo". Il ministro Boccia ha però chiarito anche perché le restrizioni scatterebbero in automatico: "Il documento dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e il sistema di monitoraggio che abbiamo condiviso con scienziati e Regioni ha una serie di ipotesi che devono scattare automaticamente. Se un Rt (indice di contagiosità, ndr) supera un certo livello .- oggi ci sono 11 Regioni oltre 1,5 e 2 regioni oltre 2 -, allora alcune misure già previste dal piano che abbiamo condiviso e aggiornato insieme devono scattare in automatico". E sulla scuola "non si deve prendere una decisione univoca ma deve dipendere dal grado di Rt (indice di contagiosità, ndr) in ogni regione", avrebbe detto il ministro degli Affari regionali. Lo spostamento tra Regioni. "Il governo nazionale - avrebbe detto Boccia agli enti locali - è al vostro fianco per eventuali ulteriori restrizioni condivise a partire dalla mobilità regionale e possiamo decidere di adottare ulteriori misure, ma ogni presidente di regione può intervenire in base alle esigenze e criticità del proprio territorio". "Le regioni che singolarmente chiudono alcune attività o riducono gli orari in base all'attuazione del piano condiviso sull'andamento epidemiologico devono sapere che saremo al loro fianco con ogni forma di sostegno". Una delle ipotesi prospettata dalle Regioni è quella di limitare gli spostamenti degli over 70 per cercare di ridurre la diffusione del coronavirus: in particolare lo avrebbero chiesto Lombardia, Piemonte e Liguria. "Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown", dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti il quale in una nota sui social suggerisce che bisogna intervenire sulla categoria più fragile, gli anziani definiti dal governatore "non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese". Un tweet che ha fatto immediatamente scoppiare la bufera sui social. "Se dopo le 18 abbiamo detto che si chiudono le attività non necessarie, allora dopo le 18 non bisogna più stare in giro o fare cene con non conviventi", avrebbe detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. I sindaci, d'altro canto, avrebbero chiesto la chiusura dei centri commerciali nei weekend, "perché è in quei giorni che si concentra l'affluenza e chiusura degli sportelli scommesse nelle tabaccherie e nei bar perché è lì che si sposta il flusso di chi trova chiuse le sale scommesse", ha detto il presidente dell'Anci, Antonio Decaro. I sindaci avrebbero chiesto che le chiusure siano pianificate in maniera chiara sulla base del rischio, così come era previsto nel documento del Comitato tecnico scientifico condiviso da Governo e Regioni. In questo modo - avrebbe spiegato il presidente dell'Anci Antonio Decaro - i cittadini sono coinvolti in un percorso trasparente e rispettano le restrizioni: indice Rt sale, scattano le limitazioni, indice Rt scende, si allentano.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Per Variety Sophia Loren in lizza per l'Oscar Con nomination batterebbe record distanza tra prima e ultima

2 Novembre 2020, 11:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sophia Loren © ANSA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO ''La corsa per la migliore attrice è piena di veterane quest'anno, con interpreti del calibro di Meryl Streep, Michelle Pfeiffer ed Ellen Burstyn in lizza per le nomination agli Oscar. A far parte della lista c'è Sophia Loren, una delle attrici più prolifiche dell'età dell'oro di Hollywood, in "La vita davanti a sè'' di Edoardo Ponti''. Parola di Variety che inserisce la nostra grande attrice nella lista delle aspiranti agli Oscar per il film diretto dal figlio che sarà su Netflix dal 13 novembre. ''L'attrice italiana - ricorda ancora Variety - premio Oscar ha ottenuto la sua statuetta d'oro per "La ciociara" nel 1962, che l'ha resa la prima attrice a vincere un Oscar per un film in lingua straniera. Ha ottenuto un'altra nomination nel 1965 per "Matrimonio all'italiana" e se riesce a ottenere una nomination per "La vita davanti a sè", un nuovo record potrebbe emergere. Nel 2021, segnerà 56 anni dalla sua ultima nomination e, se nominata, batterà il record attualmente detenuto da Henry Fonda come il divario più lungo tra prima ed ultima nomination. Fonda è stata nominata la prima volta nel 1941 per "Furore" e ha vinto l'Oscar nel 1982 per "Sul lago dorato", segnando un gap di 41 anni''. (ANSA).

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