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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Come trasformare la fattura elettronica in pdf?

2 Novembre 2020, 08:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Come trasformare la fattura elettronica in pdf?

inserito da Alessia Chianese Come trasformare la fattura elettronica in pdf? Come aprire un file XML? Come visualizzare il file XML in pdf? Da quando è stata introdotta la fattura elettronica le domande che gli utenti si fanno sono tante. Molte nascono dal fatto che solo il 21% degli Italiani ha un livello di alfabetizzazione digitale che gli consente di sapere come fare (fonte dati OCSE). Quindi nell’articolo cercheremo di capire come rendere facile visualizzare una fattura elettronica.

Il formato XML

La fattura elettronica è generata in formato XML. Il file in formato XML, che è l’acronimo di eXtensible Markup Language, è semplicemente un file di testo con dei campi (chiamati tag) predefiniti.

Ogni tag deve contenere delle informazioni precise. Ad esempio il tag XML <IdTrasmittente> deve contenere il codice fiscale di chi emette la fattura. Questo significa che quando si invia la fattura al SdI è questo campo è errato, la fattura sarà scartata.

Se il file XML è un file di testo, possiamo dedurre di aprire la fattura elettronica con un programma di videoscrittura?

È possibile si, ma il risultato sarebbe una serie di caratteri difficilmente comprensibili all’occhio umano. Il risultato è qualcosa del genere.

Come trasformare la fattura elettronica in pdf?

Strumenti online per trasformare la fattura elettronica in pdf ve ne sono tanti. Gli Esperti di ProiezionidiBorsa, consigliano sempre di utilizzare fonti attendibili che salvaguardino la privacy.

Il software più sicuro, perché è possibile scaricarlo sul proprio PC, è il tool gratuito creato e sviluppato da AssoSoftware. Il software permette di gestire le fatture elettroniche PA, B2B e B2C ed è disponibile per i sistemi operativi più utilizzati come Windows, Mac e Linux.

Ovvio che una volta aperto il file XML è possibile eseguire tutte le operazioni possibili. Visualizzare a video la fattura in modo comprensibile, stampare o trasformare il documento in pdf.

Tanti altri sono i tool disponibili online per visualizzare la fattura elettronica, ma è sempre necessario fare l’upload del file sul sito internet (quindi attenzione!). Abbiamo invece in passato fornito degli strumenti gratuiti per gestire la fatturazione elettronica su siti istituzionali, la guida è consultabile a questo link.

FONTE PROIEZIONI DI BORSA

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CAPRI NEWS Anacapri. Le modalità di accesso al cimitero comunale per i prossimi due giorni

1 Novembre 2020, 20:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAPRI NEWS Anacapri. Le modalità di accesso al cimitero comunale per i prossimi due giorni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anacapri. Le modalità di accesso al cimitero comunale per i prossimi due giorni. Vista l’attuale normativa vigente relativa al contenimento della diffusione del Covid-19 e al fine di evitare la chiusura del Cimitero, di seguito si indicano le regole da seguire per la fruizione dello stesso, nell’orario di apertura 7.00 – 17.00:

  1. numero massimo di persone ammesse contemporaneamente: 300, raggiunto tale numero sarà temporaneamente sospeso l’ingresso;
  2. differenziazione di ingresso e di uscita;
  3. l’accesso è subordinato alla misurazione della temperatura corporea attraverso le due postazione automatiche installate presso il cancello d’ingresso. Sarà vietato l’accesso ai soggetti con temperatura maggiore di 37,5°;
  4. obbligo di igienizzarsi le mani tramite gli appositi dispenser installati all’ingresso;
  5. l’accesso ai loculi in ipogeo sarà consentito contemporaneamente ad un numero massimo di 4 persone.

Dovrà in ogni caso essere garantito il rispetto di quant’altro previsto dalla normativa vigente ed in particolare: divieto di ogni forma di assembramento, obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro e indossare correttamente i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Si invita a sostare all’interno del cimitero non più del tempo necessario. 

FONTE POSITANONEWS

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CAPRI NEWS Coronavirus. Tre nuovi positivi ad Anacapri: sono 22 i casi totali

1 Novembre 2020, 20:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAPRI NEWS Coronavirus. Tre nuovi positivi ad Anacapri: sono 22 i casi totali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coronavirus. Tre nuovi positivi ad Anacapri: sono 22 i casi totali. Nelle ultime ore, ad Anacapri sono pervenuti i risultati di otto dei quindici tamponi in attesa di refertazione. Di questi 3 sono risultati positivi. Il totale dei casi attualmente positivi ad Anacapri, dunque, è di 22, 12 i guariti e 9 i tamponi in attesa di refertazione. Intanto, a Capri, sono i 8 positivi al Covid-19, 41 sono i guariti e 9 i tamponi effettuati e in attesa di refertazione.

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BENEVENTO NEWS Donna picchiata nella notte per 500 euro: choc a Benevento

1 Novembre 2020, 19:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il sabato sera di lavoro dei Carabinieri a Roma centro -

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donna picchiata nella notte per 500 euro: choc a Benevento. Una 42enne, di nazionalità cinese, è stata rapinata e malmenata durante la notte. La donna è stata soccorsa da alcuni passanti mentre vagava per strada in pieno centro storico a Benevento. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna avrebbe subito l’aggressione in un appartamento della zona da parte di sconosciuti che l’hanno malmenata per sottrarle la somma di circa 500 euro. La donna, che durante l’aggressione ha riportato alcune ferite, è stata ricoverata in ospedale dove i sanitari l’hanno giudicata guaribile in 10 giorni.

Fonte Il Mattino

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CAMPANIA NEWS Coronavirus, 729 contagi a Napoli. Il Policlinico Vanvitelli attiva 100 posti letto

1 Novembre 2020, 19:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Coronavirus, 729 contagi a Napoli. Il Policlinico Vanvitelli attiva 100 posti letto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coronavirus, 729 contagi a Napoli. Il Policlinico Vanvitelli attiva 100 posti letto. Sono 729 i casi di contagi registrati nel bollettino di sabato 31 ottobre nella città di Napoli. Nelle ultime 24 ore nel capoluogo partenopeo si sono registrati due decessi e 182 persone guarite.Su un totale giornaliero di 4.245 tamponi sono 1.641 quelli eseguiti dalle strutture convenzionate. Il tasso di positività sale al 17.17%. Oltre la metà dei nuovi casi (398) proviene dai tamponi eseguiti nei laboratori privati; altri 181 sono quelli invece effettuati dalle Usca su contatti di stretti di positivi; 70 sono i positivi emersi dai tamponi effettuati su richiesta dei medici di base. Ad oggi i cittadini del capoluogo partenopeo ricoverati in ospedale sono 261 di cui 28 in terapia intensiva. Quelli in isolamento domiciliare sono 10.122 seguiti da altre 13.022 persone in isolamento domiciliare fiduciario. Fonte Il Riformista

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello. Positivo anche un bambino: 4 i casi totali

1 Novembre 2020, 19:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

RAVELLO E SCALA NEWS Ravello. Positivo anche un bambino: 4 i casi totali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ravello. Positivo anche un bambino: 4 i casi totali. Questo l’avviso apparso sulla pagina Facebook istituzionale del Comuene di Ravello, attraverso il quale il sindaco avvisa i suoi cittadini: Si informa la collettività che un minore residente a Ravello è risultato POSITIVO al tampone. Il bambino, che si trova in isolamento da martedì u.s., e che fino ad otto giorni fa ha frequentato la scuola dell’infanzia di Via Roma, è asintomatico. È in corso la ricostruzione della catena dei contatti. Sono in tutto 4 i positivi di Ravello, ai quali rivolgiamo gli auguri di pronta guarigione. Appena disponibili seguiranno ulteriori aggiornamenti

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Consigli per prevenire i tumori

1 Novembre 2020, 19:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Gran parte delle persone crede che i tumori siano malattie genetiche ereditarie. Recenti ricerche scientifiche approvate dall’American Cancer Society dimostrano il contrario: i tumori sono causati principalmente da un errato stile di vita e da un ridotta capacità di differenziazione cellulare.

 
 
 
 
Tumori causati da un errato stile di vita 80%
 
Tumori causati da errori genetici 20%
 
 
 
 

Ogni giorno si sviluppano in ciascuno di noi centinaia di cellule potenzialmente tumorali. Le cellule cancerogene o degenerate vengono però spontaneamente riparate o “indotte al suicidio” dai fattori che controllano e riparano i danni cellulari. E’ il naturale processo di replicazione, controllo e differenziazione delle cellule.

 

Quando la differenziazione delle cellule staminali per varie ragioni rallenta, allora aumenta il rischio di sviluppare un tumore. Le ricerche scientifiche condotte dal Dott. Pier Mario Biava e dal Prof. Carlo Ventura dimostrano che i fattori di differenziazione, anche quando importati, migliorano il processo di differenziazione delle cellule staminali durante il normale ciclo di riproduzione. Così come quando si è in uno stato ipovitaminico occorre importare le vitamine, se si è in carenza di fattori di differenziazione è essenziale importarli.

 
 
 
 
 
 
 
“Tutto conta e tutto è importante nella regolazione dell’espressione genica. Conta moltissimo la dieta per cui oggi sono nati filoni specifici di studio nel settore che vanno sotti i nomi di:
1) nutrigenetica, ovvero lo studio della corretta alimentazione in rapporto al genotipo, che si prefigge di individuare un intervento dietetico mirato per ogni singolo individuo, che ha una particolare costituzione, al fine di prevenire l’insorgenza di patologie 
2) di nutrigenomica, che studia come la dieta modifica l’espressione genica. Così oggi sappiamo ad esempio, che, riferendoci alle malattie tumorali, esiste una dieta sbagliata, che è responsabile, come diverse indagini epidemiologiche evidenziano, dell’insorgenza e della progressione del 30% dei tumori, mentre al contrario esiste una dieta corretta che è in grado di prevenire e di rallentare la progressione del 30% dei tumori.
 
Dunque sbagliare la dieta ha un’importanza straordinaria nella prevenzione e nella cura dei tumori. Senza addentrarci in troppi particolari, si può dire che la  dieta che favorisce l’insorgenza e la progressione dei tumori è una dieta ricca di grassi animali, ovvero di carni rosse, salumi di vario tipo, burro, latticini, formaggi, ricca di zuccheri e particolarmente di quelli raffinati, povera di fibre e di elementi essenziali. Al contrario una dieta che previene e rallenta la progressione dei tumori è una dieta povera di grassi animali, ricca di fibre, quindi di verdure di tutti i tipi (tenendo conto che alcuni tipi di verdure, come le patate vanno mangiate con moderazione), ricca anche di frutta (la quantità consigliata è mediamente di quattro-cinque porzioni di frutta al giorno), in cui le carni magre di pesce, tacchino, coniglio sono concesse (anche quelle di pollo, solo se ruspante, perché purtroppo quello di allevamento è ricco di ormoni ed antibiotici, cosa, dunque, che lo rende sconsigliabile).
Inoltre sarebbe buona norma fare 3 pasti al giorno, di cui il più energetico la mattina, mentre consigliato è un pasto normale a mezzogiorno ed uno molto moderato, con poche calorie ed idrati di carbonio la sera. Inoltre fra i 3 pasti è sconsigliata l’assunzione di zuccheri, specie quelli raffinati (ad esempio il caffe con lo zucchero), perché lo zucchero raffinato entra rapidamente in circolo e questo comporta un picco di insulina a livello ematico, cosa da evitare in quanto l’insulina è un fattore che favorisce la progressione dei tumori. Fra i tre pasti giornalieri viene consigliata solo l’assunzione di frutta, che contenendo idrati di carbonio complessi e molti fattori anti-tumorali, viene pertanto ammessa.
 
 
 
 
Esistono inoltre molte sostanze naturali che hanno un effetto anti-tumorale: se ne ricordano qui alcune, rimandando a testi specialistici l’approfondimento dell’argomento. Molti componenti alimentari hanno la potenzialità di causare cambiamenti epigenetici nell’uomo. Ad esempio, i broccoli e altre verdure crocifere contengono isotiocianati, mentre composti del polifenolo che si trovano nel tè verde e la curcumina, un composto presente nella curcuma (Curcuma longa), possono avere molteplici effetti benefici, modificando l’espressione genica e prevenendo così l’insorgenza dei tumori. Anche il resveratrolo, contenuto ad esempio nel vino rosso, oppure il mio-inositolo hanno vari effetti benefici, sia anti-infiammatori sia anti-degenerativi.
 
La dieta non è solo importante per la prevenzione e cura di molte malattie croniche degenerative, ma è anche importante durante la gravidanza per prevenire future malattie nei nascituri. Infatti studi epidemiologici hanno dimostrato che individui nati da madri esposte per vari motivi a restrizioni caloriche durante la gravidanza, hanno un più alto tasso di malattie croniche come il diabete, malattie cardiovascolari e obesità rispetto ai loro fratelli. Ciò sembra in rapporto a cambiamenti epigenetici: i cambiamenti dell’espressione genica durante lo sviluppo in utero possono persistere durante la vita adulta.
 
 
 
 

Alcune carenze in gravidanza possono dare origini a malformazioni note: ad esempio si sa che la carenza di acido folico in gravidanza può essere responsabile della nascita di un neonato con spina bifida. Anche il movimento e l’esercizio fisico hanno importanza nel regolare in modo epigenetico il DNA. Ad esempio è stato dimostrato che dopo un esercizio fisico, avvengono delle modificazioni a livello della cromatina del nucleo delle cellule, che fanno sì che il DNA sintetizzi delle proteine, che favoriscono la demolizione dei grassi. Ciò dimostra che il nostro corpo ed i nostri muscoli si adattano in modo plastico a ciò che noi facciamo, ai movimenti ed agli esercizi muscolari effettuati durante la giornata.  Così l’esercizio può essere considerato a pieno titolo una medicina e un mezzo per modificare il nostro codice epigenetico e migliorare il nostro stato di salute. Qui voglio sottolineare che sia l’ambiente esterno, ovvero il paesaggio che ci circonda, l’aria, l’acqua, l’alimentazione, l’ambiente sociale, sia l’ambiente interno ovvero le sensazioni, le emozioni, i nostri pensieri, i nostri desideri, cambiano profondamente il nostro codice epigenetico. Se questo poi avviene nelle prime fasi di vita, i cambiamenti epigenetici possono avere un’influenza notevole nella vita adulta di un individuo, sulla sua salute fisica e mentale. Tutti i fattori dell’ambiente esterno come il clima, la mancanza o meno di sole, i rapporti umani, le circostanze sociali, cambiano costantemente l’espressione genica e comportano un imprinting che a volte dura tutta la vita. Ciò che invece la genetica ci ha raccontato finora e che in parte continua a raccontarci è che ognuno di noi è il risultato di ciò che è la sua costituzione genetica: dalla predisposizione a malattie, alla sua intelligenza, ecc., tutto è legato alla costituzione genetica.

 

I geni, come si sa, sono parti di DNA, che sono responsabili, in ultima analisi, della sintesi proteica e pertanto determinano ciò che uno è e ciò che uno sarà. Non è possibile, se non attraverso manipolazioni genetiche (così sostengono ancora oggi gli studiosi che condividono soltanto il paradigma riduzionista della scienza), cambiare i nostri geni e dunque uno è più o meno fortunato se ha dei geni buoni, non fragili, che lo possano mantenere in uno stato di salute per lungo tempo. Ciò è vero, ma solo in parte, perché in realtà molta della ricerca di questi ultimi anni ci racconta una storia diversa.

Quello che ho cercato di dire sulle malattie tumorali, ad esempio, che sono considerate ancora oggi dalla maggior parte degli scienziati e degli oncologi malattie non reversibili, è una storia diversa: la maggior parte dei tumori dipende dallo stile di vita, da cause ambientali differenti, dall’esposizione a varie sostanze cancerogene, che possono agire sul genoma provocando mutazioni, ma anche alterazioni epigenetiche. Tutte queste alterazioni, come ho cercato di spiegare e dimostrare nelle pagine precedenti, possono essere by-passate e le cellule tumorali possono essere riprogrammate, ritornando ad essere cellule con un fenotipo normale, usando programmi specifici e mirati che possono essere ritrovati nell’embrione nel momento in cui la vita si forma. Infine ho raccontato come tutto conti nel controllo dell’espressione genica: conta la dieta, conta l’esercizio fisico, contano gli stati mentali ed emozionali, contano le caratteristiche ambientali, in cui uno vive, contano i rapporti familiari e sociali e tutto ciò conta nel mantenere  o meno il nostro stato di salute e l’integrità dei nostri geni, prevenendo così le malattie. Ma quando una malattia grave, come una malattia tumorale, si è instaurata, allora occorre mettere in atto anche trattamenti mirati.

 
 
 
 

In questo caso occorre mettere in atto un trattamento volto a correggere in modo più specifico gli errori indotti dal tumore sul codice genetico ed epigenetico: si tratta di usare i fattori specifici del codice epigenetico prelevati durante il differenziamento cellulare, che come si è detto, sono in grado di riparare i danni che sono all’origine della malignità, riprogrammando le cellule e differenziandole in cellule normali, oppure sono in grado di indurne la morte cellulare programmata (apoptosi). In entrambi i casi il risultato è il medesimo: la malattia tumorale può essere controllata ed in alcuni casi il tumore può regredire. La stessa cosa vale in presenza di malattie croniche degenerative, come le neuro-degenerative, la psoriasi od altre malattie complesse: anche in questo caso noi dobbiamo usare le specifiche sostanze prese nei diversi momenti del differenziamento embrionario, ovvero dobbiamo usare gli specifici programmi in grado di riparare danni diversi. Questi programmi sono gli stessi che la vita utilizza per auto-organizzarsi: ognuno di essi è in grado di svolgere precisi compiti e precise funzioni ed ognuno di essi va usato in modo specifico per ottenere i risultati desiderati. Come si è detto in presenza di specifiche malattie noi dobbiamo usare specifici programmi epigenetici: questa sarà la via del futuro, anche se per il momento tutta la ricerca sta puntando ancora sulle manipolazioni genetiche ed ancora per un certo numero di anni noi dovremo confrontarci con “l’editing genetico”, sul quale le ditte di biotecnologie punteranno e faranno grandi investimenti. Ciò soprattutto avverrà per motivi economici, perché, come già detto, le manipolazioni genetiche sono brevettabili e dunque le eventuali terapie geniche saranno in mano alle più importanti ditte multinazionali del mondo, che mireranno a fare guadagni enormi. C’è solo una speranza: che le ditte multinazionali, che governano ora il mondo dell’informatica entrino in gioco, perché esse hanno capito che il futuro della scienza sarà la riprogrammazione cellulare. Questo approccio non riguarderà soltanto le malattie tumorali che così in futuro potranno essere affrontate in modo innovativo, ma in generale riguarderà tutte le malattie croniche degenerative, le malattie dismetaboliche, le malattie infiammatorie, le malattie auto-immuni ed i trattamenti anti-aging. Di fatto, come ho detto in modo estremamente sintetico, è già da oggi possibile aumentare la durata della nostra vita, ma anche di impedire l’invecchiamento. Questo è molto importante, perché se noi aumentiamo la durata della vita, senza impedire l’invecchiamento, alla fine diventiamo come Matusalemme ed avremo una qualità di vita scadente che non accetteremo di buon grado. Ma se noi aumentiamo la durata della vita ed impediamo contemporaneamente l’invecchiamento, come sperimentalmente dimostrato e pubblicato, senza per altro effettuare manipolazioni genetiche, allora la situazione cambia completamente e la via diventa percorribile e auspicabile.

 

Dunque, come già detto, con i vari collaboratori si è dimostrato che i diversi programmi che costituiscono nel loro insieme l’intero codice epigenetico hanno le molteplici funzioni che sono state descritte nel capitolo specifico. Se questi saranno i filoni principali che riguarderanno il futuro della scienza, c’è una cosa che noi possiamo fare fin da ora in ogni momento della nostra vita e che ci servirà per mantenerci in salute: amare e ridere.  Sugli effetti benefici dell’amore e del perdono si è già detto. Sullo yoga della risata  e sullo yoga a tutto tondo (quindi asana, pranayama, meditazione ecc,) ci sono studi che riportano come dette pratiche siano in grado di inibire in modo epigenetico i geni responsabili della sintesi delle proteine legate all’infiammazione ed allo stress (già nel 2008 una pubblicazione su Plos One riportava uno studio sullo yoga e i suoi effetti benefici sull’espressione genica). Del resto il mio amico Nitamo Montecucco, che nel suo Centro “ Il Villaggio Globale” a Bagni di Lucca organizza molti corsi di meditazione e di Mindfulness, ha dimostrato in vari studi come attraverso la meditazione si abbia un riequilibrio epigenetico che porta ad un aumento dell’efficienza del sistema ormonale, del sistema immunitario, con attivazione dei centri che diminuiscono lo stress, così che si raggiunge un senso di benessere, piacere ed aumento della fiducia in sé.

La risata poi e lo yoga della risata portano al culmine questa sensazione di benessere e di piacere. Lo yoga della risata, praticata come fa nei suoi Workshocks  Richard Romagnoli, dove accanto ad una risata strepitosa, che solo lui sa fare, viene presentata una filosofia di vita basata sull’amore, sull’accettazione di quanto la vita ci offre, sul perdono e sul senso di gratitudine nei confronti di tutti gli esseri viventi e di tutto il creato, rappresenta una vera e propria terapia, che aumenta in modo sensibile in ciascuno di noi le condizioni di benessere e di salute.

 
 
 
 

Ecco alcuni consigli per un corretto stile di vita che, se applicati, possono contrastare e prevenire i tumori o fare in modo da bloccarli alle loro primissime fasi.

 

• Primo – Mantenersi magri. Quando si dice magri si intende un indice di massa corporeo (BMI) compreso tra 18,5 e 25. Per conoscere il proprio indice BMI bisogna semplicemente prendere il peso in Kg e dividerlo per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio, una persona che pesa 71 kg ed è alta 1,86 ha un BMI = 71 / (1,86 x 1,86) = 20,52. Se il proprio indice di massa corporeo cade nell’intervallo considerato normale ci si può considerare magri.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

• Secondo – Fare attività fisica tutti i giorni. Viene comunemente suggerito un impegno fisico minimo giornaliero di mezz’ora, e possibilmente man mano che ci si sente più in forma anche di un’ora al giorno.

 
 
 
 

• Terzo – Non fumare. Se si smettesse di fumare, il numero di casi di tumore diminuirebbe drasticamente. La sigaretta, infatti, non danneggia solo i polmoni, ma molti altri organi, incluso il cervello. Non fumare riduce di molto l’incidenza del tumore al polmone, e anche l’incidenza del tumore alla bocca, della vescica (quest’ultima è infatti esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine), dello stomaco, ecc.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

• Quarto – Migliorare il processo di differenziazione delle cellule staminali durante il normale ciclo di riproduzione importando fattori di differenziazione.

 
 
 
 

 

• Quinto – Ottimizzare l’attività cellulare attraverso una opportuna ossigenazione del sangue e mitocondriale. Importante dunque respirare aria di buona qualità, fare attività fisica aerobica.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

• Sesto – Dormire un numero sufficiente di ore al giorno (ideale: 7-8 ore per notte). Il sonno svolge un’importante azione protettiva contro l’invecchiamento e le infiammazioni, grazie a meccanismi di detossicazione da sostanze (la proteina beta-amiloide per esempio) che, se accumulate nel tempo, sono tossiche.

 
 
 
 

• Settimo – Essere allegri e sereni, non arrabbiarsi per cose fuori dal nostro controllo. Una sana risata sembra essere un modo giusto per spalancare le porte dell’anima. Secondo uno studio fatto dal dott. Alan Grey dell’università di Londra, e pubblicato su Human Nature, ridere favorisce la voglia di raccontare ad altri la nostra vita, consolidando così le relazioni interpersonali, in modo positivo e ciò favorisce una sensazione di serenità rilasciando endorfine che aiutano ad attenuare le tossine che altrimenti sarebbero cancerogene.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

• Ottavo – Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l’importanza della varietà.

 
 
 
 
 
 
 

• Per le mamme: Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi..

Sempre per la prevenzione è importante una corretta esposizione solare. I raggi ultravioletti producono effetti benefici sull’organismo, ma possono fare danni se ci si espone senza proteggersi in maniera adeguata o nelle ore centrali della giornata nei periodi di maggiore insolazione.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi piange la scomparsa di Agnello Lauro: aveva 93 anni

1 Novembre 2020, 19:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi piange la scomparsa di Agnello Lauro: aveva 93 anni

DI MICHELE PAPPACODA Amalfi è in cordoglio per la perdita del sig. Agnello Lauro, al’età di 93 anni. Agnello ci ha lasciati per raggiungere la sua amata e mai dimenticata Rosa. Imma, Bartolo e la famiglia tutta ne danno il triste annuncio. Il rito esequiale si svolgerà domani, lunedì 2 Novembre, alle ore 9.00 in Cattedrale. Lo staff del Giornale Vettica di Amalfi Online esprime tutto il suo cordoglio e la vicinanza ai familiari del caro Agnello.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Federica Mangiapelo, il papà 8 anni dopo: "Tutte le notti di Halloween sono il mio tormento"

1 Novembre 2020, 17:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese Il post su Fb del padre, Luigi: «Preparati Fede, ti porto al ristorante..» Il corpo fu trovato all’alba del 1° novembre 2012 sulla riva del lago di Bracciano. Uccisa dal fidanzato per gelosia.

 

​ «Ciao piccola mia, andiamo a pranzo insieme, oggi...» E’ stata una di quelle storie nerissime che più ha commosso l’opinione pubblica, lasciato storditi. Una bella ragazza bionda, poco più che bambina, trovata morta a testa in giù sulla riva del lago di Bracciano, in pochi centimetri d’acqua. Un’alba tetra, dopo una notte che lei sognava romantica e un po’ folle, quella di Halloween di otto anni fa. Era il 1° novembre 2012: sulle prime si pensò che Federica Mangiapelo, 16 anni, potesse essere annegata dopo aver bevuto troppi alcolici. Poi, purtroppo, è emersa la solita terribile storia: uccisa dal fidanzato violento. Luigi, il papà, non ha mai smesso di parlarle tramite i social, la modalità dei ragazzi, lui che prima non sapeva neanche cosa fosse. «Sono 8 anni esatti che quella notte maledetta te ne sei andata - ha scritto su Facebook - ma oggi, Federica, non voglio farmi vedere da te triste. Mi viene da pensare che tra poco avresti compiuto 25 anni e sai quanto mi atteggiavo ad andare a spasso con te? Ti ricordi quando ogni tanto ci concedevamo una giornata da soli io e te e andavamo a mangiare il pesce che ti piaceva tanto? Anzi, lo sai che facciamo? Preparati che passo a prenderti...»   Marco Di Muro, oggi 29 anni, condannato per l’omicidio di Federica Mangiapelo L’amore di un papà per la sua bambina. E la nostalgia. La rabbia. Si erano separati, i genitori di Federica, e negli ultimi tempi, dopo gli screzi tipici dell’età, il bisogno di indipendenza, la voglia di ribellarsi e far da sola, la ragazza si era riconciliata con il padre, tanto che era andata a vivere con lui. «Quella maledetta notte di Halloween ti saresti dovuta divertire come fanno tutti i ragazzi che vivono certe emozioni. Ci siamo salutati e non sei più rientrata a casa. Tutte le notti di Halloween le vivo come un tormento, pensando che prima o poi ritorni. Ma una mano assassina ha deciso che tu non vivessi più. Questo è rimasto di quella festa...»        Per la morte di Federica Mangiapelo è stato condannato a 14 anni (grazie al rito abbreviato) il fidanzato Marco Di Muro, di 5 anni più grande, che a caldo, dopo il ritrovamento del corpo, dichiarò di aver fatto scendere la ragazza dalla macchina dopo una discussione e di non sapere dove fosse andata nel buio, nel cuore della notte. Un primo indizio però lo pose nel mirino degli inquirenti: aveva consegnato scarpe differenti da quelle calzate poche ore prima, come a voler nascondere qualcosa. Poi, al termine di un’inchiesta complicatissima, giocata sull’individuazione di alghe lacustri nell’intestino della vittima, poi ritrovate in parti millesimali sui vestiti del giovane, si giunse alla ricostruzione completa. Federica sulla riva arrivò non da sola, ma con il suo ragazzo. Che, dopo una lite causata da gelosia, la trascinò verso il lago, forse la colpì a schiaffi e pugni facendola cadere e infine le trattenne sott’acqua, premendole la testa sul fondo, fino a non sentirla più respirare. Annegata sì, come certificò il medico legale. Ma a causa di una feroce determinazione assassina. «Ciao Fede, preparati, oggi ti porto al ristorante...».   FONTE CORRIERE DELLA SERA ​

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sisma nell'Egeo, sale a 64 il bilancio delle vittime in Turchia

1 Novembre 2020, 17:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese I soccorritori sono ancora in cerca di superstiti tra le macerie di otto edifici a Smirne, anche se la speranza si affievolisce con il passare delle ore.

Si aggrava il bilancio del sisma registrato venerdì nell'Egeo: in Turchia le vittime salgono a 64. I soccorritori sono ancora in cerca di superstiti tra le macerie di otto edifici a Smirne, anche se la speranza si affievolisce con il passare delle ore. Nella notte un uomo di 55 anni è stato tirato fuori dai detriti tra gli applausi e portato in ospedale. La città turca più colpita è Bayrakli, dove intere famiglie hanno trascorso una seconda notte in tenda.

Il sisma di magnitudo 7.0, che ha investito anche la Grecia, ha provocato anche quasi mille feriti. Dalle macerie è stato estratto vivo un uomo di 70 anni. Stessa sorte sabato per tre bambini di tre, sette e dieci anni e la madre, salvati dopo il crollo di un edificio a Smirne circa 23 ore dopo il sisma.

FONTE TGCOM 24

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sisma nell'Egeo, sale a 64 il bilancio delle vittime in Turchia

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