NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, 250mila morti negli Usa. L'immunologa Viola: «Per avere meno morti servono altre due settimane
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INSERITO DA ANGELA CECERE Coronavirus, le ultime notizie dall'Italia e dal mondo. Mentre gli Stati Uniti superano i 250mila morti - secondo i dati della John's Hopkins University - con 11 milioni e 485mila contagiati dall'inizio della pandemia di Covid-19, dopo la notizia della Pfizer il cui vaccino ha efficacia al 95% l'Oms ha ammonito: la seconda ondata bisognerà combatterla senza vaccini, che non arriveranno in tempo per combatterla e molti Paesi «continueranno a doverla affrontare senza» di essi, ha ammonito il capo dell'emergenza coronavirus Michael Ryan, in un forum sui social media. «Penso che passeranno almeno quattro o sei mesi prima che ci siano livelli sufficienti di immunizzazione ovunque», ha detto, osservando che i vaccini non dovrebbero essere visti come una «pozione magica». «Dobbiamo capire e interiorizzare questo, e renderci conto che questa volta dobbiamo scalare questa montagna senza vaccini». Intanto continua a correre l'epidemia di coronavirus in Brasile: ieri 754 vittime e 38.401 nuovi contagi. Il totale dei decessi sale così a 167.497, con 5.947.403 di contagiati. Il tasso di mortalità ha fatto segnare questa settimana un aumento del 49% rispetto alle due settimane precedenti. LA DIRETTA Ore 10.01 Bassetti: 21 parametri complicati, 4-5 più indicativi «Alcuni dei 21 parametri sono molto complicati e penso che alcuni sono più importanti di altri. Il sistema non è fatto male, ma quando si guardano l'Rt, il riempimento degli ospedali, l'affollamento dei pronto soccorso e delle terapie intensive e infine il numero dei tamponi positivi sul totale di quelli fatti, ecco che 4-5 parametri sono più indicativi rispetto ai 21». Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e membro dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. Oggi la riunione tra Governo e Regioni con al centro alcuni dei temi legati alla gestione della pandemia di Covid-19, tra i quali i 21 parametri per decidere le zone gialla, arancione e rossa. «Rivedere i parametri potrebbe essere d'aiuto anche ai tecnici che devono immettere ogni giorno i dati - aggiunge Bassetti - Potremmo essere più veloci riducendo il numero e anche l'algoritmo potrebbe lavorare meglio. Il sistema dei colori va bene, ma occorre anche che le Regioni possano passare da una zona di rischio alta a una più bassa in maniera più veloce se gli indicatori sono rientrati nella normalità». Sulla possibilità che il Cts alleggerisca le misure restrittive per alcune attività commerciali dopo il 4 dicembre, Bassetti conclude «probabilmente hanno in mano dei dati che dicono che la situazione sta migliorando rapidamente. Riaprire aprire bar e ristoranti significa permettere a tanti italiani di sopravvivere». Ore 9.49 Viola: 21 parametri corretti, problema è la raccolta «Il problema principale oggi in Italia è quello dei dati: vengono raccolti e comunicati in modo disomogeneo e questo rende difficile le operazioni a valle. Detto questo, i parametri che sono stati identificati sono corretti. Si può semplificare? Starà al Cts stabilire se ridurli dai 21 attuali ma sono dettagli, conta però che i dati vengano comunicati e arrivino in maniera completa e che siano affidabili». Così l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3, ha risposto alla domanda sulla necessità di una riduzione, caldeggiata dalle Regioni, dei parametri alla base della classificazione in zone di rischio da gialle a rosse. Ore 9.37 Viola: vaccino a gennaio, sollievo a giugno Il vaccino contro Covid-19 «probabilmente arriverà a gennaio» e «sarà un vaccino sicuro». Ma «non sarà la soluzione immediata: dovremo sicuramente fare i conti con questa situazione come minimo fino all'estate». Solo «a giugno probabilmente potremo tirare un sospiro di sollievo». Lo ha precisato l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3. «La conclusione di uno studio di fase 3 in meno di un anno dall'identificazione del virus» Sars-CoV-2 «è veramente una notizia bellissima per la scienza e per tutta l'umanità», sottolinea l'esperta dopo l'annuncio di Pfizer/BionTech. «Vorrei tranquillizzare tutte le persone che mi stanno scrivendo in questi giorni chiedendo se un anno non sia troppo poco per fare un vaccino, se non siamo andati troppo in fretta. Certo, tutti hanno corso, ma senza prendere scorciatoie», assicura Viola convinta che «quando il vaccino arriverà sarà un vaccino sicuro. Su questo non ci sono dubbi». «Molto probabilmente, se non ci sono intoppi, un vaccino sarà registrato per la fine dell'anno - prevede l'immunologa - Quindi da gennaio si potrà cominciare la distribuzione», ma va ricordato che «i primi a essere vaccinati saranno ovviamente il personale sanitario, gli anziani più fragili delle Rsa. Si metterà in sicurezza questa fascia di popolazione», mentre «per la vaccinazione di massa, quindi per poter tornare tutti a una vita normale, servirà molto tempo. Sia per la produzione sia per la distribuzione del vaccino». Secondo la scienziata, forse «a giugno potremo respirare, perché tra la vaccinazione e l'arrivo dell'estate le cose andranno bene». Quello che dobbiamo augurarci è che per settembre 2021 la campagna di vaccinazione» contro Covid-19 «sia stata portata a termine, proprio per non trovarci nella stessa situazione» in cui siamo finiti dopo l'estate e che stiamo vivendo ora. Ore 9.25 Russia, superati i due milioni di contagi Superati i due milioni di contagiati dal coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore sono stati confermati 23.610 nuovi casi. Lo riferiscono le autorità sanitarie di Mosca, aggiornando a 2.015.608 il totale dei positivi e portando così la Russia al quinto posto a livello mondiale per numero di casi dopo Stati Uniti, India, Brasile e Francia. Sono invece 34.850 le persone che hanno perso la vita in Russia per complicanze legate all'infezione, 463 in più rispetto a ieri. Ore 9.11 Thyssen, 11mila esuberi per Covid Il colosso tedesco dell'acciaio Thyssen annuncia il taglio di 11mila posti di lavoro, quasi il doppio di quanto preventivato nel maggio del 2019. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la drastica decisione è dovuta alla necessità di «indirizzare il gruppo agli sviluppi del mercato nel lungo termine e fare fronte agli effetti del coronavirus». Dei 6mila posti annunciati nel 2019 il gruppo ne ha già tagliati 3.600 e punta a raggiungere quota 11mila «nei prossimi 3 anni». Ore 9.05 Viola: frenano i contagi, per i morti servono due settimane In Italia frenano i contagi da coronavirus Sars-CoV-2, segno che «le misure messe in atto stanno effettivamente dando dei risultati», ma il numero di morti aumenta e fa paura. «L'effetto sui decessi purtroppo arriva distanza di un paio di settimane, quindi in questo momento non vedremo un rallentamento» di questo dato, «ma lo vedremo un pò più avanti. I morti di oggi sono più o meno i contagiati di un mese fa». Lo ha ricordato l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3. La scienziata invita a «guardare il lato positivo della situazione», il fatto che i risultati delle restrizioni prese arrivano «anche se, come ci si aspetta, arrivano lentamente. Se noi guardiamo cos'è successo nella prima fase» dell'emergenza Covid, «quando è stato fatto il lockdown» di marzo, «e vediamo quanto ci ha messo la curva poi a scendere - sottolinea - ci rendiamo conto che» anche ora «non possiamo aspettarci una riduzione drastica e rapida del numero dei contagi. Quello che possiamo aspettarci è ciò che sta avvenendo, cioè la curva rallenta la sua crescita, ma sta ancora crescendo». Quanto raggiungerà al suo picco? «Non faccio previsioni su quando arriverà il plateau - risponde Viola - Sia perché non sono un'epidemiologa, sia e soprattutto perché abbiamo imparato che questo dipende da troppe variabili. Non solo l'andamento dell'infezione, che ha comunque dei cicli, ma anche il comportamento delle persone, le regole che vengono messe in atto e il rispetto di queste regole. Fare previsioni in questo momento non è possibile». Ore 8.40 In India 9 milioni di casi Sono 45.576 i nuovi casi di contagio da Coronavirus emersi in India, dove si contano poco meno di 9 milioni di infezioni dall'inizio della pandemia. I dati sono stati divulgati questa mattina dalle autorità sanitarie locali, che hanno precisato che il numero totale dei contagiati nel paese ammonta a 8,96 milioni. I nuovi decessi registrati sono stati 585, per un totale di 131.578. L'India, secondo paese al mondo per numero di contagi, ha visto il numero totale delle infezioni iniziare a scendere da quando è stato raggiunto il picco a settembre
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