Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il governo ha erogato 500 milioni a favore dei Comuni, con l'obiettivo di coprire i mancati introiti di questi difficili mesi. Si tratta dei fondi previsti dai decreti "Rilancio" e "Agosto", un ristoro dovuto in particolare alle mancate entrate causate dalla cancellazione della prima rata dell'Imu, dalla sospensione della tassa di soggiorno, dall'esonero della Tosap e da quello della Cosap. In realtà, per molti comuni, le mancate entrate tributarie sono state molte di più. Soprattutto per quegli enti dove il turismo rappresenta il motore dell'economia locale. «Si tratta di una misura che agevolerà economicamente i comuni, con le amministrazioni locali che avranno gli strumenti per incidere positivamente sulla qualità dei servizi offerti al cittadino, soprattutto nei confronti di coloro che maggiormente stanno accusando gli effetti della crisi in corso» ha commentato Teresa Manzo, deputata del Movimento 5 Stelle.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il Concordia Hotel riapre le porte a chi è in quarantena per Coronavirus Da giovedì pomeriggio il Concordia Hotel di San Possidonio verrà riaperto come Covid Hotel per accogliere solo cittadini positivi al Covid-19 che si trovano nell’impossibilità di poter garantire la quarantena al proprio domicilio. Sono gà arrivati al Concordia Hotel i primi 10 ospiti positivi.
È stato riattivato da oggi il Concordia Hotel a San Possidonio di Modena. CPL CONCORDIA ha risposto al bando promosso dall’Azienda USL di Modena di ricerca di strutture da adibire all’accoglienza di persone positive al Covid nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Nei giorni scorsi, infatti, l’hotel Tiby di Modena è giunto alla capacità massima di accoglienza ed è stato necessario fare riferimento a nuove strutture.
E così, dopo l’allestimento, le sue porte si sono aperte di nuovo, nel pomeriggio di oggi, a cittadini covid-19 positivi autosufficienti che necessitano di quarantena ma non dispongono delle condizioni di sicurezza, previste dal Dipartimento di Sanità Pubblica, nelle proprie abituali abitazioni. Gli ospiti – che saranno segnalati dal Punto unico di accesso socio-sanitario del proprio territorio – avranno a disposizione una stanza con bagno; i primi quattro hanno fatto ingresso oggi pomeriggio. Il progetto prevede di ospitare 36 persone, estendibili fino a 54 in caso di necessità.
La gestione prevede una presenza giornaliera di operatori sanitari AUSL, infermieri e OSS, che avranno funzioni di accoglienza ed educazione alla salute e sovrintenderanno a una corretta gestione della quarantena, dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20. I servizi generali quali pasti, lavanderia, pulizie sono a carico delle ditte affidatarie dei servizi aziendali.
Da Concordia l’Amministrazione comunale si complimenta con il presidente di Cpl Concordia Paolo Barbieri per la sensibilità dimostrata in questo momento di grande stress per il sistema sanitario. Ancora una volta Cpl Concordia si conferma una realtà internazionale ma con una particolare attenzione al territorio in cui affonda le sue radici.
Da San Possidonio l’Amministrazione comunale ringrazia la CPL Concordia per il supporto e l’attenzione al territorio, in questo momento così difficile.
INSERITO DA MORENA MOTTASia il centro che la periferia in ginocchio a causa dellʼabbondante pioggia. A rischio anche la partita di Serie A della 15, Crotone-Lazio Quasi duecento millimetri di pioggia caduta tra le 7 e le 8 del mattino hanno creato pesanti disagi ed allagamenti a Crotone e nell'intero territorio provinciale. Centinaia gli interventi di soccorso dei Vigili del fuoco e della Protezione civile per aiutare le persone bloccate nelle auto. Allagati sia il centro, con le principali strade (via Mario Nicoletta, via Crea, via XXV aprile), che le periferie di Tufolo, Farina, Trafinello e Margherita. Il comune: "Non uscite di casa" - La città è ripiombata nell'incubo della devastante alluvione che il 14 ottobre del 1996 provocò sei vittime e danni per milioni di euro. Sotterranei invasi dall'acqua arrivata violenta dai canali che dovevano servire allo scolo delle piogge già ingrossati dalla copiosa pioggia caduta altrettanto abbondante nella notte. La pagina social del comune di Crotone invita i cittadini a non uscire di casa per non ostacolare i soccorsi.
Le vie di alcune zone della città, che si trovano al di sotto del livello del mare come il quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi di acqua, fango e detriti che hanno letteralmente sommerso tutte le auto in sosta ed allagato garage e magazzini. Problemi anche in provincia. Ad Isola Capo Rizzuto si è riaperta una voragine in piazza Aldo Moro. Difficoltà anche nel percorrere la statale 106. Alcuni agenti della polizia Stradale hanno tratto in salvo delle persone rimaste bloccate nell'auto sulla statale all'altezza di Strongoli.
Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha riunito in seduta permanente il Centro operativo comunale di protezione civile che sta monitorando la situazione in contatto costante con Prefettura, Protezione civile e Vigili del fuoco. Si sta valutando anche se far disputare la gara Crotone-Lazio in programma alle 15 di oggi. Al momento non si registrano feriti ma la situazione meteo in queste ore e' destinata a peggiorare per cui e' stato rinnovato l'invito a tutti i cittadini di restare a casa per motivi di sicurezza ma anche per non ostacolare il lavoro delle squadre di soccorso che sono tutte impegnate sul territorio.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Definiti in Emilia-Romagna, d’intesa tra assessorato alle Politiche per la salute e Aziende sanitarie e ospedaliere, i centri di stoccaggio regionale del vaccino e anche le strutture sanitarie che somministreranno le prime dosi, destinate nella fase iniziale agli operatori sanitari e ai presidi residenziali per anziani. Come richiesto dal ministero della Salute, la Regione si è immediatamente attivata per contribuire alla predisposizione del piano nazionale, individuando i luoghi idonei alla conservazione – in particolare congelatori che permettono temperature fino a -85 gradi – e allo stoccaggio dei vaccini anti-Covid (di Pfizer-Biontech). Luoghi che, per ragioni di sicurezza come peraltro richiesto a livello nazionale, non vengono resi noti. Ad effettuare la ricognizione dei centri di stoccaggio e delle strutture sanitarie scelte per la somministrazione delle prime dosi, sono stati oggi, con i vertici dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, i direttori generali di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere, in un incontro in videoconferenza da viale Aldo Moro. Per quanto riguarda i criteri di scelta, le strutture sanitarie sono state individuate, da Piacenza a Rimini, in base ai bacini di utenza, al personale sanitario impiegato, oltre a quello operante sul territorio e in grado di raggiungere il presidio entro 30-60 minuti. SULPANARO.NET
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI “Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso, che è ok anche innamorarsi di un uomo gay e che non tutte le relazioni sono esattamente sane. Cantando ‘Come è bello far l’amore da Trieste in giù’, ha dato vita a un inno al sesso e alla sessualità. Immaginate tutte quelle donne alla periferia di Roma o in provincia di Brescia che pensavano che fare l’amore fosse un atto che potevano compiere solo con i loro mariti in modo molto infelice Oggi sembra una cosa semplice sollecitare il piacere sessuale in una canzone, ma, è stata una pioniera che ha aiutato le persone a vivere vite più appaganti, usando ritmi a cui nessuno che abbia sangue nelle vene può resistere". - Il Guardian ha incoronato Raffaella Carrà come icona culturale che ha rivoluzionato l'intrattenimento.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ogni anno entrano nella nostra lingua neologismi che fanno storcere il naso agli amanti della lingua italiana. Si tratta di parole nate in seguito alle funzionalità dei nuovi social network come “taggarsi” oppure “friendzonare”, o parole straniere che entrano nel nostro vocabolario sostituendosi alle originali. Purtroppo, ci sono anche parole che con il passare del tempo sono sempre più cadute in disuso, termini che per molti oggi possono apparire del tutto nuove.
Ve ne vengono in mente altre?
Sagittabondo: che scocca sguardi che fanno innamorare
Sgarzigliona: fanciulla prosperosa
Inanità: inutilità, vacuità
Sacripante: uomo grande e grosso, briccone
Pletorico: più numeroso del necessario, eccessivo
Trasecolare: rimanere sbalordito e sconcertato, allibire
Bislacco: di chi si comporta in modo strambo
Smargiasso: persona che si vanta di capacità o imprese inventate o ingigantisce le proprie qualità
Luculliano: (riferito ai pasti) abbondante e raffinato, lussuoso
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A partire dall’infanzia, fino alla tarda età, leggere è un’attività speciale per chi la pratica. Permette di viaggiare anche solo per qualche decina di minuti al giorno, di staccare la spina e dimenticarsi, almeno per un po’, delle preoccupazioni quotidiane.
Non c’è da stupirsi allora se Buzzfeed abbia proposto 5 (ironici) motivi per cui leggere un libro è meglio che uscire.
Un tema di recente spesso affrontato sui social, quello dello “stare in casa is the new uscire”, a partire dall’omonima pagina Facebook. Poi ci hanno pensato T Magazine, rivista del New York Times e anche Rivista Studio.
Ma, prima ancora, Courtney Barnett, cantautrice australiana da poco inserita nella playlist estiva di POTUS, aka Barack Obama, ha scritto e strimpellato nella sua Nobody really cares if you don’t go to the party “I wanna go out but I wanna stay home”. Ossia, “voglio uscire, ma voglio stare a casa”.
Questo è il concetto alla base del fenomeno: ormai abbiamo grazie a Netflix, Spotify e affini tutto quello che vogliamo on demand. Just Eat ci permette di mangiare sul divano il nostro sushi preferito senza il bisogno di uscire…
Perché allora perdete ancora tempo a uscire, quando avete tutto a portata di mano, senza spostarvi dal divano?
Se ancora non vi siete “convinti” a rimanere tra le mura domestiche stasera, ecco perché leggere un libro è meglio che uscire di casa.
1. Sei già abbastanza stanco, dopo una giornata di lavoro, e hai già avuto sufficienti contatti umani. Quello che ti serve è startene a casa in compagnia di un buon libro.
2. Hai appena iniziato un nuovo libro, non puoi chiuderlo proprio ora!
3. Hai impiegato più tempo a scegliere questo libro che gli abiti da indossare per la serata fuori: non c’è dubbio, stasera devi proprio restare a leggere.
4. Ieri sera sei uscito, ma avevi con te un libro, perché almeno oggi non ti risparmi il disturbo e resti a casa?
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’Asst di Vimercate replica al Nursind di Monza e Brianza che attraverso le parole del suo segretario, Donato Così, nel pomeriggio di oggi aveva parlato di diverse criticità all’interno dell’Ospedale di Vimercate. L’Asst di Vimercate replica al NurSind La prima questione sollevata dal NurSind riguarda la presenza, all’interno del reparto Covid free del Tulipano Giallo, di due infermieri e due oss per 53 pazienti nel turno notturno. “Ben consapevoli che il comparto medico e infermieristico sta dando l’anima per fronteggiare questa seconda ondata Covid e che tutti i dipendenti si stanno sacrificando enormemente – fa sapere l’Asst -, occorre specificare che il turno di notte è un turno di sorveglianza. In caso di criticità all’interno del reparto è pronta ad intervenire una squadra di emergenza composta da due rianimatori e un infermiere. Da questo punto di vista quindi l’Asst assicura il massimo dell’attenzione nella presa in carico di tutti i pazienti che si trovano in ospedale, anche nei reparti Covid Free”.Il NurSind aveva poi fatto sapere che “nell’ospedale di Vimercate solo gli infermieri che lavorano nei reparti Covid sono dotati di mascherine Ffp2, mentre agli altri vengono fornite le mascherine chirurgiche”. Anche su questo l’Asst ci tiene a precisare che l’Azienda non ha alcun tipo di problema di dotazione o di approvvigionamento di Dispositivi di Protezione Individuale. “Tutto il personale ha la possibilità di avere a disposizione dpi differenti, e quindi anche di tipo FFp2, in base al tipo di esposizione che ha con il paziente”. Attualmente 252 pazienti Covid tra Vimercate e Carate Infine si torna sempre ai numeri. Attualmente l’Asst di Vimercate ha in carico 252 pazienti Covid, 195 ricoverati presso l’ospedale di via Santi Cosma e Damiano e i restanti nel presidio di Carate. Ovviamente le strutture sono sotto pressione e tutto il personale impiegato sta dando il massimo, anche in considerazione del fatto che molti infermieri e operatori sanitari sono assenti. Proprio riguardo a questo l’Asst precisa di aver appena chiuso un concorso per l’assunzione di personale infermieristico. “In queste ore abbiamo definito una graduatoria di oltre 400 candidati da cui potremo attingere già nel mese di dicembre. Abbiamo inoltre attivato diverse procedure e avvisi pubblici proprio per coprire le assenze più importanti. Al momento è in previsione l’assunzione di un centinaio di infermieri”. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Suora a processo per la sottrazione di nove asini. La religiosa originaria di Brugherio è accusata di truffa e falso: a trascinarla in Tribunale è stata una consorella. Suora a processo per… nove asini E’ finita in Tribunale perché si sarebbe impossessata in maniera fraudolenta di nove asini. Una vicenda al limite dell’incredibile, per l’oggetto del contendere (gli animali che erano ospitati all’interno di un eremo piemontese andato distrutto in un incendio) e i soggetti al centro del procedimento penale, due religiose ortodosse. Da una parte, come imputata accusata di truffa e falso, c’è la brugherese 59enne suor Laura, al secolo Maria Laura Cazzaniga. Dall’altra una consorella, che l’ha denunciata e che si è costituita parte civile al processo iniziato nei giorni scorsi. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Tribunale di Salerno, sezione lavoro, ha respinto il ricorso dei 4 parcheggiatori di Amalfi Mobilitàche avevano chiesto l’annullamento del concorso per l’assunzione di 10 nuovi parcheggiatori specializzati.
La società in house integralmente partecipata al 100% dal Comune di Amalfi, infatti, nello scorso mese di giugno aveva formalizzato il bando di concorso per il reclutamento di 10 figure da impiegare a tempo indeterminato nel parcheggio in roccia Luna Rossa. I parcheggiatori, che avevano lavorato in maniera non continuativa negli ultimi otto anni, si erano opposti chiedendo la stabilizzazione della loro posizione da precari.
Il sindacato Fiadel CSA CISAL, a sostegno dei suoi tesserati, aveva chiesto l’annullamento della procedura di assunzione di nuove figure perché, secondo la loro tesi, tale scelta era gravemente pregiudizievole delle aspettative e dei diritti dei precari. I parcheggiatori, infatti, sostenevano ci fossero i presupposti per la stabilizzazione del personale precario, impiegato negli ultimi otto anni: “contrariamente da quanto assunto dalla Società Amalfi Mobilità, con la nuova procedura, l’ente non acquisisce personale maggiormente qualificato e tanto meno consegue un risparmio di costi per la formazione, trattandosi di personale che al pari di quello precario, già in servizio, dovrà essere adeguatamente formato, con oneri aggiuntivi a carico della partecipata”.
Il bando di gara per l’assunzione di 10 nuovi parcheggiatori a tempo indeterminato era stato anche terreno di scontro politico, con alcuni manifesti contro la gestione dell’attuale Amministrazione Comunale.
Il Tribunale di Salerno, sezione lavoro, però ha deciso che non vi siano gli estremi per l’accoglimento del ricorso presentato dai quattro parcheggiatori che, in maniera discontinua hanno lavorato presso il parcheggio in roccia “Luna Rossa” per tre anni negli ultimi otto.
“Il personale precario è titolare di una mera aspettativa di fatto e non già di un diritto – si legge nella sentenza – poichè la stabilizzazione di tali figure di lavoratori flessibili costituisce una mera «facoltà» e non già un obbligo dell’Ente”.
Nella sentenza il giudice Ippolita Laudati sottolinea l’incostituzionalità delle norme che prevedono l’automatica stabilizzazione di tutti i lavoratori a termine di un ente regionale, sebbene fosse previsto che gli stabilizzandi debbano essere stati assunti a termine previa
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