Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Una bambina di due anni e mezzo è morta all'ospedale di Ciriè dopo un improvviso malore accusato in un asilo privato di Leini (Torino). Dal sonnellino pomeridiano non si è più svegliata. La piccola è morta per un attacco cardiaco, forse provocato da una crisi epilettica. Vani i tentativi di rianimarla del 118. Vana la corsa disperata all'ospedale di Ciriè. A far luce sul decesso sarà ora l'autopsia, disposta dalla Procura di Ivrea che indaga sull'accaduto. A chiedere aiuto a medici e carabinieri, oggi nel primo pomeriggio, sono state le maestre dell'asilo, che l'hanno vista immobile nel suo lettino, con gli occhi chiusi. Sapevano che la piccola soffriva di epilessia ed erano state istruite su come intervenire in caso di convulsioni. Ma oggi, arrivata l'ora della nanna dopo il pranzo, la bimba sembrava stare bene ed era andata a dormire come tutti i suoi compagni. In queste ore i carabinieri stanno sentendo i testimoni della tragedia e il pm Alessandra Gallo di Ivrea ha aperto un fascicolo per verificare se la piccola è stata tenuta sotto controllo in maniera adeguata. Se con lei e con i compagni d'asilo c'era qualcuno.
Venerd�, 20 Dicembre 2019
S. LIBERATO MARTIRE
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Settimana n. 51
Giorni dall'inizio dell'anno: 354/11
A Roma il sole sorge alle 07:34 e tramonta alle 16:41 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:00 e tramonta alle 16:40 (ora solare)
Luna: 0.50 (lev.) 13.15 (tram.)
Proverbio del giorno:
Dicembre innevato, contadin fortunato.
Aforisma del giorno:
Un cieco non ti ringrazier� se gli dai un cannocchiale. (Thomas Fuller)
Un'intensa perturbazione raggiunge l'Italia. Peggiora fortemente al Nordovest e sull'arco alpino e prealpino con piogge molto abbondanti. Entro sera peggiorerà anche sulle centrali Tirreniche.
B. Michal (Michele) Piaszczynski Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38. In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
E l'angelo partì da lei.
Giornata di appuntamenti a Castel volturno dove il Napoli ha voluto festeggiare il Natale insieme con tutti gli atleti e le atlete delle selezioni giovanili azzurre. Gli azzurrini hanno incontrato il neo allenatore Gennaro Gattuso: «I giovani sono una componente importante nel calcio. E faccio un appello ai genitori affinché lascino liberi questi ragazzi di potersi esprimere e divertire senza pressioni, per poter crescere», ha detto. «Dovete credere in ciò che fate con grande passione e tanta disciplina. Lavorate, lavorate e lavorate e poi alla fine tirerete le somme. Sono contento che le donne abbiano il proprio spazio, è una conquista e credo che questo possa diventare un mondo imporante». Auguri anche da parte del vice presidente Edo De Laurentiis. «Sono felice di vedere tanti giovani qui nel nostro Centro Sportivo, invito tutti voi a seguire l'allenamento della squadra come regalo che il mister ha voluto fare per trascorrere insieme questa giornata». Tutti sui campi di Castel Volturno, quindi, dove gli azzurri stanno preparando la sfida al Sassuolo della prossima domenica.
Ascolti Tv mercoledì 17 dicembre 2019. Su Rai1 Giorgio Ambrosoli, Il Prezzo del Coraggio non arriva alla media di 2,5 milioni di spettatori pari all’11,9% di share. Fa meglio Canale 5 con il Viaggio nella Grande Bellezza Il Vaticano che raggiunge il 12,4%. Buona performance su Rai2 per Salemme il bello… della diretta! con la commedia Sogni e Bisogni (media di circa 1,5 milioni e 7% di share). Su Italia 1 Il Settimo 6,1%. Su Rai3 Chi l’ha Visto? 2,1 milioni di media e 10,7%. Su Rete4 #CR4 La Repubblica delle Donne 5,2%. Su La7 Speciale Non è l’Arena In piazza a Mezzojuso 4,2%. Su Tv8 Natale fuori città 2,7%, sul Nove Una Bugia di Troppo 1,9% In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5,5 milioni di spettatori con il 22,2%. Su Canale 5 Striscia la Notizia 4 milioni e il 16,1%. Su Rai2 Tg2 Post 2,9%. Su Italia1 CSI Miami 5,2%. Su Rai3 Non ho l’Età 4,8% e Un Posto al Sole 7,2%. Su Rete4 Stasera Italia 5,1%, su La7 Otto e Mezzo 6,2%. Su Tv8 Guess my Age 2,4%. Sul Nove Deal with It Stai al Gioco 2,1%. Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4,7 milioni (24,3%). Su Canale 5 Conto alla Rovescia 3 milioni e 16,1%. Da segnalare nel pomeriggio gli ascolti da prima serata per Uomini e donne con Maria De Filippi: nuovo record di share con la puntata di ieri che sfiora il 26%, pari a 3 milioni 237 mila spettatori. In seconda serata Porta a Porta con ospite Luigi Di Maio fa il 9% di media.
Per l'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue sono valide le 'clausole contrattuali tipo' per il trasferimento di dati personali a incaricati del trattamento in Paesi terzi. Il giudizio riguarda il caso di Max Schrens, lo studente di diritto austriaco che era riuscito a far invalidare l'accordo Ue-Usa sul trasferimento di dati dei cittadini europei, costringendo Facebook a rivedere le sue norme. Le clausole - spiega l'avvocato generale delle Corte di giustizia Ue - sono state stabilite da una decisione della Commissione Ue (2010/87). Stavolta la Corte è chiamata a giudicare nell'ambito di un nuovo procedimento intentato da Schrems. Lo studente ha chiesto a Facebook Ireland di individuare i fondamenti giuridici su cui riposano i trasferimenti di dati personali degli utenti di Facebook dall'Ue verso gli Usa. Facebook Ireland ha fatto riferimento ad un accordo di trasferimento e di trattamento dei dati (data transfer processing agreement) concluso con Facebook Inc., e si è richiamata alla decisione 2010/87 della Commissione Ue. Ma Schrems sostiene che le clausole non sono conformi e che non potrebbero in ogni caso fungere da fondamento al trasferimento verso gli Stati Uniti dei dati personali perché nessun mezzo di ricorso consente alle persone interessate di far valere negli Usa i loro diritti al rispetto della vita privata. Nelle sua conclusioni, che spesso rispecchiano le sentenze della Corte, l'avvocato generale Henrik Saugmandsgaard e propone alla Corte di giustizia di rispondere che l'analisi delle questioni "non ha evidenziato elementi atti ad inficiare la validità della decisione 2010/87".
MILANO, Piazza Affari ha azzerato i guadagni (-0,01%) in linea con le altre Borse europee compresa Londra (+0,02%) in attesa della decisione della Bank of England sui tassi, prevista all'ora di pranzo, mentre la Banca centrale della Norvegia li ha lasciati invariati. Arretra Francoforte (-0,15%), è invariata Parigi, restano intanto positivi i futures Usa senza effetti dall'impeachment votato dalla Camera contro Trump. Sul listino milanese le prese di profitto colpiscono titoli di diversi settori: Buzzi (-1,69%), Recordati (-1,29%), Generali (-0,83%), Amplifon e Azimut (entrambi -0,78%) e la Juve (-0,71%) all'indomani della chiusura dell'aumento di capitale dove il socio Exor (-0,09%) ha fatto la sua parte. Gli acquisti spingono invece sul podio UnipolSai (+0,79%), Moncler (+0,75%) a Snam (+0,55%).
Prima Bersani, poi la “nemica storica” Fornero, e ora perfino l’antagonista Conte l’hanno battuto. Tre sconfitte che suonano da campanello d’allarme per Matteo Salvini. La sua popolarità non sembra più ai massimi livelli come fino a qualche mese fa. I consensi ci sono sempre - è indiscutibile - tuttavia le battute di arresto in tv stanno diventando una consuetudine. Nell’ultimo mese il leader della Lega è andato sempre ospite nei talk . Il suo martedì è diventato un classico appuntamento con le telecamere. Il 12 novembre è stato ospitato da Floris, il 19 da Giordano, il 26 dalla Berlinguer, così come il 10 dicembre. Sette giorni dopo è tornato da Giordano. E nella settimana di “riposo” è andato ospite a "Porta a Porta". Un’esposizione elevata, forse anche un po’ esagerata. A Fuori dal Coro (e anche a Cartabianca) ha giocato in casa, mentre a Di Martedì è stato incalzato da Floris e dagli interlocutori come se giocasse in trasferta. Lo share ha sempre oscillato tra il 5% e il 5,5% (da Floris è stato di 5,7% con 1.268.000 spettatori). Ma quello che più ha destato sorpresa sono state le sconfitte nelle sovrapposizioni. Ha perso sempre contro diMartedì e i suoi ospiti. E a batterlo sono stati Bersani, il leader delle Sardine Santori, Elsa Fornero e martedì sera il premier Conte. Nella sovrapposizione dalle 21:45 alle 22:18 Conte intervistato a diMartedì su La7 ha superato costantemente Salvini a Fuori dal Coro, staccandolo nello share tra i 2 e i 3 punti.
Il premier è arrivato fino all’8,5% di share, Salvini non è andato mai oltre il 6,5%. Il risultato, tradotto in spettatori, significa un distacco di mezzo milione di persone a favore di Conte: 2 milioni per il premier, 1,5 milioni per Salvini. L’11 dicembre la sconfitta a distanza con la Fornero, che ha vinto parlando proprio delle pensioni. Nella sovrapposizione (ore 21:57-22:18) 1.350.000 spettatori e 5,5% di share per diMartedì contro 1.200.000 e 4,9% di #Cartabianca. Dati che fanno riflettere. Probabilmente l’eccessiva esposizione, mediatica e sui social, nonché i ritornelli degli argomenti cominciano a preoccupare. Del resto anche il cartello del sondaggio di Pagnoncelli l’ha evidenziato. Il 53% del campione interpellato ha risposto che il Capitano appare un po’ ripetitivo, mentre il 33% lo considera sempre brillante e innovativo.
«Questa vittoria restituisce dignità a tutte le persone con disabilità motoria cui viene impedito di accedere incondizionatamente ai mezzi di trasporto di Sabaudia»: così, dall’Associazione Luca Coscioni, viene commentato il provvedimento con cui il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso intentato dalla stessa, insieme a un cittadino con disabilità, condannando il Comune di Sabaudia (Latina) e la Società Bianchi, che effettua il servizio di trasporto locale, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità degli autobus Giovane in carrozzina a fianco di un autobus non accessibile«Questa è una vittoria significativa che restituisce dignità a Fabrizio Ghiro e a tutte quelle persone con disabilità motoria che, non potendo accedere incondizionatamente ai mezzi di trasporto, vengono quotidianamente discriminate nella città di Sabaudia»: così Filomena Gallo e Alessandro Gerardi, rispettivamente segretario e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, commentano il provvedimento con il quale il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso intentato dalla stessa Associazione Coscioni, insieme a Fabrizio Ghiro, persona con disabilità di Sabaudia (Latina), condannando il Comune di quest’ultima città e la Società Bianchi, che effettua il servizio di trasporto locale, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità degli autobus. «In quanto titolari del trasporto pubblico – sottolineano dall’Associazione Coscioni -, anche se affidato a terzi, i Comuni sono responsabili della verifica del puntuale rispetto da parte dell’affidatario del contratto di servizio a far sì che non si ripetano più situazioni di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Il Tribunale di Latina, dunque, ha condannato la società di trasporto ad adottare, entro sei mesi, un Piano per la rimozione delle barriere architettoniche, che dovrà essere adottato sentendo i nostri rappresentanti e prevedendo una serie di provvedimenti specifici, quali l’installazione di pedane e sistemi di bloccaggio delle carrozzine su tutti gli autobus di linea o, in alternativa, l’installazione di congegni stabili ancorati al suolo delle singole piazzole ove viene operata la fermata degli stessi veicoli, per consentire l’aggancio, il sollevamento e l’introduzione delle carrozzine a bordo del mezzo. In attesa della completa realizzazione di queste misure di adeguamento, il Tribunale ha assegnato al Comune di Sabaudia il termine perentorio di un mese per l’individuazione e l’adozione – sentita anche in questo caso la nostra Associazione – delle misure compensative più opportune alla migliore razionalizzazione del sistema di prenotazione degli autobus in termini di frequenza e continuità. La società di trasporto e il Comune di Sabaudia sono stati infine condannati a pubblicare il provvedimento di condanna a loro spese sulle pagine del “Corriere della Sera”». «Pertanto – concludono Gallo e Gerardi – da qui in avanti la nostra Associazione si impegnerà a verificare scrupolosamente se la Società Bianchi e il Comune di Sabaudia avranno posto termine alle condotte discriminatorie, così come stabilito dal Tribunale di Latina, dando così modo anche alle persone con disabilità di avvalersi finalmente in modo incondizionato del servizio di trasporto locale». (S.B.)