Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Truffa a Sarno, si finge cliente del figlio di un’anziana: denunciato un pregiudicato dalla Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Truffa a un’anziana: succede a Sarno Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sarno, hanno sventato nei giorni scorsi una truffa ai danni di un’anziana donna di Sarno. Un uomo originario del napoletano, poi identificato per B.R. di anni 47, con numerosissimi precedenti penali, molti dei quali per truffa, fin dalle prime ore del mattino ripetutamente contattava telefonicamente la signora ottantaquattrenne, residente nel centro storico di Sarno, facendosi passare da principio per il nipote della donna e poi per un cliente del figlio, professionista sarnese, facendole credere di doverle consegnare una busta con dei documenti che il figlio stava aspettando, e preannunciandole che all’atto della consegna della busta l’ignara vittima avrebbe dovuto consegnargli la somma di 3.900 euro.
Marted�, 17 Dicembre 2019
S. LAZZARO
----------------------------
Settimana n. 51
Giorni dall'inizio dell'anno: 351/14
A Roma il sole sorge alle 07:32 e tramonta alle 16:40 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:59 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
Luna: 11.43 (tram.) 22.27 (lev.)
Proverbio del giorno:
Paganini non ripete!
Aforisma del giorno:
Ci sono persone che non sarebbero mai state innamorate se non avessero mai sentito parlare dell'amore (Fran�ois de la Rochefoucauld)
Venti forti di Scirocco. Cielo coperto al Nord e su parte del Centro. Piogge via via più diffuse al Nordovest, intense su Liguria e tra Piemonte e Lombardia settentrionali.
NORD
Piogge diffuse sulle regioni nordoccidentali, molto forti su Liguria e alto Piemonte, con rischio nubifragi. Neve sopra 1700 metri; più asciutto altrove.
Temperature
Stazionarie.
CENTRO e SARDEGNA
Molto nuvoloso su tutte le regioni, ma tendenzialmente asciutto; qualche pioggia sull'alta Toscana.
Temperature
Stazionarie.
SUD e SICILIA
Tempo spesso piovoso sulla Sicilia e sul reggino; qualche debole pioggia anche sulla Calabria ionica.
Temperature
B. Matilde del Sagrado Corazón Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,1-17. Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn, Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Città delVaticano– Mail, cartoline, lettere che arrivano dall'altra parte dell'oceano, disegni di bambini e altri piccoli doni che tanti fedeli sconosciuti hanno lasciato all'ufficio apposito che c'è in uno degli ingressi delVaticano. Naturalmente domani non mancherà la torta del pasticciere di Santa Marta. Tutti a festeggiarePapa Francescoche domanicompie83 anni. Quest'anno una triplice festa, considerando che domenica scorsa ha festeggiato il suo 50esimo anniversario disacerdozio. Un momento importante che è stato ricordato in tutte le chiese diRomae del mondo.
Stamattina un ragazzino dell'Azione Cattolica gli ha elencato i motivi per fare festa. Tanto per cominciare, ha detto, «per ilNataledi Gesù ormai vicino... ti auguriamo che possa portare nel tuo cuore tanta pace; quella che tu non ti stanchi mai di chiedere per gli altri popoli». E poi per gli «auguri per l’anniversario della tua ordinazione... sei diventato prete cinquant’anni fa: che bello! Ti auguriamo di continuare a vivere custodito dall’amore di Gesù e di Maria, sua e nostra madre». E infine «auguri per il tuo compleanno: sappiamo che non dovremmo farteli in anticipo, però te lo diciamo con tutto il cuore».
Mario Jorge Bergoglioè nato il 17 dicembre di 83 anni fa, da una famiglia argentina di origine piemontese. Proprio in questi giorni, in suo onore, esce nelle sale cinematografiche italiane un docu-film dedicato al Papa.
Il film ricco di immagini di repertorio dell'Istituto Luce racconta la storia della famiglia Bergoglio che, come tante altre famiglie, in quel periodo, lasciò l'Italia per farsi migrante alla ricerca di un futuro migliore. L'autrice e sua biografa, Tiziana Lupi, ha raccolto impressioni e storie in Argentina da chi ha conosciuto Francesco da ragazzo, fino a tracciarne un ritratto sensibile e attento, in grado di fare capire allo spettatore perchè al centro della sua predicazione ci sia sempre il tema delle migrazioni.
Francesco stamattina ha celebrato la terza età con un monito: «Gli anziani siano sognatori, sogni però carichi di memoria, non vuoti, vani, come quelli di certe pubblicità; i sogni degli anziani sono impregnati di memoria, e quindi fondamentali per il cammino dei giovani». L'occasione per parlare di questo argomento è stata l'udienza all'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani.
«Le persone anziane, sul piano sociale, non vanno considerate come un peso, ma per quello che sono veramente, cioè una risorsa e una ricchezza. Sono la memoria di un popolo. Lo dimostra il loro apporto alle attività di volontariato, occasioni preziose per vivere la dimensione della gratuità. Gli anziani in buone condizioni di salute possono offrire qualche ora del loro tempo per occuparsi di persone che hanno bisogno, arricchendo così anche sé stessi.
Francesco a 83 anni guarda avanti con fiducia e programma altri traguardi. Il sito para-vaticano Il Sismografo ha tracciato una mappa dei possibili viaggi internazionali di Papa Francesco. Nulla di ufficiale, per ora è solo un elenco di mete possibili e sulle quali ci sono stati contatti. Fra questi Paesi spicca il il Montenegro, Cipro ma anche l'Iraq e il Sud Sudan . A quest'ultimo Paese, Francesco dovrebbe andare insieme al Primate anglicano, Arcivescovo Justin Welby. Nei due Paesi e in Vaticano si lavora da tempo nella preparazione di una Visita del Santo Padre ma non è stata presa nessuna decisione definitiva poiché tutto dipende dalle condizioni interne e dalla risoluzione di conflitti decennali. Tra le mete possibili anche l'Ungheria dove si terrà il Congresso Eucaristico Internazionale (10 - 12 settembre), l'Indonesia ,Timor Orientale e Papua Nuova-Guinea
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’enorme frana che blocca la Costiera, si è staccata da una delle sommità della montagna ai cui piedi scorre statale amalfitana interrotta dalla massa di materiale lapideo da venerdì pomeriggio. E’ stata individuata dai tecnici e dai geologi che tra sabato e domenica hanno eseguito una serie di rilievi con l’ausilio di droni e gps. L’area interessata è quella di un cocuzzolo da cui si è staccata un’intera crosta di roccia. Enorme. Al punto da lasciare ipotizzare che la massa di materiale lapideo venuta giù attraverso l’impluvio e atterrata tra la sede stradale e la scarpata sottostante sia abbondantemente superiore ai 150 metri cubi.
Lì, dove la ferita sulla roccia è evidente anche dalla costa difronte, molte altri massi risultano ancora bloccati lungo il pendio, alcuni di quali proprio a ridosso del punto di distacco che presenta lesioni in più parti.
Una situazione per nulla confortante quella appurata dai tecnici che ora dovranno stabilire dettagliatamente l’entità della frana e definire le tempistiche di intervento con tanto di cronoprogramma.
Intanto anche ieri operai e rocciatori, che nei giorni scorsi si sono spinti fin su alla vetta da cui si è staccata la frana, hanno proceduto fino al pomeriggio a ripulire l’impluvio dai tronchi d’albero, spezzati dalla furia della valanga di macigni, alcuni dei quali di grosse dimensioni.
I rocciatori hanno provveduto con delle motoseghe a dividere i tronchi facendoli poi rotolare lungo la scarpata. E con essi anche alcune delle pietre di piccole dimensioni che si trovano bloccate tra le rocce e la fitta vegetazione.
Un lavoro immane quello che attende la ditta Genea incaricata dell’intervento di bonifica e poi di mitigazione del rischio idrogeologico. E considerata la difficoltà si teme che la chiusura della strada possa durare più al lungo del previsto.
E non solo perché la situazione a monte è drammatica considerate le numerose fratture presenti sulla cima interessata dal crollo della crosta di roccia. Insomma sarebbe un miracolo se per Natale si riuscisse nell’impresa di riaprire la statale seppur a sensi di marcia alternati. Ma i tempi non sono affatto certi.
La frana, mai vista di dimensioni del genere almeno negli ultimi cinquant’anni, ha letteralmente messo in ginocchio un territorio, causando problemi seri ai pendolari ed all’utenza del servizio pubblico.
La Sita, che ieri ha diramato l’orario ufficiale delle corse procederà con i propri bus in direzione Salerno attraverso l’ex statale per Agerola, considerato che la strada del Valico risulta essere off limits ai mezzi pesanti in territorio di Corbara dove da circa un mese ancora non è stato risolto il cedimento di un tratto di strada.
Da qui, possono transitare solo auto e furgoncini anche se le condizioni dell’asfalto versano in condizioni pietose. Ed è una vergogna se si considera che quella strada è una delle più trafficate perché unisce l’Agro e le reti autostradali alla Costiera.
Intanto il deputato di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro delle infrastrutture Paola De Micheli e al ministro dell’ambiente Sergio Costa per chiedere un immediato intervento da parte del Governo così com’è stato fatto per le altre regioni colpite dal maltempo, come la Liguria. «Perché la Costiera Amalfitana non deve essere considerata di serie B» scrive Cirielli.
«Subito un tavolo istituzionale per valutare alternative immediate – propone Salvatore Gagliano, owner dell’hotel Tritone di Praiano – E poi un servizio di almeno 4 corse al giorno con una società ben organizzata, che faccia la linea via mare. Ma bisogna fare in fretta, in Costiera si hanno gli stessi diritti dell’intera Campania».
di Michele Pappacoda E assolutamente inaudito quanto accaduto ieri pomerigio nella zona della frana a Maiori il direttore Michele Cinque insieme ad una geologa era sul posto per raccogliere informazioni inerenti alla frana dei giorni scorsi e stato aggredito da un membro di un altro giornale locale. Il direttore e stato colpito al capo come da foto allegata e anche da calci e pugni come stesso lui riporta sul suo giornale online Positanonews.
La Versione del Direttore Michele Cinque
Pazzesco quanto capitato poco fa. Eravamo nella zona della frana a Maiori, insieme alla geologa Concetta Buonocore, per raccogliere quante più informazioni possibili. Stavamo facendo il nostro lavoro, come sempre, quando il nostro direttore Michele Cinque è stato aggredito. Autore dell’aggressione Massimiliano D’Uva, socio di maggioranza della società Locali D’Autore a cui è intestato Positano notizie: pugni al capo e calci; violenza assolutamente gratuita. Ancora non ci capacitiamo delle ragioni di tanta violenza.
LA VERSIONE DI MASSIMILIANO D'UVA MENAGER DE il VESCOVADO AMALFI NOTIZIE E POSITANO NOTIZIE
«Sono senza parole, quanto accaduto ieri ha dell'incredibile. Non solo sono stato aggredito verbalmente e fisicamente ma ora vengo anche diffamato, con le stesse modalità e dallo stesso giornale di due anni fa.» La redazione di Positano Notizie condanna fermamente questo episodio e ogni forma di violenza, fisica e verbale, sperando che fatti simili non accadano mai.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA *Fine settimana speciale per la SCUDERIA VESUVIO*
«Per il team agerolese diventano ufficiali i riconoscimenti nazionali con la bandiera a scacchi allo slalom di Sorrento»
Al 15°Slalom Sorrento Sant’Agata tanti successi per gli atleti della SCUDERIA VESUVIO.
La Vittoria assoluta la conquista il pluricampione locale Luigi Vinaccia su Osella PA 9/90 - Honda. Secondo gradino del podio per Cataldo Esposito su Radical SR4 Suzuki 1600.
Terzo il nostro portacolori Nino Lucibello su Radical SR4 1400, che continua la scia positiva di vittorie di classe, arrivando a poco più di un secondo dal vincitore.
Nella top ten anche l'agerolese Angelo Mascolo, quarto con la sua Santandrea-Kawasaki ed il vesuviano Raffaele Prisco, ottavo assoluto e primo delle vetture turismo, a bordo della Fiat Cinquecento di 1400 cmc.
Vittorie di classe per il massese Marcello De Gregorio su Fiat 500 in S1, per Francesco Ambrosio con la sua Fiat 127 in S3, di Provino Milo su Citroen Saxo VTS in RS PLUS, per Romeo Cioffi con la Renault Clio RS in RS 2000 ed il veterano sorrentino Antonino Casa su Renault Clio 16v in N 2000.
Nell'agguerrita classe della mitiche Fiat 700 BC gruppo 5 podio tutto Scuderia Vesuvio, dove il locale Pasquale Savarese ha avuto la meglio per un decimo di secondo sul cavese Antonio Vitale.
Gradino più basso del podio per Francesco Mascolo.
Buonissima la gara di Pierpaolo Gargiulo in S1 su Fiat 126, di Agnello Esposito su Autobianchi A112 in S3, per Leonardo Sorrentino in A 1150 sempre su Autobianchi A112 e Gennaro Ruocco con la Peugeot 106 in N 1600.
Con lo slalom Sorrentino si sono Ultimate le gare titolate e Scuderia Vesuvio può brindare agli ottimi successi per la magnifica annata sportiva di quattro alfieri “slalomisti” della nostra compagine.
La prima grande soddisfazione ci è stata regalata da Roberto Alessio Vespoli, Vincitore del Trofeo Nazionale Gruppo RS PLUS del campionato italiano slalom con la sua feroce Peugeot 106 16v. Il giovane originario di Piano di Sorrento non ha mai mollato correndo e vincendo dal nord a sud per la penisola italiana.
Immense gioie ci sono arrivate nella Coppa Italia Slalom 3°zona dove Romeo Cioffi di Agerola su Renault Clio ha vinto il gruppo RS 2000, l'altro agerolese Francesco Mascolo si è aggiudicato quello delle Fiat 700 VBC mentre il forte pilota massese Ferdinando Terminiello su Peugeot 106 A1600 ha fatto suo il gruppo A sia della 3ª sia della 4ª zona.
A questi drivers va il nostro più caldo Grazie da tutti noi e da tutti gli appassionati.
Archiviata la gara sorrentina ora fari puntati per il 28 e 29 dicembre al Circuito del Sele di Battipaglia per il 13 °GOLD SERIES, ultima ed importante gara dell'anno.
La relazione fra obesità e diabete di tipo 2 è molto stretta e non si dovrebbe gestire quest’ultimo senza intervenire sull’eccesso di peso eventualmente presente. La Società Americana del Diabete (American Diabetes Association: ADA) ha formulato una serie di raccomandazioni in merito in una sezione dedicata dell’edizione 2019 delle Linee Guida.
Dopo un’introduzione in cui si ricordano i benefici che la riduzione del peso può determinare nelle persone con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità, le Linee Guida propongono le seguenti raccomandazioni:
In ciascun soggetto con diabete di tipo 2, nel corso della vista dovrebbe essere calcolato l’Indice di Massa Corporea, registrandolo nella cartella clinica.
Dieta, attività fisica e modificazioni del comportamento mirate a ridurre e a mantenere una riduzione di peso superiore al 5% dovrebbero essere prescritte nelle persone con diabete di tipo 2 che siano obese o sovrappeso e siano pronte a ottenere un calo ponderale.
Tali interventi dovrebbero svilupparsi mediante incontri con cadenza frequente (≥16 sessioni in 6 mesi) e dovrebbero essere focalizzati su dieta, attività fisica e modificazioni del comportamento, mirate a ottenere una riduzione dell’introito giornaliero di calorie di 500-750 kcal, rispetto all’alimentazione abituale.
Le diete dovrebbero essere individualizzate e quelle che determinano la stessa riduzione dell’introito di calorie, pur con differenti contenuti di proteine, carboidrati e grassi, sono ugualmente efficaci nell’ottenere la riduzione di peso. (nota del redattore: d’altra parte il bilanciamento fra proteine, carboidrati e grassi deve tener conto delle caratteristiche del singolo individuo, per evitare alterazioni del metabolismo e danni a carico di organi e di tessuti).
Ai soggetti che raggiungono gli obiettivi di riduzione del peso a breve termine, si dovrebbero proporre programmi di mantenimento del peso a lungo termine, per periodi ≥1 anno. Tali programmi dovrebbero prevedere almeno un contatto al mese fra operatore sanitario e malato e dovrebbero incoraggiare la verifica regolare del peso, almeno una volta alla settimana, e/o altre strategie di auto-monitoraggio, come la registrazione dei cibi assunti e dei passi fatti; dovrebbero prevedere anche la continuazione di una dieta a ridotto introito di calorie e lo svolgimento di un’attività fisica per almeno 200-300 minuti alla settimana.
Per ottenere un calo ponderale superiore al 5% a breve termine, cioè in 3 mesi, si potrebbero prescrivere diete a introito calorico giornaliero molto basso (≤800 kcal/giorno) e la totale sostituzione dei pasti con prodotti specifici, ma solo in soggetti attentamente selezionati da medici altamente specializzati, che li seguano in ambiti clinici che permettano controlli particolarmente accurati. Per mantenere la perdita di peso raggiunta, tali programmi dovrebbero prevedere un supporto specifico.
Questa sezione dedicata delle Linee Guida include anche raccomandazioni sulle terapie con farmaci indicati nel diabete e nel calo ponderale. Gran parte delle indicazioni fornite a questo proposito non sono applicabili in Italia. Una raccomandazione generale che può essere senz’altro recepita è che qualsiasi farmaco venga assunto per favorire il calo di peso, deve comunque essere associato a tutti gli altri interventi, dalla dieta, all’attività fisica e agli approcci comportamentali, indicati per il trattamento dell’eccesso di peso. Un’altra serie di raccomandazioni riguarda gli interventi chirurgici per ridurre il peso e migliorare la glicemia. Anche queste indicazioni sono specifiche per gli Stati Uniti.
Il calo ponderale può essere determinante sia nel prevenire il diabete di tipo 2, che nel trattarlo e nel ridurre il rischio delle sue complicanze. D’altra parte, la riduzione stabile del peso è un obiettivo difficile da raggiungere e ottenibile solo con un’estrema personalizzazione dell’approccio. Questa deve tenere conto delle abitudini alimentari e di vita dei singoli Paesi.
La frittata arrotolata si prepara al forno, in modo da avere una cottura uniforme.
Iniziate ad accendere il forno a 180 °C facendolo preriscaldare per almeno una decina di minuti. Nel frattempo, in un recipiente sbattete le uova con una frusta, aggiungete il latte, salate e pepate. Versate il composto in uno stampo rettangolare di 25 cm x 35 cm, ricoperto di carta forno. Livellatelo e uniformate il tutto con una spatola. Infornate e cuocete la frittata per 10 minuti.
Nel frattempo, tagliate la caciotta (o il formaggio che preferite) a fettine sottili. Trascorsi i 10-15 minuti, trasferite la frittata con la carta forno su un piano la lavoro. Distribuiteci sopra il prosciuttoa fette e la caciotta.
Arrotolatela su sé stessa, aiutandovi con la carta forno e bloccatela con degli stuzzicadenti se necessario. Rimettetela nel forno spento, circa 5-10 minuti, finché il formaggio non si sarà sciolto.
Servite la frittata arrotolata con prosciutto e caciotta caldo o tiepido.