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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. RICETTE Orata agli Agrumi

18 Maggio 2019, 09:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone

1 orata di 1,2 kg
2 limoni
2 arance
2 patate
1 spicchio di aglio
olio extravergine d’oliva
1 rametto di prezzemolo

Preparazione

Cominciate con la pulizia del pesce.

Pulite e squamate l’orata e poi sbucciate gli agrumi, tagliandoli dopo a tocchetti piccoli possibilmente.

A parte, fate bollire le patate in acqua e in un’altra pentola fate soffriggere l’aglio nell’olio.

Quando l’aglio dorerà inserite l’orata aggiungendo un pò di acqua fino a che non l’avrete coperta per metà.

Salate e coprite la pentola.

Dovete far cuocere dai 15 ai 30 minuti, ma dipende dalla grandezza dell’orata che avete comperato.

Quando l’orata sarà finalmente cotta, prendete una pirofila o un piatto da portata largo, e sistematecela dentro.

Al fondo di cottura che è rimasto nella pentola dove avete cotto il pesce aggiungete del succo di limone e metà degli agrumi che avete prima tagliato a tocchetti.

Accendete di nuovo il fuoco, fino ad ottenere una salsa densa.

Ricavata la “cremina” filtratela con un colino e poi versatela sull’orata che avete prima sistemato nella pirofila.

Ora, unite l’altra metà degli agrumi sminuzzati, e, ancora le patate tagliate a dadini, che avete bollito prima.

Decorate il piatto inserendo un rametto di prezzemolo e fettine di agrumi vari.

Buon appetito con questa gustosissima e originalissima orata agli agrumi!

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

18 Maggio 2019, 09:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

DI MICHELE PAPPACODA Lo staff del Giornale Vettica di Amalfi Online porge tantissimi auguri a chi festeggia oggi un compleanno, un onomastico, un matrimonio un anniversario o un evento particolare.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Roma Summer Fest, dai Take That a Thom Yorke Tra gli italiani Mannoia, Maneskin, Il Volo, Irama

18 Maggio 2019, 09:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

La Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Roma © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Thom Yorke, Skunk Anansie, Tears for Fears, Jared Leto con i suoi Thirty Seconds to Mars, Ben Harper, Diana Krall, Take That, Rufus Wainwright, Angélique Kidjo, Nick Mason, Steve Hackett (che suonerà il 20 luglio, giorno in cui ricorrerà il 50/o anniversario dello sbarco della luna), Toto e Apparat sono fra le star internazionali del Roma Summer Fest, in programma all'Auditorium Parco della Musica dal 23 giugno al 2 agosto.

Ad aprire il 23 giugno (con replica il 24) saranno i Maneskin. Fra gli altri italiani di quest'anno Fiorella Mannoia, Irama, vincitore di Amici nel 2018, Il Volo (che festeggia i 10 anni di carriera), Tiromancino con L'Ensemble Symphony Orchestra, gli iraniani di casa in Italia, Bowland, lanciati da X-Factor. In calendario anche progetti speciali legati soprattutto alla musica popolare, come i concerti/spettacoli di Massimo Ranieri (Malia napoletana), Gigi Proietti (Cavalli di battaglia), Tony Hadley con la Gerardo Di Lella Pop Orchestra, Taranta Gitana Opi & Gipsy Gold, con insieme in scena la Famiglia Reyes (Ex Gypsy Kings) e L'Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna. "Questa manifestazione, nata come Luglio suona bene e diventata Roma Summer Fest l'anno scorso, in 16 anni ha avuto un milione di spettatori - sottolinea Aurelio Regina, presidente di Fondazione Musica per Roma -. Ha già accolto tantissimi artisti internazionali, da Elton John a Sting, e ci onora il fatto che Dario Fo abbia fatto su questo palco il suo ultimo spettacolo". L'obiettivo di Roma Summer Fest è "offrire una proposta coinvolgente e varia, accessibile anche nei prezzi".

Un'iniziativa che rientra appieno nella missione di Musica per Roma "di cui è stato appena approvato il bilancio. Negli anni abbiamo trovato il giusto equilibrio tra impegno economico e proposta ampia e articolata". L'approvazione del bilancio della Fondazione "è la testimonianza di un buon lavoro fatto - spiega Albino Ruberti, capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio - e il Roma Summer Fest ha un programma bello, ampio e di qualità". Nell'ambito della manifestazione, torna per il terzo anno anche Retape, progetto della Fondazione Musica per Roma nato per dare visibilità ai talenti emergenti della capitale. Sul palco, fra gli altri, Proietti, la Batteria, Wrongonyou e Jacopo Ratini, con ospiti speciali come Fabrizio Moro, Roberto Angelini e Ainé. "Questo festival è un vero regalo di energia per la Capitale - dice l'amministratore delegato dell'Auditorium Parco Della Musica José R. Dosal -. Lavoriamo perché la musica arrivi sempre al cuore delle persone, perché diventi un'indimenticabile esperienza di vita".

Per l'assessore alla crescita culturale e vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo, il Roma Summer Fest, anche grazie allo spazio che offre ai giovani talenti, riflette "uno dei nostri elementi fondanti, offrire in ogni maniera la possibilità alle persone di partecipare alla vita culturale della propria comunità. Un diritto fondamentale dell'individuo, che contribuisce a formare la sua capacità di relazione con gli altri, e contrasta i fenomeni di frammentazione e di odio". Bergamo ricorda anche che "con i nostri cambiamenti ai Bandi per l'Estate Romana, abbiamo potuto far arrivare le proposte culturali direttamente dove le persone vivono e abbiamo così avuto un raddoppio secco del numero dei cittadini che hanno partecipato alle attività".

ANSA

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SEZ. POLITICA Nuovo botta e risposta Salvini-Di Maio Dopo la bufera giudiziaria sulla Lega, Di Maio: 'Tangenti ovunque'. Salvini: 'Siamo sotto attacco'

18 Maggio 2019, 09:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Di Maio e Salvini © ANSA 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Siamo sotto attacco". E' il giorno finora più duro, nella campagna elettorale di Matteo Salvini. E' indagato dalla Corte dei Conti per il presunto uso improprio dei voli di Stato e apprende di primo mattino dell'arresto del sindaco leghista di Legnano, in una nuova inchiesta che coinvolge politici locali anche di Fi con accuse tra cui la corruzione.

"Ho fiducia nei miei uomini e nella magistratura", dichiara il leader della Lega. Poi mette l'elmetto: "E' un attacco senza eguali". Il fuoco amico del M5s è il più pesante: Luigi Di Maio denuncia mazzette "ovunque" e una "nuova Tangentopoli" da punire votando chi è immune, il Movimento. Una linea "stupida e ipocrita", ribatte dal Pd Nicola Zingaretti: si ricordino, osserva, le indagini che coinvolgono esponenti M5s. C'è agitazione, in queste ore, tra le fila della Lega: "Non crediamo ai complotti, ma la sequenza temporale delle inchieste delle ultime settimane qualche dubbio lo solleva", dice un dirigente che chiede di non essere citato. Emerge qualche timore per contraccolpi nei sondaggi, soprattutto in una regione come la Lombardia che dovrebbe fare da traino. Ma la linea di Salvini è dare un segnale di compattezza e forza già sabato, riempiendo piazza Duomo a Milano, nel comizio clou della campagna elettorale con ospiti i leader europei alleati.

Il ministro, che in una giornata è impegnato in tre diverse regioni, non nasconde l'irritazione, soprattutto per gli attacchi degli alleati M5s: "La Lega vuole continuare a lavorare, se i Cinque stelle vogliono continuare a litigare o hanno nostalgia di accordi con la sinistra lo dicano chiaramente", dice da Foggia, alludendo a una crisi di governo. Contro di lui, torna in campo anche Beppe Grillo, che dice di volerlo mandare "a calci" al Viminale a lavorare. E per quanto Di Maio provi a ridimensionare la portata dell'attacco del fondatore, il leader leghista ribatte: "Non capisco perché per loro io sia diventato il male assoluto". Mentre dalle piazze Salvini respinge le accuse di abuso dei voli di Stato ("L'inchiesta fa ridere") la Lega scatena tutta la sua potenza social con l'hashtag #SalviniNonMollare (twitta anche Marine Le Pen). Contro il leader leghista cantano "Bella ciao" a Foggia e manifestano a Napoli (ci sono scontri con la Polizia).

Lui invoca il garantismo per i suoi e denuncia di essere sotto attacco di "poteri forti" e "di tutti" gli altri partiti per la sua battaglia "contro mafia e migranti irregolari": vogliono impedire alla Lega di vincere le europee, accusa. E, puntando ai voti di garantisti e conservatori, rilancia in economia il "modello Trump" per infrangere i vincoli europei e realizzare la proposta leghista di taglio delle tasse che ha al centro la flat tax e che, annuncia, "è pronta". Ma Di Maio racconta tutt'altra storia. C'è una "emergenza corruzione" che "coinvolge sia la destra che la sinistra: "Il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato" perciò il 26 maggio "la scelta sarà tra M5s e questa nuova Tangentopoli". Salvini dal palco di un comizio gli intima di occuparsi "di morti sul lavoro": è quella l'emergenza.

E il leader ribatte che "è inumano fare battaglia sui morti". Il M5s sente di avere a portata di mano una rimonta solo un mese fa insperata. E incalza. Di Maio, che parla a sinistra annunciando il taglio del cuneo fiscale e gioca anche sul campo moderato facendosi garante della tenuta dei conti pubblici, con un blitz punta a portare in Consiglio dei ministri lunedì un decreto sulla famiglia. E' insieme una risposta al ministro leghista Lorenzo Fontana, che aveva presentato due emendamenti sul tema, e al decreto sicurezza voluto da Salvini, sul quale nel governo si combatte ancora un durissimo braccio di ferro. Nella riunione tecnica del preconsiglio sia gli uffici di Palazzo Chigi che la Farnesina, oltre ai ministeri targati M5s di Giustizia, Trasporti, Lavoro, Difesa, smontano punto per punto la bozza del Viminale. Il confronto proseguirà da domani ai tavoli tecnici ma secondo fonti M5s il dl sicurezza bis, così come le intese sulle Autonomie, non saranno lunedì in Cdm. Ci saranno entrambi, ribattono dalla Lega. La partita prosegue.

ANSA 

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa resta in calo,Milano -0,5% Maglia nera Francoforte, frenano finanziari, spread a 274

18 Maggio 2019, 09:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le incertezze nei negoziati sui dazi tra Cina e Usa, il calo delle immatricolazioni di auto in Europa e l'avvicinarsi delle elezioni europee frenano le Borse del Vecchio Continente con l'indice d'area Stoxx 600 che cede quasi un punto percentuale mentre le vendite che si concentrano soprattutto su industriali e finanziari. Con Wall Street debole all'apertura, va male soprattutto Francoforte (-1%) e, a seguire, Parigi (-0,67%) e Milano (-0,5%). Londra cede lo 0,53% con la sterlina ai minimi da gennaio sulla chiusura infruttuosa del negoziato fra il governo Tory e l'opposizione laburista su un compromesso parlamentare sulla Brexit. Sotto la lente poi le società che si occupano di consegna del cibo a domicilio dopo Amazon investirà 575 milioni dollari in Delivero. Just Eat perde il 9%, Takeaway.com il 4,6% mentre e Delivery Hero il 3,2%. A Piazza Affari in negativo in particolari i bancari con Banco Bpm che cede quasi il 3% mentre lo spread tra btp e bund è in calo a 274 punti.

ANSA

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CASERTA NEWS Afragola Orrore in clinica: malato psichico soffoca un altro paziente con ovatta

18 Maggio 2019, 09:01am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Polizia di Stato ha fermato un uomo di Afragola (Napoli), paziente in un clinica di San Leucio, frazione collinare di Caserta, per persone con problemi psichiatrici, con l'accusa di aver provocato la morte di un altro paziente della stessa struttura soffocandolo probabilmente con dell'ovatta. Il fatto è avvenuto due notti fa, ma solo oggi è stata data notizia. La vittima, originaria di Casandrino, sarebbe stata soccorsa dai sanitari della clinica in quanto non riusciva a respirare; i medici hanno estratto dell'ovatta dalla bocca, poi hanno portato l'uomo all'ospedale di Caserta dove è deceduto per una grave crisi respiratoria. La Polizia - Reparto Volanti e Squadra Mobile della Questura di Caserta - giunta sul posto dopo essere stata chiamata dai sanitari, ha iniziato ad indagare, individuando subito il responsabile dell'episodio, un altro paziente della struttura, che è stato fermato; sembra che all'origine del delitto vi sia una lite avvenuta tra i due, entrambi sulla sessantina. L'omicida è stato condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere, nel reparto destinato a persone con problemi psichici.

Nel luglio dello scorso anno, un episodio simile si verificò nell'ospedale di Sessa Aurunca (Caserta). Un nordafricano di 25 anni uccise a pugni un 77enne che era con lui nelle sale del servizio di prevenzione, diagnosi e cura. L'immigrato si scagliò contro la vittima colpendolo ripetutamente. L'anziano era un ex infermiere che in passato aveva lavorato all'ospedale di Teano. La struttura dove avvenne l'omicidio ospita pazienti con problemi psichiatrici. Alcuni militari rimasero contusi per bloccare l'aggressore.

il mattino

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BENEVENTO NEWS Bruciava lastre di eternit in un campo: denunciato

18 Maggio 2019, 09:00am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Stava bruciando lastre di eternit utilizzate come coperture per tettoie il 55enne che è stato denunciato questo pomeriggio dai carabinieri della stazione di Frasso Telesino. Attirati dal fumo denso e scuro i militari che stavano svolgendo un servizio di controllo hanno scoperto il rogo appiccato nei pressi di un'abitazione e spento le fiamme evitando che venissero emessi ancora fumi tossici. L'area è stata sottoposta a sequestro in attesa del sopralluogo dei tecnici dell'Arpac di Benevento per la caratterizzazione dei rifiuti.

IL MATTINO

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SEZ. VARIE NEWS L'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi e la sua storia

18 Maggio 2019, 08:57am

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Risultati immagini per AEROPORTO DI PONTECAGNANO LA SUA STORIA di Michele Pappacoda L'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi è situato tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, a 21 km da Salerno. Lo scalo, anche se è uno degli aeroporti certificati Enac, è utilizzato solo dall'aviazione generale, non essendovi presenti voli di linea commerciali. Storia L'aeroporto nasce nel 1926 come campo di fortuna creato dal genio aeronautico, dal 1929 viene utilizzato dal 20º Stormo Aeroplani da Ricognizione comandato dal colonnello pilota Mario Martucci, al quale, dopo la sua morte avvenuta nel 1933, sarà intitolato inizialmente lo scalo[8]. Risale al 1933 l'istituzione della scuola provinciale di volo a vela destinata a diventare nel 1938 scuola nazionale di volo senza motore. Dal 1940 al 1943 ospita la scuola di pilotaggio 1º periodo e negli stessi anni l'architetto Pier Luigi Nervi progetta gli hangar. Nel 1943 l'aeroporto è dapprima oggetto di pesanti bombardamenti da parte degli alleati e poi tra il settembre e l'ottobre dello stesso anno, durante lo sbarco di Salerno, essendo l'aeroporto stesso un obiettivo primario, diviene teatro di violenti scontri tra questi e le forze tedesche del 64 Reg. Panzer che l'avevano occupato dopo l'Armistizio.[8] Nel 1946 viene istituito un servizio meteorologico, con relativa stazione affiliata all'organizzazione meteorologica mondiale, mentre risale al 1952 la fondazione dell’Aero Club Salerno, con primo avioraduno nel 1958. Nello stesso anno viene presentato uno schema di atto costitutivo per il consorzio per l'aeroporto di Pontecagnano (poi ufficializzato nel 1981). Nel 1962 vi atterra l'aereo con a bordo la famiglia Kennedy. Dal 1958 al 1970 vi si sono svolti 13 tra avioraduni e manifestazioni aeree. Dal 1975 ospita il 7° Elinucleo dei Carabinieri, mentre nel 1984 arriva il 9º Nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti con la sua scuola di lancio. Nel 1987 viene realizzata la nuova torre di controllo. Fino al 2007 è stato utilizzato esclusivamente, oltre che da Carabinieri e Vigili del Fuoco, dalle scuole di volo e paracadutismo e per traffico business di piccoli jet privati. Nel 2007 l'aeroporto è stato adeguato per sviluppare il traffico civile su larga scala, con quattro banchi check-in, due aree di imbarco, nastri bagagli e sale d'aspetto. La pista, che dispone del sistema radiofaro VOR, di radioassistenza VDF e di un sistema luci e apparecchiature per semplificare le manovre di atterraggio, è stata allungata per un totale di 1 654 m. I voli di linea sono iniziati nel 2008, con la compagnia VolaSalerno che ha operato dal 2 agosto 2008 al 18 dicembre 2008, seguita dal 27 luglio 2009 al 7 maggio 2010 dalla compagnia Air Dolomiti. Dal 1º dicembre 2010 al 23 marzo 2012 ha poi operato la compagnia Alitalia. Dal giugno 2012 a ottobre 2012 hanno operato le compagnie Skybridge AirOps, Air Dolomiti, Danube Wings. Nel gennaio 2013 lo scalo è stato inserito nel "Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale" tra i 31 aeroporti di interesse nazionale[9], sebbene tale scelta sia stata, ed è tuttora, contestata[10]. L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile in data 20 dicembre 2013 ha rinnovato il certificato di aeroporto N. I-034/APT con scadenza 20 dicembre 2016.

Risultati immagini per AEROPORTO DI PONTECAGNANO LA SUA STORIA Dalla primavera 2016 lo scalo è utilizzato dalla Medavia per una serie di charter stagionali. Dal 2017 la Gesac, Società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, sta lavorando alla creazione di una rete integrata di aeroporti campani. Si punta a dirottare su Pontecagnano diversi voli di linea per fronteggiare l’affollamento dell'aeroporto di Napoli in costante crescita; tale soluzione potrebbe permettere di superare la cattiva gestione del Costa d'Amalfi degli ultimi anni. Nell'ottbre 2017 il governatore Vincenzo De Luca annuncia il progetto di tipo sinergico tra l'aeroporto di Salerno e quello di Napoli, avente come primo obbiettivo l'estensione della pista a 2100 m.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat Tipo, 30 anni di un’icona: la sua storia

18 Maggio 2019, 08:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nata nel gennaio 1988 per sostituire la Ritmo, la Fiat Tipo è stata un’auto molto importante per la Casa torinese. Tanto per cominciare, venne costruita su una struttura modulare: lo stesso pianale è stato infatti usato per l’Alfa Romeo 155 e successivamente aggiornato anche per l’Alfa Romeo GTV. 

In sette anni di produzione raggiunge quasi 2 milioni di pezzi. La Fiat Tipo è stata Auto dell’anno nel 1989 per le sue innovazioni tecnologiche: la prima auto del Marchio torinese ad avere la carrozzeria completamente zincata e il portellone, per risparmiare peso e per esigenze di design, era in leggera vetroresina.

I primi motori a benzina (1.1 Fire, 1.4 e 1.6, tutti a quattro cilindri) avevano l’alimentazione a carburatore: l’iniezione elettronica arrivò nel 1989, con la 1.8 i.e. da 136 CV. A listino anche un 1.7 diesel aspirato e un 1.9 turbodiesel capace di 90 CV e 186 Nm. All’epoca, la motorizzazione più sportiva della Tipo.

La storia del modello

Progettata nel periodo in cui amministratore delegato della Fiat era Vittorio Ghidella, si presentava come l’erede della Fiat Ritmo, che a sua volta aveva sostituito la Fiat 128.; il progetto interno la identificava come Tipo Due, per indicare una collocazione a metà strada tra la Tipo Uno (Fiat Uno) e la Tipo Tre(Fiat Tempra). Il numero del modello è 160.

Presentata al pubblico il 26 gennaio del 1988, in tutte e dieci le versioni in cui fu prodotta, veniva assemblata nello stabilimento Fiat di Cassino (lo stesso delle moderne Alfa Giulia e Stelvio), capace di consentire la produzione di mille vetture al giorno attraverso una tecnologia allo stato dell’arte dell’epoca per macchinari di lavorazione e materiali usati per la costruzione delle auto. Soltanto dal 1989 al 1990 pochi esemplari sono stati prodotti anche nello Stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco per garantire un adeguato livello occupazionale. Gli esemplari per il mercato sudamericano sono stati invece prodotti nello stabilimento di Betim, in Brasile.
Fiat Tipo storica
Dopo una prima rivisitazione meccanica ed estetica, principalmente nel frontale e negli interni nel marzo 1993, quando vengono introdotte molte migliorie soprattutto sotto il profilo della sicurezza automobilistica, nella tarda estate del 1995 la Tipo è stata sostituita dalla Fiat Bravo/Brava (realizzate su un’evoluzione del pianale della Tipo denominato Pianale Fiat C) rimanendo in produzione per poco tempo ancora solo per il mercato brasiliano.

Caratteristiche peculiari

La Tipo è stata la prima Fiat di grande serie ad adottare la carrozzeria completamente zincata, che eliminava il rischio di formazione della ruggine. Fra i punti di forza della Tipo vi erano la versatilità di impiego, lo spazio interno in rapporto alle dimensioni esterne, ed un’impostazione stilistica semplice ed allo stesso tempo molto innovativa per l’epoca, caratterizzata dalla presenza di linee slanciate, dall’ampia vetratura e da altri particolari legati ad esigenze di tipo funzionale.

A tal proposito, degno di nota è il portellone posteriore, realizzato in vetroresina per poterlo sagomare a piacimento, molto arrotondato per i tempi e con conseguente diminuzione di peso; il cui disegno, assieme agli smussi degli spigoli e alle rotondità (vedi montante parabrezza che curva verso il tetto senza fare angolo) contribuisce all’efficienza aerodinamica della vettura. Nella classica conformazione berlina a 5 porte la Tipo aveval’abitacolo più ampio della sua classe ed un capiente bagagliaio  di 350 litri, e, soprattutto, una migliore qualità di costruzione e una forma ben differente dallo stile europeo offerto dalle dirette concorrenti del periodo.

Il progetto della Tipo, con il suo innovativo telaio modulare, ha dato la sua base ad altri modelli del Gruppo Fiat, come la Fiat Tempra e Coupé, la Lancia Dedra e Delta seconda serie e le Alfa Romeo 155, 145, 146, Spider e GTV, ed ancora altri con modifiche più pesanti. Il pianale è stato apprezzato per la buona rigidità, che offriva una maggiore stabilità rispetto alla Ritmo.

La Fiat Tipo prima serie

La Fiat Tipo inizialmente fu offerta con 3 motorizzazioni benzina e 2 diesel; il 1.1 FIRE, il 1.4 e il 1.6 benzina avevano alimentazione a carburatore. Le motorizzazioni a gasolio comprendevano un 1.7 diesel e un 1.9 diesel con turbo ed intercooler da 90 cavalli e 186 Nm di coppia disponibili già a 2400 giri. Questo motore era uno dei più potenti della categoria: per questo motivo la Turbodiesel, denominata fino al 1991 T.ds, era presentata dalla Fiat come la versione più sportiva delle gamma Tipo; era inoltre l’unica versione che montava il paraurti anteriore a bocca ampia e l’unica a poter montare i fendinebbia a richiesta (che per le altre versioni, almeno inizialmente, non erano previsti). 

Nel 1989 fu proposta anche la motorizzazione 1.8 i.e. ad iniezione elettronica multipoint, con doppio albero a camme in testa e testata a quattro valvole per cilindro da 136 cavalli. Questa motorizzazione andava ad equipaggiare la versione sportiva della gamma Tipo, la i.e. 16v: inoltre fu disponibile, col vestito della i.e. 16v, anche la versione speciale “T.ds X” . L’anno seguente, nel 1990, si aggiunsero anche la versione ad otto valvole del 1.8 i.e. (110 cavalli) ed il 2.0 i.e. ad otto valvole, sempre bialbero e con iniezione elettronica multipoint da 113 cavalli.

In quello stesso anno debuttarono inoltre la 1.9 diesel con 65 CV (disponibile nella sola versione DGT), la Selecta, equipaggiata con il cambio CVT a variazione continua dei rapporti e motorizzata dal 1.4 e dal 1.6, e delle versioni Granturismo, dall’allestimento più sportivo, disponibile nelle versioni 1.8 e 2.0 8v e T.ds.
Fiat Tipo storica
Abbiamo poi l’introduzione della Digit la strumentazione a cristalli liquidi color verde, su due “piani” di cruscotto. Riservata alla  Digit, soprannominata dopo poco tempo DGT, diventò in breve tempo un Marchio di fabbrica Fiat – la montò anche la Tempra – pur con una leggibilità che non era sempre eccellente.

Nel 1991 è la volta della Fiat Tipo 2.0 Sedicivalvole (la denominazione, scritta per esteso, troneggiava sopra la targa): 145 cv e vestito sportiveggiante, con filetti rossi sui paraurti e cerchi da 15″ argentei. Per uno 0-100 da 8,2 secondi e una velocità di punta di 208 km/h. All’interno comparivano sedili profilati, strumentazione (analogica) arricchita con manometro e termometro olio, cinture regolabili in altezza, servosterzo e vetri elettrici anteriori.

Sotto il profilo della sicurezza la Tipo era dotata fin dall’origine di poggiatesta anteriori, cinture di sicurezza anteriori e posteriori, barre antintrusione nelle porte anteriori,longheroni del motore a deformazione programmata e ABS (a due o quattro canali) a richiesta su quasi tutte le versioni e di serie sulla 2.0 16v.

Il restyling del 1993

Nella primavera del 1993 fu messa in vendita la seconda serie della Tipo che condivideva parte dei motori con la serie precedente, però aggiornati e rivisti in ossequio alla normativa anti-inquinamento Euro I. La nuova Tipo introduceva nuove finiture, particolarmente curate negli allestimenti superiori come la HSD, e nuovi interni, con una plancia più arrotondata ed i pannelli porta della Fiat Tempra. All’esterno furono adottati fari e calandra arrotondati e più sottili; la calandra aveva il logo Fiat di dimensioni ridotte sulla parte superiore ed una presa d’aria su quella inferiore.

 

La nuova Tipo fu rivista principalmente sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica, con l’adozione di nuove barre anti-intrusione nelle porte, più robuste e con doppio elemento tubolare di acciaio altoresistenziale, e di una cellula dell’abitacolo irrobustita attraverso rinforzi nei montanti anteriori e centrali, nei longheroni sottoporta e nella paratia tra vano motore e abitacolo. Inoltre erano presenti volante ad assorbimento d’urto a quattro razze in materiale morbido ed ergonomico, plancia in plastica con schiumatura interna per una maggiore protezione in caso di urti. Disponibili come optional per tutti i modelli e di serie su alcuni: Airbag, pretensionatori cinture anteriori, e ABS con quattro freni a disco.
Fiat Tipo storica
Oltre alla sola versione 5 porte commercializzata finora, venne introdotta la versione tre porte, più sportiva e con le cornici lato finestrino nere lucide di serie, Tutte le versioni 3 porte, indipendentemente dall’allestimento, disponevano di alzacristalli elettrici.

La sicurezza della Tipo fu curata maggiormente nel 1994 con l’introduzione dell’allestimento HSD (High Safety Drive), che comprendeva ABS a quattro canali, airbag lato guida, pretensionatori per le cinture di sicurezza anteriori, poggiatesta posteriori, correttore dell’assetto dei fari ed interruttore inerziale.

La Fiat Tipo in divisa e al cinema

Le forze di polizia italiane hanno utilizzato la Tipo come auto di servizio sin dai primi anni novanta. In particolare la Polizia di Stato ha utilizzato la Tipo fino a metà anni duemila, sia come volante sia come auto destinata a servizi di altro genere. Anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco hanno avuto in dotazione le Tipo, destinate ai servizi di trasporto degli Ufficiali e come servizi ordinari di routine; il loro colore era solitamente Blu Ministeriale mentre era rossa per i VVF.

Se ne innamora perfino il personaggio principale dello scrittore Andrea Camilleri come il Commissario Montalbano, visibile anche nell’omonima serie TV.
Fiat Tipo storica
Nel film Fratelli d’Italia l’auto a noleggio che fa da filo conduttore fra i tre personaggi del film è una Fiat Tipo 1.4 DGT di colore verde chiaro, mentre una Tipo T.ds blu priva di copricerchi in plastica è utilizzata da Christian De Sica nell’episodio “La telefonata” del film Anni 90.

Una Tipo verde compare per alcuni secondi nel video clip di Fuori dal tunnel di Caparezza, dove infatti, viene nominata in una parte del testo: “Sbuffo pensando a serate tipo del tipo “Che facciamo?” Io ho una Tipo di seconda mano che mi fa da pub, da disco e da divano”.

La Fiat Tipo dei giorni nostri

Dopo la prima Tipo il nome della media di casa Fiat cambia in Brava/Bravo, Stilo, ancora Bravo, fino a tornare, nel 2015, al vecchio titolo, che è però del tutto autonomo rispetto all’auto degli anni ’90.

La nuova Tipo (da noi provata) non è prodotta in Italia a Cassino, ma in Turchia, negli stabilimenti FIAT di Bursa e la produzione viene gestita dalla Tofas, un’azienda fondata da FIAT nel 1969, ed è più grande, più sicura e sì, anche più tecnologica. Ma conserva una caratteristica in comune con la nonna: continua a piacere. È sul podio in Italia tra le vetture più vendute del 2017 e leader del segmento C il 20,7% di quota nell’anno, ed è stata scelta da oltre 180.000 automobilisti nella regione EMEA. Inoltre, per il secondo anno consecutivo si è confermata la vettura con il più alto tasso di crescita in Europa.
Fiat Tipo
La progettazione è avvenuta in Italia a Torino (che è anche la sede EMEA di Fiat Chrysler Automobiles). Anche il design stilistico ha avuto luogo a Torino, presso il Centro Stile Fiat sotto la direzione di Roberto Giolito. Lo sviluppo è invece avvenuto fra Torino e Bursa, dove FIAT ha il proprio centro di ricerche e sviluppo per il medio-oriente, essendo il veicolo pensato principalmente per il mercato turco ed est europeo.

Stilisticamente la vettura è caratterizzata da fari grandi, ampio padiglione, esteso volume di bagagliaio, fiancata robusta e pulita. La capacità di carico dichiarata bagagliaio è di 550 litri, ben superiori ai 350 della “nonna”.

Nelle prove d’impatto effettuate dalla Euro NCAP nel novembre 2016, la Tipo 5 porte ha ottenuto due risultati diversi, rispettivamente tre stelle con l’equipaggiamento di sicurezza di serie e quattro con quello optional, dotato quest’ultimo del Safety Pack che comprende AEB.

Il fil rouge con il passato

Con lo spirito e la consapevolezza di una fresca trentenne, la Fiat Tipo guarda oggi alle sfide del futuro forte del proprio successo nel cruciale segmento C, in cui il marchio Fiat è stato da sempre protagonista.
Dalla 1100 in avanti, le compatte Fiat hanno accompagnato le famiglie italiane, e non solo, lungo le strade dell’evoluzione sociale ed economica del nostro Paese e dell’intera Europa. Fin da subito risultò la scelta ottimale per tanti giovani professionisti padri di famiglia alla ricerca di un prodotto concreto, moderno e al contempo elegante.
Fiat Tipo storica
La Fiat Tipo di trent’anni fa era figlia di un progetto innovativo in ogni suo aspetto. Gli ingegneri Fiat concepirono un modello capace di offrire un alto livello di guidabilità, di prestazioni, di comfort e sicurezza, senza rinunce, e si concentrarono come mai prima sugli aspetti ergonomici. La Tipo “brillava” per la precisione costruttiva, grazie a tecnologie di produzione innovative, e per i materiali pregiati che garantivano affidabilità e qualità. Un’automobile quindi apprezzata per la sua funzionalità, semplicità e personalità.
Queste caratteristiche si ritrovano nella Fiat Tipo attuale, che si rifà allo spirito dell’antesignana. È infatti un’inedita miscela di tecnologia, robustezza e funzionalità, che ha conquistato il segmento C, grazie alla forza della sua concretezza.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE CARENZE DI OGNI TIPO AL PRONTO SOCCORSO DEL COSTA D'AMALFI

18 Maggio 2019, 08:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante il mio impegno quale candidato alle prossime elezioni amministrative di Atrani nella lista "Atrani Unita" ,continua il mio interessamento per i problemi della Sanità in Costiera Amalfitana, quale presidente del Tribunale del Malato.... Stamattina sono stato a far visita presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Castiglione di RAVELLO, e ho constatato che le lettighe nella sala di emergenza sono rotte,legate con fili di gomma
ricavati da laccio emostatico , scotch, poggiatesta rotti e retti da pacco di pannoloni, i lettini nei reparti non sono a norma senza le ruote ,in caso di evacuazione i pazienti non possono essere trasferiti..... per non parlare delle sedie a rotelle, infissi in stato di abbandono totale per mancanza di manutenzione.... Grazie Presidente De Luca questa è l' efficienza della Sanità in Campania e in un piccolo presidio ospedaliero della costiera amalfitana....Eppure aveva promesso 3 anni fa il potenziamento dopo il riconoscimento della zona disagiata ,con i 20 posti letto etc...Dove sono? Chi l'ha visto? solite CHIACCHIERE elettorali.....Vergogna...

ANDREA CRETELLA 

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