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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, non riesce ad avere una casa popolare e vive in un garage La 44enne ha tre figli: «Ci cacceranno anche da qui: non abbiamo diritto nemmeno a una carta d’identità»

16 Maggio 2019, 07:57am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - «Una casa, non per me ma per i miei figli». Mentre parla allarga le braccia come in segno di resa e i suoi occhi sgranati dalla rabbia si chiudono per fermare le lacrime. È come un animale braccato pronto a tutto per difendere i suoi “cuccioli”, piegata da anni di frustrazioni e di dolore ma consapevole di non potersi arrendere. Rosa Maresca ha 44 anni e 3 figli: Gennaro di 20 anni, poi c'è Enzo che ne ha 17 e Barbara 14. Da febbraio vivono in un appartamento occupato nel rione Monticelli e l’11 giugno arriverà lo sgombero e finiranno per strada. Mentre parla, seduta al tavolo di un cucinino, in sottofondo si sente il ticchettio continuo dell’acqua che fa intuire che in quell’ambiente inospitale ci sono anche delle perdite oltre alla muffa che si addensa attorno alle finestre. L’odissea di Rosa comincia quando ritorna dalla Germania dopo aver tentato la fortuna con il suo compagno di allora. Avevano già un figlio, poi sono arrivati glia altri ma nessuna fonte di reddito sufficiente a permettersi un fitto, quindi hanno cominciato a vivere da vari parenti. Quando il rapporto di coppia è finito, la signora è andata ad abitare in via Ostaglio in un appartamento che le costava 550 euro al mese. Dopo poco, però, Rosa ha perso il lavoro di pulizie. Non poteva più pagare, ha ricevuto lo sfratto che è diventato esecutivo ed è stata messa fuori con i bambini, nonostante già nel 2006 avesse fatto domanda per avere una casa popolare. Non sapendo dove andare, per 10 giorni è stata ospitata nell’hotel Gea ma, una volta scaduto il termine, si è trovata di nuovo senza un tetto sulla testa. «Forse è stata la disperazione a farmi notare che la saracinesca di uno dei garage del rione era socchiusa, l'’ho tirata su e ci sono andata a vivere con i miei figli per altri due anni», racconta.

Eleonora Tedesco LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, il nuovo aeroporto sarà 56 volte l’Arechi Ecco il masterplan del “Costa d’Amalfi” ora al vaglio del Ministero

16 Maggio 2019, 07:51am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Un giorno, ogni giorno, ben 10 airbus voleranno su Pontecagnano con folle crescenti di passeggeri in arrivo e partenza. Un giorno, sì. Ma quando? Nel giro di dieci anni, secondo il masterplan (piano di sviluppo) dello scalo salernitano. Ma è impossibile sapere quando partirà l’atteso conto alla rovescia. L’allungamento della pista (a 2.200 metri) e l’ampliamento del complesso avverrà in due fasi, ma prima bisognerà deviare 2 torrenti ed espropriare almeno 42 ettari di terreni agricoli (equivalenti a 56 campi di calcio come l’Arechi). L’intero progetto costa 75 milioni, più 11 per ulteriori sviluppi nel secondo decennio. Le risorse già disponibili ammontano a 40 milioni, quelli stanziati dal governo nel 2014 (se non se li riprenderà). La società di gestione dovrebbe metterci l’altra metà. Vediamo alcuni dettagli, scorrendo la relazione del piano, revisionata nell'autunno del 2015.

Alfonso Schiavino LA CITTA 

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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA TEMA L'AMICIZIA

16 Maggio 2019, 07:23am

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Risultati immagini per l'amicizia 

di Michele Pappacoda L'amicizia è una parola importante, il vero amico si vede nel momento del bisogno, non solo quando c'è una festa, una cosa bella. Il vero amico e quella persona che si preoccupa se la persona che è vicina sta giù di morale e cerca qualsiasi modo per tirarlo su, gli dà consogli, cerca di star gli vicino, fa la battuta mentre parla per farlo sorridere, cerca di capire il motivo della sofferenza ecc. Oggi giorno l'amicizia viene vista come una cosa senza valore per esempio due ragazze sono amiche solo quando sono da sole, appena una di queste trova qualcuno che gli piace si allontanano e cominciano i litigi e l'amicizia non esiste più. Ma l'amicizia se c'è non può finire se no è soltando un amicizia di convenienza e per me non serve a nulla e solo una presa in giro. Un vero amico ripeto si vede nel momento del bisogno. Oggi giorno, con l'era dei socialnetwork abbiamo l'amicizia virtuale, anche se questo tipo di amicizia a volte può essere pericoloso perchè non si sa mai con chi si  nasconde dietro un pc un delinguente, un drogato , un depravato ecc quindi dobbiamo porre molta attenzione in questi tipi di amicizie virtuali. A mio avviso l'amicizia vera è quella fra due persone che si rispettano e si vogliono bene reciprocamente senza nulla in cambio.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS IERI SERA VIOLENTO TEMPORALE SULLA COSTA

16 Maggio 2019, 07:06am

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Risultati immagini per temporale costiera amalfitana

di Michele Pappacoda Nella serata del 15.05.2019 sulla costiera amalfitana intorno alle 20.00 si è abbattuto un violento temporale con grandine, tuoni e lampi. Il temporale è imperversato per circa mezz'ora facendo andare in tilt l'energia elettrica nelle case per alcuni minuti le strade si sono riempite d'acqua e la circolazione è diventata pericolosa su tutte le strade particolarmente sulle provinciali per Agerola e per Tramonti C'è da precisare che su alcune strade a causa dei tombini otturati hanno mandato tutte le acque piovane sulle strade creando ancora più pericolo per i veicoli.

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Corruzione: giudici arrestati a Salerno, soldi erano ‘mozzarelle’

15 Maggio 2019, 16:01pm

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Corruzione: giudici arrestati a Salerno, soldi erano ‘mozzarelle’

inserito da Leone Buongiorno I ricorsi tributari da ‘aggiustare’ diventavano “comprare una macchina”, invece, il denaro prezzo della corruzione “mozzarelle”. E’ il linguaggio criptico usato nelle conversazioni intercettate dai pm salernitani che hanno messo in luce un sistema corruttivo all’interno della sezione distaccata diSalerno della Commissione tributaria regiona i quali contattavano gli imprenditori o i loro consulenti fiscali per proporre le corruzioni. In media, le ‘mazzette’ che sarebbero andate ai due giudici oscillavano dai 5mila ai 30mila euro; i funzionari, invece, trattenevano una quota parte. La consegna dei soldi, come si vede nei filmati agli atti dell’indagine, avveniva nell’ascensore della Commissione tributaria o a casa dei giudici, sempre in contanti, il giorno prima della decisione. In un caso, uno dei due giudici, non soddisfatto di quanto pattuito per la tangente, avrebbe preteso con minacce un’integrazione della somma gia’ ottenuta; in caso contrario, avrebbe emesso un provvedimento sfavorevole all’imprenditore corruttore. Il denaro contante non sarebbe stato mai prelevato dai presunti corruttori nella somma corrispondente a quella pattuita per la corruzione. Non solo soldi, pero’, perche’, in un caso, sarebbe stata promessa l’assunzione del figlio di un giudice da parte di una delle societa’ coinvolte e, in un’altra occasione, sarebbe stato concesso, gratuitamente, un appartamento in citta’. Durante le perquisizioni eseguite, i baschi verdi hanno sequestrato, a casa di funzionario, la somma in contanti di 53mila euro; mentre, a casa dell’altro, diverse migliaia di euro, sempre in contanti. In uno dei frame delle telecamere posizionate all’interno dell’ascensore, si vede come un consulente consegna diverse banconote da 50 euro ad un impiegato amministrativo. Quest’ultimo direbbe al suo interlocutore: “No, no. Ora scendiamo. Veloce… veloce; vieni vieni”. “Si tratta di fonti di prova oggettive”, ha sottolineato il procuratore capo facente funzioni di Salerno, Luca Masini, parlando delle immagini documentate delle dazioni di denaro. L’inchiesta e’ stata avviata nell’agosto del 2018 ed e’ terminata nel marzo scorso ed e’ partita da una serie di altre indagini. “Abbiamo messo la parola fine perche’ le corruzioni erano immediate”, ha evidenziato Masini. Infatti, con una particolare capacita’, sarebbe stato messo in piedi un sistema in grado di assegnare i ricorsi ai giudici ritenuti compiacenti. “A gennaio scorso, era stata gia’ preparata una calendarizzazione dell’anno per vedere a chi assegnare le cause”, ha spiegato il pm Guarino ricordando come, “in un caso, la camera di consiglio per decidere su un ricorso e’ durata appena quattro secondi”.

fonte Le cronache 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cardinale sotto inchiesta per il blitz «Un tecnico lo ha aiutato»

14 Maggio 2019, 10:16am

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​Cardinale sotto inchiesta per il blitz
«Un tecnico lo ha aiutato»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'affondo è di Matteo Salvini: «Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficoltà ci diano un conto corrente - attacca il ministro dell'Interno - Sostenere l'irregolarità non è mai un buon segnale: la proprietà privata è sacra». Pietra della discordia è l'elemosiniere del Papa che riporta l'elettricità nell'edificio occupato a due passi da Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, infiammando lo scontro politico e legale. Gli occupanti lo difendono: sono pronti ad autodenunciarsi se «qualcuno dovesse prendersela col cardinale». E dalla parte del prelato si schiera anche la Comunità di Sant'Egidio: «Di solito chi attacca il Papa va a sbattere». Ma il leader leghista non arretra: «Ognuno fa quello che vuole, io da ministro dell'Interno garantisco le regole».
L'INCHIESTA
Sotto accusa c'è Konrad Krajewski: è stato lui. Almeno così dice. Si è assunto tutta a responsabilità, sostenendo di essere intervenuto «perché 400 persone, tra cui 98 bambini, da cinque giorni erano abbandonate a se stesse». Ma a nutrire dubbi, sul fatto che l'elemosiniere del Papa abbia materialmente rimosso i sigilli e riacceso la luce nel palazzo Spin Time Labs è la stessa Areti, la società di Acea che gestisce la rete di distribuzione dell'energia elettrica. Gli inquirenti stabiliranno come siano andati i fatti e, soprattutto, chi abbia potuto aiutare il porporato che, tra l'altro, potrebbe godere di un'immunità personale perché, pur avendo agito fuori dal territorio Vaticano, il suo gesto potrebbe essere il frutto di una scelta maturata dentro le mura Leonine, dal momento che è considerato, per statuto, la longa mano del pontefice. Tutte circostanze che dovranno essere accertate, di certo i pm dovranno informare di ogni iniziativa la Segreteria di Stato Vaticana. L'esposto in procura, che, molto probabilmente, porterà all'apertura di un fascicolo per danneggiamento e furto di energia elettrica, però, non riguarda soltanto la violazione dei sigilli, quanto piuttosto il fatto che l'intervento nella cabina a media tensione non sia avvenuto seguendo le procedure di sicurezza e che, adesso, i 400 occupanti possano trovarsi in una situazione di pericolo rispetto alla quale, ovviamente, la società declina ogni responsabilità. È lo stesso esposto di Areti a chiarire che l'intervento di riattivazione della corrente nel palazzo prevede competenze molto specifiche e che non si tratta della semplice rimozione di sigilli. Proprio per questo sembra difficile che il cardinale, che ha lasciato sul contatore il suo biglietto da visita, possa effettivamente essere sceso nella cabina a media tensione ed avere eseguito le manovre per far ripartire la fornitura di energia elettrica. Toccherà ai pm stabilire chi l'abbia aiutato, anche se non sarà facile sulla base delle testimonianze, dal momento che gli occupanti hanno già dichiarato che intendono autodenunciarsi in massa. L'alto prelato potrebbe comunque essere chiamato a risarcire il danno, o quantomeno a pagare la fornitura di energia, dal momento della riattivazione a quando l'erogazione sarà di nuovo interrotta, ma ha già dichiarato di essere pronto a farlo e a pagare di tasca propria.
IL PERICOLO
A preoccupare la società che ha presentato l'esposto contro ignoti è soprattutto il fatto che possa verificarsi un incidente nello stabile occupato. Nessuno sa quali procedure siano state eseguite nella cabina a media tensione ma, di certo, sostiene Areti non sono stati rispettati e controllati gli standard di sicurezza. Anche questo elemento è stato sottolineato nel documento destinato alla procura affinché la magistratura prenda atto di una situazione di pericolo rispetto alla quale la società prende le distanze.
  di Valentina Errante e Fabio Rossi  IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli: aveva 94 anni

14 Maggio 2019, 10:12am

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Morto Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli: aveva 94 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Morto nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli. Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia. I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.

Laureato in Legge presso l'Università di Torino, Gabetti entra alla sede di Torino della Banca Commerciale Italiana dove raggiunge il grado di vice direttore. Passa poi alla Olivetti e diventa presidente della Olivetti Corporation of America. Negli Stati Uniti conosce l'Avvocato Agnelli che una domenica mattina lo chiama al telefono per chiedergli di accompagnarlo a visitare il Moma. Immediatamente - è il 1971 - gli propone di diventare direttore generale dell'Ifi, la finanziaria della famiglia. Gabetti ha un giorno per pensarci e accetta. Dell'Ifi diventa anche amministratore delegato nel marzo 1972. È vicepresidente della Fiat dal novembre 1993 al giugno 1999.

Negli anni all'Ifi e all'Ifint Gabetti è il regista di operazioni di grande rilevanza. Con Cuccia, nel dicembre del '76 conclude l'accordo che porta i libici della Libyan Arab Foreign Investment Co (Lafico) a sottoscrivere un aumento di capitale della Fiat. Ancora Gabetti, dieci anni dopo, nel settembre 1986, riacquista tramite Ifil, 90 milioni di azioni Fiat ordinarie dalla Lafico, con un esborso di circa 1 miliardo di dollari, portando a poco meno del 40% la partecipazione di Gruppo al capitale ordinario Fiat. A metà degli anni '90 Gabetti lascia l'Italia per dedicarsi a investimenti internazionali attraverso l'Exor (ex Ifint) con sede a Ginevra. Lasciate le cariche per limiti di età e ritiratosi a Ginevra nel 1999, rientra dopo poco a Torino a causa della malattia dell'Avvocato Agnelli per essergli vicino e aiutare la famiglia nella logistica delle cure in Italia e all'estero.

Alla morte dell'Avvocato, Umberto Agnelli diventa presidente della Fiat e chiede a Gabetti di tornare in servizio affidandogli la presidenza dell'Ifil. Gabetti si occupa del riassetto del Gruppo nel 2003 e dell'aumento di capitale a cascata di Ga, Ifi, Ifil e Fiat. Nel 2004 muore Umberto Agnelli e Gabetti diventa presidente della Giovanni Agnelli e C. Sapaz, presidente dell'Ifi e dell'Ifil diventando il punto di riferimento della famiglia. Quando Morchio si propone per diventare presidente di Fiat, in un week-end Gabetti, dopo un consulto con le sorelle dell'Avvocato e la famiglia Agnelli, trova la soluzione per il vertice della Fiat: Luca Cordero di Montezemolo presidente. Poche ore dopo, John Elkann incontra a Ginevra Sergio Marchionne (all'epoca ad di Sgs) e gli propone di diventare ad: il 1 giugno Sergio Marchionne diventa amministratore delegato della Fiat.

Nel 2005 dà mandato all'avvocato Franzo Grande Stevens di studiare una soluzione che permetta alla famiglia Agnelli di mantenere il controllo sulla Fiat. Viene approfondita quella della conversione in azioni dell'equity swap sottoscritto nella primavera del 2005 da Exor, quanto il valore dei titoli Fiat aveva raggiunto valori particolarmente bassi (sotto il valore nominale, pari a 5euro). Nell'aprile del 2007 John Elkann, l'erede designato dall'Avvocato, gli succede alla presidenza dell'Ifi.IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alaska, scontro tra due aerei turistici durante una crociera: cinque morti

14 Maggio 2019, 10:10am

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Scontro tra due aerei turistici durante una crociera in Alaska: cinque morti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cinque morti, 10 feriti e un disperso. È questo il bilancio di uno scontro a mezz'aria fra due aerei turistici in Alaska, nei pressi della città di Ketchikan.L’incidente è avvenuto lunedì verso le 13, ora locale. I mezzi, un de Havilland DHC-2 Beaver e un de Havilland Otter DHC-3, appartenevano alla compagnia di navigazione specializzata nelle crociere Princess Cruises. A bordo dei due idrovolanti c'erano 16 persone, di cui 14 provenienti dalla nave da crociera Royal Princess, che stavano tornando da una gita al parco nazionale del Misty Fjords National Monument.

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Non si conoscono ancora le cause dell’incidente, ma le autorità hanno predisposto un'inchiesta per indagare sulle dinamiche, come sottolinea l'Independent. «Nessuno degli aerei monomotore era sotto controllo aereo quando si sono scontrati, e le circostanze dell'incidente sono poco chiare», ha detto il portavoce dell'Amministrazione dell'Aviazione Federale, Allen Kenitzer.


La nave da crociera Royal Princess ha lasciato Vancouver  l'11 maggio e doveva arrivare ad Anchorage sabato. Un passeggero della nave da crociera Royal Princess ha raccontato all'Associated Press che il capitano della nave ha annunciato ritardi. «La nave non partirà come previsto», ma non sono stati forniti dettagli su come l'incidente avrebbe influito sul resto del viaggio.

IL MATTINO 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Treno proiettile, al via i test in Giappone: può raggiungere i 400 km/h. È il più veloce al mondo

14 Maggio 2019, 09:59am

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Treno proiettile, al via i test: può raggiungere i 400 km/h. È il più veloce al mondo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Giappone sta per iniziare a testare il suo treno proiettile più veloce in assoluto, che può raggiungere velocità fino a 400 km/h. Il treno Alfa-X sarà messo in servizio nel 2030, con l'intenzione di farlo funzionare a 360 km/h. Questo renderà più veloce il servizio cinese Fuxing Hao che collega Pechino e Shanghai in sole quattro ore e 18 minuti. Il primo viaggio di prova di Alfa-X si svolgerà venerdì 17 maggio, durante la notte tra Aomori e Sendai. È la prima di diverse serie di prove che verranno condotte nei prossimi tre anni.

Il piano è quello di utilizzare lo Shinkansen super-veloce per creare una connessione ad alta velocità con Sapporo, la più grande città dell'isola più settentrionale di Hokkaido, dall'isola principale di Honshu. «Lo sviluppo degli Shinkansen di nuova generazione si basa sui concetti chiave di prestazioni superiori, un elevato livello di comfort, un ambiente operativo superiore e manutenzione innovativa», ha dichiarato in una nota la East Japan Railway Co.

Il treno ha un muso lungo 22m per ridurre la resistenza all'aria quando si entra nei tunnel. Avrà anche freni ad aria sul tetto, piastre magnetiche sul fondo e freni convenzionali per aiutarne il rallentamento. Le sospensioni pneumatiche e gli ammortizzatori contribuiranno a creare una guida stabile per i passeggeri, specialmente quando il treno sta prendendo velocità in curva. 

Questa notizia segue l'annuncio della Cina di gennaio che prevede di introdurre i primi treni senza conducente al mondo a velocità fino a 350 km/h sulla linea ferroviaria Pechino-Zhangjiakou. I treni proiettili ad azionamento automatico sono stati testati nel 2018 dalla China Railway Corporation (CRC) su una sezione della linea Pechino-Shenyang e il sistema ha superato tutti i test di sicurezza.

«Il treno proiettile può ripartire automaticamente, operare tra le stazioni e regolare il funzionamento del treno per rispettare il suo orario preciso dopo la pressione di un singolo pulsante», ha detto al Science and Technology Daily un ricercatore della China Academy of Railway Sciences. Per i primi dieci anni un addetto verrà comunque dispiegato a bordo per garantire che nulla vada storto. Dopo questo, i treni saranno totalmente senza conducente.
 

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS E De Luca blocca il ministro Grillo: no a caccia di voti negli ospedali

14 Maggio 2019, 09:45am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Se ieri con il sindaco de Magistris almeno c'è una stretta di mano, con il ministro della Sanità Giulia Grillo è sempre guerra aperta per il governatore De Luca. Dietro, ovvio, c'è la vicenda del commissariamento ma, stavolta, il nodo della polemica è il tour, domenica prossima, del ministro M5S in Irpinia. «Ho dato disposizione ai direttori generali delle Asl di vietare i pellegrinaggi dei politicanti negli ospedali», attacca Vincenzo De Luca in occasione del giuramento di Ippocrate dei nuovi medici napoletani ieri mattina al teatro Augusteo. Tutti hanno pensato che nel mirino dell'ex sindaco di Salerno ci fossero le recenti visite al Santobono, alla piccola Noemi ferita durante una sparatoria, di Salvini e Di Maio. E invece il riferimento, in particolare, è a un altro ministro: la Grillo che ha annunciato un tour negli ospedali di Avellino e Ariano Irpino. «Guarda un po', in due comuni dove si vota. Come la Grillo ha fatto recentemente anche nelle recenti elezioni di Abruzzo e Basilicata», dicono dallo staff del governatore.
DI ADOLFO PAPPALARDO IL MATTINO

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