Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA MIRANDOLA E CAMPOSANTO – La mano le era rimasta schiacciata in un ingraggio mentre era al lavoro: doleva molto, si stava facendo nera. Prima un passaggio dal medico di base, poi al Pronto Soccoso su indicazione di quest’ultimo.lì, quattro ore di attesa per sentirsi dire che non ha nulla.
E’ quanto ha vissuto una signora di Camposanto mercoledì scorso. La donna, operaia in fabbrica, è rimasta vittima di un incidente sul lavoro che poteva avere conseguenze molto serie. Mercoledì è arrivata attorno all’una e mezza in Pronto Soccorso con la mano ferita. Le assegnano un codice verde, quindi non la massima gravità. Ciè voluto molto tempo, a detta anche del marito che l’accompagnava, prima che fosse visitata. Pare ci fosse molta gente che aveva bisogno di farsi vedere da un medico quel giorno.
La sigora ne è uscita attorno alle 18, quindi più di 4 ore dopo.
I familiari si chiedono se tale attesa sia normale, se fosse in qualche modo motivata da sovraffollamento o se ci sia una carenza di personale.
La replica dell’Ausl:
Al momento dell’arrivo in Ps, la signora è stata subito valutata al triage alle 13.39 e le è stato assegnato un codice verde.
Il tempo di attesa della prima visita medica prevista per l’approfondimento diagnostico relativo al caso, avvenuta alle 15.18, è stato determinato dalla presenza in quel momento di circa 25 pazienti con codici di diversa gravità. Dalle 11 alle 18 di quella giornata sono state assistite al Ps di Mirandola in tutto 41 persone (13 con codice giallo e 28 con codice verde), con una media che oscilla tra i 14 e i 23 pazienti in carico all’ora relativamente al periodo di permanenza della signora in Pronto soccorso.
La signora è stata successivamente assistita con una tempistica nella norma: due le prestazioni richieste alle ore 15.24, a seguito delle quali i referti sono stati registrati rispettivamente alle 16.15 e alle 17.23. La chiusura della pratica è delle ore 17.29.
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Piano del centro: la nuova tappa del maxi-progetto è tra le più indigeste dell’intero percorso. A tenere banco negli ultimi giorni sui social, in piazza e nei corridoi della politica è stato il taglio degli alberi del filare tra parco Miglio e via Galvani. Una decisione che ha scatenato un putiferio di commenti negativi. Ma il sindaco Troiano prova a difendersi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Piano del centro: la nuova tappa del maxi-progetto è tra le più indigeste dell’intero percorso. A tenere banco negli ultimi giorni sui social, in piazza e nei corridoi della politica è stato il taglio degli alberi del filare tra parco Miglio e via Galvani, immortalato da più di un cittadino e diffuso sul web. Un piccolo colpo al cuore per molti brugheresi che la Lega ha pensato di condannare e “consolare” con una manifestazione prevista per domenica 9 giugno in piazza Roma. Dalle 9 alle 13 in piazza Roma i militanti del Carroccio distribuiranno migliaia di piante in vaso a chi vorrà riceverle in regalo.
Il sindaco Marco Troiano
Lo slogan è chiaro: “Troiano fa strage di alberi, la Lega invece li pianta”. Ma la Lega (con le sue legittime posizioni di parte) non è stata l’unica su questo argomento ad aver cercato stratagemmi di comunicazione d’impatto. Qualcuno ha affisso al tronco segato di uno degli alberi un cartello scritto a mano. L’opposizione politica ha fatto la parte del leone nel dare voce ed enfasi all’episodio, tuttavia è innegabile un sentimento comune di avversione di fronte al taglio di alberi decennali, tanto più in piano centro. Un sentimento che si attenua solo di poco scoprendo che l’area del parco Miglio, sacrificata dal cantiere, verrà riqualificata anche nel patrimonio arboreo. Non piace inoltre che il taglio delle piante sia avvenuto prima delle 7 del mattino di lunedì 13, scelta che si attribuisce (senza ovviamente poterne avere conferme) alla volontà di far passare sotto silenzio una decisione scomoda.
L’area dell’intervento con un albero abbattuto
Il sindaco Marco Troiano spiega che «questo step fa parte del progetto fin dall’inizio, è noto a tutti quelli che hanno voluto conoscere il progetto e ritengo che le proteste di questi giorni siano state più il frutto dell’iniziativa politica di qualcuno». Restando sui contenuti del progetto Troiano ha spiegato che nell’area in questione arriveranno 100 nuove piante la cui sede per la messa a dimora in parte è anche già stata creata, visibile ai passanti. «Quello che l’opposizione politica non dice - ha commentato Troiano - è che negli step precedenti, gli alberi rimossi dall’area di parco Miglio come i pruni che fanno bellissimi fiori rosa non sono stati sacrificati, ma ripiantati a parco Increa». Salvataggio che per i pini marittimi non è stato possibile.
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Enpa Monza e Brianza spiega che uccello fosse quello visto e segnalato al Parco: un rarissimo Ibis eremita, specie monitorata con a un trasmettitore a energia solare presente sul dorso. Si chiama Luigi 053.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il raro uccello Ibis eremita fa una tappa al Parco di Monza: è successo nei giorni scorsi ed è stato segnalato da molti appassionati che si sono interrogati, anche sui social, di quale specie si trattasse. La risposta l’ha trovata Enpa Monza e Brianza, che ha diffuso una nota speigando che si chiama Luigi 053, “un rarissimo esemplare di ibis eremita (Geronticus eremita) che il 7 e l’8 maggio, dopo essere transitato nel torinese, si è fermato al parco di Monza ed è ripartito alla volta dell’Emilia Romagna, per poi risalire a Pavia”.
L’Ente protezione animali spiega che è un uccello nero con riflessi iridescenti verdi e violacei, che gli esemplari adulti hanno la testa priva di piumaggio “come gli avvoltoi (ma non si cibano di carogne) circondata da una sorta di corona di piume più lunghe”, che le zampe sono rosse e il lungo becco è incurvato verso il basso per estrarre le prede dal terreno: si ciba di vermi terrestri e larve d’insetti.
L’Ibis eremita in uno scatto del fotografo naturalista Mauro Gialdini
“L’ibis eremita è una specie migratrice che era presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria e oggi è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. Nell’ambito di uno dei più grandi progetti europei di conservazione di una specie: Reason for Hope, progetto dell’Unione europea avviato nel 2013 con partner in Austria, in Italia e in Germania, la specie sarà reintrodotta in Europa. Gli aspetti chiave riguardano l’attuazione di misure estensive contro la caccia illegale a carico di questa specie in particolare in Italia”.
Si tratta quindi di un Ibis nato in cattività e poi liberato: i suoi spostamenti sono monitorati costantemente grazie a un trasmettitore a energia solare presente sul dorso.
L’Ibis eremita in uno scatto del fotografo naturalista Mauro Gialdini
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sette auto vandalizzate con un oggetto contundente, una banale chiave o un cacciavite, e tra queste c’era anche la sua. Amaro rientro a casa da Seveso per Maria Antonia Mazzola, già assessore durante il mandato del sindaco Silverio Clerici Sette auto vandalizzate con un oggetto contundente, una banale chiave o un cacciavite, e tra queste c’era anche la sua. Amaro rientro a casa dopo una gita domenicale per Maria Antonia Mazzola, già assessore durante il mandato del sindaco di Lentate sul Seveso Silverio Clerici, già presidente del centro anziani “Il Caminetto”, tra i fondatori dell’associazione “Castrum Porrorum” e oggi impegnata nella San Vincenzo e componente della commissione cultura comunale. Domenica 12 maggio, insieme ad altre 99 persone, Mazzola era partita alla volta di Camogli in Liguria per la tradizionale sagra del pesce. Il punto di ritrovo fissato era un parcheggio davanti al cimitero di Seveso, dove oltre alla sua Renault Twingo per tutta la giornata dalle 7 alle 19.30 sono rimaste in sosta una quarantina di automobili. Il viaggio è poi proseguito in pullman. La sorpresa, amara, è arrivata al rientro a casa. «Entrambe le portiere del lato conducente della mia Twingo erano state rigate in profondità e per tutta la fiancata – spiega Mazzola mentre mostra il passaggio dei vandali – Si sono ritrovate nella stessa identica situazione altri sette gitanti. Un atto vandalico semplicemente vergognoso. C’erano persone con la macchina nuova, una Alfa Giulia bellissima appena ritirata dal concessionario. La mia è una piccola utilitaria, ma mi fa rabbia eccome ora dover andare dal carrozziere e pagare chissà quale cifra». Fortunatamente Mazzola è assicurata contro gli atti vandalici. «È incredibile che accadano cose del genere. Abbiamo tutti parcheggiato regolarmente. Abbiamo dato fastidio a qualcuno che voleva il posteggio libero davanti al cimitero? Non lo so, non ci sono spiegazioni e tanto meno giustificazioni a un atto di teppismo». La cosa non finisce qui. L’ex assessore ha deciso che si rivolgerà direttamente all’amministrazione comunale di Seveso. «Sinceramente non sono a conoscenza se al cimitero di Seveso, e aree direttamente collegate, sia presente un sistema di videosorveglianza. Se assente, chiederò di installarlo, se presente, di potenziarlo. A quanto pare non sarebbe la prima volta che macchine parcheggiate per tutto il giorno siano ritrovate dai proprietari danneggiate in maniera così barbara». Mazzola, così come le altre vittime dei vandalismi, si sono rivolte ai carabinieri sporgendo regolare denuncia contro ignoti. Cristina Marzorati IL CITTADINOMB
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Le vespe rimontano due reti di svantaggio rinviando qualsiasi verdetto al match in programma tra una settimana in terra friulana
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juve Stabia andrà a giocarsi la Supercoppa a Pordenone. La sfida del Menti tra le vespe e la Virtus Entella termina in parità per effetto dei gol liguri di Icardi e Iocolano e della rimonta campana firmata da Paponi ed Elia. Decisivo per decretare il vincitore del trofeo tricolore sarà così il confronto in programma tra una settimana in terra friulana. Mister Fabio Caserta, già orfano del lungodegente Allievi, si vede costretto a rinunciare anche al jolly Carlini, al vichingo Troest e al terzino destro Vitiello. Al posto di quest’ultimo va Melara, come già avvenuto durante la regular season nel match di ritorno contro il Trapani. A comporre il reparto arretrato a difesa della porta di Branduani nel consueto 4-3-3 sono Germoni sulla fascia sinistra ed il tandem composto da Marzorati e Mezavilla al centro. Lungo la mediana spazio a capitan Mastalli accanto a Calò e Viola alle spalle del tridente che ha in Elia l’ala sinistra con Canotto sul fronte opposto. Paponi è la punta centrale. I liguri si oppongono con un ancor più spregiudicato 4-3-1-2 che ha in Iocolano l’ispiratore di Mancosu e De Luca. Il pareggio nel primo match tra gli uomini di Boscaglia e il Pordenone vieta ai padroni di casa di commettere passi falsi per non compromettere anzitempo le proprie chances di alzare la Supercoppa in Friuli tra una settimana. L’avvio di gara propone un undici gialloblù più propositivo spinto dal desiderio di chiudere con un successo l’ultimo match stagionale tra le mura amiche. Dopo una conclusione alta di Elia al 6’, è Mezavilla ad incornare di poco a lato al 13’ sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Al 24’ a provarci è Germoni dalla distanza, anche stavolta la conclusione non è precisa. Trascorrono quattro giri di lancette e Canotto si rende protagonista di una splendida azione personale disinnescata in tuffo dall’attento Massolo. A provare ad interrompere il monologo gialloblù è al 32’ Eramo con un fendente non in grado di impensierire Branduani. Il primo tempo si chiude così sul risultato di 0-0. La ripresa si apre con un copione diametralmente opposto rispetto ai 45 minuti iniziali, tant’è che al 2’ Icardi sblocca il risultato chiudendo alle spalle dell’estremo difensore campano un’azione viziata da un fallo in attacco su cui sorvolano sia l’arbitro che i suoi assistenti. Il gol a freddo taglia le gambe alla Juve Stabia che all’8’ viene trafitta per la seconda volta da Iocolano, autore di una precisa conclusione sottomisura su assist di Pellizzer. Al 26’ Canotto prova a dare una scossa ai propri compagni affondando in area avversaria con Baroni che si vede costretto al fallo per frenarne la corsa. Sul dischetto va Paponi, bravo Massolo a respingerne la conclusione prima che lo stesso centravanti accorci le distanze con un preciso tap-in sulla corta respinta. Il gol offre nuova linfa alle vespe che al 33’ riacciuffano il pari con una splendida conclusione di Elia dalla distanza che si insacca implacabile in fondo al sacco. Una ghiotta occasione non capitalizzata da Torromino allo scadere incarna l’episodio che di fatto chiude un match spettacolare tra due formazioni che hanno onorato l’impegno dimostrando di aver vinto con merito i rispettivi gironi. Per la Virtus Entella la corsa termina qui, tra una settimana Juve Stabia e Pordenone si giocheranno la Supercoppa con la consapevolezza che per entrambe conterà solo vincere dato che un pareggio a reti bianche potrebbe rimettere in gioco anche il club ligure in virtù delle 2 reti realizzate in trasferta al Menti. Una cosa è certa, il prossimo sarà un nuovo sabato di passione per le tre regine della serie C. In attesa di guardare ad un futuro ancor più roseo nella categoria superiore. Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Melara (14’st Torromino), Marzorati, Mezavilla, Germoni (17’st Schiavi), Mastalli, Calò, Viola (18’st Castellano), Canotto, Paponi, Elia. A disposizione: Venditti, Esposito, Ferrazzo, Vicente, El Ouazni, Di Roberto, Dumancic, Sinani, Lionetti. All.: Fabio Caserta. Virtus Entella (4-3-1-2): Massolo, De Santis, Pellizzer, Baroni, Crialese, Icardi, Ardizzone (19’st Di Cosmo), Eramo, Iocolano, Mancosu, De Luca (19’st Caturano). A disposizione: Paroni, Gragnoli, Cleur, Belli, Chiosa, Mota Carvalho, Paolucci, Migliorelli, Meazzi. All.: Roberto Boscaglia. Arbitro: Eduart Pashuku della sezione di Albano Laziale. Assistenti: Domenico Fontemurato di Roma 2 e Amir Salama di Ostia Lido. Marcatori: 2’st Icardi (VE), 8’st Iocolano (VE), 27’st Paponi (JS), 33’st Elia (JS). Ammoniti: Mezavilla, Mancosu, Paponi. Note: Clima sereno, terreno di giuoco in perfette condizioni. Angoli: 6-3. Recupero: 2 pt; 4 st.di Gioacchino Roberto Di Maio STABIACHANNEL
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Dopo il blitz del Noe delle scorse settimane, sono state ora le fiamme giallè a requisire documenti per far luce sulle denunce anonime pervenute in Procura.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non solo assunzioni. La grana più grossa per la Am Tecnology ora è anche quella del trattamento dei rifiuti a Castellammare di Stabia. Ieri mattina, mentre nell’impianto di Scafati della Helios (ditta collegata alla Am Tecnology) erano a lavoro i carabinieri del Noe, negli uffici del settore Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia si sono presentati gli uomini della Guardi di Finanza stabiese agli ordini del capitano Salvatore Della Corte. Nel mirino delle fiamme gialle gli atti dell’appalto da 12 milioni di euro che la ditta che gestisce il sevizio di igiene urbana in città si è aggiudicato 2 anni fa. Un’indagine che va avanti ormai da diverse settimane e che ha preso le mosse da alcune denunce anonime presentate alle forze dell’ordine ed alla Procura di Torre Annunziata. Racconti che sembrerebbero raccontare di un modus operandi poco chiaro nel trattamento dei rifiuti. Sarebbero infatti stati più volti mischiati rifiuti speciali all’indifferenziato, così come smaltito amianto da personale non idoneo e qualificato. Il materiale requisito ieri dalla guardia di finanza è stato tanto, e si punta anche a capire se nella vicenda rientrino anche subappalti. Il tutto senza trascurare il ruolo di dirigenti e dipendenti comunali che si sono occupati della vicenda. Perché se verrà dimostrato che le denunce anonime sono fondate, allora vorrà dire che qualcuno al Comune doveva pur essere informato, sapere qualcosa. A marzo scorso furono gli uomini del Noe a fare irruzione negli uffici della Am Tecnology sequestrando formulari, documenti, files e persino alcuni video ed audio dai cellulari di alcuni dipendenti. Insomma, la sensazione è che le forze dell’ordine abbiano individuato qualcosa che non va nella gestione dei rifiuti a Castellammare e vogliono vederci chiaro. Se a questo ci si aggiunge la questione legata alle assunzioni, il quadro si fa veramente molto complicato per un servizio che da sempre è una croce per la città di Castellammare di Stabia, con una tassa a carico dei cittadini tra le più care d’Italia. STABIACHANNEL
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Il candidato a Sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone ha rilasciato diverse dichiarazioni, nel corso di un incontro tenuto lunedì scorso
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Installazione del pontile per l’attracco dei traghetti, realizzazione della funicolare Vietri città e Marina e destinazione della Torre Vito Bianchi ad attività culturali. Sono stati questi gli argomenti principali dell’incontro che il candidato a sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, sostenuto dalla lista civica “Uniti per Vietri”, ha tenuto lunedì scorso nella frazione della cittadina costiera. “L’installazione del pontile consentirà di avere un maggior numero di presenze turistiche che, grazie alla fermata del traghetto anche a Marina, arriveranno da Salerno e dalla Costiera direttamente via mare. L’arrivo dei traghetti servirà anche a snellire il traffico che si crea da Vietri città in direzione mare. Altro intervento, sempre per favorire lo snellimento del traffico di auto, è la realizzazione della funicolare Vietri città – Marina“, ha affermato De Simone che ha illustrato anche la destinazione della Torre Vito Bianchi, acquisita di recente dal Comune. “Poche settimane fa ho firmato un accordo per l’acquisizione della Torre Vito Bianchi di Marina, di epoca vicereale. Così la nostra cittadina si dota di un nuovo prestigioso contenitore che avrà come destinazione le attività culturali“. Costruita dai Saraceni nel 1564, è stata negli anni più recenti utilizzata come edificio della Guardia di Finanza. Ora verrà restituita alla fruizione da parte di tutti i vietresi, dei turisti e di quanti vorranno utilizzare i servizi che l’edificio ospiterà, ha detto De Simone. “Creeremo nella Torre un’area da destinare a biblioteca e archivio comunale, uno spazio polivalente che possa ospitare convegni e mostre ed altre attività culturali, un servizio di book sharing e un info point con un museo multimediale dedicato al mare e alla storia dell’antica Marina. Nella Torre troverà spazio anche l’associazionismo: l’edificio storico diventerà un punto di attrazione turistico culturale, uno spazio al chiuso fruibile tutto l’anno che in questa frazione è più che mai necessario“. ANDREA SIANI ZEROTTONOVE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura per un uomo di 55 anni, che nel pomeriggio di ieri a Marina di Camerota aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essere andato a pesca con la propria barca. Ad allertare i soccorsi era stata la moglie, preoccupata dalla tarda ora. Immediatamente sono partiti i soccorsi, coordinati dalla sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, che hanno avviato le ricerche tramite l’utilizzo di una motovedetta. L’uomo è stato avvisato intorno alle ore 21:30 tra gli scogli di Punta Infreschi, dove era riuscito ad arrivare a nuoto dopo essere scivolato dalla barca ed aver trascorso circa tre ore in mare. L’incidente era avvenuto a circa un miglio dalla costa diverse ore prima e la sua barca aveva proseguito da sola la navigazione andandosi poi a schiantare contro altri scogli situati più a sud. La motovedetta ha così provveduto a soccorrere il 55enne, che fortunatamente non presentava gravi ferite, e a trasportarlo nel porto. In seguito agli accertamenti realizzati sul posto, la vittima dell’episodio è tornata a casa. Solo tanto spavento, dunque, per una storia finita nel migliore dei modi grazie all’intervento della Guardia Costiera.
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Il sinistro avvenuto a Mercato San Severino, nei pressi dell’ospedale, ha visto coinvolto un solo autoveicolo. Una macchina guidata da un sessantenne ha impattato contro un palo: sul posto il Punto di Baronissi, Polizia Municipale ,Polizia Stradale e Solidarietà di Fisciano
INSERITO DA STAFF Un incidente si è verificato nel Comune di Mercato San Severino, di fronte l’ospedale, nel pomeriggio. Il sinistro, verificatosi nei pressi di Corso Umberto, ha visto coinvolto un solo autoveicolo, con alla guida un uomo di circa sessanta anni. L’auto coinvolta è una Volkswagen Polo. L’uomo, per cause ancora da accertare, avrebbe impattato contro un palo. Sul posto è giunta un’ambulanza medicalizzata de Il Punto di Baronissi e la Solidarietà di Fisciano: i sanitari hanno provveduto a soccorrere l’uomo, che però ha rifiutato l’ospedalizzazione. Quest’ultimo, fortunatamente, non ha riportato ferite. Sul luogo del sinistro è giunta anche la Polizia Stradale ed i Vigili Urbani. Le forze dell’ordine sono al lavoro per effettuare i primi rilievi del caso, e per accertare le dinamiche che hanno portato all’incidente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Il sindaco Lorenzo Balducelli, con un’ordinanza emanata ieri, ha intimato ai proprietari o detentori di fondi confinanti con tutte le strade cittadine, siano esse statali, provinciali, comunali, vicinali e sentieri di pubblico passaggio, di provvedere, entro il 7 giugno 2019, ad effettuare la bonifica della vegetazione che arriva ad invadere la sede stradale “a tutela e salvaguardia dell’igiene e salute pubblica, nonché della pubblica e privata incolumità”.
In particolare, il provvedimento del primo cittadino di Massa Lubrense, impone di effettuare “il taglio di tutte le essenze vegetali, sia verdi che secche (siepi, rovi, rami di piante e alberi ecc.), che restringono o invadono le sedi stradali o coprano la segnaletica verticale e la pubblica illuminazione”. Nel caso venga accertato il mancato rispetto dell’ordinanza è prevista l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 168 a 674 euro.