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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ruba prezioso diamante a Carpi: incastrato dalle impronte

7 Aprile 2017, 09:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Era arrivato da Bologna, dove abita, per razziare qualche abitazione di Carpi. Case signorili, dove sapeva che avrebbe trovato un bottino di qualità, tale da garantirgli una trasferta redditizia. Ma dietro di sé, in almeno un caso, ha lasciato tracce interessanti, che ha permesso ai carabinieri della Compagnia di Carpi di risalire alla sua identità e a denunciarlo per furto. Nella rete dei militari è finito un uomo di 60 anni, specialista in azioni del genere. Ad inchiodarlo sono state le impronte digitali che aveva sparso un po’ in tutta la casa assaltata e in cui aveva fatto giornata. La vittima, una donna venezuelana di 47 anni, aveva infatti scoperto il furto rientrando nella sua abitazione. Aveva chiamato i carabinieri e con loro aveva annotato la sparizione di un prezioso diamante, montanto su un monile, da 10 carati. Un bottino dal valore di migliaia di euro, sparito nel raid avvenuto il 4 novembre dello scorso anno.La pattuglia dei militari, riscontrando l’anomalia del furto rispetto a quelli che avvengono nelle abitazioni dell’intera provincia modenese, aveva avvisato la squadra Scientifica con il chiaro intento di verificare se il ladro avesse fatto qualche passo falso. Una modalità, quella delle verifiche scientifiche, che da qualche mese la Compagnia di Carpi ha introdotto con costanza, ogni qualvolta vi sia la sensazione che i banditi abbiano commesso un errore. L’Arma, quindi, non interviene più soltanto sulle auto abbandonate dai banditi o sui luoghi d’interesse pubblico svaligiati o rapinati, ma ha ampliato il proprio raggio di competenza, anche per dimostrare ai cittadini la chiara volontà di non lasciare nulla al caso. E in effetti nell’ultimo periodo sono diverse le indagini chiuse grazie a tecniche scientifiche, capaci di individuare i ladri, già inseriti nel database.Era avvenuto tra Concordia e Mirandola e ora anche il furto a casa della donna venezuelana ha un responsabile. Che non è stato possibile arrestare, essendo svaniti i termini della flagranza di reato, ma quantomeno denunciare, affinché resti sotto osservazione ogni volta venga intercettato dalle forze dell’ordine. Il brillante non è però stato recuperato, probabilmente ricettato sul mercato nero subito dopo il furto di novembre.

di Francesco Dondi LA GAZZETTA DI MODENA

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CILENTO NEWS AGROPOLI Sicurezza di alunni e pedoni Il Comune cambia la viabilità

7 Aprile 2017, 08:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CILENTO NEWS AGROPOLI Sicurezza di alunni e pedoni Il Comune cambia la viabilità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  AGROPOLI. Nuove disposizioni in materia di viabilità nei pressi di due istituti scolastici di Agropoli, il Liceo Scientifico “Gatto” di via Alighieri e le scuole elementari “Landolfi”. In particolare, il comandante della polizia municipale ha disposto di invertire la segnaletica esistente, posta in prossimità dei due varchi del parcheggio del Liceo «in modo da consentire l’ingresso al parcheggio dal lato più lontano alla strada e, viceversa, l’uscita dal lato più vicino a via Scarpa». È stato inoltre istituito il limite di velocità a 10 km l’ora. A breve verranno predisposti sistemi di rallentamento ad effetto acustico, con l’irruvidimento della pavimentazione stradale e l’applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza. Stessi accorgimenti saranno adottati anche nei pressi di viale della Repubblica, con limite di velocità a 10 km l’ora e segnaletica per indicare la prossimità della scuola elementare e l’uscita degli alunni. Sarà rifatta anche la segnaletica di direzione, essendo il viale a senso unico.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FISCIANO Meningite all'Università: ricoverata studentessa 21enne

7 Aprile 2017, 08:48am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FISCIANO Meningite all'Università: ricoverata studentessa 21enne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FISCIANO. Indagine epidemiologica disposta dall’Asl presso il campus di Fisciano. Una studentessa del terzo anno del corso di laurea in Beni culturali e discipline delle arti e dello spettacolo è stata ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli per sospetta meningite meningococcica. La studentessa ha frequentato le aule del campus dal 27 marzo al 5 aprile per seguire i corsi nelle aule 16,11 e 20 del Dipartimento di scienze dei beni culturali. Il 3 aprile ha frequentato l’aula informatica della biblioteca umanistica e il 31 marzo un corso con i compagni di diversi plessi museali di Salerno.Il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Domenico Della Porta, ha comunicato che la situazione è sotto controllo e i locali sono stati aerati ed è stata avviata la profilassi. Il direttore del Dipartimento di Epidemiologia dell’Asl, Maria Grazia Panico, ha invece disposto che tutti coloro che sono stati presenti negli ambienti frequentati dalla studentessa dovranno rivolgersi al proprio medico di base per la prescrizione della dovuta profilassi antibiotica. Pare che la studentessa provenisse da Avellino ma sembra sia di origine partenopea.

LA CITTA DI SALERNO

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: travestiti da netturbini, Carabinieri incastrano due specialisti in truffe agli anziani

7 Aprile 2017, 08:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano: travestiti da netturbini, Carabinieri incastrano due specialisti in truffe agli anziani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si erano presentati come finti spedizionieri Antonio Ascione, 55enne, e V.B, 17 anni, entrambi napoletani, che ieri a Positano hanno raggirato un'anziana 85enne che, ignara di tutto, credeva di aver avuto contatti telefonici con la nipote, sborsando ben 3500 euro in contante nelle mani dei due truffatori.
I Carabinieri, fingendosi netturbini, avevano cominciato a pedinare quei due da Vico Equense, giungendo fin nella perla della Divina.
Quando uno dei due militari, lungo la Statale Amalfitana, ha notato Ascione e il suo complice a bordo della loro auto in sosta a margine carreggiata è scattato l'intervento. Per i due furfanti, intenti a contare un rotolo di banconote da 50 euro, sono scattate le manette.L'operazione è stata condotta dalle stazioni dell'Arma di Vico Equense e Positano che hanno provveduto a restituire alla vittima la somma truffata.
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, manifestazione in difesa dell'Ospedale: «La salute è un nostro diritto, non un privilegio»

7 Aprile 2017, 08:38am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, manifestazione in difesa dell'Ospedale: «La salute è un nostro diritto, non un privilegio»
COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, manifestazione in difesa dell'Ospedale: «La salute è un nostro diritto, non un privilegio»
COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, manifestazione in difesa dell'Ospedale: «La salute è un nostro diritto, non un privilegio»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Circa 150 persone hanno partecipato, ieri pomeriggio, ad Amalfi, alla manifestazione di protesta contro il depotenziamento del Presidio Ospedaliero di Castiglione di Ravello. Un numero esiguo rispetto a quello prospettato, che lascia pensare che la vicenda dell'unico Ospedale in Costa d'Amalfi non abbia fatto breccia nei cuori della popolazione.
Dopo le testimonianze di alcune persone che hanno avuto esperienze negative (o positive) con il Presidio di Castiglione, Andrea Cretella, presidente del comitato locale del Tribunale del Malato, ha preso parola, illustrando le vicende e la situazione attuale dell'Ospedale ai cittadini accorsi in Piazza Municipio per protestare, «i soliti quattro gatti, contro le circa 33mila persone che popolano la Costiera». Il Vescovado, comunque, ha girato una Diretta Facebook per consentire di seguire la manifestazione a chi non ha potuto partecipare di persona (guarda i due video in basso).
«Castiglione di Ravello non si sa se è Ospedale, se è Pronto Soccorso, se è ambulatorio. Ogni giorno tolgono e mettono servizi», ha detto Cretella, in una sintesi efficace, per far meglio comprendere agli astanti la gravità dei provvedimenti della Direzione Sanitaria Aziendale dell'Ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno. Che il Governatore De Luca, incalzato dal crescente clima di malcontento, abbia deciso che dovesse essere annullato l'ultimo provvedimento di Cantone e mantenuta l'organizzazione precedente ad esso, per Cretella è soltanto motivo di strategia politica e non deve rasserenare i cittadini della Costiera Amalfitana.
La situazione dell'Ospedale prima della soppressione della cardiologia notturna, spiega, non era comunque delle più rosee. Eppure, «il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione Italiana, non deve essere un privilegio ricevere l'adeguata assistenza. Stiamo parlando della Costiera Amalfitana, non del Burundi», esclama con vigore. Nonostante la delibera di riconoscimento di ospedale "in zona disagiata", però, «la sala operatoria è chiusa [...], non abbiamo l'ambulanza di tipo A con rianimatore a bordo [...], di notte i pazienti devono essere mandati negli altri ospedali».
Quindi - a conferma della situazione descritta - chiama all'appello i medici presenti, che per un fatto squisitamente deontologico e professionale, hanno deciso di non prendere parte alla discussione. Al rifiuto non si scompone, anzi ricorda quanto sia stato importante, in molte situazioni, l'intervento dei medici, che - contro le varie indisponibilità di mezzi - hanno sempre dato il massimo per il bene dei pazienti.
Dopo aver caldeggiato la necessità del funzionamento della chirurgia d'urgenza, per essere in grado di fronteggiare qualsiasi emergenza, Cretella conclude promettendo di tenere aggiornati i cittadini costieri, «con un comunicato, su come si procederà per questa situazione. In qualità di rappresentanti dei cittadini - annuncia -, noi andremo ad incontrare la Direzione Generale».
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. RICETTE LA PASTIERA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Aprile 2017, 08:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE LA PASTIERA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA La pastiera rappresenta il simbolo della produzione dolciaria Pasquale di Napoli e della Campania.

All’antica Pasticceria Pansa di Amalfi è stata ribattezzata “La pastiera del Presidente” in seguito a una sortita amalfitana del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi il quale, ricevendola in dono dai fratelli Andrea e Nicola Pansa, rivelò di averla assaggiata per la prima volta proprio presso la storica pasticceria amalfitana, cinquant’anni prima, durante il suo servizio di leva in Campania.

La ricetta della pastiera dei Pansa è sempre la stesa dal 1830, tramandata da cinque generazioni.

 

Per una dose di 4 pastiere da kg 1,2

Pasta frolla

500 gr. farina 00

250 gr. zucchero

250 gr. burro

3 uova intere

2 tuorli

Ripieno

kg 1 grano

kg 1 ricotta fresca

800 gr. Zucchero

15 uova intere

400 gr. crema pasticcera

400 gr. scorzette di arancia

2 arance grattugiate

½ cucchiaino di cannella in polvere

Si comincia col cuocere 250 gr. di grano in 1,5 litri di acqua, setacciamo attentamente la ricotta per raffinarla al punto giusto, successivamente si incorpora allo zucchero. Parallelamente si dà il via alla preparazione della pasta frolla. Entrambi i composti preparati vanno conservati una notte in frigorifero in vista della lavorazione del giorno successivo.

Esaurita questa fase di anteprima, il mattino seguente si aggiungano al composto di zucchero e ricotta il grano precedentemente cotto. Progressivamente si accorpi la crema pasticcera, le scorzette di arancia e la polvere di cannella.

Bisognerà assicurarsi di amalgamare adeguatamente tutti gli ingredienti man mano che si aggiungono alla ricetta per favorirne una buona emulsione.

Successivamente si incorporano al composto le 15 uova precedentemente battute.

Completate queste operazioni, foderare le tortiere da un diametro di 26 centimetri di pasta frolla e in esse versare attentamente il composto; il lavoro si completa aggiungendo le tradizionali striscette di pasta frolla.

Pronti per la cottura!

Infornare le pastiere per un'ora ad una temperatura di 180 gradi.

Ultimo piccolo suggerimento: una volta sfornate lasciare riposare le vostre pastiere per almeno 36 ore, la degustazione vi lascerà ancora più soddisfatti in quanto il bouquet straordinario di profumi e aromi del dolce avrà i tempi giusti per manifestare tutto il suo potenziale.

Una Pasqua buona a tutti!

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO OMICIDIO FANELLA, ASSOLTI TUTTI I PRESUNTI MANDANTI: "NON HANNO COMMESSO IL FATTO"

7 Aprile 2017, 08:31am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO OMICIDIO FANELLA, ASSOLTI TUTTI I PRESUNTI MANDANTI: "NON HANNO COMMESSO IL FATTO"
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Assolti per non aver commesso il fatto. Questo l'esito del processo nei confronti dei 4 presunti mandanti dell'omicidio di Silvio Fanella, il broker ritenuto vicino all'imprenditore Gennaro Mokbel freddato, nel 2014, davanti a casa sua da un commando.  Scagionati da tutte le accuse, seppur alcuni con formula piena e altri con quella dubitativa, gli imputati Manlio Denaro, Emanuele Macchi di Cellere, Gabriele Donnini e Carlo Italo Casoli. Nella stessa udienza la corte d'assise di Roma, presieduta dal giudice Anna Argento, ha anche revocato la misura coercitiva a carico di Denaro e Macchi disponendo la loro immediata scarcerazione se non detenuti per altra causa. Salate, invece, erano state le richieste di condanna formulate nella scorsa udienza dai magistrati di piazzale Clodio: 20 anni, senza la concessione delle attenuanti, per Denaro e Macchi, entrambi accusati di omicidio; 3 anni e 4 mesi per il solo tentativo di sequestro contestato sia a Donnini che Casoli (per i quali era stata sollecitata l'assoluzione dall'accusa di concorso in omicidio).  La vicenda risale al 3 luglio del 2014 quando il presunto tesoriere di Gennaro Mokbel viene raggiunto, nella sua casa alla Camilluccia, da un commando di finti finanzieri. Un gruppo armato intenzionato, secondo l'accusa, a mettere in atto un sequestro di persona ai danni del broker per farsi rivelare il luogo in cui teneva nascosti diamanti e denaro di provenienza illecita. Il rapimento, però, prendeva una piega inaspettata e quello che doveva essere un rapido e indolore blitz si trasformava in un conflitto a fuoco.  Tragiche le conseguenze dell'assalto: Fanella restava a terra senza vita e il gruppo era costretto ad una rocambolesca fuga. Pochi giorni dopo, indagando sullo scontro a fuoco, gli inquirenti riuscivano a rinvenire parte del tesoro che il broker aveva celato all'interno di una sua casa di campagna. Per l'omicidio, in altri processi, sono stati condannati gli altri componenti del commando.
 
di Davide Manlio Ruffolo LEGGO.IT

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SEZ. VARIE NEWS "LA VESPA È UN'OPERA DI DESIGN, NO ALLE IMITAZIONI". SENTENZA STORICA A TORINO

7 Aprile 2017, 08:25am

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SEZ. VARIE NEWS "LA VESPA È UN'OPERA DI DESIGN, NO ALLE IMITAZIONI". SENTENZA STORICA A TORINO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Vespa vince la sua battaglia. Nessuna imitazione può essere commercializzata in Italia. A pochi giorni di distanza dalle minacce del presidente Usa Donald Trump di imporre dazi commerciali su una serie di prodotti europei, tra cui la Vespa, è arrivata oggi, e per la prima volta da un tribunale italiano, una sentenza storica per quel modello a due ruote simbolo del 'made in Italy', della rinascita nel Dopoguerra, della 'Dolce Vita' e che continua ad essere riconosciuto nel mondo. La sua forma, infatti, come hanno stabilito i giudici di Torino, è un'opera di design industriale tutelata dalla legge sul diritto d'autore e nessun 'clone' può essere commercializzato in Italia. Il gruppo italiano ha accolto con favore la notizia della sentenza, che «conclude positivamente una vicenda cominciata al salone Eicma nel 2013». La decisione del Tribunale di Torino è stata depositata oggi al termine di una causa civile che si è tenuta davanti al collegio della sezione specializzata in materia di impresa, presieduto da Silvia Vitrò. Una causa che era scaturita da un procedimento d'urgenza avviato dalla Piaggio, rappresentata dal professore Giuseppe Sena e dall'avvocato Vincenzo Urso dello studio legale Sena e Tarchini, nei confronti di una società cinese, la Zhejiang Zhongneng Industry Group, che produce un modello chiamato 'Ves' che anche nel nome, dunque, ricorda la Vespa. È stata, a sua volta, l'azienda cinese ad agire contro Piaggio per chiedere, in sostanza, che venisse accertato che quel loro modello non era un 'clone' della Vespa, ma il gruppo italiano, come tutta risposta, ha fatto valere in prima battuta il diritto di forma su un modello specifico, la Vespa LX del 2005, e poi anche su tutte le linee prodotte dal 1948 fino ad oggi. Così i giudici hanno stabilito che la forma della Vespa è un'opera che rientra nelle tutele dell'articolo 2 (comma 10) della legge sul diritto d'autore. Una norma che protegge quelle «opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico». Malgrado la Vespa sia di per sé così riconoscibile e 'senza pari', nei suoi 70 anni di vita, nessun Tribunale aveva mai stabilito che si trattasse di un'opera che va protetta dalle imitazioni. Il Tribunale torinese ha vietato, dunque, alla società cinese di commercializzare 'Ves' in Italia.

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS LO YACHT "INVADE" LA STRADA A NAPOLI E SCOPPIA IL CAOS: ECCO COSA E' SUCCESSO VIDEO

7 Aprile 2017, 08:19am

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CAMPANIA NEWS  LO YACHT "INVADE" LA STRADA A NAPOLI E SCOPPIA IL CAOS: ECCO COSA E' SUCCESSO VIDEO

INSERITO DA MORENA MOTTA L'estate è praticamente arrivata e, con lei, i natanti che come ogni anno abbandonano in tutta fretta i cantieri dove sono stati a riposo nei mesi freddi e raggiungono nuovamente le darsene della costa. Un'operazione, quest'ultima, non proprio indolore visto che trasportare una barca, di qualsiasi dimensione essa sia, significa caricarla dal cantiere su un mezzo a motore, raggiungere la meta prescelta e, soprattutto, adagiarla in acqua.  Proprio quest'ultima fase, purtroppo, avviene il più delle volte nella completa inosservanza delle regole sia ufficiali che di buon gusto, con il risultato che spesso e volentieri queste operazioni avvengono in pieno giorno pur trovandosi in prossimità di luoghi trafficati. E' il caso, ad esempio, dello yacht immortalato in questo video che per raggiungere il suo posto barca a Mergellina ha letteralmente bloccato via Caracciolo poco prima dell'ora di pranzo. Una trappola mortale per i malcapitati che, una volta arrivati all'altezza degli aliscafi per le isole del Golfo, non ptevano far altro che attendere la fine della manovra del tir, ovviamente lentissima visto la delicatezza dell'operazione ed il valore dell'oggetto.

di Cristina Cennamo con video di Renato Esposito LEGGO.IT

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Auto si ribalta, pauroso incidente in penisola sorrentina

7 Aprile 2017, 01:12am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Auto si ribalta, pauroso incidente in penisola sorrentina

INSERITO DA MORENA MOTTA Sant'Agnello - Panico a Sant'Agnello dove, poco fa, un' automobile che percorreva viale dei Pini in direzione Sorrento si è ribaltata. Sul posto si sono precipitati carabinieri e polizia per accertare la dinamica dei fatti e verificare la presenza di feriti. L'incidente sta avendo notevoli ripercussioni sulla mobilità in penisola sorrentina: lunghe file si registrano sia in direzione Napoli sia verso Sorrento. A complicare la situazione i concomitanti lavori di rifacimento del manto stradale proprio tra Sant'Agnello e Sorrento.

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

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