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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE' TIRRENI Vivono in un tugurio da ventisette anni: «Ora dateci una casa»

3 Aprile 2017, 08:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE' TIRRENI Vivono in un tugurio da ventisette anni: «Ora dateci una casa»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI. Costretti dalle difficoltà della vita ad abitare, da ben ventisette anni, in un appartamento monolocale ricavato in un sottoscala di via Sante di Marino, a Sant’Arcangelo. Una stanza e poco più, con bagno e cucina piazzati nello stesso cubicolo.

Muffa e infiltrazioni alle pareti, un letto-armadio che scricchiola e spaventa chi in quei trenta metri quadri scarsi di spazio ci è nato e cresciuto. Da cinque anni la famiglia Senatore (papà Pietro allettato, mamma Antonietta casalinga e pilastro di casa, Francesco studente alle prese con tante difficoltà) ha fatto formale richiesta all’amministrazione per poter ricevere un alloggio popolare ma nessuna risposta è mai pervenuta. L’abitazione dove alloggia adesso la famiglia Senatore doveva essere una sistemazione temporanea, messa a disposizione per la signora Antonietta dai parenti che erano riusciti ad arrangiare con bagno letto e cucinino il sottoscala di una casa più ampia. Tuttavia, dopo il matrimonio, le difficoltà economiche e quelle familiari, poi un incidente sul lavoro, hanno prolungato quella permanenza che è diventata definitiva. Tanta dignità negli occhi, un sorriso che non tramonta e nessun rancore nelle parole della famiglia Senatore nonostante le spalle siano piegate sotto il peso di anni di difficoltà e sacrifici. Pietro, ex muratore, vive praticamente allettato da dieci anni. Nel 2007 cadde da un’impalcatura mentre lavorava e l’indisponibilità economica per le effettuare cure appropriate gli ha causato oggi un problema di mobilità ad entrambe le anche. Solo due anni fa si è finalmente visto riconoscere la pensione per invalidità: mensilmente Pietro percepisce 290 euro e con quei soldi provvede al fabbisogno di una moglie e di un figlio. Antonietta, casalinga, ex operaia in una fabbrica tessile, fa su e giù tutti i giorni per la ripida via Sante di Marino per un po’ di spesa e qualche commissione, accudisce figlio e marito e riesce a farsi aiutare dalla sorella per il bucato, visto che in casa la lavatrice non ci entra. È proprio dalla voce di Antonietta che parte l’appello all’amministrazione. «Non possiamo più andare avanti così – racconta la donna – abbiamo bisogno di un aiuto, di una casa dove poter vivere. La situazione con Francesco, che soffre di epilessia e che per anni abbiamo tenuto in una casa famiglia, e con mio marito a letto è diventata davvero troppo difficile». A pagare il prezzo di vivere in uno spazio così ridotto e tra tante difficoltà è proprio Francesco che, nonostante le crisi che lo attanagliano, sta cercando a denti stretti di ritagliarsi un futuro. Studia beni culturali all’università di Salerno e ha anche pubblicato una raccolta di poesie, scritte negli anni in cui era ospitato in una casa famiglia.

«Sono stato in una casa famiglia dai 16 ai 21 anni, poi non mi hanno più potuto tenere – spiega Francesco –. Lì riuscivo a studiare, avevo la mia stanza, e potevo scrivere le mie poesie. Qui è tutto più difficile, dormo in un armadio-letto con la paura che

 

possa cadermi addosso all’improvviso perché scricchiola per l’umidità e il peso degli abiti, e da un anno non riesco più a dare esami. Sono affezionato a questa casa, ci sono nato e cresciuto, vorrei solo una camera tutta per me».

 

Giuseppe Ferrara LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia sull'Ofantina, muore 42enne di Baronissi

3 Aprile 2017, 08:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Tragedia sull'Ofantina, muore 42enne di Baronissi

inserito da Michele Pappacoda BARONISSI. Tragedia ieri mattina sull'Ofantina, dove al chilomentro 314 + 500 nel territorio tra Parolise e Salza, il centauro Roberto Apicella, 42enne di Baronissi, ha perso la vita schiantandosi con la sua moto contro un guard rail. L'incidente ha coinvolto un gruppo di motociclisti, che erano diretti all'Altopiano del Laceno per una domenica di svago. All'altezza del bivio di Parolise, il centauro avrebbe perso il controllo della sua moto andando a sbattere violentemente contro il guardrail. Nello schianto contro il guardrail l'uomo avrebbe perso una gamba. Ancora da chiarire la dinamica esatta dell'incidente. Sul posto sono giunti la polizia e i carabinieri del distaccamento di Montella a supporto. Inutili i soccorsi dei sanitari. L'uomo è morto sul colpo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CATANIA, UCCIDE A COLTELLATE IN CASA LA CONVIVENTE E SI COSTITUISCE

3 Aprile 2017, 08:26am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CATANIA, UCCIDE A COLTELLATE IN CASA LA CONVIVENTE E SI COSTITUISCE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA - Femminicidio la notte scorsa a Caltagirone, nel Catanese: un 53nne, Salvatore Pirronello, ha accoltellato la convivente, Patrizia Formica, di 47, e poi si è costituito nella caserma dei carabinieri confessando il delitto. Non si conosce ancora il movente, lui avrebbe detto di essere stato colto da un raptus omicida. Il delitto è avvenuto nella loro casa in zona popolosa della città dove vivevano da soli.

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS VOLTERRA, IL PICCOLO AUGUSTO SALVO DALLA FOLLIA DEL PADRE: "PER FAVORE AIUTATEMI"

3 Aprile 2017, 08:22am

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CAMPANIA NEWS VOLTERRA, IL PICCOLO AUGUSTO SALVO DALLA FOLLIA DEL PADRE: "PER FAVORE AIUTATEMI"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Augusto ha cercato di salvare il papà, che invece gli voleva togliere la vita. Quando si è reso conto che suo padre non si muoveva più, è sceso dalla quella camera a gas che era diventata l’auto, e anche se semistordito ha avuto la forze di correre a perdifiato, in un ambiente che non conosceva, fino alla prima abitazione dove ha chiesto a chi ha aperto la porta di casa: «Per favore aiutatemi. E venite ad aiutare anche il mio papà». Il racconto in presa diretta della tragedia di Montecatini Val di Cecina, nel Volterrano, è Antonio Capone, zio del bambino che sabato è stato portato via dal padre all’uscita dalla scuola ad Afragola, e invece di andare allo zoo, è stato scaraventato in una tragedia di cui porta già i segni. Un dramma che forse capirà solo tra qualche anno. 

Augusto, otto anni, è in un letto dell’ospedale di Pontedera, circondato dall’amore della mamma, Marilena Capone, una donna minuta che, ora, dopo il grande terrore di perdere il figlio, sembra ancora più piccola, logorata dalla notte più lunga della sua vita trascorsa nell’appartamento di via Sanfelice ad Afragola, nell’attesa che il telefono squillasse. Sperava che all’altro capo dell’apparecchio, qualcuno le annunciasse la fine di un incubo grandissimo, attraversato da un mulinello di pensieri che trafiggono come lame. Angoscia pesante come un macigno. Fino a quando in via Sanfelice è sorta un’alba livida, gravida di nuvole spinte dal libeccio che taglia il respiro. Ma poi quel silenzio opprimente è stato rotto dallo squilli del telefono che ha accelerato i battiti del cuore della mamma di Augusto. La donna ha trovato la forza di rispondere. Erano i carabinieri di Pontedera, che come insolite cicogne, di fatto, le riportavano il figlio scomparso. Poche parole che hanno cancellato di botto angoscia, terrore, disperazione.  Marilena Capone, che di lavoro fa il dottore commercialista ad Afragola, una professione di famiglia, una dinastia iniziata dal padre, morto qualche anno fa, e continuata anche dal fratello Antonio Capone, in fretta e furia ha preparato un borsone per Augusto, ed è salita nell’auto del fratello. Accudita dalla moglie di Antonio ha iniziato il viaggio più “bello” della sua vita. Poche ore per mangiarsi quei cinquecento chilometri, ma sembravano quelli tra la terra e la luna. Per arrivare finalmente presso l’ospedale di Pontedera, dove è ancora ricoverato in osservazione il piccolo Augusto, che nelle primissime ore del pomeriggio è stato raggiunto anche dallo zio Giancarlo. 

di Marco Di Caterino LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BARISTA UCCISO, È CACCIA ALL'ASSASSINO: SI CERCA UN EX MILITARE DELL'EST

3 Aprile 2017, 08:16am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È un'ipotesi che possa essere la stessa persona che ha assassinato il barista con una pistola 9x21 rapinata la sera del 29 marzo a Consandolo (Ferrara) ad una guardia giurata, dopo aver sparato alcuni colpi col fucile che aveva anche sabato, quando è entrato nel bar di Budrio per rapinare il titolare. 

Ci sono poi testimonianze di cittadini che nei giorni scorsi hanno notato una persona con un fucile a tracolla e un giubbotto militare, che girava in bicicletta nelle zone di pianura al confine tra le province di Bologna e Ferrara.

Qualcuno aveva pensato ad un cacciatore, ma ora non si esclude che possa essere il killer.

LEGGO.IT

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MONZA BRIANZA NEWS Cesano, omicidio Molteni: chieste le condanne In totale la richiesta ammonta a 44 anni

3 Aprile 2017, 08:16am

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Cesano, omicidio Molteni: chieste le condanne  3
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
L'architetto Alfio Molteni

Vent'anni di carcere per il sevesino Luigi Rugolo, 16 anni per il cesanese Michele Crisopulli e 8 per l'altro cesanese Giuseppe De Martino. E’ questo quello che hanno chiesto i pm per i tre accusati di aver partecipato, con diversi ruoli, all’omicidio dell’architetto Alfio Molteni, il 14 ottobre 2015.

Crisopulli è accusato di omicidio volontario, porto abusivo di arma da fuoco, rapina, furto e incendio (dell’auto del figlio della vittima, usata per scappare), De Martino è a giudizio per i reati di stalking e di incendio e Rugolo come intermediario dei presunti mandanti, l’ex moglie di Molteni, Daniela Rho e il suo amante, il commercialista Alberto Brivio.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Macherio - Prostituita e protettore finiscono in manette

3 Aprile 2017, 08:13am

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Macherio - Prostituita e protettore finiscono in manette
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Macherio - Prostituita e protettore finiscono in manette

Una prostituta albanese e il suo protettore sono stati arrestati dai Carabinieri di Biassono presso l'abitazione di un cliente.

Sono accusati di tentata estorsione in concorso nei confronti di un macheriese di 35 anni che ha rifiutato la prestazione dopo un incontro concordato sul web.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO CENNI STORICI SULL'AUTISMO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

3 Aprile 2017, 00:30am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO CENNI STORICI SULL'AUTISMO DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  L'autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell'interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d'interessi e comportamenti ripetitivi.I genitori di solito notano i primi segni entro i due anni di vita del bambino e la diagnosi certa spesso può essere fatta entro i trenta mesi di vita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione, divise tra cause neurobiologiche costituzionali e psicoambientali acquisite.

Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente e unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare più correttamente di Disturbi dello Spettro Autistico (DSA o, in inglese, ASD, Autistic Spectrum Disorders), comprendendo tutta una serie di patologie o sindromi aventi come denominatore comune le suddette caratteristiche comportamentali, sebbene a vari gradi o livelli di intensità.

 

A livello di classificazione nosografica, nel DSM-IV è considerato rientrare nella categoria clinica dei disturbi pervasivi dello sviluppo, cui appartengono, fra le varie altre sindromi, anche la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett e il disturbo disintegrativo dell'infanzia.

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GIORNALINO DELL'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO RIFLESSIONI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

3 Aprile 2017, 00:30am

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GIORNALINO DELL'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO RIFLESSIONI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

Io comincio così:

A chi lascia indietro il passato,
A chi pensa il presente e futuro migliore..
Noi siamo a decidere
Ciò che vogliamo fare
Segui il tuo istinto
Non ti sbaglierai...
Buongiorno a tutti, sereno fine settimana.
Medito: la vita è bella vivila

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VELASCA E VIMERCATE NEWS Burago: si fingono volontari e raggirano un'anziana

3 Aprile 2017, 00:25am

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Si fingono volontari e raggirano un'anziana
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Si fingono volontari e raggirano un'anziana

Si presentano come volontari della Caritas, ma in realtà sono dei truffatori a caccia di preziosi.

Questo l'ultimo stratagemma ideato da alcuni malintenzionati che lo scorso venerdì hanno cercato di raggirare alcuni anziani. A farne le spese è stata una signora residente in piazza Matteotti, convinta dai sedicenti volontari ad aprire la porta di casa per farli entrare. Una volta dentro hanno tentato di vendere una collanina di poco valore alla donna ma, con la scusa di fargliela provare, le hanno sfilato quella di valore che già portava al collo.

Subito è scattato l'allarme da parte dei vicini che avevano saputo dell'accaduto, allertando le Forze dell'ordine e i responsabili della stessa Caritas, che si sono affrettati a chiarire come non ci fosse nessuno dei loro volontari impegnato in attività porta a porta e che in realtà, quelli in azione, altro non erano che truffatori senza scrupoli.

Anche gli agenti di Polizia locale hanno diramato tramite il sito del Comune una comunicazione ufficiale diretta specialmente agli anziani, raccomandando di prestare molta attenzione.

IL GIORNALE DI MONZA

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